BEIRUT — C’è sempre quella foto di Leila sulla scrivania di Farzam. Tieni i capelli sciolti, le mani a disegnare un cuore, come l’emoticon che si scambiano i ragazzini, davanti ai cancelli dell’università di Teheran. È l’ottobre 2022, le piazze iraniane sono in tumulto, un’intera generazione marcia per la democrazia. Dal nord curdo al sud belucio, giovani e studenti, tante donne in prima fila, e …