Zelensky: “I colloqui di pace con Mosca dipenderanno dalle elezioni Usa”. Il procuratore ucraino si dimette per corruzione. Putin con i leader del Brics, oggi incontra Erdogan e il presidente iraniano Massud Pezeshkian. La Corea del Nord liquida come "infondate" le accuse di Seul e dell'Ucraina sull'invio di 12.000 soldati in appoggio alle truppe russe.
Lettonia, due indagati per spionaggio a favore di Mosca
Il Servizio per la sicurezza dello stato (Sss) della Lettonia ha esposto oggi denuncia nei confronti di due cittadini lettoni accusati di aver raccolto informazioni riservate con l'intenzione di trasferirle a uffici statali della Federazione russa. Ne dà notizia un comunicato stampa pubblicato dal Sss. Secondo quanto comunicato, le due persone in questione, che si trovano ora in arresto e le indagini nei cui confronti erano iniziate all'inizio di maggio, avrebbero effettuato opera di spionaggio presso varie istituzioni dello stato principalmente nella capitale Riga. Uno degli indagati avrebbe già precedenti per spionaggio, mentre nei confronti del secondo non sarebbe stati riscontrati precedenti di sorta.
Usa, truppe Corea Nord target legittimo se vanno in Ucraina
Le truppe nordcoreane che si stanno attualmente addestrando in Russia diventerebbero legittimi obiettivi militari se si impegnassero in combattimento in Ucraina, secondo la Casa Bianca. "Se questi soldati nordcoreani decidessero di unirsi alla lotta contro l'Ucraina, diventerebbero legittimi obiettivi militari", ha detto ai giornalisti il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale John Kirby.
Usa confermano, almeno 3.000 soldati nordcoreani in Russia
La Casa Bianca ha confermato che "almeno 3.000 soldati nordcoreani" si trovano in Russia. "Stanno eseguendo l'addestramento e dopo potrebbero entrare nel conflitto in Ucraina", ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale americana John Kirby in un briefing con la stampa.
Biden, prestito 20 miliardi a Kiev, sarà ripagato da interessi su asset russi
Il presidente Joe Biden ha annunciato un prestito da 20 miliardi di dollari all'Ucraina che "saranno ripagati dagli interessi maturati sui beni sovrani russi immobilizzati".
Croce Rossa, raid russo distrugge uffici sede Kurachove
Un raid russo ha distrutto l'ufficio della Croce Rossa ucraina a Kurakhove. Lo comunica l'organizzazione. "In seguito al bombardamento russo della città di Kurakhove, nella regione di Donetsk, l'edificio della cultura, che ospitava gli uffici della sede locale della Croce Rossa ucraina, è stato distrutto", si legge nel messaggio.
Mosca, Forza Nuova-Casa Pound reclutano mercenari per Kiev
Forza Nuova e Casa Pound, insieme ad altri movimenti di estrema destra in diversi Paesi europei, sono impegnate nel "reclutamento di mercenari" da mandare a combattere in Ucraina al fianco delle forze di Kiev. Lo afferma in un rapporto Rodion Miroshnik, il diplomatico del ministero degli Esteri russo incaricato dei dossier sui "crimini del regime di Kiev", secondo quanto riferisce l'agenzia Ria Novosti.
Mosca, fake news su invio soldati Nord Corea
Le accuse relative al presunto invio di truppe dalla Corea del Nord alla Russia sono "fake news e illazioni". Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri della Russia, Maria Zakharova, durante un briefing di cui riferisce l'agenzia di stampa russa Ria Novosti. "Non è chiaro perché la Corea del Sud abbia sollevato un tale polverone. La cooperazione russa con la Repubblica Democratica Popolare di Corea, sia in ambito militare che in altri ambiti, innanzitutto è conforme al diritto internazionale e non lo viola. In secondo luogo, non causa alcun danno alla Corea del Sud", ha dichiarato Zakharova, secondo cui la diffusione di queste notizie è dovuta al fatto che Kiev da due anni chiede a Seul di inviarle armi letali.
Mosca: “Reazione dura se Seul entra nel conflitto ucraino”
Mosca ha messo in guardia oggi la Corea dal Sud dall'intervenire in qualsiasi modo nel conflitto in Ucraina. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha invitato Seul a pensare alle "conseguenze per la sicurezza della Corea del Sud che potrebbero derivare dal suo ingresso nel conflitto ucraino". "La Federazione Russa reagirà duramente a qualsiasi passo" in questo senso, ha aggiunto la portavoce, citata da Interfax, dopo che il settimanale americano Newsweek aveva ipotizzato l'invio di personale militare sudcoreano in Ucraina come risposta al presunto schieramento di truppe nordcoreane al fianco di quelle russe.
Mosca: “Forze nordcoreane? Chiedete a Pyongyang dove sono”
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, non ha risposto a una domanda riguardo alla presunta presenza di forze armate nordcoreane in Russia, di cui hanno parlato gli Usa e la Nato. "Le forze armate della Repubblica popolare democratica coreana esistono, ma chiedete per favore a Pyongyang dove esse si trovano", ha risposto Zakharova alla domanda di un giornalista durante una conferenza stampa.
Austin conferma: “La Corea del Nord ha inviato truppe in Russia”
La Corea del Nord ha inviato truppe in Russia per unirsi alla lotta contro l'Ucraina. Lo ha confermato il segretario Usa alla Difesa, Lloyd Austin che ha definito la presenza della Corea del Nord nel conflitto un'escalation "molto seria" che avrebbe ramificazioni sia in Europa che in Asia.
"Cosa stanno facendo esattamente lì resta da vedere", ha aggiunto Austin che non ha fornito dettagli sul numero di truppe già presenti o sul numero previsto in arrivo. La dichiarazione di Austin da Roma arriva mentre i funzionari dell'intelligence americana si preparano a rilasciare una miniera di informazioni, comprese fotografie satellitari, che mostrano navi da trasporto truppe che si spostano dalla Corea del Nord alle aree di addestramento a Vladivostok, sulla costa orientale della Russia, e in altri territori russi più a nord. Nessuna truppa ha ancora raggiunto l'Ucraina, hanno detto i funzionari dell'intelligence secondo il New York Times.
Da due settimane arrivano segnalazioni di movimenti dai governi ucraino e sudcoreano, secondo cui oltre 12.000 nordcoreani si stanno addestrando per combattere a fianco dei soldati russi.
Nato: “Abbiamo le prove della presenza di soldati nordcoreani in Russia”
"Gli alleati hanno confermato le prove di uno spiegamento di truppe della Corea del Nord in Russia. Se queste truppe fossero destinate a combattere in Ucraina, ciò segnerebbe una significativa escalation nel sostegno della Corea del Nord alla guerra illegale della Russia e un altro segno delle significative perdite della Russia in prima linea". Lo ha affermato in una dichiarazione la portavoce della Nato, Farah Dakhlallah.
I Brics adottano una risoluzione finale a Kaza: “Determinati verso un mondo multipolare”
I leader dei Paesi Brics+ hanno adottato la dichiarazione finale del vertice di Kazan, ha dichiarato Vladimir Putin, precisando che tutti i partner "sono determinati a lavorare insieme a formare un sistema internazionale multipolare e più democratico, inclusivo". "Siamo uniti dall'idea che insieme siamo in grado di attuare i progetti e le iniziative più ambiziose", ha aggiunto. Il Consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov, aveva anticipato che nella dichiarazione finale ci sarebbe stato anche un riferimento all'Ucraina che "non ha sollevato le obiezioni" di nessuno. "Il compito urgente" che si è dato il gruppo è quello di promuovere l'uso di valute nazionali per finanziare il commercio e gli investimenti.
Putin: “Un grande errore usare il dollaro come arma”
Il presidente russo Vladimir Putin si è detto d'accordo con l'affermazione della responsabile della Nuova banca di sviluppo dei Brics, Dilma Roussef, secondo la quale "il dollaro viene usato come un'arma", e ha dichiarato che si tratta di "un grosso errore". Lo riporta l'agenzia ufficiale russa Tass.
Xi ai Brics: “No all'escalation dei combattimenti in Ucraina”
"No all'escalation dei combattimenti" in Ucraina. Lo ha detto il presidente cinese, Xi Jinping, nel suo intervento al summit dei Brics, anche davanti al leader russo Vladimir Putin. "La crisi ucraina si trascina - ha affermato Xi - Dobbiamo seguire tre principi, 'niente allargamento del campo di battaglia, niente escalation dei combattimenti e niente benzina sul fuoco', in modo da calmare la situazione il prima possibile".
L’Ue: “Confidiamo che i partecipanti a Kazan facciano pressione su Putin per la fine della guerra”
Confidiamo che tutti i partecipanti al vertice di Kazan utilizzino l'evento per fare pressione su Vladimir Putin affinché ponga fine alla guerra in Ucraina e si attenga alla Carta delle Nazioni Unite". L'esortazione arriva da Peter Stano, portavoce esteri della Commissione europea, durante il briefing con la stampa a Bruxelles, ed è diretta ai Paesi con cui l'Ue ha rapporti bilaterali, specie quelli che sperano di entrare nell'Unione.
Gli Usa confermano la presenza di truppe nordcoreane in Russia
Gli Usa confermano per la prima volta la presenze di truppe nordcoreane in Russia. Il segretario alla Difesa Lloyd Austin ha affermato che "ci sono prove della presenza di truppe della Corea del Nord in Russia. Cosa stanno facendo esattamente lì? Queste sono cose che dobbiamo ancora scoprire". Proprio oggi Seul ha denunciato che 3.000 militari di Pyongyang sono già in Russia, con la previsione di 10.000 entro dicembre, ma finora né Washington né la Nato si erano sbilanciati. La vicenda solleva preoccupazioni circa l'escalation delle tensioni e il rischio di un conflitto più ampio in Ucraina che coinvolga attivamente un Paese terzo.
Borrell a Kazan chiederà a Putin di ritirare le truppe dall’Ucraina
"L'Unione europea in generale, e l'Alto rappresentante Borrell in particolare, sono forti sostenitori delle Nazioni Unite e del segretario generale, Antonio Guterres. E' incaricato e sta facendo del suo meglio per cercare di trovare una via d'uscita dalle numerose crisi che affliggono il mondo al giorno d'oggi. Quindi siamo, ovviamente, consapevoli che Guterres è a Kazan. Confidiamo che rafforzerà l'appello alla Russia e a Putin affinchè fermino completamente e incondizionatamente la brutale aggressione contro il popolo ucraino e si ritirino immediatamente e incondizionatamente dal territorio ucraino, come era già stato richiesto da numerose risoluzioni dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite".
Seul: “Sono già 3mila i soldati nordcoreani in Russia”
Sono circa 3.000 i militari della Corea del Nord già in Russia, con la previsione di 10.000 entro dicembre. E' quanto stima il National Intelligence Service (Nis), l'intelligence di Seul, nel resoconto della Yonhap.
Putin: “La formazione del mondo multipolare è irreversibile”
In apertura del vertice dei Brics, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che "la formazione di un mondo multipolare è in corso". Il summit di Kazan, sotto la presidenza di turno russa dei Brics, è considerato un'occasione per far avanzare la posizione del Cremlino che ha l'ambizione di competere con l'"egemonia" occidentale. "E' in corso il processo di formazione di un mondo multipolare, un processo dinamico e irreversibile", ha sottolineato Putin. Il presidente russo ha aggiunto che i 20 leader riuniti discuteranno insieme "le questioni più urgenti", tra cui "la soluzione dei conflitti regionali".
Kiev: “La Corea del Nord ha chiesto a Mosca tecnologia per le armi nucleari”
La Corea del Nord ha inviato missili e uomini in Russia per la guerra contro l'Ucraina: in cambio, Pyongyang ha chiesto a Mosca la tecnologia per le armi nucleari tattiche: lo ha detto all'Economist il capo dell'intelligence militare di Kiev (Gur), Kyryll Budanov, come ririporta Rbc-Ucraina. Secondo Budanov, la Russia sta aiutando la Corea del Nord ad aggirare le sanzioni e a "rafforzare" il suo potenziale nucleare, e sta trasferendo al Paese alcune tecnologie per armi nucleari tattiche a bassa potenza e sistemi di lancio di missili sottomarini.
Brics, Guterres arriva a Kazan. Domani vedrà Putin
Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, è arrivato in Russia per partecipare al vertice dei Brics a Kazan. Accolto dal capo del parlamento della Repubblica russa del Tatarstan, Farid Moukhametchine, Guterres incontrerà "un gran numero di leader che parteciperanno al vertice", ha fatto sapere il Palazzo di vetro. Il Cremlino ha annunciato per domani un incontro con il presidente Vladimir Putin, il primo in Russia dall'aprile 2022.
Kallas: “Le mie priorità sono Kiev e il rafforzamento della Difesa Ue”
"La mia priorità a breve termine sarà quella di affrontare le pressanti preoccupazioni globali: la guerra della Russia contro l'Ucraina e il rafforzamento della sicurezza e della difesa dell'Ue". Lo scrive l'Alto Rappresentante designata e vicepresidente esecutiva della Commissione europea, Kaja Kallas, nelle sue risposte alle domande scritte degli eurodeputati in vista delle audizioni. "Il modo in cui rispondiamo alla guerra illegale di aggressione della Russia contro l'Ucraina dirà al mondo chi siamo e i valori che rappresentiamo. A parte il fatto che è moralmente la cosa giusta da fare, credo anche che sostenere l'Ucraina, politicamente, economicamente e militarmente, per tutto il tempo necessario per vincere questa guerra, sia il modo in cui l'Ue potrà essere veramente credibile sulla scena globale", spiega Kallas.
Brics, Putin oggi incontra Erdogan e Pezeshkian
Secondo giorno di lavori alla conferenza dei Paesi Brics voluta da Putin a Kazan. Ieri al centro è stato il colloquio tra Putin e Xi, il terzo in presenza nell'arco di un anno. Mosca intende rafforzare ulteriormente la cooperazione con la Cina "su tutte le piattaforme internazionali al fine di garantire la sicurezza globale e un ordine mondiale giusto", ha detto il capo del Cremlino. Xi gli ha risposto mettendo l'accento sul ruolo che la "profonda amicizia" tra Cina e Russia potrà svolgere "apportando importanti contributi all'equità e alla giustizia. Putin oggi incontrerà il presidente turco Erdogan, altro incontro bilaterale in programma nella giornata è quello con il presidente iraniano Massud Pezeshkian.
Zelensky: “Pressioni su Corea del Nord insufficienti”
"È chiaro che a Pyongyang, proprio come Mosca, non interessano le persone e non dà valore alle vite umane. Ma tutti noi nel mondo siamo ugualmente interessati a porre fine alla guerra, non a prolungarla. Ecco perché dobbiamo fermare la Russia e i suoi alleati insieme. Se la Corea del Nord può intervenire nella guerra in Europa, allora la pressione su questo regime non sarà sicuramente abbastanza forte". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video discorso alla nazione, come riferisce Ukrinform.
Nyt: “Usa temono che Russia pianifichi caos post-voto”
La Russia valuta di agire per innescare proteste, e anche violenza, intorno al risultato delle elezioni americane. Lo riporta il New York Times citando fonti di intelligence, secondo le quali la Russia e l'Iran potrebbero muoversi rapidamente dopo il voto per mettere a rischio il processo democratico. Mosca sembrerebbe intenzionata a incoraggiare proteste soprattutto se Donald Trump dovesse perdere, hanno riferito fonti al New York Times. Le agenzie di intelligence ritengono che "attori stranieri" potrebbero continuare a condurre "operazioni di influenza, denigrando al democrazia statunitense e anche mettendo in discussione i risultati delle elezioni".
Dal G7 la condanna della Russia e il sostegno a Kiev verso l’adesione all’Ue
"Condanniamo con la massima fermezza possibile la guerra di aggressione illegale, ingiustificabile e non provocata della Russia contro l'Ucraina, che ha causato impatti devastanti per il popolo ucraino, comprese donne e ragazze, e sfollamenti di massa e gravi necessità umanitarie". E' quanto si legge nella dichiarazione finale del G7 Sviluppo a Pescara. "Ci impegniamo a sostenere il governo ucraino nel suo continuo sforzo per proteggere la salute del popolo ucraino", hanno aggiunto i Paesi del G7, sottolineando "l'importanza dell'assistenza allo sviluppo e alla ricostruzione per la stabilità macrofinanziaria, le infrastrutture critiche, la crescita economica e la resilienza sociale dell'Ucraina, anche in vista del percorso di adesione del Paese all'Ue". "Attendiamo con ansia la prossima conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina, che si terrà a Roma il 10 e 11 luglio 2025", conclude.