Segui la diretta della guerra tra Israele e Hamas del 1 settembre
Da domani parte la campagna per vaccinare 640 mila bambini palestinesi a Gaza dove è stato identificato il primo caso di paralisi causata dalla malattia e dove potrebbero esserci altre centinaia di contagi. Almeno due attacchi terroristici contro villaggi israeliani nella tarda serata di ieri. Non ci sono vittime, contrariamente a quanto riportato in un primo momento. In Israele duro scontro tra il ministro della Difesa Gallant e il premier Netanyahu sulla decisione di mantenere la presenza nel Corridoio Filadelfia, la zona cuscinetto tra la Striscia di Gaza e l'Egitto. La questione è uno dei nodi principali del negoziato in corso, ed è fortemente osteggiata sia da Hamas che dal Cairo. "Hamas non accetterà - ha detto Gallant - quindi non ci sarà un accordo e non verranno rilasciati gli ostaggi".
Idf trova corpi a Gaza, si lavora a identificazione
L'esercito israeliano ha reso noto di aver trovato diversi corpi a Gaza, che potrebbero essere i resti di ostaggi israeliani. "In questa fase, i militari stanno ancora operando nella zona e stanno portando avanti un processo di estrazione e identificazione dei resti che durerà diverse ore", afferma l'Idf. Fonti dell'Idf affermano che non sono vittime di scontri recenti con Hamas, perché l'esercito non ha fatto operazioni nelle vicinanze.
Media: “Idf aggiorna i dati, sarebbero state 6.000 le persone entrate da Gaza in Israele il 7 ottobre”
Secondo nuove prove raccolte dall’esercito israeliano, sarebbero 6.000 le persone entrate da Gaza in Israele durante il massacro del 7 ottobre. Lo riporta il Jerusalem Post citando un nuovo documento firmato dal generale Herzi Halevi. Il dato aumenta la portata di quella che già viene considerato una delle maggiori falle nella storia di Israele. Secondo il documento, 3.800 persone entrate in Israele farebbero parte delle unità di élite di Hamas, mentre 2.200 sarebbero stati sciacalli. Infine 1.000 terroristi avrebbero sparato dalla Striscia 4.300 razzi. Inoltre, tra le persone entrate in Israele
Idf: “Ucciso il comandante della Jihad del centro di Gaza”
Il comandante della brigata centrale di Gaza della Jihad islamica palestinese, Muhammad Qatrawi, è stato ucciso giovedì in un attacco aereo nella Striscia. Lo hanno annunciato l'esercito israeliano (Idf) e lo Shin Bet (la sicurezza interna. Qatrawi è stato coinvolto in numerosi attacchi missilistici contro Israele dal centro di Gaza ed è stato responsabile di molti altri attacchi contro le truppe e il Paese, afferma l'Idf pubblicando il filmato dell'attacco.
Msf: “L’operazione israeliana a Jenin impedisce l’accesso alle cure mediche”
La portata e l'intensità dell'incursione israeliana a Jenin, in corso da quattro giorni, sono allarmanti, avverte Medici Senza Frontiere (Msf) in una nota in cui evidenzia come le forze israeliane continuino a "ostacolare l'accesso alle strutture sanitarie, bloccando e prendendo di mira anche le ambulanze, ritardando così l'accesso della popolazione alle cure mediche". Nell'ospedale Khalil Suleiman a Jenin, supportato da Msf e circondato dalle forze israeliane dall'inizio dell'incursione, le forniture di elettricità e acqua sono compromesse. L'équipe medica è stata costretta a interrompere le dialisi, fondamentali per il trattamento dell'insufficienza renale.
Mar rosso, domani la petroliera Sounion verrà rimorchiata
L'operazione per trainare la petroliera greca 'Sounion', in fiamme e con circa 150.000 tonnellate di petrolio a bordo, inizierà domani, quando si prevede che i rimorchiatori raggiungeranno il punto del Mar Rosso dove si trova la nave. Lo si apprende dai ribelli Houthi dello Yemen. "Si prevede che i rimorchiatori arriveranno domani per iniziare a trainare la nave Sounion", ha indicato su 'X' il ministro degli Esteri degli Houthi, Jamal Amer, senza specificare quali Paesi o organizzazioni prenderanno in carico la petroliera, attaccata 10 giorni fa.
L’Anp: “Sale a 22 la lista delle persone uccise durante l’operazione a Jenin”
Il ministero della Salute palestinese in Cisgiordania ha dichiarato che 22 persone sono state uccise durante l'operazione israeliana in corso a Jenin. Lo riporta Haaretz. L'esercito israeliano ha dichiarato che finora sono stati uccisi 14 terroristi e che decine di ordigni esplosivi sono stati distrutti nelle città di Jenin e Tulkarem, nonché nel campo profughi di Nur al-Shams.
I familiari degli ostaggi accusano il primo ministro israeliano: “È Mr. morte”
I familiari degli ostaggi hanno accusato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il suo governo di aver deliberatamente condannato a morte i rapiti. "Netanyahu e i suoi partner nel gabinetto hanno deciso di affossare l'accordo" per un cessate il fuoco in cambio della liberazione degli ostaggi per mantenere il controllo del "corridoio Filadelfia, e così hanno deliberatamente condannato a morte gli ostaggi", è scritto in una dichiarazione letta di fronte al quartier generale dell'Idf a Tel Aviv. Per Einav Zangauker, madre dell'ostaggio Matan, "questo è un crimine contro il popolo, contro lo Stato di Israele e contro il sionismo". "Netanyahu non è Mr. Sicurezza, è Mr. Morte. Sta minando l'accordo a sangue freddo", ha aggiunto.
Il commissario dell’Unrwa Lazzarini: Israele paga per una campagna diffamatoria contro di noi su Google
Il commissario generale dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa), Phillipe Lazzarini, ha accusato il governo israeliano di aver organizzato una campagna di discredito e di diffamazione sui social network contro l'organizzazione da lui diretta. "Nell'ambito della campagna di discredito dell'Unrwa, il governo israeliano sta acquistando annunci su Google per impedire agli utenti di fare donazioni all'agenzia e per perpetrare una campagna diffamatoria" nell'ambito dell'uso "della disinformazione come arma di guerra a Gaza", ha denunciato Lazzarini, commentando un articolo pubblicato sulla rivista americana 'Wired', specializzata in nuove tecnologie, in cui si segnala un'ondata di annunci pagati dall'Agenzia pubblicitaria del governo israeliano e che rimandano ad un sito ufficiale israeliano che elenca "link" tra l'Unrwa e Hamas.
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Sei arresti a Gush Etzion. L’Idf: sventati due attentati con autobomba
Sei palestinesi sono stati arrestati in relazione ai due attentati con autobomba che le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno riferito di aver sventato nella zona di Gush Etzion, in Cisgiordania. Lo ha riferito il Times of Israel, precisando che le forze dello Stato ebraico stanno indagando sul loro collegamento con gli attacchi che hanno portato all'uccisione di due "terroristi". Nel frattempo, nelle scorse ore le Idf hanno circondato Hebron e altre località limitrofe, da dove provenivano i due "terroristi" uccisi, per cercare eventuali altri sospetti. Inoltre hanno demolito un laboratorio per la fabbricazione di ordigni.
A Gaza 89 morti in 24 ore: il bilancio delle vittime arriva a 40.691
Almeno 89 morti e 205 feriti in 24 ore nella Striscia di Gaza. E' la denuncia del ministero della Salute di Gaza, che nel 2007 finì sotto il controllo di Hamas. Il nuovo bollettino rilanciato dalla tv satellitare al-Jazeera riferisce di un totale di almeno 40.691 morti e 94.060 feriti nell'enclave palestinese dal 7 ottobre dello scorso anno, quando è iniziata la campagna militare israeliana contro Hamas in risposta all'attacco di quel giorno in Israele.
L’Idf: operazioni a Gaza City e a Rafah, distrutte diverse posizioni di Hamas
L'esercito israeliano (Idf), in un aggiornamento della situazione nella Striscia, rende noto che un edificio nella città di Gaza, è stato colpito con un attacco aereo dove un terrorista stava piazzando trappole esplosive. L'Idf afferma che l'edificio si trovava vicino a dove stava operando una divisione di riservisti. Un'altra cellula di uomini armati è stata uccisa e diversi siti utilizzati da gruppi terroristici sono stati distrutti nei giorni scorsi. A Rafah, nella parte meridionale di Gaza, stanno continuando le operazioni dell'esercito che ha eliminato numerosi terroristi e distrutto postazioni di lancio razzi e armi.
Sono venti i palestinesi uccisi in Cisgiordania in quattro giorni: tra questi un 82enne e due ragazzi di 13 e 17 anni
Scontri hanno avuto luogo oggi nel Nord della Cisgiordania, nel quarto giorno di una vasta operazione "antiterrorismo" israeliana nei territori palestinesi occupati in cui, secondo l'esercito israeliano, sono rimasti uccisi due uomini che si preparavano a compiere attacchi. A Jenin, nella Cisgiordania occupata, l’esercito israeliano ha riferito di aver "eliminato" nella notte tra venerdì e sabato due palestinesi che si preparavano a compiere attacchi esplosivi. "Un terrorista ha tentato di effettuare un attacco con un'autobomba" vicino al blocco di insediamenti di Guzh Etzion, poi un secondo è stato inseguito dopo essersi "infiltrato a Karmei Zur", un altro insediamento più a Sud, ha detto l'esercito. Secondo il Ministero della Sanità palestinese, da mercoledì almeno 20 palestinesi sono stati uccisi in Cisgiordania dall'esercito israeliano, per lo più combattenti, durante operazioni lanciate contemporaneamente in tre città nel Nord di questo territorio occupato. L'esercito israeliano afferma di aver ucciso “20 terroristi”. Tra le vittime c'erano un uomo di 82 anni, secondo l'agenzia palestinese Wafa, e due adolescenti di 13 e 17 anni, secondo la Mezzaluna Rossa palestinese, che da mercoledì ha registrato anche 55 feriti.
Teheran: “Israele è la causa principale delle tensioni regionali”
"Israele è stato il più grande ostacolo al raggiungimento di un accordo per porre fine alla guerra contro Gaza ed è la principale causa di tensione nella regione, attraverso il perdurare delle sue azioni criminali". Lo ha detto il ministro degli Esteri Abbas Araghchi durante una conversazione telefonica con il premier giordano e ministro degli Esteri Ayman Safadi, che ha sottolineato la necessità di porre fine alla tensione a Gaza "il prima possibile". Safadi ha anche espresso preoccupazione per la situazione umanitaria a Gaza e per il diffondersi del conflitto in Cisgiordania. "L'Iran sosterrà qualsiasi accordo sulla cessazione della guerra, auspicato dalla resistenza e dal popolo palestinese", ha aggiunto il diplomatico iraniano, citato dall'Irna.
L’agenzia palestinese Wafa: “Decine di uccisi oggi negli attacchi israeliani su Gaza”
Secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa, decine di civili sono stati uccisi e feriti oggi negli attacchi aerei israeliani che hanno preso di mira diverse aree della Striscia di Gaza. Gli attacchi sarebbero avvenuti a sud di Gaza City, nel quartiere Zeitoun, a Sud-Est della città, nel campo di Jabalia, a Nord della Striscia e a Ovest del campo di Nuseirat.
Via da domani la campagna per vaccinare a Gaza 640 mila bambini palestinesi contro la polio
L’agenzia sanitaria delle Nazioni Unite e i suoi partner stanno lanciando una campagna a partire da domani per vaccinare 640.000 bambini palestinesi a Gaza contro la poliomielite, uno sforzo ambizioso nel mezzo di una guerra devastante che ha distrutto il sistema sanitario del territorio. La campagna arriva dopo che a Gaza è stato segnalato il primo caso di poliomielite in 25 anni: un bambino di 10 mesi, ora paralizzato a una gamba. L’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che la presenza di un caso di paralisi indica che potrebbero esserci altri centinaia di casi di bambini infettati ma che non mostrano sintomi. La maggior parte delle persone affette da poliomielite non presenta sintomi e coloro che li presentano di solito guariscono in circa una settimana. Ma non esiste una cura, e quando la poliomielite causa una paralisi, di solito è permanente. Se la paralisi colpisce i muscoli respiratori, la malattia può essere fatale. Lo sforzo di vaccinazione non sarà facile: le strade di Gaza sono in gran parte distrutte, gli ospedali gravemente danneggiati e la popolazione dispersa in sacche isolate. L’OMS ha dichiarato giovedì di aver raggiunto un accordo con Israele per una pausa limitata nei combattimenti per consentire lo svolgimento della campagna di vaccinazione. Anche così, una campagna su così vasta scala porrà grandi difficoltà in un territorio ricoperto di macerie, dove è sfollato il 90% dei palestinesi.
L’Idf: 40 razzi lanciati dal Libano verso la Galilea
Una raffica di circa 40 razzi è stata lanciata dal Libano verso la Galilea Occidentale nella notte. Lo rende noto l'esercito israeliano spiegando che alcuni dei razzi sono stati intercettati e altri hanno colpito l'area, anche se non sono stati causati feriti. Lo scrive Times of Israel. Le truppe hanno bombardato i siti di lancio con l'artiglieria. Nel frattempo, l'Idf ha detto di aver colpito diversi lanciarazzi di Hezbollah nel Libano meridionale.
Funzionario Usa, incontri Doha "dettagliati e costruttivi"
Un funzionario statunitense ha dichiarato al Times of Israel che gli incontri a livello operativo di questa settimana a Doha sono stati "dettagliati e costruttivi". Le parti "stanno ora discutendo i dettagli dell'attuazione" dell'accordo di cessate il fuoco. "Non riveleremo quei dettagli in pubblico, ma il lavoro è in corso e continuo", aggiunge il funzionario Usa.
Ong Usa, 4 morti in raid Israele, non nostro staff
L'Ong americana American Near East Refugee Aid (Anera) ha denunciato l'uccisione di 4 palestinesi in un attacco israeliano contro la macchina in testa a un suo convoglio di aiuti, precisando che non si trattava di suo staff ma di "quattro membri della comunità con esperienza in precedenti missioni e impegno nella sicurezza".
Idf, 40 razzi su Galilea dal Libano: colpite fonti di fuoco
Almeno 40 razzi sono stati lanciati in tarda serata dal Libano verso la Galilea occidentale. Lo riferisco l'Idf, le forze di difesa israeliane, spiegando che alcuni razzi sono stati intercettati e altri hanno colpito la zona, ma non si registrano feriti. Le truppe di Tel Aviv hanno bombardato i siti di lancio con l'artiglieria.
Idf, no vittime in attacchi terroristi, 3 feriti
Non ci sono vittime, contrariamente a quanto riportato in un primo momento, nei due attacchi terroristici di questa sera in due villaggi nell'area di Gush Etzion in Cisgiordania. Lo riferisce l'Idf, secondo quanto riportato dal The Times of Israel, spiegando che ci sono al momento tre feriti: due colpiti dagli spari nell'attacco alla stazione di servizio, mentre nell'attacco al villaggio di Karmei Tzur è rimasta ferita la guarda travolta all'ingresso dall'auto del terrorista.