BERLINO — Jamshid “Jimmy” Sharmahd è stato giustiziato lunedì mattina, probabilmente impiccato, con una scusa barbara. Una di quelle pigramente buttate là nei processi farsa dei mullah per far fuori gli oppositori: «Terrorismo». La sua vera colpa, se così si può dire, è stata quella di aver dato voce agli iraniani dissidenti su un sito e su un canale radio creati da lui. Il suo peccato mortale è …