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Israele in guerra, le notizie del 4 novembre. Hamas: Libano: “3mila morti in 13 mesi di guerra”. Media: “Netanyahu pronto a offrire a Hamas milioni per ostaggi”

Israele in guerra, le notizie del 4 novembre. Hamas: Libano: “3mila morti in 13 mesi di guerra”. Media: “Netanyahu pronto a offrire a Hamas milioni per ostaggi”
(reuters)
Israele bombarda l’ospedale di Beit Lahia. Fuga di notizie, arrestato un portavoce di Netanyahu Avrebbe dato a due media informazioni per propaganda pro-Israele
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Intanto, l’Idf fa sapere di aver eliminato Abu Ali Rida, comandante di Hezbollah per il sud del Libano Israele ha notificato all’Onu la messa a bando dell’Unrwa. E Hamas rivela che in una settimana a Gaza sono stati uccisi dagli israeliani 1800 palestinesi. Terremoto nell'ufficio di Netanyahu: Eliezer Feldstein, portavoce del premier israeliano, è stato arrestato e interrogato dallo Shin Bet per le fughe di notizie riservate provenienti dall'ufficio del primo ministro e distribuite a due media europei.

Media, 'Netanyahu pronto a offrire a Hamas milioni per ostaggi'

Negli sforzi per garantire il rilascio degli ostaggi in mano a Hamas, il premier israeliano Benyamin Netanyahu è pronto a offrire ai loro rapitori "diversi milioni di dollari" per il rilascio di ogni ostaggio. Lo riporta Channel 12 citato dal Times of Israel.
Il primo ministro è anche pronto - afferma il canale - a garantire un "passaggio sicuro" fuori da Gaza per i rapitori e le loro famiglie che rilasciano gli ostaggi. Netanyahu avrebbe impartito istruzioni in tal senso durante una consultazione sulla sicurezza stasera.

Usa, Israele agisca contro coloni in Cisgiordania

Gli Stati Uniti hanno esortato Israele a prendere provvedimenti contro la violenza dei coloni nella Cisgiordania occupata, esprimendo allarme dopo l'incendio di circa 20 auto nei pressi di Ramallah. "Gli Stati Uniti sono profondamente preoccupati per queste e altre recenti segnalazioni di crescente violenza dei coloni estremisti nella Cisgiordania", ha detto ai giornalisti il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller.
Oltre all'incendio dei veicoli, Miller ha sottolineato gli attacchi dei coloni alle case, l'uccisione del bestiame palestinese e l'ostacolo alla raccolta delle olive. "E' fondamentale che il governo di Israele impedisca la violenza dei coloni estremisti e adotti misure per proteggere tutte le comunità da eventuali danni, in conformità con i suoi obblighi internazionali", ha affermato Miller.

Inviato Usa Hochstein in Medio Oriente la prossima settimana

L'inviato Usa, Amos Hochstein, è atteso di nuovo in Medio Oriente la prossima settimana. Lo ha riferito l'emittente libanese Mtv. La scorsa settimana, nell'ambito di un'iniziativa volta a raggiungere un accordo per il cessate il fuoco in Libano, Hochstein si era recato in Israele, ma non nel Paese dei cedri.

video Hamas, colloqui con Fatah al Cairo

Hamas ha avuto incontri con la fazione palestinese rivale Fatah al Cairo per discutere della guerra a Gaza e dei passi avanti verso un consenso nazionale. "Si è tenuto un incontro con i fratelli del movimento Fatah su generoso invito egiziano. Abbiamo discusso di varie questioni nazionali, in particolare della guerra a Gaza e dei percorsi per l'azione nazionale", ha affermato un alto funzionario di Hamas, Osama Hamdan, in un messaggio video.

Idf, ucciso capo dell'intelligence Hezbollah per la Siria

Israele ha dichiarato di aver ucciso il capo dell'intelligence di Hezbollah per la Siria in un raid su Damasco. L'esercito israeliano "ha effettuato un'operazione aerea e ha colpito obiettivi appartenenti al quartier generale dell'intelligence di Hezbollah", si legge in un comunicato dove si precisa che è stato "eliminato anche Mahmoud Mohammed Shaheen, il leader del ramo dell'intelligence siriana di Hezbollah" nel raid avvenuto a Damasco.

Medioriente: Libano, 3mila morti in 13 mesi combattimenti Israele-Hezbollah

Il ministero della Salute del Libano ha dichiarato che oltre 3.000 persone sono morte durante i 13 mesi di combattimenti tra Israele e Hezbollah. Almeno 13.492 persone sono rimaste ferite.

Ministri Esteri Egitto e Iran, stop atrocità Israele

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e il suo omologo egiziano, Badr Abdelatty, hanno discusso gli ultimi sviluppi nella regione. Durante la conversazione telefonica - scrive l'agenzia iraniana Irna -entrambi i ministri hanno sottolineato l'urgente necessità di intensificare gli sforzi internazionali per porre fine alle atrocità commesse dal regime israeliano a Gaza e in Libano.
Hanno chiesto un cessate il fuoco immediato per impedire un'ulteriore escalation delle tensioni e che venga fornita urgente assistenza umanitaria alle popolazioni sfollate.
Araghchi ha espresso le posizioni dell'Iran riguardo alla situazione regionale, condannando l'aggressione israeliana e i suoi tentativi di estendere il conflitto a tutta la regione. Ha ribadito il diritto dell'Iran a rispondere a qualsiasi atto di aggressione contro la sua integrità territoriale e la sua sicurezza nel quadro della legittima autodifesa.
Entrambe le parti hanno concordato di proseguire le consultazioni e il dialogo tra i rispettivi Paesi per affrontare le attuali sfide regionali.

Continua attacco Israele su ospedale Kamal Adwan a Gaza

Prosegue l'attacco israeliano di artiglieria sull'ospedale Kamal Adwan nel nord di Gaza. Lo rende noto 'Al Jazeera'. "In questo momento, le forze di occupazione continuano a bombardare violentemente e distruggere l'ospedale Kamal Adwan, prendendo di mira tutte le sue parti", ha affermato il ministero della Salute in merito alla struttura medica assediata nella città di Beit Lahiya.
"Ci sono molti feriti tra il personale medico e i pazienti. Il personale medico non è in grado di muoversi tra i reparti dell'ospedale e non è in grado di salvare i colleghi feriti.
Sembra che sia stata presa la decisione di giustiziare tutti i lavoratori che si sono rifiutati di evacuare l'ospedale", ha affermato il ministero in una dichiarazione.

Capo di stato maggiore annuncia nascita di prima brigata di ultraortodossi

Nasce in Israele la prima brigata formata da soldati ultraortodossi, dopo le polemiche dei mesi scorsi sull'esenzione di cui godevano. Lo ha annunciato il capo di Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane, il generale Herzi Halevi, secondo cui la "Brigata Hasmonea" sarà operativa dal mese prossimo, ora che si è concluso il reclutamento dei primi effettivi.

Secondo quanto ricordano i media israeliani, si ritiene che siano reclutabili almeno 60mila i giovani studenti delle scuole talmudiche finora esenti dal servizio militare, dopo la fine del 'privilegio' deciso nei mesi scorsi dalla Corte suprema israeliana. Di questi, solo circa tremila potranno entrare nell'esercito prima della fine dell'anno, essendo il reclutamento iniziato a giugno.

Medioriente: bloccata strada per Knesset, protesta per rilascio ostaggi

Decine di donne hanno bloccato la strada di accesso alla Knesset, il parlamento israeliano, a Gerusalemme per protestare e chiedere la liberazione di tutti gli ostaggi a Gaza. Lo riferisce Haaretz. Le manifestanti, tutte vestite di bianco, fanno parte dell'iniziativa denominata 'Vanguard 101' che mira a organizzare proteste pacifiche e non violente per il ritorno degli ostaggi.

Attivisti: uccisi due membri di Hezbollah in raid su sobborgo Damasco

Almeno due membri di Hezbollah sono stati uccisi in un raid attribuito a Israele e condotto su Sayyida Zeinab, sobborgo meridionale di Damasco dove si trova un importante santuario sciita e già in passato preso di mira per la presenza di siti legati all'Iran. Lo ha indicato l'Osservatorio siriano per i diritti umani, organizzazione con sede in Gran Bretagna che fornisce notizie sulla Siria grazie a fonti sul territorio, secondo cui nel raid è stata colpita una casa "usata dai membri di Hezbollah e dai Guardiani della Rivoluzione". Secondo l'agenzia di stampa ufficiale siriana Sana, il raid ha preso di mira "vari siti civili a sud di Damasco" e provocato solamente "danni materiali".

Raid israeliano a sud di Damasco, nel mirino Hezbollah e Pasdaran

Un raid aereo attribuito a Israele ha colpito un'area a sud di Damasco, dove si trovano il santuario sciita Sayeda Zeinab e gruppi filoiraniani, Hezbollah libanesi compresi. A dare notizia del raid sono stati i media ufficiali siriani. Secondo l'agenzia Sana, "intorno alle 17.18 ora locale il nemico israeliano ha lanciato un'aggressione aerea dalla direzione delle Alture del Golan", prendendo di mira "vari siti civili a sud di Damasco" e provocando "danni materiali".

Mehdi Mahfouz, che vive nell'area, ha raccontato all'agenzia Afp di aver "sentito tre esplosioni una dopo l'altra, una delle quali molto potente" e di aver poi visto "sollevarsi una colonna di fumo nero". L'Osservatorio siriano per i diritti umani, con sede nel Regno Unito e fonti nel Paese arabo, ha riferito di almeno tre esplosioni nell'area, precisando che è stata tra l'altro colpita una casa nella zona di Sayyidah Zaynab "usata da Hezbollah e dai Guardiani della Rivoluzione", i Pasdaran iraniani.

Hamas: “Israele sta bombardando l’ospedale di Beit Laihia”

Il ministero della Sanità di Gaza afferma che Israele sta bombardando l'ospedale Kamal Adwan a Beit Lahia nel nord di Gaza. Lo riportano i media internazionali. Il ministero ha affermato in una nota che i soldati israeliani "continuano a bombardare e distruggere" l'ospedale, colpendo tutte le sue strutture.
"Ci sono molti feriti tra il personale medico e i pazienti. Il personale medico non può muoversi tra i reparti dell'ospedale e non può salvare i colleghi feriti", ha affermato il ministero.

Media: esplosioni in un sobborgo a Damasco

Esplosioni sono state udite in un sobborgo meridionale di Damasco. Lo ha indicato l'agenzia ufficiale siriana Sana, mentre altri media arabi riferiscono di raid israeliani sulla zona di Sayyida Zeinab, già in passato presa di mira per la presenza di siti legati all'Iran e a Hezbollah.

Media: Amhaz è una una spia al servizio di Israele, non un componente di Hezbollah

Media mediorientali cominciano a dare credito alle voci, sempre più insistenti sui social media, secondo cui Imaz Amhaz, il libanese rapito da Israele a nord di Beirut nei giorni scorsi, non sia un alto esponente di Hezbollah, come sostenuto da Israele, bensì una spia libanese al servizio dello stesso Stato ebraico.
Secondo fonti militari israeliane, Amhaz è ora detenuto e interrogato in Israele per presunte operazioni navali contro lo Stato ebraico. Le autorità libanesi hanno, dal canto loro, avviato un'inchiesta, mentre Unifil, coinvolta nel pattugliamento delle coste libanesi, ha smentito ogni responsabilità nell'accaduto.
Hezbollah ha negato ogni legame con Amhaz, circostanza confermata dal padre del "giovane capitano di marina", che aveva però a lui intestati passaporti di nazionalità diverse e Sim telefoniche di vari Paesi della regione.

Media:sotto protezione comandante base Israele, l’Iran cerca di ucciderlo

Una fonte della sicurezza israeliana ha riferito a Iran International, tv con base a Londra, che uno dei comandanti della base aerea di Navatim è stato posto sotto protezione dopo che un complotto per assassinarlo è stato sventato. Il comandante era uno dei principali obiettivi di una rete sostenuta dalla Repubblica islamica, i cui membri sono stati arrestati il mese scorso dopo diversi anni di cooperazione con agenti iraniani per raccogliere informazioni su basi militari, obiettivi strategici e individui chiave da colpire.

Mezzaluna rossa: “Israele chiude il valico di Kerem Shalom”

Dopo l'annuncio da parte di Israele della rottura definitiva delle sue relazioni con l'Unrwa, le autorità israeliane hanno chiuso stamattina senza preavviso il valico di Kerem Shalom, impedendo l'ingresso degli aiuti umanitari a Gaza. Lo riferisce in un comunicato la Mezzaluna Rossa egiziana nel Sinai settentrionale. Il riferimento è al punto di passaggio situato al confine tra Israele, la Striscia di Gaza e l'Egitto che rappresenta il principale ingresso di merci e aiuti umanitari nell'enclave palestinese dal lato israeliano. Kerem Shalom è utilizzato per far transitare beni essenziali come cibo, medicine e materiali di costruzione, ed è soggetto a frequenti chiusure da parte di Israele per motivi di sicurezza o come forma di pressione politica

Telefonata tra i ministri dell’Egitto e dell’Iran: “Evitare guerra”

Il ministro degli Affari esteri egiziano, Badr Abdelatty, ha "confermato" in una telefonata con il collega iraniano Abbas Araghchi "che non bisogna trascinare la regione in una guerra", e ha affermato che Il Cairo "respinge tutte le misure unilaterali e provocatorie". Lo riferisce su Facebook il suo dicastero evidenziando che Abdelatty ha anche chiesto di "rafforzare le istituzioni libanesi" senza interferenze straniere. Il ministro inoltre ha "sottolineato la necessità di evitare escalation" e ha ribadito l'importanza di "instaurare la calma". Abdelatty ha poi insistito sul fatto che una guerra regionale "non servirebbe gli interessi di nessuna parte e avrebbe gravi ripercussioni sui popoli della regione". Il ministro ha condannato "tutte le misure unilaterali e provocatorie che minacciano la sicurezza e la stabilità" e ha avvertito che queste potrebbero portare a "conseguenze disastrose". I capi delle diplomazie di Egitto e Iran due hanno anche discusso della situazione in Libano e degli sforzi per porre fine all'"aggressione israeliana", con Abdeatty che ha ribadito il sostegno dell'Egitto a "rafforzare le istituzioni dello Stato libanese". Abdelatty ha anche descritto gli sforzi dell'Egitto in collaborazione con Qatar e Stati Uniti per raggiungere un cessate il fuoco a Gaza e garantire l'accesso umanitario, informa fra un altro il post.

Iran: abbiamo missili per dissuadere Israele dal colpirci

Teheran dispone di missili in grado di scoraggiare altri Paesi, come Israele, che cerca di colpire l'Iran come ha già fatto a Gaza, e anche per adottare misure in modo tale che non osino attaccare. Lo ha affermato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian. Secondo quanto riporta Press Tv, Pezeshkian ha anche sottolineato che i missili dell'Iran non sono stati sviluppati per essere utilizzati per portare a termine attacchi contro alcun Paese o per mire espansionistiche. "Il regime israeliano afferma di rispettare i diritti umani, ma la contraddizione tra le affermazioni e le azioni del regime indica la sua indecenza e mancanza di identità", ha osservato il presidente iraniano.

Anche un ufficiale dell’Idf arrestato per la fuga di notizie su Netanyahu

Un ufficiale israeliano dell'Idf è stato arrestato dallo Shin Bet (la sicurezza interna) nell'ambito della cosiddetta inchiesta 'Bibileaks' sulla fuga di documenti segreti pubblicati dal quotidiano tedesco Bild e dal Jewish Chronichle. Sale così a cinque il numero delle persone accusate, tra cui il portavoce per la sicurezza del premier Benyamin Netanyahu Eli Feldstein. Lo riferiscono i media israeliani.

Mossad: scarse possibilità per un accordo sul rilascio degli ostaggi”

I colloqui per il rilascio degli ostaggi sono ancora in stallo e al momento le possibilità di accordo a breve termine sono scarse. In estrema sintesi sono questi gli ultimi sviluppi negoziali comunicati dal direttore del Mossad, David Barnea, che ha guidato il team israeliano nei negoziati indiretti. A rilanciarli e' il quotidiano Times of Israel, dopo un suo intervento a Channel 12 news. Barnea ha detto di dire ai parenti dei prigionieri che Israele sta aspettando che Hamas risponda ufficialmente alle proposte, sebbene il gruppo terroristico sembri attenersi alla richiesta di cessate il fuoco. Secondo l'emittente Channel 12, che non ha citato una fonte, Barnea ha anche indicato alle famiglie che Hamas stava continuando a chiedere la fine della guerra in cambio del rilascio degli ostaggi. "Non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta dai mediatori, ne' per la proposta del Qatar ne' per quella egiziana, in nessuna veste ufficiale, quindi e' meglio aspettare", avrebbe aggiunto. Barnea ha tenuto diversi incontri con le famiglie degli ostaggi negli ultimi giorni per aggiornarle sui negoziati, secondo lo stesso media.
Il capo dell'intelligence eè volato in Qatar il 27 ottobre per incontrare il direttore della Cia Bill Burns e il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani per andare verso un accordo di rilascio degli ostaggi, anche se non sono stati segnalati progressi dopo i colloqui.
Il rapporto di Channel 12 ha affermato inoltre che, sebbene Israele non abbia ancora ricevuto una risposta ufficiale da Hamas sulle ultime proposte, i funzionari ritengono che sia improbabile che il gruppo si muova sulla sua richiesta di un cessate il fuoco completo e del ritiro delle truppe anche dopo la morte di Sinwar. "E' giunto il momento di guardare la realta' negli occhi", ha affermato una fonte di difesa senior anonima citata dal canale. "Se vogliamo raggiungere l'obiettivo di restituire gli ostaggi, dobbiamo chiudere bottega a Gaza e preoccuparci di [formulare] una posizione che garantisca gli interessi di sicurezza di Israele in futuro". Secondo Channel 12, Barnea ha aggiunto che il team negoziale non aveva ricevuto un mandato da Netanyahu per accettare un accordo che avrebbe posto fine alla guerra. Il capo delle spie avrebbe anche detto che Israele avrebbe potuto abbandonare le richieste che le truppe rimanessero nello strategico Corridoio di Filadelfia sul confine tra Gaza e l'Egitto e proteggere la presunta rotta del contrabbando con altri mezzi.

Iran: “Abbiamo capito come rispondere a Israele”

L'Iran ha deciso come rispondere a Israele dopo l'attacco israeliano contro i siti militari iraniani, in risposta al lancio di missili di Teheran dell'1 ottobre. "Abbiamo esaminato tutti gli scenari e abbiamo preso una decisione in merito alla nostra risposta", ha affermato, senza aggiungere ulteriori dettagli il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, parlando con i giornalisti, come riferisce Mehr. "Sostenere la sovranità nazionale e l'integrità territoriale dei Paesi è un principio per noi e lo abbiamo dimostrato nella pratica", ha sottolineato l'alto diplomatico iraniano, aggiungendo che la Repubblica islamica utilizzerà tutti i mezzi per rispondere a Israele. "La nostra reazione contro l'aggressione di Israele sarà definitiva e decisiva", ha detto il funzionario.

Iran: Israele responsabile degli attacchi nel sud-est del Paese

"I recenti attacchi terroristici nella provincia sud-orientale iraniana di Sistan-Baluchestan sono stati diretti dai servizi segreti israeliani, al fine di creare insicurezza in Iran". Lo ha affermato il comandante delle forze di terra delle Guardie rivoluzionarie iraniane, Mohammad Pakpour. "I mercenari, assoldati da Israele in alcuni Paesi stranieri, hanno recentemente condotto operazioni terroristiche in Iran, contemporaneamente agli attacchi di rappresaglia dell'Iran contro Israele", ha aggiunto Pakpour. "I terroristi stranieri falsificano documenti con nazionalità iraniana, come ha fatto il capo mercenario di un gruppo terroristico, ucciso ieri. Oltre a questo, 18 attentatori suicidi, uccisi nella provincia sud-orientale, sono entrati nel Paese camuffati da contrabbandieri di carburante ed erano cittadini del Tagikistan e dell'Afghanistan", ha affermato il comandante delle forze di terra dei pasdaran.

La Turchia rinuncia a 9,5 miliardi di dollari di scambi commerciali con Israele

La Turchia ha rinunciato a 9,5 miliardi di dollari di interscambio commerciale con Israele. Lo ha rivendicato questa mattina il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che ha difeso la scelta di sanzionare lo Stato ebraico. "Abbiamo inviato 85 mila tonnellate di aiuti umanitari a Gaza e abbiamo reagito con le sanzioni nei confronti di Israele. Abbiamo azzerato il commercio con i sionisti e rinunciato a 9,5 miliardi di dollari di interscambio commerciale", ha detto Erdogan. Il presidente turco ha poi dichiarato che la "resistenza palestinese va avanti con onore". "Nonostante 13 mesi di violenze senza fren Israele non ha messo in ginocchio i palestinesi, la resistenza va avanti con onore".

Media: le carte top secret israeliane erano in possesso dell'unità 8.200

Il documento con informazioni classificate con informazioni top secret rivelate dal quotidiano tedesco Bild, che ha portato all'arresto del portavoce per la sicurezza di Benyamin Netanyahu, era in possesso dell'unità speciale israeliana 8.200, considerata tra le più avanzate al mondo nell'ambito dell'intelligence e della guerra cibernetica. Lo riferisce Channel 12. Il documento con informazioni cruciali non era stato trasmesso al capo di stato maggiore Herzi Halevi, alla squadra negoziale che lavora al rilascio degli ostaggi, al ministro della Difesa Yoav Gallant, al primo ministro Netanyahu.

Hamas: a Gaza dall’inizio della guerra 43.374 morti e oltre 102.261 feriti

Secondo l'ultimo bilancio aggiornato diffuso dal ministero della Sanità del governo di Hamas a Gaza, nel territorio palestinese le vittime del conflitto sono 43.374 dall'inizio della guerra con Israele più di un anno fa. Almeno 33 persone sono state uccise nelle ultime 24 ore, ha affermato la nota, aggiungendo che 102.261 persone sono state ferite nella Striscia di Gaza durante lo stesso periodo, ovvero dal 7 ottobre 2023.

Iran: è guerra economica, i nostri missili solo per deterrenza

"Il conflitto attuale è una guerra economica, non una guerra di bombe e missili. Abbiamo missili in modo che non osino attaccarci. Non abbiamo missili per attaccare nessuno". È quanto afferma il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, in dichiarazioni riportate dall'agenzia ufficiale iraniana Irna.

Papa Francesco ha ricevuto il cardinale di Gerusalemme Pizzaballa

Papa Francesco ha ricevuto in udienza il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini. Lo riferisce il Bollettino della sala stampa vaticana.

Hamas: 1800 persone uccise a Gaza in una settimana

Secondo il ministero della Salute di Gaza, guidato da Hamas, circa 1.800 palestinesi sono stati uccisi e quattromila sono rimasti feriti in seguito alle operazioni dell'esercito israeliano nella Striscia di Gaza settentrionale nelle ultime tre settimane. "Il distretto settentrionale di Gaza è devastato a causa dell'attuale aggressione israeliana", ha detto Hamas in una dichiarazione, aggiungendo che anche gli ospedali sono stati distrutti e le squadre mediche prese di mira.

Media: attaccato dagli israeliani un edificio di quattro piani vicino a Tiro

Un edificio di quattro piani nel villaggio di Deir Kanon Ras, vicino a Tiro, è stato colpito durante un attacco israeliano, ha riferito la tv libanese al Mayadeen, vicina a Hezbollah.

Idf: dal Libano raffica di missili sull’Alta Galilea

Una raffica di 30 razzi è stata lanciata da Hezbollah dal Libano sull'Alta Galilea. Successivamente l'Idf ha reso noto di aver colpito il lanciatore. Secondo l'esercito israeliano alcuni dei razzi sono stati intercettati, altri hanno colpito zone aperte.

Erdogan: “Il mondo islamico si unisca per sostenere la Palestina”

"Il mondo islamico metta da parte le sue differenze di opinione e sostenga il popolo della Palestina e del Libano nella loro legittima lotta". Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, durante il vertice del Comitato per la cooperazione economica e commerciale dell'Organizzazione per la cooperazione islamica, in corso a Istanbul. Ribadendo che Israele sta commettendo un "brutale genocidio" contro il popolo palestinese, Erdogan ha aggiunto che "la migliore risposta all'aggressione sionista a Gaza" è il riconoscimento della Palestina da parte di un gran numero di Stati a livello mondiale. "Fino ad ora, abbiamo invito oltre 85mila tonnellate di aiuti umanitari e rifornimenti a Gaza con l'aiuto della autorità egiziane", ha aggiunto il leader turco, come riferisce la presidenza della Repubblica di Ankara.

Media: colloqui tra Hamas e Fatah sul dopoguerra a Gaza

Secondo un funzionario di Hamas, alcuni colloqui avvenuti al Cairo con Fatah, insieme con rappresentanti dell'intelligence egiziana, si sono conclusi con un accordo per la formazione di un comitato che amministrerà Gaza dopo la guerra. Lo riferisce il quotidiano del Qatar Al Araby al Jadeed. La fonte ha riferito che Hamas ha presentato un progetto dettagliato anche sui poteri del comitato, mentre la delegazione di Fatah ha chiesto una revisione della sua leadership centrale, che richiede ulteriori incontri. In precedenza, il media qatariota aveva rivelato che, dopo consultazioni interne, Hamas ha mostrato flessibilità riguardo alla proposta di formare un comitato che dovrà essere decretato dal presidente dell'Autorità palestinese e composto da tecnici. Secondo al Araby al Jadeed, il comitato dovrebbe gestire gli affari civili e di soccorso nella Striscia, oltre a supervisionare il lavoro dei valichi. Oggi il presidente dell'Anp Abu Mazen ha in programma un incontro bilaterale con il presidente egiziano Sisi, al Cairo, per discutere gli sviluppi della situazione a Gaza e le mosse egiziane in relazione alla situazione interna palestinese. Abu Mazen è accompagnato dal segretario del comitato esecutivo dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina Hussein Al-Sheikh, e dal capo dei servizi segreti generali, Majed Faraj.

L’Iran denuncia la “presenza destabilizzante degli Usa” in Medio Oriente.

L'Iran torna a denunciare la "presenza destabilizzante" degli Stati Uniti in Medio Oriente. "Abbiamo sempre creduto che la presenza americana nella regione fosse una presenza destabilizzante", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghai, durante la sua conferenza settimanale. La dichiarazione giunge dopo che Washington ha annunciato lo spiegamento nella regione di bombardieri strategici B-52 per difendere Israele, nemico giurato della Repubblica islamica.

Iran: monitoriamo le portaerei e le fregate Usa nella regione

Il comandante della Marina iraniana Shahram Irani ha dichiarato che le forze navali monitorano continuamente le portaerei, i 16 cacciatorpediniere e le fregate statunitensi nelle acque regionali, utilizzando droni da ricognizione. "I nostri droni da ricognizione servono come chiaro messaggio agli americani che non c'è posto per loro in questa regione e che stiamo tenendo traccia di tutti i loro movimenti", ha aggiunto Irani, citato da Mehr, aggiungendo che la Marina iraniana è stata in grado di scortare le navi di altri Paesi su loro richiesta, come ad esempio scortando le spedizioni petrolifere e commerciali dalle coste del Venezuela verso destinazioni negli Stati Uniti, nei Paesi europei e in Africa. "Una delle nostre misure recenti è stata il recupero e il sequestro del carico di petrolio che gli Stati Uniti avevano confiscato, insieme alla nave che lo trasportava, anche se la nave era stata rinominata dagli Stati Uniti", afferma.

Il governo libanese: dieci persone uccise dai raid di Israele nelle ultime ore

Èdi almeno 10 persone uccise nelle ultime ore il bilancio di raid aerei israeliani in Libano. Lo riferisce il ministero della sanità libanese, affermando che sei persone sono state uccise in attacchi nel sud del Libano, nei distretti di Sidone e Nabatiye, e altre quattro nella valle della Bekaa, nella zona di Mashgara.
Le sei persone uccise nel sud erano maschi adulti ma non è chiaro se fossero combattenti di Hezbollah o di altri gruppi armati affiliati al partito libanese o se fossero civili.

Hezbollah lancia una serie di razzi contro il nord di Israele

Hezbollah ha annunciato di aver lanciato una "significativa" salva di razzi contro la citta' di Safed, nel nord di Israele. Nel giorno in cui l'esercito israeliano ha fatto sapere di aver eliminato Abu Ali Rida, comandante locale di Hezbollah nel sud del Libano, "incaricato di pianificare ed eseguire attacchi con razzi e missili anticarro contro le truppe israeliane" e di "monitorare le attivita' terroristiche di Hezbollah nell'area", l'Idf ha anche pubblicato un filmato che mostra l'intercettazione di alcuni dei quattro droni lanciati contro Israele questa mattina. Due erano partiti dal Libano e due dall'Iraq: sono stati intercettati nel giro di mezz'ora.

Cisgiordania, 15 auto incendiate dai coloni

La polizia israeliana ha aperto una indagine in seguito alle denunce di auto incendiate dai coloni nella città di Al-Bireh, vicino a Ramallah in Cisgiordania. Come riportato dai media palestinesi, almeno 15 auto sono state date alle fiamme e la polizia israeliana sta raccogliendo elementi utili a ricostruire la dinamica di quanto accaduto.

Iran: “Useremo tutti i tipi di armi per rispondere a Israele”

"Teheran ha stabilito degli schemi chiari per rispondere agli attacchi israeliani all'Iran e userà naturalmente tutti i mezzi materiali e morali per vendicarsi delle aggressioni del regime". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei. "La posizione ufficiale dell'Iran sul rifiuto dell'uso di armi di distruzione di massa e anche sulla natura pacifica del programma nucleare del Paese sono chiare. Nel frattempo, come ha detto il leader Ali Khamenei, saremo equipaggiati con tutti i tipi di armi necessarie per difendere il Paese", ha aggiunto il funzionario, secondo quanto riferisce Irna. Nel 2003, Khamenei ha emesso una fatwa che proibisce la produzione e l'uso di armi di distruzione di massa, inclusa la bomba atomica, mentre nelle scorse settimane alcuni politici e militari iraniani avevano lanciato appelli che alludevano a possibili cambiamenti rispetto alla dottrina nucleare della Repubblica islamica.

Due membri delle Guardie rivoluzionarie dell’Iran uccise in un incidente di elicottero

Due membri delle Guardie rivoluzionarie dell'Iran, i Pasdaran, sono rimasti uccisi in un incidente di elicottero durante un'operazione antiterrorismo nel sud-est del Paese. Lo riferisce l'agenzia stampa ufficiale Irna. "Un elicottero ultraleggero delle forze di terra delle Guardie Rivoluzionarie ha subito un incidente mentre svolgeva operazioni di combattimento nella zona di confine sud-orientale", ha detto l'Irna. Tra i due morti c'era un generale, ha precisato la stessa fonte. L'incidente è avvenuto nella provincia del Sistan-Baluchistan, una delle regioni più povere dell'Iran, al confine con Pakistan e Afghanistan, afflitta da instabilità.

Israele notifica a Onu fine della cooperazione con l'Unrwa

Israele ha notificato ufficialmente al presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite la fine della cooperazione con l'Unrwa, l'Agenzia dell'Onu che si occupa dei rifugiati palestinesi. Lo rende noto su 'X' l'ambasciatore di Israele presso le Nazioni Unite, Danny Danon. "Nonostante le prove schiaccianti che abbiamo presentato all'Onu che comprovano l'infiltrazione di Hamas nell'Unrwa, l'Onu non ha fatto nulla per rettificare la situazione. Lo Stato di Israele continuerà a cooperare con le organizzazioni umanitarie, ma non con quelle che promuovono il terrorismo contro di noi", ha scritto Danon.

Idf, 'eliminato un comandante Hezbollah nel sud del Libano'

L'aviazione israeliana ha eliminato il comandante di Hezbollah dell'area di Baraachit, nel sud del Libano, Abu Ali Rida: lo ha reso noto l'esercito (Idf) su Telegram. "Abu Ali Rida era responsabile della pianificazione e dell'esecuzione di attacchi missilistici e anticarro contro le truppe dell'Idf e ha supervisionato le attività terroristiche degli agenti Hezbollah nell'area", si legge in un comunicato.

Iran: Usa "possibile" arresto giornalista iraniano-americano

Il Dipartimento di Stato americano ha dichiarato ieri di essere "a conoscenza di notizie" secondo cui un giornalista iraniano-americano sarebbe stato catturato dalle autorità di Teheran. La dichiarazione è arrivata in risposta a una domanda dell'Afp sul reporter Reza Valizadeh, che ha lavorato fino al novembre 2022 per Radio Farda, finanziata dagli Stati Uniti, dopo che i media hanno riferito che è stato detenuto in Iran per settimane. "Stiamo lavorando con i nostri partner svizzeri, che agiscono come 'potenza protettrice' degli Stati Uniti in Iran, per raccogliere maggiori informazioni su questo caso", si legge nel comunicato. Gli Stati Uniti e l'Iran hanno interrotto le relazioni diplomatiche nel 1980, ma i rapporti sono particolarmente tesi da quando Israele, alleato di Washington, ha lanciato l'anno scorso un'offensiva contro i gruppi armati sostenuti da Teheran a Gaza e in Libano, anche in territorio iraniano. La missione iraniana alle Nazioni Unite non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento sulla possibile detenzione di Valizadeh.

Idf, 'ordigno terroristi ferisce 6 bambini in ospedale di Gaza'

L'esercito israeliano (Idf) ha reso noto che sei bambini dell'ospedale Kamal Adwan nel nord di Gaza sono rimasti feriti ieri in seguito allo scoppio di un ordigno esplosivo piazzato dalle "organizzazioni terroristiche" della Striscia: l'esplosione ha anche causato danni al tetto e al cortile dell'ospedale. Le schegge dell'ordigno, si legge inoltre in un comunicato pubblicato su Telegram, hanno colpito anche un convoglio umanitario organizzato in coordinamento con il Cogat - l'organismo del ministero della Difesa israeliano che supervisiona le attività in Cisgiordania e a Gaza - che ha permesso l'evacuazione di pazienti e personale dagli ospedali Kamal Adwan e Al-Awda verso altri ospedali nel nord della Striscia di Gaza. Il personale del convoglio non ha riportato ferite, precisa la nota. Il convoglio ha fornito anche aiuti umanitari ai due ospedali, tra cui cibo, acqua, carburante e attrezzature mediche.

Wafa, 'fuoco israeliano su ospedali di Gaza, ferito un bambino' Nel nord della Striscia

Un bambino è rimasto gravemente ferito ieri sera nel nord della Striscia di Gaza in seguito ad attacchi israeliani che hanno preso di mira gli ospedali di Kamal Adwan, Al-Awda e l'ospedale indonesiano: lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Fonti mediche dell'ospedale Kamal Adwan hanno affermato che sono stati attaccati con colpi di artiglieria il dormitorio, l'asilo nido, il cortile e i serbatoi d'acqua della struttura, dove è rimasto ferito il bambino. Colpi di artiglieria sono caduti anche vicino all'ospedale Al-Awda nel campo di Jabalia, mentre un drone ha aperto il fuoco contro il cancello e le mura dell'ospedale indonesiano nella città di Beit Lahia.

“Per attaccare Israele l'Iran userà armi più aggressive che maì”

Dopo gli avvertimenti degli Stati Uniti contro un contrattacco contro Israele, l'Iran ha inviato un messaggio provocatorio: l'operazione utilizzerà testate più potenti del solito e altre armi non utilizzate in passato. Lo riferiscono al Wall Street Journal funzionari iraniani e arabi informati sui piani. Resta da vedere se le minacce iraniane siano reali o solo parole dure. Secondo le fonti, nell'attacco sarà coinvolto l'esercito iraniano mentre le operazioni del 13-14 aprile e del 1 ottobre furono effettuate dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. I funzionari affermano inoltre che il raid prenderà di mira i siti militari israeliani "in modo molto più aggressivo dell'ultima volta" e che il territorio iracheno potrebbe essere utilizzato per lanciare proiettili.

M.O.: media, possibile tregua con Hezbollah entro 2 settimane

Israele può raggiungere un accordo di cessate il fuoco con Hezbollah in Libano entro 10-14 giorni. E' quanto ha riferito Channel 12 citando un funzionario israeliano. Gli Stati Uniti hanno redatto una bozza di accordo, riportata dall'emittente pubblica Kan nei giorni scorsi, per uno stop ai combattimenti e l'attuazione della risoluzione 1701 dell'Onu, che respinge Hezbollah a nord del fiume Litani.

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