Media: salgono a 73 i morti in raid israeliani a nord Gaza
Salgono ad almeno 73 le persone rimaste uccise a seguito dell'attacco israeliano che ha preso di mira un complesso residenziale nella città di Beit Lahiya, nel nord di Gaza. Lo riferiscono Al Jazeera e l'agenzia di stampa palestinese Wafa.
Netanyahu parla con Trump dopo l’attacco subito da un drone alla sua casa
Benjamin Netanyahu e Donald Trump hanno parlato oggi dopo che un drone di Hezbollah ha preso di mira la casa del premier israeliano. Lo scrive Times of Israel che cita l'ufficio del primo ministro. Netanyahu ha parlato anche con il presidente della Camera degli Stati Uniti, Mike Johnson. "Gli ho detto che l'America è forte con Israele e gli ho ribadito il nostro costante impegno a contrastare l'Iran e i suoi alleati terroristici", scrive Johnson su X.
Due soldati israeliani uccisi a Gaza
Due soldati israeliani sono stati uccisi a Gaza. Lo ha reso noto l'esercito. Sono stati identificati come il sergente di stato maggiore Ofir Berkovich, 20 anni, e il sergente Elishai Young, 19 anni. Sono stati uccisi da un missile anticarro nel campo profughi di Jabaliya a nord di Gaza City. Un ufficiale è rimasto gravemente ferito nello stesso incidente.
Un nuovo video pubblicato dall’Idf mostra Sinwar in un tunnel il 6 ottobre 2023
Un filmato pubblicato dall’esercito mostra il leader di Hamas Yahya Sinwar e i membri della sua famiglia fare diversi viaggi in un tunnel trasportando cibo, acqua e altri rifornimenti il 6 ottobre 2023, la notte prima dell'attacco a sorpresa e del massacro di Hamas contro il sud di Israele.
Media: “Diffusi presunti documenti Usa su attacco Israele a Iran”
I funzionari Usa sono estremamente preoccupati per una potenziale violazione della sicurezza dopo che due presunti documenti dell'intelligence statunitense sui preparativi di Israele per un attacco all'Iran sono stati pubblicati da un account Telegram affiliato all'Iran. Lo riporta Axios.
Austin a Israele: “Ridurre gli attacchi in Libano”
Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, chiede a Israele di "ridurre" alcuni dei suoi attacchi a Beirut e nei dintorni della capitale libanese. "Il numero di vittime civili è stato fin troppo alto", ha detto. "Vorremmo vedere Israele ridurre alcuni degli attacchi dentro e intorno a Beirut e vorremmo vedere una transizione verso negoziati che consentano ai civili di entrambe le parti di tornare alle loro case", ha detto. Gli attacchi israeliani hanno colpito Beirut senza sosta da metà settembre, quando Israele ha deciso di intensificare i suoi attacchi contro il Libano, uccidendo centinaia di persone.
Netanyahu: “Alleati dell’Iran hanno tentato di uccidermi, hanno commesso un grave errore”
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, condanna "gli alleati dell'Iran" che hanno "tentato" di assassinarlo con sua moglie con un attacco di droni: “Hanno commesso un grave errore”.
Idf: “A Beirut colpiti depositi di armi e centri di Hezbollah”
L'aeronautica militare israeliana ha colpito oggi diversi depositi di armi di Hezbollah e un centro di comando appartenente alla divisione di intelligence del gruppo nella capitale libanese Beirut. È quanto afferma l'esercito israeliano (Idf), che precisa di aver preso di mira in particolare il quartiere Dahieh, nella periferia sud di Beirut. Lo riporta il Times of Israel.
Media: Blinken martedì in Israele
Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, si recherà martedì in Israele nell'ambito di un tour in Medio Oriente. Lo ha riferito Axios, precisando che Blinken tenterà di rilanciare i negoziati sugli ostaggi e promuovere un piano per il dopoguerra a Gaza. Al centro della missione del segretario di Stato ci saranno anche altri due temi ovvero la risposta israeliana all'attacco iraniano e la guerra in Libano.
Crosetto: “A oggi difficile una visita in Israele e Libano”
"Vedremo l'evoluzione, ma a questo punto la vedo difficile, se conosco un po' l'evoluzione degli avvenimenti internazionali". Lo dice il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso della conferenza stampa finale del G7 della Difesa, rispondendo a una domanda su una sua possibile visita in Libano e Israele. "Con il ministro israeliano i rapporti sono quasi quotidiani - spiega - non so come l'avvenimento di oggi influirà sull'agenda della prossima settimana. Di sicuro sarò in Turchia, che è un attore fondamentale per sostenere con i nostri carabinieri l'operazione di addestramento delle forze di polizia palestinesi. Poi pensavo di proseguire in Libano e Israele. Vedremo l'evoluzione della situazione".
Madre ostaggio israeliano a Netanyahu: “Cos’altro dobbiamo fare a Gaza”
In vista delle manifestazioni di questa sera in Israele, la madre dell'ostaggio Matan Zangauker chiede al primo pinistro Benjamin Netanyahu di raggiungere immediatamente un accordo per i prigionieri trattenuti a Gaza dopo che questa settimana le truppe hanno ucciso il leader di Hamas Yahya Sinwar. "L'obiettivo della guerra di creare le condizioni per il ritorno degli ostaggi e' stato raggiunto", dice Einav Zangauker in un discorso alla stampa fuori dalla base militare di Kirya a Tel Aviv. "Solo un accordo riporterà indietro tutti. Dopo l'eliminazione di Hamas e della sua leadership, cos'altro c'e' da fare a Gaza?" Si rivolge anche al primo ministro Benjamin Netanyahu, dicendogli: "Le scuse sono finite".
G7 Difesa, i ministri: lìIran cessi di sostenere Hamas, Hezbollah e Houthi
"Condanniamo gli attacchi militari diretti contro Israele del 13 aprile e dell'1 ottobre 2024, e invitiamo l'Iran ad astenersi dal fornire supporto ad Hamas, Hezbollah, Houthi e altre milizie paramilitari, e dal portare avanti azioni che potrebbero destabilizzare la regione e scatenare un incontrollato processo di escalation". Lo si legge nella dichiarazione congiunta finale del G7 della Difesa riunito a Napoli nel quale inoltre si condannano "gli attacchi perpetrati dagli Houthi contro imbarcazioni marittime in transito nell'area che include il Mar Rosso, lo stretto di Bab el Mandeb e il golfo di Aden riaffermando il diritto di preservare la libertà di navigazione, di proteggere le rotte commerciali e difendere le navi e il personale, in accordo con la legge internazionale e con le risoluzioni del consiglio di sicurezza dell'Onu 2722 e 2739".
I ministri della Difesa al G7: “La protezione caschi blu obbligo di tutte le parti”
La protezione della forza di pace dell'Onu impegnata in Libano è un "dovere di tutte le parti in conflitto". Lo hanno ribadito i ministri della Difesa del G7 nel documento finale della riunione che si è tenuta a Napoli.
Almeno 1.838 morti in Libano da metà settembre
Il ministero della Salute libanese afferma in una nota che almeno 1.838 persone sono state uccise in Libano da metà settembre, da quando Israele ha intensificato i suoi attacchi contro il Paese. Almeno 2.448 persone sono state uccise dall'inizio degli scontri a fuoco tra Israele e Hezbollah lo scorso ottobre. Tra queste 140 bambini e 270 donne, e 11.471 feriti, ha aggiunto il ministero. Nelle ultime 48 ore, gli attacchi israeliani hanno causato le seguenti vittime in Libano: nel sud 11 morti e 95 feriti; a Nabatieh 23 morti e 93 feriti; nella Bekaa un morto e 9 feriti; a Baalbek-Hermel un morto e 12 feriti. In totale, negli ultimi due giorni sono state uccise 36 persone e 204 sono rimaste ferite.
Crosetto: “Il drone verso la casa di Netanyahu non migliora le cose”
"Non penso sia un avvenimento che migliora la situazione". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto commenta ln conferenza stampa la notizia del drone lanciato oggi dal Libano sulla città israeliana di Cesarea, a nord di Tel Aviv, residenza personale del primo ministro Benjamin Netanyahu. "Pensiamo - ha aggiunto Crosetto - che la parte militare di Hamas sia stata sostanzialmente sconfitta e che l'attacco a Gaza possa finire. La notizia di oggi rende tutti oggi meno ottimisti".
G7 Difesa, i ministri: “Preoccupazione per le minacce all’Unifil”
"Siamo preoccupati dagli ultimi eventi in Libano e dal rischio di un'ulteriore escalation. Esprimiamo preoccupazione per tutte le minacce alla sicurezza di Unifil. La sicurezza dei peacekeeper è un dovere di tutte le parti nel conflitto. Ribadiamo inoltre l'importanza del supporto di Unifil e delle forze armate libanesi nel loro ruolo per assicurare la stabilità e la sicurezza del Libano". Lo si legge nella dichiarazione congiunta finale del G7 della Difesa riunito a Napoli.
Media: coloni danno fuoco a case a Jaluf in Cisgiordania
Secondo quanto riferito ad Haaretz da una fonte della sicurezza, diversi coloni hanno lanciato pietre e dato fuoco a case e automobili nel villaggio di Jaluf, in Cisgiordania.
I ministri della Difesa al G7: “Preoccupati per un’ulteriore escalation in Libano”
I ministri della Difesa del G7 "sono preoccupati per gli ultimi avvenimenti in Libano e per il rischio di un'ulteriore escalation". È quanto si legge nella dichiarazione finale firmata al termine dei lavori che si sono tenuti a Napoli. Espressa "preoccupazione per tutte le minacce alla sicurezza dell'Unifil e ribadita "l'importanza di sostenere Unifil e le Forze Armate Libanesi nel loro ruolo di garantire la stabilità e la sicurezza".
Undici soldati israeliani uccisi in Libano da “fuoco amico”
Tre soldati israeliani sono rimasti gravemente feriti e otto sono leggermente feriti per un proiettile di carro armato sparato nel Libano meridionale.
Un'indagine preliminare ha scoperto che un'unità corazzata intendeva sparare a un edificio specifico, ma ha colpito per errore un edificio diverso in cui si trovavano i soldati. L'esercito ha affermato che il proiettile è stato sparato accidentalmente contro l'edificio e che l'incidente non è stato il risultato dell'identificazione errata dei soldati come possibili combattenti nemici.
Crosetto: “Sosteniamo il cessate il fuoco immediato nella Striscia di Gaza”
"Sosteniamo con forza la necessità di un cessate il fuoco immediato nella Striscia di Gaza, il rilascio di tutti gli ostaggi e l'aumento significativo del flusso degli aiuti umanitari per la popolazione civile". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nella conferenza stampa del G7 Difesa in corso a Napoli.
"Allo stesso tempo - ha aggiunto - ribadiamo l'urgenza di trovare una soluzione politica che porti alla creazione di due Stati garantendo sicurezza e stabilità sia per Israele che per il popolo palestinese".
Idf: almeno 1500 militanti di Hezbollah uccisi in Libano
Almeno 1.500 militanti di Hezbollah sono stati uccisi in Libano dall'inizio del conflitto. Lo ha dichiarato il capo di stato maggiore israeliano Herzi Halevi, aggiungendo che i numeri potrebbero essere più alti. "Abbiamo eliminato l'intero livello di comando", ha detto parlando ai comandanti della Brigata Golani e riferendosi agli attacchi aerei che hanno ucciso il leader Hassan Nasrallah e molti altri funzionari di alto livello. "E state eliminando la struttura di comando locale", ha aggiunto. Hezbollah "continua a ridursi sempre di più".
Erdogan a Scholz: “Fare pressione per il cessate il fuoco”
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha chiesto al cancelliere tedesco Olaf Scholz, in visita a Istanbul, di intensificare la pressione su Israele per giungere a un cessate il fuoco a Gaza e in Libano. "È arrivato il momento di dire basta. Il genocidio in corso a Gaza e l'attacco al Libano hanno occupato un posto importante nell' agenda dell'incontro. Il dramma umanitario continua e il rischio di un conflitto regionale incombe. Un cessate il fuoco è urgente e per questo ho detto al cancelliere Scholz che è necessario che tutti i Paesi facciano la propria parte e aumentino la pressione su Israele", ha detto Erdogan in conferenza stampa con Scholz.
Unrwa: 20mila persone sono fuggite venerdì da Jabalya
Unwra, la più grande agenzia umanitaria delle Nazioni Unite a Gaza, afferma che venerdì 20mila persone sono fuggite da Jabalya. "Le persone hanno perso tutto. Hanno bisogno di tutto, compresi cibo, acqua, coperte e materassi: il fondamento del fondamento", afferma il commissario generale dell'Unrwa Philippe Lazzarini in un post su X. Lazzarini segnala inoltre una grave carenza di carburante e di forniture mediche negli ospedali rimasti nella zona.
Due attacchi aerei di Israele a Sud di Beirut
Gli aerei israeliani hanno effettuato due attacchi sulla periferia meridionale di Beirut 45 minuti dopo aver emesso un ordine di evacuazione per i residenti di questa roccaforte di Hezbollah. Lo ha riferito una fonte della sicurezza libanese. Su Afp Tv si vedono immagini con pennacchi di fumo grigio e nero che si innalzano sopra il sito colpito, localizzato dall'agenzia ufficiale Ani nel distretto di Haret Hreik. Intanto, questa mattina, una pioggia di razzi di Hezbollah ha colpito il nord di Israele e un drone ha puntato sulla residenza privata del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
Volantini Idf a Gaza: libero passaggio se lasciate gli ostaggi
L'Idf ha lanciato volantini a Khan Younis, a sud della striscia di Gaza, promettendo il libero passaggio a chiunque deponga le armi e aiuti a riconsegnare gli ostaggi. Lo riporta la Cnn. I volantini mostrano la foto di Yahya Sinwar morto, circondato dalle macerie, con il messaggio: "Sinwar ha distrutto le vostre vite. Si è nascosto in un buco nero ed è stato eliminato mentre fuggiva in preda al panico". "Hamas - continua il volantino - non governerà più Gaza. Finalmente, avete l'opportunità per voi di essere liberati dalla sua tirannia. Chi depone le armi e ci restituisca i rapiti, gli permetteremo di andarsene e vivere in pace".
Fonti Libano: due raid israeliani contr la periferia di Daiyeh nel Sud di Beirut
Come anticipato nell'ordine di evacuazione diramato ai cittadini della periferia sud di Beirut, gli israeliani hanno condotto due raid contro Daiyeh. Lo hanno reso noto fonti della sicurezza libanese.
Idf ai civili di Dahiyeh: “Nuovi raid, allontanatevi”
Le Forze di difesa israeliane hanno chiesto ai civili libanesi residenti a Dahiyeh, sobborgo meridionale di Beirut considerato una roccaforte di Hezbollah, di evacuare immediatamente l'area in prossimità di due specifici edifici in vista di raid aerei. Il colonnello Avichay Adraee, portavoce per l'arabo dell'Idf, ha pubblicato l'annuncio in cui si chiede ai civili di allontanarsi di almeno 500 metri dai siti, che i militari israeliani considerano basi di Hezbollah.
Manifestazione delle famiglie degli ostaggi: “Non ci sono più scuse”
I parenti degli ostaggi tenuti in ostaggio da Hamas a Gaza e gli attivisti antigovernativi invitano la popolazione a unirsi alla loro manifestazione settimanale per chiedere un accordo di cessate il fuoco per la presa degli ostaggi. "Basta con le scuse!" scrive il gruppo "Kulanu Hatufim" ("Siamo tutti ostaggi") in un post su X. "Nell'ultimo anno, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha affossato un accordo decine di volte per estendere il suo governo. Sono morti troppi ostaggi, mentre altri stanno attualmente subendo gravi torture e le loro vite sono in grave pericolo. Ora che il leader di Hamas, Yahya Sinwar, è stato eliminato non ci sono più scuse: è tempo di un accordo!". La manifestazione inizierà stasera alle 19 a Begin Street a Tel Aviv, ma sono previste anche proteste più piccole in tutto il Paese.
Idf: distrutto un centro combattimento di Hezbollah vicino a una scuola
L'esercito israeliano (Idf) ha distrutto un "complesso di combattimento" di Hezbollah situato nell'area di una scuola in un villaggio nel sud del Libano: lo ha annunciato l'Idf in un comunicato pubblicato su Telegram. Nel complesso sono stati distrutti diversi tunnel, un deposito di armi che conteneva munizioni per lanciarazzi e altro equipaggiamento da combattimento. Inoltre, le truppe della 7ma Brigata hanno distrutto "oltre 120 infrastrutture terroristiche, diversi tunnel e più di 20 depositi di armi", mentre gli aerei dell'aviazione israeliana "hanno colpito decine di siti terroristici nell'area".
Media: il drone su Cesarea ha colpito la casa di Netanyahu
Secondo quanto riferisce Axios, il drone lanciato da Hezbollah dal Libano ha colpito l'abitazione privata del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu a Cesarea. È la prima volta, sottolinea il sito americano, che viene colpito un obiettivo direttamente legato a Netanyahu.
Media: dopo i raid israeliani, tre ospedali di Gaza sono fuori servizio
Come conseguenza degli intensi attacchi israeliani delle ultime ore, i tre ospedali del nord di Gaza sono fuori servizio. A riferirlo è Al Jazeera rilanciando la testimonianza di un funzionario sanitario di Gaza. Tre ospedali del territorio sono stati attaccati e sono sotto assedio dalle forze israeliane. "Non possiamo contare il numero di coloro che sono stati uccisi. I numeri sono terrificanti", ha aggiunto il funzionario. Gli ospedali indonesiani, al-Awda e Kamal Adwan nel nord di Gaza sono stati presi di mira dalle forze israeliane, anche tramite bombardamenti e colpi di artiglieria, causando decine di feriti e due morti secondo bilanci provvisori.
L’Iran: una soluzione a due Stati non porterà la pace nella regione
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha respinto oggi l'idea che la soluzione dei due Stati potrebbe portare una pace sostenibile nella regione, sottolineando che "la pace sarà risolta nella regione solo risolvendo la questione della Palestina, sulla base della democrazia". "L'Iran sosterrà qualsiasi decisione presa dal popolo palestinese, che sarà in grado di disegnare il proprio futuro attraverso un referendum in Palestina. In questo modo, musulmani e cristiani vivranno spalla a spalla con gli ebrei", ha sottolineato, citato dall'Irna. Araghchi, che era in visita in Turchia, ha incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ieri sera. Entrambe le parti hanno sottolineato la gravità della "minaccia israeliana alla pace regionale" e hanno chiesto un'azione collettiva urgente per fermare la "carneficina" a Gaza e in Libano.
Vicino ad Acri un morto per un razzo lanciato dal Libano su Israele
I razzi lanciati dal Libano verso il nord di Israele hanno causato un morto nei pressi della città di Acri. La vittima è un uomo sulla cinquantina, gravemente ferito mentre viaggiava in macchina quando è avvenuto l'impatto, ed è successivamente deceduto. Lo ha riferito Magen David Adom, l'equivalente israeliano della Croce Rossa, precisando che è stato dichiarato morto per le gravi ferite causate da schegge di razzi. L'Idf afferma che circa 60 razzi sono stati lanciati dal Libano verso il Nord di Israele nelle ultime ore, 30 razzi verso l'Alta Galilea e poco dopo, altri 30 nella zona della baia di Haifa. Alcuni dei razzi sono stati intercettati, assicura l'esercito. Da questa mattina, in tutto più di 100 razzi sono stati lanciati dal Libano verso il nord di Israele, come rivendicato da Hezbollah.
Borrell: “Le forze Onu devono rispettate ovunque”
"Le forze Onu devono essere rispettate ovunque, in particolare in un luogo dove stanno facendo un lavoro incredibile come peacekeeper, anche se nel mondo non c'è più pace". Così l'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'Ue Josep Borrell a margine del G7 della Difesa in corso a Napoli rispondendo a una domanda sulla missione Unifil in Libano. Parlando del popolo libanese Borrell ha sottolineato la necessità di supportarlo: "Li dobbiamo supportare - ha detto - in maniera tale da rendere l'esercito capace di garantire la sicurezza ai confini".
Netanyahu dopo l'attacco a Cesarea: “Nulla ci scoraggerà, combatteremo fino alla vittoria”
"Nulla ci scoraggerà, continueremo fino alla vittoria". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu al giornalista Gil Mishali che ha postato su X un breve video con il commento del primo ministro dopo il lancio di un drone dal Libano che mirava alla sua residenza a Cesarea.
Gaza, attacco al campo profughi di Maghazi: morti 11 componenti della stessa famiglia
Un attacco aereo israeliano su due case nel campo profughi di Maghazi, nella Striscia di Gaza centrale, ha ucciso 11 membri della stessa famiglia. Lo hanno riferito alla Cnn fonti ospedaliere locali e della famiglia dei defunti. Abu Ibrahim Shanaya, cugino e vicino di casa di alcuni degli uccisi, ha raccontato alla Cnn che undici persone sono state uccise e molte altre ferite. L'ospedale dei martiri di Al Aqsa ha confermato di aver ricevuto 11 corpi, tra cui quelli di tre bambini e quattro donne. Le Forze di difesa israeliane (Idf) non hanno commentato specificamente alcun attacco a Maghazi, ma hanno affermato che "nella Striscia di Gaza centrale, le truppe hanno diretto gli attacchi delle forze aeree e smantellato le strutture terroristiche utilizzate da Hamas per eseguire il fuoco dei cecchini e piazzare esplosivi".
Pioggia di razzi di Hezbollah dal Libano: un morto in Israele
C'è una vittima per il lancio di razzi di questa mattina dal Libano contro il nord di Israele. Lo riferiscono i soccorritori.
Borrell: “Prima il cessate fuoco, poi rivedere la missione Unifil”
"Forse la missione dell'Unifil dovrebbe essere rivista, ma prima di tutto il cessate il fuoco". Così l'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'Ue Josep Borrell a margine del G7 della Difesa in corso a Napoli. "Dopo l'uccisione di Yahya Sinwar - ha detto - una nuova prospettiva si è aperta e la dobbiamo utilizzare in modo da arrivare a un cessate il fuoco per il rilascio degli ultimi ostaggi e cercare una prospettiva politica. Dobbiamo ricostruire la sovranità del Libano, dobbiamo fare in modo che le istituzioni libanesi funzionino. I libanesi devono prendersi loro responsabilità ed eleggere un presidente".
Hamas: a Gaza il bilancio è di 42.519 morti e 99.637 feriti
Dall'inizio della guerra di Israele contro Hamas a Gaza, il 7 ottobre 2023, almeno 42.519 persone sono state uccise e 99.637 ferite. Lo ha riferito il ministero della Salute nella Striscia, gestito dal gruppo militante palestinese Hamas, precisando che nelle ultime 24 ore in 19 hanno perso la vita e in 91 sono rimasti feriti.
Idf: in mattinata rilevati 115 razzi dal Libano
L'esercito israeliano (Idf) ha rilevato questa mattina nello spazio aereo del Paese già 115 razzi provenienti dal Libano. Dopo i 55 razzi segnalati in precedenza, l'Idf ha reso noto in un comunicato pubblicato su Telegram che tra le 12:20 e le 12:27 ora locale (le 11:20 e le 11:27 in Italia) ne sono stati rilevati altri 60 nell'Alta Galilea, nella Galilea occidentale, nella Galilea centrale e nell'area di HaMifratz. Alcuni dei razzi sono stati intercettati, mentre altri sono caduti nelle zone indicate.
Tajani: “Non lasceremo mai la via della diplomazia”
"Non lasceremo mai la via della diplomazia, anche se è difficile da seguire". Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, intervenendo in collegamento video al Festival Luce! in corso a Firenze. parlando della situazione in Medio Oriente.
Fonte Israele: “L'Iran ha cercato di uccidere Netanyahu”
Un alto funzionario del governo israeliano ha riferito alla tv Channel 12 che "l'Iran ha cercato di eliminare il primo ministro Benyamin Netanyahu". Il funzionario ha fatto riferimento al drone lanciato dal Libano e che ha preso di mira la residenza privata del premier a Cesarea. Le autorità israeliane non hanno dato alcuna conferma che la casa colpita dall'ordigno sia quella di Netanyahu.
Il ministro degli Esteri turco: “Le violenze di Israele spingono l’Iran a reazioni legittime”
Le violente azioni israeliane spingono l'Iran verso reazioni legittime: è l'opinione del ministro degli Esteri turco Hakan Fidan che ha parlato questa mattina, in occasione della riunione dei ministri degli Esteri del gruppo del Sud Caucaso cui hanno preso parte anche il ministro russo Sergej Lavrov e l'iraniano Abbas Araqchi. "Il governo israeliano sta agendo deliberatamente per aprire nuovi fronti e allargare il conflitto all'Iran. Le azioni violente e gli attacchi israeliani stanno forzando l'Iran a reagire compiendo passi legittimi", ha dichiarato Fidan.
Hezbollah: colpita una base militare vicino Haifa
Hezbollah annuncia di aver colpito una base militare all'est di Haifa, nella parte settentrionale di Israele, in risposta "ai massacri" compiuti dall'esercito israeliano in Libano. La milizia ha reso noto di aver lanciato una 'imponente raffica' di razzi, e di aver colpito la base.
Idf: palestinese si schianta contro veicolo polizia, ucciso
L'Idf ha riferito di aver "neutralizzato" un uomo palestinese che si è schiantato con la sua auto contro le forze di sicurezza israeliane di stanza all'ingresso dell'insediamento di Ofra, nel nord della Cisgiordania, in quello che ha definito un tentativo di attacco terroristico. L'esercito ha sottolineato che nessun soldato è rimasto ferito. "Un terrorista palestinese ha tentato di compiere un attacco terroristico accelerando verso un veicolo della polizia all'ingresso della comunità di Ofra. Il terrorista è stato neutralizzato. Non sono stati segnalati feriti da parte delle Idf", scrive l'esercito su Telegram. "L'incidente è in fase di revisione e l'Idf insieme alle forze di sicurezza israeliane stanno continuando le attività operative nella zona".
Media: cinque feriti lievi per i lancio di razzi di Hezbollah su Haifa
Sono almeno cinque i feriti lievi segnalati a Haifa a seguito del lancio di razzi dal Libano. A renderlo noto è l'emittente israeliana Channel 12. L'attacco ha provocato inoltre danni ad un edificio residenziale nel sobborgo di Kiryat Ata e ad alcuni veicoli parcheggiati nelle vicinanze
Hezbollah: lanciata grande salva razzi sulla regione di Haifa
Hezbollah ha annunciato di aver lanciato una salva di razzi sulla regione di Haifa, nel nord di Israele, in risposta agli attacchi israeliani sul Libano, definiti "aggressioni". In un comunicato stampa, la formazione libanese ha precisato di aver "lanciato una grande salva di razzi" in un'area situata a nord di Haifa. Secondo l'esercito israeliano, il nord di Israele è stato bersaglio di una raffica di proiettili lanciati stamattina dal Libano: in diverse città sono state attivate le sirene d'allarme.
Idf: ucciso un vicecomandante di Hezbollah in un raid aereo
L'Idf ha annunciato che Nasser Abd Elaziz Rashid, vicecomandante di Hezbollah responsabile per il distretto meridionale libanese di Bint Jbeil, è stato ucciso in un raid aereo ieri. Rashid, secondo l'Idf, era responsabile del lancio di razzi a partire da diverse località del Libano meridionale su Israele.
Idf: in un'ora 55 razzi lanciati dal Libano sul Nord di Israele
L'Idf ha riferito che circa 55 razzi sono stati lanciati nell'ultima ora dal Libano verso il Nord di Israele, compresa la zona di Haifa dove secondo i media sono rimaste leggermente ferite due persone. L'esercito ha riferito che "alcuni dei proiettili sono stati intercettati", mentre altri "sono caduti nell'area". Poco prima della dichiarazione dell'Idf, i media ebraici avevano riferito di due persone rimaste leggermente ferite da schegge in un attacco nell'area di Haifa. I due - riferisce Ynet - sono stati portati all'ospedale Rambam di Haifa per cure mediche. Il quotidiano Maariv, rilanciato dal Times of Israel, riferisce anche che un'auto parcheggiata accanto a un edificio residenziale a Kiryat Ata, nell'area della baia di Haifa, è stata danneggiata nell'attacco.
Araghchi: "Chiunque sappia dell’attacco all’Iran ne è responsabile”
"Chiunque abbia conoscenza o comprensione di 'come e quando Israele avrebbe attaccato l'Iran' e/o fornisca i mezzi e il sostegno per tale follia, dovrebbe logicamente essere ritenuto responsabile di qualsiasi possibile causalità". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. La sua dichiarazione è stata rilasciata in risposta ai commenti del presidente Usa Joe Biden, che ieri ha affermato di aver capito come e quando Israele avrebbe reagito agli attacchi missilistici dell'Iran. Lo riferisce il quotidiano Al Jazeera.
Riunione notturna a Istanbul fra i vertici di Hamas e il ministro degli Esteri turco Fidan
Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha incontrato nella notte i piuù alti rappresentanti dell'organizzazione palestinese Hamas a Istanbul. Erano presenti il presidente del comitato direttivo, Ismail Dervish e i componenti dell'ufficio politico di Hamas, che hanno ricevuto le condoglianze di Fidan da parte del governo turco per la morte del leader dell'organizzazione, Yahya Sinwar, colpito da un drone israeliano lo scorso 17 ottobre. In base a quanto reso noto da Ankara l'incontro è servito per fare un punto sulla disastrosa situazione umanitaria di Gaza, soprattutto nel nord della Striscia. "Nell'agenda dell'incontro - si legge in un comunicato emesso dal governo - gli ultimi sviluppi per un possibile negoziato e accordo per un cessate il fuoco che porti a uno scambio di prigionieri e a un cessate il fuoco". Ankara, ha garantito Fidan, sta lavorando sia per riunificare il fronte palestinese, sia per mobilitare la comunita'à internazionale attraverso i propri canali diplomatici e spingere Israele a un cessate il fuoco.
Raid israeliano su autostrada in Libano: due morti
Un attacco israeliano che ha colpito l'autostrada che collega Beirut al nord del Libano ha causato la morte di due persone. Lo riferisce il ministero della Sanità libanese. "Un attacco nemico israeliano contro un'auto a Jounieh ha provocato la morte di due persone", ha annunciato la fonte ministeriale. Secondo la National News Agency il raid è avvenuto sull'autostrada che collega la capitale al nord del Paese e rappresenta il primo attacco del genere dall'inizio della guerra tra Israele e Hezbollah.
Drone colpisce Cesarea, Media: “Obiettivo era residenza Netanyahu”
Un drone proveniente dal Libano ha colpito la città costiera di Cesarea, dove ha residenza il premier Benjamin Netanyahu, e altri due sono stati intercettati. Lo riferiscono le forze di difesa israeliane (Idf), aggiungendo che un drone identificato come proveniente dal Libano ha colpito una "struttura" nella città di Cesarea, nel centro di Israele, senza fornire precisazioni. L'agenzia di stampa del Qatar, Al Araby, riporta che l'obiettivo del drone lanciato oggi dal Libano sulla città israeliana di Cesarea, a nord di Tel Aviv, era "la residenza personale del primo ministro Benjamin Netanyahu". Al momento non ci sarebbero feriti, mentre altri due droni sono stati intercettati. I media israeliani stanno segnalando lo spiegamento di aerei da guerra ed elicotteri a Cesarea, situata a sud di Tel Aviv.
Hamas: “Israele spara su ospedale Kamal Adwan, un morto”
Il ministero della Sanità palestinese controllato da Hamas ha affermato che l'esercito israeliano ha "preso di mira l'ingresso del laboratorio dell'ospedale Kamal Adwan, provocando la morte di un cittadino e numerosi feriti".
L'ospedale si trova nel nord della Striscia di Gaza. In precedenza, il ministero aveva dichiarato su Telegram che "l'artiglieria dell'occupazione" aveva preso di mira "i piani superiori dell'ospedale indonesiano nel nord di Gaza... e un gruppo di sfollati... davanti al cancello dell'ospedale".
Ospedale di Beit Lahia sotto attacco, decine di feriti
I carri armati israeliani hanno circondato e sparato contro l'ospedale indonesiano di Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza. A denunciarlo è il direttore della struttura, Marwan Sultan. "Le forze di occupazione stanno bombardando l'ospedale e ci sono seri rischi per il personale medico e i pazienti", ha avvertito il responsabile della struttura.
Sirene dell'allarme aereo a Tel Aviv per l'infiltrazione di un drone
Le sirene dell'allarme aereo hanno suonato in alcune zone di Tel Aviv per l'infiltrazione di un drone nell'area di Glilot, hanno annunciato oggi le Forze di difesa israeliane senza precisare se il velivolo è stato intercettato o se ha colpito il suolo. L'area in questione è quella dove hanno sede un'importante base dell'intelligence dell'Idf e il quartier generale del Mossad. A riferirne è il Times of Israel.
Khamenei, “Hamas è vivo”
“Hamas è vivo nonostante la morte del suo leader Yahya Sinwar in un'operazione militare israeliana a Gaza”. L’ha detto l'ayatollah Ali Khamenei, guida suprema iraniana.
"La sua perdita è certamente dolorosa per il fronte della resistenza" contro Israele, ha dichiarato, garantendo che "non finirà affatto con il martirio di Sinwar".
Talebani, morte Sinwar intensificherà resistenza
I talebani hanno espresso le loro condoglianze per la morte di Yahya Sinwar e hanno assicurato che questa intensificherà la resistenza e la lotta contro Israele.
"L'assassinio dei leader mujaheddin servirà solo a intensificare e rafforzare la resistenza contro Israele", hanno affermato in una dichiarazione su X del portavoce Zabiullah Mujahid. "Estendiamo le nostre più sentite condoglianze al Movimento islamico di Hamas, a tutti i mujaheddin e soprattutto ai combattenti palestinesi oppressi e coraggiosi" si legge. Il governo talebano, che esercita il potere di fatto in Afghanistan dalla presa di Kabul nell'agosto 2021, è sempre stato vicino all'organizzazione islamista Hamas e, nel contesto dell'escalation del conflitto in Medio Oriente dal 7 ottobre 2023, ha ribadito il suo sostegno alla Palestina e la sua condanna nei confronti di Israele.
Idf, un drone da est ha colpito le alture del Golan
Le Forze di difesa israeliane affermano che un drone lanciato "da est" ha colpito le alture del Golan, dopo che le sirene hanno suonato in diverse comunità israeliane della zona. Secondo una dichiarazione dell'Idf, pubblicata da Times of israel, il drone è entrato in territorio israeliano dalla Siria. La dichiarazione non specifica da dove è stato sparato il drone, sebbene l'esercito abbia spesso fatto riferimento ad attacchi lanciati dall'Iraq come provenienti "da est".
Idf, 20 razzi lanciati dal Libano verso Safed
Una raffica di circa 20 razzi è stata lanciata nella notte dal Libano verso Safed. Lo rende noto l'Idf, secondo quanto riporta Times of israel, spiegando che alcuni dei razzi sono stati intercettati e il resto ha colpito aree aperte, senza causare feriti.
Media, Khalil Hayya probabile successore di Sinwar
È probabile che Hamas nomini Khalil Hayya, influente esponente di Hamas basato in Qatar, come successore di Yahya Sinwar. Lo riporta Bloomberg.
Oggi Hayya è intervenuto affermando che gli ostaggi non saranno liberati finché Israele non cesserà gli attacchi contro la Striscia e ritirerà le sue truppe dall'enclave.
Nyt, Sinwar morto per un colpo di pistola alla testa
Un'autopsia effettuata dalle autorità israeliane ha rivelato che il leader del movimento islamico palestinese Hamas, Yahya Sinwar, è morto per un colpo di pistola alla testa. Lo scrive il New York Times. Il dottor Chen Kugel, direttore dell'istituto forense nazionale israeliano che ha supervisionato la procedura, ha detto al giornale che Sinwar è stato inizialmente ferito al braccio da schegge, forse di un missile o di un carro armato. Il terrorista si sarebbe quindi legato un cavo elettrico attorno al braccio con un laccio emostatico apparentemente improvvisato, ma secondo Kugel "non era abbastanza forte e il suo avambraccio era in frantumi". A ucciderlo però sarebbe stato un colpo alla testa, ma secondo il New York Times non è ancora chiaro chi abbia sparato il colpo, quando sia stato sparato e quale arma sia stata utilizzata.
Secondo l'esercito israeliano, la morte di Sinwar è avvenuta mercoledì durante una pattuglia di sorveglianza di routine. Un gruppo di soldati si stava muovendo per la città di Rafah quando ha incrociato tre miliziani palestinesi. Le truppe hanno sparato con un carro armato contro l'edificio dove si nascondevano i due militanti e contro un altro dove si stava rifugiando Sinwar. La stampa israeliana e funzionari militari hanno affermato che non c'erano comunque informazioni preliminari che indicassero la presenza del leader di Hamas nell'area. Le immagini rilasciate dall'esercito israeliano mostrano Sinwar coperto di polvere seduto su una poltrona che fissa un drone mentre il dispositivo entra in una casa devastata dagli attacchi. Nel video Sinwar è solo, con una mano gravemente ferita e la testa coperta da una sciarpa tradizionale, mentre lancia un bastone contro il drone.
Raid israeliano sul campo profughi di Jabalia, 30 palestinesi morti. Tra le vittime decine di donne e bambini
Almeno 30 palestinesi sono stati uccisi, tra cui 20 donne e bambini, e oltre 50 sono rimasti feriti in un attacco israeliano sul campo profughi di Gazàs Jabalia, a nord di Gaza. A riferirlo è l'agenzia di stampa ufficiale dell'autorità palestinese Wafa.
Hezbollah: “Droni contro Israele in onore di Nasrallah”
Hezbollah rivendica il lancio di droni contro una base militare israeliana nel centro del Paese, in un attacco che dice essere 'dedicato' ad Hassan Nasrallah, ucciso a Beirut il 27 settembre scorso. In una nota, i militanti libanesi fanno sapere di aver lanciato "uno sciame di droni carichi di esplosivo" contro una "base aerea di difesa missilistica" a est della città di Hadera, un lancio avvenuto "in risposta al'attacco ai civili" e "al servizio" di Nasrallah.
Netanyahu aumenta aiuti a Gaza, 250 camion al giorno
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha deciso di aumentare gli aiuti umanitari alla Striscia di Gaza, facendo entrare 250 camion al giorno per la popolazione palestinese. Lo riporta la televisione Kan. Il governo israeliano dibatterà la prossima settimana la questione degli aiuti a Gaza. La mossa di Netanyahu segue la minaccia americana di porre un embargo sulle armi a Israele se non avesse aumentato l'assistenza alla popolazione palestinese.
Trump su Sinwar, Bibi ha fatto ciò che doveva
Donald Trump ha plaudito l'uccisione del leader di Hamas, Yahya Sinwar, dicendo che la sua morte ha aumentato le probabilità di una soluzione pacifica alla guerra di Israele a Gaza. Alla domanda se la morte di Sinwar abbia reso più facile o più difficile la pace, Trump ha risposto: "Penso che la renda più facile. Sono contento che Bibi (il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ndr.) abbia deciso di fare quello che doveva fare"
Ministro degli Esteri turco incontra vertici di Hamas
Il ministero degli esteri turco ha reso noto che il suo ministro degli Esteri, Hakan Fidan, ha tenuto dei colloqui con i membri dell'ufficio politico di Hamas e ha espresso le sue condoglianze per la morte di Yahya Sinwar. Lo riporta Haaretz.
Fonti a Cnn, il corpo di Sinwar potrebbe essere merce di scambio
Il corpo del leader di Hamas Yahya Sinwar potrebbe essere utilizzato come "merce di scambio" in cambio del rilascio degli ostaggi israeliani trattenuti a Gaza: lo hanno riferito alla Cnn fonti israeliane. I resti di Sinwar sono attualmente conservati in una località segreta in Israele. Due fonti hanno dichiarato alla Cnn che garantire il rilascio degli ostaggi sarà probabilmente la priorità di Israele nel decidere come utilizzare i resti dell'uomo accusato di essere la mente degli attacchi terroristici del 7 ottobre dell'anno scorso.