Esteri

Live

Guerra in Medio Oriente, le news del 5 settembre

Guerra in Medio Oriente, le news del 5 settembre
(afp)
Germania, sparatoria nei pressi del consolato israeliano. Ministero della Sanità di Gaza: “Sono 40.878 i morti dal 7 ottobre”
1 minuti di lettura

?Segui la diretta della guerra tra Israele e Hamas del 6 settembre

Controllare il corridoio di Philadelfi per arrivare alla liberazione degli ostaggi. E' il messaggio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che si schiera contro le richieste del mondo arabo e allontana la prospettiva di un accordo di pace tanto invocato dagli Usa.

Intanto Tel Aviv resta teatro di proteste per il sequestro degli ostaggi, con crescenti voci critiche nei confronti del premier e del suo operato. E Hamas ha pubblicato un video che mostra due degli ostaggi trovati senza vita che incolpano Netanyahu per la mancanza di accordo per la loro liberazione

Onu: “A Gaza distribuiti 450 mila pasti al giorno, ma l’emergenza resta”

Nonostante il conflitto in corso tra Hamas e Israele, le Nazioni Unite continuano a garantire aiuti umanitari alla popolazione civile palestinese. Dal 19 al 31 agosto l'Onu, assieme alle organizzazioni umanitarie, ha distribuito ogni giorno alle famiglie palestinesi in tutta Gaza 450 mila pasti caldi preparati in 130 cucine. "Ma occorre ribadire - ha spiegato il portavoce Stephane Dujarric - che la situazione umanitaria resta più che catastrofica e noi non abbiamo ancora tutte le condizioni necessarie per sostenere le persone a un livello minimo accettabile".

Netanyahu: riunione di sicurezza nazionale per rispondere all’uccisione degli ostaggi

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu terrà una riunione di sicurezza nazionale questa sera per discutere della risposta all'uccisione dei sei ostaggi a Gaza. All'incontro - precisa l'emittente Channel 13 - non sarà presente la maggior parte del suo gabinetto. Stando all'emittente, è probabile che a Netanyahu venga sconsigliata la via della rappresaglia, anche per non incidere negativamente sulle trattative per la liberazione degli ostaggi. Lo riporta il 'Times of Israel'.

In Giordania un hub delle forze speciali italiane

La Giordania ha dato disponibilità all'Italia per il posizionamento nel Paese di un hub delle forze speciali nazionali. È quanto emerge da una nota che riporta del viaggio, che ha toccato anche il Libano e Israele, del capo di Stato Maggiore della Difesa, Giuseppe Cavo Dragone, concluso oggi. Incontrando il suo omologo giordano, il generale Al-Hnaity, l'ammiraglio ha voluto "ringraziare della disponibilità accordata alla Difesa italiana per posizionare, in Giordania, un hub delle forze speciali nazionali, capace di sostenere logisticamente e operativamente i vari sforzi di settore nella Regione".

Hamas: “Noi continuiamo a impegnarci su proposta Biden, è Netanyahu che continua a sottrarsi”

Hamas conferma il suo impegno sulla proposta di accordo di Joe Biden e rilancia l'accusa a Benjamin Netanyahu di "continuare a sottrarsi ai suoi obblighi". Khalil al-Haya, a capo del team negoziale del movimento, si è detto sicuro che "il mondo è già giunto alla conclusione che la parte che ostacola un accordo è quella che sta commettendo massacri e ponendo condizioni". "La politica di escalation militare e di commettere altri massacri per liberare con la forza gli ostaggi si è rivelata un fallimento - ha denunciato ancora il negoziatore di Hamas, citato dal quotidiano palestinese Filastin - L'amministrazione statunitense deve abbandonare la sua cieca inclinazione verso Israele se vuole raggiungere un accordo e impegnarsi a rispettarlo". Hamas, ha concluso al Haya, è disposto a mostrare "serietà" e "flessibilità" per concludere l'accordo per il cessate il fuoco, ma l'accordo deve includere il ritiro completo delle forze israeliane da Gaza, compresi il corridoio di Philadelphi e il valico di Rafah.

Piano Sinwar, fuggire in Iran con ostaggi via Egitto

Fonti di intelligence hanno riferito al Jewish Chronicle che il piano del leader di Hamas Yahya Sinwar era di usare il Corridoio Philadelphi, tra Gaza e l'Egitto, per fuggire in Iran portando con sé ostaggi israeliani. Il progetto di Sinwar è stato rivelato da un alto funzionario di Hamas catturato e da documenti sequestrati il 29 agosto a Gaza, il giorno in cui sono stati recuperati i corpi dei sei ostaggi assassinati. "Sinwar si rende conto che per Hamas le possibilità di vincere la guerra sono nulle, nonostante il suo successo nella propaganda internazionale", dice il JC.

Hamas, Usa eserciti "reale pressione" su Israele

Il capo negoziatore di Hamas ha esortato gli Stati Uniti a esercitare "reale pressione" su Israele per raggiungere un accordo per un cessate il fuoco a Gaza e la liberazione degli ostaggi. "Se l'amministrazione statunitense e il suo presidente Biden vogliono davvero raggiungere un cessate il fuoco e completare un accordo di scambio di prigionieri, devono abbandonare il loro cieco pregiudizio verso l'occupazione sionista ed esercitare una vera pressione su Netanyahu e il suo governo", ha affermato Khalil al-Hayya, residente in Qatar

Il padre di un ostaggio americano smentisce il pressing per accordo separato

Il padre di uno degli ostaggi americano-israeliani ha smentito la notizia data dalla Nbc News secondo cui le famiglie dei rapiti con cittadinanza americana stanno chiedendo all'amministrazione Biden di concludere un accordo separato con Hamas per liberare i loro cari. "Non è esatto", ha affermato Jonathan Dekel-Chen, parlando di "speculazioni". Sagui Dekel-Chen è stato rapito da Nir Oz il 7 ottobre: è uno dei sette ostaggi con doppia cittadinanza, quattro dei quali sono già stati dichiarati morti. La settimana scorsa i soldati israeliani hanno recuperato da un tunnel a Rafah i corpi di sei giovani rapiti uccisi da Hamas poco prima, tra i quali Hersh Goldberg-Polin.

Hamas: “In cambio di 5 soldatesse più di 150 ergastolani”

"Alti funzionari Usa riferiscono che durante i colloqui in Qatar della scorsa settimana Hamas ha fatto marcia indietro (rispetto alle richieste precedenti) e ha chiesto il rilascio di un più alto numero di detenuti palestinesi all'ergastolo in cambio delle cinque soldatesse-osservatrici 20enni prigioniere a Gaza. Inizialmente Israele avrebbe dovuto liberare 150 ergastolani, ma Hamas ha presentato una richiesta con un numero più alto". Lo riferisce su X Barak Ravid, reporter di Walla e Axios, molto ben informato sui negoziati in corso.

Ministero della Sanità di Gaza: “Sono 40.878 i morti dal 7 ottobre”

Almeno 40.878 palestinesi sono stati uccisi e 94.454 feriti nell'offensiva militare israeliana nella Striscia dal 7 ottobre, ha dichiarato il ministero della Sanità di Gaza in un comunicato di giovedì

Tre morti in un attacco dell’Idf vicino all’ospedale Kamal Adwan di Gaza

E' di tre morti il bilancio delle vittime dell'attacco israeliano nei pressi dell'ospedale Kamal Adwan, nel nord di Gaza. Lo riferisce al Jazeera, aggiungendo che nel raid sono rimaste ferite diverse persone. Immagini condivise online mostrano i feriti, tra cui diversi bambini, mentre vengono evacuati dalla zona

Il capo dell’esercito egiziano ha verificato la situazione della sicurezza al confine con Gaza

Il capo di stato maggiore dell'esercito egiziano, tenente generale Ahmed Fathy Khalifa, ha effettuato una visita a sorpresa al confine con la Striscia di Gaza per verificare la situazione della sicurezza. Lo ha riferito la televisione di Stato egiziana, citando il portavoce dell'esercito. L'ispezione segue la richiesta del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di una presenza israeliana permanente lungo il corridoio Philadelphi, al confine, sostenendo che si tratta di un passo necessario per garantire che Hamas non possa riarmarsi e ripristinare il proprio controllo dopo la fine della guerra con Israele. Il Cairo si è opposto fermamente a qualsiasi forma di controllo da parte di Israele sul confine e ha protestato, affermando che, definire il corridoio Philadelphi come zona militare, violerebbe l'accordo di pace tra i due Paesi del 1978

Hezbollah: “Israele ha ucciso un miliziano nel Sud del Libano”

Hezbollah ha annunciato la morte di un suo miliziano ucciso in un attacco israeliano. Con l'eliminazione di Abbas Anis Ayoub, il bilancio dei miliziani sciiti legati all'Iran dall'inizio della guerra è salito ad almeno 433. L'annuncio di Hezbollah è arrivato dopo l'attacco dell'Idf di questa mattina a Kafra, nel Libano meridionale

Media: “'Per gli Usa Hamas si è irrigidita ma l’accordo è al 90%”

In un briefing tenuto nella tarda serata di ieri a Washington, un alto funzionario americano ha fatto capire che Hamas ha irrigidito le sue posizioni sull'accordo e sta chiedendo il rilascio di un numero maggiore di detenuti palestinesi condannati per terrorismo e omicidi in cambio della liberazione degli ostaggi. Lo riferisce Ynet. "Hamas ha messo sul tavolo questioni problematiche e diverse rispetto alle richieste delle scorse settimane", ha detto il funzionario. La fonte si è mostrata scettica riguardo alla questione se Hamas voglia davvero un accordo, ma ha comunque notato che finora è stato raggiunto un accordo sul 90% dei dettagli. Secondo lui lo schema comprende complessivamente 18 capitoli, su 14 dei quali c'è accordo. "Sentirete Hamas dire che hanno accettato l'accordo del 2 luglio, ma si tratta di 14 articoli", ha sottolineato. "In un paragrafo c'è un emendamento molto tecnico, e gli altri tre paragrafi riguardano lo scambio di prigionieri, quando anche il testo di Hamas del 2 luglio dice esplicitamente che i negoziati devono ancora essere condotti. Quindi, sostanzialmente, il 90%, compresi quelli di Hamas, sono stati concordati"

Israele: “Il consolato di Monaco era chiuso per la cerimonia del massacro del 1972”

Il ministero degli Esteri israeliano ha confermato la sparatoria nei pressi del consolato generale di Israele a Monaco di Baviera, in Germania. Il consolato è chiuso oggi per una cerimonia di commemorazione del massacro degli atleti di Monaco, avvenuto esattamente cinquantadue anni fa, e nessun membro dello staff consolare è stato ferito nell'evento. L'assalitore è stato neutralizzato dalle forze di sicurezza tedesche

Media: “Israele potrebbe rilasciare 800 prigionieri in cambio di ostaggi”

Israele potrebbe rilasciare un totale di 800 prigionieri palestinesi se venisse raggiunto un accordo con Hamas su una tregua nella Striscia di Gaza e sullo scambio con gli ostaggi nelle mani del movimento islamista. Lo riferisce il Jerusalem Post, citando un anonimo alto funzionario dell'amministrazione americana, secondo cui, "fra i terroristi che sarebbero rilasciati in cambio degli ostaggi ve ne sarebbero anche alcuni che scontano l'ergastolo per aver ucciso civili". Secondo il funzionario americano, inoltre, l'accordo fra Israele e Hamas su Gaza sarebbe pronto al 90%. Il nodo da sciogliere è ancora quello della liberazione degli ostaggi e il controllo del corridoio Philadelphi.

Media: “Sedicenne palestinese uccisa in casa da soldati israeliani in Cisgiordania”

Una ragazza palestinese di 16 anni sarebbe stata uccisa mentre si trovava nella sua abitazione in Cisgiordania dalle forze armate israeliane. Lo riporta la BBC. Il padre ha dichiarato che la giovane è stata colpita alla testa mentre guardava fuori dalla finestra della sua casa a Kafr Dan, appena fuori Jenin, dopo che martedì i soldati avevano circondato un'abitazione vicina. L'esercito israeliano ha affermato che i combattenti armati hanno sparato contro i soldati e che questi hanno "risposto al fuoco contro un sospettato che li aveva osservati". Una ragazza palestinese di 16 anni sarebbe stata uccisa mentre si trovava nella sua abitazione in Cisgiordania dalle forze armate israeliane. Lo riporta la BBC. Il padre ha dichiarato che la giovane è stata colpita alla testa mentre guardava fuori dalla finestra della sua casa a Kafr Dan, appena fuori Jenin, dopo che martedì i soldati avevano circondato un'abitazione vicina
L'esercito israeliano ha affermato che i combattenti armati hanno sparato contro i soldati e che questi hanno "risposto al fuoco contro un sospettato che li aveva osservati".

Germania, sparatoria nei pressi del consolato israeliano a Monaco

Una sparatoria si è verificata nei pressi del consolato israeliano a Monaco. Lo riferiscono i media israeliani. Sono intervenute sul posto numerose forze di polizia, hanno scritto su X le forze di sicurezza tedesche. Gli spari sono stati esplosi nei pressi del Museo e centro di documentazione nazista e del consolato israeliano nel centro di Monaco di Baviera. Secondo quanto riferito dalla polizia della capitale bavarese, le forze dell'ordine hanno fatto fuoco contro una persona sospetta. La persona è stata colpita. La polizia ha invitato le persone a evitare la zona interessata, che si trova tra la Briennerstrasse e Karolinenplatz. Secondo il sito del magazine Focus, l'episodio potrebbe essere collegato all'anniversario dell'attentato delle Olimpiadi di Monaco 1972 contro gli atleti della delegazione israeliana da parte dell'organizzazione terroristica Settembre Nero

Idf: “Colpito centro di comando Hamas in zona umanitaria”

L'esercito israeliano (Idf) ha reso noto che la notte scorsa ha colpito con "un attacco mirato" un gruppo di "terroristi che operavano in un centro di comando e controllo utilizzato dalle organizzazioni terroristiche di Hamas e della Jihad islamica, situato nell'area umanitaria di Deir al-Balah", nel centro della Striscia di Gaza.

Bombe sugli sfollati di Gaza, almeno 5 vittime

L'agenzia di stampa palestinese Wafa afferma che almeno quattro persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite in un bombardamento israeliano che ha colpito stanotte un accampamento di sfollati nell'Ospedale dei Martiri di Al-Aqsa a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza. Sempre secondo la Wafa, un'altra persona è stata uccisa e oltre dieci ferite in un altro attacco che nelle stesse ore ha centrato il campo profughi di Mawasi a Khan Yunis, nel sud dell'enclave palestinese. Bombardamenti vengono segnalati anche intorno alla città di Gaza. Il bilancio delle vittime nell'enclave palestinese dal 7 ottobre è di almeno 40.861 morti e 94.398 feriti, secondo il Ministero della Sanità locale gestito dal movimento islamista Hamas.

L’Onu: in Cisgiordania uccisi 30 palestinesi, è escalation

L'Onu ha lanciato un allarme sull'escalation dell'offensiva israeliana in Cisgiordania osservando che tra il 25 agosto e il 2 settembre si è registrato il "numero più alto di palestinesi uccisi in una sola settimana" da novembre 2024. Lo ha detto il portavoce dell'Ocha (Ufficio per il Coordinamento degli affari umanitari dell'Onu Stephane Dujarric, secondo quanto riportato da Anadolu. "In questo periodo sono stati uccisi 30 palestinesi, tra cui sette bambini. "Le forze israeliane devono rispettare gli standard legali internazionali". Preoccupazione è stata espressa dall'Ocha in particolare per la città di Hebron ora controllata da Israele, dove "si stanno ulteriormente aggravando le già difficili condizioni di vita". Intanto, nella Striscia di Gaza sono state uccise oltre 40 persone nelle ultime 24 ore, scrive il Ministero della Salute palestinese sul suo canale Telegram. "Fino a 42 persone sono state uccise e altre 107 sono rimaste ferite solo nelle ultime 24 ore a causa di incursioni e bombardamenti delle forze israeliane", ha affermato. "Il numero di vittime dell'aggressione israeliana fino ad oggi ha raggiunto quota 40.861, con 94.398 feriti", ricorda il ministero.

I commenti dei lettori