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Storia, obiettivi, leader, arsenale: che cos’è Hezbollah e perché ha attaccato Israele

Il leader di Hezbollah Sayyed Hassan Nasrallah 

 

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La scheda. In arabo significa “Partito di Dio”, nato nel 1982 come milizia paramilitare fondamentalista islamica, è molto più grande e temibile dei fondamentalisti palestinesi di Hamas, dispone di almeno 100 mila missili, ed è un potente partito politico in Libano
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LONDRA – In corso da mesi come conflitto a bassa intensità, ma già costellato di raid aerei, lanci di razzi, esecuzioni mirate e decine di migliaia di sfollati lungo la frontiera, la guerra tra Hezbollah e Israele sembra ora iniziata in piena regola e rischia di incendiare il Medio Oriente. L’avversario dello Stato ebraico è molto più grande, più temibile e meglio armato dei fondamentalisti palestinesi di Hamas: è uno degli eserciti più formidabili della regione, dispone di almeno 100 mila missili, è un potente partito politico in Libano, è stato un alleato fondamentale per sostenere il regime di Bashar Assad in Siria, è il braccio armato di Teheran ed è infine, per gli Stati Uniti, un’organizzazione terroristica. Ecco una scheda sul movimento sciita libanese e sui legami che ha con l’Iran.

La storia

Hezbollah, che significa in arabo “Partito di Dio”, è nata nel 1982 come milizia paramilitare fondamentalista islamica durante il conflitto libanese scoppiato quell’anno con l’invasi…

LONDRA – In corso da mesi come conflitto a bassa intensità, ma già costellato di raid aerei, lanci di razzi, esecuzioni mirate e decine di migliaia di sfollati lungo la frontiera, la guerra tra Hezbollah e Israele sembra ora iniziata in piena regola e rischia di incendiare il Medio Oriente. L’avversario dello Stato ebraico è molto più grande, più temibile e meglio armato dei fondamentalisti palestinesi di Hamas: è uno degli eserciti più formidabili della regione, dispone di almeno 100 mila missili, è un potente partito politico in Libano, è stato un alleato fondamentale per sostenere il regime di Bashar Assad in Siria, è il braccio armato di Teheran ed è infine, per gli Stati Uniti, un’organizzazione terroristica. Ecco una scheda sul movimento sciita libanese e sui legami che ha con l’Iran.

La storia

Hezbollah, che significa in arabo “Partito di Dio”, è nata nel 1982 come milizia paramilitare fondamentalista islamica durante il conflitto libanese scoppiato quell’anno con l’invasione di Israele per distruggere le basi dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina che avevano fatto di Beirut e del Sud del Libano la propria base per attaccare lo Stato ebraico. Una componente essenziale nella nascita nel movimento è lo sforzo iraniano di aggregare una varietà di gruppi sciiti libanesi in un’organizzazione unificata.

I leader di Hezbollah si ispirano all’ayatollah Khomeini, capo della rivoluzione islamica in Iran. Le sue forze militari sono finanziate, addestrate e organizzate da un contingente delle Guardie della Rivoluzione islamica. Come accaduto per molte milizie durante la guerra civile libanese a partire dagli anni Settanta, la disfunzionalità dello stato libanese ha permesso a Hezbollah di occupare una posizione dominante nelle zone del Paese che erano al di fuori del controllo dello stato.

Hezbollah ha così cominciato a svolgere tutte quelle funzioni che avrebbero dovuto essere prerogativa dell’apparato statale; dalla tassazione alla sicurezza fino alla messa a disposizione di servizi basilari agli abitanti di quelle aree in cui la milizia sciita era più attiva e presente, in particolare nel Sud del Libano, nella valle della Bekaa e alla periferia su di Beirut, dimostrandosi molto efficiente sotto questo punto di vista e cominciando presto ad assumere le fattezze di un vero e proprio stato nello stato.

Gli obiettivi

Fin dall’inizio, il movimento dichiara di avere tre obiettivi: la distruzione della “entità sionista”, come chiama Israele per non pronunciarne neanche il nome; la presa del potere in Libano, inizialmente allo scopo di farne uno stato teocratico simile all’Iran, anche se nel corso del tempo c’è stata un’apertura ad altri gruppi e partiti con una visione più inclusiva, per tenere conto della composizione eterogenea del Paese dei cedri dal punto di vista religioso (è per il 50 per cento cristiano) ed etnica; e la lotta a quelli che definisce “gli imperialismi occidentali”, ovvero alla presenza di forze militari o rappresentanze civili di Stati Uniti e altri Paesi in Libano e in tutto il Medio Oriente.

Gli attentati

Per conseguire i suoi obiettivi, Hezbollah ha fatto ricorso a una lunga serie di attentati, talvolta con potenti autobombe e ordigni ad orologeria, in altre occasioni con attentatori suicidi.

Nel 1982 un attentato a Tiro, una città costiera a 90 chilometri a sud di Beirut, dove si era basato il quartier generale delle forze armate israeliane durante l’invasione, causò 91 morti.

Il più grave è avvenuto nell’ottobre 1983 quando in un duplice attentato con camion bomba alla forza di pace internazionale a Beirut Ovest morirono 241 marines statunitensi e 56 parà francesi.

La politica

Con la graduale trasformazione da movimento di guerriglia armato a partito politico, Hezbollah ha svolto un ruolo sempre più importante negli affari del Libano, partecipando alle elezioni, ottenendo seggi in parlamento e facendo parte di coalizioni governative. Insieme ad Amal, è uno dei due maggiori partiti libanesi che rappresentano i musulmani sciiti. Attualmente detiene 14 dei 128 seggi del parlamento libanese, ma in virtù della sua forza militare, che ne fa un esercito più potente di quello regolare libanese, è considerato il più potente movimento politico del Libano.

Il leader

A capo di Hezbollah c’è dal 1992 Hassan Nasrallah, 64 anni, un clerico libanese e segretario generale del partito. Nato a Beirut, entrato nel movimento militare durante l’invasione israeliana del 1982, ha fatto carriera nel movimento fino a venirne eletto leader supremo più di trent’anni fa dopo l’uccisione del suo predecessore in un bombardamento israeliano. Sotto la sua guida, Hezbollah ha largamente rafforzato il proprio arsenale militare e ulteriormente stretto i legami con l’Iran.

Forza militare

Hezbollah non rivela cifre sul proprio esercito, ma secondo dati diffusi nel 2023 dalla rete televisiva araba al Jazeera dispone di 60 mila combattenti a tempo pieno più un numero imprecisato di volontari. Ha inoltre ingrandito le proprie batterie di missili a razzi da 14 mila nel 2006 a circa 150 mila oggi, molti dei quali con una gittata in grado di raggiungere tutte le maggiori città israeliane., incluse Haifa e Tel Aviv. È inoltre dotata di razzi anti-carro e missili anti aereo. Secondo n rapporto del Pentagono, ha uno degli eserciti più potenti e meglio armati fra tutti i Paesi arabi.

Media

Hezbollah controlla direttamente la rete televisiva al-Manar (Il faro), una importante emittente che usa per fare propaganda fino ai territori palestinesi esortando ad attentati suicidi contro Israele. È anche proprietaria di una stazione radio, al-Nour (La luce), e del settimanale al Ahd.

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