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Olimpiadi di Parigi, la festa di inaugurazione sulla Senna è blindata. Attal ammette: “Siamo un obiettivo”

(afp)

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Il premier teme attacchi informatici che provocherebbero blackout in ospedali, linee della metropolitana e prefetture. Oggi cieli chiusi per sette ore sulla capitale. Israele denuncia un piano iraniano, e sul web fioccano le fake news allarmiste
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PARIGI – A poche ore dal debutto, il tono rassicurante è sfumato. «Siamo un obiettivo», ammette il premier Gabriel Attal convinto che «ci saranno attacchi informatici» contro la Francia che ospita le Olimpiadi per una cerimonia di inaugurazione che sfoggia grandeur, ma comporta anche immensi rischi. Cecchini sui tetti, cannoni Jammer contro droni esplosivi, sonar nell’acqua e sommozzatori nel fiume. Sono state perlustrate catacombe e rete fognaria.

Per la prima volta lo spazio aereo sopra e intorno Parigi sarà chiuso per quasi sette ore, dalle 18h30 di oggi fino a mezzanotte. Nessun aereo decollerà o atterrerà da Orly, Roissy, Beauvais. Nel cielo solo gli elicotteri che già da giorni sorvolano la città. I parigini sono esausti dai controlli nel perimetro antiterrorismo lungo il fiume. Quasi tutti i ponti del centro sono ormai impraticabili. Da stamattina le autorità chiedono di non usare più l’automobile e il Périphérique, la tangenziale intorno alla capitale, dovrebbe essere ch…

PARIGI – A poche ore dal debutto, il tono rassicurante è sfumato. «Siamo un obiettivo», ammette il premier Gabriel Attal convinto che «ci saranno attacchi informatici» contro la Francia che ospita le Olimpiadi per una cerimonia di inaugurazione che sfoggia grandeur, ma comporta anche immensi rischi. Cecchini sui tetti, cannoni Jammer contro droni esplosivi, sonar nell’acqua e sommozzatori nel fiume. Sono state perlustrate catacombe e rete fognaria.

Per la prima volta lo spazio aereo sopra e intorno Parigi sarà chiuso per quasi sette ore, dalle 18h30 di oggi fino a mezzanotte. Nessun aereo decollerà o atterrerà da Orly, Roissy, Beauvais. Nel cielo solo gli elicotteri che già da giorni sorvolano la città. I parigini sono esausti dai controlli nel perimetro antiterrorismo lungo il fiume. Quasi tutti i ponti del centro sono ormai impraticabili. Da stamattina le autorità chiedono di non usare più l’automobile e il Périphérique, la tangenziale intorno alla capitale, dovrebbe essere chiusa.

Nonostante le misure di prevenzione siano ai massimi livelli, c’è ormai la consapevolezza che non esiste un “rischio zero”. «La cosa cruciale è limitare l’impatto di questi attacchi informatici», aggiunge Attal. Negli scenari più pessimisti, l’intelligence ha previsto blackout di ospedali, metropolitana, persino di snodi cruciali del governo come la Prefettura. Il livello di allerta è stato innalzato dopo un avviso trasmesso a Parigi da Israele su un possibile attentato islamista, un video minaccia attribuito a Hamas, poi decretato falso, e l’arresto in Belgio di sette persone sospettate di preparare un attacco.

Il capo della diplomazia israeliana, Israel Katz, ha mandato una lettera al suo omologo Stéphane Séjourné sul rischio di un attacco contro la delegazione israeliana da parte di terroristi legati all’Iran. Gli 88 atleti israeliani presenti ai Giochi sono soggetti a protezione giorno e notte da parte delle forze speciali francesi, oltre alla sorveglianza dei funzionari dello Shin Bet. Giovedì le autorità israeliane avevano denunciato una campagna di hacker contro i loro atleti, di cui sono stati diffuse sui social informazioni personali. Gli sportivi hanno anche ricevuto sui cellulari minacce di morte. Secondo Israele, «la campagna è stata condotta nel tentativo di usurpare l’identità di un’organizzazione francese chiamata Gud», un’organizzazione francese di ultra-destra.

Da qualche giorno è in circolazione sui social media un video con un militante di Hamas che minaccia la Francia, ma per gli esperti di sicurezza sarebbe “un falso” da attribuire alla propaganda filorussa. Nel filmato un uomo, con il volto nascosto da una kefiah e con una bandiera palestinese sul petto, accusa la Francia di sostenere Israele, prima di brandire quella che sembra la testa di Marianna, figura simbolica della Repubblica francese, con un berretto frigio, decapitata e insanguinata.

La Russia è sportivamente assente, salvo una decina di atleti con bandiera neutra, ma è molto attiva nel tentare di rovinare le Olimpiadi di Parigi a Emmanuel Macron. Gruppi di hacker vicini al Cremlino hanno messo in moto sui social la macchina della paura: da settimane il collettivo Storm-1679 ha creato e diffuso materiale per diffondere la paura e cercare di dissuadere allontanare gli spettatori. Gli esempi sono diversi. Due falsi video di France24 che raccontano di un’assicurazione stipulata dalla maggior parte di cittadini di Parigi per paura di attacchi terroristici e di un trenta per cento di biglietti restituiti per paura di attacchi.

E ancora: un falso comunicato della Cia che consigliava di stare lontani dalla metropolitana, così come altri articoli di giornali che raccontano una fuga dal villaggio degli atleti preoccupati per la sicurezza. In un’operazione del genere sarebbe stato coinvolto Kirill Griaznov, un 40enne russo con base a Parigi che per anni si è raccontato, anche in tv partecipando a un reality, come un cuoco. E che invece altro non era, secondo la polizia francese che lo ha arrestato, che una spia dell’Fsb, il servizio segreto di Mosca.

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