Esteri

Live

Guerra Israele-Hamas, le news del 12 agosto. Usa: “Pronti ad attacchi significativi” e avverte l’Iran: “Non interferisca con voto americano”

Guerra Israele-Hamas, le news del 12 agosto. Usa: “Pronti ad attacchi significativi” e avverte l’Iran: “Non interferisca con voto americano”
Biden chiama 4 leader europei, tra cui Meloni, per far desistere l’Iran dall’attacco. Media: “Teheran pronta all’offensiva già prima di giovedì”. L’Idf: “Risposto a razzi dal Libano verso il nord di Israele”. Gli Usa inviano sottomarino lanciamissili in Medio Oriente
1 minuti di lettura

Israele stima che l'Iran e Hezbollah attaccheranno prima del vertice sul cessate il fuoco di giovedì prossimo. Lo riportano i media israeliani. Il portavoce dell'Idf, Daniel Hagari, scrive su X: "Le forze dell'esercito sono distribuite e preparate, se dovesse sorgere la necessità di cambiare le linee guida, le aggiorneremo".

Segui la diretta della guerra tra Israele e Hamas del 13 agosto

Washington avverte l'Iran di non interferire con il voto

Gli Stati Uniti hanno messo in guardia l'Iran dalle conseguenze di un'ingerenza nelle elezioni presidenziali statunitensi, dopo che il team della campagna elettorale di Donald Trump ha affermato di essere stato hackerato, accusando "fonti straniere". "Questi ultimi tentativi di interferire nelle elezioni americane non sono una novità da parte del regime iraniano, che a nostro avviso ha minato le democrazie - o ha tentato di farlo - per diversi anni", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del Dipartimento di Stato Vedant Patel.

Biden e 4 leader europei, l'Iran rinunci all'attacco

La Casa Bianca ha diffuso una nota in cui il presidente Usa Joe Biden, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il premier britannico John Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron chiedono l'Iran a ritiri "le sue continue minacce di un attacco militare contro Israele e abbiamo discusso le gravi conseguenze per la sicurezza regionale qualora un simile attacco dovesse verificarsi".

Hamas, ucciso un ostaggio e due feriti in "incidenti"

Il braccio armato del gruppo palestinese Hamas ha dichiarato che i suoi militanti hanno sparato e ucciso un ostaggio israeliano e ne hanno feriti altri due, entrambi donne, "in due incidenti separati" a Gaza. "In due incidenti distinti, due soldati (di Hamas) incaricati di sorvegliare i prigionieri nemici hanno sparato contro un prigioniero sionista, uccidendolo immediatamente, e hanno anche ferito in modo critico due prigionieri donna", ha dichiarato Abu Obeida, portavoce delle Brigate Ezzedine Al-Qassam, in una dichiarazione pubblicata su Telegram, senza identificare gli ostaggi.

Usa a Iran: “Risposta severa se date missili a Russia”

Gli Stati Uniti hanno messo in guardia l'Iran dalle conseguenze di un eventuale armamento della Russia, affermando di aver visto i conti che Teheran fornirà a Mosca centinaia di missili balistici.
"Siamo pronti a dare una risposta rapida e severa se l'Iran dovesse procedere con il trasferimento di missili balistici, che a nostro avviso rappresenterebbe una drammatica escalation nel sostegno dell'Iran alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del Dipartimento di Stato Vedant Patel

Il segretario della Difesa Usa ordina alla portaerei Lincoln di accelerare il transito verso il Medio Oriente

Il segretario alla Difesa Austin ha ordinato alla USS ABRAHAM LINCOLN Carrier Strike Group, equipaggiata con caccia F-35C, di accelerare il suo transito verso l'area di responsabilità del Comando Centrale (Medio Oriente), aggiungendosi alle capacità già fornite dalla USS THEODORE ROOSEVELT Carrier Strike Gruppo.

Idf approva piani per i diversi fronti

Mentre Israele attende l’attacco di ritorsione da parte di Iran ed Hezbollah, il capo di stato maggiore delle Idf, tenente generale Herzi Halevi, ha effettuato una valutazione e approvato i piani per "i diversi fronti". Lo afferma l'esercito in una concisa dichiarazione riportata dal Times of Israel. "Il Capo di stato maggiore ha sottolineato la necessità di proseguire con gli sforzi di elevata prontezza e valutazione per l'attacco e la difesa", afferma l'esercito. All'incontro hanno partecipato il vice capo di stato maggiore delle Idf, i responsabili delle direzioni di Intelligence e Operazioni, il capo del Comando Settentrionale, il capo dell'Aeronautica Militare, il capo dell'Home Front Command e altri alti ufficiali.

Media Usa: “Iran e i suoi proxy potrebbero attaccare entro 24 ore”

L'Iran e i suoi alleati in medioriente potrebbero lanciare un attacco contro Israele entro le prossime 24 ore. Lo riporta Fox News citando fonti informate. Secondo le stesse fonti i funzionari israeliani credono che si stia raggiungendo "l'ora zero". L'Iran ha minacciato un attacco importante contro Israele come rappresaglia per l'uccisione del leader di Hamas Ismail Haniyeh a Teheran il mese scorso.

Lo staff di Netanyahu replica a Gallant: “Narrazione anti-israeliana”

L'ufficio di Benjamin Netanyahu ha risposto al ministro della Difesa, Yoav Gallant, che durante una riunione della commissione Esteri e Difesa della Knesset aveva criticato lo slogan 'vittoria assoluta' usato dal primo ministro, definendolo "incomprensibile". Lo riporta The Times of Israel. "Quando Gallant adotta una narrazione anti-israeliana, danneggia le possibilità di raggiungere un accordo sugli ostaggi", afferma l'ufficio di Netanyahu, ricordando che anche il ministro della Difesa è "vincolato dalla vittoria assoluta". Secondo lo staff del premier, Gallant "avrebbe dovuto attaccare" il leader di Hamas Yahya Sinwar, "che si rifiuta di inviare una delegazione ai negoziati, e che era e rimane l'unico ostacolo all'accordo sugli ostaggi". Viene poi ribadita la posizione di Netanyahu secondo cui Israele deve ottenere una "vittoria assoluta", che secondo l'ufficio del primo ministro consiste nell'eliminazione delle capacità militari e di governo di Hamas e nel rilascio dei restanti 111 ostaggi. "Questa è la chiara direttiva del primo ministro Netanyahu e del governo, ed è vincolante per tutti, compreso Gallant", conclude la dichiarazione

Gallant critica retorica 'vittoria assoluta' di Netanyahu

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha attaccato il primo ministro Benjamin Netanyahu durante una discussione della commissione della Knesset sulla risposta dello stato ebraico alle tensioni transfrontaliere in corso con il gruppo terroristico Hezbollah. "Sento parlare di 'vittoria assoluta' e usare un gergo incomprensibile", ha detto rispondendo a una domanda sul perché Israele non abbia iniziato la guerra contro Hezbollah in Libano, secondo quanto riporta il Times of Israel, "Le condizioni odierne per la guerra in Libano sono diverse da quelle all'inizio della guerra lo scorso ottobre". Il parlamentare del Likud Tally Gotliv ha chiesto che Netanyahu licenzi il ministro della Difesa, appello cui l'ufficio del Primo Ministro ha reagito dicendo che "anche Gallant è vincolato dalla 'vittoria assoluta'". "Quando Gallant adotta una narrazione anti-Israele, danneggia le possibilità di raggiungere un accordo sugli ostaggi", si legge nella dichiarazione dell'ufficio di Netanyahu, "avrebbe dovuto piuttosto attaccare il leader di Hamas Yahya Sinwar, che si rifiuta di inviare una delegazione ai negoziati e che era e rimane l'unico ostacolo all'accordo sugli ostaggi".

Scholz a Pezeshkian: “Interrompere la spirale della violenza”

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha lanciato un appello al nuovo presidente iraniano Masoud Pezeshkian contro un'ulteriore escalation militare in Medio Oriente. "La spirale di violenza in Medio Oriente deve essere interrotta; qualsiasi sviluppo diverso da questo rappresenterebbe un rischio incalcolabile per i Paesi e la gente della regione", ha dichiarato Scholz parlando con Pezeshkian, secondo un comunicato della Cancelleria. Nella telefonata Scholz ha inoltre sottolineato la necessità di un cessate il fuoco a Gaza e della liberazione degli ostaggi detenuti da Hamas. "Sarebbe un importante contributo alla de-escalation regionale", avrebbe dichiarato al leader iraniano.

Media: “Il leader di Hamas ucciso con la collaborazione degli Usa”

Il capo politico di Hamas Ismail Haniyeh sarebbe stato ucciso con la collaborazione degli Stati Uniti e utilizzando il territorio di un Paese della regione mediorientale. Lo riporta il sito in lingua araba con sede in Iran Al-Alam, citando una fonte informata. "L'assassinio del capo del Politburo di Hamas, il martire Ismail Haniyeh, è stato compiuto utilizzando un ordigno contenente esplosivo ad alta potenza, in collaborazione con gli Stati Uniti e utilizzando lo spazio di uno dei paesi della regione", afferma la fonte.

L’Anp rifiuta l’apertura del valico di Rafah alle condizioni di Israele

L'Anp ha respinto la proposta di aprire il checkpoint di Rafah al confine tra la Striscia di Gaza e l'Egitto alle condizioni di Israele. Lo ha riferito Sky News Arabia citando una fonte palestinese. "Israele si è offerta di aprire il checkpoint di Rafah sotto il controllo di civili non associati alle forze di sicurezza palestinesi", ha detto una fonte televisiva, ma l'Anp ha rifiutato perchè la proposta israeliana vieta di issare la bandiera palestinese ai posti di blocco e al confine. La fonte ha inoltre aggiunto che Israele insiste sul mantenimento della propria presenza nella zona di Rafah e nel corridoio di Filadelfia e sulla possibilità di interferire nei controlli e negli interrogatori

Museo d'Israele sposta i capolavori per il rischio di attacco

La direzione del Museo di Israele ha rimosso decine di opere d'arte per paura che il museo possa essere danneggiato da un attacco da parte dell'Iran o di Hezbollah, e le ha spostate in una sala protetta. Sono stati rimossi, tra l'altro, i dipinti di Paul Gauguin, Vincent van Gogh, Paul Cezanne. Il Museo ha dichiarato di aver prestato particolare attenzione allo spostamento e di "aver rimosso i capolavori al fine di proteggerli"

Hamas: “16.456 minori uccisi a Gaza dall’inizio della guerra”

Oltre 16.400 minori sono stati uccisi nella Striscia di Gaza dalle forze israeliane dall'inizio delle ostilità con Hamas: lo ha reso noto l'ufficio stampa governativo gestito da Hamas, come riporta Al Jazeera. Sul totale di 39.897 vittime, ha precisato Hamas, nel corso di 3.486 attacchi sono morti 16.456 minori e 11.088 donne

Gallant: “Le minacce dall’Iran e da Beirut possono concretizzarsi”

"Siamo in un momento di vigilanza e prontezza, le minacce provenienti da Teheran e Beirut potrebbero concretizzarsi ed è importante spiegare a tutti che prontezza, preparazione e vigilanza non sono sinonimi di paura e panico", ha affermato il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant durante una riunione della Commissione per gli affari esteri e la difesa della Knesset. "Negli ultimi giorni, abbiamo dedicato il nostro tempo al rafforzamento delle difese e alla creazione di opzioni offensive in risposta, e anche come iniziativa se necessario, ovunque e in qualsiasi regione, per proteggere Israele", ha detto

Ministero della Salute di Gaza “sono 39.897 le persone morte dal 7 ottobre”

Sono 39.897 le persone uccise a Gaza dall'inizio della guerra con Israele, lo scorso 7 ottobre. Lo ha riferito il ministero della Salute della Striscia, controllato da Hamas, aggiungendo che in 10 mesi di guerra sono rimaste ferite altre 92.152 persone

Ita estende la sospensione dei voli da e per Tel Aviv fino al 15 agosto

Ita Airways ha deciso di estendere la sospensione dei voli da e per Tel Aviv fino al 15 agosto comprese "in virtù delle evoluzioni geopolitiche in Medio Oriente e al fine di preservare la sicurezza dei propri passeggeri ed equipaggi", fa sapere la compagnia. Vista la situazione "in continua evoluzione". Ita invita i passeggeri a verificare lo stato del volo nella sezione del sito Info Voli prima di recarsi in aeroporto

Il gruppo Lufthansa sospende i voli in Medio Oriente fino al 21 agosto

Le compagnie aeree stanno prolungando la sospensione dei voli da e per il Medio Oriente. Il Gruppo Lufthansa, che comprende anche Austrian Airlines e Swiss, ha dichiarato oggi che i suoi voli per Tel Aviv, Teheran, Beirut, Amman e Irbil rimarranno sospesi fino al 21 agosto compreso. Le sue compagnie aeree non utilizzeranno lo spazio aereo iraniano e iracheno durante questo periodo. Il gruppo ha riferito che i passeggeri che non sono interessati dalle attuali sospensioni, ma che hanno prenotato voli da o per queste cinque destinazioni fino al 31 agosto, potranno cancellarli senza costi

Houthi: “Raid aereo Usa-Gb sull’isola yemenita di Kamaran”

Aerei da ricognizione statunitensi e britannici hanno lanciano un attacco sull'isola yemenita di Kamaran, a una settantina di chilometri a nord-ovest di Hodeidah: lo riferisce la tv di proprietà degli Houthi, Al Masirah

Il cardinale Parolin sente il nuovo presidente iraniano: "Evitare l'escalation in Medio Oriente"

di Iacopo Scaramuzzi

La Santa Sede chiede all'Iran di evitare l'escalation militare in Medio Oriente. "Questa mattina", riferisce il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni, "il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, ha avuto una conversazione telefonica con S.E. Masoud Pezeshkian, Presidente della Repubblica Islamica dell’Iran. Il cardinale, oltre a congratularsi con il Presidente per l’inizio del suo mandato e a trattare temi di comune interesse, ha espresso la seria preoccupazione della Santa Sede per quanto sta accadendo in Medio Oriente, ribadendo la necessità di evitare in ogni modo che si allarghi il gravissimo conflitto in corso e preferendo invece - conclude il portavoce vaticano - il dialogo, il negoziato e la pace"

Al Jazeera: “Hamas chiede si torni a piano di tregua Biden”

Non è vero che Hamas abbia chiuso alla ripresa di un negoziato per la tregua a Gaza: secondo Al Jazeera, in realtà, la richiesta del movimento armato che governa la Striscia è di tornare alla proposta in tre fasi presentata a fine maggio dal presidente americano Joe Biden. La testata con sede nel Qatar e bandita da Israele ricorda che su quel piano, che puntava alla fine della guerra dopo i tre passaggi intermedi, inizialmente era d'accordo anche Israele ma poi i negoziati non sono andati avanti a causa dei "continui bombardamenti israeliani a Gaza". All'epoca, ricorda Al Jazeera, Hamas aveva rilasciato diverse dichiarazioni sulla necessità di una tregua per interrompere l'aggressione israeliana; secondo la testata araba in lingua inglese, l'interpretazione del comunicato di Hamas data dalla stampa israeliana secondo cui "rifiuta completamente" il negoziato è sbagliata: il movimento sarebbe al contrario disposto a discutere della proposta iniziale che era sul tavolo

Air France proroga lo stop dei voli su Beirut fino al 14 agosto

Air France e la sua controllata Transavia France hanno nuovamente prorogato la sospensione dei loro voli per Beirut, fino a mercoledì 14 agosto, a causa delle continue tensioni nella regione. Lo hanno fatto sapere le stesse compagnie aeree. I voli sono sospesi dal 29 luglio a causa della "situazione della sicurezza in Libano" e la loro ripresa "sarà soggetta a una nuova valutazione della situazione sul terreno", ha precisato Air France in una nota. La compagnia francese ha affermato che "la sicurezza dei suoi clienti e degli equipaggi è la sua priorità assoluta". I clienti che hanno prenotato voli prima del 18 agosto possono annullare o modificare il proprio viaggio senza alcun costo. Anche altre compagnie internazionali hanno cessato di servire Beirut per i timori di un'escalation militare tra Israele e Hezbollah. Air France ha invece confermato i suoi voli per Tel Aviv mentre alcuni vettori internazionali, come l'italiana ITA, hanno sospeso i loro voli almeno fino al 15 agosto

Media: “Hezbollah sposta il quartier generale politico fuori da Beirut”

Il media libanese Al Joumhouria ha riferito che Hezbollah ha trasferito nelle ultime ore fuori da Beirut i suoi quartieri generali - compresi quelli politici - e le attrezzature informatiche. Secondo il quotidiano, ciò indica che la leadership dell'organizzazione si sta preparando al peggio in caso di risposta israeliana. Già il 2 agosto, dopo l'assassinio del capo dell'ala militare Fuad Shukr, il canale saudita Al-Hadth aveva riferito che Hezbollah stava evacuando il quartier generale e l'equipaggiamento militare da Daahia, e aveva anche informato gli inquilini degli edifici dove si trovavano membri anziani del gruppo sciita di spostarsi in luoghi più sicuri

Colloquio notturno tra Gallant e Austin sulla difesa dall'Iran

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha parlato durante la notte con il segretario alla Difesa Usa Lloyd Austin "del coordinamento operativo e strategico alla luce dei recenti sviluppi", riferisce una nota del ministero, sottolineando che è la settima telefonata nel giro di pochi giorni. "Gallant ha illustrato la prontezza e le capacità dell'Idf di fronte alle minacce dell'Iran e dei suoi alleati nella regione e ha discusso dell'interoperabilità con l'ampia gamma di capacità militari statunitensi dispiegate nella regione", afferma il ministero. Inoltre ha "sottolineato l'urgenza di raggiungere un accordo per il rilascio degli ostaggi

Regno Unito, Francia e Germania all’Iran: “Non attacchi Israele”

Regno Unito, Francia e Germania avvertono l'Iran che se attaccherà Israele "si assumerà la responsabilità" dell'escalation nella regione. In una dichiarazione congiunta citata dal Times of Israel, i tre Paesi fanno appello a Teheran invitando la Repubblica islamica a evitare di contribuire alla spirale verso la guerra totale. "Siamo profondamente preoccupati per l'acuirsi delle tensioni nella regione e siamo uniti nel nostro impegno per la riduzione della tensione e la stabilità regionale - scrivono i tre Paesi - In questo contesto, chiediamo all'Iran e ai suoi alleati di astenersi da attacchi che potrebbero ulteriormente intensificare le tensioni regionali e mettere a repentaglio la possibilità di concordare un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi", continua la dichiarazione, riferendosi ai negoziati per un accordo tra Israele e Hamas, che dovrebbero riprendere nei prossimi giorni. Se l'Iran attaccherà, "si assumerà la responsabilità di azioni che mettono a repentaglio questa opportunità di pace e stabilità. Nessun Paese trarrà vantaggio da un'ulteriore escalation in Medio Oriente", conclude la dichiarazione

Pentagono: “Gli Usa inviano un sottomarino lanciamissili”

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, ha ordinato lo spiegamento di un sottomarino lanciamissili in Medio Oriente, nel contesto delle crescenti tensioni nella regione. Lo ha fatto sapere il Pentagono. Austin ha anche ordinato al gruppo d'attacco della portaerei Abraham Lincoln di accelerare il suo spiegamento nella regione

Israele, 38 terroristi eliminati in attacco scuola Gaza

Sono 38 i terroristi di Hamas eliminati nell'attacco alla scuola Tabbayeen nella Striscia di Gaza. Lo scrivono i media israeliani citando lo Shin Bet e l'intelligence militare. "Le forze di sicurezza stanno proseguendo le loro valutazioni e il numero potrebbe aumentare", aggiunge il Jerulame Post.

Media, Hezbollah: “Tre morti in attacchi Israele in sud Libano”

Gli attacchi israeliani sul Libano meridionale hanno ucciso tre combattenti di Hezbollah e ne hanno feriti 12. Due dei combattenti sono stati uccisi in un attacco di droni nella città di Taybeh, al confine con Israele. Il terzo morto, identificato dal movimento come un combattente di Hezbollah, è stato colpito "diversi giorni fa" nella città meridionale di Beit Lif ed è morto domenica per le ferite, secondo il Ministero della Sanità libanese.
Sempre secondo il ministero, almeno un libanese e undici siriani sono rimasti feriti, di cui due in modo grave - un neonato e un bambino - in un attacco israeliano che "ha preso di mira" Maaroub, vicino a Derdghaiya. In precedenza l'esercito israeliano aveva riferito di "30 missili lanciati dal Libano verso la regione di Kabri", molti dei quali sono caduti in aree aperte, aggiungendo che nessuno è rimasto ferito.

Austin chiama Gallant e annuncia accelerazione nel transito della portaerei Lincoln e del sottomarino missilistico Georgia

Il segretario della difesa Usa, Lloyd Austin in una chiamata al suo omologo israeliano Yoav Gallant ha annunciato di aver dato ordine al gruppo d’attacco della portaerei Abraham Lincoln di accelerare il suo transito in Medio Oriente. Austin ha anche ordinato che il sottomarino Georgia raggiunga la regione del comando centrale.

(reuters)

L’esercito israeliano bombarda in Libano

Dopo il lancio di circa 30 razzi dal Libano verso il nord di Israele, lanci sono stati rivendicati dal movimento islamista sciita Hezbollah, le forze di difesa israeliane (Idf) stanno colpendo le zone da dove sarebbero partiti gli attacchi. Lo annuncia lo stesso Idf

Cnn, Idf: “30 razzi lanciati dal Libano”

Le autorità militari israeliane (Idf) annunciano il lancio di circa 30 razzi dal Libano: “I razzi sono stati lanciati verso il nord di Israele. Non ci sono segnalazioni di feriti”. LA notizia viene rilanciata dalla Cnn

Media: “Israele si aspetta attacco Iran prima di giovedì”

Israele stima che l'Iran e Hezbollah attaccheranno prima del vertice sul cessate il fuoco di giovedì prossimo. Lo riportano i media israeliani. Secondo Haaretz, le autorità di sicurezza sono in stato di massima allerta poiché in Israele si stima che, nonostante gli sforzi americani per un vertice volto a proseguire i negoziati per un accordo giovedì, la risposta di Teheran potrebbe arrivare prima. L'apparato di sicurezza ritiene ancora che l'Iran e Hezbollah non vogliano una guerra più ampia nella regione, e Israele ha affermato che non tollererà danni ai civili, ma all'interno dell'apparato sono in corso molti dibattiti sui diversi scenari e sulle relative risposte, scrive ancora Haaretz. Rispondendo alle segnalazioni sull'argomento, il portavoce dell'Idf Daniel Hagari ha scritto su X che non ci sono cambiamenti nelle linee guida dell'Home Front Command e che "le forze dell'esercito sono distribuite e preparate, se dovesse sorgere la necessità di cambiare le linee guida, le aggiorneremo".

I commenti dei lettori