TBILISI — «Niente cognomi». Sono passate soltanto poche ore da quando la Commissione elettorale centrale ha assegnato la vittoria delle parlamentari al partito al potere filorusso Sogno Georgiano — col 54,08% dei voti contro il 37,5% delle forze d’opposizione — e l’atmosfera è già di sospetto e paura. Elene e Natali, due studentesse ventenni, gironzolano al calare della notte davanti al Palazzo O…