“Proseguirò con gli stessi piani di guerra di Nasrallah”. A dirlo, nel suo primo discorso dopo la sua nomina, è il nuovo comandante di Hezbollah Naim Qassem. Israele ha ordinato l’evacuazione dei residenti di Baalbek in Libano: nella città si trova uno dei più importanti siti archeologici Unesco. Il sito Ynet rivela che l'ultima proposta israeliana di accordo per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza è di un mese di tregua in cambio della liberazione di 11-14 ostaggi.
Attacchi aerei di Israele in Libano, 19 morti
Gli attacchi israeliani odierni in Libano hanno ucciso 19 persone, tra cui otto donne, in due città nella regione di Baalbek. Lo ha annunciato il ministero della Salute libanese.
Portavoce: “Unifil vittima di oltre 30 incidenti ad ottobre”
Dal 30 settembre scorso, giorno dell'inizio dell'operazione di terra israeliana nel sud del Libano, l'Unifil è stata vittima di oltre 30 "incidenti", di cui 20 attribuiti "a spari o azioni" delle forze armate israeliane. Lo ha denunciato il portavoce della missione dell'Onu in Libano, Andrea Tenenti, secondo cui questi "incidenti" hanno provocato "danni alle proprietà o alle installazioni di Unifil o ferite ai caschi blu".
Premier Libano: “Spero che il cessate il fuoco arrivi nelle prossime ore o giorni”
Il premier libanese Najib Mikati ha detto di sperare in un cessate il fuoco tra Hezbollah e Israele "nelle prossime ore o giorni".
Usa: “Se l'Iran risponderà all'attacco noi staremo con Israele”
"Iran non dovrebbe rispondere all'attacco di Israele. Se lo farà noi sosterremo Israele". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre.
Cnn: l’Iran risponderà agli attacchi di Israele prima del voto Usa
La risposta dell'Iran ai recenti attacchi di Israele sarà "definitiva e dolorosa" e, probabilmente, arriverà prima del voto americano. Lo riporta Cnn citando una fonte iraniana, senza comunque fornire una data più precisa per la risposta.
Alti funzionari Usa diretti in Israele per discutere dei negoziati
Alti funzionari americani sono diretti in Israele per discutere gli accordi con Libano e Gaza. Lo ha annunciato il portavoce del dipartimento di Stato, Matthew Miller, in un briefing.
Qassem minaccia: “Netanyahu potrebbe ancora essere ucciso”
"Abbiamo colpito la casa di Netanyahu, questa volta è sopravvissuto, ma potrebbe ancora essere ucciso". Lo ha detto, secondo quanto riporta il Times of Israel, il nuovo capo di Hezbollah, Naim Qassem, nel suo primo discorso pubblico dopo essere stato designato.
Operazione dei servizi segreti in Iran: ucciso un terrorista legato a Israele
Un "terrorista" legato a Israele è stato ucciso in Iran durante un'operazione condotta dai servizi segreti in collaborazione con i Guardiani della Rivoluzione, mentre altre due persone sono state arrestate. Lo ha riferito la televisione di Stato di Teheran dopo che sabato scorso Israele per la prima volta ha confermato di aver attaccato l'Iran e preso di mira obiettivi militari come rappresaglia per gli attacchi missilistici del primo ottobre. "I servizi segreti hanno ucciso uno dei principali membri di un gruppo terroristico separatista affiliato al regime sionista (così le autorità di Teheran definiscono Israele, ndr) e hanno arrestato altre due persone", ha riferito l'emittente, aggiungendo che sono state sequestrate armi. L'operazione è avvenuta nella provincia dell'Azerbaigian occidentale, nel nord-ovest dell'Iran, alcuni giorni fa. I tre individui stavano tentando di infiltrarsi dalla regione del Kurdistan iracheno "per provocare rivolte", ha concluso la tv di Stato.
Gallant: “Pressione militare a Gaza per liberare gli ostaggi”
Israele continua con la pressione militare a Gaza con l'intento di raggiungere un accordo per riportare a casa gli ostaggi. Lo ha ribadito il ministro della Difesa Yoav Gallant parlando alle truppe a Rafah. "Il vostro obbligo è creare pressione militare. Il nostro obbligo, a livello politico, è di giungere a un accordo. Voi fate pressione, fate cio' che e' necessario e noi giungeremo a un accordo perché voi create le condizioni per noi per realizzarlo, e spero che lo faremo", ha affermato, definendola "la missione più importante a Gaza in questo momento".
Media: per Netanyahu è il momento di un accordo per la tregua in Libano
Israele ha raggiunto ampiamente i suoi obiettivi nella guerra contro Hezbollah e per questo il primo ministro Benjamin Netanyahu, e prima di lui gli alti funzionari della sicurezza, sono convinti che sia arrivato il momento per finalizzare un accordo per mettere fine alla guerra in Libano. Lo riporta Channel
12 facendo riferimento alla riunione di ieri sera tra Netanyahu e i funzionari della sicurezza. Sono stati proprio questi ultimi, riportano i media israeliani, ad aver illustrato a Netanyahu, convincendolo, la necessità di arrivare a un accordo per il cessate il fuoco in Libano. Che permetterebbe, tra l'altro, ai residenti nel nord di Israele di tornare alle loro case vicino al confine con il Libano.
Unifil: in Libano villaggi distrutti vicino alla linea blu
Alcuni villaggi in Libano a "tre, quattro, cinque chilometri dalla linea blu" presidiata dalle forze di pace Onu di Unifil "sono completamente distrutti" e la "situazione è drammatica". Lo ha detto il portavoce di Unifil Andrea Tenenti nel corso di un briefing in corso all'Onu con i media.
A Riad nuova alleanza internazionale per Stato Palestina
L'Arabia Saudita ha ospitato il primo incontro della nuova 'International Alliance to Implement the Two-State Solution', nata con l'intento di fare pressioni per la creazione di uno Stato palestinese. L'iniziativa, presentata il mese scorso a margine dell'Assemblea generale dell'Onu, riunisce Paesi del Medio Oriente, dell'Europa e altri, in tutto quasi 90 "stati e organizzazioni internazionali", ha sottolineato il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan, che li ha riuniti per una due giorni nella capitale del Regno wahabita. "Si sta verificando un genocidio con l'obiettivo di sfrattare il popolo palestinese dalla sua terra, cosa che l'Arabia Saudita respinge", ha affermato, descrivendo la situazione umanitaria come "catastrofica" e denunciando il "blocco completo" del nord della Striscia di Gaza. Il ministro ha ribadito la posizione del principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, per il quale uno "Stato palestinese indipendente" è una condizione per la normalizzazione con Israele.
Hezbollah: “Ok a tregua con Israele a certe condizioni”
Il nuovo segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, ha annunciato che il suo movimento accetterà un cessate il fuoco con Israele, ma a certe condizioni. "Se Israele decide di fermare la guerra, lo accetteremo alle condizioni che ci vanno bene. Finora, nessuna proposta accettabile per Israele e adatta a noi è stata messa in discussione", ha precisato.
Media: segnalati casi di armi Usa che hanno ucciso palestinesi
Il Washington Post riferisce che il governo degli Stati Uniti ha ricevuto circa 500 segnalazioni secondo cui le armi americane avrebbero ucciso dei palestinesi.
Lo riporta il Guardian. I resoconti provengono da organizzazioni umanitarie globali, da gruppi non-profit, da resoconti dei media e da altri testimoni oculari. Nonostante il numero di resoconti, non è stato intrapreso alcun intervento su un singolo caso. "Stanno ignorando le prove di danni e atrocità diffuse ai civili per mantenere una politica di trasferimenti di armi al governo Netanyahu", ha affermato John Ramming Chappell, consulente legale e politico specializzato nell'assistenza alla sicurezza degli Stati Uniti e nelle vendite di armi presso il Center for Civilians in Conflict. "Quando si tratta della politica sugli armamenti dell'amministrazione Biden, tutto sembra a posto sulla carta, ma nella pratica si rivela privo di significato quando si tratta di Israele". Il portavoce del Dipartimento di Stato, Matthew Miller, ha affermato che gli Stati Uniti sono "profondamente preoccupati per la perdita di vite civili.
Iniziati i raid israeliani contro la città di Baalbek in Libano
Attacchi aerei hanno scosso la città di Baalbek, nel Libano orientale, e i suoi sobborghi. Lo ha riferito l'Afp, poche ore dopo che Israele aveva diramato un appello all'evacuazione della zona. Il sindaco di Baalbek, Mustafa al-Shall, ha confermato che gli attacchi hanno colpito la città e le zone circostanti, senza fornire ulteriori dettagli.
Interrotto bruscamente il discorso in tv di Qassem: il Libano sospetta un cyberattacco
Il primo discorso televisivo del Segretario generale di Hezbollah Naim Qassem è stato interrotto a metà della trasmissione. Il Libano segnala un sospetto attacco informatico, scrive Haaretz.
Il nuovo leader di Hezbollah: “Grazie a Iraq e Yemen per il sostegno delle milizie”
Il nuovo leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha ringraziato il sostegno delle milizie alleate "in Iraq e Yemen". "L'Iran sta pagando un prezzo elevato da decenni a causa della sua posizione a sostegno della causa palestinese", ha aggiunto, ricordando il sacrificio del generale Qassem Soleimani, ucciso da un raid Usa a Baghdad nel gennaio 2020.
Qassem: “Pronti per una lunga guerra”
"Nessuno abbia paura per noi, abbiamo l'esperienza e i mezzi necessari e siamo preparati per una lunga guerra. Solo uno dei nostri combattenti vale dieci dei loro soldati super equipaggiati, con i loro carri armati e le loro armi". Lo ha affermato il nuovo leader di Hezbollah, Naim Qassem.
Il leader di Hezbollah: “Vogliono la nostra resa, ma non accadrà”
Vogliono che ci arrendiamo, ma non accadrà, anche se lo scontro è doloroso". Lo ha assicurato il nuovo leader di Hezbollah, Naim Qassem, sottolineando che il gruppo sciita filo-iraniano e Hamas stanno "affrontando una guerra americana, europea e globale volta a porre fine alla resistenza e ai nostri popoli". "Com’è possibile che 43.000 morti a Gaza, il bombardamento di tende, 100 morti in una volta a Jabaliya, non suscitino alcuna risposta dal mondo?", ha affermato.
Il nuovo di leader di Hezbollah: “Sostenere Gaza è essenziale”
Il nuovo leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha ribadito il sostegno del gruppo sciita filo-iraniano alla lotta di Hamas a Gaza. "Non dovreste chiederci perche' abbiamo sostenuto Gaza, dovremmo chiedere a voi perche' non li avete sostenuti", ha affermato nel suo primo discorso pubblico dalla nomina. "Sostenere Gaza era essenziale per affrontare la minaccia israeliana all'intera regione e perche' la popolazione di Gaza aveva bisogno di essere sostenuta", ha sostenuto.
Medici senza frontiere: “A nord di Gaza situazione critica, ospedali a malapena funzionanti”
"La situazione a Jabalia e nel nord di Gaza rimane devastante e insostenibile, con centinaia di morti e feriti. Gli sforzi per portare aiuti, acqua e cibo inclusi, continuano a essere vani". Così in una dichiarazione Sarah Vuylsteke, capo progetto di Medici senza frontiere a Gaza. "Migliaia di persone si stanno spostando a piedi verso Gaza City attraverso i corridoi predisposti dall'esercito israeliano - prosegue - Tra loro ci sono anche anziani, persone con disabilità, bambini piccoli, malati e feriti. Queste persone devono spostarsi per chilometri senza cibo, senza acqua, senza poter trasportare i propri effetti personali. Non sappiamo se queste persone ce la faranno". "Siamo molto preoccupati per le condizioni dei tre ospedali al nord di Gaza - aggiunge nella dichiarazione diffusa dall'organizzazione - Per quanto sappiamo, l'ospedale indonesiano ha ancora personale e pazienti, ma è sostanzialmente non funzionante. La maggior parte del personale medico dell'ospedale Kamal Adwan, compreso un chirurgo di Msf, è ancora in stato di arresto. L'ospedale è stato inoltre attaccato e le scene di distruzione dopo il raid sono devastanti. L'ospedale di Al-Awda rimane in condizioni critiche, senza rifornimenti cerca come può di curare i pazienti. Siamo inoltre preoccupati per le decine di migliaia di persone a Gaza City: l'accesso alle risorse è limitato da molto tempo a causa del blocco delle forniture e nella clinica di Msf abbiamo visto un aumento del 50% delle visite mediche".
Erdogan: “Il mondo islamico non ha dato una risposta forte a Israele”
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha affermato che il mondo islamico non ha dato una forte risposta alle azioni di Israele contro Gaza. "Purtroppo, a parte un numero limitato di nazioni, la comunità islamica non ha mostrato una risposta robusta", ha detto il leader turco, come riferisce la presidenza della Repubblica di Ankara. "Non viene adottata alcuna azione per scoraggiare la persona che rappresenta una minaccia per l'umanità", ha detto Erdogan in riferimento al premier israeliano, Benjamin Netanyahu. Affermando che la situazione rappresenta un "collasso per l'umanità", durante una conferenza ad Ankara il presidente turco ha sostenuto che "tutte le strutture responsabili della salvaguardia della democrazia, della libertà di stampa, dei diritti umani e della pace sono state catturate dal governo israeliano, accecato dalle illusioni sioniste".
Il nuovo leader di Hezbollah: “La vittoria sarà nostra”
''Abbiamo tanti sacrifici davanti a noi, ma siamo fiduciosi che la vittoria sarà nostra". Questo il messaggio del nuovo leader di Hezbollah, Naim Qassem, nel suo primo discorso tv da quando ha assunto la guida del movimento sciita libanese filoiraniano dopo la morte di Hassan Nasrallah in un raid israeliano lo scorso 16 ottobre.
L’Idf ordina l’evacuazione anche dei villaggi del Libano meridionale
L'esercito israeliano ha emesso nuovi ordini di evacuazione per almeno otto villaggi nel Libano meridionale, dopo aver chiesto l'evacuazione di molte aree del Libano orientale. "Per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente le vostre case e spostarvi a nord del fiume Awali. Per garantire la vostra sicurezza, dovete evacuare senza indugio", ha detto un portavoce dell'Idf su X, aggiungendo che ai civili è vietato dirigersi verso sud.
Il nuovo leader di Hezbollah: “Continuerò i piani di guerra di Nasrallah”
l nuovo leader di Hezbollah, Naim Qassem, nel suo primo discorso pubblico dalla nomina, ha promessi di seguire i "piani di guerra" del predecessore Hassan Nasrallah, ucciso dagli israeliani il mese scorso.
Idf: eliminato vicecomandante di Hezbollah
L'Aeronautica militare israeliana ha colpito ed eliminato il vicecomandante della Forza Radwan di Hezbollah nell'area di Nabatieh, in Libano, Mustafa Ahmad Shahadi: lo ha reso noto l'esercito (Idf) su Telegram. "Shahadi ha realizzato numerosi attacchi terroristici contro lo Stato di Israele - si legge in un comunicato - È stato in precedenza responsabile delle operazioni della Forza Radwan durante i combattimenti in Siria tra il 2012 e il 2017, e ha inoltre supervisionato gli attacchi terroristici nel sud del Libano". La Forza Radwan è l'unità d'élite di Hezbollah, il cui obiettivo è quello di infiltrarsi in territorio israeliano e occupare le aree vicine al confine settentrionale.
Tajani: “Stiamo revocando la cittadinanza a cinque componenti di Hezbollah”
Il tema della "cittadinanza italiana va affrontata in maniera seria e questo non significa lassismo, così come non si regala la cittadinanza a chi ha un finto avo emigrato chissà quando". L'ha detto il vicepremier Antonio Tajani nel corso di un dibattito all'Università di Padova. "Stiamo revocando la cittadinanza a cinque Hezbollah che avevano ottenuto un passaporto attraverso una agenzia che testimoniava con falsa documentazione un antico avo italiano. Si tratta di truffe e imbrogli che vengono pagati anche a caro prezzo" ha spiegato.
Papa Francesco: "Mitragliati 150 innocenti, cosa c'entrano i bambini?"
Papa Francesco ha pregato per la pace, al termine dell'udienza generale in piazza San Pietro, evocando in particolare 150 persone innocenti che sono state "mitragliate". "Preghiamo per la pace", ha detto Bergoglio, "la pace è un dono dello Spirito Santo e la guerra sempre - sempre, sempre, sempre – è una sconfitta. Nella guerra nessuno vince, tutti perdono. Preghiamo per la pace, fratelli e sorelle. Ieri ho visto che sono state mitragliate 150 persone innocenti: cosa c’entrano nella guerra i bambini? Le famiglie? Sono le prime vittime. Preghiamo per la pace". Riportando la notizia Vatican News scrive che fonti locali "riportano dell’irruzione dell’esercito israeliano nell’ospedale Kamal Adwan di Beit Lahia (a nord di Gaza, uno dei pochi ancora operativi), dove 150 persone, tra pazienti e personale medico, sono state intrappolate nel cortile centrale".
Idf: circa 15 razzi hanno colpito l’area di Haifa
Secondo quanto riferito dall'Idf, poco fa è stata lanciata una raffica di circa 15 razzi dal Libano verso la zona della baia di Haifa, nel nord di Israele. Secondo l'esercito, alcuni razzi sono stati abbattuti dalle difese aeree. Non si hanno notizie immediate di feriti o danni gravi.
Atteso oggi il discorso del nuovo leader di Hezbollah Qassem
È atteso per oggi il primo discorso del nuovo leader di Hezbollah Naim Qassem, succeduto a Hassan Nasrallah ucciso in un raid aereo israeliano lo scorso 16 ottobre. Lo ha anticipato all'Afp una fonte vicina a Hezbollah, spiegando che ''è previsto oggi un discorso del nuovo capo di Hezbollah Naim Qassem'', nominato ieri alla guida del gruppo libanese sostenuto dall'Iran.
Libano, gli abitanti di Baalbek in fuga
Gli abitanti di Baalbek sono fuggiti dalla città dopo che le forze armate israeliane hanno emesso un ordine di evacuazione, allertando di un imminente attacco contro obiettivi di Hezbollah nella principale città nell'est del Libano. Secondo testimoni oculari, le strade principali in uscita dalla città sono state prese d'assalto e intasate di macchine. "La città è quasi vuota", ha riferito il corrispondente dell'Afp circa un'ora dopo l'avviso di evacuazione. Nella mappa postata su X dal portavoce militare Avichay Aedree, è inclusa l'intera città nella valle della Beqaa e i suoi sobborghi, un'area in cui domina Hezbollah. A Baalbek si trovano anche alcune delle migliori rovine romane preservate della regione, sito Unesco dal 1984.
Hezbollah: fuori la Germania dall’Unifil, è complice di Israele
Hezbollah ha chiesto che la Germania venga rimossa dalla missione Unifil schierata nel sud del Libano perché "complice" di Israele. Lo ha riferito il quotidiano libanese Al-Akhbar, affiliato al gruppo sciita filo-iraniano, ripreso da Times of Israel. Il 17 ottobre, una nave della Marina militare tedesca, coinvolta nella missione Onu, ha abbattuto un drone al largo delle coste del Libano. Berlino ha anche autorizzato oltre 100 milioni di dollari in esportazioni militari in Israele negli ultimi tre mesi, secondo i dati del ministero degli Esteri.
Tel Aviv, diffuse le immagini dell’attentato del camion che si è schiantato contro la fermata dei bus (Video)
Tel Aviv, camion contro fermata dell'autobus: i soccorsi sulla scena dell'attentato
Gaza: i morti in un anno di guerra sono 43.163
Il bilancio dei morti a Gaza è salito a quota 43.163, di cui 102 nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto su Telegram il ministero della Sanità di Hamas. I feriti sono 101.510, secondo la stessa fonte.
Beirut, colpito furgone munizioni di Hezbollah: un morto
Un furgone contenente munizioni appartenenti a Hezbollah è stato preso di mira da un attacco israeliano su una strada vitale vicino a Beirut e il suo autista è stato ucciso. Lo ha riferito un funzionario locale anonimo per motivi di sicurezza, precisando che il veicolo apparteneva agli Hezbollah filo-iraniani. L'incendio causato dall'impatto dell'ordigno sul veicolo si è poi esteso a una parte della strada a Est di Beirut, che collega la capitale del Libano a Damasco. La strada, vitale per il traffico, è stata interrotta e sul posto sono accorsi i vigili del fuoco e le ambulanze. L'agenzia di stampa ufficiale libanese Ani ha riferito che un "attacco di droni nemici" ha preso di mira un veicolo a Kahaè e che la strada è stata chiusa in entrambe le direzioni. Nel contempo, Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato droni contro una base israeliana nella città portuale di Haifa, nel Nord del Paese. Il gruppo "ha lanciato un attacco aereo con uno squadrone di droni d'attacco" su una "base nel sud di Haifa", ha affermato il gruppo in una dichiarazione ufficiale rilanciata dai media locali.
Iran: la produzione di missili non è stata interrotta dagli attacchi israeliani
La produzione missilistica iraniana non è stata interrotta dopo gli attacchi aerei israeliani sulla Repubblica islamica del 26 ottobre. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh, citato dai media statali. Al contrario, numerosi rapporti israeliani e internazionali, che citano funzionari israeliani, americani e iraniani, hanno indicato che gli attacchi hanno inferto un duro colpo alla capacità dell'Iran di produrre missili a lungo raggio, distruggendo almeno una decina di miscelatori di combustibile solido, la cui sostituzione richiederà almeno un anno.
Siria: attacco dei jihadisti nella provincia di Raqqa
Almeno sei persone, tra cui quattro membri delle forze di sicurezza siriane, sono state uccise in un nuovo attacco da parte di sospetti membri del gruppo jihadista dello Stato Islamico contro diversi veicoli nella provincia settentrionale di Raqqa. Lo rende noto l'Osservatorio siriano per i diritti umani. L'organizzazione, con sede a Londra e con informatori nel Paese, ha indicato che tra i morti ci sono tre ufficiali dell'esercito siriano e un civile. Le autorità locali non hanno per il momento rilasciato dichiarazioni in merito all'incidente. L'attacco è stato compiuto nei dintorni della città di Shanan, un'area in cui le cellule dello Stato Islamico sono ancora attive. Negli ultimi mesi il gruppo ha intensificato gli attacchi nel nord e nell'est del Paese. Lo Stato Islamico ha perso il controllo della sua ultima roccaforte nel marzo 2019 con la cattura di Baghuz da parte delle Forze Democratiche Siriane - guidate dalla milizia curda Unità di Protezione del Popolo - ma da allora ha compiuto decine di attacchi, soprattutto nel triangolo tra le province di Homs, Raqqa e Deir Ezzor.
Iran: Israele ha usato lo spazio aereo dell’Iraq e altri Paesi per l’attacco
"Il regime di Israele ha utilizzato lo spazio aereo di alcuni Paesi, oltre a quello dell'Iraq, per condurre i suoi recenti attacchi all'Iran". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, sottolineando che "la presenza e l'interferenza degli Stati Uniti e delle sue forze militari nella regione sono una realtà, al punto che hanno fornito un corridoio aereo in Iraq ai jet da combattimento sionisti per attaccare l'Iran sabato mattina". Secondo quanto riferisce Irna, il capo della Diplomazia di Teheran, ha detto che "l'Iraq ha perseguito la questione dal punto di vista legale", mentre l'Iran "ha protestato, presso le Nazioni Unite, contro il fatto che il territorio di alcuni Paesi è stato utilizzato da Israele". Araghchi non ha menzionato il nome di questi Stati, ma alcuni rapporti sui social media affermano che tra questi ci sarebbe l'Azerbaigian.
Idf ordina l’evacuazione dei residenti di Baalbek, il sito archelogico Unesco in Libano
L' esercito israeliano ha diramato un avviso di evacuazione per i residenti della città di Baalbek, nel Libano orientale. Lo riporta Haaretz.
Idf: ieri colpiti 100 obiettivi terroristici di Hezbollah
L'aeronautica militare israeliana ha colpito ieri "oltre 100 obiettivi terroristici di Hezbollah ed ha eliminato decine di terroristi" del movimento filo-iraniano libanese in tutto il Paese: lo ha reso noto su Telegram l'esercito (Idf). Tra gli obiettivi colpiti, si legge in un comunicato, "c'era il lanciatore utilizzato ieri (martedì) per sparare su Maalot-Tarshiha, nel nord di Israele".
Unrwa: condizioni assolutamente disperate a Gaza
"Condizioni assolutamente disperate. È orribile. La popolazione è in ginocchio". Lo ha detto Sam Rose, vicedirettore senior per gli affari dell'Unrwa a Gaza, descrivendo le scene nel nord della Striscia come "catastrofiche". Ha aggiunto che Israele ha condotto "attacchi incessanti contro la popolazione civile nelle condizioni più terribili a Jabalia, e le persone fuggite a Beit Lahiya sono state a loro volta bombardate. È davvero difficile per noi sapere esattamente cosa sta succedendo, data l'intensità dei combattimenti e l'impossibilità che abbiamo di accedere".
Colloquio telefonico Egitto-Qatar su Gaza e Libano
Vi è stato un colloquio telefonico tra il ministro degli Affari Esteri egiziano Badr Abdelatty e il suo omologo nonché primo ministro qatariota Mohammed bin Abdulrahman Al Thani in cui fra l'altro i due hanno "scambiato opinioni (...) sugli sviluppi dell'aggressione israeliana contro la Striscia di Gaza e sugli sforzi congiunti dei due paesi per giungere a un immediato cessate il fuoco e garantire l'accesso agli aiuti umanitari, nonché sulle iniziative per impedire un ampliamento del conflitto nella regione". Lo riferisce da ieri sera su Facebook il ministero degli Esteri egiziano. "I due ministri hanno inoltre discusso dell'evoluzione della crisi libanese, sottolineando l'urgenza assoluta di un cessate il fuoco e di una prosecuzione della fornitura di aiuti umanitari e di emergenza al popolo libanese, oltre a rafforzare le istituzioni nazionali libanesi per permettere loro di adempiere ai loro doveri", aggiunge il post
Media: “In 24 ore almeno 143 morti a Gaza e 77 in Libano”
Almeno 143 persone sono rimaste uccise ieri in raid israeliani nella Striscia di Gaza, 132 delle quali nel nord dell'enclave palestinese. Lo riferisce la tv satellitare al-Jazeera che cita fonti mediche all'indomani dell'operazione a Beit Lahiya. L'emittente riporta anche di almeno 77 morti in Libano
Israele, drone cade sulla città costiera di Nahariya: colpito un palazzo
Un drone è caduto nelle prime ore di oggi sulla città costiera di Nahariya, nel nord di Israele: lo ha reso noto l'esercito (Idf) su Telegram, aggiungendo che il velivolo senza pilota è stato rilevato dai sistemi dell'Idf poco prima della caduta. Sull'episodio è in corso un'indagine, si legge in un comunicato. Il Jerusalem Post riporta che le schegge del drone hanno colpito e danneggiato un edificio della città e le sirene d'allarme non si sono attivate. Non ci sono al momento informazioni su eventuali feriti o vittime.
Media: “Inviati Biden in Israele per trattare tregua in Libano”
Un funzionario israeliano ha dichiarato al Times of Israel che gli alti consiglieri del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, Brett McGurk e Amos Hochstein, si recheranno oggi in Israele per incontrare il primo ministro Benjamin Netanyahu e altri funzionari israeliani per discutere di un possibile cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah in Libano. Secondo quanto spiegato presenteranno una proposta ufficiale di cessate il fuoco nel tentativo di chiudere un accordo che, secondo i funzionari israeliani e americani, potrà essere finalizzato entro poche settimane.
Media: “Si tratta proposta tregua 1 mese per 11-14 ostaggi”
Una nuova proposta per un accordo di cessate il fuoco e rilascio degli ostaggi tra Israele e Hamas è stata recentemente presentata ai mediatori: lo riferiscono i media israeliani. In particolare, secondo Ynet il capo del Mossat, David Barnea, ha presentato agli interlocutori del Qatar una proposta per il rilascio di 11-14 ostaggi da Gaza in cambio di un certo numero di prigionieri di sicurezza palestinesi da Israele e una tregua di un mese nell'enclave palestinese.
Hezbollah lancia razzi di notte nel nord di Israele
Due raffiche di razzi sono state lanciate nella notte contro gli insediamenti israeliani di Kafr Yufal e Moian Baruch, nel nord di Israele. Lo ha affermato Hezbollah - come riporta Al Jazeera - sui social media. Un terzo lancio di razzi ha preso di mira un "raduno di soldati nemici israeliani" nell'area di Wadi al-Khiam, nel Libano meridionale.
Idf, colpiti militanti Hamas zona umanitaria Khan Younis
Gli aerei da guerra dell'aeronautica israeliana hanno colpito i militanti di Hamas e della Jihad palestinese nella zona umanitaria di Khan Younis nella Striscia di Gaza. Lo ha dichiarato l'esercito precisando di avere utilizzato munizioni di precisione e altre misure per ridurre il numero di vittime civili. Secondo Idf, "i gruppi terroristici stanno sistematicamente utilizzando civili e infrastrutture civili" come la zona umanitaria "per pianificare e attuare il terrore".
Idf: “Martedì 75 razzi lanciati da Libano verso nord di Israele”
Secondo un conteggio delle forze di difesa israeliane, martedì Hezbollah ha lanciato circa 75 razzi dal Libano verso il nord di Israele. Lo riferisce Times of Israel. Un uomo è morto nell'impatto di un razzo a Ma'alot-Tarshiha.
Madrid rescinde contratto a impresa israeliana per munizioni
Il ministero spagnolo dell'Interno ha avviato il processo per la revoca dell'assegnazione a un'azienda israeliana di un contratto di fornitura di munizioni 9X19mm PB, informa in una nota. Il contratto è stato aggiudicato il 21 ottobre 2024 e due dei tre lotti assegnati corrispondevano a un'impresa israeliana. Il governo spagnolo mantiene l'impegno di non vendere o acquistare armi allo Stato di Israele dall'inizio del conflitto sul territorio di Gaza. Il ministero dell'Interno ha annunciato che altre imprese israeliane saranno escluse in altri processi di acquisizione di armi attualmente all'esame della direzione generale della guardia civile per tutta la durata del conflitto armato a Gaza.