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La protesta innescata dall'uccisione di sei ostaggi israeliani nelle mani di Hamas ha portato decine di migliaia di persone nelle strade dello Stato ebraico (700 mila secondo gli organizzatori) e le manifestazioni sono sfociate in pesanti scontri con arresti e feriti. Ma il tribunale del lavoro ha ingiunto ai sindacati di interrompere l’astensione dal lavoro “perché politicamente motivata”. Il premier Netanyahu ha definito lo sciopero generale organizzato per spingerlo a trovare un accordo con Hamas per la liberazione dei prigionieri “un favore a Sinwar, una vergogna”. Il presidente Herzog ha partecipato ai funerali di Hersh Goldberg-Polin, uno dei sei ostaggi trucidati da Hamas e ha chiesto “perdono a nome dello Stato di Israele per non essere riusciti a salvarti”
Hamas: “Gli ostaggi torneranno nelle bare se Israele continuerà gli attacchi”
Hamas ha detto che gli ostaggi torneranno "dentro le bare" se Israele manterrà la pressione militare su Gaza
Media: “In settimana una nuova proposta Usa per un accordo ‘prendere o lasciare’”
Già in settimana il presidente americano Joe Biden potrebbe proporre un ultimo accordo "prendere o lasciare" nella speranza si arrivi a un'intesa tra Israele e Hamas. Lo hanno detto a Nbc News due fonti informate sui colloqui, precisando che il consigliere per la Sicurezza nazionale, Jake Sullivan, ha indicato questa come un'opzione durante un incontro virtuale che si è tenuto ieri con parenti degli ostaggi trattenuti nella Striscia di Gaza dall'attacco del 7 ottobre scorso in Israele
Allarme Usa: “Hamas ucciderà gli ostaggi se l’Idf si avvicina”
Inorriditi e indignati per l'omicidio di sei ostaggi israeliani da parte di Hamas, gli Stati Uniti hanno raccomandato a Israele di prendere in considerazione la riduzione delle attività militari per paura che i terroristi possano uccidere altri ostaggi mentre le forze dell'IDF operano nella zona. Secondo Channel 12 fonti di intelligence americane avrebbero rivelato che Hamas ha dato ordine ai rapitori di uccidere gli ostaggi se temono che l'esercito israeliano si stia avvicinando
Harris: “Da tempo è giunto il momento dell'accordo sugli ostaggi”
"L'uccisione di Hersh Goldberg-Polin e di altri cinque ostaggi è stato un atto brutale e barbaro di Hamas. Come ha detto il presidente, Hamas pagherà per questi crimini". Lo ha detto la vicepresidente Kamala Harris su X, sottolineando che "è da tempo giunto il momento di un accordo sul cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi. Dobbiamo riportare a casa gli ostaggi e mettere fine alla sofferenza a Gaza"
Manifestanti si scontrano con polizia davanti alla casa di Netanyahu
La polizia ha arrestato, usando la forza, una manifestante davanti alla casa del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a Gerusalemme, gettandola oltre una barriera della polizia. I dimostranti si scontrano con la polizia mentre protestano per un accordo di cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi. Poco fa, i manifestanti hanno sfondato una barriera di polizia nei pressi dell'abitazione di Netanyahu e si sono scontrati con la polizia. Alcuni manifestanti trasportano barelle che rappresentano i sei ostaggi giustiziati durante la prigionia di Hamas la scorsa settimana
Harris: “È tempo di un cessate il fuoco a Gaza”
"E' da tempo che è giunto il momento di un cessate il fuoco e di un accordo sugli ostaggi". Lo scrive la vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris su X dopo che lei e Biden hanno incontrato i rappresentanti dell'amministrazione nelle trattative in corso sugli ostaggi tra Israele e Hamas. "Dobbiamo riportare a casa gli ostaggi e porre fine alle sofferenze a Gaza", aggiunge la candidata democratica alla Casa Bianca.
Biden e Harris sono stati aggiornati sullo stato delle tratttive nella Situation Room della Casa Bianca. "L'omicidio di Hersh Goldberg-Polin e di altri cinque ostaggi è stato un atto brutale e barbaro da parte dei terroristi di Hamas. Come ha detto il presidente Biden, i leader di Hamas pagheranno per questi crimini", ha aggiunto Harris
Netanyahu: “Nessun ritiro dal Corridoio Philadelphi”
"Il conseguimento degli obiettivi della guerra passano per il Corridoio Philadelphi. Venti anni fa mi sono dimesso dal governo Sharon proprio su questo punto: dobbiamo controllare l'asse al confine tra Gaza e l'Egitto, è una questione politica fondamentale". Lo ha dichiarato il premier Benjamin Netanyahu in conferenza stampa a Gerusalemme, annunciando che non ci sarà nessun ritiro dell'esercito israeliano da quel corridoio
Netanyahu: “Scuse alle famiglie degli uccisi, Hamas pagherà”
Chiedo scusa alle famiglie degli ostaggi per il fatto che non siamo riusciti a riportarli a casa vivi. Hamas pagherà per questo un duro prezzo. Siamo nel pieno di una guerra esistenziale contro l'Iran, la nostra vittoria dipende dalla nostra unione". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in conferenza stampa a Gerusalemme per la prima uscita pubblica dopo il ritrovamento dei sei giovani ostaggi uccisi a Gaza
Manifestanti sotto casa di Netanyahu "finché non se ne va"
Diverse centinaia di attivisti stanno manifestando a Cesarea. L'evento si svolge in un incrocio nella parte settentrionale della città, non lontano dalla residenza del primo ministro Benjamin Netanyahu. "Finché non se ne va, finché non si assume la colpa", grida la folla, tra gli altri slogan. Sono presenti sulla scena diversi gruppi, tra cui Brothers in Arms, sostenitori dell'Hostages and Missing Family Forum e diversi gruppi giovanili. Alcuni dei manifestanti indossano magliette che si proclamano veterani della guerra dello Yom Kippur del 1973. Circa una dozzina di agenti di polizia osservano la scena da un'isola spartitraffico centrale, dove sono stati installati degli altoparlanti
Biden: “Devastato e indignato per omicidio degli ostaggi di Hamas”
Joe Biden "ha espresso la sua devastazione e indignazione per l'omicidio" dell' israelo-americano Hersh Goldberg-Polin e di altri cinque ostaggi di Hamas e ha "ribadito l'importanza di ritenere responsabili i leader di Hamas": lo si legge in una nota della Casa Bianca sull'incontro del presidente e della sua vice Kamala Harris nella Situation Room con i negoziatori americani per l'accordo sul cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi a Gaza
Spunta la lista degli ostaggi israeliani da rilasciare ma tre sono già stati uccisi
Il quotidiano Yedioth Ahronoth ha pubblicato una foto parziale di un documento delle autorità israeliane che mostra una lista di "ostaggi umanitari" il cui rilascio era previsto nella prima fase di un potenziale accordo di cessate il fuoco e rilascio dei rapiti: gli ostaggi Hersh Goldberg-Polin, Carmel Gat ed Eden Yerushalmi erano sulla lista ma sono stati giustiziati insieme con altri tre prigionieri in un tunnel di Rafah, nel sud di Gaza, circa tre giorni fa. L'indiscrezione era già trapelata ieri e oggi arriva la conferma dalla pubblicazione del documento
Londra sospende parzialmente l'invio di armi a Israele
Il governo laburista britannico ha annunciato la sospensione parziale delle esportazioni di armi a Israele. La decisione è stata comunicata dal ministro degli Esteri David Lammy alla Camera dei Comuni
Ufficio di Netanyahu: “Sconcertanti le parole di Biden”
L'ufficio di Netanyahu respinge le affermazioni di Biden secondo cui il premier israeliano non sta facendo abbastanza per un accordo sugli ostaggi: "È sconcertante che Biden stia facendo pressioni su Netanyahu, che ha accettato la proposta Usa già il 31 maggio e la proposta ponte il 16 agosto, e non sul leader di Hamas Sinwar che continua a rifiutare con veemenza qualsiasi intesa", afferma un alto funzionario riferito dai media israeliani. La dichiarazione di Biden "è particolarmente pericolosa tanto più che giunge solo pochi giorni dopo che Hamas ha giustiziato sei ostaggi israeliani, tra cui un cittadino americano", aggiunge
Hamas: “La proposta di Biden deve avere il cessate fuoco permanente”
L'alto funzionario di Hamas Sami Abu Zahari ha commentato le parole del presidente statunitense Joe Biden e ha affermato che "tratteremo molto seriamente qualsiasi proposta che includa un cessate il fuoco permanente e un ritiro completo" delle truppe israeliane dalla Striscia di Gaza. Lo riporta Ynet
L’Oms: nel primo giorno di campagna anti-polio a Gaza vaccinati 87 mila bambini
Nel primo giorno di campagna di vaccinazione contro la poliomielite nella Striscia di Gaza, "le squadre e i partner dell'agenzia Unrwa hanno raggiunto circa 87.000 bambini, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms)". Lo ha riferito l'agenzia Onu Unrwa, annunciando su X il via alla seconda giornata di vaccinazione nelle aree centrali della Striscia.
I genitori di Hersh: “Forse la tua morte riporterà gli ostaggi a casa”
"Per 330 giorni, mamma e io abbiamo cercato la proverbiale pietra che ti avrebbe riportato a casa. Forse la tua morte sarà la pietra che riporterà a casa gli altri ostaggi". Lo ha affermato Jon Polin al funerale del figlio Hersh, il 23enne israelo-americano trucidato la settimana scorsa insieme ad altri cinque giovani rapiti a Gaza. Il recupero dei loro corpi ha suscitato un'ondata di rabbia popolare che ha spinto centinaia di migliaia di persone a scendere in piazza e protestare contro il governo, chiedendo che venga raggiunto un accordo con Hamas per il ritorno dei rapiti.
"Ho trascorso 330 giorni infelice e spaventata per te" ed "eravamo assolutamente certi che saresti tornato da noi ora, ma non doveva essere così", gli ha fatto eco la madre del giovane, Rachel Goldberg. "Hai fatto tutto nel modo giusto per sopravvivere 329 giorni in quello che può essere descritto solo come l'inferno...", ha aggiunto. "Se c'era qualcosa che avremmo potuto fare per salvarti e non ci abbiamo pensato, ti prego di perdonarci, ci abbiamo provato così tanto, così profondamente e disperatamente, mi dispiace".
Hamas pubblica un video dei sei ostaggi uccisi
Hamas ha pubblicato un filmato dei sei giovani ostaggi giustiziati la settimana scorsa e i cui corpi sono stati recuperati dall'esercito israeliano in un tunnel a Rafah, nel sud di Gaza. Non è chiaro quando sia stato girato il video, ma il gruppo militante palestinese ha sostenuto si tratta di una breve presentazione per una versione più estesa che sarà diffusa a breve
Biden: l’accordo finale per il rilascio degli ostaggi è molto vicino, ma Netanyahu non fa abbastanza
Joe Biden ha detto ai reporter che un accordo finale per il rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas a Gaza è molto vicino, ma che non ritiene che il premier israeliano Benjamin Netanyahu stia facendo abbastanza per garantire tale accordo.
I sindacati rispondono a Netanyahu: lo sciopero pro Hamas? E’ lui che ha dato loro miliardi
I sindacati hanno risposto duramente al premier israeliano che ha definito lo sciopero nazionale convocato oggi e poi fatto accorciare dal Tribunale del Lavoro “un favore a Sinwar, una vergogna”: “E’ stato Netanyahu a dare ad Hamas miliardi”.
Arrestati alcuni manifestanti a Tel Aviv
La polizia israeliana ha arrestato alcuni manifestanti a Tel Aviv, durante la manifestazione che ha coinvolto centinaia di migliaia di persone, scese in piazza per chiedere al governo di accettare un accordo di cessate il fuoco per il rilascio degli ostaggi detenuti a Gaza.
Biden valuta proposta definitiva su Gaza in settimana
Il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan ha detto domenica alle famiglie degli ostaggi americani a Gaza che Joe Biden sta valutando la possibilità di presentare a Israele e Hamas una proposta definitiva per un accordo sul rilascio degli ostaggi e sul cessate il fuoco a Gaza entro la fine della settimana: lo riferisce Axios citando due fonti a conoscenza diretta dell'incontro. Sullivan e l'inviato Usa per il Medio Oriente Brett McGurk, hanno inoltre detto ai familiari che non sanno se l'accordo verrà concluso ma che c'è una chance e che sperano possa concretizzarsi entro due settimane.
Il presidente Herzog parla al funerale di Hersh Goldberg-Polin: “Perdono a nome dello Stato di Israele per non essere riusciti a salvarti”
"Hersh, chiedo perdono a nome dello Stato di Israele per non essere riusciti a riportarti in patria sano e salvo, per non essere riusciti a proteggerti". Così il presidente israeliano Isaac Herzog, pronunciando l'elogio funebre al funerale di Hersh Goldberg-Polin, il 23enne israelo-americano ucciso da Hamas insieme ad altri cinque giovani rapiti.
Netanyahu: “Lo sciopero generale è un segnale pro-Sinwar, vergogna!”
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha duramente attaccato l’iniziativa dei sindacati di promuovere uno sciopero generale come arma di pressione per spingere il governo a trattatare per il rilascio degli ostaggi. “E’ un segnale pro-Sinwar, è una vergogna”, ha detto.
Il tribunale del lavoro stabilisce che lo sciopero deve finire entro le 14.30 perché “è motivato politicamente”
Il tribunale del lavoro israeliano di Bat Yam ha stabilito che lo sciopero generale in corso nel Paese per chiedere un accordo per il rilascio degli ostaggi a Gaza deve terminare entro le 14.30 (le 13.30 in Italia), ovvero tre ore e mezza prima di quanto previsto. Il tribunale si è schierato con il governo di Benjamin Netanyahu, affermando che lo sciopero è stato motivato politicamente.
I media: il sindacato Histadrut anticipa la fine dello sciopero a stasera
Lo sciopero generale proclamato in Israele dopo il ritrovamento dei corpi di sei ostaggi di Hamas dovrebbe concludersi questa sera alle 18 locali (le 17 in Italia) anziché alle 6 (le 5 in Italia) di domani mattina, com'era inizialmente previsto. Lo avrebbe detto il presidente della Federazione del lavoro di Histadrut, Arnon Bar-David, al tribunale del lavoro di Bat Yam. Lo riportano i media israeliani citati da The Times of Israel.
Katz a Sanchez: la Spagna faccia marcia indietro sul riconoscimento dello Stato palestinese
Il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz ha chiesto al primo ministro spagnolo Pedro Sanchez,di cancellare il riconoscimento della Palestina, avvertendo che questo Stato sarà controllato da Hamas e sostenuto dall'Iran. "Il brutale assassinio di sei ostaggi israeliani da parte di Hamas costituisce un forte monito per qualsiasi Paese che ha riconosciuto o stia pensando di riconoscere uno Stato palestinese dopo il massacro del 7 ottobre", ha scritto Katz sul suo account X, accompagnando il messaggio con una foto di Sanchez e del suo collega irlandese, Simon Harris. Anche l'Irlanda, infatti, ha riconosciuto la Palestina. Il ministro israeliano ha sottolineato che "uno Stato palestinese sarebbe controllato da Hamas, sostenuto dall'Iran e diventerebbe una dittatura islamica radicale che minaccerebbe Israele e le Nazioni moderate della regione". Per questi motivi ha chiesto espressamente a Sanchez e Harris di "cancellare questo passo pericoloso".
Anche 100 manifestanti pro-governo in piazza: “Non fermarsi”
I Circa 100 persone del Gvura e del Tikva Forum hanno marciato stamattina, in una manifestazione a sostegno del governo, dalla Corte Suprema di Gerusalemme verso la Knesset, gridando slogan come "non ci fermeremo finché non avremo la vittoria". In testa al gruppo, Yehoshua Shani, il padre del defunto capitano Uri Shani, ucciso in battaglia a Kissufim il 7 ottobre. I dimostranti si sono fermati di fronte all'ufficio del Primo Ministro per mostrare il loro sostegno alla operazione contro Hamas a Gaza.
Sciopero, lunghe file all’aeroporto Ben Gurion
Lunghe file all'aeroporto Ben Gurion in seguito all'annuncio dello sciopero generale. Centinaia di passeggeri sono in attesa ai banchi del check-in. I sindacati sostengono che lo sciopero continuerà fino a sera, quando solo pochi voli potranno partire.
Gallant a Smotrich: “Potevi salvare trenta vite e non lo hai fatto”
In una conversazione avvenuta tra il ministro della Difesa Yoav Gallant e il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich durante una visita congiunta nel Sud, il primo ha fatto pressioni affinché cambi la sua posizione sull'accordo per il rilascio degli ostaggi: "Sarai in grado di vivere con te stesso quando saprai che avresti potuto salvare 30 vite ma non l'hai fatto? Impedirlo per tenere le truppe nell'asse Filadelfia che può essere facilmente riconquistato?". Lo ha rivelato Channel 12, che ha riferito la risposta di Smotrich a Gallant: "L'accordo che proponete abbandona gli altri rapiti e soprattutto dà la vittoria a Sinwar, è un accordo di resa". I due ministri - ha detto Channel 12 - si sono rifiutati di commentare la conversazione e hanno espresso sconcerto per il fatto che una conversazione avvenuta tra loro in privato sia trapelata, ma non hanno negato il contenuto delle loro affermazioni. Gallant sta cercando di creare una maggioranza per l'accordo ed evitare fallimenti politici, ma Smotrich persiste nella sua posizione e voterà contro il ritiro dell'Idf dal Corridoio Filadelfia se la questione dovesse essere messa ai voti. Secondo indiscrezioni riferite dai telegiornali, Smotrich intensificherà i suoi sforzi ed eserciterà tutto il suo peso politico sul primo ministro affinché non accetti un accordo diverso da quello sostenuto finora da Benyamin Netanyahu.
Katz: gli ostaggi sono stati giustiziati per incutere paura a Israele
“Hamas ha brutalmente giustiziato sei ostaggi per incutere paura e tentare di spaccare la società israeliana. Israele risponderà con tutta la forza a questo crimine atroce. Hamas è responsabile e pagherà il prezzo per intero”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri Israel Katz.
Iniziato lo sciopero contro Netanyahu. Cominciano i blocchi stradali
Il giorno dopo la grande manifestazione di protesta in Israele contro il premier Netanyahu sulla liberazione degli ostaggi tenuti da Hamas nella Striscia di Gaza, decine di manifestanti hanno iniziato a bloccare la via Ibn Gvirol a Tel Aviv, chiedendo al governo di raggiungere un accordo sul rilascio dei prigionieri. I manifestanti si sono radunati anche allo svincolo di Shilat, vicino a Modi'in, e hanno bloccato una strada nella città settentrionale di Rosh Pina. Le manifestazioni danno il via allo sciopero generale di oggi, annunciato ieri dalla Federazione del lavoro dell'Histadrut, per fare pressione sul governo affinché faccia di più per raggiungere un accordo dopo il recupero dei corpi di sei ostaggi assassinati in un tunnel a Rafah.
Attacco aereo israeliano su una scuola che ospitava sfollati a Gaza, morte 11 persone. Idf: “Lì terroristi di Hamas”
Almeno 11 persone sono rimaste uccise in un attacco aereo israeliano contro una scuola che ospitava sfollati palestinesi a Gaza. Lo riferiscono i funzionari sanitari, scrive il Guardian. L'attacco ha preso di mira "una stanza usata dalla polizia". L'esercito israeliano afferma di aver preso di mira "terroristi di Hamas che operavano da un centro di controllo in un'area che era la scuola di Safad".
Media israeliani: Netanyahu vuole pesante risposta contro Hamas
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu chiede di rispondere in modo "rapido, netto e pesante" all'uccisione da parte di Hamas di sei ostaggi. Lo riportano i media dello Stato ebraico. "Dobbiamo dire chiaramente che risponderemo con estrema forza", avrebbe detto Netanyahu nella riunione del gabinetto di sicurezza di ieri sera. "La prima cosa che deve essere fatta - secondo il premier israeliano - è portare entro 24-48 ore delle raccomandazioni per esigere un prezzo pesante, netto e molto rapido da Hamas: se non lo facciamo, vedremo altri omicidi di questo tipo"
Hamas: 'Ostaggi morti perché Netanyahu non ha accettato tregua'
Hamas afferma che i sei ostaggi israeliani ritrovati morti nel sud della Striscia di Gaza sarebbero ancora vivi se Israele avesse accettato un accordo di cessate il fuoco. In un'intervista all'emittente araba Al Jazeera, il vicepresidente dell'Ufficio politico del movimento islamista Khalil al-Hayya ha sostenuto che Hamas da parte sua ha mostrato flessibilità nei negoziati - anche riducendo il numero di prigionieri palestinesi di cui chiedeva il rilascio e accettando la proposta presentata dal presidente americano Joe Biden e sostenuta dal Consiglio di sicurezza dell'Onu -, ma il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha risposto a questa diponibilità con evasione e nuove condizioni, tra cui l'insistenza sul mantenimento dei soldati nei corridoi di Netzarim e Filadelfia.
Al-Hayya ha sottolineato quindi che non ci sarà alcun accordo senza che le forze israeliane si ritirino da queste zone.
Tel Aviv, 30 arresti e alcuni feriti per le manifestazioni in piazza
E' di 30 arresti a Tel Aviv, cinque a Gerusalemme e diversi feriti l'ultimo bilancio della grande manifestazione in Israele, indetta dalle famiglie delle persone rapite da Hamas. Lo riportano i media locali. L'autostrada Ayalon di Tel Aviv è stata sgomberata dai dimostranti dopo essere stata bloccata per circa tre ore. Alcuni manifestanti hanno lanciato oggetti in strada, acceso falò e sparato fuochi d'artificio in aria. La polizia in risposta avrebbe lanciato almeno quattro granate stordenti, ferendo leggermente alcune persone tra cui la parlamentare democratica Naama Lazimi.