Vladimir Putin promette al popolo ucraino un altro autunno di terrore: vuole trasmettere la convinzione che l’offensiva contro Kursk non lo ha scalfito, mentre il suo arsenale di morte può ghermire ogni città in qualunque momento. Ha atteso venti giorni prima di scagliare la ritorsione per l’attacco al territorio russo, riempiendo ieri il cielo dell’intero Paese con uno sciame infinito di droni e…