Non si fermano le piogge in Spagna, dove è stata emessa un’allerta rossa per le forti piogge nella provincia di Barcellona: 15 voli sono stati deviati. Intanto continuano le ricerche dei dispersi all’indomani della dura contestazione ai reali e al premier Sánchez che ieri hanno visitato le zone più colpite dall’alluvione della scorsa settimana. Ispezionate le prime 20 macchine che si trovano nel parcheggio del centro commerciale Bonaire ad Aldaia, completamente sommerso dall'alluvione, e al loro interno non sono state ritrovate vittime. Lo riferisce la tv pubblica spagnola Tve.
Spagna: nessuna richiesta di aiuto alla Protezione civile italiana
La Spagna non ha finora fatto alcuna richiesta di supporto internazionale. E' quanto si apprende da fonti della Protezione civile italiana sull'ipotesi di invio di uomini, mezzi e aiuti da Roma alla zona devastata di Valencia.
Governatore della Catalogna: “Finita la fase peggiore della Dana”
"Gli episodi più intensi della Dana sulla Catalogna sono terminati e non siamo più in allerta", "il peggio è passato". Lo ha detto il governatore della Catalogna, Salvador Illa, comparendo davanti ai media per informare sulla situazione nella regione. Illa ha avvertito che resta la pre-allerta per le piogge per cui ha invitato alla prudenza. Il governatore ha riferito che si sta ripristinando il servizio di treni regionali e che non è più interrotta nessuna via principale della Catalogna.
Podemos: “Da Valencia gestione omicida, Madrid intervenga”
Il partito spagnolo Podemos invoca la dichiarazione dello "stato di allarme" nella regione di Valencia per l'emergenza alluvione, in modo tale che la gestione della stessa passi al governo centrale: lo ha detto la segretaria generale della formazione, Ione Belarra, che ha definito "non solo negligente, ma direttamente omicida" il ruolo sinora svolto dal governo regionale della Comunità Valenciana, capeggiato dal popolare Carlos Mazón.
Sindaca di Paiporta: “Violenza mai giustificata ma la gente è disperata”
La sindaca di Paiporta, Maribel Albalat, ha dichiarato oggi che "la violenza non è mai giustificata" riguardo agli incidenti registrati ieri nella località - fra le più colpite dall'alluvione nella provincia di Valencia - durante la visita delle autorità. "Questo municipio non è così", ha spiegato ai cronisti riprese dall'agenzia Efe.
L'accaduto ieri, con l'attacco a Pedro Sanchez e all'auto presidenziale e il lancio di fango contro i monarchi è, "una violenza che non può essere giustificata", ma bisogna comprendere "l'impotenza, la frustrazione e la disperazione degli abitanti di Paiporta che si sentono abbandonati".
Alla domanda sulla presenza di gruppi di estrema destra o violenti infiltrati nelle proteste, ha segnalato: "Mi confermano di sì". Per poi aggiungere che "se non vi fossero stati questi gruppi sicuramente" i residenti nel comune "avrebbero detto comunque molte cose contro le autorità".
"Paiporta non è così. Il nostro popolo è paese di lavoratori solidali, lo hanno dimostrato in questo giorni una quantità di residenti che hanno accolto i vicini nelle proprie case, dando loro dall'acqua a tutto ciò di cui hanno bisogno", ha aggiunto Albalat che ha definito quello di ieri "un grido di aiuto disperato", poiché a quasi una settimana dall'alluvione, che ha provocato nel comune almeno 72 vittime, "ci sono strade dove ancora non si è potuto accedere".
Sindaco di Barcellona: “In città danni minimi per la Dana”
I danni dovuti al passaggio della Dana (sigla spagnola di 'depressione isolata ad alti livelli') su Barcellona sono finora "minimi": lo ha detto il sindaco della città, Jaume Collboni, in un'intervista a Catalunya Radio ripresa da Europa Press. Nel frattempo, stanno lentamente e progressivamente tornando a funzionare alcune delle linee dei treni locali della zona di Barcellona su cui la circolazione era stata precedentemente interrotta causa maltempo. Mentre l'allerta per la piena del fiume Llobregat, che attraversa l'area metropolitana sud della città, è stata disattivata.
Ministro: “18mila in campo tra militari e agenti”
"Sono dispiegati 8mila militari e 10mila agenti tra Polizia e Guardia Civil". È il dato aggiornato che arriva dal ministro spagnolo per le Politiche del territorio, Angel Víctor Torres, come riportano i media locali, mentre la Spagna continua a fare i conti con la devastazione lasciata dal fenomeno Dana.
Nave con mezzi e aiuti per l'alluvione arrivata a Valencia
La nave militare Galicia, della Marina spagnola, è approdata nel porto di Valencia con a bordo diversi mezzi che verranno utilizzati nelle operazioni di emergenza per l'alluvione della scorsa settimana: lo rende noto il governo iberico. L'imbarcazione ha trasportato 100 membri della “Infantería de marina”, i 250 membri dell'equipaggio, due elicotteri SH-60F, due gommoni veloci per attività in acqua, sette camion e due veicoli leggeri. A bordo erano stati caricati anche cibo, acqua e altri aiuti per gli alluvionati.
Valencia, sono quasi 3mila gli animali morti nell'alluvione
Da mercoledì 30 ottobre sono stati recuperati i cadaveri di circa 3.000 animali morti in allevamenti e fattorie delle zone del sud est di Valencia a causa delle inondazioni provocate dalla Dana, per evitare i rischi di malattie infettive per la salute pubblica. Lo ha comunicato l'assessorato alla Agricoltura, pesca e allevamenti del governo della Generalitat di Valencia, che ha risposto a 1000 chiamate di emergenza di allevamenti ovini, suini, equini e avicoli.
Ritrovati altri 5 corpi, ora sono almeno 222 le vittime
Aumenta ad almeno 222 vittime il bilancio della Dana con il ritrovamento di altri cinque corpi senza vita, mentre i 17 mila agenti di sicurezza dispiegati nella regione di Valencia proseguono le ricerche dei dispersi e collaborano al ripristino dei servizi.
Il sito d'informazione Abc riferisce del recupero di tre morti sulle spiagge di Valencia dalla Guardia Civil, di cui due sulla spiaggia di Sueca e uno sulla spiaggia di Pinedo. La Guardia Civil ha trovato in un fosso a Catarroja (Valencia) il corpo di una persona travolta dall'acqua. I soccorritori hanno recuperato il corpo di una vittima anche nella città valenciana di Sedavi, all'interno del parcheggio sotterraneo di un negozio di mobili.
In tutto quasi 17 mila soldati, tra cui militari, guardie civili e polizia nazionale, sono ormai dispiegati nelle zone colpite dalla Dana, nella provincia di Valencia. La maggior parte degli agenti stanno ancora cercando altri corpi, dato che ci sono centinaia di persone di cui è stata denunciata la scomparsa e che non sono state ancora localizzate.
Sul versante dei servizi, si registra un lento ritorno alla normalità. Le autorità della Generalitat Valenciana hanno annunciato la riapertura di tutte le scuole domani, a eccezione dei tre quartieri più colpiti di La Torre, Horno de Alcedo e Castellar-l'Oliveral. Scuole e istituti apriranno quasi una settimana dopo il fenomeno meteorologico estremo, "a meno che le allerte meteo e le indicazioni del Cecopi non raccomandino diversamente", come precisato dal Consiglio comunale della capitale del Turia. Il 72% degli utenti di telefonia mobile sono nuovamente collegati alla rete, ma almeno 3 mila case rimangono al buio.
La Casa Reale ha confermato che visiterà la cittadina di Chiva nei prossimi giorni, come annunciato dallo stesso Consiglio comunale, uno dei più colpiti dalla Dana. I monarchi dovevano andarci ieri dopo la tappa a Paiporta, ma dopo i violenti incidenti hanno interrotto la loro visita nel valenciano.
Salvato uomo intrappolato in auto vicino a Barcellona
La polizia catalana, i Mossos d'Esquadra, hanno riferito di aver salvato un uomo che era rimasto intrappolato nella sua auto in una zona che si è allagata a causa della Dana, a Baix Llobregat, nell'area a ovest di Barcellona. Nel video del salvataggio si vedono tre agenti che estraggono l'uomo dal finestrino dell'auto che è per metà sommersa dall'acqua. "In caso di pioggia torrenziale bisogna evitare di viaggiare e non bisogna prendere l'auto", ricordano i Mossos.
Forze armate: “Predisposto obitorio con capacità di 400 morti”
Il direttore generale dell'Unità militare di emergenza spagnola (Ume), Javier Marcos, ha affermato che è stato predisposto un obitorio con una capacità di 400 morti. "Abbiamo preparato un obitorio che oggi ha una capacità di 400 morti", le vittime "hanno bisogno di uno spazio dignitoso, di un'attenzione dignitosa, ed è quello che stiamo facendo insieme alle autorità valenciane", ha detto in un punto stampa al Palazzo della Moncloa.
All’aeroporto di Barcellona in 4 ore è piovuto tanto quanto in tre mesi
Il portavoce dell'Agenzia meteorologica spagnola (Aemet), Rubén del Campo, ha riferito a El Paìs che oggi in quattro ore all'aeroporto di Barcellona El Prat è piovuta tanta acqua quanto di solito piove in tre mesi. La cifra è vicina al record registrato nel settembre del 1953 di 187 litri. Finora sono piovuti 150 litri per metro quadro nello scalo di Barcellona, 110 a Tarragona e 59 a Sitges, secondo l'Aemet.
Una diga romana salva dall'alluvione un paesino dell'Aragona. Il sindaco: “Dobbiamo ringraziarla”
Ad Almonacid de la Cuba, un paesino dell'Aragona colpito nei giorni scorsi dalle forti precipitazioni che hanno devastato alcune parti della Spagna, il peggio è stato evitato grazie a una diga dell'epoca romana. La testimonianza arriva da video fatti circolare da media locali che mostrano come la piccola località situata in provincia di Saragozza sia stata risparmiata grazie alla diga nonostante la minacciosa forza del fiume Aguasvivas, in piena dopo le copiose precipitazioni.
La diga, risalente al I secolo d.C., è alta 34 metri. "La diga ha evitato le inondazioni nel paese. Dobbiamo ringraziarla", ha detto il sindaco di Almonacid, José Enrique Martínez, al giornale 'Heraldo de Aragón'.
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L’esercito spagnolo: “Entro sera saranno 7.800 i militari dispiegati”
Il direttore generale dell'Unità militare di emergenza spagnola (Ume), Javier Marcos, ha affermato in un punto stampa al Palazzo della Moncloa che attualmente sono 6.600 i militari che stanno partecipando all'operazione di soccorso nei territori colpiti dall'alluvione e che entro le 20 di questa sera questo numero salirà a 7.800 soldati, non solo della Ume ma anche dell'esercito di terra, dell'areonautica e della guardia reale.
Feijóo chiede di attivare il piano dell’emergenza nazionale
Il leader del Partito popolare, Alberto Núñez Feijóo, ha chiesto di dichiarare l'emergenza nazionale per le pesanti conseguenze dell'alluvione e di elaborare un 'Piano Valencia' per la ricostruzione delle zone colpite. "Lo Stato dispone di meccanismi per un'iniezione diretta di aiuti senza ritardi, il Partito popolare faciliterà qualsiasi decisione che avanzi in questa direzione, è il momento di impegnarsi, continuiamo a chiedere la dichiarazione di emergenza nazionale", ha affermato Feijóo, in una dichiarazione dopo la riunione della direzione del Pp, partito a cui appartiene anche il governatore di Valencia Carlos Mazon.
Fermate le operazioni nel porto di Barcellona
Anche il Porto di Barcellona ha interrotto le operazioni per le conseguenze della Dana che si è abbattuta sulla regione. L'autorità portuale ha informato in un comunicato sui social che le operazioni nei terminal containers di Apm, Hutchison, Port Best e Delta Deport sono state interrotte a conseguenza delle piogge torrenziali che si sono spostate dal sud al nord della costa del Levante iberico, con gravi conseguenze soprattutto nell'area di Barcellona. Le operazioni nel porto e l'accesso nei terminal sono stati interrotti nel terminal di Best dalle 14 alle 20, mentre Delta Deport ha sospeso le operazioni "fino a nuovo avviso".
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Allerta per la piena del fiume nell’area sud di Barcellona
La protezione civile ha emesso un'allerta per la piena del fiume Llobregat, che attraversa l'aerea metropolitana della periferia sud di Barcellona e sbocca a brevissima distanza dall'aeroporto della città. "Avviso per aumento della portata del fiume Llobregat. La portata è di molto superiore alla media. Superamento della soglia di pericolo a Sant Vicenç dels Horts. Non avvicinatevi alle sponde!", si legge in un messaggio diffuso sui social. Allerte sono attive anche per altri corsi d'acqua della Catalogna per le forti precipitazioni segnalate o previste nella zona.
Più di 100mila carcasse di auto in strada a Valencia
Montagne di carcasse di auto. Sono più di centomila i veicoli bloccati lungo le strade della zona più colpita dalle conseguenze del fenomeno 'Dana' a Valencia. Lo riferiscono i media spagnoli, precisando che iniziano le operazioni di rimozione.
L’Alta velocità tra Barcella e Tarragona interrotta per le forti piogge
La linea ad alta velocità tra Barcellona e Tarragona è momentaneamente interrotta a causa dall'acqua che è entrata nel tunnel di El Prat (Barcellona) durante le abbondanti piogge che hanno colpito la regione. Il ministro dei Trasporti spagnolo, Óscar Puente, ha scritto su X che la circolazione dei treni ad alta velocità è sospesa almeno fino all'arrivo delle squadre di manutenzione.
L’impatto della Dana arriva a Barcellona: isolato l’aeroporto
L'Aemet lancia un avviso rosso per la Catalogna. L’aeroporto di El Prat soffre inondazioni, ritardi e incidenti a causa della tempesta che sta devastando la fascia costiera catalana.
Allarme infezioni post-alluvione: “Al via la campagna di vaccinazione anti-tetano”
Il presidente della Generalitat Valenciana, Carlos Mazón, teme il rischio di una epidemia nelle zone alluvionate e per questo ha disposto l'inizio di una campagna di vaccinazione contro il tetano. Lo ha spiegato Mazón intervistato da radio Cope, spiegando che i vaccini saranno somministrati a coloro che si trovano in zone umide o vicino al fango. "Siamo preoccupati per il tetano. Stiamo già dando i primi vaccini ai cittadini che vivono in zone umide", ha detto Mazón durante l'intervista, spiegando che si stanno vaccinando anche coloro che lavorano nei centri sanitari e negli ospedali con feriti. In un'intervista su Antena 3, Mazón ha sottolineato che è "molto importante" tenere in considerazione questo rischio "il più presto possibile".
Aldaia: ispezionate tutte le 50 macchine nel parcheggio del centro commerciale: “Nessuna vittima”
Non sono state trovate vittime tra le carcasse di 50 auto ispezionate dai soccorritori nel garage del centro commerciale Bonaire, ad Aldaia (Valencia), allagato martedì scorso.
Lo ha confermato il portavoce della polizia, Ricardo Gutierrez, al termine dell'intrevento nel parcheggio compiuto con quattro droni, e dai vigili del fuoco
Allerta rossa per il litorale della provincia di Barcellona
L'Agenzia meteorologica spagnola (Aemet) ha emesso l'allerta rossa per il litorale della provincia di Barcellona. "Estremo pericolo per piogge torrenziali: un acquazzone molto intenso ha lasciato 81 l/m² all'aeroporto di El Prat", avvisa l'Aemet su X, "Nel Baix Llobregat si possono accumulare più di 180 l/m² in 24 ore. Fate molta attenzione! Non viaggiare se non è strettamente necessario!".
Quindici voli diretti a Barcellona deviati a causa delle cattive condizioni meteo
Quindici voli diretti a Barcellona sono stati deviati a causa delle forti piogge e delle cattive condizioni meteo.
Non sono state trovate vittime nelle prime 20 auto ispezionate nel parcheggio del centro commerciale ad Aldaia
Sono state ispezionate le prime 20 macchine che si trovano nel parcheggio del centro commerciale Bonaire ad Aldaia, completamente sommerso dall'alluvione, e al loro interno non sono state ritrovate vittime. Lo riferisce la tv pubblica spagnola Tve. Secondo le prime informazioni sarebbero meno di un centinaio le macchine presenti all'interno del parking sotterraneo che conta 1.800 posti auto (5.800 posti se si considerano anche quelli nell'area esterna). Le autorità invitano alla prudenza e ad evitare speculazioni sul numero delle vittime prima che siano terminati i lavori di soccorso. In queste ore i vigili del fuoco e i militari dell'Unità di emergenza hanno ripreso a drenare l'acqua che si è accumulata nel parking sotterraneo dopo che ieri, a causa della pioggia, hanno dovuto interrompere l'attività.
Allerta protezione civile a ovest di Barcellona: deviati alcuni voli
La protezione civile ha inviato un messaggio di allerta sui telefoni cellulari nella zona di Baix Llobregat, a ovest di Barcellona, che comprende anche l'aeroporto El Prat. Si prevedono piogge torrenziali e continue nell'area e in altre località della Catalogna. Le autorità hanno invitato i cittadini alla massima cautela e ad evitare spostamenti non necessari. E' possibile anche che si producano frane. Le condizioni meteorologiche avverse hanno causato ritardi nei voli all'aeroporto di Barcellona El Prat. La società spagnola che gestisce i principali scali del Paese, Aena, ha informato che finora 12 voli sono stati deviati e ha invitato i viaggiatori a verificare lo stato del volo prenotato tramite le compagnie aeree.
Madrid: “Gruppi marginali violenti hanno colpito il premier”
Il premier Pedro Sánchez è stato evacuato dai suoi servizi di sicurezza ieri a Paiporta, durante gli incidenti nel corso della visita con i monarchi alla località colpita dall'alluvione, poiché "è stato colpito da gruppi marginali di violenti" sui quali "il commissariato di Informazione della polizia sta indagando". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Fernando Grande Marlaska, in dichiarazioni a Tve.
La protezione civile lancia un’allerta per Baix Llobregat (Barcellona) per piogge torrenziali
La protezione civile spagnola ha lanciato un allerta per piogge torrenziali per la località di Baix Llobregat nella provincia di Barcellona. Il capoluogo della catalogna era fino ad ora rimasto al margine dell’emergenza.
Il ministero degli Interni: “Sánchez evacuato per motivi di sicurezza, ha ricevuto un colpo”
Il ministro dell'Interno spagnolo Fernando Grande Marlaska ha riferito che ieri il premier Pedro Sánchez è stato evacuato poco dopo aver iniziato la visita a Paiporta, il comune considerato il più colpito dalla Dana, "per ragioni di sicurezza". Marlaska, intervistato dalla tv pubblica spagnola Tve, ha confermato che Sánchez ha "ricevuto un colpo". Il ministro ha sottolineato che è stato il team della sicurezza di Sanchez a decidere di evacuare il premier e non il leader che ha deciso di andarsene. "C'era un rischio reale ed evidente" per il premier "che aveva già ricevuto un colpo", ha aggiunto.
Il bilancio delle vittime è salito a 217
Il bilancio delle vittime delle inondazioni in Spagna è salito a almeno 217 morti. I dispersi sono ancora duemila. Il re e la regina di Spagna e il primo ministro Pedro Sánchez sono stati costretti domenica a interrompere la loro visita nel sud-est del Paese, devastato dalle inondazioni, di fronte ad una folla inferocita.
Re Felipe presiede riunione dell’esercito per la catastrofe di Valencia
Dopo la rabbia e la protesta esplosa ieri a Paiporta, che ha costretto re Felipe VI e la regina Letizia, con il premier Pedro Sanchez e il governatore di Valencia, Carlos Mazon a interrompere la visita nelle località più colpite dall'alluvione in Spagna, il monarca ha modificato la sua agenda ufficiale per presiedere la riunione del centro di comando dell'Unità militare dell'esercito (Ume) a Torrejon de Ardoz (Madrid). Lo rende noto una nota della casa reale. Nonostante i lanci di fango e oggetti contro la comitiva ufficiale, Felipe VI ha ascoltato le grida di aiuto della popolazione colpita a Paiporta: "Felipe non ci abbandonare". E ha garantito che "lo Stato in tutta la sua interezza è e sarà presente" nei comuni devastati dalle alluvioni per far fronte alla catastrofe. La visita dei monarchi a Paiporta e Chiva, il 'ground zero' delle aree colpite dalla Dana, è stata su loro iniziativa, per esprimere solidarietà alle famiglie colpite, nonostante fosse stata sconsigliata per motivi di sicurezza, secondo fonti governative citate oggi da vari media iberici, fra i quali El Pais.
Di nuovo allerta pioggia in alcune regioni
Continua a piovere in Spagna, dove è stato emessa un’allerta arancione per il rischio di forti piogge in Catalogna e nelle provincia di Castellón. Qui sono attesi 50 litri di pioggia per metro quadrato in un'ora, forti temporali e il rischio di grandine. Anche le province di Aragona ed Estremadura sono sotto allerta precipitazioni, con livello di rischio giallo. Lo ha reso noto l'Agenzia meteorologica statale (Aemet). Intanto la città di Valencia e i comuni della sua area metropolitana hanno sospeso le lezioni per oggi a causa delle piogge che colpiscono ancora la provincia e per le restrizioni alla mobilità decretate dalla Generalitat per facilitare il lavoro dei servizi di emergenza.
Spagna, telelavoro e congedi retribuiti dopo disastro della Dana
La delegata del Governo nella Comunità Valenciana, Pilar Bernabè, ha riferito domenica che il presidente della Confederazione Valenciana delle Imprese (CEV), Salvador Navarro, le ha espresso la piena collaborazione dei datori di lavoro e delle aziende per facilitare il telelavoro in tutte le aziende che sono possibili dopo gli effetti del DANA nella provincia di Valencia.
Bernabè, nelle dichiarazioni ai giornalisti dopo la riunione della CECOPI, ha assicurato che prenderanno tutte le misure a loro disposizione per facilitare le necessità dei lavoratori di accedere al loro posto di lavoro. Allo stesso modo, ha indicato che esistono "elementi sufficienti" che esonerano le persone interessate dall'obbligo di andare al lavoro e che hanno a che fare con questioni fondamentali come il rischio di uscire di casa o il luogo in cui devono andare a lavorare.