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Guerra Ucraina - Russia, le news del 29 settembre. Kiev: “Colpito deposito di missili iraniani a Volgograd”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 29 settembre. Kiev: “Colpito deposito di missili iraniani a Volgograd”
Il presidente ucraino ha rilasciato un’intervista a Fox News: “Trump mi ha assicurato che sosterrà l’Ucraina”
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Volodymyr Zelensky ha detto in un'intervista a Fox News di aver ricevuto "informazioni molto dirette" da Donald Trump secondo cui l'ex presidente degli Stati Uniti sosterrà l'Ucraina se sarà rieletto alla Casa Bianca. Il presidente ucraino ha presentato il suo ‘Piano per la vittoria’ al tycoon: "Non voglio essere coinvolto nel periodo elettorale – ha aggiunto Zelensky – Non voglio perdere una o l'altra parte degli americani". Intanto, nella notte Mosca ha abbattuto 125 droni ucraini e Kiev fa sapere che le bombe russe hanno provocato 16 feriti nella città di Zaporizhzhia.

Kiev, colpito deposito russo con missili iraniani a Volgograd

Le forze ucraine hanno preso di mira nella notte un deposito russo di missili e armi di artiglieria vicino al villaggio di Kotluban, nell'oblast russo di Volgograd, nella Federazione Russa. Lo ha affermato lo Stato maggiore ucraino citato da Ukrainska Pravda. "Secondo le informazioni disponibili, alla vigilia dell'attacco, un treno che trasportava missili iraniani è arrivato al magazzino. La struttura militare era densamente protetta da sistemi elettronici e di difesa aerea, ma le nostre unità hanno raggiunto con successo l'obiettivo", provocando un incendio ed esplosioni, ha affermato. Secondo quanto riferito, l'attacco è stato sferrato utilizzando droni.

Mosca: conquistata Makiivka nel Luhanks

L'esercito russo ha conquistato il villaggio di Makeyevka (Makiivka) nella provincia di Luhansk, ha riferito il ministero della Difesa russo. Lo riporta l'agenzia Tass, che chiama la provincia Repubblica Popolare di Lugansk. Inoltre, il gruppo tattico ha colpito le truppe ucraine di quattro brigate e le armi nemiche nella regione di Kharkov, nell'oblast di Luhansk e in quello di Donetsk. Secondo il ministero della Difesa russo negli ultimi giorni, il battaglione ovest russo ha causato circa 450 vittime ucraine. Le perdite ucraine includerebbero, secondo la stessa fonte, nove veicoli a motore, un obice semovente Krab di fabbricazione polacca, un obice M198 fornito dagli Stati Uniti, due obici di fabbricazione britannica, un FH-70 e un L-119, nonché un obice D-20, un supporto per artiglieria semovente Gvozdika e due obici D-30. Tre depositi di munizioni sarebbero stati distrutti. Inoltre, sarebbe stato respinto un contrattacco da parte di una squadra d'assalto ucraina.

Media: esplosioni vicino aeroporto militare russo a Krasnodar

Si sono verificate delle esplosioni a Yeysk, nel territorio di Krasnodar in Russia, vicino a un campo militare e a un aeroporto militare a seguito di un attacco di droni. A scriverlo è Ukrinform citando segnalazioni sul canale Telegram Astra, ma non ci sono conferme ufficiali. Utenti dei social media - riferisce ancora l'agenzia ucraina - hanno segnalato esplosioni a Yeysk vicino alla zona militare, dove si trova anche l'aeroporto della Marina russa. Si sostiene che diversi droni si stessero dirigendo verso quel territorio. In totale, la Russia ha segnalato 125 droni intercettati e distrutti nella notte.

Zelensky ricorda Babyn Yar: “Dobbiamo difenderci dal male”

"Babyn Yar è un simbolo terrificante, che mostra che i crimini più atroci si verificano quando il mondo sceglie di ignorare, rimanere in silenzio, rimanere indifferente e non ha la determinazione di opporsi al male. Quando gli occhi del mondo sono chiusi, l'umanità perde". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commemorando l'83esimo anniversario della tragedia di Babyn Yar: "Il 29 e 30 settembre 1941, in soli due giorni, i nazisti fucilarono oltre 30mila ebrei a Kiev. Intere famiglie, uomini, bambini, donne, persino donne incinte, furono costrette a percorrere la 'Strada della Morte' fino al burrone. La portata di questo male è ancora difficile da percepire". "In totale, circa 100.000 persone furono uccise a Babyn Yar durante l'occupazione nazista. Quasi l'intera comunità ebraica di Kiev fu assassinata, insieme a coloro che cercarono di salvarla. Anche altre nazionalità caddero vittime", ha sottolineato Zelensky. "Babyn Yar è la prova lampante delle atrocità di cui sono capaci i regimi quando sono guidati da leader che si affidano all'intimidazione e alla violenza. In ogni momento, non sono diversi. Ma la risposta del mondo dovrebbe essere diversa. Questa è la lezione che il mondo avrebbe dovuto imparare. Dobbiamo proteggere l'umanità, la vita e la giustizia. Dobbiamo difenderci dal male", ha sottolineato.

Kiev: 16 feriti nel raid su Zaporizhzhia, nessun morto

È di 16 feriti il bilancio dell'attacco russo che oggi ha colpito Zaporizhzhia. Lo ha riferito l'amministrazione militare della regione ucraina citata da Ukrinform, dopo che inizialmente alcuni media avevano parlato di morti nell'attacco. "Il numero di feriti a seguito del bombardamento nemico su Zaporizhzhia è salito a 16", hanno riferito le autorità. "Sono nove donne, cinque uomini, un adolescente di 17 anni e una bambina di 8 anni". Il ministero dell'Interno ucraino ha riferito che le operazioni di soccorso sono terminate.

Zelensky: “In una settimana la Russia ha sganciato 900 bombe e 300 droni kamikaze sull’Ucraina”

Nel corso della sola settimana trascorsa, i russi hanno lanciato sull'Ucraina quasi 900 bombe d'aereo, oltre 300 droni kamikaze Shahed e più di 40 missili: lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky sul proprio canale Telegram, citato da Ukrinform. "Questo terrore russo non conosce pause e può essere fermato solo dal mondo unito: unito nel sostenere l'Ucraina e unito nel fare pressione sulla Russia", ha detto ancora Zelensky, secondo Ukrinform.

Lavrov: “L’Occidente non cerchi la vittoria contro una potenza nucleare”

“L'Ucraina e i suoi alleati occidentali non dovrebbero cercare di "combattere per la vittoria con una potenza nucleare". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, in un discorso tenuto ieri notte all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, riporta il Kyiv Independent. Nel suo discorso a New York
Lavrov ha definito i tentativi occidentali di sconfiggere la Russia ''una bravata suicida. Non parlerò qui dell'insensatezza e del pericolo dell'idea stessa di cercare di combattere per la vittoria con una potenza nucleare, che è quello che è la Russia", ha detto. Le parole di Lavrov arrivano pochi giorni dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha esposto una revisione della dottrina nucleare di Mosca in una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Il presidente ha annunciato che la Russia potrebbe rispondere agli attacchi missilistici convenzionali usando armi nucleari e ha indicato che Mosca tratterà qualsiasi attacco sostenuto da un Paese dotato di armi nucleari come un "assalto coordinato". Lavrov ieri ha anche deriso la formula di pace dell'Ucraina, definendola un "ultimatum destinato al fallimento".

La Cina lancia il gruppo “amici della pace” con Brasile, Messico e Zambia

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha presentato ieri all'Onu, a New York, quello che ha chiamato il "Gruppo degli amici della pace" in Ucraina, promosso dalla Repubblica Popolare Cinese e dal Brasile. Wang, riferisce l'agenzia turca Anadolu, ha affermato che la Cina è "impegnata nel dialogo" e "non getta benzina sul fuoco", quando ha parlato della guerra tra Russia e Ucraina. Il ministro ha aggiunto che Pechino sta svolgendo un ''ruolo costruttivo" e si sta impegnando nella mediazione per la pace e non sta sfruttando situazioni instabili per ''guadagni egoistici''. Per Wang il ''vero scopo" del Gruppo "è sostenere gli obiettivi e i principi della Carta delle Nazioni Unite, creare consenso per una soluzione politica della crisi e contribuire a una prospettiva di pace". Il gruppo, promosso da Cina e Brasile, ha tenuto il suo primo incontro a New York con la partecipazione dei massimi diplomatici e rappresentanti di 17 Paesi, tra cui Egitto, Indonesia, Sudafrica Messico e Zambia. Il capo della diplomazia cinese si è anche opposto alle sanzioni unilaterali, ai blocchi e all'interruzione delle catene di approvvigionamento. ''Sanzioni e pressioni - ha aggiunto Wang - non porteranno vantaggi monopolistici. Sopprimere e contenere gli altri non risolverà i problemi a casa. Il diritto delle persone di tutti i Paesi di perseguire una vita migliore non dovrebbe essere tolto''. Wang ha anche esortato gli Stati Uniti a revocare completamente il blocco, le sanzioni e le altre misure adottate contro Cuba.

Il Cremlino: “I Paesi occidentali non frenano, sempre più coinvolti nel conflitto in Ucraina”

I Paesi occidentali "non frenano" e aumentano sempre più il loro coinvolgimento nel conflitto in Ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov in un'intervista trasmessa dalla televisione russa. "Vediamo che il grado di partecipazione degli stati occidentali tende costantemente a crescere. Essi non frenano. Al contrario, dichiarano la loro intenzione di andare avanti per garantire la vittoria dell'Ucraina", ha detto Peskov. Nel frattempo, gli stessi ucraini "riflettono in modo utopico sulla necessità di imporre la pace alla Russia". "Questi dibattiti sbagliati possono avere conseguenze molto negative per il regime di Kiev", ha aggiunto Peskov. Alla domanda sulle condizioni alle quali la Russia potrebbe attuare la versione modificata della sua dottrina nucleare, poiché é già bersaglio di massicci attacchi con droni e missili, il portavoce del Cremlino ha indicato che questa è una prerogativa dei militari. "È piuttosto una prerogativa dei nostri specialisti, dei nostri militari. Controllano attentamente quali armi vengono utilizzate e come vengono utilizzate. Sono loro che registrano la partecipazione diretta dei paesi dell'Occidente collettivo al conflitto intorno all'Ucraina e sono non diminuirà la loro attenzione", ha detto. Secondo la nuova dottrina nucleare russa, presentata questa settimana dal presidente Vladimir Putin, la Russia può rispondere con armi nucleari in caso di un attacco massiccio con armi convenzionali, inclusi droni e missili.

Mosca: le nostre armi nucleari nei limiti del nuovo trattato Start

La Russia non aumenterà il suo potenziale nucleare e continuerà a mantenerlo entro i livelli stabiliti nel Nuovo trattato Start fino al 2026. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in una conferenza stampa a New York, dopo il suo intervento all'assemblea dell'Onu in cui aveva lanciato un monito a non "provare a battere una potenza nucleare". Lo riferisce la Tass. "Non stiamo aumentando il nostro arsenale e i nostri rappresentanti ufficiali lo hanno ribadito ancora una volta. Il Nuovo Start tra Russia e Stati Uniti è in vigore fino al 2026 e formalizza i livelli rilevanti. Ne siamo guidati, almeno finché il trattato sarà in vigore. Abbiamo sospeso la nostra partecipazione, ma abbiamo detto che rispetteremo i livelli e scambieremo determinati tipi di informazioni con la parte statunitense", ha affermato Lavrov.
Il ministro ha poi negato che il segretario generale dell'Onu Guterres abbia invitato Russia e Stati Uniti a ridurre i loro arsenali nucleari, affermando che "non mi ha detto nulla in proposito ma a volte le persone fanno dichiarazioni che chiaramente non sono in linea con le realtà rilevanti esistenti nell'arena internazionale".
"La decisione di Washington sul suo permesso all'Ucraina di usare le sue armi a lungo raggio sui territori della Russia - ha aggiunto Lavrov - chiarirà come gli Stati Uniti intendono i recenti cambiamenti nella dottrina nucleare della Russia".
Infine, ha ribadito che "la Turchia non può vendere i sistemi missilistici S-400 acquistati dalla Russia a un Paese terzo senza il permesso di Mosca, aggiungendo che "il presidente turco Erdogan è uno statista di grande esperienza e prende decisioni su qualsiasi questione nell'interesse del suo popolo e del suo Stato".

Bombe russe sulla città di Zaporizhzia, Kiev: “Almeno 11 feriti”

Le forze armate russe hanno lanciato 13 bombe sulla città ucraina di Zaporizhzhia, causando almeno 11 feriti. Lo scrive l'emittente Nexta, specificando che sono state colpiti edifici residenziali e infrastrutture. Su Telegram Ivan Fedorov, capo dell'amministrazione militare della regione, ha parlato dell'attacco, affermando che ci sono vittime, ma senza dare numeri. "Sono scoppiati diversi incendi. Un edificio di appartamenti è stato parzialmente distrutto" ha scritto, citato da Ukrinform.

Bombe russe su Zaporizhzhia, cinque civili feriti

La Russia ha attaccato la città di Zaporizhzhia con bombe guidate durante questa notte, ferendo almeno cinque civili. Lo riferiscono le autorità locali citate da The Kyiv Independent. Il governatore dell'Oblast' di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, ha dichiarato tramite il suo canale ufficiale Telegram che la città è stata presa di mira almeno 10 volte. Diversi edifici hanno preso fuoco in seguito all'attacco che ha distrutto anche un grattacielo e diverse case residenziali. Altre persone potrebbero essere intrappolate sotto le macerie.

Mosca, nella notte distrutti 125 droni ucraini

I sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto 125 droni ucraini in sette regioni russe, nonché sul mare d'Azov. Lo ha riferito - come riporta la Tass - il Ministero della Difesa russo. Le regioni interessate sono quelle di
Volgograd, Belgorod, Voronezh, Rostov, Bryansk, Kursk e Krasnodar.

Russia, droni ucraini abbattuti nella regione di Voronezh

Diversi droni ucraini sono stati distrutti nella regione di Voronezh, in Russia. Lo ha riferito - come riporta la Tass - il governatore della regione, Alexander Gusev. "I mezzi di difesa aerea e di guerra elettronica in servizio - ha scritto su Telegram - hanno rilevato e distrutto diversi veicoli aerei senza pilota ucraini nel territorio della regione di Voronezh. Secondo le informazioni preliminari, nessuno è rimasto ferito e non è stato segnalato alcun danno". Diversi incendi sono scoppiati a Voronezh e fuori città a causa della caduta di detriti dei droni abbattuti.

Zelensky: “Trump mi ha assicurato che sosterrà l’Ucraina”

Volodymyr Zelensky ha detto in un'intervista a Fox News di aver ricevuto "informazioni molto dirette" da Donald Trump secondo cui l'ex presidente degli Stati Uniti sosterrà l'Ucraina se sarà rieletto alla Casa Bianca. "Non voglio essere coinvolto nel periodo elettorale – ha aggiunto – Non voglio perdere una o l'altra parte degli americani".

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