Live

Guerra Ucraina - Russia, le news dell’11 luglio

Il Cremlino attacca la Nato: “Vuole sopprimere la Russia, risponderemo” Putin: “A ottobre Xi in Russia per il summit dei Brics”
1 minuti di lettura

Segui la diretta della guerra in Ucraina del 12 luglio

A margine del vertice Nato a Washington, i ministri della Difesa di Italia, Francia, Polonia e Germania hanno firmato un accordo per lo sviluppo di missili a lunga gittata. Intanto, dopo lo stanziamento di 40 miliardi di aiuti militari concessi dall’Alleanza atlantica a Kiev, il Cremlino attacca: “La Nato vuole sopprimere, cancellare la Russia, è un serio problema di sicurezza. L’Alleanza rappresenta una minaccia, risponderemo”. Mosca rivela così di non aver gradito la fornitura all’Ucraina di F-16 da parte dei Paesi Nato, né lo shcieramento dei missili americani a lungo raggio in Germania. Il New York Times rivela che dopo il summit oggi il presidente ungherese Viktor Orbán incontrerà Trump nella sua residenza in Florida. E Putin annuncia che a ottobre il leader cinese Xi Jinping sarà in Russia per il summit dei Brics.

Zelensky: “L’Ucraina è vicina all’ingresso nell’Alleanza”

"Sono convinto che l'Ucraina è vicina all'ingresso nella Nato. Il prossimo passo sarà l'invito formale e poi la piena membership". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di una conferenza stampa durante il vertice Nato in corso a Washington.

Zelensky: “Alleati devono togliere i limiti agli attacchi in Russia”

"Se vogliamo vincere abbiamo bisogno che i nostri partner eliminino tutte le restrizioni" sugli attacchi con le loro armi in territorio russo. Lo ha detto Volodymyr Zelensky a Washington.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) US-NATO-SUMMIT-DIPLOMACY]]

Navalny, la moglie Yulia: “Putin lo ha ucciso e sarei io la terrorista”

"Lui ha ucciso suo marito, ha registrato sua moglie come una terrorista, tipico di Putin". Così ha reagito Yulia Navalnaya alla notizia di essere stata ufficialmente inserita nella lista russa dei terroristi. La moglie di Alexei Navalny, morto in una colonia penale lo scorso febbraio, vive in esilio e porta avanti la battaglia del marito contro il leader del Cremlino.

Media: capo di Rheinmetall nel mirino del complotto russo

Sarebbe stato il capo della tedesca Rheinmetall, Armin Papperger, 61 anni, l'obiettivo del complotto russo sventato dai servizi segreti americani. È quanto scrive la Bild, citando la Cnn. Si tratta infatti del colosso tedesco che produce veicoli militari e munizioni per gli ucraini. Stando alla fonte citata dalla tv americana, ci sarebbero anche altri leader dell'industria delle armi europee nella lista della morte di Putin. Il piano per eliminare Papperger era però piuttosto avanzato.

(reuters)

Mosca: “Daremo risposta militare ai missili Usa in Germania”

"La natura della nostra risposta" ai piani per lo schieramento di missili Usa in Germania "sarà determinata in modo calmo e in modo professionale. Al di là di ogni dubbio, l'esercito ha già preso nota" e "formuleremo innanzitutto una risposta militare a questo nuovo gioco senza ansia ed emozioni". Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov citato da Interfax.

Yermak: “Soddisfatti per l’esito del vertice Nato”

Andryi Yermak, consigliere presidenziale ucraino, ha espresso la soddisfazione del suo paese per l'esito del vertice a Washington. L'invasione russa dell'Ucraina è stata al centro dell'agenda del vertice di ieri, con la definizione del "percorso irreversibile" verso la futura adesione dell'Ucraina. I membri della Nato hanno inoltre impegnato 40 miliardi di euro in aiuti all'Ucraina per il prossimo anno, tra cui jet da combattimento F-16 e supporto alla difesa aerea. Il "prossimo passo", ha affermato Yermak, dovrebbe essere l'invito all'Ucraina a entrare nella Nato.

La stampa tedesca: Germania e Italia vogliono sviluppare un missile con una gittata di oltre mille chilometri

Germania, Francia, Italia e Polonia vogliono sviluppare un'arma difensiva con una gittata di oltre mille chilometri. I missili potrebbero raggiungere obiettivi russi dal suolo tedesco. Lo scrive la Frankfurter Allgemeine Zeitung, che cita proprie fonti con un articolo da Washington. Il quotidiano tedesco è rilanciato anche dall'agenzia russa Ria Novosti. Secondo l'articolo, a margine del vertice della Nato a Washington , i ministri della Difesa dei quattro Paesi hanno firmato una dichiarazione di intenti per lo sviluppo di armi ad alta precisione a lungo raggio. Finora il documento contiene solo linee guida generali.

Usa e partner Nato Indo-Pacifico condannano Russia e Cina

Nel loro incontro a margine del summit Nato, Joe Biden, il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol, il premier giapponese Kishida Fumio, il premier neozelandese Christopher Luxon e il vicepremier australiano Richard Marles "hanno condannato fermamente la guerra della Russia contro l'Ucraina" e "i trasferimenti illegali di armi dalla Cina alla Russia". Inoltre hanno "espresso grave preoccupazione per la crescente cooperazione militare ed economica" tra Mosca e Pyongyang". I leader hanno anche discusso "delle comuni preoccupazioni sul sostegno della Cina alla base industriale della difesa russa". Lo riferisce la Casa Bianca.I leader, informa la Casa Bianca, hanno discusso della crescente connessione tra la sicurezza euro-atlantica e quella indo-pacifica, sottolineando che le sfide in una regione hanno conseguenze sull'altra. I leader "hanno condannato fermamente la guerra della Russia contro l'Ucraina e si sono impegnati a continuare a sostenere l'Ucraina nella sua autodifesa". Inoltre hanno "condannato fermamente i trasferimenti illegali di armi dalla Cina alla Russia, che minano la pace e la stabilità sia nella regione indo-pacifica che in quella euro-atlantica". E "hanno espresso grave preoccupazione per la crescente cooperazione militare ed economica" tra Mosca e Pyongyang, "che viola molteplici risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite".
I leader hanno anche discusso "delle comuni preoccupazioni sul sostegno della Repubblica popolare cinese alla base industriale della difesa russa". Il presidente Usa "ha accolto con favore il coraggioso sostegno all'Ucraina offerto da ciascuno dei partner indo-pacifici della Nato". e "i crescenti contributi dei partner della Nato nell'Indo-Pacifico alla sicurezza globale, compresi i loro investimenti nella difesa, il sostegno all'Ucraina e una forte leadership nell'Indo-Pacifico". I leader "hanno accolto con favore i quattro nuovi progetti faro tra la Nato e i suoi partner nell'area indo-pacifica, incentrati sul sostegno all'Ucraina; sulla cyber difesa; sullo scambio di informazioni sulle sfide poste dalla disinformazione; e sull' intelligenza artificiale.

Zelensky: “Siglato un accordo di sicurezza con la Romania”

"Insieme al presidente rumeno Klaus Iohannis a Washington abbiamo firmato un accordo di sicurezza tra i nostri due Paesi". Lo ha annunciato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Abbiamo stabilito punti specifici di cooperazione per rafforzare la sicurezza nella regione del Mar Nero. L'Ucraina riceverà il sistema Patriot e il sostegno alla nostra industria della difesa dalla Romania. Inoltre, la Romania, insieme ai nostri partner, sosterrà il centro di addestramento F-16 per i piloti ucraini. Sono grato per ogni espressione di solidarietà con il nostro Paese e il nostro popolo".

La Norvegia stanzia altri 94 milioni di aiuti per l’Ucraina

La Norvegia sta stanziando un ulteriore miliardo di corone norvegesi (circa 94 milioni di dollari) per i sistemi di difesa aerea dell'Ucraina. Lo rende noto il governo norvegese. La notizia è confermata dalla Pravda ucraina. "Gli ucraini hanno bisogno di una difesa aerea più forte per proteggere la popolazione dalle bombe e dai missili russi", ha commentato la decisione il primo ministro Jonas Gahr Stre. "I brutali attacchi a cui abbiamo assistito la scorsa settimana mostrano perché è così importante per gli ucraini avere una maggiore protezione contro gli attacchi aerei russi. In collaborazione con la Germania, la Norvegia trasferira' una moderna batteria di difesa aerea Iris-T in Ucraina questo autunno", ha detto il primo ministro Stre.

Cnn: sventato complotto russo contro manager di un’azienda tedesca che produce armi per Kiev

Gli Stati Uniti e la Germania hanno sventato un complotto della Russia per uccidere l'amministratore delegato di una società tedesca che produce e invia armi all'Ucraina. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali il complotto è uno dei tanti piani della Russia per assassinare manager dell'industria della difesa che sostengono Kiev in Europa.

Nato, accordo tra Romania, Bulgaria e Grecia sui movimenti transfrontalieri delle truppe

La Romania, la Bulgaria e la Grecia hanno firmato oggi un accordo per consentire un rapido movimento transfrontaliero di truppe e armi verso il fianco orientale della Nato. Ad annunciarlo è stato il ministero della Difesa rumeno. L'obiettivo è "ottimizzare i corridoi di trasporto per rispondere alle esigenze di mobilità militare creando linee di rifornimento stradali e ferroviarie tra gli Stati partecipanti, riducendo la burocrazia in tempo di pace e massimizzando l'efficienza in caso di situazioni di emergenza", ha dichiarato il ministero rumeno. I tre Stati potrebbero anche collegare i loro porti nei mari Egeo e Nero. Oggi i ministri della Difesa rumeno e bulgaro hanno anche firmato un memorandum per la creazione di un centro di comando regionale per le operazioni speciali che pianificherà e gestirà le forze dell'alleanza per le operazioni speciali nella regione del Mar Nero.

Tajani: “La Cina non deve aiutare la Russia in Ucraina”

"La Cina deve svolgere un ruolo positivo che deve essere quella di convincere la Russia a tornare a più miti consigli quindi a chiudere questa stagione di guerra". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto con la stampa italiana a margine del vertice Nato dopo aver presieduto la riunione dei ministri degli Esteri del G7. "La Cina non può essere parte in causa. La Cina non deve aiutare la Russia, ma deve essere invece la parte che convince la Russia a fare marcia indietro", ha sottolineato il titolare della Farnesina ribadendo che "il messaggio della Nato a Pechino è molto fermo". "Noi siamo usciti dalla Via della Seta però continuiamo a lavorare sulla politica commerciale ma è chiaro che la Cina deve avere un atteggiamento non ostile nei confronti dell'Occidente, nei confronti dei paesi della Nato e dell'Unione Europea". "Questo è il significato del messaggio" contenuto nella dichiarazione finale del summit dell'Alleanza. "È un segnale. Mi auguro che non ci sia un peggioramento della situazione. Noi lavoriamo sempre per costruire cose positive però bisogna dire alla Cina di non fare passi falsi perché vogliamo evitare che ci siano conseguenze negative".

L’ospedale pediatrico di Kiev: “Non ci arrendiamo alla morte”

"Il missile ha mirato e centrato il reparto dialisi e il reparto di rianimazione. I medici sono riusciti a salvare tutti i bambini che erano attaccati ai macchinari, rischiando con la loro stessa vita. È stato colpito anche il reparto di chirurgia dove i medici, al momento dell'attacco, stavano operando. Hanno però coperto con i loro corpi, i piccoli pazienti. Poi messi tutti in salvo, nonostante fossero feriti, sono andati a salvare le persone sotto le macerie". È quanto racconta Serhii Chernyshuk, direttore sanitario dell'ospedale Okhmatdyt di Kiev, il più grande istituto pediatrico dell'Ucraina, a fare la conta dei danni e a raccontare cosa è successo lunedì 8 luglio in quei terribili minuti di inferno quando un missile russo ha centrato la struttura. È lui, riferisce il Sir, ad accogliere la delegazione del Mean, il Movimento Europeo di Non violenza. Gli attivisti italiani - in rappresentanza di diverse sigle, associazioni e movimenti della società civile - hanno voluto come prima tappa della loro missione a Kiev, rendere omaggio alle vittime e all'enorme sforzo messo in atto da tutto il corpo medico e sanitario di questo ospedale. Tra le vittime c'è anche una giovanissima dottoressa. Cinque medici sono rimasti feriti gravi. Erano 600 i bambini ricoverati in questa struttura. Dopo l'attacco di lunedì, l'80 per cento della struttura non è più utilizzabile. L'obiettivo ora è riaprire le porte dell'ospedale ai piccoli pazienti e di farlo il prima possibile. "Grazie al corpo medico, agli operatori sanitari e grazie anche all'aiuto che stiamo ricevendo dall'estero, cerchiamo di far ritornare alla sua piena funzionalità la struttura. Lo faremo nel più breve tempo possibile", spiega il direttore sanitario. "Alcuni trattamenti sono unici per tutta l'Ucraina. Èquindi fondamentale rimettere in funzione l'ospedale". "Colpire gli ospedali - afferma Chernyshuk - significa colpire i luoghi più vulnerabili della società. Ma non abbiamo intenzione di arrenderci. Siamo difendendo la nostra terra e non abbiamo un altro posto dove andare. O eliminiamo il nemico o moriamo. Non abbiamo altra scelta".

Tajani: “Orbán da Trump? Non rappresenta l’Ue”

"Viktor Orbán è il premier dell'Ungheria e fa ciò che ritiene più opportuno. Non è che decidiamo noi quello che deve fare". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto con la stampa italiana a margine del vertice della Nato a Washington a proposito dell'incontro tra Orbán e Donald Trump nei prossimi giorni in Florida. "Certo non va in rappresentanza dell'Unione europea - ha sottolineato il titolare della Farnesina - Io continuo a dire che noi non dobbiamo interferire nella campagna elettorale americana. Le relazioni transatlantiche sono una delle stelle polari della nostra politica estera. Noi siamo amici e alleati degli Stati Uniti, indipendentemente da chi è stato, chi è e chi sarà il presidente americano".

Scholz: “Lo schieramento dei missili Usa in Germania? Si tratta di deterrenza e garantire la pace”

Olaf Scholz sottolinea l'importanza della decisione degli Stati Uniti di stazionare periodicamente dal 2026 missili da crociera a lungo raggio americani in Germania: "Si tratta di deterrenza e di garantire la pace, ed è una decisione necessaria e importante al momento giusto", ha dichiarato Scholz ai giornalisti durante il vertice della Nato a Washington. "Questa decisione è stata presa da tempo e non rappresenta una vera sorpresa per chi è coinvolto nella politica di sicurezza e di pace", ha aggiunto. "Dopo tutto, si inserisce perfettamente nella strategia di sicurezza del governo tedesco".

Orbán oggi in Florida da Trump dopo il vertice Nato

Il primo ministro ungherese Viktor Orbán incontrerà oggi in Florida l'ex presidente Donald Trump dopo il vertice della Nato a Washington: lo scrive il New York Times citando un funzionario della campagna di Trump e una persona vicina all'ex presidente che è stata informata sulla questione Orban sbarchera' a Mar-a-Lago dopo la sua controversa 'missione di pace' tra Kiev, Mosca e Pechino.

Nato, Biden vede Trudeau e Stubb: colloqui su sicurezza dell’Artico e della regione polare

Joe Biden, conclusa la riunione del Consiglio nordatlantico a Washington, ha avuto un incontro con il premier canadese Justin Trudeau e con il presidente finlandese Stubb. Lo fa sapere la Casa Bianca, secondo cui i tre leader hanno discusso del "rafforzamento della nostra cooperazione trilaterale su temi economici e sulla produzione industriale nel settore della difesa e della sicurezza nazionale nella regione polare e in quella artica".

Accordo tra Francia, Germania, Italia e Polonia per sviluppare missili da crociera a lungo raggio

A margine del vertice Nato a Washington il ministro della Difesa Guido Crosetto ha firmato con gli omologhi di Francia, Germania e Polonia la lettera di intenti sul cosiddetto Elsa (European Long-Range Strike Approach), il piano finalizzato a "migliorare la nostra capacità, come europei, di sviluppare, produrre e fornire capacità nel campo degli attacchi a lungo raggio, che sono estremamente necessarie per scoraggiare e difendere il nostro continente". Lo apprende l'Ansa.

Putin: “A ottobre Xi Jinping in Russia per il summit dei Brics”

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che il governo di Mosca attende il presidente cinese Xi Jinping per il summit dei Paesi Brics in programma nella città russa di Kazan dal 22 al 24 ottobre. Lo riporta la Tass.

Tajani: “Lavoriamo per la pace e la difesa della libertà e democrazia”

'È importante aiutare l'Ucraina perché se perde con la Russia'' mancheranno ''democrazia, libertà, l'integrità di un Paese''. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato dalla Cnn in spagnolo a margine del vertice della Nato a Washington. ''Lavoriamo per difendere l'integrità di un Paese come l'Ucraina che è candidata a far parte del'Unione europea e della Nato'', ha aggiunto Tajani sottolineando l'impegno ''perché si arrivi a un tavolo tra russi e ucraini per giungere alla pace''.

La premier estone Kallas: “In Ucraina si gioca la credibilità della Nato”

"La guerra in Ucraina e la nostra risposta determinano anche il grado di credibilità della Nato e l'efficacia della sua deterrenza". Lo ha affermato oggi a Washington la prima ministra estone, Kaja Kallas. Sottolineando che l'Ucraina è stata attaccata dalla Russia solo perché Kiev si trova ancora in una "zona grigia", Kallas ha ribadito che solo l'ingresso dell'Ucraina nella Nato potrà porre fine alle "zone grigie" in Europa rendendo tutto il continente maggiormente sicuro e resiliente. "Le zone grigie sono un fattore di conflitto: non ritengo si tratti di un elemento che gioca a favore della pace"; ha concluso la politica estone.

La Lituania: “Putin agisce sicuro della sua impunità”

Quanto avvenuto due giorni fa a Kiev indica che "Putin ci vuol dimostrare di poter agire impunemente mentre i leader del mondo libero sono riuniti a Washington. La miglior cosa da fare in questo momento è reagire". Lo ha detto nel corso di un'intervista alla Cnn il ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis. "Bisogna permettere a Kiev di poter utilizzare le armi che già possiede per colpire in profondità il territorio russo. Questo va detto chiaramente. Spero si possa arrivare presto a un accordo in tal senso", ha detto ancora il ministro lituano

Il sindaco di Mosca: abbattuto drone lanciati da Kiev per colpire la città

Per la prima volta da settimane, droni ucraini sono tornati ad attaccare Mosca. Lo ha reso noto il sindaco della capitale russa, Sergey Sobyanin, secondo cui un aereo senza pilota è stato abbattuto e l'incidente - avvenuto nei pressi della cittadina di Stupino, a sud della capitale - si è concluso senza gravi conseguenze. Secondo il sindaco, l'ultimo attacco contro Mosca risale al mese scorso.

Borrell: “Trump aveva ragione sull’aumento delle spese per la difesa”

L'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fatto "bene" e aveva "ragione" quando ha esortato i Paesi della Nato ad aumentare la spesa per la difesa.
Lo ha detto in un'intervista alla Efe Josep Borrell, Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. "Trump, a modo suo e con il suo stile particolare, ha lanciato un avvertimento agli europei che, dopo la guerra in Ucraina, si è rivelato giusto. Ovvero che noi europei abbiamo trascurato la nostra sicurezza, soprattutto le nostre capacità di difesa", ha dichiarato Borrell. Ha poi ricordato come dopo la fine della Guerra Fredda la spesa militare abbia cessato di essere una priorità in Europa, per poi peggiorare con la crisi dell'euro tra il 2009 e il 2016, poiché era "politicamente più facile ridurre gli arsenali che tagliare le pensioni". Tuttavia, l'atteggiamento sempre più aggressivo della Russia, compresa l'annessione della Crimea nel 2014, ha indotto i membri della Nato a impegnarsi a incrementare le spese militari: l'Alleanza stima che 23 Paesi supereranno o raggiungeranno l'obiettivo di spendere il 2% del Pil per la difesa nel 2024.

Kiev: “L’attacco russo sull’Ucraina del l’8 luglio ha provocato 44 morti e 196 feriti”

Il massiccio attacco missilistico lanciato dalla Russia contro l'Ucraina lunedì scorso ha provocato 44 morti e 196 feriti: lo ha detto oggi la portavoce dei Servizi di emergenza del Paese, Svitlana Vodolaha, come riporta Ukrinform. "L'otto luglio abbiamo avuto uno dei più massicci attacchi russi contro il nostro Paese, in particolare contro la capitale. Gli attacchi mattutini hanno preso di mira Kiev, Dnipro, Kryvyi Rih e in parte la regione di Kiev. Sfortunatamente, 44 persone sono state uccise e 196 ferite, tra cui dieci bambini. I soccorritori hanno salvato 11 persone, tra cui tre bambini," ha affermato Vodolaha. Nella capitale, ha aggiunto, sono state uccise 33 persone e altre 125 sono rimaste ferite, inclusi dieci bambini.

Erdogan: “Non consideriamo i Brics come un’alternativa alla Nato”

"Non pensiamo che l'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai sia un'alternativa alla Nato e in modo simile non vediamo i Brics come un'alternativa a strutture di altro tipo". Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riferisce Anadolu, dopo che la Turchia ha manifestato interesse nell'entrare a fare parte di entrambe le organizzazioni come membro a pieno titolo. Erdogan aveva recentemente affermato che Ankara è interessata a diventare un "partner" a pieno titolo, e non semplicemente un partner di dialogo come è in questo momento, dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai, di cui fanno parte Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan, India, Pakistan e Iran. Mentre recentemente erano stati pubblicati rapporti sulla stampa turca, non confermati ufficialmente, sul fatto che Ankara avrebbe fatto richiesta di entrare a fare parte dei Brics nei mesi scorsi, il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha partecipato il 10 e l'11 giugno al vertice Brics+ in Russia, parallelamente a un summit ministeriale dei Brics, l'organizzazione delle economia mondiali emergenti di cui fanno parte Brasile, Cina, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, India, Iran, Russia e Sudafrica.

Il dissidente russo Orlov paragona il sistema giudiziario di Mosca a quello nazista

Il dissidente russo e attivista per i diritti umani Oleg Orlov ha di fatto paragonato il sistema giudiziario di Mosca a quello della Germania nazista durante il processo d'appello contro la condanna a due anni e mezzo inflittagli lo scorso febbraio. È quanto emerge da una trascrizione del suo intervento in collegamento dal carcere pubblicato dalla testata online MediaZona. "Hanno distorto, corrotto e alla fine hanno ottenuto la completa distruzione della giustizia e delle leggi. Hanno reso la magistratura parte integrante della dittatura che hanno creato e governato. Sottomettendosi solo ai dettami politici, hanno abolito ogni parvenza di indipendenza giudiziaria", ha dichiarato l'ex copresidente della fondazione Memorial sostenendo che si tratti di parole pronunciate dal procuratore Telford Taylor a Norimberga nel 1947 nel "processo ai giudici". "Queste parole ora possono essere giustamente pronunciate da qualsiasi prigioniero politico russo", ha affermato Orlov durante il processo. Il decano della difesa dei diritti umani in Russia è accusato di "discredito" dell'esercito in base a una legge bavaglio che di fatto vieta di criticare l'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe di Putin. La condanna di primo grado è stata confermata oggi in appello.

Erdogan: “Preoccupante lo scontro tra la Nato e la Russia”

“La prospettiva di uno scontro diretto tra la Nato e Russia è senza dubbio preoccupante'', quindi ''qualsiasi passo che possa portare a questo deve essere evitato in modo consapevole''. Lo ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in un videomessaggio, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Anadolu.

Polonia: “Migliaia di volontari pronti a combattere in Ucraina”

"Migliaia di volontari" in Polonia hanno già firmato per unirsi a un'unità militare per combattere in Ucraina: lo ha detto il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski in occasione del Forum pubblico della Nato a Washington. Durante una recente visita a Varsavia del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, è stata annunciata la formazione di un'unità militare interamente volontaria che sarà addestrata ed equipaggiata dalla Polonia per combattere in Ucraina. Secondo quanto riportato dalla stampa polacca, Sikorski ha affermato che "se tutti i Paesi europei facessero questo, l'Ucraina avrebbe diverse brigate" di volontari. La proposta ha già attirato, secondo Sikorski, "migliaia" di ucraini che vivono in Polonia e che vogliono servire e aiutare i loro compatrioti e chiedono solo "di non essere mandati a combattere senza un addestramento e un equipaggiamento adeguato". La formazione di questa unità fa parte dell'accordo di sicurezza recentemente firmato da Polonia e Ucraina e prevede la possibilità per qualsiasi ucraino o straniero di "firmare un contratto con le Forze armate ucraine". Il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov ha invitato tutti gli ucraini in Europa a unirsi alla Legione Ucraina in un messaggio online. "Questa iniziativa dimostra l'incrollabile sostegno e la solidarietà dei nostri partner europei, nonché la disponibilità a stare al fianco dell'Ucraina. Invitiamo tutti gli ucraini in Europa a unirsi alla Legione Ucraina. Il vostro contributo alla nostra lotta per la libertà e l'indipendenza è inestimabile. Ogni passo ci avvicina alla vittoria", si legge nella dichiarazione. Il governo polacco si è anche detto pronto ad applicare le leggi sulla coscrizione forzata promulgate da Zelensky, che prevedono che tutti i maschi tra i 18 e i 60 anni ritenuti idonei al servizio militare che vivono all'estero possano rinnovare il passaporto solo all'interno dell'Ucraina. Secondo i dati ufficiali delle autorità polacche, in Polonia vivono più di due milioni di cittadini ucraini, di cui la metà è residente mentre l'altra parte e' costituita da rifugiati, soprattutto donne, minori e persone di età superiore ai 65 anni.

Svezia: “I caccia Gripen a Kiev dopo gli F-16”

Il ministro degli Esteri della Svezia, Tobias Billstrom, ha confermato che il Paese invierà in futuro all'Ucraina gli aerei da caccia Gripen. "Dobbiamo fornire all'Ucraina quanto più sostegno militare possibile, compresa la difesa aerea, affinché l'Ucraina possa difendersi", ha detto Billstrom in un'intervista a Voice of America. Il ministro ha osservato che l'Ucraina riceverà adesso gli F-16 dai suoi partner, aggiungendo che quando questi aerei verranno schierati "allora potremo iniziare a parlare dei caccia Gripen". A fine maggio Billstrom aveva spiegato che era "stato deciso che era troppo per l'Ucraina integrare due caccia allo stesso tempo", annunciando che "i Gripen arriveranno dopo che gli F-16 saranno dispiegati dall'aviazione" di Kiev.

Mosca: conquistato il villaggio di Voshkod nel DOnetsk

Il ministero della Difesa russo annuncia che le truppe di Mosca hanno preso il controllo del villagio di Voskhod nella regione di Donetsk, nell'Ucraina oriental. Lo riferisce ha riferito l'agenzia di stampa statale Tass.

Nato, media: Trump vuole ridurre la condivisione delle informazioni dell’intelligence con l’Europa

Se eletto alla Casa Bianca, Donald Trump vorrebbe ridurre la condivisione di informazioni di intelligence con i membri della Nato, ovvero con i Paesi europei che molto dipendono in tal senso dagli Stati Uniti. Il che avrebbe conseguenze gravi per la sicurezza, in particolare per il tentativo ucraino di respingere l'invasione russa. Lo scrive Politico citando tre funzionari europei e un alto funzionario della Nato a condizione di anonimato, secondo i quali la riduzione della condivisione di informazioni sensibili rientrerebbe in piano più ampio di Trump per ridurre il sostegno e la cooperazione degli Stati Uniti con l'Alleanza atlantica. Già durante il suo primo mandato presidenziale Trumo aveva messo più volte in discussione la Nato cercando di delegittimarne il ruolo. ''È stata l'intelligence americana a convincere molti paesi della Nato che Putin era determinato a invadere l'Ucraina", ha detto un funzionario europeo a condizione di anonimato a Politico. "Alcuni Paesi non credevano che la Russia avesse le capacità per portare avanti una campagna militare di successo", ha aggiunto la fonte. Un portavoce della campagna di Trump contattato da Politico per un commento in merito si è limitato a citare un intervento del candidato repubblicano su TruthSocial secondo cui l'ex presidente "ripristinerà la pace e ricostruirà la forza e la deterrenza americana sulla scena mondiale".

Il Cremlino: “La Nato è pienamente coinvolta nella guerra in Ucraina”

"La Nato è di fatto pienamente coinvolta nel conflitto attorno all'Ucraina": lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ripreso dalla Tass.
"Abbiamo a che fare con un'alleanza molto potente di Stati che persegue una politica ostile nei confronti" della Russia "e non la nasconde", ha dichiarato anche Peskov secondo l'agenzia di stampa statale russa.

Dai Paesi Bassi munizioni per F-16 all’Ucraina per 300 milioni euro

Il governo olandese ha deciso di spendere altri 300 milioni di euro per acquistare munizioni destinate agli aerei da caccia F-16 che i Paesi Bassi invieranno in Ucraina: lo ha detto il ministro della Difesa, Ruben Brekelmans, al vertice della Nato a Washington. Lo riportano i media nazionali.

Russia: confermata la condanna del dissidente Oleg Orlov

La giustizia russa ha confermato la condanna a due anni e mezzo di carcere del dissidente Oleg Orlov, attivista per la difesa dei diritti umani. Una condanna simbolo di una repressione implacabile che ha già spinto quasi tutti gli oppositori dietro le sbarre o in esilio. "La corte d'appello ha deciso di non modificare la sentenza del tribunale di Golovinski e di non dare seguito all'appello", ha dichiarato il giudice Maria Larkina.

Il Cremlino: “L’adesione di Kiev alla Nato è una minaccia inaccettabile”

Èuna ''minaccia inaccettabile per la sicurezza della Russia l'espansione della Nato in Ucraina'', ovvero ''l'adesione definitiva dell'Ucraina nella Nato'', come annunciato al vertice di Washington. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov nel corso di un briefing. ''Fin dall'inizio abbiamo affermato che l'espansione della Nato nel territorio dell'Ucraina rappresenta una minaccia inaccettabile per noi, per la nostra esistenza, per la nostra sicurezza. Ora vediamo che la Nato sta adottando un documento in cui si afferma che l'Ucraina aderirà definitivamente alla Nato'', ha dichiarato Peskov. Dato che ''questo rappresenta una minaccia molto seria per la sicurezza nazionale del nostro Paese'', Peskov afferma che ''ciò ci obbliga ad analizzare molto profondamente le decisioni prese'' al summit della Nato, ''ad analizzare molto attentamente il testo della dichiarazione adottata''. Per Peskov ''tutto ciò ci richiederà una riflessione, misure di risposta efficaci e coordinate per contenere la Nato''.

Il Cremlino: “I nostri oppositori in Europa e Usa non sostengono la pace”

"Vediamo che i nostri oppositori in Europa e negli Stati Uniti non sono sostenitori del dialogo, a giudicare dai documenti adottati al vertice della Nato, non sono sostenitori della pace": lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ripreso dalla Tass.

Il Cremlino: “La Nato concepita per mantenere le conflittualità”

Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, commentando il vertice della Nato, ha dichiarato che "l'Alleanza del Nord Atlantico ha confermato ancora una volta in modo molto chiaro la sua essenza" e ha definito la Nato "un'alleanza creata in un'epoca di conflittualità con l'obiettivo di mantenere la conflittualità". Lo riporta la Tass. "Le tensioni si stanno intensificando nel continente europeo", ha affermato ancora Peskov secondo l'agenzia di stampa statale russa.

Medvedev: “Impegno per far scomparire l’Ucraina e la Nato”

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ha affermato che Mosca deve impegnarsi per far "scomparire" l'Ucraina e la Nato.
Intervenuto su Telegram, l'ex presidente russo ha citato la dichiarazione finale di ieri del summit Nato a Washington in cui si sottolinea che il percorso dell'Ucraina verso l'ingresso nell'Alleanza è "irreversibile" ed ha commentato: "La conclusione è ovvia. Dobbiamo fare tutto il possibile per garantire che il 'percorso irreversibile' dell'Ucraina verso la Nato finisca o con la scomparsa dell'Ucraina o con la scomparsa della Nato. O, meglio ancora, di entrambe".

Dal Canada oltre 330 milioni di aiuti per l’Ucraina

Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari per l'Ucraina del valore di 500 milioni di dollari canadesi (338,2 milioni di euro) durante un incontro ieri a Washington con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: lo ha reso noto l'ufficio della presidenza di Kiev, come riporta Ukrinform. "È molto importante che il nostro popolo lo sappia. Grazie per il vostro aiuto e per il pacchetto di difesa aggiuntivo. Ciò rafforzerà ulteriormente i nostri eroi sul campo di battaglia", ha affermato Zelensky.

Il Cremlino: “Le infrastrutture militari Nato vicine ai confini russi, una minaccia per la sicurezza nazionale”

Il Cremlino sostiene che le infrastrutture militari della Nato si stanno avvicinando ai confini della Russia e Mosca reagirà per contenere l'alleanza militare occidentale. Lo riferisce l’agenzia di stampa Tass. Per il portavoce del del Cremlino, Dmitry Peskovl’obiettivo della Nato è quello di sopprimere la Russia e le azioni dell’Alleanza atlantica rappresentano una "seria minaccia" alla sicurezza nazionale russa. Mercoledì gli Stati Uniti e la Germania hanno dichiarato in una dichiarazione congiunta che Washington inizierà a dispiegare mezzi di fuoco a lungo raggio in Germania nel 2026, nel tentativo di dimostrare il proprio impegno nei confronti della Nato e della difesa europea.

Il Cremlino: “La Nato vuole sopprime la Russia, è un serio problema di sicurezza”

Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa, il Cremlino sostiene che la Nato vuole “sopprimere la Russia” e questo è un “serio problema per la sicurezza” a cui Mosca risponderà.

Mosca: “Non parteciperemo a un secondo vertice di pace, le nostre proposte ignorate”

La Russia non ha intenzione di partecipare a una seconda conferenza di pace sull'Ucraina, dopo quella del mese scorso in Svizzera, dal momento che le sue proposte vengono ignorate. Lo fa sapere il vice ministro degli Esteri di Mosca, Mikhail Galusin, citato da Ria Novosti, sottolineando che un nuovo summit - che potrebbe essere ospitato dall'Arabia Saudita - esaminerebbe ancora una volta unicamente le proposte del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Per noi - dice, commentando alcune indiscrezioni secondo cui Kiev starebbe lavorando a una seconda conferenza, questa volta con la partecipazione di Mosca, da tenersi prima delle presidenziali americane di novembre - ultimatum di questo tipo sono inaccettabili e non prenderemo parte a questi summit".

Nato, Corsetto: “Coesione tra alleati, prosegue il sostegno all’Ucraina”

"Al Nato Summit coesione e determinazione tra Alleati. Prosegue opera di sostegno all’Ucraina. Focus su postura di difesa e deterrenza a 360° per affrontare gravi crisi emergenti sul fianco #Sud". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto in un post su X.

Droni russi nel nord-est dell’Ucraina, feriti due civili

Due civili sono rimasti feriti questa mattina nella regione di Sumy, nell'Ucraina nord-orientale, in seguito ad un attacco con droni russo: lo ha reso noto su Facebook la Procura regionale, come riporta Ukrinform. I droni hanno colpito la città di Seredyna-Buda, provocando un incendio in un edificio residenziale. "L'11 luglio 2024, intorno alle 7:00 (le 6:00 in Italia), utilizzando metodi di guerra proibiti dal diritto internazionale, gli occupanti hanno attaccato le infrastrutture civili di Seredyna-Buda nel distretto di Shostka con droni Fpv (first-person view). Di conseguenza, un edificio residenziale ha preso fuoco", si legge in un comunicato. La noza è stata colpita da un altro drone quando i residenti locali sono accorsi per spegnere l'incendio e due uomini sono rimasti feriti da schegge.

Crosetto: “Droni essenziali per rafforzare la difesa”

''L'impegno della comunità internazionale a sostegno dell'azione della Nato a difesa della pace, richiede azione congiunta anche nell'approvvigionamento di nuovi sistemi, quali i droni, essenziali per rafforzare le capacità di difesa". Così su X il ministro della Difesa Guido Crosetto.

Media: Orbán vedrà Trump nella sua residenza in Florida

Il primo ministro ungherese Viktor Orbán incontrerà oggi l'ex presidente degli Stati Uniti e candidato repubblicano alle elezioni di novembre Donald Trump nella sua residenza di Mar-a-Lago in Florida, dopo il vertice della Nato a Washington. Lo riporta il Time citando fonti ben informate a condizione di anonimato. Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sull'incontro, se non che Trump non avrebbe chiesto a Orbán di gettare le basi per un eventuale accordo di pace tra Ucraina e Russia. Quello tra i due è quindi considerato un ''incontro informale'', ha detto una delle fonti al Time. Da quando l'Ungheria ha assunto la presidenza di turno della Ue, Orbán ha condotto una serie di missioni finalizzate a discutere come risolvere la situazione in Ucraina. Il 5 luglio si è recato a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin e parlare di possibili condizioni per avviare colloqui di pace. Tre giorni prima si era recato a Kiev per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha respinto la proposta di cessate il fuoco elaborata dal premier ungherese. Orbán si è poi recato a Pechino per avere colloqui diretti con il presidente cinese Xi Jinping e ha promesso di portare avanti la sua missione di mantenimento della pace. Anche durante la sua presenza negli Stati Uniti dove ha partecipato al vertice della Nato.

Media: Kiev vuole anche la Russia ad un secondo vertice di pace

Kiev vorrebbe invitare anche la Russia ad un secondo vertice di pace che vorrebbe tenere prima delle elezioni presidenziali di novembre negli Stati Uniti: lo scrive Bloomberg citando fonti vicine alla questione. Il piano fa seguito al primo vertice che si è svolto in Svizzera il 15-16 giugno e ha coinvolto rappresentanti di oltre 90 paesi. La Russia non era stata invitata e diversi Stati avevano inviato delegazioni di livello inferiore.
Pochi giorni dopo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva detto che era necessario prepararsi "per un secondo summit di pace", definendolo "molto importante". Zelensky aveva sottolineato di volere "negoziati alla luce del sole, non segreti", ma non aveva parlato di un possibile invito a Mosca.

Kiev: nave esportava grano ucraino da Crimea, arrestato il capitano

Il Servizio di sicurezza ucraino (Sbu) ha arrestato il capitano di una nave mercantile battente bandiera di un Paese dell'Africa centrale che esportava grano ucraino dalla Crimea occupata: lo ha riferito lo Sbu, come riporta Rbc-Ucraina. "Il servizio di sicurezza ha fermato una nave da carico straniera e il suo capitano che lavorava per la Federazione Russa nelle acque della regione di Odessa. La nave batteva bandiera di un Paese dell'Africa centrale e il suo equipaggio stava eseguendo gli ordini degli occupanti di esportare grano ucraino dalla Crimea temporaneamente occupata", si legge in un comunicato. Secondo gli investigatori, già nel 2023 e quest'anno la nave - la Usko Mfu - aveva ripetutamente attraccato al porto di Sebastopoli per caricare prodotti agricoli saccheggiati. "Poi la nave aveva trasportato i carichi in Medio Oriente per venderli a favore del Paese aggressore - prosegue la nota -. Per mascherare il crimine, il capitano spegneva periodicamente il localizzatore Gps della nave e inseriva informazioni false nel registro delle rotte e delle soste della nave".

Aeronautica Kiev: “All’alba la Russia ha lanciato due missili e sei droni sull’Ucraina”

L'aeronautica ucraina ha riferito che la Russia ha lanciato due missili balistici Iskander-M e sei Shaheddrones in un attacco contro l'Ucraina nelle prime ore di giovedì. L'attacco missilistico sulla regione nord-orientale di Sumy ha ferito una persona, secondo le autorità regionali. La difesa aerea ucraina ha dichiarato di aver abbattuto tutti e sei i droni lanciati dalla Russia su quattro regioni ucraine. Il governatore regionale di Mykolaiv ha detto che i detriti dei droni hanno causato un incendio in un'area aperta, che da allora è stato spento, e non ha segnalato vittime. Le autorità nelle regioni occidentali di Lviv, Ivano-Frankivsk e Khmelnytskyi non hanno segnalato vittime o danni alle infrastrutture civili.

(fotogramma)

Mosca: abbattuti cinque droni ucraini nella notte

Nella notte, le forze di difesa aerea russe hanno distrutto e intercettato cinque droni ucraini sulle regioni di Bryansk, Mosca, Tambov e Tula. "La scorsa notte - ha riferito il Ministero della Difesa russo - sono stati fermati diversi tentativi del regime di Kiev di effettuare attacchi terroristici con veicoli aerei senza pilota di tipo aeronautico contro oggetti sul territorio della Federazione Russa. I sistemi di difesa aerea in servizio hanno distrutto e intercettato cinque UAV di cui due sul territorio della regione di Bryansk e uno ciascuno sui territori delle regioni di Tambov, Tula e Mosca".

Media: fosse comuni di civili torturati trovate nel Donetsk

Corpi di civili, alcuni con segni di tortura, sono stati riesumati nella città di Avdeevka, nel Donetsk. Lo ha riferito alla Tass il primo vicepresidente del parlamento della Repubblica popolare di Donetsk (Dpr) e coordinatore del centro umanitario Russia Unita ad Avdeevka, Sergei Prokopenko. Secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa russa, le autorità sono al lavoro per stabilire l'identità delle vittime e dei loro parenti mentre prosegue il processo di riesumazione e ricerca.

Portavoce cinese presso l’Ue: “La dichiarazione Nato incita allo scontro con Pechino, mentalità da guerra fredda”

Un portavoce della missione cinese presso l’Unione Europea ha duramente criticato la dichiarazione finale del vertice Nato di Washington in cui si esprime apertamente la preoccupazione occidentale per il decisivo ruolo di Pechino a sostegno della campagna militare di Mosca in Ucraina, con la Cina che continua a portare “sfide sistemiche all’Europa e alla sua sicurezza”. Parole “piene di retorica belligerante, provocazioni, bugie e incitamento allo scontro” a dimostrazione di una “mentalità da guerra fredda”, dichiara il portavoce cinese in un comunicato, “per quanto sappiano tutti, non è stata la Cina a generare la crisi in Ucraina”.

I commenti dei lettori