Canada, incendio fuori controllo nel parco nazionale di Jasper: “Distrutte fino al 50% delle strutture”
di Massimo BasileNEW YORK - Il Canada brucia e le fiamme stanno devastando il parco naturale di Jasper, una delle attrazioni turistiche mondiali, nella parte occidentale del Paese, sulle Montagne Rocciose Canadesi e lungo la valle del fiume Athabasca. I roghi sono più di centosettanta, di cui una sessantina, fino a ieri, considerati “fuori controllo”.
Diciottomila persone, tra cui circa cinquemila residenti, hanno dovuto abbandonare le abitazioni e mettersi in salvo. “Oggi (mercoledì, ndr) - hanno commentato le autorità del Jasper National Park - è stata una giornata incredibilmente difficile per i residenti e per tutti coloro che amano Jasper”.
Da tutto il mondo hanno chiesto notizie per sapere se le fiamme hanno distrutto case e quelle aree naturali che hanno fatto parte delle escursioni di molti. Ogni anno il parco è visitato da due milioni di persone. I danni, secondo la premier di Alberta, Danielle Smith, potrebbero riguardare potenzialmente tra il “30 per cento e il 50 per cento delle strutture”…
NEW YORK - Il Canada brucia e le fiamme stanno devastando il parco naturale di Jasper, una delle attrazioni turistiche mondiali, nella parte occidentale del Paese, sulle Montagne Rocciose Canadesi e lungo la valle del fiume Athabasca. I roghi sono più di centosettanta, di cui una sessantina, fino a ieri, considerati “fuori controllo”.
Diciottomila persone, tra cui circa cinquemila residenti, hanno dovuto abbandonare le abitazioni e mettersi in salvo. “Oggi (mercoledì, ndr) - hanno commentato le autorità del Jasper National Park - è stata una giornata incredibilmente difficile per i residenti e per tutti coloro che amano Jasper”.
Da tutto il mondo hanno chiesto notizie per sapere se le fiamme hanno distrutto case e quelle aree naturali che hanno fatto parte delle escursioni di molti. Ogni anno il parco è visitato da due milioni di persone. I danni, secondo la premier di Alberta, Danielle Smith, potrebbero riguardare potenzialmente tra il “30 per cento e il 50 per cento delle strutture”.
Le fiamme hanno raggiunto un’altezza di 122 metri e sono avanzate a una velocità di quindici metri al minuto. Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha commentato la situazione sui social, spiegando che il governo federale “sta mobilitando tutte le forze disponibili”.
L’emergenza arriva a un anno da quella che è stata considerata una stagione degli incendi senza precedenti, in cui erano andati in fumo più di venti milioni di ettari di terreno, cioè un’area più grande della Grecia o del Bangladesh. Il fumo, spinto dai venti del Nord, aveva finito per coprire sotto una coltre rossa il cielo di alcune città americane, da New York a Washington.
Gli esperti hanno legato gli ultimi incendi al cambiamento climatico, anche se questa è una stagione da sempre a rischio. Kimberly Getz, 38 anni, che ha un’attività nel parco, ha descritto al Washington Post il villaggio di Jasper come piccolo, accogliente e “bello da togliere il fiato”. La donna ha seguito in tv le immagini dell’incendio ed è rimasta “sconvolta”. Il bisnonno, Donald Phillips, era arrivato a Jasper ai primi del ‘900 e aveva aiutato la comunità a farla diventare una destinazione turistica, costruendo barche e alloggi, e avviando un’attività di escursioni di montagna e pesca. Come lei e altri residenti, molti adesso temono di aver perso tutto, non solo un paradiso naturale ma le attività. Ieri notte erano previste piogge, evento che in altri tempi sarebbe stato visto con fastidio e ora considerato un grande aiuto, in grado di ridurre il fronte di fuoco.