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Guerra Israele - Libano, le news del 12 ottobre. Unifil: ferito un altro casco blu. Wp: “Hamas voleva abbattere due grattacieli di Tel Aviv, stile 11 settembre”

Guerra Israele - Libano, le news del 12 ottobre. Unifil: ferito un altro casco blu. Wp: “Hamas voleva abbattere due grattacieli di Tel Aviv, stile 11 settembre”
Gaza: “Bombe israeliana su Jabalya, 22 morti”. Idf: in dieci minuti lanciati dal Libano 30 razzi sull’Alta Galilea. Iran, l’ex capo della cybersecurity: “In passato abbiamo avuto pesanti attacchi anche a siti nucleari”
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L'Unifil ha riferito che un quinto soldato del suo contingente nel Sud del Libano è stato ferito "da colpi di arma da fuoco" nel quartier generale delle forze di pace a Naqoura, nel Libano meridionale.

L’Iran fa sapere che gli impianti nucleari sono stati colpiti da un massiccio cyberattacco. E nel Paese si alza l’allerta per la risposta di Israele agli attacchi di Hezbollah: l’organizzazione per l’aviazione civile di Teheran ha vietato l’utilizzo di qualsiasi dispositivo elettronico sui voli iraniani. Gaza denuncia che almeno 22 persone sono state uccise dai bombardamenti israeliani la notte scorsa sulla città di Jabalya, nel nord della Striscia.

Wp: “Hamas pianificava da anni un attacco stile 11 settembre”

Anni prima dell'assalto del 7 ottobre 2023, i leader di Hamas avevano pianificato un'ondata molto più aggressiva di attacchi terroristici contro Israele che prevedevano anche l'abbattimento di due grattacieli di Tel Aviv in stile 11 settembre. Secondo documenti del gruppo sequestrati dall'esercito israeliano di cui il Washington Post ha preso visione, Hamas intendeva attaccare utilizzando treni, navi e e persino carri trainati da cavalli coinvolgendo i suoi alleati - Hezbollah e l'Iran -per un assalto coordinato contro Israele da nord, sud ed est, come ha già rivelato il New York Times

Autorità Libano, 15 morti in attacchi Israele in 3 villaggi

Il ministero della Salute libanese afferma che almeno 15 persone sono state uccise in attacchi israeliani su tre aree considerate esterne alle roccaforti tradizionali di Hezbollah. Lo riporta il Times of Israel. Il ministero segnala "nove morti e 15 feriti" in un "attacco nemico israeliano" al villaggio di Maaysra a nord di Beirut, portando il bilancio precedente a cinque morti; due morti, quattro feriti e "parti del corpo" non identificate in un attacco israeliano a Deir Billa, vicino alla città settentrionale di Batroun; quattro persone uccise e 18 ferite in un attacco a Barja.

Dichiarazione di 34 Paesi per sollecitare protezione Unifil

In una dichiarazione congiunta 34 Paesi che contribuiscono alla missione dell'Onu nel sud del Libano, fra cui l'Italia, chiedono la protezione dei 'caschi blu' di Unifil. La dichiarazione è stata presentata dalla Polonia dopo che cinque militari della missione sono stati feriti. "Consideriamo il ruolo di Unifil particolarmente cruciale alla luce dell'escalation in corso nella regione. Condanniamo con forza i recenti attacchi contro i 'caschi blu' di Unifil, azioni che devono essere fermate immediatamente e devono essere indagate in modo adeguato", si legge.

Macron, Hezbollah cessi immediatamente attacchi contro Israele

Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, durante un colloquio con Nabih Berri, presidente della Camera dei Deputati libanese, ha affermato che "gli attacchi di Hezbollah contro Israele devono cessare immediatamente". Ne dà notizia l'Eliseo in una nota. Macron inoltre "ha espresso la sua profonda preoccupazione per l'intensificarsi degli attacchi israeliani in Libano e le loro drammatiche conseguenze per la popolazione civile" e la sua "solidarietà al popolo libanese". "In Libano deve essere attuato immediatamente un cessate il fuoco e tutte le parti devono rispettare la risoluzione 1701 nella sua interezza, compresi gli Hezbollah, i cui attacchi contro Israele devono cessare immediatamente", ha affermato il leader francese.

Media, attacco Israele su mercato città sud Nabatiyeh

Un attacco israeliano ha colpito un mercato a Nabatiyeh, un'importante città del Libano meridionale situata a circa 12 chilometri dal confine israeliano. "Gli aerei da guerra israeliani hanno effettuato un attacco che ha preso di mira il centro del mercato" a Nabatiyeh, ha affermato la National News Agency (NNA) gestita dallo stato. La scorsa settimana, l'esercito israeliano aveva intimato ai residenti di evacuare la città.

Idf, colpiti in Libano e a Gaza 280 obiettivi terroristici

Le forze armate israeliane (Idf) hanno reso noto che "nel fine settimana dello Yom Kippur sono stati colpiti circa 280 obiettivi terroristici in Libano e a Gaza". Le truppe hanno condotto "operazioni contro le infrastrutture di Hezbollah - prosegue la nota - e sono stati eliminati 50 terroristi negli scontri ravvicinati e gli attacchi aerei". L'Idf ha inoltre "individuato tunnel sotterranei, decine di siti in cui erano immagazzinate armi, lanciarazzi, mortai e missili anticarro puntati contro le comunità nel nord di Israele. Nella Striscia di Gaza sono state smantellate altre infrastrutture ed eliminati decine di terroristi".

Media, batteria di difesa Usa in Israele per la prima volta

Secondo un report di Channel 12, per la prima volta una batteria di difesa americana sarà di stanza in Israele, come parte dei preparativi per una risposta all'attacco dell'Iran del primo ottobre.

Tajani, da Israele garanzie sicurezza per nostri militari

"La situazione è molto delicata, noi continuiamo ad avere garanzie dal governo di Israele che non ci saranno rischi per i nostri militari" che "sono uomini e donne portatori di pace". "Stiamo garantendo in tutti i modi possibili la loro incolumità". Lo ha detto Antonio Tajani, ministro degli Esteri e coordinatore di Forza Italia, a margine della Conferenza nazionale Enti Locali di Forza Italia, in corso a Perugia, in relazione agli attacchi israeliani alle postazioni Unifil . "Adesso vedremo quali saranno i risultati dell'inchiesta che il governo israeliano ha deciso di avviare per verificare quello che è successo esattamente. Aspettiamo i dettagli e le scuse, c'è stato un attacco inaccettabile" ha aggiunto ancora Tajani.

Idf, in 2 giorni Hezbollah ha lanciato 320 razzi su Israele

L'esercito israeliano ha reso noto che negli ultimi due giorni, tra la vigilia di Yom Kippur e sabato, Hezbollah ha lanciato dal sud del Libano 320 tra razzi, missili e droni su Israele.

New York Times: “Hamas rinviò di un anno l’attacco per convincere Iran e Hezbollah a partecipare”

Hamas ha rinviato di un anno l'attacco ad Israele, originariamente preparato per l'autunno del 2022, nel tentativo di convincere Iran e Hezbollah a partecipare. E' quanto rivela il New York Times che ha visionato i resoconti di 10 incontri segreti di Hamas che le forze israeliane hanno trovato a Gaza. Questi documenti provano la determinazione di Yahta Sinwar nel cercare di convincere gli alleati a partecipare all'attacco o almeno impegnarsi ad una più ampia offensiva con Israele a seguito dell'attacco a sorpresa di Hamas. Nel tentativo di convincere Hezbollah, i leader di Hamas nelle riunioni hanno fatto riferimento alla "situazione interna" in Israele - riferendosi molto probabilmente alle tensioni e proteste per la riforma giudiziaria varata dal governo di estrema destra di Netanyahu – come una delle ragione che spingevano alla "battaglia strategica". Secondo la ricostruzione del Times, pur sentendo di avere il sostegno degli alleati, Hamas alla fine ha deciso di procedere all'attacco senza il loro pieno coinvolgimento, in parte per realizzarlo prima Israele potesse sviluppare un sistema di difesa aerea avanzata. I documenti confermano inoltre che la tempistica dell'attacco è stata motivata dal desiderio di Hamas di ostacolare gli sforzi per normalizzare le relazioni tra Israele e Arabia Saudita. E che l'organizzazione terroristica ha evitato scontri consistenti con Israele per due anni, a partire dal 2021, per massimizzare l'effetto sorpresa dell'attacco del 7 ottobre

Nuovo attacco a Jabalia, almeno 4 morti

Un altro attacco nel pomeriggio ha colpito un'abitazione a Jabalia uccidendo almeno quattro persone, tra cui una donna. Lo ha riferito Fares Abu Hamza, funzionario del servizio di emergenza. In precedenza almeno 22 persone, tra cui donne e bambini, sono state uccise in un raid israeliano nello stesso campo profughi, nel nord della Striscia di Gaza.

Speaker Parlamento Iran, sosteniamo cessate il fuoco in Libano

"Sosteniamo qualsiasi decisione del governo libanese, della nazione e dei gruppi di resistenza sul cessate il fuoco". Lo ha detto oggi in conferenza stampa a Beirut il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, annunciando che "l'Iran è pronto inviare aiuti umanitari in Libano attraverso un corridoio aereo, sotto la supervisione del governo libanese". Ghalibaf, arrivato questa mattina a Beirut, ha già avuto incontri con il primo ministro libanese Najib Mikati e il presidente del Parlamento Nabih Berri.

Libano, nove morti in raid israeliani su due villaggi

Le autorità libanesi ha fatto sapere che gli attacchi israeliani su due villaggi del Libano hanno provocato la morte di 9 persone.

Idf, due razzi sparati dal nord di Gaza sul sud di Israele

Dopo le sirene d'allarme scattate nel sud di Israele, ad Ashkelon, l'Idf ha fatto sapere che due razzi sono stati sparati dal nord della Striscia di Gaza. Gli ordigni sono caduti in una zona aperta senza causare feriti.

Unifil, ingenti danni a edifici in nostra postazione a Ramyah

L'Unifil ha riferito in una nota che ieri sera, gli edifici della postazione Onu a Ramyah hanno subito "danni ingenti a causa delle esplosioni causate dai bombardamenti nelle vicinanze". "Ricordiamo a tutti gli attori i loro obblighi di garantire la sicurezza del personale e dei locali delle Nazioni Unite, anche evitando attività di combattimento nei pressi delle posizioni Unifil", ha sottolineato la missione Onu, che ha dato notizia anche del ferimento di un altro casco blu.

Idf: 35 razzi lanciati dal Libano sulla zona di Akri nel nord di Israele

Due persone sono rimaste ferite da un razzo atterrato in un'area aperta a Jadeidi-Makr, vicino Acri, e un edificio industriale nella zona è stato danneggiato.
Secondo l'Idf, questo pomeriggio sono stati lanciati circa 35 razzi dal Libano verso il nord di Israele.

Bombardamento israeliano a Barja, in Libano: 4 morti e 14 feriti

Un bombardamento israeliano a Barja, paese a nord della città di Sidone e 38 chilometri a sud della capitale Beirut, ha provocato 4 morti e 14 feriti. Lo ha fatto sapere il ministero della Sanità pubblica libanese, definendolo un "bilancio iniziale" e facendo un appello alle donazioni di sangue. Si tratta del primo attacco dell'esercito israeliano contro questo villaggio dall'inizio del conflitto, un anno fa, tra il gruppo sciita Hezbollah e Israele.

Unifil: “Soldato del contingente da colpi di armi ferito nel quartiere generale di Naqoura, nel Sud del Libano”

L'Unifil ha riferito che un quinto soldato del suo contingente nel Sud del Libano è stato ferito "da colpi di arma da fuoco" nel quartier generale delle forze di pace a Naqoura, nel Libano meridionale, portando a cinque il numero di peacekeeper feriti in incidenti avvenuti in tre giorni attribuiti a Israele. In una dichiarazione sul suo account X, l'Unifil ha affermato che il nuovo incidente è avvenuto la notte scorsa quando "un soldato delle forze di pace che si trovava nel quartier generale di Naqoura è stato colpito da colpi di arma da fuoco a causa di un'attività militare che si svolgeva nelle vicinanze".

Il premier libanese: “Pressing su Usa e Iran per il cessate il fuoco”

Continua il pressing per arrivare ad un cessate il fuoco da parte del premier libanese Najib Mikati, che ha parlato a distanza di poche ore prima con Amos Hochstein, rappresentante della Casa Bianca, e poi con il presidente dell'Assemblea consultiva islamica dell'Iran, Mohammad Bagher Ghalibaf. Lo riporta la Nna, agenzia di stampa nazionale libanese. Parlando con Hochstein per telefono, Mikati si è concentrato sulle strategie per fermare gli ''scontri militari'' e procedere con una soluzione politica globale basata sulla Risoluzione 1701 del 2006 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che comporterebbe un cessate il fuoco permanente e la fine delle ostilità tra Hezbollah e Israele. Nell'incontro con Ghalibaf a Beirut, Mikati ha ribadito che la priorità del governo libanese è ''lavorare per un cessate il fuoco, fermare l'aggressione israeliana e garantire la sicurezza del Libano e del suo popolo'', si legge sulla Nna.

Iran, l’ex capo della cybersecurity: “Abbiamo avuto pesanti attacchi anche a siti nucleari”

L'Iran denuncia di aver subito un massiccio cyberattacco. "La quantità di attacchi informatici pesanti, che si sono verificati sui tre rami del governo, della magistratura e del parlamento, così come sull'industria nucleare, sono senza precedenti ed enormi", ha detto l'ex segretario del National Virtual Space Center Abolhassan Firouzabadi, citato dai media locali. "Durante gli attacchi è stata rubata una grande quantità di informazioni", ha aggiunto Firouzabadi, senza menzionare la data degli attacchi. Tra gli obiettivi - ha continuato - anche reti di distribuzione e trasporto di carburante, municipalità e porti

Hebzollah: lanciati droni contro base militare a Haifa

Hezbollah ha annunciato di aver lanciato un attacco con droni su una base militare ad Haifa, nel nord di Israele, ore dopo aver rivendicato un attacco su un'altra base a sud della città. Le forze armate israeliane hanno fatto sapere di aver intercettato due droni lanciati dal Libano prima che attraversassero il territorio israeliano. Non ci sono state vittime, hanno aggiunto.

L’Iran vieta i dispositivi di comunicazione elettronica sui voli

Ai passeggeri degli aerei è vietato portare a bordo o nel bagaglio in stiva qualsiasi dispositivo di comunicazione elettronica, ad eccezione dei telefoni cellulari", ha dichiarato sabato il portavoce dell'Organizzazione per l'Aviazione Civile dell'Iran, Jafar Yazerlou. "I passeggeri dovrebbero evitare di portare tali dispositivi, inclusi cercapersone, dispositivi wireless e walkie-talkie, per garantire la sicurezza dei voli", ha aggiunto, come riportato dall'Irna. Un numero di membri di Hezbollah libanese è stato ucciso il 17 e 18 settembre, dopo esplosioni nei loro cercapersone. Gli esplosivi erano stati nascosti nelle batterie dei cercapersone dai servizi israeliani, come riferito da diverse fonti.

Il presidente del Parlamento Iran sul luogo del raid di Israele a Beirut

Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad-Bagher Ghalibaf, accompagnato da due parlamentari di Hezbollah, ha visitato il luogo di un raid israeliano a Beirut che giovedì ha causato almeno 22 morti. Secondo una fonte vicina al movimento sciita filo-Teheran, l'attacco ha preso di mira il capo dell'apparato di sicurezza di Hezbollah, Wafic Safa, la cui sorte non è nota.

Media palestinesi: coloni armati aggrediscono agricoltori in Cisgiordania

Secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa, coloni israeliani armati hanno lanciato un attacco contro i raccoglitori di olive in varie zone del villaggio di al Mughayer, a nord est di Ramallah. Mohamed Rafiq Abu Alia, un attivista locale, ha detto a Wafa che i coloni hanno preso di mira i raccoglitori di olive in diverse località del villaggio cercando di impedire la raccolta, ma la comunità locale è riuscita a mettere in fuga gli aggressori. Con l'inizio della stagione della raccolta delle olive, si sono intensificati gli episodi di violenza da parte dei coloni israeliani contro gli agricoltori palestinesi, con segnalazioni di aggressioni, furti e distruzione di alberi.

L’ambasciata Usa in Romania lancia l’allerta terrorismo

L'ambasciata americana a Bucarest ha lanciato un'allerta terrorismo per il week-end, con cui dichiara di "essere stata informata di minacce che potrebbero riguardare una sinagoga, un tempio o una moschea nel periodo 11-13 ottobre" La sede diplomatica Usa in Romania "raccomanda ai cittadini americani di essere estremamente cauti in prossimità di strutture religiose in questi giorni". I servizi segreti romeni dal canto loro hanno fatto sapere, secondo quanto riportato dal sito Biziday, di non avere notizie specifiche al riguardo. "Al momento - ha dichiarato il portavoce dell'Sri, Ovidiu Maricea - non abbiamo dati o informazioni che porterebbero alla crescita del livello di allerta terrorismo. Tuttavia, tenuto conto della festività religiosa" di San Paraschiv "presteremo particolare attenzione per mantenere alto il livello di sicurezza in Romania".

Media: ospedale nel Nord di Israele sposta i pazienti nei sotterranei

L'ospedale di Ziv a Safad, nel nord di Israele, è in stato di massima allerta: le operazioni non urgenti sono sospese, al personale è stato chiesto di prendere in considerazione la possibilità di donare il sangue in caso di necessità e tutti i pazienti - compresi i neonati nel reparto maternità - sono stati trasferiti nei sotterranei della struttura. Lo riporta la Cnn, commentando che l'aspettativa è chiara: se Israele finirà per inviare altre truppe nel Libano meridionale, la situazione potrebbe precipitare. "Siamo stati in una situazione di guerra nell'ultimo anno, ma dopo l'ingresso dell'esercito in Libano, i nostri servizi e tutto il personale sono pronti, purtroppo, per la prossima ondata di vittime", ha detto all'emittente statunitense il direttore dell'ospedale, Salman Zarka. Lo Ziv Medical Center è l'unico ospedale della zona e il più vicino ai confini israeliani con il Libano e la Siria, oltre che con le alture occupate del Golan. L'ospedale di Safad ha accolto per mesi persone ferite dal fuoco transfrontaliero, compresi i bambini feriti nell'attacco mortale di Majdal Shams a luglio. "Quando si combatte sul terreno, di solito ci sono più feriti e, purtroppo, soldati morti. Spero che non accada, (ma) dobbiamo essere pronti", ha aggiunto Zarka, riservista dell'esercito israeliano (Idf) ed ex comandante del Centro servizi medici dell'Idf.

Tajani: “I soldati italiani in Libano non si toccano”

"Una cosa è certa: i soldati italiani non si toccano. Sono lì per portare la pace". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando in video conferenza all'assemblea dei Giovani industriali in corso a Capri, commentando gli attacchi alla missione Unifil in Libano.

Idf. 30 razzi in 10 minuti dal Libano sull'Alta Galilea

L'esercito israeliano (Idf) ha comunicato che Hezbollah ha lanciato una trentina di razzi nell'arco di dieci minuti, dopo mezzogiorno ora locale (un'ora prima in Italia) contro l'Alta Galilea. Alcuni degli ordigni sono stati intercettati, ha detto l'Idf.

Idf: continueremo a colpire le postazioni di Hezbollah

Le Idf continueranno a ''colpire le postazioni di Hezbollah'' nel sud del Libano. Lo ha annunciato il portavoce delle Idf Avichay Adraee su 'X' invitando i residenti a non fare ritorno nelle loro case ''fino a ulteriore avviso''. Sarà l'Idf a comunicare quando sarà ''sicuro'' rientrare, ha aggiunto.

Ue: grave preoccupazione per le mosse d'Israele sull'Unrwa

"L'Unione Europea esprime grave preoccupazione per il progetto di legge sull'Unrwa attualmente in discussione nel parlamento israeliano. L'Ue sostiene con forza l'appello del Segretario Generale delle Nazioni Unite sulla questione e condivide la preoccupazione che questo progetto di legge, se adottato, avrebbe conseguenze disastrose, impedendo all'Agenzia delle Nazioni Unite di continuare a fornire i suoi servizi e la sua protezione ai rifugiati palestinesi nella Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, e a Gaza". Lo sostiene l'alto rappresentante Josep Borrell in una nota.

Gaza: bombe israeliane su Jabalya, 22 morti

Almeno 22 persone sono state uccise dai bombardamenti israeliani la notte scorsa sulla città di Jabalya, nel nord della Striscia di Gaza: lo ha reso noto il direttore dei servizi di emergenza locali, Fares Afana. I corpi delle vittime sono stati trasferiti all'ospedale di Al-Ahli. Lo riporta la Cnn. Oltre ai morti ci sono anche feriti e "un certo numero di dispersi ancora sotto le macerie", ha aggiunto Afana. L'agenzia di stampa palestinese Wafa ha riferito che diversi raid aerei hanno colpito nella notte un quartiere densamente popolato di Jabalya. La Wafa ha parlato di almeno 30 feriti e 14 dispersi.

Unicef: in Libano uccisi sette bambini negli ultimi due giorni

"Altri sette bambini sono stati uccisi in tre attacchi avvenuti giovedì e venerdì. Ognuno di questi bambini aveva passioni, speranze e sogni, ma ora le loro giovani vite sono state improvvisamente stroncate dall'incessante violenza in Libano. I bambini devono essere protetti. È necessario un cessate il fuoco". Lo scrive su X l'Ufficio Libano di Unicef.

Idf a a civili libanesi del Sud: “Non rientrate nelle vostre case”

Le forze armate israeliane hanno esortato gli abitanti del Libano meridionale a non fare ritorno alle loro abitazioni a causa dei combattimenti in corso. "L'Idf continua a prendere di mira i siti di Hezbollah all'interno o nelle vicinanze dei vostri villaggi. Non vogliamo compromettere la vostra sicurezza, pertanto, è vietato rientrare nelle vostre case fino a nuovo avviso", ha scritto su il portavoce militare in lingua araba Avichay Adraee. "Per favore, astenetevi dal dirigervi a sud, chiunque si diriga a sud potrebbe mettere la propria vita in pericolo. Vi informeremo quando sarà sicuro tornare nei villaggi e nelle citta'", ha aggiunto.

Idf: intercettati razzi dal Libano sulla Galilea

Numerosi allarmi sono scattati dalle 10 ora locale (le 9:00 in Italia) nella Galilea centrale e nell'Alta Galilea. L'Idf ha reso noto che una serie di razzi lanciati da Hezbollah dal Libano sono stati intercettati.

Hamas: il bilancio delle vittime Gaza sale a 42.175 morti

Sono 42.175 i palestinesi morti dall'inizio della guerra tra Hamas e Israele. Il bilancio fornito dal ministero della Salute della Striscia conta almeno 49 persone uccide nelle ultime 24 ore. In totale in poco piu' di un anno di conflitto, a Gaza sono rimaste ferite 98.336 persone.

Tajani: “Sull’attacco all’Unifil vogliamo sapere cosa è successo”

Sull'attacco israeliano all'Unifil, "vogliamo sapere se è stata una scelta politica o di militari sul terreno. Perché i nostri militari non sono terroristi di Hezbollah.
e noi siamo amici di Israele. Aspettiamo risposte dall'inchiesta israeliana": lo ha detto intervenendo alla festa de Il Foglio il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Sono settimane che chiediamo garanzie al governo israeliano - ha proseguito - e ci sono state date assicurazioni", ma "troppe volte ci sono stati attacchi contro i militari dell'Unifil, ci sono stati feriti". "I militari italiani non si toccano", ha ribadito.

Media israeliani: nessun attacco Hezbollah a base Idf vicino Haifa

Hezbollah ha comunicato di aver lanciato alle 6 del mattino, ora locale, una raffica di razzi contro una base militare nel sud di Haifa, ma nell'area non sono suonate le sirene né ci sono segnalazioni di attacchi. Lo riportano i media israeliani. Inoltre non ci sono stati avvisi del comando del fronte Interno dell'Idf all'ora in cui - secondo Hezbollah - ci sarebbe stato l'attacco.

Libano, ministero della Sanità: “Sono 60 i morti e 168 i feriti nelle ultime 24 ore”

Sono almeno 60 i libanesi che hanno perso la vita e 168 quelli rimasti feriti in raid condotti dai caccia israeliani nelle ultime 24 ore. Lo ha dichiarato il ministero della Sanità di Beirut parlando di 54 raid aerei. I raid sono stati concentrati soprattutto nel sud del Libano, nei quartieri meridionali di Beirut e nella Valle della Bekaa.

(afp)

L’Idf invita i cittadini a Nord di Gaza City a evacuare immediatamente

L’Idf ha diffuso un "messaggio importante" in arabo per i cittadini che vivono del nord di Gaza City, dicendo che "l'area deve essere evacuata immediatamente" perché "è considerata una zona di combattimento pericolosa". L'Idf spiega che vanno evacuati anche "i rifugi lì situati" perché i militari israeliani stanno "operando con grande forza contro le organizzazioni terroristiche e continueranno a farlo per molto tempo".

Onu: “Non entra cibo a Gaza dal oltre dieci giorni: siamo sull’orlo del baratro”

Dal primo ottobre "nessun" aiuto alimentare destinato alla popolazione palestinese è entrato nel nord della Striscia di Gaza. Lo ha dichiarato Farhan Haq, portavoce dell'Onu. "I principali valichi verso il nord sono stati chiusi e saranno inaccessibili se l'attuale escalation continua. Gli aiuti per Gaza sono al livello più basso degli ultimi mesi. Nessuno ha ricevuto pacchi alimentari questo mese a causa dell'accesso limitato alle forniture di aiuti". Secondo i dati del Programma alimentare mondiale (Pam) citati dal portavoce dell'Onu, l'organizzazione ha distribuito le ultime riserve rimaste nel nord della Striscia, "ma basteranno appena per due settimane". "Molte cucine, punti di distribuzione e panifici sono stati costretti a chiudere, e altri rischiano di farlo se il conflitto continua su questa scala", ha spiegato.

Anche la situazione nel sud dell'enclave palestinese è "sull'orlo del baratro" ha aggiunto Haq.

Hezbollah annuncia: lanciato missili contro una base israeliana ad Haifa

Hezbollah ha rivendicato il lancio di missili contro la base delle Idf a Haifa, nel sud di Israele. Lo riporta Al Mayadeen, media vicino a Hezbollah, spiegando che i missili sono stato lanciati alle 6 di questa mattina, ora locale. In Israele non sono però suonate le sirene di allarme antiaereo, afferma il Times of Israel.

Idf ordina evacuazione dei residenti di una zona nel nord Gaza

Le forze armate israeliane hanno ordinato ai residenti di una zona nel nord di Gaza di evacuare, spostandosi verso sud. Con un messaggio su X, il portavoce militare in lingua araba Avichay Adraee, si è rivolto agli abitanti della "zona D5", sottolineando che "l'area designata, compresi i rifugi ivi situati, è considerata una zona di combattimento pericolosa. L'area deve essere evacuata immediatamente attraverso Salah El-Din Street verso la zona umanitaria". Da oltre una settimana, le truppe israeliane hanno lanciato un'operazione nel nord della Striscia, in particolare a Jabaliya. "L'Idf sta lavorando in modo molto aggressivo contro le organizzazioni terroristiche e continuerà a farlo per molto tempo", ha aggiunto Adraee.

Anche Cuba condanna gli attacchi contro Unifil

Il Governo di Cuba si è unito al coro di condanne espresse dalla comunità internazionale per i recenti attacchi dell'esercito di Israele contro le basi Unifil nel sud del Libano. "In una nuova violazione della carta dell'organizzazione delle Nazioni Unite e del diritto internazionale umanitario, l'esercito israeliano attacca le posizioni dell'Unifil", ha lamentato su X, il ministro degli Esteri dell'isola, Bruno Rodrìguez.
Il ministro degli Esteri cubano ha condannato gli attacchi di Israele contro i caschi blu dell'Onu e ne ha chiesto "l'immediata cessazione". "Israele non può continuare ad attaccare impunemente le forze dell'Onu in Libano", ha detto Rodrìguez.

Sirene antimissile nella Galilea occidentale

Sirene di allarme antimissile risuonano nelle città di Hila e Mìilya, nella Galilea occidentale. Non ci sono segnalazioni immediate di impatti. Lo riferisce The Times of Israel.

Almeno 30 morti nei raid contro i campi profughi di Gaza

L'agenzia di protezione civile della Striscia di Gaza ha dichiarato che ieri almeno 30 persone sono state uccise dagli attacchi israeliani nella città e nel campo profughi di Jabalia, nel nord di Gaza. Il portavoce dell'agenzia Mahmud Bassal ha detto che un attacco avvenuto ieri sera ha causato "12 morti, tra cui donne e bambini" aggiungendo che 14 persone sono "ancora disperse e probabilmente intrappolate sotto le macerie".
In precedenza e sempre nella giornata di ieri Ahmad al-Kahlut, direttore dell'agenzia nel nord di Gaza, aveva riferito che 18 persone erano state uccise da diversi raid, compresi gi attacchi contro "otto scuole" del campo che fungevano da rifugio per gli sfollati

L’Irlanda: “Israele si fermi. Stop spari a Unifil”

Il primo ministro irlandese Simon Harris ha esortato Israele a prestare attenzione alle "preoccupazioni della comunità internazionale" e a non ripetere i recenti attacchi contro le forze di pace delle Nazioni Unite nel sud del Libano. "Israele deve smettere di sparare contro le forze di pace delle Nazioni Unite in servizio presso l'Unifil in Libano", ha detto il leader irlandese in una nota. "Israele deve ascoltare la voce e le preoccupazioni della comunità internazionale", ha aggiunto.

L'ambasciata Usa in Romania lancia l'allerta terrorismo

L'Ambasciata americana a Bucarest ha lanciato un'allerta terrorismo per il week-end, con cui dichiara di "essere stata informata di minacce che potrebbero riguardare una sinagoga, un tempio o una moschea nel periodo 11-13 ottobre"
La sede diplomatica Usa in Romania "raccomanda ai cittadini americani di essere estremamente cauti in prossimità di strutture religiose in questi giorni". I servizi segreti romeni dal canto loro hanno fatto sapere, secondo quanto riportato dal sito Biziday, di non avere notizie specifiche al riguardo.

Il Nicaragua rompe (di nuovo) le relazioni diplomatiche con Israele

Il presidente del Nicaragua, Daniel Ortega, ha incaricato il Ministero degli Esteri del Paese centroamericano di rompere le relazioni diplomatiche con il governo di Israele, come richiesto dal Parlamento che lo ha dichiarato "nemico dell'umanità". È la terza volta che Ortega lo fa nei 28 anni in cui è al potere.

Blinken: “Situazione peggiora, impegno a prevenire conflitto più ampio”

Il segretario di Stato americano Antony Blinken esprime la speranza in una soluzione diplomatica in Libano e nella prevenzione di un conflitto più ampio, mentre sostiene gli sforzi del fragile Stato per affermarsi contro Hezbollah. Blinken afferma ancora una volta che Israele, che ha effettuato attacchi estesi e mortali contro obiettivi di Hezbollah in Libano, "ha il diritto di difendersi" dal gruppo terroristico, ma si dice allarmato dal peggioramento della situazione umanitaria. "Continuiamo a impegnarci intensamente per prevenire un conflitto più ampio nella regione", ha detto Blinken ai giornalisti dopo un vertice dell'Asia orientale in Laos, come riporta il Times of Israel. "Abbiamo tutti un forte interesse nel cercare di contribuire a creare un ambiente in cui le persone possano tornare alle loro case, alla loro sicurezza e protezione, e i bambini possano tornare a scuola", afferma. "Quindi Israele ha un chiaro e legittimo interesse a farlo. Il popolo libanese vuole la stessa cosa. Crediamo che il modo migliore per arrivarci sia attraverso un'intesa diplomatica, su cui stiamo lavorando da tempo".

Stati Uniti: “Lavoriamo senza sosta per cessate fuoco in Libano”

L'inviato speciale degli Stati Uniti in Libano, Amos Hochstein, ha spiegato ai media locali che gli Stati Uniti stanno lavorando "senza sosta" per un cessate il fuoco nel paese. "Vogliamo che l'intero conflitto finisca", ha detto da Washington al canale televisivo libanese LBC. Il funzionario americano ha poi affermato che gli attacchi israeliani sui quartieri centrali di Basta e Nweiri di giovedì sera, che hanno ucciso 22 persone, sono "totalmente inaccettabili". "C'è una continua campagna di bombardamenti a Beirut. Dobbiamo fermarla", ha ribadito Hochstein.

Drone lanciato da Siria cade su alture Golan

Un drone lanciato dalla Siria si è schiantato in un'area aperta sulle alture del Golan. Lo ha riferito l'Idf precisando che non ci sono state segnalazioni di persone ferite.

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