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Taiwan in stato di allerta: una portaerei cinese nelle acque a sud dell’isola

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Le forze armate cinesi hanno diffuso un video in cui si dicono “pronte a combattere”. Cresce la preoccupazione di Taipei per un nuovo round di giochi di guerra di Pechino
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Il ministero della Difesa di Taiwan ha riferito di un gruppo di portaerei cinesi in navigazione verso il sud dell'isola domenica, oltre ad almeno undici aerei rilevati nelle ultime 24 ore, mentre le forze armate cinesi hanno diffuso un video di propaganda in cui si dicono “pronte a combattere”. Intanto cresce la preoccupazione di Taipei per un nuovo round di giochi di guerra cinesi: le forze armate taiwanesi "hanno monitorato la situazione e risposto di conseguenza" seguendo l'evoluzione degli eventi.

La Cina considera Taiwan - un Paese governato democraticamente - come un proprio territorio e detesta il suo presidente Lai Ching-te considerandolo come un “separatista” e l'esercito cinese opera abitualmente intorno all'isola. La settimana scorsa, in occasione del suo discorso programmatico per la Giornata nazionale, Lai ha affermato che la Repubblica Popolare Cinese non ha il diritto di rappresentare Taiwan, ma che l'isola è disposta a collaborare con Pechino per combattere sfide …

Il ministero della Difesa di Taiwan ha riferito di un gruppo di portaerei cinesi in navigazione verso il sud dell'isola domenica, oltre ad almeno undici aerei rilevati nelle ultime 24 ore, mentre le forze armate cinesi hanno diffuso un video di propaganda in cui si dicono “pronte a combattere”. Intanto cresce la preoccupazione di Taipei per un nuovo round di giochi di guerra cinesi: le forze armate taiwanesi "hanno monitorato la situazione e risposto di conseguenza" seguendo l'evoluzione degli eventi.

La Cina considera Taiwan - un Paese governato democraticamente - come un proprio territorio e detesta il suo presidente Lai Ching-te considerandolo come un “separatista” e l'esercito cinese opera abitualmente intorno all'isola. La settimana scorsa, in occasione del suo discorso programmatico per la Giornata nazionale, Lai ha affermato che la Repubblica Popolare Cinese non ha il diritto di rappresentare Taiwan, ma che l'isola è disposta a collaborare con Pechino per combattere sfide come il cambiamento climatico, con un tono fermo e al tempo stesso conciliante, ma suscitando la rabbia della Cina.

Il ministero della Difesa di Taiwan ha dichiarato in un comunicato che un gruppo navale cinese guidato dalla portaerei Liaoning è entrato nelle acque vicino al Canale di Bashi, che collega il Mar Cinese Meridionale al Pacifico e separa Taiwan dalle Filippine. Il gruppo di portaerei dovrebbe entrare nel Pacifico occidentale.

Fonti della sicurezza di Taiwan avevano detto, prima del discorso di Laì, che il suo intervento avrebbe potuto provocare nuovi giochi di guerra cinesi, l'ultimo dei quali si era tenuto nel mese di maggio, secondo Pechino come “punizione” per il discorso di insediamento di Laì.

All'inizio di domenica, il Comando dell'Esercito di Liberazione del Popolo, che ha la responsabilità di un'area che comprende Taiwan, ha pubblicato sui suoi account di social media un video di propaganda intitolato “completamente preparati e in attesa della battaglia”. Il video mostra jet da combattimento e navi da guerra che operano insieme, lanciamissili mobili che vengono spostati in posizione e veicoli da assalto anfibi, con una piccola mappa di Taiwan inclusa in uno dei caratteri cinesi che compongono il titolo del video.

La Cina non ha escluso l'uso della forza per raggiungere l'unificazione. Lai e il suo governo respingono le rivendicazioni di sovranità di Pechino, affermando che solo il popolo di Taiwan può decidere del proprio futuro. Lai ha ripetutamente offerto colloqui con Pechino, ma è stato respinto.

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