Segui la diretta della guerra tra Israele e Hamas del 7 settembre
L’agenzia palestinese Wafa ha riferito che l’esercito israeliano si è ritirato da Jenin dopo 10 giorni di operazioni militari pesanti nell’area. A Nablus è stata uccisa un attivista turco-americana: Aysenour Ezgi Eygi. Un raid israeliano a Gaza City ha provocato 11 morti nelle ultime ore. Fonti di intelligence hanno riferito al Jewish Chronicle che il piano del leader di Hamas Yahya Sinwar era di usare il Corridoio Philadelphi, tra Gaza e l'Egitto, per fuggire in Iran portando con sé ostaggi israeliani. La gestione del corridoio Philadelphi resta il nodo del negoziato sul conflitto a Gaza. Intanto continuano le proteste contro il governo israeliano. Centinaia di persone hanno marciato in silenzio per le strade di Tel Aviv trasportando 27 bare finte in rappresentanza dei 27 prigionieri i cui corpi sono stati recuperati dall'esercito israeliano a Gaza
Medioriente: ex capo Shin Bet, governo Netanyahu fanatico, va cambiato
L'ex capo dello Shin Bet, Nadav Argaman, ha espresso preoccupazione per il fatto che Israele sia "sulla strada verso una dittatura", chiedendo al contempo l'immediata sostituzione del governo del primo ministro Benjamin Netanyahu. Lo riporta The Times of Israel, citando un'intervista televisiva ad Argaman. "L'unica cosa che spinge Netanyahu in questo momento è il desiderio di continuare a essere il primo ministro di Israele, qualunque cosa accada", ha affermato l'ex capo dello Shin Bet, ricordando che il "dovere" di Israele sarebbe invece quello di riportare a casa gli ostaggi si Hamas. Ma proprio lo Stato ebraico, ha sottolineato, è stato preso "in ostaggio da un governo fanatico che deve essere sostituito domani". Poi un passaggio sulle parole di Netanyahu riguardo la presenza delle truppe israeliane nel corridoio Filadelfia, nodo che rischia di vanificare i negoziati per una tregua a Gaza e per il ritorno degli ostaggi. "Il primo ministro - ha attaccato Argaman - ha detto che il Corridoio di Filadelfia è cruciale per l''Asse del Male" dell'Iran, "io dico che il Corridoio di Filadelfia è necessario per l'asse tra Bibi, Ben Gvir" e Smotrich, "tutta questa faccenda ha solo lo scopo di preservare questo governo".
Media: “Smentito piano Sinwar per fuga in Iran con ostaggi”
Canale 12, citando fonti della sicurezza israeliana, hanno smentito l'esistenza di un piano del leader di Hamas, Yahya Sinwar, per fuggire dalla Striscia di Gaza attraverso il Corridoio Filadelfia con alcuni funzionari del gruppo e ostaggi per recarsi in Iran. "Tutte le fonti rilevanti nell'apparato di sicurezza" non sono a conoscenza di queste presunte informazioni di intelligence, riporta Canale 12. A parlare del presunto piano di Sinwar era stato, ieri, il sito web britannico 'Jewish Chronicle', citando fonti di intelligence.
Baerbock, politica insediamenti in Cisgiordania è illegale
La ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, ha affermato che la politica degli insediamenti israeliani in Cisgiordania è "illegale" e deve essere fermata. Israele deve abbandonare i suoi progetti di insediamento in Cisgiordania, che sono "illegali", ha sottolineato Baerbock in occasione della sua visita a Tel Aviv, come riporta Zdf.
Blinken deplora morte attivista americana a Nablus
Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha deplorato la "tragica" morte di una cittadina americana nella Cisgiordania e ha promesso di agire "se necessario". "Deploriamo questa tragica perdita", ha detto ai giornalisti durante la sua visita nella Repubblica Dominicana, porgendo le sue 'più sentite condoglianze' alla famiglia di Aysenur Ezgi Eygi, cittadina turco-statunitense.
Alla domanda se gli Usa avrebbero intrapreso un'azione contro Israele, Blinken ha risposto: "Prima di tutto, scopriamo esattamente cosa è successo e ne trarremo le necessarie conclusioni e conseguenze".
Media: “Tredicenne uccisa in Cisgiordania dall’esercito israeliano”
Una ragazzina di 13 anni sarebbe rimasta uccisa durante un assalto di coloni nel villaggio di Qaryut, a sud di Nablus, dai colpi esplosi dalle forze israeliane. Lo riporta Wafa, citando la Mezzaluna rossa palestinese. La piccola, secondo l'organizzazione, aveva riportato gravi ferite da arma da fuoco al petto ed era stata trasportata d'urgenza all'ospedale governativo Rafidia di Nablus dove è stata dichiarata morta. Il padre di Bana Amjad Bakr, questo il nome della vittima, ha raccontato che la 13enne sarebbe stata colpita dai militari israeliani mentre si trovava nella sua stanza insieme alle sorelle.
Ankara condanna Israele per l'uccisione dell'attivista
La Turchia ha condannato Israele per la morte dell'attivista americana di origine turca Aysenur Ezgi Eygi, colpita alla testa dalle forze israeliane mentre partecipava a una protesta a Beita, in Cisgiordania, a sud di Nablus, secondo quanto riportato da Anadolu. "Condanniamo questo omicidio commesso dal governo (del premier israeliano Benyamin) Netanyahu", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri turco, dove Ankara afferma che "una nostra cittadina di nome Aysenur Ezgi Eygi è stata uccisa dai soldati israeliani di occupazione nella città di Nablus in Cisgiordania".
L’Unrwa: vaccinati contro la polio 355 mila bambini di Gaza
"Dal primo settembre l'Unrwa e i partner hanno vaccinato circa 355.000 bambini contro la poliomielite a Gaza", nelle zone centrali e meridionali. E' quanto conferma via X l'Agenzia Onu con un aggiornamento dei dati al 5 settembre. "Nei prossimi giorni - aggiungono - continueremo a portare avanti la campagna di immunizzazione con l'obiettivo di raggiungere circa 640.000 bambini al di sotto dei dieci anni". Per l'Oms, è necessario vaccinare più del 90% dei bambini di Gaza per evitare il dilagare della poliomielite a Gaza, dove nei giorni scorsi è stato accertato il primo caso in 25 anni.
Una 27enne fermata su una spiaggia di Tel Aviv per aver lanciato sabbia contro Ben Gvir
Una donna di 27 anni è stata fermata per essere interrogata dopo aver lanciato una manciata di sabbia contro il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir su una spiaggia di Tel Aviv. Secondo quanto riferito dalla polizia, il ministro si trovava sulla spiaggia con la sua famiglia. Per lei l'accusa è quella di "aggressione a un pubblico ufficiale". In un video pubblicato sui social media e pubblicato dal Times of Israel si vede Ben Gvir con la sua famiglia in riva al mare, circondati da un gruppo di poliziotti e forze di sicurezza, mentre diversi bagnanti urlano contro il ministro: "Vai via, qui non sei gradito".
L’attivista uccisa dai soldati israeliani era in Cisgiordania per documentare le violazioni sui palestinesi
Secondo il resoconto dell'agenzia di stampa palestinese Wafa, che ha citato fonti locali, le truppe israeliane hanno represso la marcia di Beita e sono scoppiati scontri, durante i quali sono stati sparati proiettili veri, granate assordanti e gas lacrimogeni. L'attivista turco-americana è stata colpita da proiettili alla testa mentre un 18enne è rimasto ferito da schegge alla coscia.
Aysenur Ezgi Eygi era in Cisgiordania come volontaria per Faz'a, una campagna il cui scopo è dare protezione ai civili palestinesi garantendo nelle aree più a rischio la presenza di volontari internazionali incaricati di monitorare, documentare e denunciare violenze e violazioni dei diritti umani.
L’agenzia palestinese Wafa: uccisa dall’Idf l’attivista turco-americana Aysenour Ezgi Eygi
L'attivista turco-americana Aysenur Ezgi Eygi è stata uccisa dai soldati israeliani in una protesta a Beita, vicino a Nablus in Cisgiordania. E' quanto ha riferito la Wafa, citando il direttore del Rafidia Governmental Surgical Hospital a Nablus, Fouad Nafaa, secondo il quale la giovane è stata colpita alla testa ed è morta per le ferite riportate nonostante i tentativi di rianimarla. Nessun commento finora delle forze armate israeliane.
Tajani: “Pronti a inviare soldati se nasce lo Stato palestinese”
“Se si dovesse arrivare finalmente a uno Stato palestinese che unifichi Gaza con la Cisgiordania, siamo disponibili a mandare nostri soldati". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, all'apertura della 50/a edizione del Forum Teha di Cernobbio.
Netanyahu fa visita ai familiari di due ostaggi uccisi
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha fatto visita alle famiglie di Eden Yerushalmi e Ori Danino, due dei sei giovani ostaggi i cui corpi sono stati recuperati la settimana scorsa in un tunnel di Rafah, nel sud di Gaza, dopo essere stati uccisi da Hamas. Lo ha riferito Haaretz. Il capo del governo si era già recato nei giorni precedenti dai genitori di Alex Lobanov per una visita di condoglianze; la vedova però non aveva voluto incontrarlo.
Tajani: “In Medio Oriente bisogna lavorare per la pace. E’ tempo di arrivare a un cessate il fuoco”
"In Medio Oriente bisogna lavorare per la pace". A ribadirlo è stato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo al Forum Ambrosetti a Cernobbio. "Noi siamo amici di Israele - ha aggiunto - Israele è l'unica democrazia in quell'area, Hamas ha fatto di tutto per impedire che il dialogo tra Israele e il mondo arabo, nella fattispecie in particolare l'Arabia Saudita, arrivasse a buon fine. La strage del 7 ottobre aveva come obiettivo quello di distruggere questo dialogo e di spingere Israele ad avere una reazione talmente dura che tutto il mondo arabo si schierasse contro Israele e quindi finiva ogni ipotesi di dialogo positivo". "Adesso bisogna impedire però che questo disegno vada in porto: tutti noi siamo favorevoli a due popoli due Stati, siamo pronti a fare tutto ciò che serve. Per questo diciamo, anche a Israele, è tempo di arrivare ad un cessate il fuoco, intanto per liberare gli ostaggi del 7 ottobre e poi per aiutare la popolazione palestinese, che sarebbe un grave errore gettare nelle mani dei terroristi di Hamas. Noi sosteniamo l'Anp proprio per impedire che Hamas diventi l'interlocutore del popolo palestinese".
La Protezione civile palestinese comincia a sgombrare le macerie da Jenin
Le squadre della Protezione civile palestinese hanno iniziato lo sgombero delle macerie e la riparazione delle infrastrutture a Jenin, dopo un raid militare israeliano durato 10 giorni. I video pubblicati dai media palestinesi locali, verificati dall'agenzia di fact-checking Sanad di Al Jazeera, hanno mostrato bulldozer e altri macchinari pesanti che percorrevano le strade della città a tratti completamente distrutta. Sullo sfondo si vedono i negozi ridotti in macerie.
Meloni: G7 in prima linea per scongiurare l’escalation in Medio Oriente. Preoccupazione per il Libano
La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha detto che il G7 “è in prima linea per scongiurare l’escalation” in Medio Oriente e ha espresso preoccupazione per il Libano.
Almeno 11 morti in raid su Gaza City
Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa palestinese Wafa, tre persone sono state uccise e cinque sono rimaste ferite in un attacco israeliano avvenuto nelle prime ore del mattino contro una casa nel quartiere Sabra di Gaza City. Sei persone sono state uccise e cinque ferite inoltre in un precedente bombardamento israeliano nel quartiere Zeitoun della città. Nel quartiere Tal al-Hawa un altro raid ha ucciso una donna e sua figlia, mentre numerosi dispersi sono ancora sotto le macerie. L'attacco ha preso di mira la casa della famiglia al-Haddad, situata nei pressi del Jordan Field Hospital di Tal al-Hawa.
L’agenzia palestinese Wafa: le Idf si sono ritirate da Jenin
Le forze israeliane si sono ritirate dalla città di Jenin e da un campo profughi lì, dopo la "violenta aggressione" protrattasi per 10 giorni, ha scritto l'agenzia di stampa palestinese (WAFA).
Ventuno persone sono state uccise nella città e nel campo, ha affermato il ministero della Salute palestinese in una dichiarazione. Un testimone della Reuters ha riferito che le forze israeliane hanno lasciato dietro di sé ingenti danni alle infrastrutture. In una dichiarazione su Facebook, il ministero degli Esteri palestinese ha accusato Israele di trasferire nella Cisgiordania occupata la sua brutale distruzione e devastazione nella Striscia di Gaza, citando come esempio la situazione nelle città di Jenin e Tulkarem e nei campi profughi lì presenti.
Hamas diffonde un video dell’ostaggio ucciso Hersh Goldberg-Polin
Hamas ha diffuso ieri un video di propaganda dell'ostaggio ucciso Hersh Goldberg-Polin. La sua famiglia ha dato l'ok per la pubblicazione sui media israeliani, con la speranza che serva da "campanello d'allarme" affinché il mondo agisca per il rilascio degli ostaggi rimasti a Gaza. "Nessun'altra famiglia dovrebbe sopportare quello che abbiamo passato noi", si legge in una dichiarazione della famiglia del 23enne americano-israeliano. Lo riporta il Times of Israel. A differenza di un precedente filmato in ebraico diffuso da Hamas ad aprile, in quest'ultimo Goldberg-Polin parla inglese. Si presenta, dice di essere nato a Berkeley, in California, che attualmente vive a Gerusalemme, in Israele, e di avere la doppia cittadinanza statunitense e israeliana. "Ho compiuto 23 anni quattro giorni prima di essere rapito alla festa nella foresta di Re'im, il 7 ottobre", racconta, riferendosi al festival musicale Nova. "Da quando sono arrivato a Gaza, sono sopravvissuto con quasi nessuna assistenza medica, poco cibo e poca acqua", aggiunge, "non ricordo l'ultima volta che ho visto il sole o ho preso una boccata d'aria fresca". Il ragazzo sottolinea anche gli attacchi aerei "non-stop" dell'esercito israeliano e critica il governo di Netanyahu.
Israele bombarda nel sud del Libano, 'colpiti siti di Hezbollah'
Le Forze di difesa israeliane (Idf) affermano di aver eseguito stanotte bombardamenti aerei contro un deposito di armi di Hezbollah nella zona di Leida, nel sud del Libano meridionale. Attacchi hanno colpito anche edifici militari dei miliziani sciiti nelle zone di Aita al-Shab e Yarin, aggiungono le Idf in un comunicato citato dai media israeliani.
Raid di Israele sulla Striscia di Gaza, 'oltre 10 morti'
L'agenzia di stampa palestinese Wafa afferma che almeno nove persone sono morte e altre dieci sono rimaste ferite in bombardamenti israeliani che stanotte hanno colpito due quartieri della città di Gaza, quelli di Zaytun e Sabra. Due vittime vengono segnalate anche nei campi profughi di Magazhi e Nuseirat. Wafa riferisce poi che i corpi di sei persone sono stati recuperati in queste ore da sotto le macerie in diverse aree di Rafah, nel sud della Striscia. Il bilancio delle vittime nell'enclave palestinese dal 7 ottobre scorso è di almeno 40.878 morti e 94.454 feriti, secondo il Ministero della Sanità locale gestito dal movimento islamista Hamas.
Blinken: “Accordo sul cessate il fuoco concordato al 90%: restano criticità”
"Il 90% dell'accordo di cessate il fuoco a Gaza è stato concordato, ma permangono questioni critiche". Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano, Antonio Blinken, in una conferenza stampa ad Haiti. "Chiediamo a Israele e a Hamas di concordare le questioni in sospeso", ha esortato il capo della diplomazia americana secondo cui "spetta a entrambe le parti dire di sì" all'intesa.