La risposta di Israele all’Iran sarebbe imminente. Lo rivela il quotidiano israeliano Ynet. E fonti militari di Tel Aviv fanno sapere che in vista del 7 ottobre l’Idf amplierà le operazioni militari a Gaza. Il leader delle Brigate al-Qassam, il braccio armato di Hamas, Sayyed Attaullah Ali, è morto nella notte in un attacco israeliano in Libano. La tv saudita fa sapere che Saffiedine, il successore di Nasrallah, sarebbe stato ucciso con alcuni pasdaran nei raid dell’Idf nel Sud di Beirut. Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato razzi contro una base aerea israeliana vicino ad Haifa
Attacchi aerei israeliani su Beirut sud
Dopo che le IDF hanno invitato i civili a fuggire dall'area circostante tre siti di Hezbollah nella periferia meridionale di Beirut, i media libanesi hanno riferito di attacchi aerei nella zona.
Israele chiede a residenti Beirut sud di evacuare
L'Esercito israeliano ha fatto poco fa un nuovo appello ii residenti del sud di Beirut di evacuare l'area.
Netanyahu: “Risponderemo all'Iran, ne abbiamo il diritto e lo faremo”
"L'Iran è dietro tutte le minacce contro di noi. Hanno lanciato centinaia di missili contro di noi in uno dei più grandi attacchi della storia. Nessun Paese al mondo accetterebbe un simile attacco, e nemmeno Israele lo accetterà. Israele ha il dovere e il diritto di difendersi e rispondere a tali attacchi, ed è ciò che faremo". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu parlando alla nazione.
Idf, 440 agenti di Hezbollah uccisi in Libano
Il portavoce dell'Idf, il contrammiraglio Daniel Hagari, afferma che le truppe israeliane hanno ucciso almeno 440 operativi di Hezbollah durante le operazioni di terra nel Libano meridionale. "Stiamo spingendo Hezbollah verso nord. Alcuni terroristi sono fuggiti e altri sono stati sconfitti dalle nostre truppe in battaglie ravvicinate", ha affermato. Lo riporta il Times of Israel. "Dall'inizio delle manovre di terra, le truppe hanno ucciso a terra e dall'aria circa 440 terroristi, tra cui 30 comandanti".
Biden: “Non ho parlato con Netanyahu”
Joe Biden non ha ancora parlato con Benjamin Netanyahu. E' stato lo stesso presidente a renderlo noto, rispondendo "no" alla domanda di una giornalista della Cnn che gli chiedeva dell'eventuale colloquio. Nei giorni scorsi Biden aveva detto che avrebbe parlato "relativamente a breve" con il premier israeliano nel mezzo dell'escalation in Medio Oriente.
Macron: “A ottobre conferenza su Libano”
Gli 88 membri dell'Organizzazione internazionale della francofonia, tra cui la Francia, il Canada e il Belgio, chiedono "all'unanimità" un cessate il fuoco "immediato e duraturo" in Libano, altro membro dell'OIF, sotto il fuoco degli attacchi israeliani, Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron. La Francia organizzerà a ottobre una Conferenza internazionale a sostegno del Libano. "Abbiamo espresso unanimemente il nostro sostegno a un cessate il fuoco immediato e duraturo e abbiamo dichiarato il nostro impegno per la distensione delle tensioni nella regione", ha detto il Presidente francese durante una conferenza stampa di chiusura del 19* vertice dell'OIF, che si è tenuto in Francia. Macron ha anche ringraziato i membri dell'OIF "per aver approvato l'organizzazione da parte della Francia di una conferenza internazionale di sostegno al Libano" in ottobre.
Idf, dobbiamo continuare a colpire Hezbollah in Libano
Il capo di stato maggiore dell'Idf, tenente generale Herzi Halevi, afferma che Israele deve continuare a colpire il gruppo terroristico Hezbollah in Libano. "Dobbiamo continuare a esercitare pressione su Hezbollah e a creare danni aggiuntivi e duraturi al nemico. Senza sollievo e senza concedere una tregua all'organizzazione", ha aggiunto.
Iran: la nostra risposta a ogni aggressione sarà ancora più forte
"La risposta dell'Iran a qualsiasi aggressione da parte di Israele sarà ancora più forte e severa. Il regime (sionista) può mettere alla prova la nostra determinazione". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in conferenza stampa a Damasco dove è arrivato stamattina dopo una visita in Libano. "Il messaggio della mia visita in Siria e Libano è che l'Iran resterà sempre al fianco della resistenza in ogni circostanza", ha aggiunto, riferendo di aver discusso nei due Paesi della necessità di un cessate il fuoco a Gaza e in Libano. "Anche nell'incontro con il presidente siriano Bashar al Assad abbiamo concordato di continuare il confronto sui crimini sionisti", ha concluso.
Media: razzo colpisce palazzo nel nord di Israele, tre feriti
Tre persone sono rimaste leggermente ferite dopo che un razzo lanciato dal Libano ha colpito un edificio a Deir al-Asad, nel nord di Israele. Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz.
Ministero Sanità libanese: oltre 1900 morti per il conflitto tra Hezbollah e Israele
Secondo l'ultimo bilancio diffuso dal ministero della Sanità libanese, sono 1.974 i morti e 9.384 i feriti dall'inizio delle ostilità tra Hezbollah e Israele l'8 ottobre 2023. Il ministro Firas Abiad ha precisato che negli attacchi israeliani in tutto il Paese, hanno perso la vita 127 bambini, 261 donne e 40 soccorritori e vigili del fuoco.
Oms: arrivati a Beirut quattro voli con forniture mediche
"Nelle ultime 24 ore, quattro voli contenenti forniture mediche Oms per feriti, colera e salute mentale sono arrivati a Beirut, in Libano. Le scorte sono sufficienti per curare circa 100.000 pazienti. L'oms sta lavorando per portare forniture aggiuntive". Lo riferisce su X il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Ghebreyesus.
Idf: da stamattina lanciati 25 razzi dal Libano in Galilea
Circa 25 razzi sono stati lanciati dal Libano contro l'aerea di Karmiel, nella Galilea, facendo suonare le sirene dell'allarme aereo in molti villaggi e città. Lo hanno reso noto le Forze di difesa israeliane, secondo cui alcuni dei razzi sono stati intercettati, mentre altri sono finiti in aree aperte. Al momento non si hanno notizie di feriti. Da questa mattina dal sud del Libano contro il nord di Israele è stato lanciato un totale di 110 razzi.
Unicef: almeno 100 bambini uccisi in Libano in undici giorni
Almeno 100 bambini sono stati uccisi in Libano in 11 giorni e oltre 690 bambini sono stati feriti nelle ultime sei settimane. Lo denuncia l'Unicef, assicurando che insieme ai suoi partner sta fornendo forniture mediche di emergenza e servizi essenziali.
Media arabi: quasi inesistenti le possibilità che Saffiedine sia sopravvissuto ai raid israeliani
Sono "quasi inesistenti" le possibilità che Hashem Safieddine, considerato il successore di Nasrallah al vertice di Hezbollah, sia sopravvissuto al raid israeliano condotto nella notte tra giovedì e venerdì a Beirut. Lo ha detto una fonte della sicurezza libanese a Sky news Arabia, secondo cui Safieddine si trovava nel luogo colpito dai caccia israeliani dove era in corso una riunione anche con ufficiali iraniani. Dal canto loro, fonti israeliane si sono dette sicure con la stessa emittente che il cugino di Nasrallah - che risulta "irrintracciabile" dopo il raid - sia morto.
Ministro Gaza: in un anno distrutte 184 moschee, danni per 350 milioni di dollari
Un un anno di conflitto, a Gaza l'esercito israeliano ha distrutto 814 moschee, tre chiese e 19 cimiteri. Lo riferisce il ministero degli Affari Religiosi della Striscia di Gaza, pubblicando un bilancio dei danni a strutture ed edifici religiosi a quasi un anno dal primo anniversario della guerra, il 7 ottobre.
Altre 148 moschee sono state danneggiate negli attacchi, ha aggiunto la stessa fonte, precisando che il costo stimato dei danni alle proprieta' del ministero e' di 350 milioni di dollari. Leforze di difesa israeliane (Idf) si sono rese responsabili di profanazione di tombe, riesumazione di corpi e atti di violenza contro coloro che erano morti, come il furto dei loro resti e la mutilazione. Inoltre, 11 strutture amministrative ed educative sotto l'autorita' ministeriale sono state distrutte, rappresentando il 79% di tali strutture a Gaza. Il ministero ha infine deplorato l'uccisione nei raid israeliani di 238 dei suoi dipendenti e l'arresto di altri 19 durante le offensive di terra nel territorio.
Iran: l’asse della resistenza coordini gli sforzi contro Israele
"Tutti i Paesi che sostengono il movimento di resistenza contro il regime sionista dovrebbero coordinare gli sforzi per porre fine alle aggressioni del regime": lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, nell'incontro oggi a Damasco con il presidente siriano Bashar Assad. Da parte sua, Assad ha sottolineato: "Il regime sionista non ha altra scelta che fermare il massacro di persone in Libano e a Gaza e rispettare i legittimi diritti delle persone. Il recente attacco missilistico di Teheran su Israele ha dato al regime una lezione sul fatto che l'asse della resistenza è in grado di compiere deterrenza verso il nemico e sventarne i complotti", ha sottolineato, citato dall'Irna. Araghchi è arrivato a Damasco questa mattina, dopo una visita in Libano.
Macron: “Stop forniture a Israele di armi usate a Gaza”
Il presidente francese Emmanuel Macron chiede l'interruzione delle consegne a Israele delle armi utilizzate nel conflitto a Gaza. "Penso che oggi la priorità sia quella di tornare a cercare una soluzione politica e smettere di fornire armi per portare avanti i combattimenti a Gaza", ha dichiarato a France Inter. "La Francia non ne fornisce", ha precisato.
Idf: due i comandanti di Hamas uccisi in Libano
Sono due i comandanti di Hamas uccisi nei raid israeliani in Libano. Lo hanno confermato Idf e Shin Bet e lo stesso movimento di resistenza islamico. In un primo attacco avvenuto nella notte contro il campo profughi palestinese di Beddawi, a nord di Tripoli, è stato ucciso Saeed Atallah Ali, accusato di reclutare militanti per il gruppo in Libano. Insieme a lui - definito da Hamas comandante sul campo - sono stati uccisi la moglie e due figli. In un secondo raid, avvenuto questa mattina nei pressi della città di Saadnayel, nella valle della Beqaa, è stato ucciso Mohammed Hussein al-Lawis, che le forze di difesa israeliane e lo Shin Bet hanno definito "autorità esecutiva in Libano" di Hamas, ma anche colui che dava gli ordini per attacchi terroristici in Cisgiordania.
Hamas: a Gaza 41.825 morti dall’inizio della guerra
Sono 41.825 persone le persone uccise a Gaza in quasi un anno di guerra tra Israele e i miliziani palestinesi. Secondo il ministero della Salute gestito da Hamas, il bilancio include 23 morti nelle ultime 24 ore. I feriti soono 96.910.
Media: divisioni al Pentagono su presenza Usa in Medio Oriente
Israele amplia la sua offensiva in Libano e il Pentagono si interroga sulla sua presenza rafforzata in Medio Oriente: il dibattito in seno al dipartimento della Difesa è fra coloro che sono convinti che la presenza americana limiti i rischi di una guerra più ampia, e altri che invece temono che l'unico effetto sia quello di infiammarli incoraggiando l'offensiva di Israele. Secondo quanto riporta il New York Times, diversi funzionari del Pentagono sono preoccupati dall'aggressiva campagna di Israele, che si sente 'protetto' dalla presenza americana pronta a intervenire in caso di necessità.
Il presidente siriano Assad: “L’attacco dell’Iran a Israele è stato una lezione”
Il presidente siriano Bashar al-Assad ha dichiarato che l'Iran ha dato una "lezione" a Israele lanciando un attacco missilistico contro il Paese martedi'. Lo riferisce un comunicato diffuso dal suo ufficio. Il lancio di circa 200 missili su Israele da parte di Teheran èstato "una risposta forte e ha dato una lezione all'entità sionista", ha dichiarato al-Assad durante un colloquio con il capo della diplomazia iraniana, Abbas Aragchi, in visita a Damasco. Assad, attacco Iran a Israele e' stato "una lezione
Iran, il ministro del Petrolio: “Non sono preoccupato per i raid israeliani”
Il ministro del Petrolio iraniano Mohsen Paknejad, ha detto di "non essere preoccupato" per eventuali raid israeliani contro impianti e infrastrutture nella Repubblica islamica. Il ministro ha parlato nel corso di una visita ad Assaluyeh, nella provincia di Bushehr, considerata la 'capitale' energetica dell'Iran.
Tajani: “Invitiamo tutti a de-escalaton e al buon senso”
"Invitiamo tutti alla de-escalation e al buon senso". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, a margine della giornata dell'economia organizzata da Forza Italia. "Certamente abbiamo condannato l'attacco dell'Iran contro Israele, ma ripeto: bisogna evitare che ci sia un'escalation, risposta e contro risposta. Invitiamo tutti a fare il massimo per poter evitare un peggioramento della situazione", ha concluso.
Tv saudita: ufficiali dei pasdaran uccisi a Beirut con Saffiedine
La tv saudita al Hadath ha riferito che "ufficiali delle guardie rivoluzionarie iraniane e il successore di Hassan Nasrallah, Hashem Safieddine sono stati uccisi in un attacco israeliano nel sud di Beirut".
Media: risposta “seria” all’Iran all’inizio della prossima settimana
La risposta israeliana all'attacco iraniano è attesa per "l'inizio della prossima settimana". È quanto riferisce la stampa israeliana citando fonti dell'Idf secondo le quali la reazione sarà "seria e significativa".
Media: Saffiedine irraggiungibile dopo i raid israeliani a Sud di Beirut
Secondo fonti della sicurezza libanese, il successore in pectore di Hasan Nasrallah, Hashem Safieddine, risulta irragiungibile dopo dli attacchi aerei israeliani nella periferia sud di Beirut. Lo riferiscono i media israeliani.
Media: forse ferito a Beirut comandante forze Quds dei pasdaran
Esmail Qaani, comandante della Forze Quds dei Guardiani della rivoluzione iraniana, potrebbe essere stato ferito in un raid israeliano a Beirut. Lo ha riferito l'emittente N12, ricordando che Qaani - responsabile delle attività dei proxy dell'Iran nella regione - potrebbe essere rimasto vittima dello stesso raid nel quale sarebbe rimasto ucciso Hashem Safieddine, considerato il successore di Nasrallah al vertice di Hezbollah.
Idf: sirene d’allarme nella baia di Haifa
Le sirene d'allarme stanno suonando nell'area della Baia di Haifa, come riferisce l'Idf.
Fondi militari israeliani: l’Idf espande le operazioni militari a Gaza per il 7 ottobre
Secondo fonti militari israeliane, l'esercito si sta preparando ad espandere le operazioni di terra nella Striscia di Gaza in coincidenza con l'anniversario del 7 ottobre. Le evacuazioni indicate dall'esercito in mattinata a Nuseirat e Bureij, nella zona centrale di Gaza, sarebbero il segnale dell'ampliamento degli attacchi, sottolineano i media nazionali. Le zone evacuate si trovano subito a sud del corridoio Netzarim, dove l'esercito mantiene una presenza semipermanente.
Media: l’attacco israeliano all’Iran è imminente
Nella mattinata, nonostante sia Shabbat, si sono tenuti al ministero della Difesa a Tel Aviv colloqui con rappresentanti di Paesi alleati di Israele al fine di coordinare l'azione contro Teheran. Alle riunioni hanno preso parte alti funzionari dell'esercito. Ynet riferisce che l'Idf abbia detto che "non si può ignorare ciò che ha fatto l'Iran". In precedenza, funzionari americani in una conversazione con il media israeliano hanno stimato che l'attacco israeliano all'Iran sia "imminente". Intanto sta arrivando in Israele il capo del Comando militare centrale Usa, generale Michael Kurilla.
Onu: in Siria più di 200mila persone fuggite dal Libano
Sono più di 200.000 le persone entrate in Siria per sfuggire alle operazioni militari israeliane nel vicino Libano. "Più di 200.000 persone, cittadini libanesi e siriani che vivevano in Libano, sono fuggite dal Paese e hanno superato il confine siriano a causa dei raid aerei israeliani", scrive su X l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, Filippo Grandi. "Nelle località di confine - precisa - continua il lavoro di soccorso da parte delle autorità, della Mezzaluna Rossa siriana, dell'Unhcr e di altre organizzazioni".
Media: nuovi raid israeliani nella periferia Sud di Beirut
Nuovi raid israeliani colpiscono la periferia sud della capitale libanese Beirut. Lo riferiscono i media libanesi, mentre proseguono le operazioni militari israeliane contro Hezbollah.
Il ministro degli Esteri iraniano: “Urgente il cessate il fuoco a Gaza e in Libano”
Un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e in Libano è "la questione più urgente". Su questo ha insistito il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in visita oggi a Damasco, dopo la tappa di ieri a Beirut, passati quattro giorni dall'attacco missilistico iraniano contro Israele. Araghchi, riferisce l'agenzia iraniana Irna, ha accusato Israele di essere l'ostacolo principale alla pace e ha sollecitato la comunità internazionale a opporsi ai "crimini di guerra" israeliani.
Idf: demoliti tunnel di Hebzollah al confine con il Libano
I militari di truppe d'elite israeliane hanno demolito una serie di tunnel usati da Hezbollah per avvicinarsi al confine con Israele nel sud del Libano. Lo hanno reso noto le Idf in un bilancio delle operazioni che stanno conducendo da lunedì, riferendo che i soldati hanno anche individuato e distrutto depositi di armi, posti di osservazione e siti per il lancio di razzi.
Idf: i raid contro Hezbollah si intensificheranno
Le forze israeliane (Idf) affermano che i raid mirati contro Hezbollah in Libano si espanderanno nei prossimi giorni. Lo riporta Haaretz. Le operazioni, assicurano, proseguiranno fin quando non potranno tornare nelle loro case gli abitanti del nord di Israele, sfollati da un anno. All'operazione di terra si uniscono raid a Beirut e nella valle della Bekaa e secondo i militari israeliani, riferisce il giornale, a Dahiyeh, nella periferia sud della capitale libanese, non sarebbe rimasto quasi più nessun civile dopo che la maggior parte hanno lasciato l'area seguendo gli "avvertimenti" delle Idf.
Media: aereo dell'Iran con armi per Hezbollah respinto dall'Idf
Un volo della compagnia iraniana Qeshm Fars Air proveniente da Teheran e diretto in Libano o in Siria è tornato indietro nello spazio aereo iracheno nelle prime ore di questa mattina, come mostrano i dati tratti dai siti web di tracciamento dei voli. Lo riferisce Times of Israel, sottolineando che probabilmente il volo trasportava armi per Hezbollah e che l'esercito israeliano gli ha intimato di tornare indietro. L'Idf ha affermato che il loro "blocco militare" nello spazio aereo e ai valichi di frontiera del Libano continuerà, probabilmente per molto tempo. Come parte del blocco, volto a impedire che le armi iraniane venissero consegnate a Hezbollah, le Idf hanno colpito tutti i valichi di frontiera.
Media israeliani: verifiche a Beirut sulla sorte generale pasdaran dopo raid di Idf
Secondo la tv israeliana Channel 12, le autorità libanesi stanno verificando se il generale iraniano Kaani delle forze Quds dei pasdaran sia rimasto ferito in uno degli attacchi israeliani su Beirut.
Media: Idf sta pianificando una risposta significativa contro l’Iran
Secondo i media israeliani, l'esercito è impegnato nella pianificazione di una risposta all'attacco missilistico dell'Iran contro il Paese e avverte che sarà "forte e significativa". L'attacco ha causato danni in Israele, comprese le basi aeree, sebbene l'Idf abbia affermato che non sono stati colpiti aerei o infrastrutture critiche.
Idf: uccisi 400 miliziani di Hezbollah durante le operazioni di terra in Libano
Le forze di difesa israeliano (Idf) stimano di aver ucciso finora più di 400 militanti di Hezbollah durante le operazioni di terra nel Libano meridionale. Secondo l'esercito, i miliziani, tra cui molti comandanti sul campo, sono stati colpiti sia durante gli attacchi aerei che durante scontri diretti con le truppe.
Media: Sinwar non interessato ai negoziati, vuole allargare il conflitto
Il New York Times rivela che il leader di Hamas, Yahya Sinwar, non avrebbe intenzione di aprire un negoziato con Israele ma, anzi, vuole estendere il conflitto. Secondo l’intelligence americana Sinwar haa lungo creduto che non sarebbe sopravvissuto alla guerra, motivo per cui ha deciso di ostacolare i negoziati. A I funzionari statunitensi valutano che sia principalmente preoccupato per la sua sopravvivenza politica e potrebbe non pensare che un cessate il fuoco a Gaza sia nel suo interesse Hamas non ha mostrato alcun desiderio di impegnarsi nei colloqui nelle ultime settimane. Anzi, Sinwar vuole estendere la guerra per mettere Israele sotto pressione, così da costringere Tel Aviv a a ridurre le operazioni a Gaza.
Media: Fbi in allerta per il pericolo di violenze contro gli ebrei americani nell’anniversario del 7 ottobre
L'Fbi e il Dipartimento della sicurezza interna hanno lanciato l’allerta per possibili minacce alla sicurezza pubblica o atti di violenza ain vista dell’anniversario anniversario dell'attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre. Il sito Axios rivela che l’allarme arriva in concomitanza con la festa ebraica di Rosh Hashanah, in un momento storico in cui gli ebrei americani si trovano a fronteggiare il numero crescente di crimini d’odio antisemiti. L'Fbi e il Dipartimento della sicurezza interna hanno affermato che l'anniversario del 7 ottobre "potrebbe spingere gli estremisti a compiere violenze”.
Una maggiore presenza della polizia a New York rimarrà in vigore almeno fino all'anniversario degli attacchi terroristici del 7 ottobre, ha affermato. "Riconoscendo il potenziale di interruzioni in questo periodo dell'anno, avevo già ordinato alla polizia dello Stato di New York di coordinarsi con le forze dell'ordine locali per garantire la sicurezza di tutte le comunità", ha affermato il governatore.
Cosa stanno dicendo: "Queste minacce sono orribili e inaccettabili, e prendere di mira i luoghi di culto in uno dei giorni più sacri del calendario ebraico è particolarmente vile", ha affermato Hochul.
"Non tollereremo atti di antisemitismo o tentativi di incitare alla paura. I newyorkesi sono uniti contro ogni forma di odio e violenza", ha aggiunto.
Zoom: Rosh Hashanah, una festività di due giorni che segna il capodanno ebraico, è iniziata al tramonto di mercoledì e termina venerdì sera.
Le Alte Feste Ebraiche terminano con Yom Kippur, il Giorno dell'Espiazione, dopo il tramonto di sabato 12 ottobre.
Hezbollah: abbiamo colpito base aera israeliana vicino ad Haifa
Hezbollah ha rivendicato di aver colpito con una salva di missili una base aerea israeliana vicino ad Haifa. La base colpita con razzi Fadi-1, dicono i miliziani sciiti, è quella di Ramat David a circa 45 chilometri (30 miglia) dal confine libanese. In una nota, il gruppo sostenuto dall'Iran ha anche affermato di aver colpito un carro armato israeliano nel Libano meridionale, vicino al confine, con un missile.
Il ministro degli Esteri dell’Iran a Damsco: “Lavoriamo per la pace”
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi, arrivato a Damasco, ha dichiarato che "lo scopo della visita è il cessate il fuoco a Gaza e in Libano". "Ci sono proposte per raggiungere questo obiettivo, Israele capisce solo la forza, i nostri sforzi per una tregua continuano", ha detto Araqchi.
Idf ordina lo sgombero di alcune aree al centro della Striscia di Gaza
Via da alcune aree di Nuseirat e Bureij, nel centro della Striscia di Gaza. E' l'ultimo "avvertimento" che arriva dalle forze israeliane (Idf) per i civili palestinesi 'invitati' a dirigersi verso la "zona umanitaria". Su X il portavoce delle Idf, Avichay Adraee, ha pubblicato la mappa con le aree da sgomberare. Hamas e altri gruppi "continuano le loro attività terroristiche nella zona area e di conseguenza le Idf agiranno con estrema forza contro questi elementi".
Idf a sfollati Libanesi: “Non tornate a casa, ci saranno altri raid”
Le Forze di difesa israeliane esortano gli sfollati libanesi in fuga dalle operazioni militari a non tornare nelle loro case, perché i raid contro il sud del Libano continuano. Lo ha scritto su X un portavoce delle Idf, senza specificare quali sono i villaggi che sono nel mirino.
Al Jazeera: cannonate sul Nord di Gaza, almeno 4 morti
Almeno quattro palestinesi sono rimasti uccisi e diversi altri feriti in conseguenza di una serie di colpo di artiglieria sparati dalle forze israeliane su Beit Hanun, nel Nord della Striscia di Gaza: lo scrive Al Jazeera, citando il centro d'informazione palestinese e il Quds News Network.
Idf: colpito un sito di Hezbollah in una moschea nel Sud del Libano
L'esercito israeliano (Idf) ha dichiarato di aver colpito durante la notte un centro di comando e un gruppo di terroristi di Hezbollah che stavano operando dentro una moschea adiacente all'ospedale Salah Ghandour, nel Sud del Libano. La postazione, dice l'Idf, veniva usata per attaccare Israele. L'Idf ha reso noto che prima del raid dell'Aeronautica i residenti sono stati informati che si dovevano spostare e sono stati presi contatti con le amministrazioni dei villaggi.
Fonti Usa al New York Times: Sinwar è vivo e non ha alcuna intenzione di raggiungere un accordo
Yahya Sinwar sarebbe vivo, starebbe ancora prendendo decisioni cruciali per Hamas, avrebbe indurito le sue posizioni, sarebbe diventato fatalista dopo quasi un anno di guerra a Gaza, non avrebbe alcuna intenzione di raggiungere un accordo con Israele e anzi sarebbe determinato a vederlo coinvolto in un conflitto più ampio in Medio Oriente. E' quanto emerge dal New York Times che cita funzionari statunitensi. Anche se, riconoscono, non esiste una prova certa della sua esistenza in vita. Secondo il giornale, i negoziatori americani credono che Hamas non abbia alcuna intenzione di raggiungere un accordo con Israele per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi trattenuti nella Striscia di Gaza dall'attacco del 7 ottobre di un anno fa in Israele che ha portato all'avvio delle operazioni militari israeliane contro Hamas nell'enclave palestinese. E, scrive ancora il Nyt, i funzionari Usa ritengono anche che il premier israeliano Benjamin Netanyahu sia preoccupato soprattutto della sua sopravvivenza politica e potrebbe non ritenere che un cessate il fuoco a Gaza sia nel suo interesse. Stando ai funzionari americani, nelle ultime settimane - si legge - Hamas non ha mostrato alcun desiderio di impegnarsi in colloqui. E le fonti sospettano sia più rassegnato di fronte al proseguimento delle operazioni militari israeliane.
L’Unifil: manteniamo le posizioni nonostante la richiesta di Israele di spostarne alcune
La Forza ad interim delle Nazioni Unite (UNIFIL), schierata lungo il confine tra Israele e Libano, ha annunciato sabato di "mantenere le sue posizioni", nonostante la richiesta dell'esercito israeliano di "spostarne alcune". In un comunicato, l'UNIFIL precisa che l'esercito israeliano ha chiesto il 30 settembre "il ritiro dei Caschi Blu da alcune delle loro postazioni", informandolo "della sua intenzione di effettuare limitate incursioni terrestri in Libano". “Le forze di pace, tuttavia, mantengono la loro presenza in tutti i siti”, ha aggiunto.
Allarmi e sirene anti-missili in tutto il Nord di Israele
Allarmi e sirene anti-missile stanno risuonando in tutto il Nord di Israele, compresi Nazareth, Yokneam, Migdal HaEmek, e nelle pianure di Esdraelon e di Wadi Ara, incluse le comunità di Ramat Yishai, Megiddo, Shimsheet, Ganigar, Gevat, Manshiya Zabda, Sde Yaakov, Yifat, Kfar Yehoshua, Ramat David, la stazione ferroviaria di Kfar Baruch, Beit Shèarim, Sarid, and Nahalal. Sirene anche a Midrakh Oz, Mishmar HaEmek, HaYogev e HaSolelim e dintorni. Lo scrive Ynet.
Ministro degli Esteri iraniano in visita a Damasco
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è arrivato in visita nella capitale siriana Damasco. Lo conferma il ministero degli Esteri di Teheran, all'indomani della visita di Araghchi in Libano. A Damasco, fa sapere il portavoce Esmaeil Baghaei, Araghchi sarà impegnato in consultazioni sulle relazioni bilaterali e sugli sviluppi nella regione.
Raid israeliano blocca l’autostrada che unisce il Libano alla Siria
L'ultimo raid israeliano avrebbe interrotto l'autostrada principale che collega il Libano alla Siria. La capitale del Libano, riferisce Al Jazeera, è nuovamente nel mirino degli attacchi aerei israeliani.
L'episodio è avvenuto dopo che l'Idf ha intimato ai residenti di un sobborgo meridionale di Beirut di abbandonare la zona. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver attaccato edifici di proprietà di Hezbollah.
Leader del braccio armato di Hamas ucciso in raid su nord Libano
Il leader delle Brigate al-Qassam, il braccio armato di Hamas, Sayyed Attaullah Ali, è morto in un attacco israeliano in Libano: lo rende noto lo stesso movimento islamista palestinese, citata dai media locali.
"Ali e tre membri della sua famiglia" sono stati uccisi da "un bombardamento sulla loro casa nel campo profughi di Dawi a Tripoli, nel nord del Libano", afferma Hamas su Telegram.
Serie di esplosioni a Beirut sud, fumo in zona aeroporto
Continuano da alcune ore le esplosioni alla periferia sud di Beirut. Colonne di fumo, riferiscono i media, si sono levate dalla zona dell'aeroporto. L'esercito israeliano, poco dopo la mezzanotte, aveva emesso ordini di evacuazione per alcune zone.
Hezbollah: colpito con razzi le truppe di Israele nella zona di Yarun
Hezbollah ha dichiarato di aver colpito con razzi le truppe israeliane nella zona di Yarun, nel sud del Libano, e in due punti oltre il confine.
Usa, Fbi lancia allarme per il 7 ottobre: “Rischio estremismi violenti"
Il Federal Bureau of Investigation (FBI) e il Department of Homeland Security (DHS) lanciano l'allarme per potenziali estremismi violenti negli Stati Uniti in occasione del primo anniversario degli attacchi di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023. In particolare, L'Fbi e il Dhs "ritengono che il primo anniversario dell'evento che ha dato inizio all'attuale conflitto Israele-Hamas, possa essere un fattore motivante per gli estremisti violenti e gli autori di crimini d'odio a impegnarsi in violenze o minacciare la sicurezza pubblica".
Esercito israeliano tenta il blitz terrestre a Odaisseh, scontro in corso con Hezbollah
Fonti di Hezbollah dal Libano comunicano che l’esercito israeliano sta provando a infiltrarsi nella città meridionale di Odaisseh. Sono in corso scontri tra miliziani e militari
Trump: Israele dovrebbe colpire i siti nucleari iraniani
“Israele dovrebbe colpire i siti nucleari iraniani”. Lo afferma Donald Trump, nel corso di un comizio in North Carolina. L'ex presidente, parlando a un evento per la campagna elettorale in North Carolina, ha fatto riferimento a una domanda posta questa settimana a Biden sulla possibilità che Israele colpisca l'arsenale nucleare iraniano. “Quando gli hanno fatto questa domanda, la risposta avrebbe dovuto essere: colpisci prima il nucleare e preoccupati del resto più tardi", ha dichiarato Trump. "Vedremo quali sono i loro piani", ha poi proseguito il tycoon.
Mercoledì scorso, Joe Biden ha dichiarato di essere contrario agli attacchi israeliani contro le strutture nucleari iraniane, in risposta al massiccio lancio della repubblica islamica di circa 200 missili verso lo Stato ebraico.
"La risposta è no", aveva detto Joe Biden ai giornalisti quando gli è stato chiesto se avrebbe appoggiato un'azione del genere da parte di Israele. "Tutti e sette concordiamo sul fatto che gli israeliani hanno il diritto di reagire, ma devono rispondere in modo proporzionato", ha aggiunto, riferendosi agli altri leader del G7. Donald Trump è stato finora abbastanza silenzioso su quanto accade in Medio Oriente. Si è limitato a rilasciare una dichiarazione sprezzante all'inizio della settimana, ritenendo il presidente Joe Biden e la vicepresidente Kamala Harris responsabili dell'escalation.
Biden: “Attacco di Israele a pozzi di petrolio dell’Iran? Penserei ad alternative”
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha affermato che "gli israeliani non hanno ancora deciso cosa fare in termini di attacco" e che "se ne sta discutendo". "Se fossi nei loro panni, penserei a delle alternative rispetto al colpire i campi petroliferi", ha detto durante il briefing quotidiano alla Casa bianca. Biden ha aggiunto: "Presumo che quando decideranno come rispondere, ne discuteremo". Il presidente ha anche dichiarato che "nessuna amministrazione ha aiutato Israele più di me". E che ritiene che Netanyahu "dovrebbe ricordarsene".
Esplosione nel sud di Beirut dopo ordine di evacuazione
Un'esplosione è stata udita e del fumo è stato visto salire dai sobborghi meridionali di Beirut, afferma l'agenzia di stampa britannica Reuters. Poco prima le Forze di difesa israeliane (Idf) avevano diramato un nuovo avviso di evacuazione per i residenti della zona.
Dagli Usa 157 milioni di assistenza umanitaria al Libano
Gli Stati Uniti concedono 157 milioni di dollari in assistenza umanitaria al Libano. Lo comunica il Dipartimento di Stato, sottolineando che gli aiuti arrivano in un momento di devastante crisi umanitaria per il Libano.
Almeno otto vittime nell’attacco a Gaza: una è morta nell’attacco alla scuola
L'agenzia di stampa palestinese Wafa, citando fonti mediche, ha dichiarato che almeno otto civili sono stati uccisi questa notte e molti sono stati feriti nei bombardamenti israeliani contro il campo di al-Nuseirat e Deir al-Balah, nel centro di Gaza. Sette sono stati uccisi da attacchi aerei su alcune case di al-Nuseirat, mentre uno è stato ucciso dal bombardamento della scuola di al-Salah a Deir al-Balah, dove si erano rifugiate diverse famiglie. Il ministero della Sanità palestinese, controllato da Hamas, ha dichiarato che almeno 41.802 palestinesi sono morti a Gaza dall'inizio della guerra, il 7 ottobre. Queste cifre non tengono conto dei corpi che giacciono ancora tra le macerie in tutta la Striscia, che sono stimati in 10.000.
Si prepara nuova notte di attacchi a Beirut: Israele invita a evacuare area sud
Un invito a evacuare le aree a sud di Beirut è stato diffuso dalle forze armate israeliane, imminenti attacchi in arrivo. Sarà ancora una notte di paura per il Libano.
Usa, da Israele nessuna garanzia su impianti nucleari Iran
Israele non ha dato garanzie all'amministrazione Biden sul fatto che puntare agli impianti nucleari iraniani sia escluso. Lo riporta Cnn citando un funzionario dell'amministrazione, secondo il quale è "davvero difficile dire" se Israele utilizzerà l'anniversario dell'attacco del 7 ottobre per vendicarsi.
Idf: raid su centro comando di Hamas in una scuola a Gaza
L'esercito israeliano ha reso noto di aver colpito poco fa in un raid aereo "terroristi che operavano all'interno di un centro di comando e controllo nella Striscia di Gaza" situato "in un complesso che in precedenza fungeva da scuola, la 'Ahmad al-Kurd', nell'area della Striscia di Gaza centrale". L'Idf assicura di aver adottato "prima dell'attacco numerose misure per ridurre il rischio di danneggiare i civili" e accusa Hamas di "abuso sistematico delle infrastrutture civili".
Media israeliani: ucciso Safieddine, il successore di Nasrallah ucciso nel raid della notte scorsa
Il presunto successore di Nasrallah a capo di Hezbollah, Hashem Safieddine, è stato ucciso della notte scorsa nell'attacco dell'Idf su Beirut. Lo sostiene l'emittente israliana Channel 12 che cita fonti dell'apparato di sicurezza dello Stato ebraico.