Dopo la conclusione del vertice di Doha (in cui gli Usa hanno avanzato una nuova proposta che, però, non soddisfa Hamas, il sgeretario di Stato americano Blinken domenica volerà in Israele domenica e lunedì incontrerà il premier Netanyahu. Nei prossimi giorni ci saranno altri colloqui di pace e un nuovo vertice tra i mediatori al Cairo. Nella notte, però, un raid israeliano nella Striscia di Gaza e in Libano ha provocato almeno 24 vittime, tra cui donne e bambini. E in tarda mattinata Hezbollah ha risposto all’attacco lanciando oltre 55 missili sul Nord di Israele.
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Hamas: “L'ostacolo all'accordo è Netanyahu”
Il dirigente di Hamas, Osama Hamdan, ha detto ad Al Jazeera che "tutti capiscono" ora che Netanyahu e il suo governo non sono disposti a raggiungere un accordo di cessate il fuoco.
"Gli israeliani, nei negoziati di due giorni, hanno respinto il documento, presentato dagli americani il 24 giugno su iniziativa di Biden e l'intera risoluzione del Consiglio di sicurezza", ha affermato.
"L'hanno respinto anche dopo che Hamas lo ha accettato durante i negoziati di due giorni. Sono contrari al documento e hanno nuove idee che non erano state discusse prima. Il principale ostacolo al raggiungimento di un accordo è Netanyahu. Lui era, ed è, l'ostacolo".
Manifestazione a Tel Aviv, in migliaia chiedono di raggiungere accordo su ostaggi
Decine di migliaia di israeliani partecipano a una grande manifestazione a Tel Aviv chiedendo un accordo per il rilascio degli ostaggi tenuti da Hamas a Gaza e accusando il premier Benyamin Netanyahu di aver deliberatamente ostacolato tale accordo in passato. Lo scrive il Times of Israel.
Alla manifestazione partecipano numerosi familiari degli ostaggi.
"Sono preoccupato, il governo rischia di commettere l'errore peggiore della sua storia e rinuncerà alla migliore opportunità per liberare gli ostaggi", ha detto Mor Shoham, fratello di Tal Shoham, rapito dal kibbutz Bèeri. "Tal è ancora lì, non so cosa stia bevendo o mangiando, quando ha visto la luce l'ultima volta, se sa cosa è successo ai suoi figli, quanto tempo gli resta", dice Mor.
"Nessuno pensa che possiamo salvare 115 ostaggi in un'operazione militare… 'Accetto ora' non è uno slogan come 'vittoria totale', è un piano d'azione, l'unico che esiste.
Netanyahu, firma un accordo adesso!", ha aggiunto.
Ufficio di Netanyahu: "Prudente ottimismo" dai negoziatori israeliani a Doha
I negoziatori israeliani tornati dalle discussioni a Doha per un cessate il fuoco a Gaza hanno "espresso il loro prudente ottimismo" a Benjamin Netanyahu. Lo riferisce l'ufficio del primo ministro. "Si spera che la forte pressione degli Stati Uniti e dei mediatori su Hamas possa far sì che l'opposizione a questa proposta americana sia rimossa" che, aggiunge il comunicato, "include elementi accettabili da Israele". Già venerdì, Hamas ha detto di rifiutare "nuove condizioni" di questa proposta, denunciando i "diktat americani"
Tajani: “Con Gran Bretagna, Francia e Germania sostegno agli sforzi per la tregua”
"Insieme ai colleghi di Gran Bretagna, Germania e Francia sostengo gli sforzi di mediazione in corso di Usa, Egitto e Qatar per un accordo sul cessate il fuoco e sul rilascio degli ostaggi. Non possiamo perdere tempo: lavoriamo insieme a tutti i Paesi della regione per dare al Medio Oriente prospettive di stabilità e pace". Lo scrive il ministro degli Esteri Antonio Tajani su X. I quattro Paesi hanno diffuso una dichiarazione congiunta in merito. Nella dichiarazione congiunta, "Regno Unito, Germania, Francia e Italia sostengono fortemente gli sforzi di mediazione in corso da parte di Stati Uniti, Egitto e Qatar per concludere l'accordo per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi e sono incoraggiati dall'approccio costruttivo adottato finora".
"Accogliamo con favore - aggiunge il comunicato congiunto - il fatto che il lavoro tecnico proseguirà nei prossimi giorni, anche sulle disposizioni umanitarie e sulle disposizioni specifiche relative agli ostaggi e ai detenuti, e che gli alti funzionari si riuniranno nuovamente entro la fine della prossima settimana con l'obiettivo di concludere l'accordo". I quattro Paesi esortano inoltre "tutte le parti a continuare a impegnarsi in modo positivo e flessibile in questo processo". "Sottolineiamo l'importanza di evitare qualsiasi azione di escalation nella regione che minerebbe la prospettiva di pace.
C'è troppo in gioco", conclude la nota.
Due feriti nel raid di Hezbollah contro il Nord di Israele
Due persone sono rimaste ferite nel nord di Israele nell'attacco di razzi di Hezbollah in risposta a un raid notturno dell'Idf nel sud del Libano, hanno reso noto i militari israeliani dopo che in primo momento erano state invece escluse vittime. I due feriti sono stati trasferiti in ospedale in elicottero.
Israele: colpito in Libano un comandante di Hezbollah
Il portavoce dell'Idf ha detto sabato che l'aeronautica ha colpito Hassin Ibraheem Kasseb, un comandante delle forze Radwan di Hezbollah, vicino alla città libanese di Tiro. La moto di Kasseb è stata centrata da una bomba mentre era in viaggio
Al-Sisi: “Proseguendo i combattimenti a Gaza c’è il rischio di un circolo vizioso di instabilità regionale”
Per il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, la prosecuzione del conflitto a Gaza rischia di alimentare il "circolo vizioso e pericoloso dell'instabilita'" regionale. La sua dichiarazione giunge al termine di un colloquio con il capo della diplomazia francese, Stéphane Séjourné, alla sua ultima tappa di un tour che lo ha portato in Libano, in Israele e nei territori palestinesi. "Dobbiamo cogliere l'opportunità offerta dai negoziati in corso" per un cessate il fuoco a Gaza "per raggiungere un accordo che metta fine allo spargimento di sangue", ha detto al-Sisi, secondo un comunicato stampa della Presidenza egiziana. I mediatori - Stati Uniti, Egitto e Qatar - intendono tenere un nuovo ciclo di colloqui prima della fine della prossima settimana al Cairo con i rappresentanti di Israele e del gruppo islamista palestinese Hamas, ma al momento la data esatta non è stata annunciata. Il prossimo appuntamento si basa su una proposta presentata da Washington durante gli ultimi colloqui di giovedì e venerdì a Doha.
Gaza: oltre 40 mila palestinesi uccisi nella Striscia
È salito a 40.074 morti e 92.537 feriti il bilancio dell'offensiva militare avviata da Israele nella Striscia di Gaza dopo gli attacchi del 7 ottobre. A renderlo noto è stato il ministero della Salute di Gaza, sotto il controllo di Hamas. Le autorità di Gaza parlano di 10mila persone che risultano disperse e di un bilancio di vittime che potrebbe dunque ancora aggravarsi.
Il parroco di Gaza: “Spero nei colloqui, passo avanti verso la pace”
Mentre a Doha si sono concluse le trattative per il cessate il fuoco a Gaza, il parroco dell'unica chiesa cattolica nella Striscia, padre Gabriel Romanelli spera in quella pace che attendono in tanti. Ai media vaticani racconta di una celebrazione del 15 agosto "magnifica, nonostante il dolore e la stanchezza", con il rinnovo della consacrazione della chiesa alla Sacra Famiglia, l'incontro delle famiglie cattoliche e ortodosse e la distribuzione di viveri. La speranza espressa da padre Romanelli è che i frutti dei negoziati possano vedere la luce già entro la prossima settimana. L'amarezza del parroco e' che "pero', ancora purtroppo si sentono i rumori dei bombardamenti. E' comunque una buona notizia se si pone fine a questa guerra, con il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi. Come primo passo verso la pace". Padre Gabriel ricorda l'intensa giornata di festa religiosa svoltasi il 15 agosto, con la celebrazione dell'Assunta "in una maniera magnifica, nonostante il dolore, la stanchezza". Sottolinea quanto siano "persone splendide i rifugiati" che hanno voluto celebrare la Madonna unendosi alla richiesta del Patriarca di Gerusalemme, il cardinale Pizzaballa, il quale ha chiesto di pregare la Vergine e San Michele, per la pace. Proprio chiedendo il miracolo della pace hanno cominciato la giornata: "In silenzio per un'ora, poi le Lodi in arabo, il Rosario e poi la Messa solenne". E dopo - prosegue - abbiamo rinnovato la consacrazione della parrocchia di tutta la Striscia di Gaza alla Sacra Famiglia.
Media: delegazione israeliana oggi al Cairo per discutere della riapertura del valico di Rafah
Una delegazione israeliana si recherà oggi al Cairo per discutere le disposizioni per la riapertura del valico di frontiera di Rafah con funzionari egiziani, statunitensi e del Qatar. Lo riporta il sito di notizie Al-Araby Al-Jadeed. La delegazione èdescritta come "tecnica" e non sembra includere funzionari di alto rango. Secondo la testata, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha respinto una proposta egiziana e statunitense per il monitoraggio del valico, insistendo sul fatto che Israele svolga un ruolo nella supervisione della sicurezza al confine, nonostante l'offerta includa garanzie che Hamas non sarà in grado di utilizzare l'area per scopi militari. Il valico di frontiera di Rafah è chiuso da maggio, poiché l'Egitto si rifiuta di gestirlo mentre Israele mantiene una sua presenza.
L’Egitto sui negoziati: “Lacune da colmare, serve volontà”
In vista dei negoziati su Gaza, in agenda in Egitto la prossima settimana, "ci sono alcune lacune che stiamo affrontando", ma un patto "è possibile" se Israele e Hamas hanno la "volontà politica" di raggiungerlo. Lo ha detto il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty al termine di un confronto col suo omologo francese, Stéphane Séjourné, di passaggio al Cairo, dopo le precedenti tappe in Libano, in Israele e nei Territori palestinesi. In conferenza stampa congiunta, Abdelatty ha esortato la Francia a esercitare "maggiori pressioni" per contribuire a raggiungere un accordo a Gaza che "impedisca alla grave situazione nella regione di andare fuori controllo". Durante i colloqui bilaterali sono stati affrontati i "preparativi" e i "dettagli" del ciclo di negoziati che i mediatori - Stati Uniti, Egitto e Qatar - intendono tenere "prima della fine della prossima settimana al Cairo" con i rappresentanti di Israele e del gruppo islamista palestinese Hamas, con i quali "siamo in contatto". Abdelatty ha confermato che i negoziati che si terranno nel suo Paese, la cui data esatta non è stata ancora annunciata, si basano su una "proposta presentata dagli Stati Uniti" durante la "maratona" e i colloqui "intensi" di giovedì e venerdì a Doha.
Hamas contro Biden: “È un’illusione dire che l’accordo di pace sia vicino”
Un alto funzionario di Hamas ha liquidato come "illusione" l'ottimismo del presidente degli Stati Uniti Joe Biden che ha parlato di accordo "più vicino" sulla tregua a Gaza dopo l'ultimo round di negoziati a Doha. "Dire che ci stiamo avvicinando a un accordo è un'illusione", ha affermato Sami Abu Zuhri, membro dell'ufficio politico di Hamas. "Non siamo davanti a un accordo o delle vere negoziazioni, ma piuttosto all'imposizione di diktat americani".
ha denunciato.
Idf: pioggia di razzi di Hezbollah contro il Nord di Israele
Pioggia di razzi di Hezbollah contro il nord di Israele in risposta all'attacco notturno dell'Idf contro Wadi al-Kfour, nel sud del Libano, in cui sono morte dieci persone, fra cui due bambini. Secondo le forze militari dell'Idf, sono stati sparati 55 razzi contro la zona di Ayelet Hashahar, molti dei quali sono caduti in zone disabitate.
Media: sale a 18 il bilancio delle vittime della stessa famiglia uccisi in raid Israele
Il numero di persone della stessa famiglia morte in un attacco israeliano a Gaza è stato ora stimato a 18 dall'Associated Press, ripresa dal Guardian.
L'attacco aereo a Gaza nelle prime ore di oggi ha colpito una casa e un magazzino adiacente che ospitava sfollati all'ingresso della città di Zawaida, secondo l'Al-Aqsa Martyrs Hospital di Deir al-Balah, dove sono state portate le vittime. Un reporter dell'Associated Press all'ospedale ha contato i morti mentre venivano trasportati. Tra le vittime c'era un grossista identificato come Sami Jawad al-Ejlah (o Ajilah), che si era coordinato con l'esercito israeliano per portare carne e pesce a Gaza. Tra le vittime c'erano anche le sue due mogli, 11 dei loro figli di età compresa tra 2 e 22 anni, la nonna dei bambini e altri tre parenti, secondo un elenco delle vittime fornito dall'ospedale.
"Era un uomo pacifico", ha detto Abu Ahmed, un vicino che è stato leggermente ferito nell'attacco.
Gran Bretagna e Francia: gli attacchi ai coloni della Cisgiordania minacciano la pace
Gli attacchi dei coloni israeliani contro i palestinesi nella Cisgiordania occupata "rischiano di compromettere gli sforzi diplomatici in corso". Il monito arriva dai ministri degli Esteri francese, Stéphane Séjourné, e britannico, David Lammy, al termine di una visita congiunta in Israele e nei Territori palestinesi occupati. I due capi della diplomazia di Parigi e Londra hanno condannato "con forza" la violenza dei coloni, che secondo loro "minaccia la sicurezza di israeliani e palestinesi". In particolare, hanno fatto riferimento all'operazione condotta da decine di coloni che due giorni fa hanno preso d'assalto un villaggio palestinese vicino alla città di Kalkiliya, sparando a un uomo palestinese di 23 anni e ferendone gravemente un altro, oltre a incendiare veicoli e causare altri danni alle proprietà . Séjourné e Lammy hanno insistito sulla loro volontà di sostenere "i processi di cooperazione e di regolarizzazione della situazione nella regione", sottolineando che per andare avanti "tutti gli attori coinvolti devono fare sforzi concreti se vogliono davvero porre fine al conflitto". Hanno inoltre ribadito che la soluzione dei due Stati è l'unica in grado di portare "una pace giusta e duratura".
I ministri hanno poi affermato che è necessario agire per liberare gli ostaggi e che "è urgente" consentire l'ingresso e la distribuzione "senza ostacoli" degli aiuti umanitari a Gaza e garantire la protezione dei civili. "Il rischio che il conflitto si estenda in Medio Oriente non e' mai stato cosi' grande", motivo per cui hanno invitato "l'Iran e i suoi alleati a cessare le loro minacce di attacco militare contro Israele" e hanno fatto notare "a tutte le parti" che "l'escalation di ritorsioni" deve essere fermata.
Durante la visita congiunta, Séjourné e Lammy sono stati ricevuti dal ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz, e dal ministro degli Affari strategici israeliano, Ron Dermer, nonché dal primo ministro palestinese, Muhamad Mustafa, presso il suo ufficio a Ramallah. Il capo della diplomazia francese, che giovedì ha visitato il Libano, prosegue il suo tour in Medio Oriente, oggi al Cairo, dove incontrerà il presidente egiziano Abdelfatah al-Sisi. L'Egitto con Stati Uniti e Qatar promuovono negoziati per un cessate il fuoco e per il rilascio degli ostaggi nella Striscia di Gaza.
Raid di Israele, uccise 15 persone della stessa famiglia palestinese. Vittime 9 bambini e 3 donne
Un raid aereo di Israele sulla Striscia di Gaza ha ucciso 15 persone di una stessa famiglia palestinese, tra cui nove bambini e tre donne. Lo ha riferito l'agenzia di difesa civile di Gaza. L'attacco ha colpito la casa della famiglia Ajlah, nel quartiere di Al-Zawaida, nel centro di Gaza, secondo quanto dichiarato dal portavoce dei soccorsi, Mahmud Bassal.
Media: 'Hamas voleva rubare i resti dei caduti britannici nelle guerre mondiali'
Hamas aveva un piano per saccheggiare le tombe nei cimiteri britannico e del Commonwealth di Gaza e rubare i resti dei soldati caduti nella prima e seconda guerra mondiale per poi ricattare il governo del Regno Unito dietro la loro restituzione: lo afferma il Jerusalem Post, che cita uno scoop del Daily Telegraph, secondo cui il piano sarebbe emerso da documenti sequestrati in gennaio a Khan Younis dai militari israeliani, visionati dal giornale britannico
Idf, ordine di evacuazione da tre aree nel Nord-Est di Gaza
L'Idf ha ordinato ai residenti di alcuni quartieri nel nord-est di Gaza di evacuare sabato e di dirigersi verso "rifugi noti nel centro di Gaza City". Il portavoce dell'Idf in lingua araba, Avichay Adraee, ha scritto in un post su X, l’ex Twitter, che i residenti dei quartieri di Beit Hanoun, Al-Manshiya e Sheikh Zayed, così come gli sfollati di Gaza che si rifugiano nell'area, devono "spostarsi immediatamente" al centro di Città di Gaza. "Hamas e le organizzazioni terroristiche stanno lanciando razzi dalla vostra zona verso lo Stato di Israele. L'Idf agirà con forza contro questi elementi", ha detto il portavoce.
Media, per Israele progressi significativi per un accordo nei colloqui di Doha
Israele conferma le affermazioni degli Stati Uniti secondo cui dopo due giorni di colloqui a Doha ci sarebbero stati progressi significativi verso il raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco a Gaza. Lo affermano alti funzionari israeliani secondo il sito di notizie israeliano Walla.
Media, almeno 11 morti in raid aereo a Gaza. “Colpite tende degli sfollati”
Almeno 11 civili palestinesi sono stati uccisi e molti altri sono rimasti feriti in attacchi aerei israeliani che hanno preso di mira all'alba di oggi varie aree della Striscia di Gaza. Nella città di Al-Zawaida, situata nel centro di Gaza, dieci persone hanno perso la vita e altre sono rimaste ferite quando i caccia israeliani hanno bombardato, secondo quanto riferisce l'agenzia palestinese Wafa, le tende che ospitavano gli sfollati.
Media, dieci i morti per il raid israeliano in Libano. Ci sarebbero anche bambini
Almeno 10 persone sarebbero state uccise, tra cui bambini, a seguito dell'attacco israeliano a un edificio residenziale nella città di Nabatieh, nel Libano meridionale. Lo riferisce Quds News Network, che cita i media libanesi.
Media, droni di Hezbollah contro truppe di Israele al confine libanese
L'ala militare del movimento sciita Hezbollah ha colpito il 188° battaglione corazzato delle Forze di difesa israeliane utilizzando diversi droni. Lo riferisce il canale televisivo Al Mayadeen. Ci sarebbero vittime, ma non ne viene specificato il numero. L'attacco è stato effettuato in risposta al bombardamento da parte israeliana di villaggi ed edifici residenziali nel Libano meridionale.
Usa distruggono nave Houti senza pilota nel Mar Rosso
Le forze del Comando centrale degli Stati Uniti hanno reso noto di aver distrutto una nave di superficie senza pilota Houthi nel Mar Rosso. Dopo l'escalation del conflitto nella Striscia di Gaza, il movimento Ansar Allah ha avvertito che avrebbe effettuato attacchi sul territorio israeliano e impedito alle navi ad esso affiliate di attraversare le acque del Mar Rosso e dello stretto di Bab el-Mandeb finché l'operazione nell'enclave palestinese fosse continuata. Da metà novembre dell'anno scorso, gli Houthi hanno attaccato decine di imbarcazioni civili nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden. In risposta alle azioni di Ansar Allah, le autorità statunitensi hanno annunciato la formazione di una coalizione internazionale e il lancio di un'operazione per garantire la libertà di navigazione e proteggere le navi nel Mar Rosso.
Libano, sei morti in un raid israeliano a Nabatieh
Sei persone morte e tre rimaste gravemente ferite per un attacco israeliano che ha colpito un edificio residenziale di Nabatieh, nel sud del Libano. La notizia arriva dal ministero della salute di Beirut
Iran, speriamo poter continuare a evitare ritorsioni
Alla domanda se l'Iran continuerà a evitare ritorsioni contro Israele ora che i colloqui per il cessate il fuoco a Gaza sono stati estesi, la missione dell'Iran alle Nazioni Unite a New York ha risposto: "Lo speriamo". Lo riporta il Times of Israel. Intanto il ministro degli Esteri iraniano Ali Bagheri afferma di essere stato aggiornato dal suo omologo del Qatar Mohammed bin Abdulrahman al-Thani sui negoziati a Doha. In una dichiarazione pubblicata su X, Bagheri afferma di aver detto ad al-Thani che non ci si può fidare di Israele, mentre invita a "usare tutti i mezzi" per forzare la fine dell'offensiva israeliana a Gaza contro Hamas. Una dichiarazione del ministero degli Esteri del Qatar afferma che i due "hanno sottolineato la necessità di calma e allentamento della tensione nella regione" e che al-Thani "ha ribadito l'impegno del Qatar a sostenere tutti gli sforzi regionali e internazionali volti a raggiungere la sicurezza e la stabilità regionale e internazionale".