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Guerra Israele - Libano, le notizie di oggi. Fuoco israeliano contro tre postazioni dell’Unifil: feriti due caschi blu indonesiani, distrutte telecamere delle basi italiane. Crosetto: “Possibili crimini di guerra da parte di Israele”

Guerra Israele - Libano, le notizie di oggi. Fuoco israeliano contro tre postazioni dell’Unifil: feriti due caschi blu indonesiani, distrutte telecamere delle basi italiane. Crosetto: “Possibili crimini di guerra da parte di Israele”
(afp)
Il ministro della Difesa ha convocato con urgenza l’ambasciatore israeliano. Raid su scuola a Gaza, oltre 20 morti. Media: “Oggi Netanyahu riceverà il via libera del suo governo per l’attacco all’Iran”. Arrestati 5 uomini legati all’Isis: pianificavano attentato a un centro commerciale di Tel Aviv
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Israele ha preso di mira e colpito tre basi – due di queste presidiate da personale italiano - della missione Unifil schierata nel sud del Libano, due caschi blu di nazionalità indonesiana sono rimasti feriti. Dura condanna della missione Onu, che ha sottolineato come "ogni attacco deliberato alle forze di peacekeeping è una grave violazione del diritto umanitario internazionale e della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza". "Non si tratta di un errore. E non si tratta di un incidente, e quindi abbiamo bisogno di spiegazioni formali, reali, nei tempi più rapidi possibili", ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Nella riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, gli Stati Uniti hanno chiesto a Israele di affrontare con urgenza le "condizioni catastrofiche" a Gaza e smettere di "intensificare la sofferenza" limitando la consegna degli aiuti. E il Consiglio di Sicurezza ha diffidato Israele dal mettere al bando l’Agenzia Onu per i profughi palestinesi (Unrwa), sul cui funzionamento si basa la macchina degli aiuti. Nella notte, bombardamenti israeliani sul Libano e su Gaza hanno ucciso almeno 7 persone. Israele intensifica i preparativi per una risposta militare significativa contro l'Iran.

Punti chiave

Cina all'Onu, sia aperta un'indagine sull'attacco ad Unifil

L'ambasciatore della Cina all'Onu ha chiesto che l'attacco all'Unifil in Libano sia "indagato". Nel suo intervento al Consiglio di sicurezza, Fu Cong ha anche auspicato che "i responsabili paghino le conseguenze".

Sale a 22 morti e 117 feriti il bilancio delle vittime a Beirut

Si aggrava ulteriormente il bilancio del bombardamento israeliano in centro a Beirut, nei quartieri di Ras el-Nabaa e Basta. Il ministero della Sanità libanese ha reso noto che le vittime sono 22 e i feriti 117.

Tajani: “Aspettiamo le scuse dal governo israeliano”

La situazione certamente è di grande pericolo, è inaccettabile quello che è accaduto nei giorni scorsi e quello che è accaduto anche stamani dove sono rimasti feriti due soldati indonesiani. E qualche giorno fa è stato sparato un colpo da un cannone contro un muro di cinta della base dove ci sono gli italiani. Il dato positivo, come dice l'ambasciata israeliana a Roma, è che è stata aperta un'inchiesta. Noi ora aspettiamo le scuse e le spiegazioni da parte del governo israeliano". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Tg2 Post.

Casa Bianca: “Profonda preoccupazione per attacchi a Unifil”

“La Casa Bianca è "profondamente preoccupata" per le notizie riguardanti gli spari delle truppe israeliane contro le postazioni di Unifil nel sud del Libano. Lo ha detto un portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale, riferendo che secondo le informazioni disponibili, "Israele sta conducendo operazioni mirate nei pressi della Linea Blu per distruggere le infrastrutture di Hezbollah che potrebbero essere utilizzate per minacciare i cittadini israeliani". E tuttavia, ha aggiunto, mentre Israele intraprende queste operazioni, "è fondamentale che non venga minacciata la sicurezza e l'incolumità delle forze di pace delle Nazioni Unite".

Unifil: “Attacco atto deliberato Idf, nostra presenza rimane”

“L'attacco è un atto deliberato dell'esercito israeliano. La nostra presenza rimane". Lo afferma a 'Otto e mezzo' il portavoce dell'Unifil, Andrea Tenenti, confermando che Israele aveva chiesto a Unifil di spostarsi.

Si aggrava bilancio a Beirut: 18 morti e 92 feriti

Si è ulteriormente aggravato il bilancio degli attacchi israeliani nel centro di Beirut. Secondo l'ultimo aggiornamento diffuso dal ministero della Salute libanese, il bombardamento ha provocato almeno 18 morti e 92 feriti.

Libano, sale a 11 morti e 48 feriti il bilancio dei raid israeliani su Beirut

E' salito a 11 morti e 48 feriti il bilancio dei raid aerei condotti questa sera da caccia israeliani nel centro di Beirut. Lo ha reso noto il ministro della Sanità libanese su X.

Ambasciata Israele: “Grazie Italia per il ruolo dell’Unifil, ma Hezbollah si nasconde vicino alle basi”

"Israele apprezza l'assistenza dei Paesi donatori di Unifil, in particolare dell'Italia, e li ringrazia per il loro tentativo di prevenire un'escalation nella nostra regione". Lo scrive l'ambasciata israeliana in una nota ricordando che "dall'8 ottobre Hezbollah ha lanciato migliaia di missili contro Israele e decine di migliaia di cittadini israeliani sono stati costretti a evacuare le proprie case nel nord". Inoltre, aggiunge l'ambasciata, "sfortunatamente Hezbollah sta cercando di nascondersi vicino alle basi Unifil e Israele ha già scoperto tunnel e depositi di armi vicino a quell'area". Per questo, prosegue la nota, "Israele ha raccomandato più volte ai militari italiani dell'Unifil di ritirare parte delle loro forze dall'area per ragioni di sicurezza, ma purtroppo la richiesta è stata respinta". Infine, conclude, "Israele sta investigando su quanto accaduto con grande attenzione e continuerà a compiere ogni sforzo possibile per non colpire le forze dell'Onu e le persone non coinvolte nel conflitto in corso con Hezbollah".

Idf: “Abbiamo dato ordine a Unifil di restare al sicuro, poi abbiamo aperto il fuoco”

"Stamattina, le truppe dell'Idf hanno operato nell'area di Naqura, accanto a una base Unifil. Di conseguenza, l'Idf ha ordinato alle forze Onu nell'area di rimanere in spazi protetti, dopodiché ha aperto il fuoco nell'area". Lo scrive l'esercito israeliano sui social. L'Idf spiega che "Hezbollah opera all'interno e in prossimità di aree civili nel Libano meridionale, comprese le aree vicine alle postazioni Unifil". E aggiunge di "mantenere comunicazioni di routine con Unifil".

Tajani, quanto successo a militari Unifil è inaccettabile

Quello che è successo ai militari Unifil in Libano "è inaccettabile". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo a Dritto e Rovescio su Retequattro. "Noi abbiamo fin dal primo giorno protestato da subito - ha aggiunto - ho parlato tre volte con il ministro degli esteri israeliano Katz, chiedendo sicurezza per i nostri militari, mi sono rivolto anche al presidente di Israele Herzog, entrambi hanno dato assicurazioni, parlando anche sull'incolumità dei nostri soldati che noi seguiamo come figli". Il titolare della Farnesina ha spiegato che si tratta di "episodi diversi". "Il primo è avvenuto parecchi giorni fa poi ce n'è stato un secondo quando da un carro armato è partito un colpo contro un muro di cinta della base- Poi stamane ci sono stati dei soldati israeliani che hanno fatto un'operazione militare nell'area dell'Unifil e sono rimasti feriti due soldati indonesiani".

Media, obiettivo raid su Beirut è il capo dell’apparato di sicurezza di Hezbollah

Sarebbe Wafiq Safa, capo dell'apparato di sicurezza di Hezbollah nonché cognato di Hassan Nasrallah, l'obiettivo del raid israeliano condotto su Beirut. Lo ha riferito Sky News Arabia, citando una fonte israeliana, secondo cui Safa è responsabile di Hezbollah per le relazioni con il governo di Beirut.

Media, raid Idf in centro a Beirut: 2 morti e 9 feriti

I caccia israeliani hanno condotto un raid aereo nel centro di Beirut, tra i quartieri di Ras El Nabaa e Bourj Abi Haidar. Lo riferiscono i media arabi. Secondo due fonti della sicurezza citate dall'emittente al-Arabiya, il raid aereo ha causato la morte di due persone e il ferimento di altre nove. Sui social vengono condivise le immagini di un'alta colonna di fumo nero che si alza tra le case.

Raid israeliano su quartiere residenziale di Beirut

Un raid aereo israeliano ha colpito il quartiere residenziale di Ras al-Nabaa a Beirut. Lo riferisce l'agenzia ufficiale libanese Ani. Un giornalista dell'Afp ha sentito tre esplosioni, mentre una grande nuvola di fumo nero si è levata sopra la capitale.

Unifil denunciò l’uso di fosforo bianco da parte di Israele

L'Unifil, la missione Onu in Libano, denunciò l'uso di fosforo bianco da parte di Israele. "Abbiamo osservato colpi di artiglieria in cui sono state utilizzate munizioni al fosforo bianco in almeno tre occasioni: il 3 marzo vicino a Dayr Amis (Settore Ovest), il 3 aprile vicino ad Ayta al-Shàb (Settore Ovest) e il 6 giugno vicino ad Arab al-Luwayzah (Settore Est)". Il Consiglio di Sicurezza Onu ricevette il 12 luglio 2024 il dettagliato report dell'Unifil di 26 pagine.

Lacroix informa alle 21 il Consiglio di Sicurezza Onu

Il capo del peacekeeping Onu Jean Pierre Lacroix informerà il Consiglio di Sicurezza oggi alle 21 italiane sull'attacco israeliano alle basi di Unifil nel Libano meridionale. Lo ha reso noto il portavoce dell'Onu Farhan Haq. "E' vitale per l'attività dei caschi blu che nessuno prenda di mira le attrezzature che permettono di svolgere il loro mandato", ha detto il portavoce definendo l'azione israeliana "una grave violazione della legge umanitaria".

Onu: "Tocca a Israele dare spiegazioni delle proprie azioni"

"Non abbiamo niente da comunicare, al momento. Ovviamente, tocca a Israele dare spiegazioni delle proprie azioni". Lo ha detto Farhan Haq, vice portavoce della segreteria generale dell'Onu, rispondendo alla domanda dei giornalisti se Israele avesse fornito spiegazioni sull'attacco a soldati Unifil nel sud del Libano.

Attacco a Unifil, Parigi “attende spiegazioni” da Israele

Dopo l'attacco israeliano all'Unifil che ha provocato il ferimento di due Caschi blu, la Francia ha fatto sapere di "attendere spiegazioni" da Israele. Lo ha affermato il ministero degli Esteri a Parigi. "La protezione dei Caschi blu - ha sottolineato il Quai d'Orsay in un comunicato - è un obbligo che si impone a tutte le parti in conflitto". Parigi, conclude il comunicato, "condanna tutte le violazioni della sicurezza dell'Unifil".

Anpi, da Israele gravissimo atto di ostilità contro l'Italia

"Esprimiamo piena solidarietà ai militari dell'Unifil, ai due feriti indonesiani, al contingente militare italiano in Libano. L'attacco deliberato delle forze armate israeliane contro la postazione Unifil in Libano non è solo una pesante violazione del diritto internazionale e della inviolabilità delle missioni di pace Onu. È anche un gravissimo, manifesto e incomprensibile atto di ostilità verso il nostro Paese. Chiediamo con forza al governo italiano l'esplicita e incondizionata condanna dell'attacco; ci aspettiamo una conseguente azione concreta, e cioè l'immediata cessazione di qualsiasi fornitura bellica fornita, a qualsiasi titolo, a Israele". Lo afferma all'Ansa la segreteria nazionale dell'Anpi.

Militari italiani Unifil: “Restiamo nelle nostre basi a fare il nostro dovere”

Restiamo nelle nostre basi a fare il nostro dovere fin quando ci sarà consentito dall'Onu e dalla Difesa". Lo dicono fonti militari italiane in Libano dopo l'attacco israeliano al quartier generale Unifil.

Unifil respinge richiesta Israele di evacuare al confine

Un portavoce dell'Unifil ha dichiarato al sito di notizie Walla, ripreso dal Times of Israel, che la forza multinazionale di mantenimento della pace nel Libano meridionale ha respinto la richiesta israeliana di evacuare le postazioni lungo il confine tra Israele e Libano. Il portavoce invita Israele e Hezbollah a rispettare la risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che impone a Israele di non oltrepassare la Linea Blu e a Hezbollah di disarmare e ritirare le sue truppe a nord del fiume Litani, a 18 miglia dal confine.

Fonti Onu al Washington Post: “Per ora restiamo, ma si mette male”

"Per ora restiamo", ma "si mette male". Lo ha dichiarato un funzionario delle Nazioni Unite al Washington Post, parlando a condizione di anonimato, dopo quanto avvenuto nel sud del Libano, dove il quartier generale di Unifil e due basi sotto il comando italiano hanno subito un attacco dalle forze armate israeliane.

Idf, eliminati a Gaza terroristi che presero parte al 7 ottobre

L'Idf ha reso noto di aver eliminato a Jabalia, nel nord di Gaza, 12 terroristi di Hamas. Alcuni di loro avevano preso parte al massacro del 7 ottobre.

Crosetto: “Onu e Italia non prendono ordini da Israele”

"Ho detto all'ambasciatore di riferire al governo israeliano che le Nazioni unite e l'Italia non possono prendere ordini da Israele, che sono lì in attuazione di una risoluzione delle Nazioni Unite. L'unico modo per discutere è ponendo formalmente il tema alle Nazioni Unite, e non dando ordini a chi è lì per difendere il diritto internazionale". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Ambasciatore Israele a Onu, Unifil si sposti di 5 km a nord

"Ci concentriamo sulla lotta contro Hezbollah e continueremo il coordinamento con Unifil, raccomandiamo di spostare le forze Unifil 5 chilometri a nord". Lo dice l'ambasciatore israeliano all'Onu, Danny Danon dopo che le forze israeliane hanno aperto il fuoco su diverse posizioni di Unifil ferendo due caschi blu. "La nostra raccomandazione è che l'Unifil si sposti di 5 km a nord per evitare pericoli mentre i combattimenti si intensificano e mentre la situazione lungo la Linea Blu rimane instabile a causa dell'aggressione di Hezbollah", afferma Danon in una dichiarazione. "Israele non ha alcun desiderio di stare in Libano, ma farà ciò che è necessario" per costringere Hezbollah ad allontanarsi dal suo confine settentrionale in modo che 70.000 residenti possano tornare alle loro case nel nord di Israele, ha aggiunto.

Crosetto: “Chiesto a Israele spiegazioni, non si tratta di un incidente”

“Non si tratta di un errore. E non si tratta di un incidente, e quindi abbiamo bisogno di spiegazioni formali, reali, nei tempi più rapidi possibili". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Abbiamo chiesto spiegazione degli atti avvenuti - ha aggiunto -. Il motivo per cui sono stati sparati questi colpi e abbiamo preteso di saperlo ufficialmente. L'ambasciatore non era in grado di fornire spiegazioni".

Spagna "condanna fermamente" attacco Israele a Unifil

Anche il ministro degli Esteri spagnolo, Josè Manuel Albares, ha fatto appello al "dovere" di Israele di "proteggere le forze di pace delle Nazioni Unite". Inoltre, ha confermato che i soldati spagnoli dell'Unifil di stanza nella zona "stanno bene".

Crosetto: “Possibili crimini di guerra da parte di Israele”

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha detto che “atti ostili compiuti e reiterati dagli israeliani potrebbero costituire crimini di guerra”.

Unicef, confermato secondo round di vaccinazione anti-polio a Gaza

Il secondo round di vaccinazione anti-polio a Gaza è "confermato". Lo ha scritto su X la direttrice esecutiva dell'Unicef, Catherine Russell, spiegando che sono state confermate delle "pause umanitarie specifiche". "Si inizierà il 14 ottobre a vaccinare circa 590mila bambini sotto i 10 anni", ha dichiarato.


Libano, 4 morti e 17 feriti in attacco israeliano nella valle della Bekaa

Il ministero della salute libanese ha riferito che Israele ha ucciso oggi nella valle della Bekaa 4 persone e ne ha ferite 17. L'attacco aereo è avvenuto nella cittadina di Karak. Le immagini televisive in diretta dal luogo del raid mostrano due palazzine distrutte e una strada ricoperta di macerie.

Borrell: “Con l’attacco a Unifil un'altra linea superata da Israele”

"Un'altra linea è stata pericolosamente superata in Libano: i colpi delle Idf sui peacekeeper dell'Onu la cui localizzazione è nota. Condanniamo questo atto inammissibile, per il quale non c'è giustificazione. L'Ue ribadisce il suo pieno sostegno all'Unifil, alla sua missione e alle sue truppe autorizzate dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite". Lo ha scritto su X l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell.

Crosetto: “Meloni costantemente informata”

La premier Giorgia Meloni è stata costantemente informata dal ministro della Difesa Guido Crosetto di quanto accaduto nel sud del Libano. Crosetto, d'accordo con il presidente del Consiglio, ha sentito questa mattina il suo omologo israeliano Yoav Gallant e convocato d'urgenza questo pomeriggio l'ambasciatore israeliano in Italia per esprimere la ferma protesta del governo per quanto sta accadendo "nel Sud del Libano, verso il contingente, il quartier generale e, in particolare, verso le basi italiane di Unifil".

Crosetto: “Attacco israeliano al quartier generale Unifil è inaccettabile”

"Già dalle prime ore di questa mattina ho contattato il Ministro della Difesa Israeliano, Yoav Gallant, per protestare con lui e ricordargli in modo fermo che quanto sta avvenendo nei pressi delle basi italiane di Unifil nel Sud del Libano e, in generale, verso il contingente Unifil a partire dagli spari contro il quartier generale di Unifil è, per me e per il governo italiano, inaccettabile". Lo scrive in una nota il ministro della Difesa, Guido Crosetto. "Anche se ho ricevuto garanzie sulla massima attenzione alla sicurezza del personale militare ho ribadito che deve essere scongiurato ogni possibile errore che possa mettere a rischio i soldati, italiani e di Unifil - prosegue Crosetto -. Nell'ambito delle mie prerogative, oggi pomeriggio, ho convocato anche l'ambasciatore di Israele in Italia con cui ho fermamente protestato chiedendogli di rappresentare formalmente al Ministro della Difesa ed al Capo delle Forze Armate Israeliane che quanto sta accadendo nel Sud del Libano, verso il contingente, il quartier generale e, in particolare, verso le basi italiane di Unifil non è assolutamente ammissibile, oltre che in netto contrasto al Diritto Internazionale e in aperta violazione della Risoluzione 1701".

Onu: “Israele vuole distruggere il sistema sanitario di Gaza”

Israele sta "deliberatamente prendendo di mira" le strutture sanitarie di Gaza. Lo ha affermato in una dichiarazione la Commissione internazionale indipendente d'inchiesta delle Nazioni Unite che accusa lo Stato ebraico di "crimini contro l'umanità". "Israele ha perpetrato una politica concertata per distruggere il sistema sanitario di Gaza", viene spiegato.

Idf, 50 razzi sparati da Libano su nord Israele

Una raffica di 50 razzi è stata lanciata dal Libano ad Acri, Nahariya e altre città nella Galilea occidentale. Lo ha riferito l'esercito israeliano, precisando che sono stati identificati anche diversi impatti ma non ci sono segnalazioni di vittime. In tutto, da stamattina, oltre cento missili sono stati sparati verso il nord di Israele, facendo risuonare le sirene d'allarme.

Unifil a Israele: “Attacco deliberato viola il diritto umanitario”

"Ogni attacco deliberato alle forze di peacekeeping è una grave violazione del diritto umanitario internazionale e della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza". È quanto si legge in una nota di Unifil, la forza di peacekeeping delle Nazioni Unite in Libano, dopo che due caschi blu sono stati feriti a seguito di un'operazione dell'esercito israeliano. "Stiamo monitorando queste questioni con l'Idf", fa sapere Unifil che definisce "deliberato" l'attacco delle forze israeliane.
"Ricordiamo alle Idf e a tutti gli attori i loro obblighi di garantire la sicurezza e la protezione del personale e delle proprietà delle Nazioni Unite e di rispettare l'inviolabilità dei locali delle Nazioni Unite in ogni momento", scrive Unifil.
"I peacekeeper dell'Unifil sono presenti nel Libano meridionale per supportare un ritorno alla stabilità sotto il mandato del Consiglio di sicurezza - aggiunge la forza Onu - ogni attacco deliberato alle forze di peacekeeping è una grave violazione del diritto umanitario internazionale e della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza. Stiamo monitorando queste questioni con l'Idf".

Il ministro Crosetto convoca con urgenza l’ambasciatore d’Israele

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha convocato con urgenza l'ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled, per gli eventi occorsi alle basi Unifil dove opera il personale italiano. L'incontro è tuttora in corso.

(fotogramma)

L’Unifil: “Ricordiamo all’Idf gli obblighi di garantire la sicurezza del personale Onu”

“I due peacekeeper dell’Unifil sono rimasti feriti dopo che un carro armato Merkava dell'IDF ha sparato la sua arma verso una torre di osservazione presso il quartier generale dell'UNIFIL a Naqoura, colpendola direttamente e facendoli cadere. Le ferite sono non gravi, ma i due militari rimangono in ospedale. I soldati dell'IDF hanno anche sparato sulla posizione ONU (UNP) 1-31 a Ras Naqoura, colpendo l'ingresso del bunker dove si erano rifugiati i peacekeeper e danneggiando veicoli e un sistema di comunicazione. Un drone dell'IDF è stato osservato volare all'interno della posizione ONU fino all'ingresso del bunker. Ieri, i soldati dell'IDF hanno deliberatamente sparato e disattivato le telecamere di monitoraggio perimetrale della posizione. Hanno anche deliberatamente sparato sull'UNP 1-32A, dove si tenevano regolari riunioni tripartite prima dell'inizio del conflitto, danneggiando l'illuminazione e una stazione di trasmissione”. Questo il comunicato dell’Unifil che ha anche ricordato “all'IDF e a tutti gli attori i loro obblighi di garantire la sicurezza e la protezione del personale e delle proprietà dell'ONU e di rispettare l'inviolabilità dei locali dell'ONU in ogni momento. I peacekeeper dell'UNIFIL sono presenti nel Libano meridionale per supportare un ritorno alla stabilità sotto il mandato del Consiglio di sicurezza. Qualsiasi attacco deliberato ai peacekeeper è una grave violazione del diritto internazionale umanitario e della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza”.

Libano, nel mirino di un drone israeliano anche il bunker dei soldati italiani

L'esercito di Israele ha sparato oggi su una delle basi italiane lungo la linea di demarcazione con il Libano. Lo riferiscono all'Ansa fonti dell'intelligence militare libanese, secondo cui Israele ha aperto il fuoco contro la base UNP 1-31 sulla collina di Labbune, nell'area di responsabilità del contingente italiano.
Secondo le fonti locali, dopo che un drone israeliano ha ripetutamente sorvolato la base, i colpi israeliani hanno preso di mira l'ingresso del bunker dove sono rifugiati i soldati italiani. Nell'attacco, affermano le fonti, sono stati danneggiati i sistemi di comunicazione tra la base e il comando Unifil a Naqura.

Colpite due basi Unifil italiane, distrutte le telecamere

Alcune telecamere che si trovano negli avamposti italiani di due basi di Unifil sono state distrutte da colpi di armi portatili. L'episodio - a quanto apprende l'Ansa - sarebbe avvenuto alla base di Naqura, dove il luogo sarebbe stato preso di mira dall'esercito israeliano. Secondo quanto riferiscono le fonti, non ci sono militari italiani tra i feriti.

Libano, i due caschi blu Unifil feriti sono indonesiani

Secondo le fonti militari libanesi, due caschi blu di nazionalità indonesiana sono rimasti feriti nella base di Naqura dopo che un carro armato israeliano ha sparato contro una torretta di osservazione della base. La torre è stata centrata e i due militari Onu sono precipitati a terra. Le loro condizioni non sono gravi, riferiscono fonti mediche locali.

Israele, arrestati 5 uomini legati all’Isis: pianificavano attentato a un centro commerciale di Tel Aviv

La polizia israeliana e lo Shin Bet hanno reso noto di aver sventato un piano di cinque cittadini arabo-israeliani legati all'Isis per compiere un attentato con autobomba al centro commerciale Azrieli di Tel Aviv. Hanno inoltre riferito che il piano è stato scoperto con l'aiuto di "operazioni di intelligence precise ed efficaci" ed è stato bloccato prima che fosse messo in atto. I cinque sono stati arrestati dopo un'indagine durata un mese, dalla quale sarebbe emerso il gruppo ha studiato gli attacchi terroristici in Siria e discusso la quantità di esplosivi necessari per abbattere le iconiche torri Azrieli di Tel Aviv. Sarebbero stati inoltre in contatto con agenti stranieri dell'Isis e avrebbero pianificato di recarsi all'estero per incontrarsi con esponenti dello Stato Islamico.

Libano: colpito dagli israeliani il quartier generale dell’Unifil, almeno 2 feriti

Ci sono almeno due feriti tra i caschi blu del quartier generale di Unifil, la missione Onu schierata nel sud del Libano, a Naqura, presa di mira dall'esercito israeliano. Lo riferiscono all'Ansa fonti della sicurezza militare libanese.

Fonti Onu: fuoco israeliano contro tre postazioni dell’Unifil

Le truppe israeliane hanno aperto il fuoco contro tre postazioni dell'Unifil nel sud del Libano. Lo ha riferito la Reuters citando una fonte dell'Onu, secondo la quale nel mirino è finita la base principale dei caschi blu dell'Onu a Naqoura.

Tv: “Netanyahu riceverà l’ok del gabinetto per l’attacco all’Iran”

Secondo indiscrezioni ottenute dalla tv pubblica Kan, il gabinetto politico e di sicurezza che si riunirà stasera dovrebbe autorizzare il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Yoav Galant a prendere una decisione finale sulla risposta di Israele all'attacco missilistico effettuato dall'Iran la scorsa settimana. Il senso del voto - sottolinea Kan - è che Netanyahu e Gallant avranno l'autorità di decidere sulla data e sulle modalità dell'attacco.

Media palestinesi: “28 morti in raid di Israele su sfollati in una scuola di Deir al-Balah a Gaza”

Almeno 28 palestinesi, tra cui donne e bambini, sono stati uccisi e altri 54 feriti in un bombardamento israeliano su una scuola che ospitava sfollati a ovest della città di Deir al-Balah, nel centro di Gaza. È quanto ha riferito l'agenzia di stampa palestinese Wafa, citando fonti mediche.

(reuters)

Hezbollah: “Distrutto carro armato israeliano”

Hezbollah ha annunciato di aver "distrutto un carro armato" israeliano che avanzava verso il sud del Libano.

Germania, Scholz annuncia ulteriori consegne di armi a Israele

Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha annunciato durante il suo intervento al Bundestag, ulteriori forniture di armi tedesche a Israele. "Abbiamo consegnato armi e consegneremo armi. Abbiamo preso decisioni nel governo che garantiranno anche che ci saranno presto ulteriori consegne", ha spiegato Scholz. L'Unione (Cdu-Csu), principale partito di opposizione, aveva precedentemente accusato il governo federale di mancato sostegno a Israele. La coalizione di maggioranza rifiuta "da settimane e mesi" i permessi di esportazione di munizioni o pezzi di ricambio per carri armati verso Israele, ha criticato il leader della Cdu, Friedrich Merz. Secondo Merz, "un gran numero di aziende" hanno presentato documenti scritti in cui si afferma che i permessi sono stati richiesti e che da mesi non vengono esaminati dal governo tedesco. La ministra degli Esteri, Annalena Baerbock, ha sottolineato la riservatezza di tali decisioni, che spetta al Consiglio federale di sicurezza all'interno del Governo federale.

(afp)

Nord di Israele, morto padre di sei figli ferito ieri nell'attentato a Hadera

È morto per le gravi ferite riportate l'uomo di 35 anni accoltellato ieri nell'attentato terroristico a Hadera, nel nord di Israele. La vittima era padre di 6 figli. Altre cinque persone sono rimaste ferite.

Premier libanese: “Intensificate le comunicazioni diplomatiche”

Le comunicazioni diplomatiche si sono intensificate nelle ultime ore, prima di una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu indetta per discutere della situazione in Medio Oriente. Lo ha affermato il premier libanese Najib Mikati su X, citato dalla Reuters. "Ci sono contatti in corso tra Stati Uniti e Francia con l'obiettivo di rilanciare una dichiarazione di cessate il fuoco per un periodo specifico al fine di riprendere la ricerca di soluzioni politiche", ha dichiarato.

Spari vicino alla sede di una ditta israeliana in Svezia: un arresto

Colpi d'arma da fuoco sono stati esplosi nei pressi degli uffici dell'azienda israeliana Elbit systems, nella periferia di Goteborg, in Svezia. L'azienda si occupa di alta tecnologia opera nel campo della difesa ed è stata già presa di mira in passato da proteste e atti intimidatori. Nessuna persona è rimasta ferita. È subito scattata una vasta operazione di polizia con diverse volanti ed elicotteri e l'operazione è ancora in corso. Un adolescente di 15 anni è stato fermato, sospettato di tentato omicidio e porto d'armi illecito.

Cnn: “Il governo israeliano voterà oggi sulla risposta all'Iran”

"Il governo israeliano voterà oggi sulla risposta all'attacco iraniano del primo ottobre". Lo ha riferito una fonte israeliana alla Cnn.

Idf: “40 razzi lanciati dal Libano nell’Alta Galilea”

L'esercito israeliano ha riferito che circa 40 razzi sono stati lanciati dal Libano verso l'Alta Galilea, nel nord di Israele, alcuni dei quali sono stati intercettati. Secondo i media israeliani, un edificio a Margaliot è stato danneggiato dopo esser stato colpito da un razzo. Forti esplosioni sono state udite nei cieli di Kiryat Shmona, un insediamento vicino al confine dove ieri un razzo di Hezbollah ha ucciso due israeliani.

Idf: “Ieri eliminati più di 50 membri di Hamas a Jabalia”

L'esercito israeliano (Idf) ha annunciato di avere "eliminato" nella giornata di ieri più di 50 membri di Hamas nell'area di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. Ieri l'Aeronautica militare israeliana ha colpito "circa 30 obiettivi terroristici di Hamas nella Striscia di Gaza e oltre 110 obiettivi terroristici di Hezbollah in Libano", si legge inoltre in un comunicato pubblicato su Telegram.

(afp)

Israele, riunione di governo questa sera sulla risposta all'Iran

Il governo israeliano si riunirà questa sera per discutere della risposta all'attacco iraniano del primo ottobre.

Una nave commerciale danneggiata al largo di Hodeida

Una nave commerciale è stata danneggiata giovedì da un "proiettile" al largo del porto di Hodeida, controllato dai ribelli Houthi, nello Yemen occidentale, ha annunciato la British Maritime Safety Agency (UKMTO), precisando che non ci sono state vittime. L’agenzia non ha indicato chi si nascondesse dietro l’attacco, ma gli Houthi rivendicano regolarmente la responsabilità di aver sparato contro navi che considerano legate a Israele nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden. Il capitano della nave ha riferito che la nave è stata "colpita da un proiettile sconosciuto" e ha "subito danni", secondo una dichiarazione dell'UKMTO. "Non sono stati segnalati incendi o vittime" e "la nave si sta dirigendo verso il prossimo porto di scalo", ha aggiunto poco dopo. L'agenzia ha riferito che "altri due proiettili" sono esplosi vicino alla nave.

Colloquio tra il ministro degli Esteri iraniano e Mohammed bin Salman

"Il regime israeliano sta trascinando l'intera regione in una catastrofe. Visione, saggezza, coraggio e cooperazione sono ciò di cui la regione ha bisogno per superare questo momento difficile". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, riferendosi ad un colloquio avuto ieri a Riad con il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman. Con il principe ereditario "ho avuto discussioni molto importanti su questioni critiche di comune interesse", ha scritto su X lo stesso capo della diplomazia di Teheran. Durante il colloquio, "è stata discussa la situazione nella regione ed è stata sottolineata la vitalità della cooperazione regionale e internazionale per fermare il genocidio e la guerra a Gaza e in Libano", ha aggiunto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei. "Il regno dell'Arabia Saudita è determinato a continuare questo processo nelle relazioni bilaterali", ha affermato Bin Salman, secondo quanto riferisce Mehr.

Hamas e Al Jazeera: Israele spara sui nostri giornalisti

Giornalisti nel mirino degli attacchi israeliani, secondo le accuse di Hamas e di Al Jazeera. Il gruppo terroristico ha accusato Israele di aver ucciso un cameraman della sua emittente tv nella Striscia di Gaza, mentre l'emittente qatariota ha riferito che uno dei suoi giornalisti è stato ferito da soldati israeliani nel nord del territorio palestinese. Muhammad al-Tanani, cameraman della tv Al-Aqsa, sarebbe rimasto vittima di quello che Hamas ha definito un "crimine spregevole" di cui l'esercito israeliano è "pienamente responsabile". Il gruppo terroristico non ha fornito dettagli sulle circostanze della sua morte. Al Jazeera, nel frattempo, ha detto che uno dei suoi cameraman, Fadi al-Wahidi, è stato "colpito nel nord di Gaza, secondo membro dello staff dell'emittente a essere ferito in un attacco israeliano questa settimana". Secondo un giornalista dell'AFP, Wahidi è stato ferito al collo a Jabalia, a nord di Gaza City, mentre copriva le operazioni israeliane in un'area che l'esercito aveva precedentemente ordinato ai civili di evacuare. Al Jazeera ha reso noto su X che le sue condizioni sono critiche. L'esercito israeliano ha ripetutamente accusato i giornalisti di Al Jazeera di legami con Hamas o con il suo alleato, la Jihad islamica. La rete ha respinto con forza le accuse e ha affermato che Israele prende sistematicamente di mira i suoi giornalisti nella Striscia di Gaza. Quattro giornalisti di Al Jazeera sono stati uccisi dall'inizio della guerra a Gaza e l'ufficio della rete nel territorio è stato bombardato.

Il Wall Street Journal: diplomazia Usa al lavoro per isolare Hezbollah

Approfittare dell'offensiva militare israeliana per isolare politicamente Hezbollah nella regione. E' la strategia che la diplomazia Usa sta perseguendo, rivela il Wall Street Journal, pur senza grande riscontro. L'amministrazione Biden sta spingendo perché l'elezione del nuovo presidente libanese serva a marginalizzare il movimento sciita filoiraniano all'interno della vita politica del Paese, fino alla una progressiva espulsione. Il segretario di Stato Antony Blinken ha chiamato i leader di Qatar, Egitto e Arabia Saudita per chiedere loro di sostenere l'elezione di un nuovo presidente libanese. Anche un alto funzionario della Casa Bianca, Amos Hochstein, ha detto ai funzionari arabi che l'indebolimento di Hezbollah da parte degli attacchi israeliani dovrebbe essere visto come un'opportunità per rompere potenzialmente una situazione di stallo politico. I partiti del paese non sono stati in grado di concordare un nuovo presidente da quando Michel Aoun ha lasciato l'incarico alla fine del suo mandato nel 2022. L'iniziativa statunitense mira ad affrontare le frustrazioni per anni di governo inefficace che hanno impedito le riforme e consolidato il potere delle élite politiche del Libano, tra cui Hezbollah. Lo sforzo segna un allontanamento dalle richieste dell'amministrazione di poche settimane fa per un cessate il fuoco immediato, e alcuni nel Paese e nella regione temono che premere per dare potere a un candidato ora potrebbe innescare il tipo di lotta settaria che ha lacerato il Libano negli ultimi decenni.
"Quello che vogliamo, in definitiva, è che il Libano sia in grado di spezzare la morsa che Hezbollah ha avuto sul Paese e rimuovere il veto di Hezbollah su un presidente", ha detto ai giornalisti questa settimana il portavoce del Dipartimento di Stato Matt Miller.

Due comandanti Hezbollah uccisi in raid nel sud del Libano

Due comandanti di Hezbollah sono stati uccisi nel Libano meridionale in un raid dell'aeronautica israeliana. Secondo l'Idf, uno dei terroristi uccisi era Ahmad Mustaga Alhaj Ali, responsabile del lancio di centinaia di razzi e missili anticarro sulla città di Kiryat Shmona.

Un soldato israeliano ucciso in Libano, il bilancio sale a 12

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato oggi che un soldato è morto ieri durante i combattimenti con Hezbollah nel sud del Libano, aggiornando a 12 il bilancio dei militari caduti nell'offensiva di terra lanciata da Israele contro la milizia sciita appoggiata dall'Iran. La vittima è il riservista 36enne Ronny Ganizate, specificano le Idf aggiungendo che un altro soldato è rimasto gravemente ferito nello stesso incidente. Hezbollah da parte sua afferma di aver ucciso almeno 25 soldati israeliani dall'inizio dei combattimenti sul terreno in Libano.

Consiglio di sicurezza Onu diffida Israele dal bando all'Unrwa

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, compresi gli Stati Uniti, ha messo in guardia Israele contro il voto di una legge che proibirebbe le attività dell'Agenzia dell'Onu per i profughi palestinesi (Unrwa). Dall'inizio della guerra nella Striscia di Gaza, lo Stato ebraico accusa l'Unrwa di impiegare "terroristi". In Consiglio di Sicurezza l'ambasciatrice americana Linda Thomas-Greenfield ha avvertito che seguiva "con grande preoccupazione la proposta di legge israeliana che potrebbe modificare lo status legale dell'agenzia Onu, sottolineando il rischio di compromettere la sua "capacità di comunicare con i responsabili israeliani" e di "revocare i privilegi e le immunità diplomatiche di cui godono le organizzazioni e i dipendenti delle Nazioni Unite”.
Al centro della riunione erano due testi approvati dalle commissioni Affari esteri e Difesa della Knesset per mettere fine all'attività e allo status dell'Unwra nei Territori palestinesi occupati da Israele. Nella Striscia di Gaza, "la distribuzione degli aiuti non può essere immaginata senza l'Unrwa", ha avvertito l'ambasciatore francese Nicolas de Rivière, invitando "Israele a rinunciare ai progetti che mirano a criminalizzare le attività dell'Agenzia e a chiudere i suoi uffici a Gerusalemme Est".

Media palestinesi, 3 morti in raid israeliano sul nord di Gaza

L'agenzia di stampa palestinese Wafa afferma che almeno tre persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite in un bombardamento israeliano che stanotte ha colpito il campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza.

Media libanesi: 4 morti in un raid aereo israeliano su Baalbek

L'Agenzia di stampa nazionale (Nna) libanese afferma che quattro persone sono morte e una è rimasta ferita in un raid aereo israeliano che stanotte ha colpito un edificio nel distretto di Baalbek, nel nordest del Libano.

La tv di Stato siriana denuncia: “Aggressione siriana contro la città di Hasiya”

“Un'aggressione israeliana”, secondo la definizione della tv di Stato siriana, è avvenuta contro la città industriale di Hasiya, nella regione di Homs, in Siria. L’attacco, avvenuto nella notte, non è stato meglio chiarito al momento

Biden ha chiesto a Netanyahu di risparmiare "al massimo" i civili in Libano

Joe Biden ha chiesto – durante la conversazione telefonica avuta con Benjamin Netanyahu – a Israele di "ridurre al massimo l'impatto sui civili" in Libano, in particolare a Beirut, pur "ribadendo il diritto di Israele a proteggere i suoi cittadini da Hezbollah".

Gli Usa all’Onu: “Israele la smetta di limitare gli aiuti, così intensifica sofferenze”

Israele deve affrontare con urgenza le "condizioni catastrofiche" tra i civili palestinesi nella Striscia di Gaza assediata e smettere di "intensificare la sofferenza" limitando la consegna degli aiuti. A parlare sono gli Stati Uniti durante la sessione del consiglio di sicurezza dell’Onu.

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