Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha parlato dopo l’uccisione del capo di Hezbollah, Hassan Nasrallah: “Abbiamo saldato i conti con i responsabili dell'omicidio di innumerevoli israeliani e di molti cittadini di altri Paesi", ha detto. Fonti del Libano rivelano che il corpo di Nasrallah sarebbe stato ritrovato intatto. Intanto l’Idf (l’esercito israeliano) fa sapere di aver sferrato un nuovo attacco nel Sud di Beirut contro una roccaforte degli Hezbollah: per i media israeliani l'obiettivo sarebbe Abu Ali Rida, responsabile della seconda libea di difesa nel Libano meridionale. Il ministro degli Esteri Tajani invita gli italiani ad andare via dal Libano e il titolare della Difesa, Crosetto, tranquillizza: “Non ci sono pericoli immediati per i nostri militari Unifil in Libano”
Media: “Annullati i funerali di Nasrallah previsti domani”
I funerali di Hassan Nasrallah, previsti per domani, sono stati annullati Lo hanno riferito i canali di informazione sauditi Al Hadath e Al Arabiya
Media: “Scelto Hashem Safieddine come successore di Nasrallah”
Il Consiglio della Shura di Hezbollah, l'organismo decisionale centrale del gruppo, ha scelto Hashem Safieddine per sostituire Hassan Nasrallah come leader di Hezbollah. Lo scrive Haaretz e Al Arabya. Safieddine proviene da Deir Qanoun al-Nahr, un villaggio nel Libano meridionale, nato in una prominente famiglia sciita nota per aver prodotto influenti chierici e parlamentari. È cugino di Nasrallah e ha legami familiari con Qassem Soleimani, l'ex comandante della Forza Quds dell'Iran che è stato ucciso in un attacco aereo statunitense in Iraq nel 2020
Biden: “Parlerò con Netanyahu”
Joe Biden parlerà con il premier israeliano Benjamin Netanyahu: lo ha detto lui stesso ai reporter, ma non ha indicato quando. I due leader non si parlano da agosto
Biden: “Una guerra su larga scala in Medio Oriente va evitata”
"Un guerra su larga scala in Medio Oriente deve essere evitata": lo ha detto il presidente Usa Joe Biden ai reporter
Parigi: “Secondo cittadino francese morto in Libano”
Il Quai d'Orsay ha annunciato che un secondo cittadino francese è stato ucciso in Libano a seguito dei bombardamenti israeliani. Lo riferisce Bfmtv, ricordando che una donna francese di 87 anni era morta lunedì in un villaggio vicino alla città di Tiro a causa del crollo della sua abitazione. Non si hanno ancora dettagli, invece, della seconda vittima. Intanto, come annunciato nelle scorse ore, il capo della diplomazia francese, Jean-Noel Barrot, è arrivato a Beirut
Il nuovo ministro degli Esteri francese è arrivato a Beirut
Il nuovo ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, è arrivato in serata all'aeroporto internazionale Rafic Hariri di Beirut, per una missione in Libano, durante la quale avrà colloqui con le autorità libanesi sulla situazione attuale. Il ministro francese è stato ricevuto nel salone d'onore dell'aeroporto dal ministro provvisorio della Sanità, Firas Al-Abyad, e dall'ambasciatore francese, Hervé Magro
Idf: “Intercettato un drone sul Mar Rosso”
Il portavoce dell'Idf, le forze armate israeliane, ha reso noto che una nave della Marina ha intercettato con successo un drone nel Mar Rosso, fuori dai confini dello Stato di Israele. Lo riporta Ynet
Netanyahu: “Ci attendono ancora giorni difficili”
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato che i cittadini di Israele "dovranno ancora affrontare giorni difficili" dopo l'assassinio del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah avvenuto venerdì a Beirut. Nel corso di una conferenza stampa dopo il rientro nel governo del leader di New Hope, Gideon Sàar, Netanyahu ha osservato che "il cambiamento nell'equilibrio di potere porta con sé la possibilità di creare nuove alleanze nella nostra regione, perché Israele sta vincendo" "Ma vi dico, cittadini di Israele, questi sono anche giorni difficili - ha proseguito il premier -. Perché anche in questi giorni, non dobbiamo dimenticare che siamo ancora nel mezzo di una guerra difficile, i cui costi sono pesanti; la coesione è una condizione necessaria per noi per rimanere fermi e decisi in questi giorni difficili". Lo scrive The Times of Israel
Houti: “Quattro morti e 29 feriti nei raid israeliani in Yemen”
Il ministero della Salute dello Yemen, gestito dagli Houti, ha annunciato che quattro persone sono morte e 29 sono rimaste ferite in seguito agli attacchi israeliani di oggi. Lo riporta Sky News. In precedenza l'esercito israeliano ha dichiarato di aver utilizzato decine di aerei, tra cui jet da combattimento, per attaccare centrali elettriche e i porti di Ras Issa e Hodeidah
Saar: ”Unirmi al governo Netanyahu è un atto giusto e patriottico”
"I giorni difficili, impegnativi e i pericoli non sono alle nostre spalle. I margini di incertezza sono notevoli. Sarà dura prima che diventi buona. In questo momento è importante rafforzare Israele, il suo governo, la sua unità e coesione. Pertanto, ho accolto la richiesta del primo ministro Netanyahu di unirmi al governo e contribuire al suo lavoro nei centri decisionali con la mia esperienza e capacità". Lo ha detto Gideon Saar, commentando il suo ingresso nel governo d'Israele a guida Benjamin Netanyahu. "Questa è la cosa patriottica e giusta da fare ora", ha aggiunto, come riporta Ynet
Saar, il politico di destra ma all’opposizione, entra nel governo Netanyahu
L'ex rivale del premier israeliano Benjamin Netanyahu Gideon Saar entrerà nel governo e ricoprirà il ruolo di ministro senza portafoglio, ma con un posto nel gabinetto di sicurezza. La comunicazione è arrivata attraverso un comunicato congiunto di Netanyahu e Saar
Video – L'attacco dei cacciabombardieri ai depositi di carburante in Yemen
L'attacco dei cacciabombardieri ai depositi di carburante in Yemen
Media Israele: “Nasrallah è morto soffocato”
Il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, sarebbe morto per soffocamento in un bunker non ventilato, motivo per cui il suo corpo è stato recuperato intatto tra le macerie. È la valutazione che si fa in queste ore in Israele, secondo quanto riferito da Channel 12. L'emittente spiega che i gas tossici delle esplosioni sarebbero entrati nella stanza in cui si trovava Hezbollah, causandone gradualmente la morte
Media arabi: “I funerali di Nasrallah si terranno domani”
I funerali del defunto leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, si terranno domani. Lo scrivono Al-Arabiya e Al-Hadath citando fonti
Houti: Gli attacchi di Israele sono falliti”
"Gli attacchi" di "Israele "sono falliti. Sono state prese delle precauzioni, i serbatoi di petrolio sono stati svuotati in anticipo al porto di Ras Issa e Hodeidah, ed è stato predisposto un piano di emergenza. I sionisti non fermeranno le nostre operazioni in nessuna circostanza, le renderemo più qualitative". Lo scrive sui social l'alto funzionario degli Houthi, Nasr ad-Din Amer
Iran: “Sostituiti i comandanti di Hezbollah uccisi da Israele”
"Ogni comandante di Hezbollah ucciso nei recenti raid di Israele è stato rimpiazzato da altre figure e, al momento, nessuna posizione nell'organigramma è rimasto vuota": lo ha detto l'iraniano, Ahmadi Vahidi, ex comandante di Pasdaran per l'estero e membro del Consiglio per il Discernimento, organo presieduto dalla Guida suprema Ali Khamenei. Una risposta, la sua, all'organigramma dei comandanti eliminati mostrato da Israele. "La nuova generazione di comandanti coraggiosi e innovativi di Hezbollah ha già iniziato ad assestare colpi in successione al regime sionista istantaneamente e in modo potente", ha detto Vahidi all'agenzia di stampa Tasnim. "Gli sventurati sionisti possono solo aspettare che Hezbollah getti un'ombra di paura perenne su tutti i territori occupati", ha aggiunto il dirigente iraniano
Beirut: “24 morti in un raid israeliano vicino a Sidone”
Le autorità libanesi affermano che 24 persone sono state uccise in un attacco israeliano vicino alla città meridionale di Sidone. Lo riporta l'Afp
Israele conferma: “Decine di aerei hanno attaccato lo Yemen”
"Decine di aerei dell'Aeronautica militare (Iaf), da combattimento, da rifornimento e dell'intelligence, hanno attaccato a 1.800 chilometri da Israele le aree di Ras Issa e Hodeidah nello Yemen". Lo rende noto la stessa Iaf su X
Media: “Raid israeliani nello Yemen, colpiti due porti e un aeroporto”
Forti esplosioni si sono sentite nel porto di Hodeidah nello Yemen, dove sono state segnalati sette diversi attacchi da parte di Israele nello scalo principale. Secondo il canale al-Mayadeen vicino a Hezbollah, i raid miravano agli impianti di stoccaggio del petrolio nel porto di Ras Issa e e di Hodeidah. Fonti yemenite hanno riferito al canale che nel porto di Hodeida sono stati effettuati più di 10 attacchi dell'aeronautica militare e che anche l'aeroporto internazionale della città è stato attaccato
Lo Speaker della Camera Usa: “Biden smetta di chiedere la tregua”
"Invitiamo l'amministrazione Biden-Harris a porre fine alle sue controproducenti richieste di cessate il fuoco e alla sua continua campagna di pressione diplomatica contro Israele": lo affermato lo speaker della Camera Mike Johnson e altri leader repubblicani in una dichiarazione, definendo l'uccisione del capo di Hezbollah Hassan Nasrallah "un importante passo avanti per il Medio Oriente". Donald Trump invece non si è ancora espresso sulla vicenda
Kushner plaude la morte di Nasrallah: “Israele finisca il lavoro”
Jared Kushner, genero di Donald Trump e suo consigliere quando era alla Casa Bianca (con delega per il Medio Oriente), ha elogiato l'assassinio di Hassan Nasrallah come "il giorno più importante in Medio Oriente dalla svolta degli Accordi di Abramo" da lui mediati, e ha invitato Israele a finire il lavoro respingendo la richiesta di tregua dell'amministrazione Biden: "Israele non ha l'opzione di fare marcia indietro", ha scritto su X
Media: “Israele colpisce lo Yemen, raid sul porto di Hodeidah”
L'Aeronautica israeliana ha condotto un raid sul porto di Hodeidah, in Yemen. Lo hanno riferito due funzionari israeliani citati da Axios. La notizia è stata confermata dalla tv dei ribelli Houti, che controllano ampie zone dello Yemen, mentre una fonte della sicurezza citata dall'emittente al-Hadath ha chiarito che Israele ha preso di mira una centrale elettrica della città in risposta agli attacchi missilistici degli Houti
Pentagono: determinati a impedire all’Iran di espandere il conflitto
Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti d'America Lloyd Austin sottolinea che gli Stati Uniti sono "determinati" a impedire all'Iran e ai partner e delegati sostenuti da Teheran di "sfruttare la situazione o espandere il conflitto". Se l'Iran, i suoi partner o i suoi delegati "sfruttassero questo momento per prendere di mira il personale o gli interessi americani nella regione, gli Stati Uniti prenderanno tutte le misure necessarie per difendere il nostro popolo". Lo riferisce il portavoce del Pentagono Pat Ryder, in una nota. Il segretario alla Difesa, continua Ryder, ha "aumentato" la disponibilità di forze da schierare nel Medio Oriente. Gli Usa, ricorda, mantengono "capacità di difesa aerea solide e integrate in tutto il Medio Oriente, garantendo la protezione delle forze statunitensi che operano nella regione". Austin "ha ricevuto aggiornamenti e fornito indicazioni alla sua squadra durante tutto il fine settimana sugli ultimi sviluppi in Medio Oriente". Gli Usa "rimangono concentrati sulla protezione dei cittadini e delle forze statunitensi nella regione, sulla difesa di Israele e sull'allentamento della situazione attraverso la deterrenza e la diplomazia". Gli Stati Uniti "mantengono la capacità di schierare forze con breve preavviso. Il Dipartimento della Difesa continua a mantenere una quantità significativa di capacità nella regione e ad adattare dinamicamente la nostra posizione di forza, in base all'evoluzione della situazione di sicurezza. Il segretario ha ordinato che lo Uss Abraham Lincoln Carrier Strike Group (Csg) rimanga nella zona e che la Uss Wasp Amphibious Ready Group/Marine Expeditionary Unit (Arg/Meu) continui ad operare nel Mediterraneo Orientale". Completano queste forze la presenza "elevata" di caccia e squadroni d'attacco del Dipartimento della Difesa, inclusi aerei F-22, F-15E, F-16 e A-10. "Nei prossimi giorni rafforzeremo ulteriormente le nostre capacità di supporto aereo difensivo", conclude..
Hezbollah dopo il nuovo raid israeliano a Beirut: “Ali Rida sta bene
Abu Ali Rida, comandante dell'Unità Badrdi Hezbollah, "sta bene".È quanto afferma Hezbollah, come riporta l'agenzia libanese Nna dopo un nuovo raid israeliano nella periferia sud di Beirut e le voci secondo cui Abu Ali Rida sarebbe stato nel mirino.
Ministro libanese: “250mila persone hanno abbandonato le loro case”
Il governo libanese stima che circa 250 mila persone abbiano abbandonato le proprie case per trovare riparo nei rifugi, sia in quelli gestiti dal governo che in quelli informali. Lo dice il ministro dell'ambiente libanese, Nasser Yassin.
Usa: vediamo come Hezbollah riempirà il vuoto di leadership
"Gli Stati Uniti stanno osservando per vedere cosa farà Hezbollah per cercare di riempire il vuoto di leadership": lo ha detto alla Cnn il portavoce della sicurezza nazionale Usa John Kirby, aggiungendo che gli Usa hanno visto inoltre "la retorica proveniente da Teheran" e che osserveranno e vedranno "cosa faranno".
Il Perù inizia il rimpatrio dei connazionali dal Libano
Il ministero degli Esteri del Perù ha avviato le operazioni per il rimpatrio di connazionali che si trovano nelle zone a rischio del Libano. La rete consolare peruviana - attraverso l'ambasciata in Egitto - è in contatto con 73 connazionali che risiedono nel Paese mediorientale. Al momento dieci cittadini hanno chiesto di fare rientro i Perù dopo essersi trasferiti volontariamente in una zona sicura nel nord del Libano, mentre gli altri hanno espresso il desiderio di restare dove vivono. In settimana il governo aveva invitato i peruviani che vivono nelle zone meridionali e centrali del Libano a trasferirsi al più presto verso altre zone più sicure.
Media libanesi: quasi 80mila persone fuggite in Siria
Quasi 80mila persone sono fuggite in una settimana dal Libano per entrare nella vicina Siria. È quanto emerge da dati ufficiali diffusi dall'agenzia libanese Nna e rilanciati dalla Bbc. Secondo i numeri forniti dal ministro libanese Nasser Yassin, più di 36mila siriani e 41.300 libanesi hanno oltrepassato il confine dal
23 settembre ad oggi per entrare in territorio siriano.
Sono invece più di 116.000 gli sfollati che si sono registrati nei rifugi. "Il numero degli sfollati" in Libano "potrebbe arrivare a un milione", ha avvertito in queste ore il premier libanese, Najib Miqati.
Kirby: “Biden crede ci sia ancora spazio per la diplomazia”
"Il presidente Joe Biden continua a credere che ci sia spazio e tempo per la diplomazia": lo ha detto alla Cnn il portavoce della sicurezza nazionale Usa John Kirby.
Usa: “Sostegno a Israele resta incrollabile e non cambierà”
"Il sostegno degli Stati Uniti alla sicurezza di Israele è incrollabile e questo non cambierà": lo ha detto alla Cnn il portavoce della sicurezza nazionale Usa John Kirby, ribadendo il diritto dell'alleato a difendersi "da attacchi quotidiani" ma ricordando la necessita' di non colpire i civili e le loro abitazioni.
"Biden e Netanyahu si conoscono da 40 anni e non sono d'accordo mai su nulla ma su una cosa concordano: la sicurezza di Israele", ha aggiunto.
Casa Bianca in contatto con Israele su prossimi passi in Libano
"Continuiamo a parlare con gli israeliani su quali siano i prossimi passi giusti in Libano": lo ha detto alla Cnn il portavoce della sicurezza nazionale Usa John Kirby.
Monito Usa contro guerra totale Israele a Hezbollah o Iran
"Una guerra totale con Hezbollah o l'Iran non è il modo per riportare le persone nelle loro case nel nord di Israele in sicurezza": lo ha detto alla Cnn il portavoce della sicurezza nazionale Usa John Kirby.
Il ministro degli Esteri francese questa sera in Libano
Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot sarà stasera in Libano, ha annunciato il ministero degli Affari Esteri. Lo riferisce il quotidiano transalpino Le Figaro. Il ministro degli Esteri prevede di "parlare con le autorità locali e fornire il sostegno francese, in particolare umanitario''.
Crosetto: “Non in discussione il ritiro del nostro contingente in Libano”
Il ritiro del contingente militare in Libano "non è al momento in discussione. La Difesa, in particolare il Covi, ha tuttavia attivato, di concerto con il ministero degli Esteri, tutte le predisposizioni necessarie per una eventuale evacuazione dei civili italiani presenti nel Paese, qualora la situazione dovesse ulteriormente deteriorarsi". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
Idf: il nascondiglio di Nasrallah a 53 metri da una scuola Onu
Quando sono stati colpiti dal raid israeliani, i comandanti di Hezbollah e Hassan Nasrallah si trovavano nel loro principale centro di comando sotterraneo a Beirut: il sito si trovava sotto edifici residenziali, a 53 metri di distanza da una scuola gestita dalle Nazioni Unite. Lo dicono le forze di difesa israeliane.
Tajani: “Se Hezbollah arretra potrebbe non esserci l’operazione di terra di Israele”
"Se Hezbollah arretra dietro il fiume (Litani, ndr), cioè lascia libera la Zona Blu, allora potrebbe anche non esserci" un'operazione di terra di Israele in Libano. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a In mezz'ora su su Rai 3. "Il problema è che Hezbollah è privo di ordini cioè tutti i combattenti di Hezbollah non hanno ordini avendo perso il capo e tutti gli altri leader", ha aggiunto Tajani, riferendosi alla morte di Hassan Nasrallah.
Crosetto: “Nessuna criticità immediata per i nostri militari in Libano”
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, è "costantemente informato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Cavo Dragone e dal comandante del Covid, generale Francesco Figliuolo, dai quali riceve puntuali aggiornamenti sulle condizioni e sull'evoluzione della situazione di sicurezza" in Libano, "che pur estremamente delicata, con riferimento ai nostri militari e al personale nazionale non presenta criticità immediata". Crosetto ha aggiunto che "Unifil non è l'obiettivo diretto degli attacchi, anche se l'incremento del livello e dell'intensità degli scontri ne rende possibile il coinvolgimento accidentale".
Media israeliani: l’obiettivo del nuovo raid dell’Idf a Beirut è Abu Ali Rida
L'obiettivo del nuovo attacco israeliano a Beirut è Abu Ali Rida, comandante dell'unità Bader del gruppo, responsabile della seconda linea di difesa nel Libano meridionale dopo la zona di confine iniziale. Èquanto riportano i media israeliani. Rida è l'ultimo comandante militare anziano di Hezbollah rimasto in vita, il che, se le notizie sulla sua morte fossero confermate, lascerebbe Hezbollah senza nessuno dei suoi alti dirigenti militari.
Idf: “Nasrallah ucciso insieme ad altri 20 terroristi di Hezbollah”
"Hassan Nasrallah è stato eliminato insieme ad altri 20 terroristi. I terroristi erano nel quartier generale centrale di Hezbollah, situato nel cuore di Beirut, incastonato sotto edifici civili. Ciò dimostra inequivocabilmente che Hezbollah si nasconde tra i civili, mettendo a repentaglio la vita del popolo libanese". E' quanto si legge in un post sui social delle forze di difesa israeliane.
Tajani: “Israele sta mantenendo l’impegno di non attaccare le zone del Libano dove ci sono i nostro militari”
"Ho chiesto e ottenuto garanzie da parte israeliana che non ci sarebbero stati attacchi nell'area dove si trovano i nostri militari (al confine tra Israele e Libano, ndr) e così sta accadendo. Quindi un impegno che hanno mantenuto e stanno mantenendo". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a In mezz'ora su su Rai 3.
Tajani: “Molti nostri connazionali stanno lasciando il Libano”
"Per quanto riguarda i nostri connazionali, molti stanno lasciando il Libano con i voli di linea che da Beirut vanno a Milano e Roma". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a In mezz'ora su su Rai 3.
Media palestinesi:” Israele ha colpito ex scuola con rifugiati”, 4 morti
Quattro palestinesi sono stati uccisi e almeno altri 15 feriti, secondo l'agenzia palestinese Wafa, in un attacco aereo israeliano sulla ex scuola Um Al-Fahm di Beit Lahia, nel nord di Gaza. Secondo l'Idf si trattava di una ex scuola convertita in centro di comando in cui operavano miliziani di Hamas. Secondo fonti mediche, tuttavia, tra le persone colpite c'erano un numero significativo di bambini e donne. Testimoni oculari hanno riferito di aver sentito due forti esplosioni mentre gli aerei da guerra lanciavano missili contro due aule all'interno della struttura.
Libano: Oltre mille morti e 6mila feriti in due settimane
Più di mille persone sono state uccise e oltre seimila sono rimaste ferite in Libano a seguito degli attacchi israeliani nelle ultime due settimane. Lo ha detto a Reuters il ministro libanese che coordina la risposta del governo alla crisi, Nasser Yassin. Circa un milione di libanesi sono stati sfollati a causa degli attacchi, tra cui centinaia di migliaia da venerdì, ha aggiunto Yassin.
Idf: nuovo attacco a Beirut contro roccaforte di Hezbollah
Nuovo attacco pochi minuti fa dell'Aeronautica israeliana alla roccaforte di Hezbollah nel sud di Beirut. Lo riferisce l'Idf indicando che a breve fornirà i dettagli dell'operazione.
Hezbollah conferma l’uccisione di Ali Karaki nel raid israeliano a Beirut
Gli Hezbollah libanesi confermano l'uccisione di Ali Karaki nel raid israeliano sulla periferia sud di Beirut in cui venerdì scorso è stato ucciso il leader del Partito di Dio, Hasan Nasrallah. Lo riferisce la tv satellitare al-Arabiya. La morte di Ali Karaki, comandante del gruppo per il 'fronte sud', era stata annunciata ieri dalle forze israeliane (Idf).
Media libanesi: 17 morti nel raid di Israele nella valle della Bekaa
Almeno 17 membri di una famiglia sono rimasti uccisi in un attacco aereo israeliano che ha colpito la città di Zboud, nella valle della Bekaa, nel nord del Paese. Lo scrive l'agenzia di stampa libanese Nna. La ricerca di sopravvissuti sotto le macerie è ancora in corso, aggiunge l'agenzia.
Fonti di Beirut: ritrovato intatto il corpo di Nasrallah
Il corpo del leader di Hezbollah Sayyed Hassan Nasrallah sarebbe stato recuperato dal sito di un attacco aereo israeliano alla periferia sud di Beirut e sarebbe intatto. Lo hanno rivelato all’agenzia Reuters una fonte medica e una fonte della sicurezza. Le due fonti hanno detto che il suo corpo non presentava ferite dirette e che sembrava che la causa della morte fosse un trauma contundente dovuto alla forza dell'esplosione.
Beirut - Un bunker a 30 metri di profondità: ecco dove si nascondeva Nasrallah al momento del bombardamento
Idf: attaccato sito Hamas dentro una ex scuola a Gaza nord
Nel primo pomeriggio l'Aeronautica militare (Iaf) ha colpito un centro di comando in cui operavano miliziani di Hamas per attaccare il territorio israeliano e le truppe, il centro operativo era stato installato nell'ex scuola Umm al Fahm nel nord della Striscia di Gaza. Lo rende noto l'Idf.
Nasrallah, le condoglianze del partito filoislamico del Marocco
Il partito filoislamista del Marocco si dice "addolorato" per la morte del segretario generale di Hezbollah Hassan Nasrallah. Il Pjd, Partito della Giustizia e dello Sviluppo, attraverso il suo segretario Abdelilah Benkirane ha espresso pubblicamente le "più sentite condoglianze" a Hezbollah, al popolo libanese, al popolo palestinese e "a tutti i popoli arabi e islamici che aspirano a liberarsi dall'arroganza sionista". Lo fa attraverso il sito che è organo ufficiale del Pjd.Nella nota si afferma anche che l'assassinio di Nasrallah conferma la "natura criminale, sanguinaria e coloniale" di Israele, ma ha sottolineato che tali "atti criminali codardi non faranno che aumentare la determinazione e il sacrificio della resistenza sulla strada per liberare la Palestina, Gerusalemme e Al-Aqsa". Il Pjd ha rinnovato il suo appello alle nazioni arabe e islamiche affinché si uniscano e affrontino questo "brutale nemico"
Raid israeliano al confine tra Siria e Libano
Un attacco aereo israeliano è stato effettuato nei pressi della città siriana occidentale di al-Qusayr, riporta Times of Israel. Al-Qusayr si trova vicino al confine con il Libano e l'attacco segnalato arriva mentre Israele ha promesso di impedire il contrabbando di armi dall'Iran a Hezbollah. Negli ultimi giorni, sono stati effettuati diversi attacchi dell'Idf al confine tra Siria e Libano, volti a impedire il trasferimento di armi a Hezbollah.
Ong Centro: “Idf colpisce milizie irachene filo-iraniane in Siria”
Secondo l'Ong Centro siriano per il monitoraggio dei diritti umani, un attacco israeliano ha colpito a Homs, in Siria, un veicolo con milizie irachene filo-iraniane. Secondo il report, ci sarebbero diverse vittime. Anche il sito di notizie Kol Habira, vicino all'opposizione siriana, ha riferito di un attacco dell'Idf ad alcuni siti a Homs. Secondo il libanese al Mayadeen, affiliato a Hezbollah, l'Idf ha colpito la zona di Wadi Hana ad al Qusayr, vicino a un posto di blocco dell'esercito siriano.
Papa Francesco: “Dolore e preoccupazione per il Libano”
"Continuo a seguire con dolore e con tanta preoccupazione l'allargamento e l'intensificazione del conflitto in Libano. Il Libano è un messaggio, ma in questo momento è un messaggio martoriato e questa guerra fa effetti devastanti sulla popolazione: tante, troppe persone continuano a morire giorno dopo giorno, in Medio Oriente. Preghiamo per le vittime, per le loro famiglie, preghiamo per la pace. Chiedo a tutte le parti che si cessi immediatamente il fuoco in Libano, a Gaza, nel resto della Palestina, in Israele. Si rilascino gli ostaggi e si permetta l'aiuto umanitario. Non dimentichiamo la martoriata Ucraina". Lo dice il Papa all'Angelus.
La resistenza islamica irachena rivendica attacco con drone a Eilat
La Resistenza islamica in Iraq ha rivendicato il lancio di un drone a Eilat, dove alle prime ore di questa mattina, intorno alle 5.30 locali hanno suonato le sirene di allarme. Lo riporta il Jerusalem Post. L'esercito israeliano ha dichiarato che una nave lanciamissili di classe Sa'ar 4.5 della Marina aveva intercettato un drone fuori dallo spazio aereo israeliano, nell'area del Mar Rosso. La scorsa settimana, due droni sono stati identificati nello spazio aereo di Eilat, uno intercettato dalla corvetta Sa'ar 5 della Marina e l'altro impattato a Eilat.
Libano: “Gli sforzi diplomatici per la tregua sono ancora in corso”
"Gli sforzi diplomatici per un cessate il fuoco con Israele sono ancora in corso". Lo ha affermato il ministro dell'Informazione libanese Ziad Makary. "È certo che il governo libanese vuole un cessate il fuoco, e tutti sanno che Netanyahu èacndato a New York basandosi sulla premessa di un cessate il fuoco, ma la decisione presa è stata quella di assassinare Nasrallah", ha detto Makary, riferendosi all'uccisione del capo del gruppo terroristico Hezbollah in un attacco aereo a Beirut venerdì. "Sono in corso sforzi diplomatici per ottenere un cessate il fuoco. Il primo ministro non sta venendo meno, ma la questione non è così facile", ha aggiunto Makary.
Idf: distrutto lungo tunnel con stanze nel centro di Gaza
Un tunnel lungo un chilometro costruito sotto un'area civile e vicino a diverse abitazioni è stato trovato dalla quinta brigata e dai genieri, tra cui membri dell'unità d'élite Yahalom, e demolito nel centro della Striscia di Gaza. Lo rende noto l'esercito israeliano (Idf). All'interno del tunnel, le truppe hanno trovato diverse stanze, attrezzature e armi appartenenti a operativi di Hamas.
Cina: “La forza non sostituisce la giustizia. Serve una Palestina indipendente”
La Palestina è la ''ferita più profonda'' della coscienza umana e "la forza non può sostituire la giustizia". Lo ha detto il ministro degli Esteri Wang Yi nella notte, intervenendo nella 79esima sessione dell'Assemblea Generale dell'Onu a New York, riporta l'agenzia turca Anadolu. Wang ha notato che il conflitto nella Striscia di Gaza provoca ogni giorno sempre più vittime e che i combattimenti ora sono ricominciati anche in Libano. "L'aspirazione di lunga data della Palestina di creare uno Stato indipendente non dovrebbe più essere conculcata e l'ingiustizia storica subita dal popolo palestinese non dovrebbe più essere ignorata'', ha affermato.
Media: Austin furioso con Gallant, informato tardi su raid a Beirut
Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin sarebbe furioso con il ministro della Difesa Yoav Gallant e Israele per essere stato informato con pochissimo preavviso sull'operazione dell'Idf per uccidere il capo di Hezbollah Hassan Nasrallah. Lo riporta il Jerusalem Post. Durante tutta la guerra, la regola di Gallant di informare Austin prima che si verificassero sviluppi importanti - sottolinea il media israeliano - è stata una caratteristica distintiva del modo
Il ministro degli Esteri iraniano: “Tutto è possibile, anche una guerra”
In Medio Oriente "tutto è possibile, anche la guerra", dopo l'uccisione del leader degli Hezbollah libanesi, Hasan Nasrallah. Lo ha detto da New York all'agenzia iraniana Fars il capo della diplomazia del governo di Teheran, Abbas Araghchi. "Tutti dovrebbero essere consapevoli del fatto che la situazione è assolutamente esplosiva e che tutto è possibile, anche la guerra", ha detto il ministro all'agenzia, legata ai Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani. Araghchi non ha risparmiato accuse a Israele e ha affermato che per questo l'Iran ha chiesto una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza Onu.
Festeggiamenti per la morte di Nasrallah nella Siria meridionale
Festeggiamenti per la morte di Nasrallah si stanno diffondendo in tutta la Siria meridionale dove forte è l'opposizione al presidente Assad. Ieri sera, le celebrazioni pubbliche sono state registrate a Dael, Ankhel, Kiheel, Al Karak, Nassib, Nawa.
L’esercito libanese invita i cittadini a mantenere l’unità nazionale
L'esercito libanese ha invitato i cittadini a "mantenere l'unità nazionale" e ad astenersi "da azioni che potrebbero danneggiare la pace civile durante questo periodo critico e delicato nella storia della nostra nazione". E' quanto si legge in una nota dello stesso esercito pubblicata dall'agenzia libanese Nna. "Alla luce della continua aggressione criminale da parte del nemico israeliano, che ha portato al martirio del segretario generale di Hezbollah Sayyed Hassan Nasrallah e di più di mille martiri, oltre a migliaia di feriti negli ultimi giorni, il Comando dell'Esercito esorta i cittadini a mantenere l'unità nazionale e ad astenersi da azioni che potrebbero danneggiare la pace civile durante questo periodo critico e delicato nella storia della nostra nazione. Il nemico israeliano sta lavorando per eseguire i suoi piani distruttivi e seminare divisione tra i libanesi" si legge nella nota.
Nell’attacco in cui è morto Nasrallah ucciso anche un importante generale delle Guardie Rivoluzionarie iraniane
Un importante generale delle Guardie Rivoluzionarie iraniane è morto nell’attacco aereo israeliano che ha ucciso il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah a Beirut, hanno riferito i media iraniani. L'uccisione del generale Abbas Nilforushan aumenta ulteriormente la pressione sull'Iran affinché risponda. Ahmad Reza Pour Khaghan, vice capo della magistratura iraniana, ha confermato la morte di Nilforushan, descrivendolo come un "ospite del popolo libanese". Nilforushan ha ricoperto il ruolo di vice comandante per le operazioni nella Guardia, con la supervisione sulle forze di terra. Non è stato immediatamente chiaro cosa stesse facendo in Libano venerdì. La Forza di spedizione Quds della Guardia per decenni ha armato, addestrato e fatto affidamento su Hezbollah come parte della sua strategia di affidarsi alle milizie regionali come contrappeso a Israele e agli Stati Uniti.
Israele: colpite decine di obiettivi in Libano nelle ultime ore
Israele ha colpito decine di obiettivi in ??Libano, incalzando Hezbollah con altri attacchi dopo aver inferto un duro colpo uccidendo il leader del gruppo, Sayyed Hassan Nasrallah. L'esercito israeliano ha affermato che l'aeronautica ha "colpito decine di obiettivi terroristici di Hezbollah in Libano, tra cui lanciatori che erano puntati verso il territorio israeliano, strutture in cui erano immagazzinate armi e ulteriori infrastrutture terroristiche di Hezbollah". La Marina aveva intercettato un proiettile in avvicinamento a Israele dall'area del Mar Rosso e altri otto proiettili provenienti dal Libano erano caduti in aree aperte, ha affermato in una dichiarazione mattutina. Nasrallah è stato ucciso in un massiccio attacco aereo israeliano venerdì al quartier generale del gruppo nella periferia meridionale di Beirut.
Sarebbe morto in un incidente di elicottero il portavoce degli Houti Mohammed Abdul Salam
Secondo fonti arabe, un aereo che trasportava il portavoce degli Houti Mohammed Abdulsalam si è schiantato mentre era diretto in Iran.
L’Idf annuncia l’uccisione di un’altra figura di spicco di Hezbollah: Nabil Kaouk, responsabile della sicurezza
L'esercito israeliano ha dichiarato domenica di aver ucciso la figura di spicco di Hezbollah Nabil Kaouk, comandante dell'unità di sicurezza del movimento sciita e membro del Consiglio centrale esecutivo. Hezbollah non ha ancora commentato la sorte di Kaouk, ma i sostenitori hanno pubblicato messaggi di cordoglio per lui-
Fonti Usa ad Abc: potrebbero essere iniziate piccole operazioni di terra israeliane in Libano
Le Forze di difesa israeliane potrebbero aver iniziato, o stanno per iniziare, piccole operazioni attraverso il confine con il Libano per eliminare le vicine posizioni di Hezbollah, hanno detto due funzionari statunitensi ad ABC facendo riferimento a "movimenti di confine" su piccola scala. I funzionari hanno detto al canale statunitense che Israele non sembra aver deciso se lanciare un'operazione di terra completa in Libano, ma che probabilmente sta pensando a una azione limitata nella portata.
Il Jerusalem Post: Israele non ha ancora deciso una operazione di terra
Nonostante le voci che girano, Israele non ha ancora deciso di invadere il Libano come parte del conflitto in corso con Hezbollah. Lo scrive il Jerusalem Post citando diverse fonti autorevoli. "Se l'Idf decidesse di invadere, il piano iniziale sarebbe solo un'invasione limitata nel Libano meridionale" si legge. Inoltre, "la situazione è molto dinamica e potrebbe cambiare in qualsiasi momento, soprattutto se Hezbollah riuscisse a colpire il fronte interno di Israele". In tal caso, Israele "potrebbe dover anticipare il suo programma di invasione entrando in profondità nel Libano per ridurre più rapidamente il lancio di razzi". Secondo il giornale, Israele comunque "non ha ancora preso una decisione definitiva sull'offensiva di terra" e preferirebbe attendere di vedere "se il nuovo leader di Hezbollah, ancora non annunciato, adotterà un approccio più pragmatico per porre fine all'attuale conflitto".
La Cina si dice “profondamente preoccupata”
La Cina è "profondamente preoccupata" per la situazione in Medio Oriente, dopo la morte in Libano di Hassan Nasrallah, leader del movimento filo-iraniano Hezbollah, ucciso da Israele: "La Cina segue la questione con grande attenzione ed è profondamente preoccupata per l'escalation delle tensioni nella regione", ha detto in una nota un portavoce del ministero degli Esteri cinese.
La minaccia dell’Iran: “Ci saranno conseguenze per l'assassinio israeliano”
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha messo in guardia dalle "conseguenze pericolose" degli attacchi israeliani in Libano che hanno portato all'uccisione del capo di Hezbollah Hassan Nasrallah.
"L'Onu non è riuscita a prendere misure efficaci contro Israele" - ha detto incontrando il segretario dell'Onu Guterres e il presidente dell'Assemblea Philemon Young - "La continua ostruzione degli Stati Uniti, complici dei mali dei sionisti, nel Consiglio di sicurezza è illegale e vergognosa, volta a impedire qualsiasi pressione su Israele per fermare la sua aggressione a Gaza e in Libano".
Tajani: “I civili italiani vadano via dal LIbano il prima possibile”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani invita gli italiani a lasciare il Libano: “Sono in costante in contatto con le ambasciate a Tel Aviv, Beirut e Teheran, stiamo seguendo l'emergenza, pronti a evacuare i nostri connazionali civili; invitiamo tutti ad andare via il prima possibile. La situazione resta delicata, anche se proseguiamo nel lavoro diplomatico per arrivare a una de-escalation”
New York Times: “Iran diviso su risposto all’omicidio di Nasrallah”
Secondo un report del New York Times, ci sono divisioni all'interno del governo iraniano su come rispondere all'uccisione del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah. I conservatori all'interno della leadership di Teheran stanno spingendo per una forte risposta all'omicidio del maggiore rappresentante della Repubblica islamica in Medio Oriente, mentre i moderati, guidati dal nuovo presidente iraniano Masoud Pezeshkian, chiedono moderazione.
I sostenitori della linea dura vorrebbero che Teheran rispondesse all'omicidio con un attacco per dissuadere Israele dal colpire potenzialmente l'Iran, mentre Pezeshkian avrebbe sostenuto che così facendo cadrebbero nella trappola tesa dal primo ministro Benyamin Netanyahu per ampliare la guerra.
Usa, “potrebbero iniziare contenute operazioni di terra di Israele in Libano”
Funzionari statunitensi hanno dichiarato ad Abc News che operazioni di terra "su scala ridotta" dell'esercito israeliano in territorio libanese "potrebbero essere iniziate al confine con il Libano, o potrebbero essere sul punto di iniziare" per eliminare le posizioni di Hezbollah.
Drone lanciato contro Israele dal Mar Rosso, intercettato
Un drone proveniente dal Mar Rosso lanciato contro Israele è stato intercettato da una nave missilistica della Marina dello Stato ebraico. Lo riferisce l'esercito.
Idf, attaccate decine di postazioni di Hezbollah in Libano
L'esercito israeliano nella notte ha nuovamente attaccato obiettivi di Hezbollah nel territorio libanese. Lo ha comunicato con un post su X: "Velivoli dell'Aeronautica Militare, sotto la direzione del Comando Nord, hanno attaccato nelle ultime ore decine di obiettivi terroristici nel territorio del Libano. Tra questi c'erano postazioni lanciarazzi puntate verso Israele ed edifici dove erano immagazzinate le armi e le strutture militari dell'organizzazione.
Raid israeliano su un appartamento di Gaza, tre morti
Tre palestinesi sono morti in un bombardamento israeliano su un appartamento residenziale nei pressi dell'incrocio di Al-Shabiya, nel centro di Gaza City. Numerosi sono i feriti. Lo riferisce l'agenzia di stampa Wafa - come riporta Al Jazeera - citando fonti locali.
Droni a Eilat, uno lanciato dalla Resistenza islamica in Iraq: vendetta per la morte di Nasrallah
Un drone - come riporta il The times of Israel - è stato lanciato verso Eilat dalla Resistenza islamica in Iraq. In un video pubblicato su X il gruppo ha mostrato la partenza del velivolo senza pilota, diretto contro un "obiettivo vitale" nella città, facendo vedere anche un ritratto di Nasrallah a indicare che l'attacco è una vendetta per la sua uccisione.
Eilat, suonano sirene per attacco con droni dallo Yemen
Per un possibile attacco con droni suonano le sirene a Eilat, città nel sud di Israele, a pochi chilometri dai confini con Egitto e Arabia Saudita. Lo comunica l'esercito israeliano su X. I droni - secondo quanto riferiscono i media locali - potrebbero essere stati lanciati dallo Yemen dai miliziani Houthi.
Nuovi raid israeliani a sud di Beirut: forti esplosioni nella zona residenziale
Aerei dell'aeronautica israeliana hanno effettuato un raid notturno contro Choueifat, il sobborgo meridionale di Beirut, lanciando quattro attacchi missilistici. Lo ha riferito - come riporta la Tass - la televisione Al Jadeed. Secondo l'emittente televisiva si sono verificate forti esplosioni nella zona residenziale. Sul posto sono giunte sono arrivate numerose ambulanze.
Dodici combattenti filo-iraniani uccisi in raid in Siria
Dodici combattenti filo-iraniani sono stati uccisi nella notte tra sabato e domenica nella Siria orientale. Attacchi aerei di origine sconosciuta hanno preso di mira le loro posizioni nella città di Deir Ezzor e ad est, nonché nella regione di Boukamal, vicino al confine con l'Iraq. Lo ha riferito l'Osservatorio siriano per i diritti umani (Osdh), secondo cui ci sono anche numerosi feriti. Gli attacchi non sono stati rivendicati.
Esercito israeliano, distrutti due droni diretti su Galilea
L'esercito israeliano afferma di aver intercettato e "neutralizzato" due droni lanciati dal Libano meridionale. I velivoli senza equipaggio erano diretti verso la regione occidentale della Galilea. La notizia è riportata da Al Jazeera.
L’Iran chiede una riunione d’emergenza al Consiglio di sicurezza dell’Onu
L’Iran chiede una riunione d’emergenza al Consiglio di sicurezza dell’Onu dopo la morte di Nasrallah. Tramite una lettera, l’ambasciatore iraniano Amir Saeid Iravani lancia un appello per “prendere misure immediate e decisive al fine di fermare l’aggressione israeliana ed evitare che la regione sprofondi in una guerra totale”.
Unione comunità ebraiche: “Preoccupante che in Italia si possa liberamente inneggiare a terrore e massacri”
"È preoccupante che nelle città più importanti di Italia si possa liberamente inneggiare al terrore e ai massacri. Avvicinandoci al 7 ottobre siamo chiamati ad un bilancio, anche morale, di quanto avvenuto e ribadiamo il diritto di Israele a difendersi dopo mesi di attacchi subiti". Lo ha dichiarato la presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni.
Biden, Usa rispondono a lancio di missili Houthi sostenuto da Iran nel Mar Rosso
Joe Biden ha detto che gli Stati Uniti stanno rispondendo a un lancio di missili da parte del gruppo ribelle Houthi sostenuto dall'Iran nel Mar Rosso. Hanno mirato a due cacciatorpediniere lanciamissili e una nave da combattimento mentre le navi statunitensi viaggiavano verso nord attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb.
In migliaia tentano assalto ad ambasciata Usa a Baghdad
Migliaia di manifestanti stanno cercando di prendere d'assalto l'ambasciata statunitense a Baghdad, secondo i post sui social media, per protestare contro l'assassinio del capo di Hezbollah Hassan Nasrallah, avvenuto a Beirut da parte di Israele. Lo riporta il Times of Israel, secondo cui i video mostrano i manifestanti scontrarsi con le forze di sicurezza in tenuta antisommossa.