Al fronte non solo i condannati: ora la Russia può ricorrere anche alla coscrizione dei detenuti in attesa di giudizio
di Riccardo RicciMOSCA - Il presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato due leggi che consentono di concludere contratti con l’esercito anche ai cittadini sotto processo. Finora questa possibilità era riservata ai cittadini già condannati, ma in futuro per Mosca sarà possibile arruolare anche chi ancora non ha ricevuto una sentenza.
Le due leggi adottate in terza lettura alla Duma il 24 settembre modificano il Codice penale rendendo possibile congelare anche i processi per i reati commessi durante il periodo di servizio, con la legge marziale in vigore.
Una delle due leggi introduce la possibilità per gli imputati in primo grado di concludere accordi con il ministero della Difesa. La seconda legge regola l'esenzione dalla responsabilità penale degli imputati chiamati in servizio mediante mobilitazione o contratto. Per loro i procedimenti penali saranno sospesi e le misure cautelari annullate.
Gli imputati potranno essere definitivamente liberati dalla responsabilità penale solo dopo aver ricevut…
MOSCA - Il presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato due leggi che consentono di concludere contratti con l’esercito anche ai cittadini sotto processo. Finora questa possibilità era riservata ai cittadini già condannati, ma in futuro per Mosca sarà possibile arruolare anche chi ancora non ha ricevuto una sentenza.
Le due leggi adottate in terza lettura alla Duma il 24 settembre modificano il Codice penale rendendo possibile congelare anche i processi per i reati commessi durante il periodo di servizio, con la legge marziale in vigore.
Una delle due leggi introduce la possibilità per gli imputati in primo grado di concludere accordi con il ministero della Difesa. La seconda legge regola l'esenzione dalla responsabilità penale degli imputati chiamati in servizio mediante mobilitazione o contratto. Per loro i procedimenti penali saranno sospesi e le misure cautelari annullate.
Gli imputati potranno essere definitivamente liberati dalla responsabilità penale solo dopo aver ricevuto un riconoscimento di Stato o il congedo dal servizio militare per limiti di età, ragioni di salute, termine del periodo di mobilitazione o revoca della legge marziale.
Un meccanismo giuridico simile è stato introdotto per i condannati per i quali è già stata emessa una sentenza, che però non è entrata in vigore perché impugnata di fronte a un giudice di grado superiore. Le leggi integrano le disposizioni del Codice penale e di procedura penale della Federazione Russa.
Secondo la legislazione fino ad ora vigente, il perseguimento penale dei coscritti o dei militari a contratto poteva essere sospeso nella fase delle indagini o a sentenza entrata in vigore, ma non durante lo svolgimento del processo. Vale a dire che gli imputati potevano ottenere la sospensione o prima che il caso venisse portato in tribunale, oppure dopo il verdetto. “La parte intermedia è venuta meno - ha spiegato il presidente della commissione parlamentare per la Difesa, Andrej Kartapolov - Ora stiamo colmando questa lacuna".
A lanciare l’idea di coinvolgere i detenuti nelle operazioni militari in Ucraina è stato, nell’estate del 2022, il fondatore della compagnia di sicurezza privata Wagner, Evgenij Prigozhin. Successivamente, anche il ministero della Difesa ha iniziato ad arruolare volontari nelle carceri, in cambio di uno sconto di pena. Parallelamente, il Parlamento ha provveduto a fornire una base legale a tale prassi.
Nel giugno 2023 Putin ha firmato una legge che permetteva ai pregiudicati di sottoscrivere contratti di servizio con il ministero della Difesa e a marzo di quest’anno ha varato una legge che consente di commutare le pene detentive in un periodo al fronte. La legislazione fino ad ora vigente prevedeva tuttavia delle eccezioni che escludevano questa possibilità per i condannati per crimini sessuali, per terrorismo, tradimento o spionaggio.
In base ai dati del Dipartimento giudiziario della Corte Suprema, la maggior parte delle persone condannate nel 2023 è stata processata per furto: 145mila su 555mila persone. Del totale, quasi 85mila sono donne, che pure sono state a più riprese arruolate nelle carceri russe.
Diversi utenti dei social network hanno espresso preoccupazione per le nuove norme. Alcuni temono per i disordini indotti dall’impunità di fatto di cui godranno i volontari al fronte. Quanto meno, osservano altri, andrà perso molto del delicato lavoro di indagine per istruire i processi. Per avere “l'indulgenza”, basterà accettare un compromesso con lo Stato e, forse, poter continuare ad agire fuori dalle regole.
Altri sono preoccupati che le nuove leggi inducano il governo a “criminalizzare tutto”, per aumentare la base di imputati da mandare a combattere. Un utente di X ha osservato che in fin dei conti “A liberare l’Ucraina, saranno persone a cui doveva e essere tolta la libertà”.