Segui la diretta della guerra in Ucraina del 25 luglio
“Siamo pronti a negoziare con Mosca se c’è buona fede”. A dirlo è il ministro degli Esteri ucraino Kuleba che oggi in Cina ha incontrato il suo omologo Wang Yi. Una dichiarazione a cui il Cremlino risponde: “Bene l’apertura, ma servono chiarimenti”. E la Cina dice: “Pechino è pronta a sostenere la pace, ma i tempi non sono ancora maturi”. Da Londra lo Stato maggiore britannico evoca il timore di una guerra con Mosca, Seul accusa la Corea del Nord di aver inviato in Russia container con oltre 5 milioni di proiettili. Intanto, a Mosca è scoppiata un’autobomba, mentre Kiev rivendica il raid su una nave nel porto russo di Kavkaz.
Sindaco: “Nove feriti in un attacco russo a Kharkiv”
Almeno 9 persone sono rimaste ferite a seguito di un bombardamento russo su un'area industriale nel quartiere Kholodnohirskyi di Kharkiv. Lo ha riferito il sindaco Ihor Terekhov su Telegram la Procura regionale, scrive Ukrinform. "Secondo le indagini, le Forze armate russe hanno condotto attacchi massicci alle strutture industriali nel distretto di Kholodnohirskyi di Kharkiv. Gli edifici e i locali delle imprese sono stati danneggiati. Anche alcuni appartamenti hanno riportato danni. Nove persone sono rimaste ferite", si legge nel post. Secondo i dati preliminari, l'attacco a Kharkiv è stato effettuato con un missile Iskander..
E' il quarto bombardamento a Kharkiv dall'inizio della giornata, scrive Ukrinform. Nel quartiere Nemyshlyansky sono stati danneggiati l'ufficio e i veicoli della fondazione svizzera Fsd, impegnata nello sminamento umanitario, e gli edifici residenziali, provocando un incendio
Catturato in Turchia il sospettato per l'autobomba a Mosca
Il ministro dell'Interno turco, Ali Yerlikaya, ha affermato che "un terrorista" legato all'autobomba a Mosca è stato catturato a Bodrum, località della Turchia sulla costa del Mare Egeo. In mattinata la sezione russa dell'Interpol aveva informato Ankara che un cittadino russo di nome Evgenii Serebriakov, responsabile dell'autobomba, era arrivato in Turchia con un volo Mosca-Bodrum delle 09:40, ha fatto sapere Yerlikaya. L'uomo non è stato fermato ai controlli poiché il suo nome non era nei database dei ricercati ma è stato successivamente catturato in un'operazione della polizia e dell'intelligence dopo la segnalazione di Mosca
“Complotto contro i Giochi di Parigi”, arrestato uno chef russo
Uno chef russo che vive in Francia da 14 anni è stato arrestato con l'accusa di aver cospirato con "una potenza straniera" per organizzare "atti di destabilizzazione su larga scala" durante i Giochi Olimpici di Parigi. L'uomo, un quarantenne, è stato arrestato domenica durante un raid nel suo appartamento nel centro di Parigi, dove sarebbe stato trovato un documento collegato ad un'unità d'élite delle forze speciali russe che opera sotto il comando dell'Fsb, erede del Kgb. Lo riporta il Guardian. È stata aperta un'indagine giudiziaria sulle accuse di condivisione di "intelligence con una potenza straniera allo scopo di provocare ostilità in Francia", un crimine punibile con 30 anni di carcere. Non si ritiene che il presunto complotto fosse legato al terrorismo. L'uomo, il cui nome non è stato reso noto, è stato incriminato per questa accusa lo stesso giorno e posto in custodia cautelare.
La cerimonia di apertura di Parigi 2024 si terrà venerdì sera sulle rive della Senna e da tempo si teme che la Russia possa cercare di intromettersi negli eventi. Secondo i media francesi, la polizia, durante il blitz nell'appartamento, avrebbe trovato prove che suggeriscono che l'uomo stesse preparando "un progetto su larga scala" che avrebbe potuto avere conseguenze "gravi" durante le tre settimane dei Giochi.
Conclusa la visita del cardinale Parolin in Ucraina; è rientrato in Vaticano
Si è conclusa la visita in Ucraina del segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, iniziata venerdì scorso in veste di legato pontificio alla conclusione, domenica, del pellegrinaggio nazionale dei cattolici ucraini al santuario mariano di Berdychiv. Dopo le tappe dei giorni scorsi a Leopoli, Odessa e Berdychiv, ieri pomeriggio la visita a Kiev si è conclusa con l'incontro con il presidente Volodymyr Zelensky e la consegna dell'onorificenza dell'Ordine di Merito, attribuita al cardinale Parolin il 30 dicembre 2023, per il significativo contributo al rafforzamento della cooperazione interstatale e al sostegno della sovranità statale e dell'integrità territoriale dell'Ucraina. "Il colloquio che ha preceduto la cerimonia si è svolto in un clima cordiale e ha permesso di riflettere su possibili percorsi di pace, per i quali la Santa Sede rimane sempre disponibile, e su alcune questioni che interessano più direttamente le confessioni religiose nell'attuale contesto della guerra", sottolinea Vatican News. Nel pomeriggio, il segretario di Stato ha lasciato Kiev per la Polonia, fermandosi ancora una volta a Leopoli, per incontrare i due sacerdoti redentoristi greco-cattolici, Ivan Levytsky e Bohdan Heleta, liberati dai russi il 28 giugno scorso. "Nella fraterna conversazione, l'inviato del Santo Padre si è interessato delle condizioni di detenzione e della situazione attuale, in particolare del loro stato di salute. I due Religiosi hanno ringraziato per le preghiere e per l'interessamento instancabile del Santo Padre e della Santa Sede per la loro sorte", spiega il portale della Santa Sede. Nella mattinata di oggi, dopo il pernottamento presso la Nunziatura Apostolica a Varsavia, il cardinale Parolin ha fatto rientro in Vaticano.
Mosca: oltre cento civili uccisi nei raid ucraini dall’inizio dell’anno
L'ambasciatore straordinario russo Rodion Miroshnik afferma che oltre cento civili russi sono stati uccisi nei raid di droni ucraini dall'inizio dell'anno: lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass.
Hacker disturbano banche e telefonia russa
Successo ucraino nella cyberwar contro la Russia. Gli esperti informatici del servizio di intelligence militare ucraino hanno interrotto brevemente ieri i sistemi bancari, i fornitori di telefonia mobile e Internet in Russia. L'attacco è avvenuto martedì mattina, hanno riferito diversi media ucraini, citando fonti dell'intelligence. Oggi i vari servizi hanno ripreso a funzionare. I clienti russi non sono stati temporaneamente in grado di accedere al proprio online banking o di pagare con carta, per diverse ore. I clienti hanno visto un annuncio sulle app della loro banca russa che informava che si era verificato un guasto del sistema e che i guasti sarebbero stati riparati il ??prima possibile. I servizi segreti ucraini denunciano regolarmente attacchi online riusciti contro risorse russe. Tuttavia non sono ancora riusciti a portare a termine un attacco della portata di quello sferrato contro l'operatore di telefonia mobile ucraino Kyivstar nel dicembre dello scorso anno. I suoi servizi sono rimasti paralizzati per giorni.
Mosca sanziona 13 cittadini giapponesi, anche il presidente della Toyota
La Russia ha annunciato di aver sanzionato 13 cittadini giapponesi vietando loro l'ingresso nel Paese: lo riporta l'agenzia Interfax, secondo cui molti dei sanzionati sarebbero top manager di importanti aziende nipponiche, tra cui il presidente della Toyota, Akio Toyoda. Mosca presenta la decisione come "una risposta alle attuali sanzioni del Giappone" contro la Russia per l'invasione dell'Ucraina.
Kiev: abbattuti 17 dei 23 droni lanciati dai russi contro Odessa
Diciassette dei 23 droni lanciati dai russi nella notte, la maggior parte dei quali diretti a Odessa, sono stati abbattuti. Lo ha annunciato l'aviazione militare ucraina, aggiungendo che due missili sono stati lanciati nella regione di Kharkiv, senza specificare le conseguenze. Sono stati intercettati anche otto droni da ricognizione.
Zelensky sula visita di Parolin in Ucraina: “Vaticano essenziale per la pace”
Apprezzo questo significativo gesto di sostegno all'Ucraina, al popolo ucraino e al nostro desiderio di vivere pacificamente nel nostro Stato".
Èquanto afferma su X il presidente Volodymyr Zelensky, commentando la visita in Ucraina del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, che ha toccato tra le altre Kiev, Odessa, Berdychiv e Lviv. Ieri nella capitale l'incontro ufficiale tra Zelensky e il porporato, inviato del Papa "È essenziale per noi e per la causa della pace che il Vaticano rimanga attivo nel proteggere vite umane e nel sostenere l'attuazione della formula di pace, in particolare per quanto riguarda il rilascio dei prigionieri", aggiunge il presidente ucraino.
Zakharova: “Nessuna fiducia nelle dichiarazioni di Zelensky sui negoziati”
Mosca non si fida delle parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky su possibili negoziati con la Russia, che non sono state confermate da alcuna azione, ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. "Nessuno ha fiducia in lui", ha detto Zakharova durante un briefing con la stampa, quando le e' stato chiesto quale fosse l'atteggiamento di Mosca nei confronti delle dichiarazioni di Zelensky su possibili negoziati con Mosca. Le dichiarazioni di Zelensky potrebbero essere legate agli sviluppi della campagna elettorale negli Stati Uniti o essere "l'ennesimo tentativo di promuovere la formula di pace", ha detto. "Non c’è nulla di nuovo nel tentativo del regime di Kiev e dei suoi patroni occidentali di rimediare al fallimento del cosiddetto vertice di pace. Siamo consapevoli che questi tentativi continueranno", ha aggiunto. L'Ucraina non ha compiuto alcun passo concreto, compresi quelli per abrogare la legislazione che vieta a Kiev di tenere negoziati con la Russia, e tali dichiarazioni sono solo parole, ha detto.
In precedenza Zelensky aveva detto che l'Ucraina sarebbe stata pronta a negoziare con i rappresentanti della Russia se questi fossero stati presenti al "secondo vertice di pace" e fossero stati pronti a discutere un piano di pace che sarebbe stato preparato per questo vertice.
Il Cremlino: “Bene l’apertura di Kiev al dialogo, ma servono chiarimenti”
Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha dichiarato che l'apertura del ministro degli Esteri ucraino Dmitro Kuleba a un dialogo con la Russia "è in sintonia con la posizione" di Mosca. Peskov ha però anche aggiunto che "l'importante sono i dettagli", che Mosca ancora non conosce, e quindi il Cremlino aspetta "ulteriori chiarimenti". Lo riporta l'agenzia Ria Novosti.
Isw: la Duma russa potrebbe punire i militari per l’uso dei cellulari al fronte
La Duma di Stato russa vorrebbe consentire ai comandanti di punire i militari per l'utilizzo di comunicazioni personali e dispositivi di navigazione in prima linea. Lo rende noto l'Institute for the study of war (Isw), aggiungendo che la proposta ha provocato una significativa reazione negativa da parte dei milblogger, che hanno sottolineato come le forze russe continuino ad avere problemi di comando e controllo e un eccessivo affidamento su tecnologie non sicure per condurre operazioni di combattimento in Ucraina. Il Comitato di difesa della Duma di Stato russa ha annunciato il suo sostegno a un emendamento che renderà l'uso di telefoni personali e dispositivi elettronici nella zona di combattimento un "grave reato disciplinare" e consentirà ai comandanti russi di arrestare i militari responsabili di tali reati senza un ordine del tribunale e di trattenerli fino a 10 giorni. Il presidente del Comitato di difesa della Duma di Stato russa Andrei Kartapolov ha affermato che le punizioni non sarebbero applicabili ai militari che utilizzano dispositivi per operazioni di combattimento e ha osservato che l'emendamento si basa su un precedente disegno di legge che generalmente vietava l'uso di dispositivi privati ??in Ucraina. Kartapolov ha aggiunto che l'obiettivo principale di questo emendamento è quello di proteggere i militari russi dai rischi per la sicurezza associati all'uso improprio del telefono cellulare. Dal canto loro - sottolinea l'Isw - i milblogger russi hanno ampiamente criticato questo emendamento e hanno affermato che punire i soldati per l'utilizzo di dispositivi personali complicherà significativamente la logistica russa e le operazioni in generale.
Disinformazione pro-Russia prende di mira le Olimpiadi di Parigi
Narrazioni false e disinformazione in tante lingue stanno circolando sui social network e su oltre 30 siti di notizie inaffidabili in vista delle Olimpiadi di Parigi, pubblicano propaganda pro-Russia. È questa la situazione a due giorni dall'inizio dei giochi, tracciata da NewsGuard la piattaforma che monitora la disinformazione online. "Le affermazioni false che in alcuni casi hanno assunto la forma di articoli o servizi giornalistici in realtà mai usciti, in altri quella di contenuti erroneamente attribuiti a brand o agenzie governative, si sono concentrate prevalentemente su presunte minacce terroristiche e rischi per la sicurezza", spiega l'organizzazione. Tra le bufale che girano online, le cancellazioni di massa alle prenotazioni delle Olimpiadi; ma anche la Cia che ha emesso un avviso per non prendere la metrolpilitana in questo periodo e la Senna in cui è stato buttato un colorante blu. NewsGuard sta monitorando 14 narrazioni di misinformazione relative alle Olimpiadi di Parigi in 13 lingue: francese, greco, inglese, italiano, olandese, polacco, portoghese, rumeno, russo, spagnolo, tedesco, turco e ungherese. Queste affermazioni sono circolate sui social network e su 31 siti di notizie e informazioni inaffidabili. Sedici dei 31 siti hanno già pubblicato propaganda e disinformazione pro-Russia. "Tra questi - osserva NewsGuard - vi sono 10 siti che appartengono alla rete Pravda, un gruppo di siti gestiti in modo anonimo che ripubblicano contenuti da fonti pro-Cremlino e che spesso avanzano informazioni false o palesemente fuorvianti".
Media: militare e moglie smentiscono il ferimento nello scoppio dell’autobomba”
Andrei Torgashov e sua moglie hanno smentito le notizie riportate da alcuni media secondo cui sarebbero rimasti feriti nell'esplosione di un'auto a Mosca: lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale russa Ria Novosti. "Naturalmente questo è un falso completo. Questa esplosione non ha nulla a che fare con me", ha detto Torgashov all'agenzia. La Tass, citando fonti nelle forze dell'ordine, aveva detto che nell'esplosione erano rimasti feriti Andrei Torgashov, identificato dall'agenzia di stampa come un partecipante al conflitto in Ucraina, e la moglie. A Ria Novosti Torgashov ha invece assicurato di non essere più in servizio.
Mattarella: “Sosteniamo con convinzione Kiev con quasi tutti i Paesi Ue”
"L'Italia è impegnata, con convinzione, a sostegno dell'Ucraina. Insieme alla quasi totalità dei Paesi dell'Unione e insieme a quelli dell'Alleanza Atlantica". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia di consegna del "Ventaglio" da parte dell'Associazione stampa parlamentare.
Kiev: raid aereo russo contro Kharkiv, una vittima
Una persona è stata uccisa in un attacco aereo russo contro Kharkiv, nell'Ucraina orientale. Lo ha dichiarato su Telegram il sindaco della città, Ihor Terekhov. Il governatore della regione di Kharkiv, Oleh Synehoubov, ha dichiarato su Telegram che gli attacchi hanno provocato l'incendio di un'abitazione nella seconda città dell'Ucraina.
Mosca: “La rielezione di von der Leyen pagina tragica della storia euriopea”
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito "una tragica pagina della storia dell'Europa occidentale" la rielezione di Ursula von der Leyen a presidente della Commissione europea: lo scrive la Tass. "Tirando le somme, posso dire che, purtroppo, veramente a risultato dello spirito di ?onfronto della von der Leyen, non risulta possibile aspettarci nulla di buono per la stabilità e per il benessere degli abitanti dei paesi membri dell'Ue, soprattutto per la democrazia e la liberà, inclusa la questione della sicurezza di questa parte del mondo".
Kuleba: “Pronti a negoziare con Mosca se c’è buona fede”
L'Ucraina "è pronta per i colloqui con la Russia in una certa fase se Mosca è pronta a negoziare in buona fede". Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, incontrando a Guangzhou, nel sud della Cina, il suo omologo Wang Yi. Attualmente, "non vediamo tale preparazione da parte russa", ha aggiunto, nel resoconto del ministero degli Esteri di Kiev. La parte ucraina "è disposta ed è pronta a condurre il dialogo e i negoziati con la Russia", ha affermato Kuleba, nella lettura fornita dai media di Pechino, ma "i negoziati dovrebbero essere razionali e sostanziali e mirati a raggiungere una pace giusta e duratura".
Tokyo protesta con la Russia per le sanzioni ai magnati del Giappone
Il governo giapponese ha protestato oggi contro le sanzioni imposte da Mosca ad alcuni uomini d'affari giapponesi di aziende come Toyota e Rakuten, a cui è stato vietato l'ingresso in territorio russo per aver sostenuto l'Ucraina. "Non potremo mai accettare le misure che la Russia ha annunciato questa volta, in quanto ostacolano le corrette attività delle aziende giapponesi - ha dichiarato il portavoce dell'esecutivo, Yoshimasa Hayashi, in una conferenza stampa - la Russia sostiene che si tratta di una contromisura alle sanzioni del Giappone, ma tutte le sanzioni che abbiamo applicato derivano dalla chiara violazione del diritto internazionale con l'invasione dell'Ucraina", ha aggiunto. Per questo motivo, Tokyo "ha trasmesso la sua protesta alla Russia" attraverso i canali diplomatici e "continuerà a fare sforzi per la protezione dei cittadini e delle imprese giapponesi in Russia", ha detto ancora il portavoce del governo nipponico. Il ministero degli Esteri russo aveva annunciato il giorno prima un divieto a tempo indeterminato di ingresso nel Paese per 13 cittadini giapponesi legati a società e istituzioni coinvolte negli aiuti alla ricostruzione dell'Ucraina. Mosca ha dichiarato che la decisione fa parte della ritorsione contro il governo giapponese per le sanzioni imposte alla Russia per la sua "operazione militare speciale".
Mosca: abbattuti nella notte droni ucraini su Belgorod
Le difese aeree russe hanno abbattuto tre droni ucraini sulla regione di confine di Belgorod nelle prime ore di oggi. Lo ha detto il ministero della Difesa russo, secondo la Tass. "Durante la notte scorsa, i tentativi di attacco terroristico del regime di Kiev contro strutture nel territorio russo con l'uso di veicoli aerei senza pilota ad ala fissa sono stati sventati. Le difese aeree in servizio hanno distrutto tre droni sopra la regione di Belgorod", ha detto il ministero.
Il ministro degli Esteri cinesi Wang a Kuleba: “Sostegno per sforzi di pace, ma tempi non maturi”
Sulla crisi Ucraina, "malgrado le condizioni e i tempi non siano ancora maturi, sosteniamo tutti gli sforzi favorevoli alla pace e siamo disposti a continuare a svolgere un ruolo costruttivo nel raggiungimento di un cessate il fuoco e nella ripresa dei colloqui di pace". Èquanto ha detto il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, incontrando a Guangzhou il suo omologo ucraino Dmytro Kuleba. "La Cina segue la situazione umanitaria in Ucraina e continuerà a fornire aiuti umanitari al Paese", ha aggiunto Wang nel resoconto dei media statali di Pechino.
Cina, Wang ha incontrato Kuleba a Guangzhou
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha incontrato il suo omologo ucraino Dmytro Kuleba a Guangzhou, nel sud del Paese. Lo riporta la Xinhua, riferendo che i due diplomatici hanno "avuto colloqui" senza fornire ulteriori dettagli. Kuleba è arrivato ieri in Cina, in quella che è la prima visita di un alto funzionario ucraino da quando la Russia ha invaso l'Ucraina nel febbraio 2022 e la prima di un ministro degli Esteri di Kiev dal 2012.
Seul: dalla Corea del Nord 5,2 milioni di proiettili d’artiglieria a Mosca
Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha inviato fino al 15 luglio container alla Russia in grado di contenere circa 5,2 milioni di proiettili d'artiglieria e decine di missili balistici a corto raggio. È la stima del ministro della Difesa sudcoreano, Shin Won-sik, fatta in un'intervista al quotidiano nipponico Yomiuri. Nel mezzo dei persistenti timori sul rafforzamento delle relazioni militari tra Pyongyang e Mosca, Shin ha ribadito che la possibile fornitura di armi sudcoreane all'Ucraina dipenderà "dal livello e dai dettagli della cooperazione militare" tra Mosca e Pyongyang, come le transazioni di armi e di tecnologia militare.
Parolin: “Coinvolgere Mosca al tavolo della pace”
"Mi pare che siamo ancora lontani da una soluzione negoziata. C'è la piattaforma di pace del presidente Zelensky che, come Santa Sede, abbiamo appoggiato fin dall'inizio, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto umanitario. Nel senso che ci pare un tentativo di pace, pur consapevoli della sua debolezza che sta nel fatto di non aver coinvolto la Russia. Si tratta di un piano che può aiutare. Però non basta. Spero si possano trovare altre formule che consentano qualche spiraglio". Così il segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, di ritorno dal suo viaggio in Ucraina. E sul fatto che lo stesso Zelensky abbia annunciato che potrebbe invitare Mosca alla prossima conferenza internazionale sottolinea: "È positivo da parte ucraina. Tuttavia non so se la Russia si lascerà coinvolgere attraverso questa formula. Mi sembra che alcune reazioni siano state piuttosto negative. Ma ai tavoli la Russia non può non esserci. Comunque, al di là della piattaforma in se stessa, il fatto che il presidente Zelensky riconosca come sia necessaria la partecipazione della Russia lo considero un passo in avanti". E riconosce che nel conflitto tra Russia e Ucraina "certamente la diplomazia ha segnato un po' il passo. Non ha saputo fornire soluzioni. E infatti, purtroppo, dopo oltre due anni la guerra continua".
Pyongyang ha mandato alla Russia 5,2 milioni di bombe di cannone
Il ministro della Difesa sudcoreano Shin Won-sik ha dichiarato in un'intervista che la Corea del Nord ha trasferito in Russia container con la capacità di caricare più di cinque milioni di proiettili di artiglieria che Mosca avrebbe inviato al fronte in Ucraina. In un'intervista pubblicata dal quotidiano giapponese Yomiuri, Shin ha dichiarato che dal 15 luglio Seul è a conoscenza del fatto che dall'agosto dello scorso anno la Corea del Nord ha spedito ai porti russi 11.000 container con la capacità totale di trasportare circa 5,2 milioni di proiettili di artiglieria da 152 millimetri. "Oltre all'artiglieria, crediamo che la Corea del Nord abbia trasferito diverse decine di missili balistici a corto raggio.
Crediamo che, in cambio di queste forniture belliche, la Corea del Nord riceva sostegno in termini di petrolio, cibo e tecnologia militare", ha detto Shin nell'intervista. Gli esperti hanno ottenuto prove sul campo che Mosca ha attaccato postazioni e interessi ucraini con artiglieria di fabbricazione nordcoreana e missili balistici a corto raggio Hwasong-11.
Il 49enne Andrei Torgashov e la moglie feriti nell’attentato di Mosca. Lui è il vicecapo del centro di comunicazioni satellitari delle forze armate
La persona rimasta ferita in un attentato effettuato tramite un'autobomba questa mattina a Mosca sarebbe il 49enne Andrei Torgashov, vice capo dell'89esimo centro di comunicazioni satellitari delle forze armate russe. Lo riporta Meduza citando il canale Telegram di notizie 'Astra'. Secondo le prime ricostruzioni nel momento in cui l'uomo stava salendo con la moglie in auto, una Toyota Land Cruiser, si sarebbe verificata l'esplosione. Il militare - secondo quanto si legge - avrebbe perso l'uso delle gambe mentre la moglie è rimasta ferita dalle schegge. Prima dell'arrivo dell'ambulanza i due sarebbero stati estratti dall'auto da alcuni passanti che hanno fornito loro i primi soccorsi, ha rilevato ancora Astra citando alcuni testimoni oculari.
Mosca: ferito in attentato con autobomba è un alto ufficiale militare
Mosca: il ferito nell’attentato con autobomba è un alto ufficiale militare.
Autobomba esplode a nord di Mosca: due feriti
Le autorità russe hanno riferito che un ordigno esplosivo installato all'interno di un'auto parcheggiata nel nord di Mosca è esploso provocando due feriti. "È stato accertato che il 24 luglio, in uno dei parcheggi nel nord della capitale, un oggetto non identificato installato in un'auto è esploso, provocando il ferimento di due persone", ha riferito su Telegram la rappresentante del ministero degli Interni russo Irina Volk, citata da Ria Novosti. Volk ha chiarito che i feriti sono stati portati in una struttura medica mentre la polizia sta indagando per stabilire tutte le circostanze della vicenda e arrestare le persone coinvolte.
Autobomba a Mosca, il momento dell'esplosione
Kiev rivendica il raid su una nave nel porto russo di Kavkaz
Lo stato maggiore delle forze armate ucraine ha rivendicato di aver colpito e danneggiato una nave russa nel porto di Kavkaz, sullo stretto di Kerc di fronte alla penisola di Crimea. "Un altro risultato dell'azione coordinata delle nostre Forze di Difesa: il traghetto degli invasori è stato gravemente danneggiato nel porto di Kavkaz" nella regione di Krasnodar, si legge in una nota pubblicata su Facebook e rilanciata da Ukrinform. Secondo lo Stato maggiore, la Marina e altri elementi delle forze di difesa ucraine hanno inflitto "danni significativi" al traghetto Slavyanin. "Gli invasori utilizzavano questo traghetto per trasportare vagoni ferroviari, autoveicoli e container per scopi militari. Lo Slavyanin è il terzo e ultimo traghetto ferroviario che la Russia aveva nella regione. Continuiamo a distruggere il nemico, il suo equipaggiamento e le sue infrastrutture militari", ha sottolineato lo Stato maggiore. Secondo le autorità russe, nel raid almeno una persona è morta e cinque sono rimaste ferite.
Seul: da Kim 5,2 milioni di proiettili artiglieria a Mosca
Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha inviato fino al 15 luglio container alla Russia in grado di contenere circa 5,2 milioni di proiettili d'artiglieria e decine di missili balistici a corto raggio. E' la stima del ministro della Difesa sudcoreano, Shin Won-sik, fatta in un'intervista al quotidiano nipponico Yomiuri. Nel mezzo dei persistenti timori sul rafforzamento delle relazioni militari tra Pyongyang e Mosca, Shin ha ribadito che la possibile fornitura di armi sudcoreane all'Ucraina dipenderà "dal livello e dai dettagli della cooperazione militare" tra Mosca e Pyongyang, come le transazioni di armi e di tecnologia militare.
Kiev: “Mosca rafforza contingente nella regione di Zaporizhzhia
La Russia sta aumentando il numero delle sue forze nell'oblast di Zaporizhzhia, dislocando almeno 2.000 soldati in più nelle ultime settimane. Lo ha dichiarato alla televisione nazionale Dmytro Lykhovii, portavoce del gruppo di forze ucraino Tavria, aggiungendo che finora non ci sono tuttavia ancora indicazioni che la Russia si stia preparando per un'altra offensiva nella zona. La Russia ha continuato a colpire obiettivi civili in tutta la regione di Zaporizhzhia, ma le linee del fronte non sono cambiate sostanzialmente negli ultimi mesi. Il ministero della Difesa russo ha affermato di aver conquistato il villaggio assediato di Robotyne a maggio, ma Lykhovii ha negato che le truppe ucraine abbiano perso terreno nella zona.
Allarme Gb: Stato Maggiore evoca timori di guerra con Mosca entro 3 anni
Il Regno Unito deve essere "pronto" entro tre anni a un'ipotetica guerra con la Russia: "non inevitabile" ma neppure da escludere, e potenzialmente estesa a un presunto "asse dello sconvolgimento" globale in grado di includere - oltre a Mosca - la Cina, l'Iran e la Corea del Nord. Parola del generale Roly Walker, da gennaio capo di stato maggiore della difesa britannica, che ne ha parlato conversando con i giornalisti accreditati a margine di una conferenza. Non si tratta del primo allarme del genere, in ambienti militari o politici britannici e occidentali, ma raramente espresso in forma così plateale da un altissimo ufficiale in servizio. In questo caso il più alto in grado di tutte le forze armate di Sua Maestà. Da qui "l'urgente necessità" del Regno di ricostruire in pieno il potenziale deterrente delle proprie forze armare. "Non dico che vi sia un cammino inesorabile verso la guerra, ma abbiamo l'assoluta urgenza di ripristinare un hard power credibile per evidenziare la nostra deterrenza", ha aggiunto Walker.