Kiev, allarme aereo in varie regioni ucraine per i droni russi
"È stato annunciato in serata un allarme aereo in diverse regioni dell'Ucraina a causa della minaccia di droni". Lo ha reso noto l'aeronautica militare ucraina, scrive l'Ukrainska Pravda
Biden parla con Zelensky: “Nuovo pacchetto di aiuti da 425 milioni di dollari”
Biden parla con Zelensky: “Nuovo pacchetto di aiuti da 425 milioni di dollari”
Zelensky domani al quartier generale della Nato
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà domani al quartier generale della Nato nell'ambito della ministeriale Difesa. È previsto un incontro con il segretario generale Mark Rutte
I leader Ue-Golfo: “In Ucraina pace giusta al più presto”
I leader Ue e dei Paesi del Golfo sottolineano "la necessità di raggiungere, il prima possibile, una pace globale, giusta e duratura in Ucraina in linea con i principi della Carta delle Nazioni Unite". E' quanto si legge nella dichiarazione congiunta del vertice Ue-Golfo, che contiene anche un riferimento all'aggressione di Mosca. "Ricordiamo la risoluzione dell'assemblea generale dell'Onu - scrivono i leader -, che deplora nei termini più forti l'aggressione della Russia contro l'Ucraina" e "chiede che la Federazione Russa ritiri immediatamente e incondizionatamente tutte le sue forze militari dal territorio dell'Ucraina"
Biden parlerà con Zelensky prima di partire per Berlino: “Annuncerà un nuovo pacchetto di aiuti”
Prima di partire per la missione in Germania, Joe Biden oggi parla con Volodymyr Zelensky. Lo rende noto la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, aggiungendo che il presidente annuncerà "un nuovo significativo pacchetto di aiuti nell'ambito nel nostro sforzo per aumentare il sostegno a Kiev nella sua lotta contro l'aggressione russa"
Francia: “Presto consegneremo a Kiev i primi droni kamikaze”
Il ministro delle Forze armate di Parigi, Sebastien Lecornu, ha annunciato oggi la consegna "nelle prossime settimane" dei primi "droni kamikaze" francesi. Questi ordigni verranno inviati in particolare sul fronte ucraino, scrive Bmf. Il ministro ha dichiarato che i "test del primo munizionamento telecomandato - chiamato anche drone kamikaze - sono stati un successo". I nuovi droni fabbricati in Francia saranno consegnati all'esercito ucraino e alle forze francesi "nelle prossime settimane". Secondo il ministro, questi primi investimenti negli Mto "fanno parte di un importante sforzo di recupero da parte dei nostri eserciti" mentre la Francia è in ritardo nello sviluppo dei droni, utilizzati massicciamente sia dall'esercito di Kiev che da quello di Mosca sul territorio ucraino anteriore.
Mosca: “Indignati con Italia per rifiuto visti per un congresso a Milano”
Mosca ha denunciato, esprimendo "indignazione" il rifiuto dell'Italia di concedere visti a una delegazione russa che doveva partecipare all'International Astronautical Congress in corso a Milano. "Ovviamente, siamo indignati per l'ennesimo passo ostile della Roma ufficiale", ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dalla Tass. "Consideriamo questo come un'altra manifestazione del corso russofobo dell'attuale leadership italiana", ha aggiunto la portavoce, affermando che l'Italia "ancora una volta ha gravemente trascurato l'obbligo di un Paese che ospita un grande evento internazionale". "La decisione di Roma - afferma ancora Zakharova - contraddice completamente gli scopi e gli obiettivi della Federazione (astronautica internazionale), mina le basi della cooperazione internazionale nel campo della ricerca e dell'esplorazione pacifica dello spazio, e assesta un altro colpo alle relazioni russo-italiane". Il 75esimo International Astronautical Congress (IAC) è in corso a Milano dal 14 ottobre e si concluderà il 18. All'evento partecipano rappresentanti dell'industria e della ricerca del settore. La delegazione russa doveva essere guidata da Yuri Borisov, direttore generale dell'agenzia spaziale nazionale, Roscosmos.
Rutte: “Non posso confermare la presenza di truppe nordcoreane in Ucraina”
"Non posso confermare accordi sull'invio di truppe tra Corea del Nord e Russia, ma queste notizie sono ovviamente preoccupanti. Quello che sappiamo è che la Nord Corea aiuta ad alimentare gli sforzi di guerra della Russia, e condanniamo fortemente la cooperazione militare sempre più intensa tra Russia e Corea del Nord". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato Mark Rutte, in conferenza stampa in vista della riunione dei ministri della Difesa dell'Alleanza.
Von der Leyen ai Paesi del Golfo: “Fermiamo insieme Mosca”
"Qui in Europa l'impatto dell'invasione russa in Ucraina si è sentite forte, è una guerra ingiusta contro un Paese sovrano e pacifico. So quanto siete sensibili al tema della sovranità, e sono fiduciosa che possiamo contare su di voi per lavorare insieme per fermare l'invasione russa". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in apertura del summit Ue-Consiglio di cooperazione del Golfo.
Rutte: “Su giusta via per i 40 miliardi di aiuti Nato a Kiev”
"Nei primi sei mesi dell'anno gli alleati della Nato hanno consegnato 20,9 miliardi in aiuti militari all'Ucraina, siamo sulla via giusta per centrare l'obiettivo dei 40 miliardi nel 2024". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte nel corso della conferenza stampa alla vigilia della ministeriale Difesa.
Rutte: “Non è detto che sostengo tutto il piano di Zelensky”
"Il piano della vittoria di Zelensky è il piano ucraino: prendiamo nota, lo discuteremo, ma non commento ogni dettaglio del piano, è un messaggio forte da parte di Zelensky e del suo staff ma non posso dire che sostengo tutti i punti del piano". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte nel corso della conferenza stampa alla vigilia della ministeriale Difesa. "Ma questo non significa che non sosterremo l'Ucraina in modo che possa vincere", ha aggiunto.
La portavoce del ministero degli Esteri: “Il piano di Zelensky sta spingendo la Nato verso un conflitto diretto con la Russia”
Il Piano della vittoria del presidente ucraino Volodymyr Zelensky sta spingendo la Nato verso un conflitto diretto con la Russia. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. Zakharova ha affermato che il piano presentato da Zelensky al suo Parlamento porterebbe al disastro per il popolo ucraino. Nel suo discorso, il premier ucraino ha invitato i suoi alleati a compiere passi urgenti per sostenere Kiev in un momento precario, nel tentativo di porre fine al conflitto con la Russia l’anno prossimo. Il Cremlino aveva detto in precedenza che era troppo presto per commentare in dettaglio il piano, ma che Kiev aveva bisogno di “riprendersi la sbornia” e rendersi conto dell’inutilità delle politiche che stava perseguendo.
Polonia, 26enne ucraino arrestato per incitamento allo spionaggio
Un ucraino di 26 anni identificato solo come Oleksandr D. è stato condannato a due anni e otto mesi di carcere in Polonia per "incitamento allo spionaggio" dell'Ucraina, hanno reso noto fonti dell'intelligence polacca. Ha incoraggiato un polacco residente nella regione di Lublino, nel sud est del Paese, "ad agire in favore dei servizi di intelligence di un Paese terzo" a "danno della Polonia", condividendo foto di mezzi militari destinati all'Ucraina che avrebbero poi attraversato la frontiera fra i due Paesi in cambio del pagamento di 15mila euro.
Ucraina: ritrovati in Moldavia i resti di un proiettile
I resti di un proiettile sono stati trovati nel nord della Moldavia, vicino al confine con l'Ucraina. Lo scrivono l'agenzia di stampa moldava Newsmaker e la Pravda ucraina. I frammenti di metallo sono stati trovati dagli abitanti del distretto di Ocnia questa mattina nei pressi del villaggio di Lencui, a 4 chilometri dal confine ucraino. La città più vicina sul lato ucraino del confine è Mohyliv-Podilskyi.
Il premier belga De Croo: “Importante continuare a proporre piani per la pace”
"Penso sia importante continuare a fare proposte. Non dobbiamo essere cinici rispetto al fatto che questo non è il primo piano, ne abbiamo avuti altri, ma bisogna continuare a fare proposte e a un certo punto uno di questi sarà quello giusto. Se è questo quello giusto non dipende solo da noi, ma anche dall'altro lato, ma è importante continuare con le proposte". Lo ha dichiarato il premier belga Alexander De Croo, all'arrivo al summit Ue-Golfo.
Michel ai leader Ue: “Mantenere l'impegno del G7 sugli asset russi”
"Mi aspetto che manterremo l'impegno assunto a giugno, insieme ai partner del G7, di fornire circa 45 miliardi di euro (50 miliardi di dollari)", parte dell'accordo sull'utilizzo degli asset russi congelati, "entro la fine dell'anno per supportare le esigenze militari, di bilancio e di ricostruzione dell'Ucraina". Lo scrive il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nella sua lettera d'invito ai leader dei Ventisette alla vigilia del vertice Ue al quale prenderà parte anche il presidente Volodymyr Zelensky.
Michel: “Confronto sul piano di Zelensky per lavorare alla pace”
"Ascolteremo il presidente Zelensky sul suo piano di vittoria" e "lavoreremo sui prossimi passi per costruire un consenso attorno a un'iniziativa di pace radicata nei principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale". Lo scrive il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nella sua lettera d'invito ai leader dei Ventisette alla vigilia del vertice Ue al quale prenderà parte anche Zelensky. "Dovremmo valutare il supporto fornito finora" a Kiev "e intensificare i nostri sforzi con l'avvicinarsi dell'inverno", aggiunge ancora Michel, evidenziando che "con oltre metà delle infrastrutture energetiche dell'Ucraina distrutte, gli sforzi per l'inverno necessitano di un'attenzione urgente".
Scholz insiste: “Siamo pronti a parlare anche con Putin
"È giusto che quando ci chiedono se parleremo anche con il presidente russo diciamo: sì è così". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, parlando al Bundestag in vista del consiglio europeo e della bilaterale con il presidente Usa Joe Biden, atteso a Berlino venerdì prossimo. "Non ci saranno mai decisioni ai danni degli ucraini e mai senza accordo con i nostri più stretti alleati", ha aggiunto.
Scholz: “Germania e Usa sono e resteranno i primi sostenitori di Kiev”
Germania e Usa sono i più forti sostenitori nella difesa della sua democrazia e lo rimarremo". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz parlando dell'Ucraina al Bundestag in vista del Consiglio europeo e della bilaterale con Joe Biden, attesa venerdì a Berlino. Scholz ha sottolineato che va mandato "un chiaro messaggio a Putin", prendendo decisioni sul sostegno finanziario all'Ucraina che "andrà avanti".
Borrell: “La guerra in Ucraina ci ha svegliati, ma non tutti si sono alzati”
"La guerra in Ucraina ci ha svegliato ma non tutti si sono alzati dal letto. Svegliarsi e alzarsi sono due cose diverse, c'è chi si è girato dall'altra parte". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Josep Borrell intervenendo alla quarta European Defence and Security Conference. "Ogni volta che abbiamo aumentato la qualità del nostro intervento in Ucraina lo abbiamo fatto troppo lentamente: se fossimo stati più assertivi fin dall'inizio, forse la guerra ora sarebbe diversa", ha aggiunto. "Lo stesso dibattito si ripete sull'uso delle armi a lungo raggio".
Domani Zelensky presenterà il suo Piano per la vittoria all’Ue
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che domani prenderà parte al vertice dell'Ue per presentare il suo piano di vittoria, dopo l'invito trasmesso dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. "Domani presenterò pubblicamente il piano della vittoria in una riunione del Consiglio europeo", ha detto Zelensky in un discorso al Parlamento di Kiev.
Nuova missione a Mosca del vicepremier serbo e filorusso Vulin
Il rafforzamento della collaborazione fra i servizi di sicurezza di Serbia e Russia è stato al centro di un incontro che il vicepremier serbo Aleksandar Vulin ha avuto oggi a Mosca con Serghiei Narishkin, direttore del Servizio d'informazione per l'estero della Russia (Svr). Narishkin, ha riferito il governo serbo in un comunicato, "ha sottolineato gli sforzi di Vulin che, con i suoi passati incarichi quale ministro della difesa e dell'interno, e di capo del servizi d'informazione della Serbia (Bia), ha contribuito allo sviluppo dei buoni rapporti fra i servizi serbi e russi". Vulin da parte sua, ha aggiunto il comunicato, ha ringraziato Narishkin per il positivo partenariato e per l'appoggio alla Serbia. Aleksandar Vulin, politico controverso noto per le sue posizioni nazionalpatriottiche e filorusse, si reca spesso a Mosca per incontrare esponenti della dirigenza russa. Il 4 settembre scorso Vulin ha incontrato il presidente Vladimir Putin a margine di un Forum economico a Vladivostok, nell'Estremo oriente russo, e pochi giorni dopo, il 9 settembre, ha visto a Mosca Serghiei Shoigu, ex ministro della difesa e attuale segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione russa. Sempre quest'anno, il 30 gennaio, lo stesso Serghiei Narishkin, in una cerimonia a Mosca, aveva consegnato a Vulin una onorificenza conferitagli dal presidente Putin per il suo grande contributo personale allo sviluppo della collaborazione tra i servizi di intelligence serbo e russo.
Zelensky: nel Piano per la vittoria un allegato segreto sui deterrenti non nucleari
Nel suo intervento al Parlamento ucraino, il presidente Volodymyr Zelensky ha sostenuto l'impiego di deterrenti non nucleari nel suo Paese. "L'Ucraina propone di schierare sul suo territorio una serie completa di misure deterrenti strategiche non nucleari, che saranno sufficienti a proteggerci da qualsiasi minaccia militare proveniente dalla Russia", ha proseguito, precisando che questo punto è stato dettagliato in un "allegato segreto" al suo piano di vittoria ed era stato presentato a Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Italia e Germania.
Zelensky all’Occidente: “No a restrizioni sulle armi a lungo raggio”
Nel suo intervento al Parlamento ucraino, il presidente Volodymyr Zelensky ha chiesto nuovamente all'Occidente di eliminare le restrizioni sulle armi a lungo raggio. Nel contempo, il capo dello stato ha auspicato lo spiegamento di "deterrenti non nucleari" in Ucraina.
Il Cremlino: “Se vuole la pace, l’Ucraina si riprenda dalla sbornia”
Se vuole veramente ottenere la pace, l'Ucraina deve "riprendersi dalla sbornia" e rendersi conto della "futilità della politica che sta seguendo". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando il piano presentato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Zelensky: “No alla cessione di territori alla Russia”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky esclude di cedere territori alla Russia o di accettare un congelamento della linea del fronte, ritenendo che Mosca debba perdere la guerra iniziata nel febbraio 2022. "La Russia deve perdere la guerra contro l'Ucraina. Non può esserci un 'congelamento' del fronte. Non puà esserci alcuno scambio sul territorio dell'Ucraina o sulla sua sovranità", ha detto il presidente ucraino davanti ai parlamentari a cui presenta il suo "Piano di vittoria". Zelensky ha aggiunto che l'Ucraina e i suoi alleati devono "costringere la Russia a partecipare a un vertice di pace ed essere pronta a porre fine alla guerra".
Media: Biden venerdì a Berlino vedrà Scholz-Macron-Starmer
Secondo tre funzionari occidentali, citati da Cnn, il presidente Usa Joe Biden vedrà questa settimana a Berlino il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Keir Starmer in un vertice che era stato rinviato a causa dell'uragano Milton. Secondo Cnn, i principali fornitori di armi all'Ucraina stanno valutando il futuro sostegno ad un conflitto che sta per entrare nel suo quarto anno. Secondo i media tedeschi, l'incontro sarà venerdì mentre non sarà recuperato l'incontro dei leader con Volodymyr Zelensky alla base aerea di Ramstein.
Zelensky: “Una coalizione di criminali sostiene la Russia”
Nel presentare il suo "piano di vittoria" in Parlamento, il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato il sostegno di Cina, Corea del Nord e Iran allo sforzo bellico della Russia. "La coalizione di criminali, con Putin, comprende ora la Corea del Nord. Tutti vedono l'aiuto del regime iraniano a Putin. Lo stesso vale per la cooperazione della Cina con la Russia", ha denunciato Zelensky.
Il Cremlino: “Il piano per la vittoria di Zelensky? Combatteremo fino all’ultimo ucraino”
Il piano del presidente Volodymyr Zelensky per mettere fine al conflitto in Ucraina è "probabilmente lo stesso degli americani" che prevede di "combattere la Russia fino all'ultimo ucraino". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.
Fonti Nato: l'invito d'ingresso a Kiev è più probabile
"Il primo punto sulla lista del piano della vittoria di Volodymyr Zelensky è l'invito ad entrare nella Nato, perché sa che solo l'articolo 5 può proteggerlo dalla Russia sul lungo periodo. Ecco, l'atmosfera sul tema sta cambiando. La richiesta, sia da parte degli ucraini che da parte degli alleati favorevoli, s'intensificherà da qui al prossimo vertice della Nato". Lo afferma un'alta fonte diplomatica alleata alla vigilia della ministeriale difesa. "È difficile che l'invito ci sia ma non lo escludo, anche perché tra invito e ingresso correrà un lungo lasso di tempo".
Zelensky inizia la presentazione del suo “Piano per la vittoria” al Parlamento ucraino
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha cominciato a presentare il suo piano per la vittoria durante un discorso al Parlamento ucraino, mentre i dettagli più delicati saranno rivelati solo ai leader dei partiti. Finora la leadership ucraina ha rivelato solo alcuni punti e le linee generali del piano in cinque fasi, senza divulgarlo completamente.
Mosca; conquistati altri due villaggi nell’Est ucraino
Le forze armate russe hanno conquistato nelle ultime 24 ore altri due villaggi nell'est dell'Ucraina: Nevskoye, nella regione di Lugansk, e Krasny Yar, in quella di Donetsk. Lo rende noto il ministero della Difesa di Mosca.
Ucraina: accumulati 12,2 miliardi di metri cubi di gas in vista dell’inverno
L'Ucraina ha accumulato 12,2 miliardi di metri cubi di gas negli impianti di stoccaggio in vista dell'inverno, ha affermato il primo ministro ucraino Denis Shmygal, secondo quanto riporta l'agenzia Interfax. "Attualmente abbiamo 12,2 miliardi di metri cubi di gas nei nostri impianti di stoccaggio e 3,1 milioni di tonnellate di carbone nei nostri depositi. È sufficiente per superare l'inverno. Tutte e nove le unità di potenza delle centrali nucleari controllate dall'Ucraina sono ora operative", ha detto Shmygal sui social network, secondo quanto riportato dai media ucraini.Quasi il 99% degli edifici residenziali è pronto per la stagione del riscaldamento, ha detto. "Anche il numero di scuole, asili e ospedali pronti a superare l'inverno si sta avvicinando al 100%. Oltre 18.000 caldaie e 4.800 stazioni di riscaldamento centralizzato sono pronte a fornire calore", ha aggiunto.
Russia: sconfitte e rese tra forze ucraine nel Donetsk e Kursk
Nuove conquiste per le forze russe secondo quanto riferito dalle agenzie Interfax e Tass. Nel settore di Kurakhove (o Kurakhovo), nel Donetsk, un gruppo di forze russe ha distrutto la roccaforte dell'esercito ucraino sparandogli contro un sistema di artiglieria semovente Msta-S. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, precisando che i veicoli aerei senza pilota hanno monitorato l'ingaggio del bersaglio e hanno aiutato a regolare il fuoco. Le truppe russe stanno aumentando la loro potenza di fuoco contro le truppe di Kiev a Kurakhove e nei dintorni. La situazione per la guarnigione ucraina in questa città orientale è diventata molto più complicata dopo la conquista della vicina Ostrovsky da parte dell'esercito russo. Nella regione di Kursk, invece, l'agenzia Tass ha riferito della resa di cinque membri di un'unità punitiva, precisando che si trattava di cinque condannati, inviati sul fronte. "Cinque ucraini si sono arresi nella regione di Kursk. Sono stati condannati per stupro e poi inviati come parte di un'unitaà punitiva durante l'invasione della regione di Kursk", ha testimoniato una fonte locale all'agenzia.
Le autorità ucraine ordinano l'evacuazione dei civili da Kupyansk
Le autorità ucraine hanno ordinato l'evacuazione delle migliaia di civili rimasti nella città di Kupyansk, nella regione di Kharkiv, sotto l'incalzare dell'offensiva delle truppe russe. Lo ha annunciato il capo dell'amministrazione militare, Oleg Sinegubov, citato da vari media. La decisione è stata presa a causa del "peggioramento della situazine militare" e l'impossibilità per le autorità di garantire "il riscaldamento, la fornitura di elettricità e di aiuti umanitari", ha detto Sinegubov, citato da Current Time, la televisione di Radio Free Europe. Si calcola che a Kupyansk, che prima del conflitto aveva 25.000 abitanti, siano rimasti circa 7mila civili. La città, un importante snodo ferroviario nell'est dell'Ucraina, era stata conquistata dalle truppe russe nel febbraio del 2022 e ripresa da quelle ucraine nell'autunno di quell'anno. Ora le forze di Mosca si stanno nuovamente avvicinando alla città.
Media russi: i componenti dello “squadrone della morte” ucraino si sono arresi nel Kursk
Cinque membri di quello che i media russi definiscono uno "squadrone della morte" ucraino si sono arresi nella regione di Kursk: lo riporta la Tass, che cita una fonte delle agenzie di sicurezza di Mosca. "Cinque ucraini si sono arresi nella regione di Kursk. Erano stati condannati per stupro e poi mandati a combattere nell'incursione nella regione di Kursk e facevano parte di uno squadrone della morte," ha detto la fonte all'agenzia di stampa.
Rutte: “Inaccettabili le incursioni di droni russi nei territori Nato”
Incursioni di droni russi in territori Nato, come quella avvenuta a settembre in Lettonia, "sono molto preoccupanti e non accettabili". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in un punto stampa insieme alla prima ministra della Lettonia, Evika Silina. "Spetta agli alleati assicurarsi che la nostra risposta, sia individuale che coordinata, migliori di fronte a questo tipo di incursioni. A volte con la guerra in Ucraina è possibile vedere oggetti finire fuori pista, ma bisogna sempre essere sicuri di sapere se ciò è intenzionale o meno", ha aggiunto.
Blackout a Mykolaiv dopo attacchi russi
Blackout oggi a Mykolaiv, e in parte dell'omonima regione nell'Ucraina meridionale, dopo gli attacchi russi di ieri. Il gestore Mykolayivoblenergo, riporta Rbc-Ucraina, ha reso noto questa mattina che "circa 272mila utenti in totale sono attualmente senza elettricità", aggiunge che i lavori di ripristino del servizio sono in corso. Il governatore della regione, Vitaly Kim, ha imputato la causa del blackout ai bombardamenti russi di ieri.
Sei soldati russi ottengono il visto dalla Francia dopo aver disertato
A sei soldati russi fuggiti dalla guerra in Ucraina è stato concesso un visto temporaneo per presentare domanda di asilo politico in Francia, in quello che gli attivisti per i diritti umani descrivono come il primo caso importante di un gruppo di disertori ammesso in un paese dell'Ue. Secondo un'organizzazione che assiste i disertori russi - scrive il Guardian - gli uomini sono arrivati ??a Parigi con voli separati negli ultimi mesi, dopo essere inizialmente fuggiti dalla Russia in Kazakistan nel 2022 e nel 2023. "Quando sono atterrato in Francia , è stata la prima volta che ho potuto respirare a pieni polmoni. Ho provato un senso di calma e libertà... il peggio era alle mie spalle", ha detto al Guardian Alexander, un ex soldato a contratto russo che è stato inviato in Ucraina e ha disertato durante l'estate del 2023.
Dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, decine di migliaia di soldati russi hanno disertato o rifiutato l'ordine di combattere, affermano gli attivisti per i diritti umani e i gruppi che aiutano i soldati a fuggire. Ma l'Occidente è da tempo alle prese con la decisione se accettare o meno i soldati russi che hanno disertato, con domande persistenti sul fatto di trattarli come eroi, potenziali rischi per la sicurezza o criminali di guerra.
Kiev, nella notte 136 droni kamikaze russi sull'Ucraina
Le forze russe hanno attaccato l'Ucraina la notte scorsa con una pioggia di due missili guidati e 136 droni kamikaze, 51 dei quali sono stati abbattuti dalle difese aeree di Kiev e altri 60 sono stati intercettati in diverse regioni del Paese con contromisure di guerra elettronica: lo ha reso noto su Telegram l'Aeronautica militare ucraina, aggiungendo che più di 20 velivoli senza pilota nemici si trovano ancora nello spazio aereo ucraino.
Scarcerato in Russia Alexeij Moskaliov dopo un anno e sette mesi: venne arrestato per un disegno anti-guerra della figlia 13enne
Un padre, separato dalla figlia per un disegno che denunciava l'offensiva russa in Ucraina e condannato a un anno e dieci mesi di campo per "aver screditato" l'esercito russo, è stato rilasciato oggi dopo aver scontato la pena, ha detto all'AFP il suo avvocato. La vicenda, simbolo della repressione delle voci critiche nei confronti dell'aggressione russa, ha sconvolto la società russa. "Alexeij (Moskaliov) è libero. Si sente più o meno bene, ha finalmente potuto vedere sua figlia", ha detto il suo avvocato Vladimir Bilienko. L'Ong OVD-Info, dichiarata dalle autorità un "agente straniero", ha pubblicato un video del ricongiungimento di Alexeij Moskalyov con la figlia Maria, 14 anni, in lacrime, all'uscita del campo numero 6 di Novomoskovsk, in la regione di Tula, a sud di Mosca. "Stanno tornando a casa a Efremov e vivranno di nuovo insieme", ha detto l'avvocato. Alexeij Moskalyov, 56 anni, attirò l'attenzione delle autorità quando sua figlia Maria, allora 13enne, disegnò in classe un disegno che mostrava missili russi diretti verso una donna e un bambino vicino a una bandiera blu e gialla ucraina. Il direttore della scuola ha poi contattato la polizia, che ha scoperto sui social network i messaggi del padre che criticavano l'offensiva delle forze russe. Il padre è stato subito separato dalla figlia che è stata ricoverata in una casa per minorenni. Alexeij Moskalyov, che ha cresciuto sua figlia Maria da solo nella città di Efremov, a sud di Mosca, è stato successivamente processato e condannato nel marzo 2023 a due anni di prigione per aver “screditato” l’esercito russo. Poche ore prima della sua condanna, il signor Moskaliov aveva rotto gli arresti domiciliari ed era fuggito in modo incredibile in Bielorussia - un paese vicino e alleato di Mosca -, dove è stato rapidamente arrestato ed estradato in Russia. Il tribunale regionale di Tula ha poi ridotto la sua pena di due mesi in appello. Alexei ha trascorso complessivamente un anno e sette mesi in prigione, perché un giorno di custodia cautelare viene conteggiato, secondo la legge russa, come un giorno e mezzo in un campo a regime ordinario dove ha scontato la pena. Secondo OVD-Info, dal febbraio 2022 più di 1.000 persone sono state processate in Russia per aver criticato l’offensiva russa in Ucraina. Centinaia di altre persone sono state intimidite o costrette all'esilio a causa delle loro opinioni.
Media, 3mila soldati nordcoreani tra file esercito russo
I cittadini della Corea del Nord fanno parte di unità separate delle forze armate russe e il loro numero è di circa 3mila persone. È quanto hanno rivelato fonti dell'intelligence ucraina a Ukrinform. In particolare, soldati di Pyongyang sono stati registrati nelle regioni russe di Bryansk e Kursk e non è esclusa la loro ulteriore partecipazione alle ostilità vicino agli insediamenti di Suja e Kursk. In precedenza, l'Ukrainska Pravda aveva riferito che i russi avevano formato uno "speciale battaglione Buriati" composto da cittadini nordcoreani. Inoltre, 18 militari nordcoreani avrebbero già disertato.
Kiev: il Brasile arresti Putin se osa presentarsi al G20
Il procuratore generale dell'Ucraina, Andriy Kostin, ha chiesto al governo brasiliano di arrestare il presidente russo, Vladimir Putin, se si presenterà a Rio de Janeiro il mese prossimo per il G20.
"L'arresto del dittatore russo, se osa visitare il Brasile, sarebbe un passo storico e un contributo vitale al rafforzamento dell'architettura di sicurezza internazionale. Spero davvero che il Brasile lo arresti non appena metterà piede sul suolo brasiliano, riaffermando che è una democrazia governata dallo stato di diritto, con un sistema giudiziario indipendente e una forte società civile", ha detto Kostin a Cnn Brasil. Il capo del Cremlino è bersaglio di un mandato d'arresto della Corte penale internazionale per crimini legati alla deportazione di bambini ucraini. Il Brasile, come firmatario dello Statuto di Roma, è obbligato a eseguire le misure richieste dall'Aja. "Putin attacca continuamente il diritto internazionale attraverso le sue azioni e le visite programmate in altri Paesi", ha aggiunto Kostin, che ha poi criticato la partecipazione del presidente Luiz Inßcio Lula da Silva al vertice dei Brics della prossima settimana in Russia.