Esteri

Guerra Israele - Libano, le notizie dell’8 ottobre. Media: “Vittime in un raid israeliano su un edificio a Damasco. Era sede dei pasdaran”. L’Idf smentisce Netanyahu: “Non sappiamo se Safieddine è morto”

Guerra Israele - Libano, le notizie dell’8 ottobre. Media: “Vittime in un raid israeliano su un edificio a Damasco. Era sede dei pasdaran”. L’Idf smentisce Netanyahu: “Non sappiamo se Safieddine è morto”
(reuters)
Troupe del Tg3 aggredita in Libano, l’autista muore d’infarto. Gallant rinvia il viaggio negli Usa. Unifil: “Le truppe di Israele sono in Libano, ma lontane da noi”. Media iraniani: “Haifa e Tel Aviv rase al suolo in dieci minuti se Israele attacca”
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Una troupe del Tg3 è stata aggredita in Libano, vicino a Sidone. L'autista locale ha avuto un infarto ed è morto. Lo ha denunciato lo stesso telegiornale nell'edizione delle 12 riportando il racconto dell'inviata Lucia Goracci. L’Idf annunciato l’inizio di un’operazione di terra “limitata” nella parte occidentale del Libano meridionale. Soldati israeliani sono stati ripresi mentre issano una bandiera nel villaggio di Marouhn al-Ras, nel Sud del Libano. Hezbollah fa sapere di aver costretto le truppe dell’Idf a ritirarsi dopo essersi infiltrate a una postazione dell’Unifil, i caschi blu nel Paese. E i militari italiani del contingente lanciano l’allarme: siamo in massima allerta

Punti chiave

Raid aerei di Israele su Beirut sud

Secondo i media libanesi, Israele ha attuato un attacco nei quartieri meridionali di Beirut. Le notizie giungono poche ore dopo che le IDF avevano invitato i civili libanesi nei pressi di due edifici nella periferia meridionale di Beirut, una roccaforte di Hezbollah nota come Dahiyeh, a evacuare immediatamente prima degli attacchi aerei

Guterres: “Israele ha ritirato i mezzi militari in vicinanza delle postazioni Unifil”

"I tank israeliani e gli altri mezzi armati che si trovavano nelle vicinanze della postazione 6-52 si sono allontanati". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, confermando che le forze Israeliane hanno ritirato i mezzi militari che si trovavano nelle vicinanze di una postazione dell'Unifil, la Forza di interposizione in Libano delle Nazioni Unite

Media: “L’esercito di Israele ordina l’evacuazione dell’ospedale di Gaza entro 24 ore”

Il direttore dell'ospedale Kamal Adwan di Beit Lahia, nella Striscia di Gaza settentrionale, ha dichiarato che l'esercito israeliano (Idf) ha ordinato l'evacuazione della struttura sanitaria entro 24 ore. Lo riporta il quotidiano israeliano Haaretz

Media siriani: “A Damasco uccisi sette civili, tra i quali donne e bambini. Undici i feriti”

Almeno sette persone sono rimaste uccise, comprese donne e bambini, nel raid condotto dagli israeliani contro un edificio residenziale a Damasco, nel quartiere di Mazzeh. Lo riporta la tv di stato siriana, parlando anche di 11 feriti nel raid che ha colpito un quartiere dove si trovano quartier generali di agenzie di sicurezza ed ambasciate

Gallant rinvia suo viaggio negli Usa

Il viaggio del ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, negli Stati Uniti è stato rinviato a seguito delle condizioni dell'ultimo minuto poste dal primo ministro Benjamin Netanyahu. Lo riportano i siti di informazione Haaretz e Walla. Gallant avrebbe dovuto volare nelle prossime ore e avrebbe dovuto incontrare il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin il giorno dopo. Stando a quanto riportato questa sera, Netanyahu ha detto a Gallant che la visita non sarà approvata finchè Netanyahu non parlerà con il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il gabinetto di sicurezza non approverà la risposta pianificata da Israele all'attacco missilistico dell'Iran della scorsa settimana

L'Idf smentisce Netanyahu: “Non sappiamo se Safieddine è morto”

Dopo che il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che il successore di Hassan Nasrallah, Hashem Safieddine, è stato ucciso, il portavoce dell'Idf Daniel Hagari ha affermato che l'esercito sta ancora esaminando i risultati dell'attacco. "Abbiamo colpito il quartier generale dell'intelligence di Hezbollah a Beirut, questo è il quartier generale del capo della divisione di intelligence, Abu Abdullah Mortada. Sappiamo che Hashem Safieddine era lì con lui. I risultati di questo attacco sono ancora in fase di studio, Hezbollah sta cercando di nascondere i dettagli. Quando lo sapremo, lo diremo", ha affermato Hagari

Media: “Raid su edificio a Damasco, almeno quattro morti”

Sarebbero almeno quattro le persone rimaste uccise nel raid condotto questa sera contro un edificio di un quartiere di Damasco. E' quanto riferisce il Syrian Observatory. L'edificio si trova nel quartiere di Mazzeh, lo stesso, riportano diversi social media, dove si trova l'ambasciata iraniana a Damasco

Media: “L’edificio di Damasco colpito da Israele era usato dai pasdaran”

L'edificio di Damasco che sarebbe stato colpito in un presunto raid israeliano sarebbe stato usato dai Guardiani della rivoluzione dell'Iran (i cosiddetti pasdaran). Lo riferisce l'Osservatorio siriano per i diritti umani. Lo riporta Ynet. L'attacco avrebbe provocato almeno quattro vittime. Secondo il portale libanese Al-Mayadeen il raid sarebbe stato effettuato in un'area che si trova vicino a un mercato

Media siriani: “Attacco israeliano su un palazzo residenziale a Damasco. Ci sono vittime”

Media siriani: “Attacco israeliano su un palazzo residenziale a Damasco. Ci sono vittime”

Media siriani: “Esplosioni a Damasco”

I media siriani riportano la notizia di esplosioni a Damasco, parlando di un presunto attacco israeliano. Sui social media sono apparse anche foto che mostrano del fumo che si alza da alcune aree della capitale siriana. Lo riferisce Times of Israel

Media: “Netanyahu ferma il viaggio di Gallant negli Usa”

Benjamin Netanyahu non ha ancora approvato la visita negli Usa del ministro della Difesa Yoav Gallant, inizialmente in programma per domani, spiegando che prima dovrà parlare direttamente con Joe Biden. Lo riferiscono i media israeliani. Secondo un'altra fonte citata da Axios, Netanyahu prima di autorizzare il viaggio di Gallant vuole che il governo approvi il piano di attacco contro l'Iran. La missione di Gallant, si spiega, ha l'obiettivo di discutere con gli americani proprio i piani israeliani di un attacco all'Iran. I media ricordano i rapporti tesissimi tra Gallant e Netanyahu

Unifil: “Le truppe di Israele sono in Libano, ma lontane da noi”

Le truppe di Israele sono in Libano, ma si sono allontanate dalla base dell'Unifil. Lo afferma il portavoce Unifil, Andrea Tenenti, in una intervista al Tg3

Netanyahu ai libanesi: “Liberatevi di Hezbollah e la guerra sarà finita”

"Abbiamo ucciso l'erede di Nasrallah e l'erede del suo erede. Invito i cittadini libanesi a liberarsi da Hezbollah per porre fine alla guerra". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu. Lo riporta Haaretz

Netanyahu conferma la morte di Safieddine

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, in un videomessaggio rivolto alla popolazione libanese, ha confermato che Hashem Safieddine, ritenuto il successore di Hassan Nasrallah alla guida di Hezbollah, è stato ucciso in un raid su Beirut

Il Qatar lancia ponte aereo per gli aiuti in Libano, cargo anche da Parigi

Doha ha lanciato un "ponte aereo" per trasportare forniture mediche e aiuti alimentari in Libano. Lo ha riferito il sottosegretario qatarino per la Cooperazione internazionale, Lolwah Al-Khater, in visita in un ospedale pubblico di Beirut. "Oggi abbiamo lanciato il ponte aereo con aerei consecutivi che trasportavano cibo, materiali per rifugi e forniture mediche", ha affermato, sottolineando che Doha sta lavorando "su piani a medio e lungo termine per contenere questa crisi umanitaria". Tali aiuti, gli ha fatto eco il ministro della Salute libanese Firass Abiad, "aiuteranno a coprire la carenza di forniture mediche, di soccorso e di supporto" e saranno "una spinta vitale" per le centinaia di migliaia di sfollati e feriti. Anche Parigi si è mossa per far arrivare aiuti al Paese dei Cedri, e un cargo con medicine e attrezzatura è atterrato oggi a Beirut. "Se non facciamo nulla, domani il Libano potrebbe assomigliare a ciò che è diventata la Siria: un centro di instabilità per il contrabbando, il terrorismo e un punto di partenza per una grande migrazione di civili che cercano rifugio in Europa", ha dichiarato il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot in Parlamento. Come la Francia, carichi sono arrivati di recente pure da Emirati Arabi Uniti, Turchia, Iraq, Egitto, Giordania e Romania.

Tajani: “La situazione in Libano è molto preoccupante”

"La situazione in Libano è molto preoccupante per quello che sta accadendo e chiaramente il nostro obiettivo rimane quello del cessate il fuoco sia in Libano che a Gaza". Lo ha dichiarato all'Ansa il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, precisando di aver ricevuto garanzie dal suo omologo israeliano, Israel Katz, affinché il contingente italiano che partecipa alla missione Unifil dell'Onu "venga tenuto fuori dagli scontri con Hezbollah". Tajani ha assicurato che il governo "segue con grande attenzione" gli sviluppi della situazione e si è detto "convinto che l'elezione del nuovo presidente libanese potrebbe essere utilissima per arrivare ad un cessate il fuoco" auspicando che anche sul fronte politico "si accelerino i tempi". Il vicepremier ha quindi ribadito la sua "solidarietà con i giornalisti del Tg3" aggrediti in Libano e "il cordoglio per la morte dell'autista".

Israele: scuole chiuse nelle aree vicino a Haifa

Nuove linee guida, con restrizioni inasprite, vengono diffuse dal Comando del fronte interno delle forze israeliane (Idf) per diverse località nei pressi di Haifa, nel nord di Israele. E, riporta il Times of Israel, non consentono l'apertura delle scuole a Kiryat Ata, Kiryat Bialik, Kiryat Yam e Kiryat Motzkin. A Haifa, finita oggi nel mirino di una raffica di razzi lanciati dagli Hezbollah libanesi, resteranno aperte solo in presenza di rifugi che possano essere raggiunti rapidamente in caso di allarme antiaereo.

Fonti israeliane: falso che Sinwar abbia ripreso i rapporti con il Qatar

Fonti israeliane, citate da Ynet, hanno smentito che il leader di Hamas, Yahya Sinwar, abbia ripreso i "contatti con il Qatar nei giorni scorsi dopo una lunga pausa". La notizia era stata data ieri dall'emittente Al-Arabiya. "Questo è sbagliato. Sinwar non ha avuto contatti con i Paesi mediatori", ha dichiarato la fonte a Ynet dopo che l'ufficio del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, aveva riferito che Sinwar era irraggiungibile "da settimane", alimentando i sospetti che fosse rimasto ucciso in un raid israeliano su Gaza.

Fonti della Difesa: l’allerta 3 nelle basi italiane Unifil in Libano è misura precauzionale

Il personale delle basi italiane di Unifil in Libano si trova in 'L3', ovvero livello di allarme 3, ed è quindi riparato nei bunker: si tratta di una misura presa a titolo precauzionale. Unifil al momento non è l'obiettivo delle parti in conflitto. Lo si apprende da fonti della Difesa.

Delegazione di Hamas al Cairo per colloqui con al-Fatah

Una delegazione di Hamas è arrivata al Cairo per colloqui con rappresentanti di al-Fatah nell'ottica della riconciliazione palestinese ''sotto gli auspici dell'Egitto''. Lo ha dichiarato una fonte egiziana ben informata all'agenzia di stampa Xinhua. A capo della delegazione di Hamas è Khalil al-Hayya. In agenda anche la situazione nella Striscia di Gaza e il futuro del valico di Rafah tra Gaza e l'Egitto. Israele sta ora controllando il lato palestinese del valico.

Il premio Pulitzer Woodward: “Biden definì Netanyahu un figlio di p...”

Il presidente Usa Joe Biden ha definito il premier israeliano Benyamin Netanyahu 'son of b...' (‘figlio di p...’) e 'bad f..king guy' (‘uno str…’): lo rivela nel suo ultimo libro il giornalista del caso Watergate Bob Woodward. Le parole sarebbero state pronunciate con un collaboratore nella primavera di quest'anno mentre il conflitto a Gaza si intensificava. Per quanto riguarda il conflitto in corso tra Israele e Hamas, Woodward descrive il rapporto teso di Biden con Netanyahu. Mentre pubblicamente sosteneva Israele, Biden esprimeva privatamente frustrazione per la strategia di Bibi a Gaza. "Qual è la tua strategia, amico?", gli avrebbe chiesto durante una telefonata di aprile. Il libro racconta i tentativi di Biden di frenare le azioni di Netanyahu, in particolare dopo che l'Iran aveva lanciato missili contro Israele in risposta a un attacco israeliano in Siria. "Non devi fare un'altra mossa. Non fare nulla", consigliò Biden al premier israeliano, secondo Woodward. Mentre il conflitto si aggravava, la frustrazione del presidente Usa nei confronti di Netanyahu sarebbe esplosa. "È un fottuto bugiardo", disse in privato dopo che Israele era entrato a Rafah, scrive Woodward.

Militari italiani Unifil: “ Arrivati anche ad allarme massimo”

La situazione delle basi Unifil italiane in Libano in queste ore - con continui bombardamenti che si sentono a decine di chilometri di distanza - oscilla tra il livello 2 e il livello 3 di allarme, ovvero il livello massimo. I militari, in base al livello di allarme attivato, utilizzano elmetto e giubbetto protettivo. Talvolta rifugiandosi nei bunker e altre volte limitando semplicemente le operazioni al minimo. È quanto riferiscono fonti militari in merito alla situazione nelle basi italiane di Unifil in Libano.

Hezbollah: respinte truppe Israele infiltrate vicino Unifil

Hezbollah ha annunciato di aver costretto le truppe israeliane a ritirarsi dopo essere entrate in Libano vicino a una postazione dell'Unifil, la missione dei caschi blu nel Paese. I combattenti del gruppo sciita hanno aperto il fuoco contro "una forza nemica israeliana che si è infiltrata da dietro la posizione delle forze internazionali a Labboune", un villaggio di confine, ha riferito Hezbollah, aggiungendo di aver "costretto la forza nemica infiltrata a ritirarsi dietro la striscia di confine".

Soldati issano bandiera Israele in villaggio nel sud del Libano

Soldati sono stati ripresi mentre issano una bandiera israeliana sopra delle rovine nel villaggio di Maroun al-Ras, nel sud del Libano. Lo riporta Haaretz

Meloni: “Solidarietà alla troupe del Tg3”

"La mia totale solidarietà alla troupe del Tg3 aggredita questa mattina mentre stava documentando la situazione a nord di Sidone, in Libano, insieme alla più sentita vicinanza ai familiari dell'autista locale deceduto per un infarto a seguito dell'attacco". Così, sui social, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Tajani sente Katz: “Assicurata la massima tutela di Unifil”

"Lungo colloquio telefonico con il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz. Ribadita la richiesta italiana di assicurare massima tutela al contingente Unifil. Mi ha nuovamente rassicurato al riguardo. Prosegue l'impegno diplomatico italiano per la pace in Medio Oriente". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Air Serbia rimpatria 88 persone dal Libano

La compagnia di bandiera Air Serbia ha annunciato oggi di essere impegnata nel rimpatrio dal Libano di 88 persone, fra le quali tre bambini. La maggioranza dei passeggeri di un volo da Beirut a Belgrado, è stato precisato, sono cittadini serbi, e con loro vengono rimpatriati anche alcuni cittadini di paesi vicini alla Serbia residenti in Libano.

Al Jazeera: decine di mezzi israeliani vicino a base Unifil

otografie satellitari mostrano una significativa presenza dell'esercito israeliano, tra cui truppe e veicoli, vicino alla base delle forze di pace Onu a Maroun al-Ras, nel su del Libano. Lo scrive Al Jazeera, secondo cui le immagini mostrano 40 veicoli militari posizionati in fortificazioni di terra attorno al quartier generale della missione Onu. L'area - continua l'emittente - ha visto la costruzione di una strada e scavi del terreno vicino alla base. Le truppe dell'Unifil hanno lanciato l'allarme nei giorni scorsi dopo che l'esercito israeliano si è schierato vicino a una postazione della missione a sud-est di Maroun al-Ras.

Gallant: “Safieddine è stato probabilmente ucciso”

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha dichiarato che il successore di Hassan Nasrallah, Hashem Safieddine, è stato probabilmente ucciso nell'attacco della scorsa settimana a Beirut.

Media: nuovo patto Iran-alleati contro Israele e Usa

L'Iran intende rafforzare i suoi alleati e i gruppi militanti in Medio Oriente attraverso un nuovo patto di difesa, alla luce delle crescenti tensioni nella regione. Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, secondo cui il patto mira a creare una struttura di difesa comune per i Paesi e i gruppi appartenenti all"Asse della Resistenza" guidato dall'Iran, una rete di alleati che combatte contro Israele. Secondo la bozza, i firmatari del patto sarebbero obbligati a fornire un ampio sostegno economico, militare e politico agli alleati in caso di attacco da parte di Israele o degli Stati Uniti, ha riferito Tasnim.

Unifil: “Catastrofico effetto umanitario da raid di Israele”

"Oggi, un anno dopo" il 7 ottobre, "gli scontri a fuoco quasi quotidiani si sono trasformati in una implacabile campagna militare il cui impatto umanitario è a dir poco catastrofico". Lo afferma in una nota la coordinatrice speciale delle Nazioni Unite per il Libano Jeanine Hennis-Plasschaer in una dichiarazione su X. "Con i costanti bombardamenti israeliani ormai parte integrante della vita quotidiana in Libano, e con gli Hezbollah che lanciano raffiche di razzi e missili contro Israele, troppe persone stanno pagando un prezzo inimmaginabile, con molti morti e feriti e centinaia di migliaia di sfollati", conclude la coordinatrice. "È un anno da quando sono iniziati gli scambi di fuoco quasi quotidiani lungo la Blue Line, iniziati da Hezbollah con i lanci di razzi nelle fattorie di Shab'a, in violazione della risoluzione 1701 (2006) del Consiglio di sicurezza. Un anno in cui troppe vite sono andate perse, sradicate e devastate, mentre i civili su entrambi i lati della Blue Line vivono nell'insicurezza e nell'instabilità. Un anno in cui i nostri ripetuti appelli alla moderazione, alla protezione dei civili, alla cessazione delle ostilità e a un processo politico ancorato all'attuazione della risoluzione 1701 sono rimasti inascoltati", prosegue la nota di Unifil.

Media: Usa diffidenti su piani Israele per attacco all'Iran

Funzionari statunitensi hanno dichiarato ad Axios che l'amministrazione Biden è sempre più diffidente nei confronti di ciò che Israele afferma riguardo i suoi piani militari e diplomatici. "La nostra fiducia negli israeliani è molto bassa in questo momento e per una buona ragione", afferma la fonte aggiungendo che il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, ha detto venerdì al ministro per gli Affari strategici israeliano Ron Dermer che gli Stati Uniti si aspettano "chiarezza e trasparenza" da Israele sui suoi piani per l'attacco all'Iran. I funzionari hanno affermato che il messaggio è chiaro: se gli Usa non vengono informati sui piani di Israele, non si uniranno necessariamente a una coalizione per difendere Israele da un potenziale futuro attacco da parte dell'Iran.

Media Iran: “Haifa e Tel Aviv rase al suolo in dieci minuti se Israele attacca Teheran”

La Repubblica islamica "raderebbe al suolo" in meno di 10 minuti le città israeliane di Tel Aviv e Haifa se Israele - come annunciato anche dal premier Benjamin Netanyahu - dovesse reagire ai recenti attacchi missilistici. Lo scrive il giornale iraniano Kayhan, diretto da Hossein Shariatmadari e vicino agli ultraconservatori, secondo cui "prima ancora che gli aerei israeliani riescano a raggiungere lo spazio aereo iraniano, i missili iraniani raderebbero al suolo Tel Aviv e Haifa in meno di 10 minuti".

Media Libano: in 24 ore 26 raid israeliani a sud di Beirut

Il notiziario libanese Al Mayadeen, ripreso dal Guardian, riferisce che Israele ha effettuato 26 attacchi aerei nella periferia meridionale di Beirut nelle ultime 24 ore.

Ministero della Sanità di Hamas, i morti a Gaza sono 41.965

Il bilancio dei morti a Gaza è salito a quota 41.965, di cui 56 nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto il ministero della Sanità di Hamas. I feriti sono 97.590, secondo la stessa fonte.

L’inviata del Tg3 Goracci: “Ci hanno aggredito e nessuno ci aiutava”

"Eravamo in un villaggio a nord di Sidone, sul luogo di un bombardamento di due notti fa", racconta nel servizio del Tg3 la giornalista inviata in Libano, Lucia Goracci, riferendo dell'aggressione subita dalla sua troupe, durante la quale è morto d'infarto l'autista. L'inviata sottolinea come la loro presenza fosse stata segnalata e la troupe stesse riprendendo il viaggio "senza problemi, la gente ci parlava". Poi "è spuntato un uomo, che ha aggredito l'operatore Marco Nicois, tentando di strappargli la telecamera", spiega Goracci. "Abbiamo protetto Marco, ci siamo allontanati in fretta, sono arrivati altri che hanno provato a spintonarci, a spintonare l'auto. Siamo andati via veloci in auto, ma quest'uomo ci stava seguendo e quando l'autista si è fermato ad un distributore, ormai eravamo fuori dal Paese, ci è venuto addosso, ha strappato le chiavi, ha tentato di distruggere la telecamera mentre nessuno ci veniva in aiuto".
L'autista, che cercava di spiegare e convincere gli aggressori, "è mancato, caduto in terra -ricorda la Goracci- Siamo corsi in ospedale e ci hanno detto che era morto dopo lunghi tentativi di rianimarlo. Non abbiamo parole per descriverne la profondità umana e la grande dolcezza".

Idf: Hezbollah ha lanciato oltre 100 razzi su Haifa in mezz’ora

L'Idf ha reso noto che oltre 100 razzi sono stati lanciati da Hezbollah sulla città di Haifa e nell'area nell'arco di mezzora. Una donna è rimasta ferita dalle schegge e diverse abitazioni sono state danneggiate.

Haifa, Hezbollah lancia più di 100 razzi in meno di un'ora: battaglia nei cieli con la contraerea israeliana

Idf: preso il controllo di un sito di Hezbollah nel Sud del Libano

Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno preso il controllo di un compound nel sud del Libano, nell'area del Maroun el Ras, dove un lanciatore di razzi era pronto per attaccare. La brigata Golani, dice l'Idf, ha individuato e distrutto missili anticarro, numerose altre armi, strutture sotterranee e una zona dove erano acquartierati i miliziani di Hezbollah che colpiscono il nord di Israele.

Herzog: “La comunità internazionale si schieri con Israele”

La comunità internazionale deve "schierarsi inequivocabilmente con Israele" e "agire con decisione per rispondere a un crimine spregevole e continuo contro l'umanità'". Lo dice il presidente dello Stato di Israele, Isaac Herzog, in un videomessaggio inviato al convegno 'Un anno dall'attacco terroristico del 7 ottobre' in corso al Senato. "Celebriamo un anno da quando la terra ha tremato, un anno da quando le nostre donne, i nostri bambini, i nostri anziani sono stati presi nei loro letti, bruciati vivi, decapitati, stuprati, rapiti e fucilati. Un anno da quel giorno buio in cui sono stati assassinati più ebrei che in qualsiasi altro giorno, dall'eliminazione pianificata del nostro popolo durante l'Olocausto, la Shoah, 80 anni fa, e un anno da quando quel veleno familiare, l'antisemitismo, ha iniziato a diffondersi in tutto il mondo, derubando gli ebrei - in così tanti luoghi - del senso di sicurezza e appartenenza e facendo regredire tutte le nostre società. Siamo onesti: quando Hamas ha scatenato la sua furia di morte e distruzione - sottolinea ancora - non stava solo cercando di attaccare lo Stato di Israele. Cercava di interrompere il percorso del progresso, dell'innovazione, di indebolire i pilastri di societa' libere, aperte e tolleranti, e di indebolire i venti di pace che soffiavano in tutta la nostra regione promettendo un vero cambiamento. Questa oscura visione di dominio e distruzione, non inizia e non finisce con Hamas, ma con il regime degli Ayatollah in Iran. Questa forza di estremismo e oppressione sponsorizza sistematicamente il terrorismo nel suo tentativo di estendere la sua inscindibile portata in tutta la regione e nel mondo". "Siamo tutti un potenziale bersaglio - afferma ancora Herzog - e dobbiamo stare tutti uniti nell'affrontarlo. Noi in Israele siamo grati per i tanti leader coraggiosi, alleati e amici che si sono schierati con noi con grande chiarezza e visione morale. Resistere alla minaccia iraniana e garantire la sicurezza del popolo israeliano e i valori della vita e delle libertà. Ma siamo anche testimoni di sviluppi allarmanti sulla scena internazionale. Le nostre istituzioni internazionali, le istituzioni mondiali, ideate per proteggere e difendere la democrazia, vengono macchiate dagli stessi vecchi noti pregiudizi che stanno avvelenando le nostre società. Non vengono messi al servizio della giustizia e/o della ricerca della pace, ma al servizio dell'odio e del pregiudizio, e sono rivolte contro Israele, un paese democratico, un paese in prima linea nella lotta al terrorismo radicale. Un pessimo servizio non solo alla giustizia, ma alla stessa sicurezza e alla stabilitò del mondo".
"La storia dello Stato di Israele - conclude - è una storia di determinazione e speranza, una storia di rinascita volta dopo volta, per costruire e ricostruire il mondo a immagine dei nostri sogni. La speranza ci ha sempre definiti e continua a farlo".

Oms lancia l’allarme per pericolo epidemie in Libano

L'Organizzazione Mondiale della Sanità(Oms) ha lanciato l'allarme per le epidemie in Libano a causa del sovraffollamento nei rifugi per sfollati e della chiusura degli ospedali. "Stiamo affrontando una situazione in cui c'è un rischio molto più elevato di epidemie, come diarrea acquosa acuta, epatite A e una serie di malattie prevenibili con vaccino", ha riferito Ian Clarke, vice responsabile degli incidenti per il Libano dell'Oms alla Reuters, in una conferenza stampa a Ginevra tramite collegamento video da Beirut. L'organizzazione Onu ha già avvertito che il sistema e' sovraccarico: finora cinque ospedali nel Paese hanno chiuso e quattro sono solo parzialmente funzionanti.

Troupe Tg3 aggredita in Libano, autista muore d'infarto

Una troupe del Tg3 è stata aggredita in Libano, vicino a Sidone. L'autista locale ha avuto un infarto ed è morto. Lo denuncia il Tg3 nell'edizione delle 12 riportando il racconto dell'inviata Lucia Goracci che afferma che prima un uomo armato e poi un gruppo di persone si sono avvicinate e hanno cominciato a minacciare i giornalisti. A quel punto l'autista ha avuto un malore ed è morto nonostante il massaggio cardiaco. Il fixer aveva segnalato a Hezbollah la presenza dei giornalisti.

Hebzollah lancia 85 razzi su Haifa, nessun ferito

Hezbollah ha lanciato una nuova salva di razzi su Haifa. Secondo quanto riferito dalle forze armate israeliane, la maggior parte degli 85 missili sono stati intercettati, ma alcuni hanno colpito l'area, danneggiando edifici ma senza fare vittime. L'Idf ha precisato che sono stati segnalati danni a Kiryat Yam e Kiryat Motzkin, alla periferia di Haifa.

Idf: secondo attacco alla periferia sud di Beirut

L'esercito israeliano annuncia di aver colpito obiettivi di Hezbollah nella roccaforte della milizia sciita a sud di Beiurt a Dahiyeh. Lo riporta Haaretz.
Secondo il quotidiano libanese L'Orient Le jour, il raid, il secondo della giornata nella zona, è avvenuto poco dopo la fine di un discorso di Na'm Kassem, numero due di Hezbollah.

Cittadina svizzera ferita a Beirut

Una cittadina svizzera è rimasta lievemente ferita in seguito a un attacco contro un edificio nella capitae libanese Beirut. Lo ha appreso Keystone-Ats, precisando che si tratta dell'unico caso di ferimento noto al Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae) fra i 1.200 svizzeri registrati in Libano. Il Dipartimento segue la vicenda nell'ambito della protezione consolare, hanno indicato, senza fornire ulteriori dettagli. I cittadini della Svizzera presenti in Libano sono stati invitati a lasciare il Paese con i propri mezzi e a proprie spese. Il Dipartimento non organizza alcuna evacuazione dal Libano.

Hezbollah: il successore di Nasrallah sarà eletto appena possibile

I vertici di Hezbollah sono "perfettamente organizzati" nonostante i "dolorosi" attacchi di Israele. Lo ha detto Naim Qassem, numero due di Hezbollah, in riferimento all'uccisione nei giorni scorsi del leader Hasan Nasrallah. Qassem ha affermato che l'elezione del nuovo segretario generale, che succederà a Nasrallah, sarà organizzata secondo "il regolamento interno" nonostante le "le condizioni difficili". L'elezione avverrà da parte del Consiglio consultivo (Majlis ash Shura), composto da sette membri, alcuni dei quali sono stati uccisi nelle ultime settimane da raid israeliani.

Idf: lanciati 25 razzi nella Bassa Galilea provenienti dal Libano

L'esercito israeliano (Idf) ha individuato in mattinata circa 25 razzi che hanno attraversato il territorio israeliano dal Libano dopo allarmi aerei scattati nella zona della Bassa Galilea. Lo rende noto l'Idf su Telegram precisando che alcuni dei proiettili sono stati intercettati e altri sono caduti nella zona.

Ankara: da domani evacuazione di 2.500 turchi dal Libano

La Turchia inizierà domani l'evacuazione dei propri cittadini residenti in Libano. Due navi sono salpate oggi verso il porto di Beirut, ognuna capace di ospitare a bordo fino a duemila passeggeri. In base a quanto reso noto dal ministero degli Esteri turco, le due imbarcazioni trasportano carichi di aiuti umanitari destinati alla popolazione libanese colpita dai bombardamenti dell'aeronautica israeliana. Il governo di Ankara aveva precedentemente annunciato che piani di evacuazione, sia via mare che via terra, erano stati preparati nei dettagli e pronti a divenire operativi per portare fuori dal Paese i 2.500 turchi residenti in Libano e che finora hanno fatto richiesta di rientro in patria. Risultano tuttavia essere 14,000 i cittadini turchi nel Paese dei cedri; da Ankara fanno sapere che nuove evacuazioni potrebbero avere luogo nei prossimi giorni, soprattutto in caso i bombardamenti israeliani dovessero divenire più intensi. Già negli scorsi giorni più di 1,400 civili in fuga dal Libano sono giunti a bordo di navi nel porto di Mersin, nel sud della Turchia, mentre altri 600 cittadini americani sono stati fatti transitare a Istanbul a bordo di due diversi aerei, prima di far rientro a casa. A bordo delle navi cittadini non solo turchi, ma anche libanesi con doppio passaporto ed europei poi tornati verso i luoghi di origine con l'assistenza delle rappresentanze consolari dei rispettivi Paesi. Il ministero degli Esteri turco ha reso noto che le evacuazioni dei civili in fuga dal Libano in fiamme sarebbe avvenuta in coordinamento con altri 20 Paesi, i cui cittadini sarebbero stati fatti transitare dalla Turchia.

Media: Israele ha mandato i carri armati in profondità a Jabalya

Israele ha inviato i carri armati più in profondità a Jabalya, nella Striscia di Gaza settentrionale, e ha consigliato alla popolazione di andarsene mentre bombarda dal cielo lo storico campo profughi palestinese, hanno riferito i residenti. Lo riporta Haaretz. I medici palestinesi hanno dichiarato che sono state segnalate vittime a Jabalya, ma che non sono riusciti a raggiungere le zone sotto attacco.

Idf: eliminati circa 20 terroristi a Jabaliya

L'esercito israeliano (Idf) ha "eliminato" ieri "circa 20 terroristi in attacchi aerei e scontri ravvicinati nell'area di Jabaliya", nella Striscia di Gaza, ed ha "colpito oltre 70 obiettivi terroristici", tra cui infrastrutture e strutture militari: lo rende noto l'Idf in un comunicato pubblicato su Telegram. "Le truppe dell'Idf hanno smantellato un deposito di armi e hanno trovato armi, tra cui granate e fucili AK-47. Le truppe hanno eliminato i terroristi che operavano in una struttura da cui venivano sparati missili anticarro e hanno localizzato grandi quantità di armi", si legge nella nota. "Nel centro di Gaza, le truppe dell'Idf continuano a operare per smantellare i siti delle infrastrutture terroristiche ed eliminare i terroristi in raid mirati. Negli ultimi giorni, le truppe hanno condotto operazioni a Bureij, smantellando siti di infrastrutture terroristiche ed eliminando terroristi", prosegue il messaggio. Inoltre, l'aeronautica militare "ha condotto un attacco mirato su una struttura da cui una cellula terroristica pianificava attività terroristiche contro le truppe, eliminandole". L'esercito sottolinea poi che ieri i caccia dell'Aeronautica hanno "colpito oltre 70 obiettivi terroristici nella Striscia di Gaza, tra cui infrastrutture terroristiche, strutture militari e altro". Le truppe dell'Idf, infine, "continuano le attività operative nell'area di Rafah".

Hezbollah: “Da una settimana Israele non riesce ad avanzare”

"L'invasione di terra (israeliana) è cominciata da una settimana ma Israele non riesce ad avanzare, e questo dimostra la nostra capacità di resistere", lo ha detto Naim Qassem, numero due di Hezbollah, in un discorso in diretta tv su al Manar. "Noi li aspettiamo corpo a corpo", ha ribadito Qassem in riferimento ai militari israeliani.

Hezbollah: stiamo bene e stiamo resistendo sul terreno

La guerra di Israele al Libano non ha indebolito la nostra volontà e determinazione a resistere: lo ha detto Naim Qassem, numero due di Hezbollah, in un discorso in diretta tv trasmesso da al Manar. "Il nemico mente sulle nostre capacità e sulle perdite che dice di infliggerci. Stiamo bene e siamo capaci di rispondere", ha detto Qassem. "Guardate a quel che succede lungo la linea frontaliera, siamo sul terreno e i nostri combattenti dimostrano la loro bravura", ha aggiunto. "Noi siamo qui e rimaniamo qui".

Borell: “Il 20% dei libanesi è sfollato, inevitabile impatto sull’Europa”

"Le forze di Israele bombardano intensamente il Libano e le truppe israeliane sono entrate in territorio libanese. Ora circa il 20% della popolazione libanese è sfollata, 150mila persone si sono recate in Siria e le vittime civili sono duemila". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Josep Borrell intervenendo all'Eurocamera. "La situazione va deteriorandosi. I raid hanno colpito le via di comunicazioni con la Siria, i migranti siriani cercano di tornare in patria ed è chiaro che questa situazione avrà un impatto su di noi", ha aggiunto.

Hezbollah: Israele vuole sottomettere tutto il Medio Oriente

Israele vuole sottomettere tutto il Medio Oriente: lo ha detto il numero due di Hezbollah, Naim Qassem, in un discorso televisivo trasmesso dalla tv al Manar.
"I dirigenti israeliani, da Netanyahu a Gallant, lo hanno detto esplicitamente che vogliono cambiare il volto del Medio Oriente, vogliono mettere tutti in ginocchio attorno a loro", ha aggiunto Qassem.

Hezbollah: il 7 ottobre è stata un’azione contro l’occupazione

L'azione del 7 ottobre è stata legittima contro l'occupazione israeliana che dura da più di 70 anni: lo ha detto il numero due di Hezbollah, Naim Qassem, in un discorso televisivo trasmesso dalla tv al Manar. L'obiettivo della reazione israeliana è stato ed è quello di annientare ogni forma di resistenza a Israele e di compiere il genocidio dei palestinesi, ha aggiunto.

La Cina donerà forniture mediche di emergenza al Libano

La Cina donerà forniture mediche di emergenza al Libano, ha dichiarato oggi l'Agenzia ufficiale cinese per la cooperazione allo sviluppo internazionale. Li Ming, portavoce dell'agenzia, ha affermato in una dichiarazione che, con l'intensificarsi dei combattimenti, esplosioni e attacchi aerei "si sono verificati in molti luoghi del Libano, causando un gran numero di vittime". "Su richiesta del governo libanese, il governo cinese ha deciso di consegnare forniture mediche umanitarie di emergenza al Libano per aiutare il Paese a fornire assistenza medica", si legge nella dichiarazione cinese.

Libano, 400mila persone fuggite in Siria. Gli sfollati sono 1,2 milioni

Circa 1,2 milioni di persone sono state sfollate dentro il Libano da quando Israele ha intensificato gli attacchi aerei il mese scorso. Di queste
179.500 si trovano in centri per sfollati: 773 di questi 977 centri sono al completo. Lo afferma il governo libanese, come scrive la Bbc. Più di 400mila persone sono fuggite dal Libano in Siria, tra cui 300.744 cittadini siriani e 100.203 libanesi. Secondo quanto affermato dal ministero della Salute pubblica del Libano, da quando tre settimane fa sono iniziati gli intensi attacchi israeliani sono morte più di 1.400 persone in Libano.

Media palestinesi: 25 morti nel raid israeliano su Gaza

Venticinque persone sono state uccise negli attacchi aerei israeliani sui campi profughi di Nuseirat e Bureij, nel centro di Gaza. Lo ha riferito l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Il bilancio delle vittime palestinesi nella guerra di Israele a Gaza si avvicina a 42mila morti, con quasi 100mila feriti.

Il ministro degli Esteri iraniano in Arabia Saudita: “Fronte comune per fermare i crimini di Israele”

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi si recherà oggi in visita in Arabia Saudita per quella che è la prima tappa di un tour regionale. Intervenendo alla tv di Stato, il capo della diplomazia di Teheran ha annunciato che ''a partire da oggi inizierò un viaggio nella regione, a Riad e in altre capitali. Ci impegneremo a dar vita a un movimento collettivo dei Paesi della regione per fermare i brutali attacchi in Libano" lanciati da Israele. Araghchi ha quindi aggiunto: ''Portiamo avanti il dialogo sugli ultimi sviluppi nella regione per prevenire crimini spudorati in Libano da parte del regime sionista e per metter fine a quelli in corso nella Striscia di Gaza''.

La compagnia aerea Emirates cancella i voli in Iran

La compagnia aerea Emirates ha annunciato di aver cancellato tutti i voli in partenza e in arrivo in Iran nella giornata di oggi. In una nota la compagnia aerea fa sapere che continuerà a monitorare attentamente la situazione nella regione ed è in contatto con le autorità competenti in merito agli sviluppi.

Video / Ecco cosa resta del villaggio libanese di Yaroun dopo il raid israeliano

Libano, ecco cosa resta del villaggio di Yaroun dopo il raid israeliano: la distruzione ripresa dal drone

L’Iran attiva la difesa aerea sulla città di Isfahan

L'Iran ha attivato i sistemi di difesa aerea sulla città di Isfahan durante la notte. Lo rendono noto i Guardiani della rivoluzione. Diverse esplosioni avvenute in precedenza avevano alimentato i timori di un possibile attacco israeliano. L'agenzia di stampa iraniana Fars ha riferito, citando una fonte dei Pasdaran, che i sistemi di difesa aerea sono stati attivati dopo l'avvistamento di un "oggetto luminoso", ma non vi è stato alcun contatto nemico. La radio di Stato l'ha definita una manovra difensiva. La città di Isfahan è sede di strutture dell'industria della difesa e del programma nucleare del Paese.

Il presidente iraniano Pezeshkian: “Usa e Europa sostengono un regime brutale”

"Americani ed europei sostengono un regime brutale che non osserva alcun quadro umanitario e uccide donne e bambini, ma nel frattempo criticano l'Iran per aver giustiziato coloro che commettono omicidi nel Paese". Lo ha affermato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, facendo implicitamente riferimento al supporto occidentale verso Israele. "Questi Paesi parlano di diritti umani, ma perché loro, che si dichiarano difensori degli esseri umani, uccidono donne e bambini innocenti? Come descrivete la situazione nella regione? Questa situazione è vergognosa", ha sottolineato Pezeshkian, come riferisce Irna.

Media: l’America teme che Israele passi a guerra larga scala in Libano

Due settimane dopo che Israele ha annullato una proposta di cessate il fuoco guidata dagli Stati Uniti con Hezbollah, gli Stati Uniti non stanno cercando attivamente di rilanciare l'accordo e si sono rassegnati a cercare di modellare e limitare le operazioni israeliane in Libano e contro l'Iran piuttosto che porre fine alle ostilità: lo hanno detto funzionari statunitensi alla Cnn spiegando che all'interno dell'amministrazione Biden sono alte le preoccupazioni sul fatto che ciò che Israele ha promesso, cioè che sarebbe stata un'operazione limitata, si trasformerà presto in un conflitto su larga scala e prolungato.

Sono più di 15 mila i soldati israeliani in Libano

La divisione di riserva si unisce alle tre divisioni dell'esercito permanente (98, 36 e 91 ) già operative nei settori centrale e orientale del Libano meridionale.Questa mossa, scrive il Times of Israel, aggiunge migliaia di truppe all'offensiva terrestre di Israele, portando il numero totale di soldati dispiegati in Libano a superare probabilmente i 15.000.

L’Idf: per la prima volta utilizzata una divisione di riserva in operazioni di combattimento nel Libano meridionale

L'operazione terrestre israeliana nel Libano meridionale è iniziata il 30 settembre; fino ad ora si era concentrata sul lato orientale del confine. L'Idf afferma inoltre che è la prima volta che una divisione di riserva dell'Idf viene utilizzata in operazioni di combattimento nel Libano meridionale che si unisce alle altre tre divisioni coinvolte nell'offensiva terrestre.

L’Idf: iniziata operazione terrestre “limitata, localizzata e mirata” nella parte Ovest del Libano meridionale

Le Forze di difesa israeliane hanno annunciato di aver avviato un'operazione terrestre "limitata, localizzata e mirata" contro Hezbollah nella parte occidentale del Libano meridionale.
L'operazione terrestre israeliana nel Libano meridionale è iniziata il 30 settembre; fino ad ora si era concentrata sul lato orientale del confine. L'Idf afferma inoltre che è la prima volta che una divisione di riserva dell'Idf viene utilizzata in operazioni di combattimento nel Libano meridionale che si unisce alle altre tre divisioni coinvolte nell'offensiva terrestre.

L’Idf: uccisi tre membri di Hamas che parteciparono all’attacco del 7 ottobre

L'esercito israeliano (Idf) ha reso noto di avere "eliminato", tra il 30 settembre e il primo ottobre "tre terroristi di Hamas che avevano partecipato al massacro del 7 ottobre" 2023. Si tratta di Muhammad Rafai, Muhammad Zinon e Basel Ahras. Il primo era "un terrorista della Brigata Gaza di Hamas che aveva partecipato al massacro del 7 ottobre nelle aree di Kfar Aza e Nahal Oz ed era coinvolto in attività terroristiche contro le truppe dell'Idf e i civili israeliani". Zinon e Ahras, prosegue un comunicato pubblicato su Telegram, "avevano partecipato al massacro mortale del 7 ottobre ed erano coinvolti nel complotto di attacchi terroristici contro civili israeliani".

Nuovi attacchi su sud di Beirut nella notte

La notte scorsa gli aerei delle forze di Israele hanno nuovamente attaccato la periferia meridionale della capitale libanese Beirut. Il portavoce di lingua araba di Idf aveva in precedenza emesso un avviso agli abitanti della zona, in cui si chiedeva di non stare sulla spiaggia o nelle barche sulla costa dal fiume Awali fino a nuovo avviso.

L’Idf: eliminato a Beirut un comandante di Hezbollah

L’esercito israeliano ha dichiarato di aver eliminato Suhail Hussein Husseini, comandante del quartier generale di Hezbollah a Beirut. Secondo l'Idf, Husseini svolgeva un ruolo cruciale nel trasporto di armi tra l'Iran e Hezbollah ed era responsabile della distribuzione delle armi avanzate tra le unità di Hezbollah. Inoltre, era membro del consiglio della Jihad, organismo della leadership militare del partito di Dio.

Hezbollah annuncia nuovi attacchi contro postazioni militari Israele

Il gruppo armato libanese ha dichiarato di aver sparato raffiche di razzi e missili contro gli insediamenti israeliani a Shlomi, Hanita e Marj, nel nord di Israele. Lo riporta Al Jazeera.

Idf: un soldato ucciso e uno ferito nel Nord di Gaza

Le forze di difesa israeliane annunciano che un soldato è stato ucciso combattendo nel nord della Striscia di Gaza, portando a 350 il bilancio dell'offensiva di terra scatenata dall'assalto di Hamas del 7 ottobre dello scorso anno. Lo riporta The Times of Israel. Si tratta del sergente Noam Israel Abdu, 20 anni, del 17 battaglione della brigata Bislamach, di Kadima-Zoran.

Noam Israel Abdu
Noam Israel Abdu 

Le Forze di Difesa Israeliane affermano inoltre che un altro soldato è stato gravemente ferito nello stesso incidente in cui è stato ucciso Abdu.

Trump: se fossi stato presidente il 7 ottobre non sarebbe accaduto

"Non potremo mai dimenticare l'incubo di quel giorno": così Il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti Donald Trump di fronte a una folla di alcune centinaia di persone durante un evento al Trump National Doral Golf Club nel sud della Florida per commemorare il primo anniversario dell'attacco a Israele di un anno fa, sostenendo inoltre che "l'attacco del 7 ottobre non sarebbe mai accaduto se fossi stato presidente".

Harris: "Siamo alleati di Netanyahu? Siamo alleati di Israele"

"Il lavoro che stiamo facendo diplomaticamente con Israele è rendere chiari i nostri principi. Benjamin Netanyahu alleato stretto? La domanda migliore è se il popolo Usa e di Israele sono alleati. E la risposta è sì". Lo ha detto la vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris in un'intervista a "60 minutes", sulla Cbs.

Cnn: almeno 11 morti nei raid nel centro e nel nord di Gaza

Almeno 11 persone sono state uccise negli attacchi israeliani nel centro e nel nord di Gaza, secondo le autorità locali. Lo riferisce la Cnn. Sette persone sono state uccise in un attacco israeliano contro una casa nel campo profughi di Al Bureij, nel centro di Gaza, secondo l'ospedale dei martiri di Al-Aqsa. E almeno quattro persone, tra cui due bambini, sono state uccise in un attacco a un edificio residenziale nell'area di Beit Lahia, secondo il capo dei servizi di emergenza nel nord di Gaza, Fares Afana.

Kamala Harris: non ci arrendiamo, serve accordo a Gaza

L'Amministrazione Usa è più che mai decisa a raggiungere un accordo a Gaza. "Non ci arrendiamo. Stiamo facendo tutto il possibile per concludere l'accordo di cessate il fuoco sugli ostaggi", ha detto la vicepresidente Kamala Harris commemorando l'anniversario dell'attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre. L'accordo, ha aggiunto Harris, "è uno dei modi più importanti con cui saremo in grado di porre fine a questa guerra e portare un qualsiasi tipo di stabilità nella regione. È una delle massime priorità di questa amministrazione", ha concluso.

Idf avvisa civili: attaccheremo zona costiera Libano

La Marina israeliana inizierà presto a operare contro Hezbollah nella zona costiera del Libano. Lo fa sapere Avichay Adraee, portavoce in lingua araba delle IDF, che ha diffuso un "avviso urgente" ai civili ad allontanarsi dalle coste e dalle spiagge del Libano meridionale. "Per la vostra sicurezza, astenetevi dal trovarvi in mare o sulla spiaggia da ora fino a nuovo avviso. Le spiagge e i movimenti delle barche nella zona della linea del fiume Awali a sud rappresentano una minaccia per la vostra vita", aggiunge Adraee.

Missili Hezbollah verso Israele, intercettati o caduti su aree vuote

Cinque razzi a lungo raggio sono stati lanciati dal Libano verso il centro di Israele nell'ultimo attacco, scrive il Times of Israel. Secondo l'Idf, alcuni razzi sono stati intercettati dalle difese aeree, mentre gli altri hanno colpito aree deserte. Non si segnalano feriti o danni gravi. Negli stessi minuti Hezbollah ha dichiarato di aver preso di mira una base militare israeliana vicino a Tel Aviv. Non è chiaro se si tratti dello stesso attacco.

Sanzioni Usa a finanziatori Hamas, uno è basato in Italia

Il dipartimento del Tesoro Usa ha inserito nella blacklist delle sanzioni tre individui e un ente di beneficenza fittizio ritenuti essere importanti sostenitori finanziari internazionali di Hamas, così come un istituto finanziario controllato dal gruppo palestinese a Gaza. Tra le persone sanzionate anche Mohammad Hannoun, un membro di Hamas con sede in Italia che ha fondato la Charity Association of Solidarity with the Palestinian People, o Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese (Abspp), secondo le autorità americane "un ente di beneficenza fittizio in Italia che apparentemente raccoglie fondi per scopi umanitari, ma in realtà aiuta a finanziare l'ala militare di Hamas".

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