Il Nobel Rachinskij: “Yashin e Kara Murza espulsi come Solzhenitsyn, contro la loro volontà. Capisco l’amarezza, l’esilio indebolisce l’opposizione”
dalla nostra inviata Rosalba Castelletti
(reuters)
“Non è stato uno scambio, ma una liberazione di ostaggi innocenti. Bisogna fare di tutto per scarcerarli”, dice il presidente dell’ong premiata a Oslo Memorial