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Guerra Ucraina – Russia: le news del 23 agosto. Biden chiama Zelensky: “Nuovi aiuti all'Ucraina”. Rivolta nel carcere russo a Volgograd: uccisi tre ostaggi

Raffica di sanzioni Usa contro il sostegno militare a Mosca: ci sono anche italiani. Kiev: “Nuovi bombardamenti di Mosca, la centrale di Zaporizhzhia è sull’orlo del blackout”
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Joe Biden ha chiamato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per congratularsi con lui in occasione del giorno dell'Indipendenza ucraina che cade domani. Lo afferma la Casa Bianca, sottolineando che Biden ha ribadito a Zelensky il sostegno dell'America al popolo ucraino.

Una rivolta è scoppiata nel carcere russo nella regione di Volgograd. I detenuti hanno preso in ostaggio alcune guardie carcerarie. Il Servizio penitenziario federale russo ha informato che quattro sono state uccise, altre tre sono rimaste ferite.

Biden chiama Zelensky: “Nuovi aiuti all'Ucraina”

Joe Biden ha chiamato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per congratularsi con lui in occasione del giorno dell'Indipendenza ucraina che cade domani. Lo afferma la Casa Bianca, sottolineando che Biden ha ribadito a Zelensky il sostegno dell'America al popolo ucraino. Biden ha quindi annunciato un nuovo pacchetto di aiuti, che include missili per la difesa aerea e munizioni. "Quando l'invasione senza senso della Russia è iniziata, l'Ucraina era un paese libero. Oggi è ancora libero. E la guerra finirà con l'Ucraina libera, sovrana indipendente. La Russia non prevarrà", ha detto Biden

L'ambasciatore russo a Washington tornerà in patria a ottobre

L'ambasciatore russo a Washington, Anatoly Antonov completerà la sua missione negli Stati Uniti a ottobre, anticipa una fonte diplomatica all'agenzia Tass. Antonov, che ha 69 anni, è ambasciatore negli Stati Uniti dall'agosto del 2017. In precedenza, era stato vice ministro della Difesa e degli Esteri

Raffica di sanzioni Usa contro il sostegno militare a Mosca: ci sono anche italiani

Gli Usa hanno imposto sanzioni a più di 400 entità e individui per aver sostenuto lo sforzo bellico della Russia in Ucraina, comprese aziende cinesi che Washington ritiene stiano aiutando Mosca a eludere le sanzioni occidentali e a rafforzare il suo esercito. Lo ha reso noto il dipartimento di stato americano. Nell'elenco compare anche l'italiano Giulio Sfoglietti. Secondo Washington, Sfoglietti "è stato coinvolto in una rete di approvvigionamento che coinvolgeva un facilitatore della Turchia per acquistare più di 150 milioni di dollari di equipaggiamento militare, munizioni e ordigni per l'esercito russo da potenziali fornitori in Africa, Asia, Caucaso, Asia centrale e Iran". Sanzionato anche il cittadino turco Hayri Tahirbeyoglu che "ha lavorato con Sfoglietti all'approvvigionamento di munizioni e armi per un probabile utilizzo finale russo", afferma il Dipartimento statunitense che aggiunge: "Sfoglietti ha anche lavorato per acquistare microelettronica e chip per utenti finali con sede in Russia". Nell'elenco compare anche il cittadino russo Marat Khanbalevich Gabitov, socio di Sfoglietti.

Inoltre, viene citato il produttore di macchine utensili Fagima Fresatrici, con sede in Italia, che ha collaborato a stretto contatto con l'agente di approvvigionamento russo Dmitrii Vladimirovich Alikhanov per facilitare la spedizione di macchine prodotte da Fagima tramite varie società intermediarie di paesi terzi per gli utenti finali della difesa russa. Il proprietario e Ceo di Fagima Massimo Falchini e il responsabile marketing di Fagima Fulvio Salvadori, scrive il Tesoro Usa, hanno contribuito a soddisfare gli ordini per la rete di Alikhanov e a eludere le sanzioni, anche dopo la designazione di Alikhanov come agente russo nel giugno 2024.

Modi a Putin e Zelensky: “È l'ora del dialogo”

Il primo ministro indiano Narendra Modi ha raccontato al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di aver incontrato un mese fa il capo del Cremlino Vladimir Putin e di aver cercato di convincerlo a porre fine alla guerra. "Il mese scorso, quando ho visitato la Russia, ho detto molto chiaramente a Putin che i problemi non possono essere risolti sul campo di battaglia. L'unico modo per risolverli è attraverso il dialogo e la diplomazia. E senza perdere tempo, dobbiamo muoverci in questa direzione. Entrambe le parti dovranno sedersi insieme e trovare una via d'uscita da questa crisi". Il capo del governo indiano ha parlato brevemente anche dell'altro incontro con Putin avvenuto due anni fa a Samarcanda (Uzbekistan). "A Putin ho detto, guardandolo negli occhi, di fronte alla stampa, che questa non è un'era di guerra", ha detto Modi

Mosca rettifica: tre le guardie uccise nel carcere di Volgograd

Sono 3, e non 4 come reso noto in un primo momento, le guardie carcerarie uccise dai rivoltosi nel carcere della regione russa di Volgograd. Lo dichiara il Servizio penitenziario federale, citato dall'agenzia Interfax

Rivolta nel carcere di Volgograd: uccisi quattro ostaggi

E' di quattro morti il bilancio della rivolta scoppiata nella colonia penale Ik-19 nella regione russa di Volgograd. Lo ha riferito il Servizio penitenziario della Russia (Fsin), secondo cui le vittime sono tutte dipendenti del carcere. In una nota, citata dall'agenzia di stampa Tass, l'Fsin ha precisato che nelle scorse ore "quattro criminali hanno preso in ostaggio otto dipendenti della colonia penale e quattro detenuti". Tre dipendenti del carcere sono morti subito a causa delle ferite da taglio che gli sono state inferte, mentre una quarta persona è deceduta in seguito in ospedale. Sempre stando alla nota, durante "l'operazione speciale" eseguita per liberare gli ostaggi, sono stati "eliminati tutti e quattro i criminali"

Media russi: figlio ministro Difesa Belousov tra nuovi sanzionati da Usa

C'è anche Pavel Belousov, 30 anni, figlio del ministro della Difesa russo Andrei Belousov, nella nuova lista di sanzionati da parte degli Usa. Lo riferisce l'agenzia russa Tass.

Rivolta nel carcere russo di Volgograd, morti tra gli ostaggi

Alcuni ostaggi sono stati uccisi nella rivolta di alcuni detenuti oggi in una prigione nella regione di Volgograd, nel Sud-Ovest della Russia, ha annunciato il governatore locale. "Purtroppo le azioni dei criminali hanno causato delle morti", ha detto Andrei Botcharov su Telegram, senza fornire un bilancio preciso.

L’America annuncia nuove sanzioni contro la Russia

Washington ha annunciato una nuova serie di sanzioni che colpiranno complessivamente 400 entità e individui, sia in Russia sia all'estero, tra cui circa 60 aziende tecnologiche della difesa, tra cui "prodotti e servizi che consentono alla Russia di sostenere il suo sforzo bellico" in Ucraina. "La Russia ha messo la sua economia al servizio del complesso militare-industriale del Cremlino. Le decisioni del dipartimento del Tesoro oggi mirano a confermare gli impegni presi dal presidente Biden e dai suoi omologhi del G7 per interrompere le catene di fornitura della Russia", ha detto il segretario aggiunto al Tesoro Wally Adeyemo, citato nel comunicato.

Volgograd, le forze speciali russe assaltano il carcere: “Liberati gli ostaggi”

Reparti speciali della Guardia nazionale russa hanno preso d'assalto la colonia penale della regione di Volgograd dove era in corso una rivolta di detenuti che avevano preso in ostaggio alcune guardie carcerarie. I quattro rivoltosi sono stati "neutralizzati" e gli ostaggi tratti in salvo, ha affermato la stessa Guardia nazionale, citata dall'agenzia Ria Novosti.

Raid russi uccidono civili in quattro regioni dell’Ucraina

Gli attacchi russi hanno ucciso otto civili in quattro regioni dell'Ucraina orientale e meridionale. Secondo le autorità locali, due persone sono morte in un attacco nella regione di confine di Soumy (nord-est), di fronte a quella di Kursk in Russia, dove l'Ucraina sta conducendo un'offensiva su scala senza precedenti da più di due settimane. Nella stessa regione sono stati feriti anche quattro civili, ha dichiarato la polizia Ucraina sul proprio sito web. Poco più a est, due civili sono morti in una località della regione di Kharkiv, ha annunciato il governatore Oleg Synegoubov su Telegram. Un altro corpo è stato "estratto dalle macerie", ha detto lo stesso giorno, riferendosi a un attacco avvenuto all'inizio della settimana in un'altra località. "Il 22 agosto, un morto e otto feriti si sono aggiunti al numero di vittime russe nella regione di Donetsk", ha dichiarato Vadym Filachkine, capo della regione di Donetsk, dove le truppe russe avanzano costantemente da mesi. Infine, Oleksandre Prokoudine, a capo della regione di Kherson (sud), ha annunciato che "due persone sono morte e altre cinque sono rimaste ferite" a seguito di attacchi aerei sulla città di Kherson e sull'area circostante. Gli attacchi hanno anche danneggiato "cinque edifici" in "aree residenziali".

Zelensky: “L’India sostiene l’integrità territoriale dell’Ucraina”

"L'India sostiene la sovranità nazionale e l'integrità territoriale dell'Ucraina. E questo è fondamentale perché tutti nel mondo devono rispettare allo stesso modo la Carta delle Nazioni Unite". Lo afferma su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sottolineando che "oggi è stata fatta la storia. Il premier dell'India Narendra Modi ha fatto la sua prima visita in Ucraina dall'indipendenza del nostro Paese, alla vigilia del Giorno dell'Indipendenza". "Oggi abbiamo raggiunto un accordo su quattro documenti tra Ucraina e India, che riguardano il campo medico, la cooperazione agricola, le relazioni umanitarie e la cultura", ha poi riferito il leader ucraino. "Dopo la visita, abbiamo anche concordato una dichiarazione congiunta incentrata sullo sviluppo di una partnership strategica, sul commercio bilaterale e sulla continua cooperazione tecnico-militare".

Modi a Zelensky: “Kiev e Mosca si siedano a un tavolo per negoziare”

Il premier indiano Narendra Modi ha esortato il presidente Volodymyr Zelensky a sedersi per colloqui con la Russia per porre fine alla guerra. "La strada per la risoluzione può essere trovata solo attraverso il dialogo e la diplomazia. E dovremmo muoverci in quella direzione senza perdere tempo. Entrambe le parti dovrebbero sedersi insieme per trovare una via d'uscita da questa crisi", ha detto Modi in dichiarazioni congiunte ai giornalisti a Kiev. "L'India è pronta a svolgere un ruolo attivo in qualsiasi sforzo verso la pace. Se posso svolgere personalmente un ruolo in questo, lo farò, voglio assicurarvelo come amico", ha det

Modi promette aiuti umanitari a Kiev

Il primo ministro indiano Narendra Modi ha promesso che New Delhi "farà il possibile" per fornire ulteriori aiuti umanitari all'Ucraina. "Qualsiasi aiuto sia necessario dal punto di vista umanitario, l'India sarà sempre al vostro fianco e farà il possibile per sostenervi", ha dichiarato Modi da Kiev, dopo un colloquio con il presidente Volodymyr Zelensky.

Borrell: “Preoccupante il piano della Germania che taglia gli aiuti all’Ucraina”

I piani della Germania di ridurre i suoi aiuti militari all'Ucraina sono "preoccupanti". Lo dice il capo della diplomazia europea, Josep Borrell. La Germania è stata il secondo maggiore donatore di aiuti all'Ucraina dopo gli Stati Uniti dopo l'invasione della Russia. La bozza di bilancio di Berlino per il 2025, oggetto di una lunga disputa tra i tre partiti della coalizione di governo del cancelliere Olaf Scholz, include solo circa quattro miliardi di euro per l'Ucraina, rispetto ai circa otto miliardi di euro del 2024. "L'annuncio che la Germania ridurrà il suo supporto militare nei prossimi anni, è una cattiva notizia", ha detto Borrell in una conferenza a Santander, nel nord della Spagna. "Finora, senza fare molto rumore, il più forte sostegno all'Ucraina è venuto dalla Germania. Quindi si può dire che dobbiamo fare qualcosa di diverso. Ma per il momento, ciò che stiamo facendo viene fatto principalmente dalla Germania", ha aggiunto.
Per compensare il deficit, il governo tedesco ha affermato che punterà sui piani del G7 e dell'Unione Europea per generare fondi dai beni russi congelati. A giugno, i leader del G7 hanno concordato un prestito di 50 miliardi di dollari per l'Ucraina utilizzando i profitti dei beni congelati.

Il tribunale di Mosca dispone una nuova multa per Google

Iltribunale distrettuale di Tagansky di Mosca ha multato Google per 3,5 milioni di rubli, che ai cambi attuali vista la crisi della moneta russa corrisponde poco meno di 35.000 euro. Il colosso di Mountain View sarebbe colpevole, da proprietario di social media, di non aver monitorato e limitato l'accesso a determinate informazioni. Lo riferisce l'agenzia di stampa russa Interfax. "Una multa amministrativa di 3,5 milioni di rubli è stata imposta a Google ", ha fatto sapere il tribunale. La legge sull'autocontrollo è entrata in vigore il primo febbraio 2021 e ha imposto determinati obblighi ai social network. Ad esempio, devono monitorare e rimuovere in modo indipendente dalle loro piattaforme le informazioni proibite da Mosca, avere una forma legale per le applicazioni utente e pubblicare annualmente relazioni sul lavoro svolto in quest'area. Negli ultimi anni, Google è stata piùvolte multata in Russia per vari capi d'imputazione.

Russia: attacco ucraino, sospeso il passaggio dei traghetti nello stretto di Kerch

È stato temporaneamente interrotto l'attraversamento in traghetto dello stretto di Kerch, tra la Russia e la Crimea: lo afferma il ministero dei Trasporti russo, citato dalle agenzia Interfax e Tass, precisando che la sospensione del servizio è dovuta alla necessità di ripulire la zona dopo che un attacco attribuito alle forze ucraine ieri sera ha affondato un traghetto carico di serbatoi di carburante nel porto di Kavkaz. Secondo il governatore locale, 17 membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo. L'agenzia Interfax sottolinea che si cerca ancora una persona.

Farnesina: i giornalisti che sconfinano in Russia rischiano l’arresto

"Qualsiasi attraversamento del confine internazionale tra Ucraina e Federazione Russa non debitamente autorizzato da entrambe le parti, così come lo svolgimento di attività giornalistica non autorizzata dalle Autorità russe all'interno del territorio internazionalmente riconosciuto della Federazione Russa, oltre ai profili di sicurezza comporta l'arresto nella Federazione Russa, con pena sino a 5 anni, e rischiano l'arresto anche in tutti quei Paesi con i quali Mosca ha in vigore accordi di cooperazione in materia di polizia". Lo sottolinea un aggiornamento del Focus Giornalisti sul portale di Viaggiare Sicuri dedicato all'Ucraina, alla luce della vicenda dei giornalisti Rai entrati nella regione russa di Kursk. In un analogo aggiornamento della pagina sulla Russia di Viaggiare sicuri, la Farnesina "ricorda che, nella Federazione Russa, è proibito lo svolgimento di qualsiasi attività giornalistica (pubblicazioni su giornali e riviste, canali televisivi, siti web, anche amatoriale o a carattere di "blogging") agli stranieri sprovvisti di apposito visto per giornalisti e non ufficialmente accreditati come tali dal Ministero degli Esteri della Federazione Russa. Il possesso di altra tipologia di visto senza l'accredito ufficiale non consente l'esercizio dell'attività giornalistica. Al riguardo, si ricorda che in caso di inosservanza delle pertinenti disposizioni, le leggi russe prevedono pene severe, fino all'arresto, per quanti svolgano attività giornalistica, di inchiesta e mediatica, in assenza del necessario visto per giornalisti".

Almeno una guardia uccisa nella rivolta nel carcere russo

Almeno una guardia penitenziaria è stata uccisa nella rivolta in corso in una colonia penale nella regione russa di Volgograd. Lo riferisce l'agenzia Tass citando un responsabile dei servizi d'emergenza.

Rivolta in una colonia penale russa a Volgograd, presi ostaggi

Una rivolta di detenuti è in corso in una colonia penale russa della regione di Volgograd, dove sono stati presi degli ostaggi. Lo riferiscono le agenzie di Mosca. Secondo il Servizio penitenziario federale russo, citato dall'agenzia Ria Novosti, la rivolta è avvenuta durante una seduta della commissione disciplinare nella colonia penale 19 nella città di Surovikino. La stessa fonte afferma che ci sono dei feriti. Il canale Telegram Readovka ha postato un video, che non è possibile verificare, in cui si vede uno dei presunti rivoltosi in un ufficio mentre punta un coltello alla gola di una guardia in ginocchio e rivendica l'azione a nome dello "Stato islamico". Intorno si vedono altre tre guardie apparentemente senza vita. L'uomo che tiene il coltello puntato alla gola della guardia recita la professione di fede islamica in arabo (come previsto dalle norme della religione) e afferma: "Siamo Mujaheddin dello Stato islamico".

Zelensky: “Con Modi reso omaggio ai bambini uccisi dai russi”

"Insieme al primo ministro indiano Narendra Modi, abbiamo reso omaggio ai bambini che hanno perso la vita a causa dell'aggressione russa. I bambini di ogni Paese meritano di essere al sicuro. Dobbiamo renderlo possibile": lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Fece donazioni al fondo Navalny”: attivista arrestato in Russia

L'attivista russo Konstantin Kotov è stato posto ai domiciliari almeno fino al 19 ottobre su decisione di un tribunale di Mosca con l'accusa di aver effettuato una donazione a favore della Fondazione Anticorruzione di Navalny, considerata "estremista" dal governo russo. Lo riportano la Tass e altre testate russe. Secondo Mediazona, Kotov è accusato di aver donato 3.000 rubli, cioè poco più di 29 euro, e secondo il Moscow Times con l'accusa di "finanziamento di gruppi estremisti" si rischiano fino a otto anni di reclusione. Il Moscow Times ricorda inoltre che Konstantin Kotov ha trascorso 18 mesi in carcere per la criticata legge che ha criminalizzato la semplice partecipazione a diverse manifestazioni non autorizzate. Inizialmente era stato condannato a quattro anni di reclusione, ma la pena era poi stata ridotta a un anno e mezzo. Kotov, un programmatore di computer, era stato arrestato nell'estate del 2019, durante le proteste contro l'esclusione di numerosi politici d'opposizione dalla corsa elettorale per rinnovare il consiglio comunale di Mosca. Le manifestazioni sono state represse dalla polizia con violenza e con migliaia di fermi.

Germania: droni su area industriale, sospetto spionaggio russo

Un avvistamento di droni sull'area industriale ChemCoast Park Brunsbuettel nello Stato tedesco dello Schleswig Holstein, nel nord del Paese, ha indotto la procura di Flensburg ad aprire un'inchiesta. Si sospetta che i droni siano russi e gli inquirenti indagano sull'ipotesi di "attività di agenti per spionaggio".
I droni hanno sorvolato l'area, dove oltre ad un impianto nucleare ormai spento si trovano un terminale di gas naturale liquefatto e alcuni impianti chimici. A riferirne sono stati Bild e Spiegel. Un drone è stato avvistato anche ieri, provocando la mobilitazione della polizia. Mentre martedì scorso è stato visto un oggetto che volava ad una velocità di 100 km orari, racconta la stampa tedesca. Si sospetta che si tratti di droni militari, che potrebbero essere stati lanciati da navi civili presenti nel Mar del Nord.

Il premier Modi incontra la comunità indiana a Kiev

Il primo ministro indiano Narendra Modi ha incontrato la comunità indiana a Kiev. Lo ha scritto sulla piattaforma di social media X, come riporta Ukrinform.
"Sono arrivato a Kiev questa mattina presto. La comunità indiana mi ha riservato un caloroso benvenuto", ha scritto Modi. Il primo ministro indiano incontrerà oggi il presidente Volodymyr Zelensky.

Kiev: “La centrale di Zaporizhzhia di nuovo sull’orlo del blackout”

“Il degrado della centrale nucleare di Zaporizhzhia si aggrava" e il sito "è di nuovo sull'orlo del blackout": è l'allarme lanciato oggi dall'agenzia ucraina per l'energia atomica Energoatom. I bombardamenti russi hanno danneggiato ieri la linea esterna (la Ferrosplavna OHL-330kV) che forniva energia elettrica alla centrale, si legge in una nota. La centrale è collegata ora alla rete elettrica da una sola linea (la Dniprovska da 750kV). "Se questa viene danneggiata, si verificherà una situazione di emergenza per la perdita di alimentazione esterna delle pompe che raffreddano i noccioli dei reattori e le piscine di combustibile".

Ucraina colpisce base aerea russa vicino a Volgograd

L'Ucraina ha effettuato un attacco notturno con droni contro la base aerea russa di Marinovka, vicino alla città di Volgograd. Lo ha comunicato il governatore di Volgograd Andrei Bocharov, secondo quanto riporta il Guardian. Il funzionario ha dichiarato che l'attacco è avvenuto intorno alle 3 del mattino. I residenti locali hanno riferito di una serie di esplosioni. Diverse ore dopo, le munizioni continuavano a detonare, mentre una vasta coltre di fumo nero avvolgeva l'area. Il servizio di sicurezza ucraino SBU ha confermato di aver condotto l'incursione remota contro la base aerea di Marinovka, a circa 70 km a ovest di Volgograd, vicino alla città di Kalach-na-Donu. La base ospiterebbe circa 30 caccia Su-34 e Su-35 che effettuano regolarmente bombardamenti contro le posizioni ucraine sulla linea del fronte, situata a circa 450 km di distanza, ha riferito il servizio di sicurezza ucraino SBU al quotidiano Kyiv Independent. Non è chiaro quanti aerei siano stati danneggiati o distrutti. Il comando ucraino ha inoltre annunciato la cattura di un altro villaggio nelle regione di Kursk.

L'Ucraina sta conducendo un'ambiziosa campagna di droni a lungo raggio contro infrastrutture critiche in Russia e ha colpito già più di 200 obiettivi. Martedì ha lanciato un attacco importante su Mosca e ha inviato droni nella regione artica di Murmansk, a più di 1.600 km di distanza, dove si trovano i bombardieri strategici russi.

Mosca agli Usa: “Non permetteremo nessuna zona cuscinetto”

La Russia non permetterà alle forze armate ucraine di creare "alcuna zona cuscinetto" sul suo territorio. Lo ha detto l'ambasciatore di Mosca a Washington, Anatoli Antonov, rispondendo alle dichiarazioni della vice portavoce del Pentagono, Sabrina Singh. Quest'ultima aveva detto ieri sera che la difesa americana sta ancora cercando di "comprendere meglio cosa sta facendo" Kiev nella regione russa di Kursk e come la volontà del presidente Volodymyr Zelensky di "creare una zona cuscinetto si adatti agli obiettivi strategici" ucraini. "Questo è impossibile, non ci sarà alcuna zona cuscinetto sul territorio della Russia, ha affermato Antonov, citato dalla Tass. Secondo l'ambasciatore, gli Usa potrebbero mettere fine all'offensiva ucraina "con uno schiocco di dita". Ma non lo fanno perché "continuano sulla loro linea di equilibrio tra guerra e pace" per "mettere costantemente alla prova la tolleranza della Russia". "Penso che stiano cercando di spingerci a quale decisione emotiva", ha concluso il diplomatico.

Modi arrivato a Kiev in treno dalla Polonia

Il premier indiano Narendra Modi è arrivato a Kiev in treno dalla Polonia per la sua prima visita in Ucraina come capo del governo. L'obiettivo dichiarato del suo viaggio e' quello di promuovere gli sforzi di pace per una risoluzione del conflitto con la Russia. L'operatore della rete ferroviaria nazionale Ucraina, Ukrzaliznytsia, ha pubblicato su Facebook un video che mostra Modi sulla panchina della stazione al suo arrivo a Kiev. Nel corso della giornata avrà' un colloquio con il presidente Zelensky.

Ambasciatore russo in Usa: “Da Putin punizione severa per Kursk”

Putin "ha preso una decisione" e "tutti i responsabili" per l'invasione ucraina della regione di Kursk "saranno severamente puniti". Lo ha detto l'ambasciatore russo negli Usa, Anatoli Antonov. Gli invasori "saranno eliminati, non respinti ma eliminati", ha aggiunto Antonov, citato dalla Tass.

Media, il premier indiano Modi è arrivato a Kiev

Il primo ministro indiano Narendra Modi è arrivato questa mattina a Kiev, dove incontrerà il presidente Volodymyr Zelensky: lo riporta Rbc-Ucraina. La sua visita, la prima di un primo ministro indiano in Ucraina da quando il Paese è diventato indipendente nel 1991, giunge quasi sei settimane dopo il suo viaggio di alto profilo a Mosca che ha scatenato le critiche degli Stati Uniti e di alcuni dei suoi alleati occidentali.

Medvedev: “Ucraina sarà distrutta come Sodoma e Gomorra”

“Il Paese sarà distrutto come Sodoma e Gomorra e i demoni cadranno inevitabilmente. E la punizione non arriverà in un futuro lontano, dopo il passaggio all'altro mondo. Al contrario, la punizione sarà terrena, crudele, dolorosa e si compirà presto… E la vera Chiesa ortodossa nelle ex terre ucraine risplenderà nella sua antica grandezza": lo scrive su Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, commentando l'approvazione da parte del Parlamento ucraino martedì scorso della messa al bando della Chiesa ortodossa ucraina legata al Patriarcato di Mosca.

Attacchi con droni in regione russa di Belgorod

Le forze armate ucraine hanno attaccato otto insediamenti della regione di Belgorod, in Russia, ha affermato il governatore Vyacheslav Gladkov sul suo canale Telegram, citato dall'agenzia di stampa Tass. "Secondo le informazioni preliminari, nessuno è rimasto ferito", ha dichiarato. Due abitazioni private e un'infrastruttura sono state danneggiate nel distretto urbano di Shebekino. Nel distretto di Borisovsky, invece, i droni ucraini hanno attaccato due case, che sono state rase al suolo. Tre insediamenti sono stati poi presi di mira nel distretto urbano di Grayvoronovsky. Un'ispezione casa per casa inizierà durante il giorno, ha fatto sapere ancora Gladkov.

Harris: “Sarò al fianco dell'Ucraina e della Nato”

"Quando sarò presidente gli Stati Uniti resteranno più che mai accanto all'Ucraina e insieme alla Nato e ai nostri partner europei". Lo ha detto Kamala Harris nel suo discorso alla Convention democratica di Chicago

Bombe russe sulla regione di Sumy, 2 morti e 3 feriti

Due persone sono morte e tre sono rimaste ferite nei bombardamenti delle forze di Mosca che ieri hanno colpito la regione ucraina di Sumy, confinante con quella russa di Kursk. Lo rendono noto le autorità locali, citate dai media di Kiev

Pentagono: “Kiev ha diritto contrattacco, valutiamo caso Kursk”

Gli Stati Uniti ritengono che l'Ucraina abbia diritto al contrattacco nella guerra con la Russia: lo afferma il Pentagono, evitando però di entrare in una valutazione specifica di quanto sta accadendo nella regione di Kursk.
Alla domanda se gli Usa sostengano l'incursione delle forze di Kiev in territorio russo, la viceportavoce Sabrina Singh ha affermato ieri sera in conferenza stampa che la politica del Pentagono è di "consentire" all'Ucraina di "impegnarsi in tali contrattacchi" ma che la difesa americana sta ancora cercando di "comprendere meglio cosa sta facendo" Kiev nel Kursk e come la volontà del presidente Volodymyr Zelensky di "creare una zona cuscinetto si adatti agli obiettivi strategici" ucraini.

Kiev, colpita base russa in Kursk con bombe precisione Usa

Le forze ucraine hanno colpito una base di truppe russe nella regione russa di Kursk utilizzando bombe di precisione plananti di fabbricazione statunitense, secondo quanto rivendica il comandante dell'aeronautica militare di Kiev, Mykola Oleshchuk, citato dal Kyiv Independent. La base, ha detto, è stata colpita in serata con bombe Gbu-39.

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