Segui la diretta della guerra tra Israele e Hamas del 4 settembre
Lo sciopero generale contro il governo Netanyahu e a favore dell'accordo sulla liberazione degli ostaggi è pienamente riuscito. Israele è rimasto paralizzato dalle proteste mentre il primo ministro incassava anche un duro attacco dalla Casa Bianca. "Non fa abbastanza" per l'accordo a Gaza, ha accusato Joe Biden
Usa accusano di terrorismo Sinwar e altri leader di Hamas
La giustizia Usa ha accusato di terrorismo alcuni leader di Hamas, tra cui Yahya Sinvar, per il massacro del 7 ottobre. E' quanto risulta da alcuni atti giudiziari. Ad annunciare le accuse penali contro il leader di Hamas Yahya Sinwar e altri militanti in relazione al massacro del 7 ottobre 2023 in Israele è stato il Dipartimento di Giustizia americano. L'atto d'accusa depositato presso la corte federale di New York City include accuse di cospirazione per fornire supporto materiale a un'organizzazione terroristica straniera, con la morte come conseguenza. "Le accuse desecretate oggi sono solo una parte del nostro sforzo per colpire ogni aspetto delle operazioni di Hamas", ha affermato il Procuratore generale Merrick Garland in una dichiarazione video. "Queste azioni non saranno le ultime", ha assicurato.
Netanyahu: “L’Idf potrebbe gestire gli aiuti umanitari a Gaza”
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dato istruzioni all'Idf di prepararsi all'eventualità che siano costrette a subentrare alle organizzazioni internazionali di assistenza sociale nella distribuzione degli aiuti umanitari a Gaza. Lo riferisce Channel 12. Il premier ha incaricato l'esercito di esaminare logistica, meccanismi operativi e personale necessari. Il capo di stato maggiore Herzi Halevi ha espresso opposizione, ha riportato Channel 12. L'Idf ha stimato che il pieno governo militare di Gaza costerebbe a Israele 11 miliardi di dollari all'anno. Il portavoce dell'esercito non ha voluto rilasciare dichiarazion
Usa: “Siamo contrari a una presenza di Israele a Gaza per lungo termine”
Gli Usa sono "contrari a una presenza a lungo termine di Israele a Gaza": lo ha detto il portavoce del dipartimento di stato, Matthew Miller, rispondendo a una domanda focalizzata in particolare sul corridoio Phiadelphi
Usa: “È tempo di finalizzare l'accordo su Gaza”
"È tempo di finalizzare l'accordo" per il cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi e questo "richiede flessibilità da entrambe le parti": lo ha detto il portavoce del dipartimento di stato Matthew Miller, ribadendo che gli Stati Uniti continueranno a premere per una intesa
Onu: "Le vaccinazioni anti-polio a Gaza sono un raro raggio di luce”
Il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha descritto le pause nei combattimenti tra Israele e Hamas a Gaza per consentire la vaccinazione dei bambini contro la poliomielite come un "raro raggio di speranza e di umanità nella cascata di orrore". Lo ha affermato il suo portavoce Stephane Dujarric citato dal Times of Israel. "Se le parti possono agire per proteggere i bambini da un virus mortale sicuramente possono e devono agire per proteggere i bambini e tutti gli innocenti dagli orrori della guerra", ha aggiunto
Mar Rosso: “La Ue abbandona il tentativo di rimorchiare la Sounion”
I soccorritori hanno abbandonato il tentativo di rimorchiare la petroliera greca 'Sounion' in fiamme nel Mar Rosso, perchè "non è sicuro procedere". Lo ha affermato la missione navale dell'Unione Europea. La notizia è stata rilanciata da Al Arabiya. L'annuncio dell'Operazione Aspides della UE lascia la Sounion bloccata nel Mar Rosso, minacciando di riversare nel mare un milione di barili di petrolio. "Le società private responsabili dell'operazione di salvataggio hanno concluso che non erano soddisfatte le condizioni per condurre l'operazione di rimorchio e che non era sicuro procedere", ha affermato la missione dell'Ue, senza fornire ulteriori dettagli. "Le società private stanno ora valutando soluzioni alternative".
Gantz: “Netanyahu pericoloso per Israele ma non è un assassino”
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu "ha perso la strada e si vede come lo Stato", pronto a tutto per "sopravvivere al potere", e "questo è pericoloso", ma "non è un assassino". Lo ha dichiarato il leader di Unità Nazionale Benny Gantz, partecipando al convegno annuale dell'Ordine degli Avvocati.
L'esponente dell'opposizione ha criticato i manifestanti che impuntano al capo di governo la responsabilità 'materiale' dell'uccisione dei sei ostaggi. "Netanyahu non è un assassino e condanno l'incitamento contro di lui", ha affermato Gantz, sottolineando che "Sinwar è un assassino, Hamas, Hezbollah e i Guardiani della Rivoluzione sono i nostri nemici". Tuttavia, ha aggiunto, "Netanyahu ha perso la strada e si vede come lo Stato. E questo è pericoloso". Lui è "il padrino del concetto di sopravvivenza al potere a qualsiasi costo".
Il Consiglio globale degli Imam condanna l’uccisione degli ostaggi israeliani
Il Global Imams Council, con sede a Najaf, in Iraq, ha pubblicato un documento per condannare “con la massima fermezza le azioni barbare di Hamas, che hanno portato alla brutale esecuzione di sei ostaggi innocenti, tra cui un cittadino americano, Hersh Goldberg-Polin, in un tunnel nella città di Rafah, a Gaza”: “Siamo profondamente rattristati e indignati per questi atroci omicidi – scrivono – che violano tutti i principi di umanità, gli insegnamenti religiosi e il diritto internazionale”.
Ankara: “Usa danno 2 settimane per Gaza o si ritirano”
Se entro due settimane non sarà raggiunto un accordo nel negoziato sul cessate il fuoco a Gaza e sullo scambio di prigionieri gli Stati Uniti si ritireranno dai colloqui. Lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri turco, citando informazioni ottenute da Hamas. Come riferisce Anadolu, il ministero turco ha fatto sapere che, sempre secondo Hamas, Israele continua a porre nuove condizioni nel negoziato e che gli Usa non esercitano pressioni sullo Stato ebraico.
L’Egitto: Netanyahu cerca di ostacolare sforzi per mediazione
L'Egitto ha espresso il suo "totale rifiuto" in merito alla dichiarazioni del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu pronunciate ieri "in cui ha cercato di usare il nome dell'Egitto per distrarre l'opinione pubblica israeliana, ostacolare il raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco, lo scambio di ostaggi e detenuti e gli sforzi per la mediazione portati avanti da Egitto, Qatar e Stati Uniti". Lo si legge in una nota del ministero degli Affari esteri egiziano riportata dai media del Cairo. L'Egitto ritiene il governo israeliano "responsabile delle conseguenze di tali dichiarazioni che aggravano ulteriormente la situazione e mirano a giustificare politiche aggressive e provocatorie che portano a un'ulteriore escalation nella regione". Il Cairo inoltre "afferma la sua volontà di continuare a svolgere il suo ruolo storico di guida del processo di pace nella regione".
L’Idf: colpito a Gaza City un ex college utilizzato come base da Hamas
L'esercito israeliano ha annunciato che aerei da combattimento dell'Idf hanno colpito nella città di Gaza un ex college, utilizzato da Hamas come base per lanciare attacchi contro le truppe nella zona. L'Idf ha sottolineato di aver agito in modo mirato, attraverso informazioni di intelligence militare, dello Shin Bet e del Comando militare meridionale.
I media: Israele e Anp temono un altro 7 ottobre, ma in Cisgiordania
Israele e l'Autorità nazionale palestinese (Anp) temerebbero un attacco simile a quello del 7 ottobre in Cisgiordania. Lo riferisce una fonte della sicurezza israeliana a Sky news Arabia. "L'Anp, come noi, ha paura di uno scenario" come quello "del 7 ottobre ma in Cisgiordania. L'Autorità teme che Hamas effettui un colpo di Stato contro di lei", come già avvenuto nella Striscia di Gaza, ha affermato la fonte. "Temiamo la possibilità un attacco ampio e mirato come quello del 7 ottobre contro uno degli insediamenti o anche all'interno di Israele, e ci stiamo preparando per uno scenario del genere", ha insistito. "Negli ultimi mesi - ha spiegato - abbiamo osservato un aumento degli sforzi iraniani per trasformare la Cisgiordania in un vero campo di battaglia. Gli iraniani stanno semplicemente fornendo denaro e armi a chiunque chieda denaro e armi in Cisgiordania. Gli iraniani forniscono le tradizionali organizzazioni palestinesi, ma anche nuove cellule o organizzazioni. Vediamo che i loro sforzi sono concentrati sull'introduzione di armi anticarro, armi leggere e materiali esplosivi".
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La zia di una degli ostaggi uccisi a Gaza: “Nel video era un'altra Eden, spenta. Sono sconvolta”
"Nel video girato da Hamas prima di ucciderla ho visto una Eden che non conosco, spenta. Era diversa, con gli occhi vuoti ". Lo ha detto Carmit Yitzhaki, zia di Eden Yerushalmi, il cui corpo è stato recuperato a Gaza insieme a quelli di altri cinque ostaggi sabato sera. "Hanno sopportato 11 mesi di inferno e sono stati uccisi, potevano essere a casa. Sento il bisogno di chiedere scusa, scusa, e ancora scusa per non aver fatto abbastanza". Carmit ha raccontato di essere la sorella gemella della madre di Eden e ha continuato: "Sabato era il compleanno di Eden, ma non abbiamo festeggiato. Ho avuto un senso di angoscia terribile per tutto il giorno e ho detto alla mia famiglia: ‘Ho un'angoscia terribile e non so perché’. Ora so perché. È molto difficile vedere quel video, sono sconvolta. Lei appare davvero in pessime condizioni. I genitori non dovrebbero seppellire i propri figli".
Gaza: 33 morti nelle ultime 24 ore
Dall'inizio della guerra a Gaza sono morti quasi 41 mila palestinesi. E' quanto ha denunciato il ministero della Salute nella Striscia, gestito da Hamas, precisando che in 40.819 hanno perso la vita - tra cui 33 nelle ultime 24 ore - e 94.291 sono rimasti feriti.
La vedova di Lobanov, uno degli ostaggi uccisi, rifiuta di incontrare Netanyahu
La vedova di Alex Lobanov, uno dei sei ostaggi il cui corpo è stato trovato nei giorni scorsi dall'Idf nei pressi di Rafah nella Striscia di Gaza, ha rifiutato di incontrare il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, o di parlargli al telefono. Lo riporta il Times of Israel. Due giorni fa Netanyahu aveva avuto un colloquio telefonico con i genitori di Lobanov per porgere loro le sue scuse.
Netanyahu: “Vergognoso lo stop britannico alla vendita di armi ad Israele”
"Pochi giorni dopo l'esecuzione di sei ostaggi israeliani da parte di Hamas, il governo del Regno Unito ha sospeso trenta licenze di vendita di armi a Israele". E' quanto si legge sul profilo ufficiale X del primo ministro israeliano. "Questa vergognosa decisione non cambierà la determinazione di Israele a sconfiggere Hamas, un'organizzazione terroristica genocida che il 7 ottobre ha brutalmente assassinato 1200 persone, tra cui 14 cittadini britannici", prosegue l'account dell'ufficio di Benjamin Netanyahu, ricordando che Hamas "detiene ancora più di 100 ostaggi, tra cui 5 cittadini britannici. Invece di schierarsi al fianco di Israele, un'altra democrazia che si difende dalla barbarie, la decisione sbagliata della Gran Bretagna non farà altro che incoraggiare Hamas". Ieri Londra ha annunciato di voler sospendere le esportazioni di alcune armi verso Israele perché c'è il rischio che vengano utilizzate per violare il diritto internazionale.
Salvataggio in corso per la petroliera colpita dagli Houti
Il salvataggio di una petroliera ancora in fiamme dopo essere stata attaccata dai ribelli Houti al largo delle coste dello Yemen è "in corso", ha dichiarato il Comando dell'esercito statunitense per il Medio Oriente (Centcom). La Sounion, che batte bandiera greca e trasporta 150.000 tonnellate di greggio, è stata colpita il 21 agosto da proiettili lanciati dagli Houti che hanno fatto esplodere delle cariche sulla nave, causando diversi incendi a bordo, prima di "autorizzarne" il salvataggio. Secondo quanto riferisce lo United States Central Command (Centcom) su X, "le operazioni di salvataggio sono in corso" e la nave, "ancora in fiamme", rappresenta la minaccia di un "grave disastro ambientale". Lunedì scorso, la missione Aspides dell'Unione Europea aveva scritto su X che avrebbe fornito "protezione ai rimorchiatori che si occuperanno dell'operazione di salvataggio e avrebbe facilitato i loro sforzi per evitare un disastro ambientale" nel Mar Rosso. "Diversi incendi stanno ancora bruciando sul ponte principale della nave", ma per il momento non c'è "alcun segno visibile di una fuoriuscita di petrolio", ha dichiarato.
In azione le sirene di allarme anti-razzi al confine con il Libano
Le sirene di allarme razzi risuonano nelle comunità vicine al confine con il Libano. Le sirene vengono attivate in diverse località del Nord di Israele, tra cui Rosh HaNikra e Shlomi. Lo riporta “The Times of Israel”.
Cnn: la conferenza stampa di Netanyahu ha fatto naufragare il tentativo di riprendere i colloqui di pace
La conferenza stampa tenuta ieri in diretta tv dal premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha fatto naufragare il tentativo di riprendere i colloqui per un accordo sulla tregua e la liberazione degli ostaggi a Gaza. Lo ha detto alla Cnn una fonte a conoscenza del processo negoziale. Secondo l'emittente americana, dopo l'assassinio dei sei ostaggi israeliani da parte di Hamas nella Striscia, i mediatori hanno lavorato per promuovere un accordo ma Netanyahu, che ha sostenuto che Israele non lascerà mai il corridoio di Philadelphi, "ha fatto naufragare tutto col suo discorso", ha detto la fonte. Ieri, il premier israeliano ha ribadito la necessità di mantenere un controllo militare del corridoio strategico che connette Gaza all'Egitto mentre una delle condizioni chiave di Hamas per siglare un accordo è proprio il ritiro delle trippe israeliane dalla zona.
Il Consiglio Onu discute della situazione degli ostaggi a Gaza
Il rappresentante israeliano alle Nazioni Unite, Danny Danon, ha annunciato che il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si riunirà domani su sua richiesta urgente per discutere ufficialmente della situazione degli ostaggi detenuti a Gaza. In un tweet, Danon ha precisato che si tratta della prima volta che l'esecutivo Onu affronta questa discussione dal 7 ottobre scorso. "E' triste pensare che ci siano voluti al Consiglio 11 mesi per fare questo, e solo dopo la barbara uccisione a sangue freddo di sei ostaggi per mano dei terroristi di Hamas", ha scritto, ringraziando i rappresentanti di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia per aver facilitato lo svolgimento della riunione. "Il Consiglio di Sicurezza deve condannare questo gruppo terroristico nazista e chiedere l'immediato rilascio di tutti gli ostaggi", ha aggiunto Danon, citato dal Times of Israel.
Le Idf: ucciso il comandante di Hamas che guidò l’incursione del 7 ottobre nel Kibbutz Netiv Haasara
Le Forze di difesa israeliane (Idf) avrebbero ucciso un comandante di Hamas a capo dell'incursione nel Kibbutz Netiv Hàasara il 7 ottobre scorso, filmato mentre beveva coca cola trovata nel frigorifero di un'abitazione pochi istanti dopo aver ucciso sul posto un uomo davanti ai suoi figli. Diversi organi di stampa israeliani citati dal “Times of Israel” riferiscono, senza citare le fonti, che la famiglia della vittima israeliana è stata informata ieri che Idf e Shin Bet hanno ucciso Ahmad Wadia, comandante di compagnia delle forze d'élite Nukhba, assieme a diversi altri membri di Hamas in un attacco aereo vicino all'ospedale Al-Ahli di Gaza City. Wadia, riporta il “Times of Israel”, ha fatto irruzione nella comunità israeliana la mattina del 7 ottobre usando un parapendio e diretto l'attacco ai residenti, con l'uccisione di 21 persone e il rapimento a Gaza di un'altra.
Notte di manifestazioni e violenze davanti casa Netanyahu
Migliaia di israeliani si sono radunati in tutto il Paese ieri sera al termine del secondo giorno consecutivo di proteste a favore di un accordo di cessate il fuoco per il rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas. A Gerusalemme, i dimostranti sono stati affrontati con notevole violenza dalla polizia, riporta il Times of Israel che ha arrestato una decina di persone.
'Biden verso accordo prendere o lasciare a Israele e Hamas'
Joe Biden potrebbe presentare in settimana un accordo "prendere o lasciare" a Israele e Hamas nella speranza di raggiungere un'intesa sul cessate il fuoco. Lo riporta Nbc citando alcune fonti, secondo le quali l'ipotesi è stata ventilata dal consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan nel corso di un incontro virtuale con le famiglie degli ostaggi.