Giorgia Meloni ha incontrato a Roma Volodymyr Zelensky e – ribadendo il sostegno italiano alla causa ucraina - ha annunciato che la prossima conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina si terrà il 10 e 11 luglio 2025 a Roma. Intanto quattro persone sono morte in un attacco missilistico russo nella regione di Odessa. È stato colpito un edificio nel quale vivevano e lavoravano civili. Altre dieci persone sono rimaste ferite.
Berlino, “Putin si rifiuta di parlare al telefono con Scholz”
Putin non è disposto a discutere della guerra in Ucraina con il cancelliere tedesco Scholz. Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock citata da Dw. “Si rifiuta di accettare la pace e ogni giorno invia un altro segnale a favore della guerra e della distruzione. Oggigiorno, non è nemmeno più disposto a parlare al telefono con il cancelliere tedesco”, ha detto Baerbock. Lo scorso primo ottobre lo Zeit, citando fonti, ha riferito che Scholz stava pianificando una telefonata con Putin. Il giorno dopo, il Cremlino ha negato affermando che Berlino fino a quel momento non aveva chiesto un colloquio con Mosca.
Un morto e due donne ferite è il bilancio di un attacco russo a Kupiansk
Un morto e due donne ferite è il bilancio di un attacco russo a Kupiansk, nella regione di Kharkiv. Lo riferisce l'amministrazione militare regionale, scrive Ukrinform, che parla anche di una persona rimasta intrappolata sotto le macerie. "Il nemico continua a terrorizzare la popolazione della regione di Kharkiv. Intorno alle 16, un uomo di 67 anni è stato ucciso a Kupiansk. Una donna di 76 anni e un'altra di 68 anni sono rimaste ferite", ha affermato l'amministrazione.
Secondo le informazioni preliminari dell'amministrazione regionale, una persona potrebbe essere ancora intrappolata sotto le macerie e i servizi di emergenza stanno lavorando attivamente sul sito dell'impatto.
Russia, 12 anni per le accuse di tradimento a un'impiegata di fabbrica
Il tribunale regionale di Sverdlovsk, in Russia, ha condannato a 12 anni e mezzo di reclusione un'ex dipendente della fabbrica UralVagonZavod accusandola di aver "fornito per denaro ai servizi segreti ucraini informazioni tecnico-militari su una delle imprese del complesso militare-industriale" e quindi di "tradimento": lo scrive la Tass. Le accuse rivolte alla donna, Victoria Mukhametova, non sono verificabili in maniera indipendente e arrivano in un momento in cui il Cremlino sta inasprendo sempre più la repressione del dissenso. La sentenza è di primo grado ed è impugnabile in appello.
Secondo la testata Meduza, anche il marito dell'imputata è stato arrestato con accuse di "tradimento" non verificabili in un procedimento penale separato.
Entrambi i processi si svolgono a porte chiuse. Mukhametova lavorava come operatrice di macchine fotocopiatrici nel reparto di stampa e documentazione tecnica dell'azienda. Una fonte del giornale online ritiene però improbabile che la coppia abbia avuto accesso a documenti segreti affermando che per i lavori riservati c'è un ufficio di progettazione separato.
In un'altra vicenda, la Russia aveva condannato a 16 anni di reclusione il corrispondente del Wall Street Journal Evan Gershkovich - poi liberato in un mega scambio di detenuti - accusandolo di aver raccolto "informazioni segrete" sulla UralVagonZavod, che tra le tante cose produce anche carri armati per le truppe russe che hanno invaso l'Ucraina. Mosca però non ha fornito prove a conferma delle sue accuse, e molti osservatori ritengono che dietro la condanna di Gershkovich vi siano in realtà motivi politici. Il Wall Street Journal ha parlato di "un processo farsa tenuto in segreto e basato su accuse fabbricate".
Russia, mandato d'arresto per reporter Cnn entrato nel Kursk
Una Corte della regione russa di Kursk ha emesso un nuovo ordine di arresto per un giornalista straniero con l'accusa di essere entrato illegalmente sul territorio russo al seguito delle truppe ucraine d'invasione. Si tratta del reporter americano Nick Payton Walsh, inviato della Cnn. Il sistema giudiziario della regione, citato dall'agenzia Tass, ha precisato che la decisione è stata presa dalla Corte distrettuale di Leninsky, la stessa che il 7 ottobre aveva emesso ordini di arresto nei confronti della giornalista della Rai Stefania Battistini e dell'operatore Simone Traini. Come nel caso dei due inviati italiani, anche il mandato di arresto per Walsh non è ancora entrato in vigore perché soggetto a ricorso in appello. Sono 14 i giornalisti stranieri messi sotto inchiesta a partire dal 17 agosto in Russia con l'accusa di ingresso illegale nel Paese, prevista dall'art. 322 del Codice penale, che prevede condanne fino a un massimo di cinque anni di reclusione.
Zelensky a Scholz: “I vostri sistemi di difesa aerea hanno salvato migliaia di vite”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato oggi il cancelliere tedesco Olaf Scholz per il sostegno assicurato dal suo paese all'Ucraina contro la Russia. "La Germania ha aiutato il nostro paese più di altri con i sistemi di difesa aerea", ha affermato il presidente ucraino incontrando il cancelliere a Berlino. "Questo è un fatto. E ha salvato migliaia di vite ucraine, assicurando alle nostre città e ai nostri villaggi protezione contro il terrore russo". In particolare Zelensky ha definito "inestimabile" il valore dei Gepard, e dei sistemi Iris-T e Patriot.
Scholz, aiuti militari da 1,4 miliardi a Kiev con 3 partner
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha affermato che l'Ucraina otterrà "un ulteriore pacchetto di aiuti militari" grazie alla collaborazione con i partner occidentali di Belgio, Danimarca e Norvegia, "per un valore complessivo di 1,4 miliardi di euro". "Di questo fanno parte la difesa aerea, artiglieria e droni". Scholz lo ha comunicato in cancelleria insieme con Volodymyr Zelensky, prima del loro incontro bilaterale.
Zelensky insiste, la pace è possibile nel 2025
"Presenterò oggi il nostro piano di come si possa imporre alla Russia la pace e questo potrebbe già succedere l'anno prossimo nel 2025". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelenksy, in uno statement a Berlino con il cancelliere Olaf Scholz, prima del loro incontro bilaterale.
Ue chiede indagine indipendente sulla morte della giornalista ucraina
L'Unione europea "è sconvolta dalle notizie sulla morte della giornalista freelance ucraina Victoria Roshchyna" ed esige "un'indagine approfondita e indipendente che chiarisca tutte le circostanze" della sua morte "il più presto possibile". Lo comunica il portavoce dell'Ue per la politica estera, Peter Stano, in una nota. "Secondo le informazioni disponibili", prosegue il portavoce, "Victoria Roshchyna è morta mentre veniva trasferita a Mosca da una prigione di Taganrog. Detenendo arbitrariamente Roshchyna nei territori ucraini temporaneamente occupati nell'agosto 2023, le autorità russe hanno assunto la piena responsabilità per la sua sicurezza, salute e integrità fisica". "Non può esserci impunità per le violazioni dei diritti umani e gli abusi contro i giornalisti", conclude.
Scholz a Zelensky: “Non accetteremo diktat da Putin”
"Giocare col tempo non aiuterà Putin". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, a Berlino, in uno statement insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelenksy, prima del loro incontro bilaterale. "La Russia dovrebbe prendere parte alla prossima conferenza di pace, come tu hai detto", ha affermato rivolgendosi al leader ucraino. "Non accetteremo alcun diktat dalla Russia", ha concluso il cancelliere.
Fonti Ue, no prove militari di nordcoreani sul campo
"Non abbiamo prove della presenza di militari nordcoreani sul campo in Ucraina. Abbiamo visto alcune informazioni dei media a non abbiamo informazioni di intelligence che ci permettano di pensare che sia così". Lo ha dichiarato un alto funzionario dell'Ue. "La Corea del Nord ha fornito a Putin munizioni, almeno 1 milione di proiettili. Ha fornito anche diversi tipi di armi. Sarebbe ovviamente un passo avanti in termini di qualità la presenza di soldati nordcoreani sul campo. Quindi continueremo a considerare questa possibilità. La reazione dell'Unione europea sarebbe ciò che abbiamo fatto in passato, fondamentalmente imporre sanzioni alla Corea del Nord per questo e ricordare alla Russia che sta violando tutte le risoluzioni del Consiglio di sicurezza approvate e votate dalla Russia in passato, sulla questione della cooperazione militare con la Corea del Nord", ha aggiunto.
Zelensky arrivato a Berlino
Il presidente Volodymyr Zelensky è arrivato a Berlino per un incontro col cancelliere tedesco Olaf Scholz. Lo riferisce la presidenza ucraina. L'aereo con a bordo il presidente Zelensky è "atterrato" a Berlino, in provenienza da Roma. Berlino è l'ultima tappa di un mini-tour europeo intenso per Zelensky per ottenere maggiore sostegno dai partner di fronte all'invasione russa e per presentare il suo "Piano della vittoria".
Ucraina: “Saliti a 9 i morti nel raid russo su Odessa”
E' salito a 9 il numero delle vittime dell'attacco missilistico russo al porto di Odessa dopo che un ferito di 48 anni è morto in ospedale per le ferite riportate. Lo riferisce il governatore della regione nel sud dell'Ucraina, Oleh Kiper, su Telegram. "In due giorni, i terroristi russi hanno ucciso 13 civili nella regione di Odessa, la maggior parte dei quali giovani", ha aggiunto Kiper.
Zelensky dal Papa: “Aiutateci a riportare a casa gli ucraini rapiti in Russia”
Volodymyr Zelensky ha parlato con papa Francesco dell’impegno della Santa Sede a riportare a casa gli ucraini rapiti. E’ lo stesso presidente ucraino a sottolinearlo via Twitter: “La questione di riportare a casa la nostra gente dalla prigionia è stata l’obiettivo principale del mio incontro con Papa Francesco. Contiamo sull’aiuto della Santa Sede per riportare indietro gli ucraini catturati dalla Russia”, scrive Zelensky, che ricorda, come “la questione delle persone catturate e deportate resta incredibilmente dolorosa. Si tratta di adulti e bambini, molti civili che ora sono detenuti in prigioni e campi in Russia” e ricorda, in particolare, che è di ieri la notizia della morte della giornalista ucraina Viktoria Roshchyna “durante la prigionia russa.Per molti giornalisti ucraini che conoscevano Victoria, la sua morte è un duro colpo.
Molti altri giornalisti, personaggi pubblici, capi comunità dei territori occupati e persone comuni catturati durante l'occupazione russa rimangono prigionieri in Russia”. Nei mesi passati papa Francesco ha incaricato il cardinale Matteo Zuppi di una missione umanitaria per lo scambio di prigionieri tra russi e ucraini e il rimpatrio di ucraini deportati in Russia dall’inizio della guerra, in particolare i bambini. A quanto si apprende in Vaticano, Jorge Mario Bergoglio è tornato sul tema nel colloquio con Zelensky: il Papa ha infatti parlato della necessità di arrivare alla pace ed ha sottolineato che “i bambini ucraini hanno perso la capacità di sorridere”.
(di Iacopo Scaramuzzi)
Zelensky dal Papa, la Santa Sede: “Porre fine alla guerra con una pace giusta e stabile”
Una pace “giusta e stabile”: è questo l’obiettivo che la Santa Sede prospetta per l’Ucraina in occasione della visita di Volodymyr Zelensky a papa Francesco. Dopo il pontefice, il presidente ucraino ha incontrato il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin e il ministro degli Esteri, l’arcivescovo Paul Richard Gallagher: “I colloqui in Segreteria di Stato”, riferisce una nota della sala stampa vaticana, “sono stati dedicati allo stato della guerra e alla situazione umanitaria in Ucraina, nonché alle vie che potrebbero metterle fine, portando ad una pace giusta e stabile nel Paese. Inoltre”, aggiunge la nota, “sono state esaminate anche alcune questioni relative alla vita religiosa nel Paese”: un probabile riferimento alla norma, criticata dal Papa in persona, che mette fuori legge la Chiesa ortodossa ucraina affiliata – sempre meno, dall’inizio dell’invasione russa – al patriarcato di Mosca.
(di Iacopo Scaramuzzi)
Putin a colloquio con presidente iraniano in Turkmenistan: “Lavoriamo con l'Iran, nostre valutazioni spesso simili”
Il presidente russo Vladimir Putin è a colloquio ad Ashgabat, capitale del Turkmenistan, con il presidente iraniano Massud Pezeshkian. Ne dà notizia il Cremlino. Tra gli argomenti in discussione, la situazione in Medio Oriente. La Russia e l'Iran lavorano
"attivamente insieme sulla scena internazionale" e le loro "valutazioni sugli eventi attuali nel mondo sono spesso molto simili", ha detto Putin, secondo quanto ha riferito dalla televisione russa, ripresa dall'agenzia Interfax.
Melnyk: “Al lavoro sulla Conferenza per la ricostruzione a Roma”
"La visita appena conclusa del presidente d'Ucraina Volodymyr Zelensky è una parte integrante del coordinamento degli sforzi dei nostri partner nel raggiungere la pace giusta in Europa più presto possibile. Si tratta di sostegno all'Ucraina, ma non solo. Ci sono altri aspetti fondamentali, come la cooperazione bilaterale che può essere vantaggiosa per entrambe le parti, a partire dalla collaborazione nel settore dell'industria di difesa. Tante sfere del comune interesse sicuramente troveranno il loro sviluppo durante la Conferenza sulla ricostruzione. In occasione delle visita, il presidente Meloni ha annunciato la data della conferenza. Quindi ora anche il mondo delle imprese e le associazioni di business possono programmare la loro partecipazione a questo importante evento e lavorare più attivamente con i partner ucraini per arrivare alla Conferenza con risultati certi da fissare". Lo afferma l'ambasciatore d'Ucraina a Roma Yaroslav Melnyk.
Il Papa 35 minuti a colloquio con Zelensky, gli regala una formella in bronzo sulla pace "fiore fragile"
A voler leggere i simboli, l'uno ricorda l'aggressione russa, l'altro parla di pace. È durato 35 minuti il colloquio a porte chiuse tra Volodymyr Zelensky e papa Francesco. Il presidente ucraino, che prima di volare in Germania ha un incontro in Segreteria di Stato con il cardinale Pietro Parolin l’arcivescovo ministro degli Esteri Paul Richard Gallagher, ha regalato al Pontefice un dipinto ad olio raffigurante il massacro di Bucha, la efferata strage-simbolo condotta dall'esercito russo all'inizio dell'invasione dell'Ucraina. Francesco, da parte sua, ha regalato a Zelensky una fusione in bronzo di un fiore che nasce, con la scritta “La pace è un fiore fragile”, e inoltre il Messaggio per la Pace di quest’anno, altri documenti che ha firmato di recente, nonché il libro pubblicato dalla Libreria editrice vaticana "Perseguitati per la verità, i greco-cattolici ucraini dietro la cortina di ferro”.
(di Iacopo Scaramuzzi)
Ucraina, 35 minuti di colloquio Papa-Zelensky
Il Papa e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno avuto un colloquio di 35 minuti in Vaticano. Il faccia a faccia è iniziato alle 9.45 per terminare alle 10.20. Al momento dello scambio dei doni, Francesco ha donato a Zelensky una fusione in bronzo di un fiore che nasce con la scritta 'la pace è un fiore fragile; i documenti papali e il volume 'Perseguitati per la verità, i greco- cattolici ucraini dietro la cortina di ferro'. Zelensky, che incontra il Pontefice in Vaticano per la terza volta, ha omaggiato il Pontefice con un dipinto ad olio raffigurante 'il massacro di Bucha: la storia di Maricka'.
Ucraina, morta giovane reporter catturata da Mosca nel 2023
E' morta in stato di detenzione in Russia la giovane giornalista ucraina, Victoria Roshchyna, che era scomparsa nell'agosto del 2023 durante un reportage nell'Ucraina orientale occupata dai russi. A riferirlo è stato Petro Yatsenko, portavoce del quartier generale di coordinamento dei prigionieri di guerra dell'Ucraina. Di Roshchyna non si avevano più notizie dalla scomparsa misteriosa, ad agosto 2023, fino allo scorso aprile, quando suo padre ha ricevuto una lettera dal ministero della Difesa di Mosca in cui si diceva che sua figlia si trovava in stato di detenzione in Russia. Questa la ricostruzione dei fatti resa nota dal principale sindacato dei giornalisti dell'Ucraina. Le circostanze del suo arresto non sono state rese pubbliche e non era chiaro dove fosse detenuta in Russia.
Governatore russo, 4 feriti dalle bombe ucraine nel Belgorod
Quattro civili, tra cui una ragazza di 17 anni, sono rimasti feriti nei bombardamenti ucraini delle ultime 24 ore sulla regione russa di Belgorod, secondo quanto reso noto dal governatore, Vyacheslav Gladkov. La ragazza e due uomini sono rimasti feriti in una serie di attacchi di droni e artiglieria nel distretto di Shebekino. Un altro uomo ha subito ferite in un bombardamento effettuato con tre droni nell'area di Borisov, precisa il governatore. Il ministero della Difesa di Mosca ha intanto reso noto che la scorsa notte le difese aeree hanno abbattuto dieci droni lanciati dalle forze di Kiev su regioni di confine russe: quattro su quella di Rostov, tre su quella di Belgorod, due su quella di Bryansk e uno su quella di Kursk.
Zelensky arrivato in Vaticano: E’ la terza volta che incontra il Papa dall’inizio della guerra
Volodymyr Zelensky è arrivato in Vaticano poco dopo le 9.30 per l’udienza dal Papa. E’ la terza volta che il presidente ucraino incontra Francesco dall’inizio dell’invasione russa, dopo l’udienza in Vaticano del 13 maggio 2023 e l'incontro bilaterale del 14 giugno scorso in occasione del vertice del G7 a Borgo Egnazia, in Puglia. Zelensky era stato ricevuto dal Pontefice argentino una prima volta a febbraio 2020. Il presidente ucraino, che ieri ha incontrato la premier Giorgia Meloni dopo essere stato a Londra e Parigi, dopo le udienze con Francesco e con il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin volerà a Berlino.
(di Iacopo Scaramuzzi)
Media, la Corea del Nord accelera produzione ed export di armi a Mosca
La Corea del Nord ha disposto l'espansione dei piani di produzione ed export di armi per il quarto trimestre al fine di soddisfare le richieste militari della Russia. Lo riporta il Daily Nk, sito di news basato a Seul con una rete di fonti dirette nel Paese eremita, secondo cui la Commissione militare centrale "ha emesso compiti di emergenza" specifici "tramite l'Ordine n. 61351 del primo ottobre". Di riflesso, secondo una fonte in Corea del Nord, il 2 ottobre, il ministero della Difesa ha "iniziato ad attuare il rafforzamento della cooperazione con la Russia, assicurando in modo rapido la quantità totale dell'export di munizioni".
Mosca trasferisce 50.000 soldati nel Kursk
La Russia ha trasferito circa 50.000 soldati da altri settori del fronte nell'oblast di Kursk. Lo ha dichiarato il comandante in capo dell'esercito ucraino Oleksandr Syrsky alla televisione nazionale. L'Ucraina ha lanciato l'offensiva nel Kursk all'inizio di agosto, sostenendo di aver conquistato fino a 1.300 chilometri quadrati e 100 insediamenti. La leadership ucraina ha affermato che uno degli obiettivi principali dell'operazione era distogliere le forze russe dai campi di battaglia ucraini.
Putin: “Formazione nuovo ordine mondiale è irreversibile”
"Le relazioni internazionali sono entrate in un'era di cambiamenti fondamentali: un nuovo ordine si sta formando nel mondo, riflettendo la diversità del pianeta, e questi processi non possono essere fermati". Lo ha affermato il presidente russo, Vladimir Putin, parlando al forum internazionale 'I rapporti tra tempi e civiltà' in Turkmenistan. Lo riporta la Tass. Il leader del Cremlino ha aggiunto che Mosca "sostiene la più ampia discussione internazionale possibile sui parametri di interazione nel mondo multipolare emergente ed è aperta a discutere le questioni relative alla costruzione di un nuovo ordine mondiale con tutti i nostri amici, partner e persone che la pensano allo stesso modo".
Zelensky oggi dal Papa
Il Papa stamani alle 9.30 incontra in Vaticano il presidente ucraino Zelensky. Il presidente e il Pontefice in Vaticano hanno già avuto un faccia a faccia il 13 maggio 2023. A giugno scorso si sono visti al G7 in Puglia in occasione di un inc bilaterale. Il Pontefice è stato più volte invitato a recarsi a Kiev, ma lui stesso ha sempre posto la condizione di poter andare anche a Mosca, senza tuttavia ottenere risposta dal Cremlino.
Missile russo colpisce palazzo nella regione di Odessa, quattro morti e 10 feriti
Quattro persone sono morte in un attacco missilistico russo nella regione di Odessa. È stato colpito un edificio nel quale vivevano e lavoravano civili: vittime una donna di 43 anni, un
uomo di 22 anni e una ragazza di 16 anni. Un'altra donna è morta in ospedale per le ferite riportate. Altre dieci persone sono rimaste ferite.
Meloni: “Sostegno all’Ucraina, a luglio una nuova conferenza sulla ricostruzione”
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato a Villa Doria Pamphilj il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky. I colloqui, informa una nota di Palazzo Chigi, "hanno permesso uno scambio sulla situazione sul terreno e sulle più immediate necessità ucraine in ambito militare, finanziario, umanitario, nonché sulle prossime iniziative diplomatiche e sul percorso per mettere fine al conflitto. Il Presidente del Consiglio ha ribadito il sostegno dell'Italia, anche in qualità di Presidenza del G7, alla legittima difesa dell'Ucraina e al popolo ucraino. Un sostegno a 360 gradi, che proseguirà sia sul piano bilaterale che su quello multilaterale, per mettere Kiev nelle migliori condizioni possibili per costruire una pace giusta e duratura".
L'Italia "continuerà a fare la sua parte anche nella futura ricostruzione dell'Ucraina e a questo riguardo il Presidente del Consiglio ha annunciato le date della prossima Ukraine Recovery Conference, che si terrà il 10 e 11 luglio 2025 a Roma".