Non si fermano le reazioni e le ripercussioni, in America e nel mondo, all’elezione di Donald Trump come 47esimo presidente degli Stati Uniti: mentre Putin apre a un incontro per discutere della guerra in Ucraina, in Europa Macron si appella ai partner: “Sveglia o verremo divorati”. E il segretario generale della Nato, Rutte anticipa le richieste di Trump, affinché gli alleati aumentino le spese per la difesa comune.
A Washington, il presidente della Fed Powell annuncia un nuovo tagli dei tassi e, a rimarcare l'autonomia della banca, risponde con un secco 'no' a chi gli chiede se lascerà l'incarico se il neo presidente Usa dovesse a chiederglielo.
Biden ha parlato alla Nazione: 'Non puoi amare il tuo Paese solo quando vinci. La scelta degli elettori va rispettata. Ci sarà un passaggio di poteri pacifico. Abbiamo perso questa battaglia, ma non possiamo mollare'.
Trump, la giudice sospende le procedure per l’assalto al Capitol Hill
Tanya Chutkan, la giudice che supervisiona il caso contro Donald Trump per l'assalto a Capitol Hill, ha accolto la richiesta del procuratore speciale Jack Smith di sospendere le procedure in corso e ha annullato tutte le scadenze pendenti nella fase pre-processuale. Un passo legato alla consolidata prassi del Dipartimento di Giustizia secondo cui un presidente in carica non può essere perseguito.
Wall Street chiude con triplo record trainata da Trump
Wall Street ha continuato la sua corsa ai record, trainata dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca e dalla sua promessa di nuovi tagli fiscali e deregulation, e i suoi tre indici principali hanno raggiunto nuovi massimi per la seconda volta questa settimana. Il Dow Jones Industrial Average è salito per la prima volta a quota 44000 punti, mentre l'S&P 500 ha superato la soglia dei 6000. Entrambi gli indici sono poi scesi chiudendo la giornata leggermente al di sotto di quei tetti, ma hanno registrato le loro migliori performance settimanali da novembre scorso.
Pelosi al Nyt: “Ha pesato l’addio tardivo di Biden e l’assenza di primarie”
L'uscita tardiva di Joe Biden dalla corsa alla Casa Bianca e la mancanza di primarie hanno complicato le cose per il partito democratico alle urne. E' l'analisi dell'ex speaker della Camera Nancy Pelosi in un'intervista al New York Times. "Se il presidente fosse uscito prima ci sarebbero stati altri candidati in corsa, e Kamala Harris avrebbe fatto bene e sarebbe stata più forte. Visto che il presidente ha appoggiato Kamala Harris immediatamente, questo ha reso impossibile avere delle primarie", ha spiegato Pelosi difendendo i risultati ottenuti dall'amministrazione Biden, soprattutto nei primi due anni quando lei era speaker.
Ft: Kushner fuori da staff Casa Bianca, forse adviser
Il genero di Donald Trump, Jared Kushner, non tornerà alla Casa Bianca nella nuova amministrazione: lo scrive il Financial Times citando fonti informate. Il marito di Ivanka Trump, che durante il precedente mandato del suocero era il consigliere senior e ha svolto un ruolo importante nel negoziato per gli accordi di Abramo, potrebbe avere un incarico da consigliere per il Medio Oriente, per i suoi contatti, anche di business, con alti funzionari nei Paesi del Golfo e in Israele.
Biden: “Gli attacchi antisemiti a Amsterdam sono spregevoli”
Gli attacchi "antisemiti ai tifosi israeliani a Amsterdam sono spregevoli e fanno eco a momenti bui della storia durante i quali gli ebrei erano perseguitati". Lo afferma Joe Biden. "Dobbiamo combattere incessantemente l'antisemitismo, dovunque si affacci", osserva Biden.
Il procuratore Smith chiede la sospensione del processo a Trump per interferenze elettorali
Alla luce "dei risultati delle elezioni", il procuratore speciale Jack Smith ha chiesto al giudice la sospensione del processo per interferenze elettorali contro Donald Trump. Secondo quanto riporta la Nbc news, il procuratore ha "chiesto che la corte annulli le restanti scadenze della fase pre-istruttoria per dare tempo al governo di valutare le circostanze senza precedenti". La richiesta della sospensione appare quindi il primo passo prima dell'archiviazione delle accuse, dal momento che le direttive del dipartimento di Giustizia impediscono procedimenti contro presidenti in carica. Secondo fonti dell'emittente, il dipartimento di Giustizia ha cominciato subito dopo la vittoria di Trump a valutare i modi in cui mettere fine ad entrambi i procedimenti federali contro il tycoon, quello delle interferenze elettorali e delle carte segrete portate via dalla Casa Bianca.
“Trump rivuole Lighthizer, il protezionista falco dei dazi”
Donald Trump ha chiesto a Robert Lighthizer, rinomato per essere un protezionista e un falco sui dazi, di essere il rappresentante americano per il commercio, ruolo che aveva già ricoperto nella precedente amministrazione Trump. Lo riporta il Financial Time citando alcune fonti, secondo le quali il presidente-eletto potrebbe offrire il ruolo di segretario al commercio a Linda McMahon, la miliardaria co-presidente del transition team di Trump. Lighthizer è stato colui che ha avviato la guerra commerciale con la Cina.
L’Fbi ha sventato un piano dell’Iran per uccidere Donald Trump
Il Dipartimento di Giustizia Usa ha desecretato le accuse penali per un sventato complotto iraniano per uccidere Donald Trump prima delle elezioni presidenziali. Negli atti depositati alla corte federale di Manhattan si sostiene che un non meglio precisato dirigente della Guardia Rivoluzionaria iraniana incaricò lo scorso settembre un contatto, identificato come Farjad Shakeri, di elaborare un piano per sorvegliare e infine uccidere Trump. Il dirigente gli avrebbe anche detto che, se non fosse stato in grado di definire il piano entro quella data, l'Iran avrebbe sospeso il suo piano fino a dopo le elezioni presidenziali, ritenendo che Trump avrebbe perso e che sarebbe stato più facile assassinarlo. Shakeri ha detto all'FBI che non aveva intenzione di proporre un piano per uccidere Trump entro i sette giorni richiesti dal dirigente iraniano, secondo gli atti giudiziari.
Elon Musk ha partecipato a telefonata tra Trump e Zelensky
Alla telefonata di mercoledì tra Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha partecipato anche Elon Musk. Lo hanno riferito ad Axios due fonti a conoscenza della chiamata, che hanno precisato che Zelensky si è detto in qualche modo rassicurato da quanto sentito dal nuovo presidente degli Stati Uniti. La chiamata tra Trump e Zelensky è durata circa 25 minuti, secondo le fonti informate sui dettagli. La presenza di Musk sottolinea quando il ceo di X e Tesla potrebbe essere influente nella seconda amministrazione Trump.
Da Wiles a Rubio: ecco i nomi del nuovo governo Trump
Con la nomina di Susie Wiles, co-presidente della sua campagna elettorale, alla guida dello staff della Casa Bianca, Donald Trump ha avviato la costruzione della squadra che lo accompagnerà almeno nella prima parte del nuovo mandato, dal 20 gennaio 2025. Wiles è la regista della campagna vincente di Trump che ha puntato sulla deportazione di massa di immigrati illegali, più dazi sui prodotti stranieri e un nuovo taglio delle tasse.
Le discussioni sulla formazione del "dream team" trumpiano sono in corso nel resort del tycoon, a Mar-a-Lago, Florida. In questi giorni sono stati visti entrare Robert Kennedy Jr, il figlio di Trump Donald Jr, l'ex rappresentante Democratica passata ai Repubblicani Tulsi Gabbard, e altre figure del cerchio magico trumpiano come i consiglieri Howard Lutnik, Tom Barrack e Linda McMahon. Tutti dovrebbero avere un ruolo nella nuova amministrazione. La rappresentante di New York alla Camera Elise Stefanik, che in estate era stata indicata tra le possibili vice di Trump, potrebbe diventare la nuova ambasciatrice Usa alle Nazioni Unite, un ruolo fondamentale viste le crisi del conflitto tra Ucraina e Russia e quella in Medio Oriente. Mentre il no-vax Kennedy dovrebbe guidare il dipartimento della Salute, e il proprietario di X Elon Musk occuparsi di tagliare le agenzie federali, si fa anche il nome del senatore ispanico della Florida Marco Rubio come possibile nuovo segretario di Stato. La scelta, secondo quanto riportano alcuni media americani, sarebbe un premio agli elettori ispanici che hanno spinto Trump alla vittoria.
Si aprono i giochi per la leadership al Senato e alla Camera Usa
Con il Senato passato ai repubblicani e l'imminente assegnazione della Camera, si aprono i giochi per la leadership al Congresso. L'anziano Mitch McConnell esce di scena e il suo posto se lo contendono tre senatori: John Thune (South Dakota), John Cornyn (Texas) e Rick Scott (Florida). In pole appare Thune, soprattutto dopo che - secondo Axios - settimane prima delle elezioni Donald Trump aveva bocciato privatamente la candidatura di Scott dicendo ai suoi alleati che "non è seria". Thune, 62 anni, è senatore del South Dakota dal 2005 e capogruppo dal 2021. È considerato un abile costruttore di consenso. Se i repubblicani dovessero mantenere la Camera, come pare, lo speaker uscente Mike Johnson sembra avviato verso la riconferma. Se invece dovessero spuntarla i dem, il leader di minoranza Hakeem Jeffries potrebbe diventare il primo speaker afroamericano
Trump smentisce la vendita delle azioni del social Truth
Donald Trump non ha intenzione di vendere le azioni del social Truth, da lui stesso fondato. "Ci sono voci e/o dichiarazioni false, non veritiere e probabilmente illegali, fatte forse da manipolatori del mercato o venditori allo scoperto, secondo cui sarei interessato a vendere azioni di Truth. Queste voci o dichiarazioni sono false, non ho alcuna intenzione di vendere! - ha scritto il presidente eletto in un post sul social - Con la presente chiedo che le persone che hanno messo in giro queste voci o dichiarazioni false, e che potrebbero averlo fatto in passato, siano immediatamente indagate dalle autorità competenti. La verità è una parte importante della nostra vittoria storica e io ci credo profondamente. Vi ringrazio per la vostra attenzione a questo problema. Rendiamo l'America di nuovo grande!
Fbi apre un'indagine su messaggi razzisti in 21 stati Usa
L'Fbi ha avviato un'indagine sui messaggi razzisti inviati ai neri americani in tutto il Paese dopo la vittoria di Donald Trump in 21 stati tra cui North Carolina, Virginia, Alabama e Pennsylvania, come denunciato dal gruppo americano per i diritti umani National Association for the Advancement of Colored People (Naacp). Lo riferisce la Cnn.
Il cancelliere Scholz: “Trump tutelerà gli interessi Usa, l'Europa resti unita”
"Dobbiamo aspettarci che gli Stati Uniti diano una forte priorità ai loro interessi. Ed è proprio per questo che in Europa dobbiamo restare uniti più che mai: insieme dobbiamo continuare a investire nella nostra sicurezza e nella nostra forza. Noi europei siamo pronti". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz parlando dell'elezione di Donald Trump in conferenza stampa al termine del vertice informale Ue a Budapest.
La fiducia dei consumatori a novembre sale oltre le attese
La fiducia dei consumatori misurata dall'Università del Michigan è aumentata a 73 punti a novembre, il livello più alto in sette mesi, rispetto a 70,5 di ottobre e oltre le previsioni di 71.
L'indice delle aspettative è salito a 78,5, il più alto da luglio 2021, da 74,1 nel mese precedente. Le aspettative sulle finanze personali sono salite del 6% per il rafforzamento delle prospettive di reddito mentre le condizioni aziendali a breve termine sono aumentate del 9%. L'indicatore delle condizioni attuali è sceso a 64,4 da 64,9
Ursula von der Leyen: “Con Trump importante costruire buoni rapporti fin dall'inizio”
"Gli Usa sono il nostro partner economico e commerciale più grande. Condividiamo un legame storico unico e i nostri cittadini hanno milioni di legami amicali al di là dell'Atlantico. Quindi è importantecostruire buoni rapporti con la nuova amministrazione fin dall'inizio ed è così che continueremo a dare forma a un'agenda transatlantica positiva. Ieri pomeriggio ho avuto l'opportunità di congratularmi con Donald J Trump al telefono. Abbiamo discusso, tra i vari argomenti, dell'Ucraina e del commercio, della difesa e dell'energia ed è stata ovviamente una breve discussione ma non vedo l'ora di sviluppare questi temi". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa al termine del vertice informale dei leader Ue a Budapest.
Madonna su Trump: “Un bigotto stupratore alla guida del Paese. Perché?
L'immagine di una torta con la scritta 'Fuck Trump' e il commento diretto: "Ieri sera mi sono riempita la faccia con questa torta". Così la popstar Madonna, nelle sue storie Instagram, esprime tutta la sua indignazione per l'elezione di Donald Trump a nuovo presidente Usa. "Sto cercando di capire perché un criminale condannato, uno stupratore, un bigotto sia stato scelto per guidare il nostro paese con la giustificazione che sarebbe un bene per l'economia?", si interroga la cantante criticando non solo la figura di Trump, ma anche chi lo ha votato.
Clima, fonti Ue: “Trump non renderà le cose più semplici”
L'elezione di Donald Trump alla presidenza Usa "non renderà le cose più semplici, al contrario", in merito ai negoziati per il clima che avranno luogo alla Cop29 di Baku, al via l'11 novembre. Lo fanno sapere fonti diplomatiche europee. L'atmosfera attuale viene definita di "incertezza e speculazione": "Gli Stati Uniti sono tra i primi esportatori di petrolio e gas, sono impegnati nella diplomazia climatica ma non stanno facendo abbastanza nella finanza climatica, quindi la risposta ha più sfumature". A quanto trapela la situazione sarebbe diversa da quella della Cop22 di Marrakech del 2016, la prima dopo l'elezione di Trump e anche la prima dopo la firma degli accordi di Parigi di 2015.
Non si esclude una dichiarazione come fu quello di Marrakech, in cui si affermava che i Paesi sarebbero rimasti uniti nell'impegno per il clima - una risposta indiretta all'elezione di Trump - ma emerge come non si voglia fare nulla che possa prevenire le decisioni della futura amministrazione e un suo possibile impegno positivo
Draghi: “Con Trump grande differenza nelle relazioni tra Usa e Europa”
"Non c'è alcun dubbio che la presidenza Trump farà grande differenza nelle relazioni tra gli Stati Uniti e l'Europa. Non necessariamente tutto in senso negativo, ma certamente noi dovremo prenderne atto". Lo ha detto Mario Draghi arrivando al vertice Ue informale di Budapest. "Mi auguro – aggiunge l’ex presidente del Consiglio – che ritroveremo uno spirito unitario con cui riusciremo a, come dire, trovare il meglio da questi grandi cambiamenti. Andare in ordine sparso? Siamo troppo piccoli, non si va da nessuna parte. L'Unione Europea è pronta a una eventuale guerra commerciale con gli Stati Uniti? Ho appena detto che bisogna negoziare con l'alleato americano, in maniera tale da proteggere anche i nostri produttori europei". E spiega che “le indicazioni del Rapporto sulla competitività in Europa, "già urgenti, data la situazione economica in cui siamo oggi", ora "sono diventate ancora più urgenti dopo le elezioni negli Stati Uniti", perché, avverte "non c'è alcun dubbio che la presidenza Trump farà grande differenza nelle relazioni tra gli Stati Uniti e l'Europa".
"Non necessariamente - osserva l'ex presidente del Consiglio - tutto in senso negativo, ma certamente noi dovremmo prenderne atto. Dal punto di vista della prospettiva del Rapporto, quindi del rilancio della competizione in Europa, un paio di cose che vengono in mente sono che questa amministrazione sicuramente darà grande impulso ulteriore al settore tecnologico, al cosiddetto high tech, dove noi siamo già molto indietro e questo è il settore trainante della produttività".
Attesi 50mila manifestanti anti Trump a Washington prima dell’insediamento
Decine di migliaia di persone sono attese a Washington il 18 gennaio, due giorni prima dell'Inauguration Day, la cerimonia di insediamento del nuovo presidente americano, per protestare contro Donald Trump e le priorità politiche che, hanno riferito gli organizzatori, comprometteranno i diritti delle donne, degli immigrati, della comunità Lgbtq+ e delle minoranze razziali e religiose. Lo scrive il Washington Post spiegando che la manifestazione, chiamata "Peoples March on Washington", è stata indetta da organizzazioni per i diritti civili, per la giustizia razziale e la salute riproduttiva, tra cui la Women's March e Abortion Access Now, Planned Parenthood e il National Women's Law Center.
Gli organizzatori stimano che a scendere in piazza saranno circa 50mila persone. Secondo il Washington Post gli attivisti di sinistra stanno cercando di convertire i manifestanti occasionali in un'opposizione più organizzata all'Amministrazione Trump. I dettagli esatti della marcia del 18 gennaio sono ancora in fase di pianificazione, ma gli organizzatori hanno affermato al Washington Post che le persone sono motivate a partecipare da una serie di questioni, tra cui i diritti all'aborto, il cambiamento climatico, la parità di retribuzione e il congedo parentale retribuito garantito a livello federale, salari equi, prevenzione della violenza armata, un piano che accoglie gli immigrati negli Stati Uniti e fornisce un percorso verso la cittadinanza.
"Stiamo organizzando una marcia per continuare a lottare per la nostra libertà, le nostre famiglie, il nostro futuro e anche per assicurarci che sia chiaro di fronte al crescente autoritarismo che non ci arrenderemo preventivamente", ha affermato Rachel O'Leary Carmona, direttrice esecutiva della Women's March, aggiungendo che sono previste marce gemelle in tutto il paese. "La gente potrebbe essere triste e la gente potrebbe essere esausta", ha detto Timmaraju, che è anche presidente e amministratore delegato di Reproductive Freedom for All. "Ma questo non impedisce loro di dire, 'Cosa c'è dopo? Voglio combatterè", ha concluso.
Donald Trump vince anche in Nevada e prende altri 6 voti
Secondo le proiezioni dei canali di informazione delle reti CBS e NBC, il presidente eletto Donald Trump ha ottenuto anche i sei voti corrispondenti al Nevada nel collegio elettorale. A questo punto quindi resta da concludere il conteggio solo nell'Arizona. Con i voti già contati del 97% dei seggi elettorali del Nevada, l'ex presidente repubblicano ottiene il 50,8% del totale, secondo la CBS. Con i 6 voti elettorali del Nevada, il suo conteggio ammonta a 301, 31 voti in più rispetto ai 270 necessari per raggiungere la Casa Bianca.
E' la prima volta dal 2004 che un candidato repubblicano vince in Nevada, uno Stato che ha voltato le spalle a Trump nelle elezioni del 2016, in cui vinse contro Hillary Clinton, e in quelle del 2022, in cui fu sconfitto dall'attuale presidente del paese, il democratico Joe Biden.
In Nevada, uno stato con una grande presenza di latinoamericani e la cui economia si basa sul turismo e sull'ospitalità, il voto per corrispondenza è tradizionalmente importante. Trump ha attaccato questa opzione di voto nella campagna elettorale del 2020, ma nelle elezioni di quest'anno, in cui aveva come rivale Kamala Harris, l'attuale vicepresidente degli Stati Uniti, ha cambiato idea e ha invitato i suoi sostenitori ad approfittarne, secondo NBC News.
Il premio Nobel Shiller: “I dazi possono sfasciare tutto”
"Che l'inflazione avrebbe lasciato prezzi più alti era logico e inevitabile, e non era certo responsabilità dell'amministrazione Biden, che anzi stava lavorando per adeguare i salari. E’ sempre stato così, in centinaia di anni di storia, la chiamiamo illusione monetaria: non mi sembrava una situazione catastrofica in un contesto economico solido. Eppure la propaganda trumpiana l'ha fatta passare per il peggiore dei mali". Lo dice Robert Shiller, premio Nobel, docente all'università di Yale dal 1982 dopo il PhD al Mit. In una intervista a La Repubblica spiega sui dazi: "Non c'è un solo studio economico serio che comprovi la validità di una ricetta basata su autarchiche barriere tariffarie. Al contrario, una serie infinita di episodi che ne provano la dannosità. Senza dover andare indietro fino allo Smoot-Hawley Tariff Act del 1930 che scatenò una guerra commerciale che aggravò l'effetto della Grande Depressione, pensiamo solo alla raffica di tweet che all'improvviso proprio Trump cominciò a postare nell'agosto 2019 nel pieno della sua prima campagna anti-Pechino: 'Le aziende comincino immediatamente a cercare alternative alla Cina', 'Riportate la manifattura negli Stati Uniti', e simili amenità. Un'ondata di terrore e crolli percorse le Borse di tutto il mondo".
Cambi: l’euro apre in calo sotto quota 1,08 dollari
L'euro apre in calo sul biglietto verde, dopo aver toccato un minimo di quattro mesi mercoledì, in seguito alla rielezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti. La sua vittoria ha innescato un rally del dollaro con il ritorno del "Trump trades", sollevando preoccupazioni sull'impatto economico delle politiche della nuova amministrazione Usa sull'Europa, in particolare sui dazi su settori chiave come l'auto e i prodotti chimici, nonchè su questioni legate alla sicurezza e al sostegno all'Ucraina.
La moneta unica passa di mano a 1,0776 dollari (-0,25%) e 164,67 yen (-0,35%). Giù anche il cambio dollaro/yen a 152,73 (-0,12%).
Giudice annulla programma immigrazione Biden per coniugi
Un giudice federale ha annullato una politica volta ad aiutare i coniugi privi di documenti di cittadini statunitensi a ottenere lo status legale, assestando un duro colpo al presidente uscente Joe Biden e a circa mezzo milione di persone ammissibili al programma. La sentenza arriva pochi giorni dopo che Donald Trump ha vinto le elezioni presidenziali promettendo di reprimere l'immigrazione clandestina e di lanciare un massiccio sforzo di deportazione. La politica "Keeping Families Together", che era stata precedentemente sospesa in seguito a un ricorso in tribunale, consentiva ad alcuni immigrati privi di documenti sposati con cittadini statunitensi di richiedere la residenza permanente senza lasciare il paese, come era precedentemente richiesto. Il giudice J. Campbell Barker, del distretto orientale del Texas, nominato da Trump durante il suo primo mandato alla Casa Bianca, ha stabilito che le agenzie federali "non hanno autorità statutaria" per il programma.
“Andate raccogliere cotone”: messaggi shock a neri dopo voto Usa
Il gruppo americano per i diritti umani National Association for the Advancement of Colored People (Naacp), ha condannato i "messaggi razzisti" che sarebbero stati inviati ai neri americani in tutto il Paese dopo la vittoria di Donald Trump in diversi stati tra cui North Carolina, Virginia, Alabama e Pennsylvania. Secondo l'associazione, i messaggi inviati da un mittente sconosciuto invitavano i neri a "spostarsi in una piantagione per raccogliere cotone". "La realtà è che eleggere un presidente che, storicamente, ha abbracciato e, a volte, incoraggiato l'odio, porta a questo", ha affermato Derrick Johnson, il capo del gruppo per i diritti civili. L'Fbi ha affermato di essere "a conoscenza" dei "messaggi razzisti", ma non ha precisato se ha avviato un'indagine.
Trump nomina Susan Wiles chief of staff
Donald Trump ha annunciato di aver nominato la direttrice della sua campagna e guru della vittoria Susan Wiles come suo chief of staff. "Susie Wiles mi ha appena aiutato a raggiungere una delle più grandi vittorie politiche nella storia americana, ed è stata parte integrante delle mie campagne di successo del 2016 e del 2020", ha detto Trump in una dichiarazione rilasciata oggi
Ancora incerta la maggioranza alla Camera
Gli americani hanno rispedito Donald Trump alla Casa Bianca e hanno consegnato ai repubblicani il controllo del Senato nelle elezioni di martedì, ma non sappiamo ancora chi controllerà la Camera dei rappresentanti. Lo sottolinea il 'Guardian'. Ciò è dovuto in gran parte allo spoglio delle schede negli Stati occidentali, in particolare in California, che è in corso e potrebbe richiedere giorni per essere risolto.