Germania, è crisi di governo: Scholz licenzia il ministro delle Finanze, il leader liberale Lindner
dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO – Che tempismo: il governo Scholz è collassato. Ieri sera il vertice alla cancelleria a tre Scholz-Lindner-Habeck, l'ennesimo da domenica, è fallito. All'indomani delle più scioccanti elezioni dell'anno e della vittoria di Donald Trump, il cancelliere socialdemocratico non è riuscito a tenere insieme la sua sfilacciata maggioranza semaforo.
Dopo giorni di risse continue sul bilancio, il ministro delle Finanze, il liberale Lindner, ha proposto elezioni anticipate in primavera. E il cancelliere le ha rifiutate, ha licenziato il ministro e la delegazione dei liberali ha lasciato l'edificio subito dopo, intorno alle otto e mezza di sera. L'esecutivo ha perso un pezzo: Scholz sarà costretto a governare senza la Fdp, i suoi ministri hanno abbassato tutti il governi. E il 15 gennaio Scholz porrà la questione di fiducia al Bundestag: sarà il presidente della Repubblica Steinmeier a decidere quando indire elezioni, se prevedibilmente il cancelliere sarà bocciato in Parlamento. Ed è mol…
BERLINO – Che tempismo: il governo Scholz è collassato. Ieri sera il vertice alla cancelleria a tre Scholz-Lindner-Habeck, l'ennesimo da domenica, è fallito. All'indomani delle più scioccanti elezioni dell'anno e della vittoria di Donald Trump, il cancelliere socialdemocratico non è riuscito a tenere insieme la sua sfilacciata maggioranza semaforo.
Dopo giorni di risse continue sul bilancio, il ministro delle Finanze, il liberale Lindner, ha proposto elezioni anticipate in primavera. E il cancelliere le ha rifiutate, ha licenziato il ministro e la delegazione dei liberali ha lasciato l'edificio subito dopo, intorno alle otto e mezza di sera. L'esecutivo ha perso un pezzo: Scholz sarà costretto a governare senza la Fdp, i suoi ministri hanno abbassato tutti il governi. E il 15 gennaio Scholz porrà la questione di fiducia al Bundestag: sarà il presidente della Repubblica Steinmeier a decidere quando indire elezioni, se prevedibilmente il cancelliere sarà bocciato in Parlamento. Ed è molto probabile che si vada alle urne a marzo, forse il 9.
In serata il cancelliere, visibilmente irritato, ha poi confermato le indiscrezioni che erano rimbalzate sui media: "Abbiamo bisogno di un governo che sia in grado di agire", ha dichiarato in un breve, improvvisato briefing un'ora dopo la rottura con Lindner. Il cancelliere avrebbe formulato un'ultima proposta per rilanciare l'economia, respinta dal ministro anche per la sua totale indisponibilità ad accettare una sospensione del freno al debito. "Un comportamento del genere non lo posso più giustificare dinanzi al Paese. Cari concittadini - ha concluso il leader socialdemocratico - vi avrei volentieri risparmiato questa decisione". Scholz vedrà il capo dell'opposizione Friedrich Merz per capire su cosa potrà convergere in questo periodo d'emergenza con la Cdu/Cdu.
Il cancelliere ha poi attaccato frontalmente Lindner, accusandolo di aver "tradito troppo spesso la mia fiducia". Secondo il leader socialdemocratico non ci sarebbero più le basi per un rapporto di fiducia con uno dei suoi ministri più importanti, che in questi giorni avrebbe dovuto chiudere il bilancio. "Vuole garantire solo la sopravvivenza al suo partito". Lindner gli ha risposto a stretto giro, accusandolo di essere incapace di governare il Paese e imprimergli la "svolta necessaria" e lo ha accusato di un atto premeditato, di una "rottura calcolata". Giocata tutta, ha aggiunto, sulla richiesta di emendare il freno al debito, notoriamente irricevibile per il capo dei liberali.
E' difficile immaginare un momento peggiore, per andare al voto: Donald Trump era stato rieletto poche ore prima alla Casa Bianca e non c'è Paese in Europa cui abbia manifestato una maggiore ostilità già durante la sua prima presidenza. Tanto che il terzo partecipante al vertice, il verde Robert Habeck, aveva fatto appello fino all'ultimo al senso di responsabilità del suo collega liberale. Non è servito. Ieri sera i verdi hanno fatto sapere che continueranno a sostenere Scholz.