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Iran, giustiziato il cittadino tedesco-iraniano Sharmahd: era accusato di terrorismo

(afp)

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Il 69enne era stato condannato a morte nel 2023 anche per “corruzione sulla terra”. Il governo tedesco aveva condannato il verdetto e cacciato due diplomatici iraniani dalla Germania
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BERLINO – Era stato condannato a morte ad aprile del 2023 per “corruzione sulla terra” e terrorismo: nonostante mesi di proteste internazionali, il tedesco-iraniano Djamshid Sharmahd, è stato giustiziato stamane in Iran, probabilmente impiccato.

Fino all’ultimo istante le organizzazioni umanitarie e sua figlia Gazelle, che vive negli Stati Uniti, si erano battute per salvarlo dalla forca. Finché il portale della Giustizia Misan ha dato poco fa la notizia che l’esecuzione di Sharmad è avvenuta oggi.

Il governo tedesco aveva condannato ferocemente il verdetto dell’Alta corte della primavera del 2023, che aveva recepito la sentenza di un tribunale “rivoluzionario” che sosteneva il 69enne avesse organizzato un attacco terroristico e fosse un…

BERLINO – Era stato condannato a morte ad aprile del 2023 per “corruzione sulla terra” e terrorismo: nonostante mesi di proteste internazionali, il tedesco-iraniano Djamshid Sharmahd, è stato giustiziato stamane in Iran, probabilmente impiccato.

Fino all’ultimo istante le organizzazioni umanitarie e sua figlia Gazelle, che vive negli Stati Uniti, si erano battute per salvarlo dalla forca. Finché il portale della Giustizia Misan ha dato poco fa la notizia che l’esecuzione di Sharmad è avvenuta oggi.

Il governo tedesco aveva condannato ferocemente il verdetto dell’Alta corte della primavera del 2023, che aveva recepito la sentenza di un tribunale “rivoluzionario” che sosteneva il 69enne avesse organizzato un attacco terroristico e fosse un collaboratore dei servizi segreti stranieri. Allora due diplomatici iraniani erano stati cacciati dalla Germania. Ed è prevedibile che anche stavolta ci sia una reazione simile, da parte di Berlino. Il capo dell’opposizione, Friedrich Merz (Cdu), ha chiesto intanto l’espulsione dell’ambasciatore.

Nel 2020, secondo quanto rivelato dalla sua famiglia, Sharmahd era stato rapito a Dubai dal servizi segreti degli ayatollah e rapito in Iran dove da allora era in carcere. La famiglia aveva denunciato il “processo-farsa” e le confessioni estorte attraverso la tortura. Il governo tedesco si era occupato del suo caso “dal primo giorno”, come aveva fatto sapere il ministero degli Esteri guidato da Annalena Baerbock. E aveva chiesto a più riprese la sua assoluzione. Invano.

"Condanno con la massima fermezza l'omicidio di Sharmahd da parte del regime iraniano. È stato rapito da Dubai in Iran, trattenuto per anni senza un giusto processo e ora è stato ucciso", ha dichiarato la ministra Baerbock.

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