Il sempre prudente Cremlino, di fronte alla sconfitta dell’alleato Viktor Orbán alle parlamentari ungheresi, fa trapelare una certa stizza. Non si congratulerà ufficialmente con il nuovo premier Peter Magyar per la sua vittoria, dice, perché «l’Ungheria è un Paese ostile, appoggia le sanzioni contro di noi». Nulla che però, in oltre quattro anni di misure europee anti-russe, avesse impedito a Vla…