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Guerra Ucraina - Russia, le news del 5 ottobre. Zelensky: “Sì alla pace, ma non cederemo territori alla Russia. Porteremo il ‘piano della vittoria’ a Ramstein”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 5 ottobre. Zelensky: “Sì alla pace, ma non cederemo territori alla Russia. Porteremo il ‘piano della vittoria’ a Ramstein”
(reuters)
Zelensky: “Sarò al vertice di Ramstein e annuncerò il piano per la vittoria”. Intelligence Kiev: sei ufficiali nordcoreani uccisi in un raid nel Donetsk
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“Sarà al vertice di Ramstein convocato da Biden e lì annuncerò il nostro piano per la vittoria”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Intanto, Kiev annuncia che sei ufficiali nordcoreani sono stati uccisi in un raid nel Donetsk occupato dai russi. E sempre sui cieli del Donetsk Mosca ha abbattuto per errore un suo caccia. Il Financial Times rivela che la Nato potrebbe avviare l’iter di adesione dell’Ucraina all’Alleanza se cedesse alcuni suoi territori alla Russia. Un raid di Mosca in villaggio nella regione di Zaporizhzhia ha provocato due morti.

Zelensky: “Presenteremo il ‘piano della vittoria’ al vertice a Ramstein”

Il presidente Volodymyr Zelensky presenterà "il piano della vittoria" alla riunione del gruppo di contatto sulla difesa dell'Ucraina, in programma a livello di leader il prossimo 12 ottobre a Ramstein, in Germania. "Ci stiamo preparando per il 25esimo incontro di Ramstein del 12 ottobre, che sarà il primo a svolgersi a livello di leader - ha scritto Zelensky sui propri profili social - presenteremo il piano della vittoria: passi chiari e concreti verso una fine giusta della guerra. La determinazione dei nostri partner e il rafforzamento dell'ucraina sono ciò che può fermare l'aggressione russa".


Media. “Putin disse a Trump nel 2017 che armi a Kiev erano un errore”

Le armi a Ucraina sarebbero un "errore", ne chiederanno delle altre. Così Vladimir Putin rispose a Donald Trump il 7 luglio nel 2017 durante il loro primo incontro in persona, durante il quale l'allora presidente americano gli chiese cosa ne pensava della possibilità che gli Stati Uniti fornissero ulteriori armi all'Ucraina. Lo riporta il New York Times, sottolineando che nel corso del faccia a faccia Putin denigrò l'Ucraina, definendola un paese corrotto e disse che la Russia aveva tutto il diritto di esercitare la propria influenza sul paese. Rex Tillerson, l'allora segretario di stato americano, al termine dell'incontro affermò: "Dobbiamo lavorare per far cambiare idea al presidente sull'Ucraina". L'incontro di Amburgo fra i due leader è uno dei motivi del rancore di Trump verso l'Ucraina. L'ex presidente infatti era già convinto che Kiev preferisse i democratici e, durante i loro primi contatti, Putin ha contributo a cementare in Trump l'idea che l'Ucraina non fosse tanto una giovane democrazia che voleva legami con l'occidente, quanto un vicino indisciplinato di lingua russa gestito da oligarchi e funzionari corrotti che avevano cercato di eleggere Hillary Clinton, riporta il New York Times.

Zelensky, sì alla pace ma nessuna cessione di territori a Mosca

"Il nostro compito è quello di garantire una pace affidabile e una sicurezza a lungo termine per l'Ucraina. Ciò è possibile esclusivamente sulla base del diritto internazionale e senza alcuno scambio di sovranità o commercio di territori - esattamente come previsto dalla 'formula della pace'". Lo ha affermato nel suo discorso serale il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky

Kiev: i russi hanno abbattuto un loro caccia sui cieli di Donetsk

Un aereo russo che stava lanciando bombe aeree guidate (Gab) sul territorio controllato dall'Ucraina si è schiantato nella provincia di Donetsk dopo essere stato abbattuto dalle stesse truppe russe. Lo fanno sapere fonti dell'Aeronautica militare Ucraina alla Ukrainska Pravda.

Media: si valuta l'ipotesi Kiev nella Nato se cede territori

L'Ucraina e i suoi alleati stanno valutando un possibile compromesso che prevede l'ingresso di Kiev nella Nato in cambio di una soluzione diplomatica sui territori occupati dalla Russia. Lo riporta il Financial Times, sottolineando come i diplomatici europei ritengano che ci dovrebbero essere significative garanzie di sicurezza in un'eventuale soluzione negoziata in cui la Russia abbia il controllo "de facto ma non de jure" dei territori ucraini attualmente occupati. Territori che dovrebbero essere recuperati nel tempo per vie diplomatiche. L'ipotesi di cedere territori e guadagnare l'accesso alla Nato "potrebbe essere l'unica possibilità" ma, ha osservato un diplomatico occidentale, per Kiev è un tabù, almeno in pubblico. Per questo al centro dibattito ci sono la natura e i tempi delle garanzie di sicurezza di cui l'Ucraina avrebbe bisogno per sostenere un accordo in questo senso. Un'intesa non è facile neanche fra gli alleati, con gli Stati Uniti fermi sulle dichiarazioni ufficiali di un "futuro ingresso nella Nato" nel timore che offrire garanzie di difesa collettiva sulla base dell'articolo 5 prima che la guerra sia finita rischi di trascinare nel conflitto gli Stati Uniti e gli alleati.

Ucraina: infrastrutture a rischio, occorre prepararsi all’inverno

Il governo di Kiev esorta la popolazione a prepararsi prima dell'arrivo dei mesi più freddi dell'anno. Lo ha riferito l'agenzia ucraina Ukrinform, mentre su X il ministro per le Comunità e i Territori, Oleksii Kuleba, ha sottolineato che "le comunità devono essere preparate per qualsiasi scenario" nella "stagione fredda". Il messaggio ègiunto dopo una sua visita nella regione di Sumi, una zona nel nord del Paese nel mirino di numerosi bombardamenti russi. L'inverno si preannuncia quindi ad alto rischio per la popolazione ucraina, in particolare nella regione di Sumi, dove la distruzione delle infrastrutture energetiche da parte delle forze russe aggraverà le temperature rigide, in media tra -4,8 e 2 gradi. Per Kuleba, che ha incontrato anche le autorità locali insieme a Sergei Sukhomlin, capo dell'Agenzia statale per la ricostruzione e lo sviluppo delle infrastrutture, la protezione degli impianti di produzione di energia èuna priorità, dato che le forze d'invasione russe hanno tra i loro obiettivi le infrastrutture dell'Ucraina. Il risultato di questi attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine è un danno che l'esecutivo ucraino sta cercando di riparare per ripristinare l'accesso, ad esempio, all'elettricità. Secondo Ukrinform, il ministero ucraino dell'Energia ha riferito oggi che sono stati effettuati dei lavori di riparazione affinché circa 17.500 persone, vittime di "violazioni tecniche e ostilità" da parte della Russia, possano nuovamente avere l'elettricità nelle loro case.

Intelligence di Kiev: 6 ufficiali nordcoreani morti in un raid in Donetsk

Più di 20 militari, tra cui sei ufficiali della Corea del Nord, sono stati uccisi in un attacco missilistico nel Donetsk occupato dalla Russia. Lo riferiscono fonti dell'intelligence militare di Kiev a Interfax-Ucraina. Secondo le stesse fonti, altri tre militari nordcoreani sono rimasti feriti. Il Gur aveva riferito in precedenza dell'arrivo di un piccolo contingente di personale militare da Pyongyang, in particolare unità di ingegneria, ricorda l'agenzia, sottolineando "la cooperazione attiva tra Russia e Corea del Nord" nella guerra all'Ucraina. Il raid sarebbe avvenuto il 3 ottobre scorso.

Zelensky: “Sarò al vertice di Ramstein e annuncerò il piano per la vittoria”

Volodymyr Zelensky annuncia la sua partecipazione al vertice di Ramstein che si terrà sabato prossimo, convocato dal presidente Joe Biden. In un posto su X, il presidente ucraino ha scritto: "Ci stiamo preparando per il 25mo incontro di Ramstein del 12 ottobre, che sarà il primo a svolgersi a livello di leader. Presenteremo il piano per la vittoria passi chiari e concreti verso una giusta fine della guerra". Secondo Zelensky, "la determinazione dei nostri partner e il rafforzamento dell'Ucraina sono ciò che può fermare l'aggressione russa: esprimiamo la nostra gratitudine a tutti coloro che contribuiscono a difendere il nostro Stato, l'Europa e il mondo intero".

Kiev: raid russi su un villaggio nella regione di Zaporizhzhia, due morti

Almeno due persone sono morte nel villaggio ucraino di Mala Tokmachka, nella regione di Zaporizhzhia, in seguito a un borbardamento da parte delle forze russe. Lo riferisce sul suo canale Telegram il capo dell'amministrazione dell'oblast, Ivan Fedorov, citato da Ukrinform. Le vittime sono due uomini sulla quarantina, si legge

Mosca: preso il controllo del villaggio di Zhelanne Druhe nel Donetsk

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che l’esercito di Mosca ha preso il controllo del villaggio di Zhelanne Druhe nella regione orientale ucraina di Donetsk. Lo riferisce l'agenzia di stampa russa Tass.

Al via in Polonia l’addestramento della legione dei volontari ucraini

Il viceministro della Difesa polacco Pawel Zalewski ha annunciato che il consolato ucraino a Lublino ha iniziato il reclutamento di volontari ucraini residenti in Polonia che riceveranno l'addestramento dalle forze di Varsavia. Tale legione era stata annunciata come parte dell'accordo di sicurezza firmato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e dal primo ministro polacco Donald Tusk l'8 luglio.

Mosca accusa Kiev: abbattuti dieci droni in tre regioni russe

La Russia afferma di aver "intercettato e distrutto" dieci droni lanciati dal territorio ucraino contro le regioni di Belgorod, Voronezh e Kursk. Il ministero della Difesa accusa Kiev di "aver tentato di sferrare un attacco terroristico utilizzando droni contro obiettivi nel territorio della Federazione Russa". E, riportano i media russi, comunica che "sono stati intercettati e distrutti dieci droni ucraini".

Kiev: aumentano gli attacchi russi su Kupyansk rispetto a Pokrovsk

I russi stanno incrementando il numero di attacchi in direzione di Kupyansk, nella regione ucraina di Kharkiv, piuttosto che su Pokrovsk, nella regione di Donetsk, Donbass, dove si concentrava l'offensiva delle forze moscovite da mesi. Lo rivela un rapporto dello Stato maggiore ucraino citato da Rbc-Ucraina. Nelle ultime ore, si legge, le forze di difesa ucraine affermano di aver respinto 22 attacchi su villaggi attorno a Kupyansk e solo 15 sulla zona di Pokrovsk, Lymansk, Siversk, Toretsk, Orihiv e Kramatorsk.

Dieci droni ucraini distrutti su tre regioni russe: “Uno ha attaccato aziende civili”

Dieci droni ucraini sono stati distrutti stanotte sulle regioni russe di Belgorod, Kursk e Voronezh: lo rende noto il Ministero della Difesa di Mosca, citato dall'agenzia di stampa russa Tass. Una persona è rimasta ferita nel Voronezh quando un gruppo di droni ha attaccato alcune "aziende civili", secondo il governatore Alexander Gusev.

Il ministro delle Difesa britannico rivela: Iran ha fornito missili alla Russia

"L'Iran ha fornito alla Russia missili da utilizzare nell'illegale invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte di Putin". Lo afferma il ministero della Difesa britannico.

Frammenti di un drone russo in Romania al confine con l'Ucraina

Frammenti di un drone russo sono stati trovati nell'area del canale di Litcov, nel delta del Danubio in Romania, non lontano dal confine con l'Ucraina. Lo rende noto l'agenzia romena Agerpres citando i ministeri della Difesa e dell'Interno di Bucarest e il servizio di intelligence romeno. Non si segnalano feriti.
Il ministero della Difesa ha ribadito "la ferma condanna" degli attacchi condotti dalla Russia contro le infrastrutture civili ucraine definendoli "ingiustificati" e in violazione del diritto internazionale.

'Times', metà proiettili russi viene dalla Nordcorea

La metà dei circa tre milioni di proiettili di artiglieria utilizzati dalla Russia ogni anno proviene dalla Corea del Nord. Lo scrive il quotidiano britannico 'The Times' con riferimento ai dati dell'intelligence occidentale. La notizia è rilanciata dalla Pravda ucraina. La Russia è diventata dipendente dalle forniture della Corea del Nord dopo che il capo del Cremlino, Vladimir Putin, ha visitato Pyongyang all'inizio di quest'anno, secondo una fonte del Times, che ha citato l'intelligence.
L'intelligence occidentale stima che molti dei proiettili nordcoreani potrebbero essere difettosi, ma è il loro numero che ha permesso alla Russia di ottenere un successo duraturo sul campo di battaglia. Nell'estate del 2024, la Corea del Sud stima che la Russia potrebbe aver ricevuto cinque milioni di proiettili di artiglieria dalla Crea del Nord. Recentemente sono emerse prove anche di nuove consegne di missili balistici nordcoreani a Mosca.

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