Il capo dello staff del premier israeliano Tzachi Braverman sarebbe dietro il presunto ricatto a un alto ufficiale della segreteria militare del premier per ottenere l'accesso ai verbali delle riunioni dell'inizio della guerra. Lo riferiscono i media locali. E sempre i giornali fanno sapere che il ministro israeliano Dermen è volato negli Usa per discutere della tregua in Libano. A nord di Beirut 23 morti per un attacco israeliano. A Jabalya, nella Striscia di Gaza, un raid dello Stato ebraico ha provocato 33 vittime, tra cui 13 minori.
Iran: “Dopo il raid in Siria espellere Israele dall’Onu”
Il ministero degli Esteri iraniano chiede un embargo sulle armi nei confronti di Israele e l'espulsione del Paese dalle Nazioni Unite a seguito del raid delle forze israeliane a damasco. Il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei ha affermato che Teheran "ha condannato fermamente l'aggressivo attacco condotto oggi dal regime sionista contro un edificio residenziale" nella zona di Damasco. L'attacco a un appartamento appartenente al gruppo terroristico Hezbollah ha ucciso nove persone, secondo l'agenzia di stampa Shams FM affiliata allo stato siriano. Tra i morti anche un comandante di Hezbollah, afferma il war monitor dell'Osservatorio siriano per i diritti umani
Israele: “Ucciso un importante comandante della Jihad a Gaza”
Un importante comandante della Jihad islamica palestinese è stato ucciso ieri in un attacco aereo nella Striscia di Gaza. Lo hanno annunciato l'Idf, le forze armate israeliane e lo Shin Bet, precisando che Muhammad Abu Saheel, capo delle operazioni della Jihad islamica, è stato ucciso in un attacco condotto da aerei da combattimento contro una sala di comando situata all'interno di un'ex scuola nel nord di Gaza. Abu Saheel era un "agente centrale" della Jihad islamica ed era coinvolto nel "compilare le valutazioni sulla situazione e nel coordinamento delle operazioni terroristiche" con Hamas, si legge nella dichiarazione. Prima dell'attacco alla scuola Fahd al-Sabah, l'Idf afferma di aver adottato "molte misure" per mitigare i danni ai civili, tra cui l'uso di sorveglianza aerea e altre informazioni di intelligence
Sullivan: “Mi aspetto progressi su un accordo per Gaza”
"A un certo punto, il governo israeliano vorrà concludere un accordo per riportare a casa i propri cittadini. Non credo che lo stia facendo per la politica americana; penso che lo stia facendo per cercare di garantire la sicurezza di Israele, e mi aspetto che nelle prossime settimane vedremo progressi": lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale americana Jake Sullivan a Cbs News
Il governo israeliano invita i cittadini a evitare eventi culturali e sportivi all'estero dopo le violenze di Amsterdam
Israele ha invitato i cittadini a evitare di andare a eventi culturali e sportivi all'estero che coinvolgano israeliani nella prossima settimana, dopo gli attacchi della scorsa settimana a tifosi israeliani di calcio ad Amsterdam.
In una dichiarazione rilasciata dall'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu, Israele ha dichiarato di essere a conoscenza del fatto che gruppi filo-palestinesi all'estero intendono fare del male a israeliani in città dei Paesi Bassi, Regno Unito, Francia, Belgio e altre
Francia-Israele, giovedì anche Macron sarà allo stadio
Il presidente francese, Emmanuel Macron, sarà presente allo Stade de France giovedì sera, per la partita di Nations League della Francia contro Israele. L'annuncio della presidenza francese giunge dopo i gravi incidenti di Amsterdam ai danni dei tifosi israeliani del Maccabi Tel Aviv dopo il match di Europa League contro l'Ajax
Netanyahu: “Da giorni attacco selvaggio contro il mio ufficio”
"Negli ultimi giorni, il mio ufficio è stato oggetto di un attacco selvaggio e sfrenato, mentre il governo e il gabinetto sotto la mia guida lavorano costantemente per respingere i nostri nemici che cercano la nostra distruzione, ora ci troviamo davanti a un altro fronte: le fake news dei media". Lo ha dichiarato il premier israeliano Benyamin Netanyahu dopo le ultime notizie sul coinvolgimento del capo del suo staff nel presunto ricatto di un ufficiale dell'Idf. "Non è un segreto: dall'inizio della guerra, un'ondata di fughe di notizie criminali e gravi ha inondato lo Stato di Israele. Talvolta accompagnate da bugie e calunnie infondate. Un'ondata di fughe di notizie dal gabinetto di sicurezza politica e dal gabinetto di guerra dell'epoca, e uno tsunami continuo dalla squadra negoziale che forniscono informazioni vitali all'Iran, a Hezbollah e ad Hamas, che mettono in pericolo il Paese, i nostri combattenti eil recupero dei nostri ostaggi", ha aggiunto Netanyahu nella dichiarazione resa pubblica dal suo ufficio. "Sappiamo esattamente cosa sta succedendo qui: si tratta di una spedizione di caccia progettata per danneggiare la leadership del Paese e indebolirci nel mezzo di una guerra. E quindi lo dico nel modo più chiaro: questo non mi scoraggerà. Sono più determinato che mai a ad arrivare alla vittoria assoluta", ha concluso
Francia, vietate le bandiere palestinesi per il match contro Israele
Il capo della polizia della capitale francese ha annunciato il divieto di esporre bandiere palestinesi allo Stade de France durante la prossima partita di giovedì 14 tra la nazionale francese e quella israeliana, nell'ambito della Uefa Nations League. In un'intervista con i media francesi, Laurent Nunez ha affermato: "Non possono esserci messaggi politicamente motivati negli stadi, comprese le bandiere palestinesi. Saranno presenti solo bandiere francesi e israeliane nello stadio". Il capo della polizia di Parigi ha affermato che saranno schierati più di 4.000 addetti alla sicurezza, di cui 2.500 per proteggere il perimetro dello Stade de France e garantire che non si verifichino problemi di sicurezza simili a quelli di Amsterdam
Vertice dei leader arabi e islamici a Riad
Secondo i media statali sauditi, i leader arabi e musulmani hanno iniziato ad arrivare in Arabia Saudita per un vertice previsto per domani, che si concentrerà sulle guerre di Israele a Gaza e in Libano. Il canale di informazione statale saudita Al-Ekhbariya ha trasmesso le immagini dell'atterraggio a Riad del presidente nigeriano Bola Tinubu e del primo ministro libanese Najib Mikati. Tra i partecipanti previsti ci sono anche il presidente palestinese Mahmoud Abbas e il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif. Il ministero degli Esteri saudita ha annunciato il vertice a fine ottobre durante il primo incontro dell'"alleanza internazionale", spingendo per una soluzione a due Stati per il conflitto Israele-Palestina
Media: “L’assassino del premier libanese Hariri ucciso in un raid di Israele”
La tv saudita al Arabiya ha riferito che in un raid israeliano di qualche giorno fa in Siria è stato ucciso Salim Ayash, alto comandante militare di Hezbollah condannato per l'omicidio del primo ministro libanese Rafik al Hariri nel 2005. Hariri guidò gli sforzi di ricostruzione del Libano dopo la guerra civile, ma si oppose alla presenza militare siriana nel Paese, che di fatto dominava la politica. Fu assassinato il 14 febbraio 2005 quando un'autobomba con una tonnellata di esplosivo scoppiò vicino al suo convoglio a Beirut. Altre 21 persone rimasero uccise. Gli Usa avevano messo una taglia di 10 milioni sulla testa di Ayash
Netanyahu: “C’è Israele dietro l’attacco ai beeper a Hezbollah”
Secondo quanto riportato dai media ebraici, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha ammesso, durante la riunione di governo di oggi, che dietro gli attacchi con cercapersone e walkie-talkie contro Hezbollah a settembre c'era Israele. "L'operazione cercapersone (beeper) e l'eliminazione del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah sono state eseguite nonostante l'opposizione di alti funzionari dell'apparato di difesa e dei loro responsabili nel livello politico", avrebbe detto Netanyahu, in una frecciatina non molto obliqua ai capi dell'IDF e dell'intelligence e al suo ministro della Difesa recentemente licenziato Yoav Gallant. Israele non si era finora pubblicamente assunta la responsabilità dell'attacco, in cui migliaia di cercapersone sono esplosi contro i loro proprietari di Hezbollah in Libano e in alcune parti della Siria il 16 settembre
Beirut, 23 morti per attacco Israele
Almeno 23 persone, tra cui sette bambini, sono state uccise oggi in un attacco israeliano contro una località a nord di Beirut. Lo ha annunciato il ministero della Salute. "L'attacco del nemico israeliano contro Aalmat nella zona di Jbeil ha causato 23 morti, tra cui sette bambini, e sei feriti", ha precisato il ministero, aggiungendo che il bilancio potrebbe ancora aumentare, poichè "resti umani" sono stati rimossi dalle macerie. Le immagini dell'Afp mostrano soccorritori che frugano a mani nude tra le macerie di una casa completamente rasa al suolo, mentre un escavatore rimuove i blocchi di pietra in una località sciita situata nella montagna a maggioranza cristiana, a circa 30 chilometri da Beirut. L'esercito israeliano ha preso di mira in diverse occasioni edifici residenziali che, secondo i media libanesi, a volte ospitano persone collegate ad Hezbollah tra gli sfollati. Presente sul luogo dell'attacco, il deputato di Hezbollah nella regione, Raed Berro ha negato che membri del suo gruppo fossero nell'edificio. Le figure importanti del movimento "sono generalmente in prima linea... non dietro", ha detto all'Afp. "Sotto le macerie ci sono solo bambini, uomini anziani e donne", ha aggiunto. La zona è stata chiusa dalle forze di sicurezza libanesi e da membri di Hezbollah, ha constatato un corrispondente dell'Afp sul posto. Decine di persone hanno ammucchiato le loro cose nelle loro auto ed hanno lasciato il villaggio.
Siria: raid israeliano a sud di Damasco, 3 morti
Un raid attribuito a Israele ha preso di mira una zona a sud della capitale siriana Damasco. Lo riferisce la tv satellitare al-Jazeera. L'agenzia ufficiale siriana Sana parla di un "numero" imprecisato "di morti e feriti a causa di un'aggressione israeliana nella zona di Sayyida Zaynab, alla periferia di Damasco". All'agenzia Afp, Rami Abdel Rahman, direttore dell'Osservatorio siriano per i diritti umani (con sede nel Regno Unito e fonti nel Paese arabo), parla di "un raid israeliano che ha ucciso tre persone nella zona di Sayyida Zeinab", dove si trova un importante santuario sciita. Secondo l'agenzia è stato preso di mira un appartamento utilizzato dagli Hezbollah libanesi.
Il presidente israeliano Herzog incontrerà Biden il 12 novembre
Il presidente israeliano Isaac Herzog sarà ricevuto da Joe Biden alla Casa Bianca martedì prossimo. Lo ha reso noto l'ufficio del presidente israeliano.
Netanyahu: “Due attacchi antisemiti, a Amsterdam e dalla Corte dell’Aja”
"Non permetteremo mai che gli orrori della storia si ripetano. Non ci arrenderemo mai, né all'antisemitismo né al terrorismo. Continueremo a difendere il nostro Paese e i nostri cittadini dovunque, di fronte a qualsiasi minaccia, in particolare quella iraniana", ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in un video pubblicato dal suo ufficio. "Una linea chiara collega due attacchi antisemiti contro Israele che abbiamo visto di recente sul suolo olandese: l'attacco legale e criminale contro lo Stato di Israele presso la Corte internazionale di giustizia dell'Aja e l'attacco violento e criminale contro i cittadini di Israele per le strade di Amsterdam. In entrambi i casi, si tratta di un pericoloso antisemitismo che mira a rendere gli ebrei e il loro Paese indifesi, a privali del diritto alla vita stessa", ha aggiunto.
Netanyahu ha continuato riferendo che subito dopo l'attacco ad Amsterdam ha chiamato il primo ministro dei Paesi Bassi. "Mi ha detto che si vergognava, ha detto così, si vergognava che sul suolo del suo Paese fosse avvenuto un attacco antisemita così orribile. Gli ho chiesto che consegnasse i colpevoli alla giustizia e proteggesse anche la comunità ebraica nei Paesi Bassi", ha concluso.
Netanyahu: “Parlato tre volte in una settimana con Trump. Vediamo la minaccia iraniana”
"Negli ultimi giorni ho parlato tre volte con il presidente eletto Donald Trump. Sono state conversazioni belle e molto importanti. Colloqui volti a rafforzare ulteriormente la forte alleanza tra Israele e Stati Uniti. Vediamo faccia a faccia la minaccia iraniana in tutte le sue componenti e il pericolo che essa comporta. Vediamo anche le grandi opportunità davanti a Israele, nel campo della pace e della sua espansione". Lo ha detto il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu in un video pubblicato dal suo ufficio.
Il governo di Beirut: “Pronti a schierare più forze militari nel sud del Libano”
Il ministro degli Esteri libanese Abdallah Bou Habib ha affermato che il Paese è determinato a rispettare la risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza e schiererà maggiori forze militari nel Libano meridionale. Secondo Habib il governo prevede di addestrare circa 1.500 soldati aggiuntivi come parte di un nuovo gruppo di 5mia che saranno inviati nella regione, aggiungendosi ai 4.500 soldati già di stanza.
Lanciati razzi in Galilea, tre feriti
Due persone sono rimaste moderatamente ferite e un'altra èrimasta leggermente ferita nell'ultimo bombardamento di razzi nella zona di Nahariya, nell'Alta Galilea. Le tre sono in cura presso il Galilee Medical Center in città. Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz.
L’Iran dà il nome di Hanyeh a una strada di Teheran
Il Consiglio comunale di Teheran ha cambiato nome alla via Nord Felestin (Palestina) a Teheran in via Martire Ismail Haniyeh, il leader di Hamas assassinato a Teheran il 31 luglio. Haniyeh, 62 anni, si trovava a Teheran per partecipare alla cerimonia di insediamento del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, quando è stato preso di mira nella sua residenza insieme alla sua guardia del corpo da un attacco attribuito a Israele.
Libano: sale a 23 il numero dei morti nel raid israeliano a nord di Beirut
Si aggrava ancora e sale ad almeno 23 morti, compresi sette bambini, il bilancio del israeliano che ha colpito un'abitazione nella località di Aalmat, a nord della capitale libanese Beirut. Lo denuncia il ministero della Salute libanese, come riporta L'Orient Le Jour. Il giornale libanese precisa che si tratta di un bilancio ancora provvisorio. I feriti sono almeno sei.
Media: il ministro israeliano Dermer in Usa per discutere della tregua in Libano
Nell'ambito dei tentativi di raggiungere un cessate il fuoco in Libano, il ministro degli Affari strategici israeliano Ron Dermer è volato negli Stati Uniti sabato sera per incontrare alti funzionari della Casa Bianca, dopo essere stato anche in Russia la settimana scorsa. Lo riferisce Ynet spiegando che negli ultimi tempi delegazioni russe e israeliane hanno avuto colloqui sulla situazione nel nord di Israele, bombardato da oltre un anno da Hezbollah dal Libano, la cessazione delle ostilità con l'Iran e un accordo di cessate il fuoco con Hamas a Gaza.
Katz: “Abbiamo sconfitto Hamas e Hezbollah”
Al ministero degli Esteri di Gerusalemme si è tenuta la cerimonia di insediamento di Gideo Sa'ar che sostituisce Israel Katz, il quale ha preso il posto di Yoav Gallant dopo il licenziamento della scorsa settimana. "Hamas è stata sconfitta dal punto di vista organizzativo anche se a Gaza continuano ad esserci più terrorismo e guerriglia. Abbiamo sconfitto Hezbollah e l'eliminazione di Nasrallah è stato il momento clou", ha dichiarato Katz al passaggio di consegne con il collega. I media israeliani hanno sollevato la questione se Sa'ar accetterà la realtà in cui il politico, che di fatto gestisce le relazioni con Washington, è un ministro molto vicino al premier, Ron Dermer: il ministro degli Esteri uscente Katz infatti si era tenuto lontano dall'arena americana, e al momento non è ancora chiaro quale sarà il ruolo di Sa'ar in questo contesto
Il capo dello staff di Netanyahu minaccia azioni legali contro i media per la fuga di notize
Il capo dello staff del premier israeliano Tzachi Braverman minaccia azioni legali contro l'emittente pubblica Kan se non rimuoverà un report in cui afferma che ha ricattato un ufficiale delle Idf per alterare i verbali di riunioni in tempo di guerra, minacciandolo con una registrazione video sensibile. L'ufficio del primo ministro ha pubblicato una lettera al giornalista politico di Kan Michael Shemesh e al direttore generale di Kan Golan Yochpaz da parte dell'avvocato di Braverman, Oriel Nizri, in cui chiede scuse immediate e la ritrattazione dell'articolo, oltre a un risarcimento danni di 26.670 dollari. La lettera definisce il report di Kan "fake news e grave calunnia, insieme a un selvaggio incitamento in tempo di guerra".
Il capo di stato maggiore saudita sarà oggi a Teheran
Il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate dell'Arabia Saudita, Fayyad bin Hamed Al-Ruwaili, arriverà oggi a Teheran, a capo di una delegazione militare di alto livello. Secondo l'Irna, Ruwaili incontrerà il Capo di Stato Maggiore delle forze armate iraniane Mohammad Bagheri per discutere dei legami militari e di difesa bilaterali. L'Iran e l'Arabia Saudita, due rivali regionali, hanno ripreso nel marzo 2023 i legami, interrotti nel 2016, dopo l'attacco dei fondamentalisti all'ambasciata saudita a Teheran, in segno di protesta per l'esecuzione di un religioso sciita da parte di Riad.
Libano: sale a 20 morti il bilancio delle vittime del raid israeliano a nord di Beirut
Sale ad almeno 20 morti e sei feriti il bilancio del israeliano che ha colpito la località di Aalmat, a circa
50 chilometri a nord della capitale libanese Beirut e a più di 120 chilometri dal confine sud del Libano con Israele. Lo denuncia il ministero della Salute libanese, come riporta il giornale L'Orient Le Jour. Il precedente bollettino riferiva di tre minori tra le persone uccise. Stando al giornale, le vittime, fra le quali vi sarebbe un militare libanese, sarebbero originarie di Haouch el-Rafiqa, nella regione di Baalbeck.
Libano: 12 morti in uraid israeliano a nord di Beirut
Èdi almeno 12 morti, compresi "tre bambini", il bilancio provvisorio di un raid israeliano che ha colpito la località di Aalmat, a nord della capitale libanese Beirut. Lo denuncia il ministero della Salute libanese.
Il ministero della Sanità di Hamas: i morti a Gaza sono 43.603
Il bilancio dei morti a Gaza è salito a quota 43.603, di cui 51 nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto su Telegram il ministero della Sanità di Hamas. I feriti sono 102.929, secondo la stessa fonte.
Media: ministro di Israele in Russia per la tregua con gli Hezbollah
Il ministro israeliano per gli Affari strategici Ron Dermer è stato in segreto in Russia la scorsa settimana nell'ambito degli sforzi di Israele per raggiungere un cessate il fuoco in Libano. Lo ha rivelato la radio dell'esercito, secondo cui la collaborazione di Mosca, "attore importante in Siria" sarebbe "importante per raggiungere un accordo diplomatico che ponga fine ai combattimenti e impedisca a Hezbollah di riarmarsi". L'ufficio di Dermer ha detto al Times of Israel di non voler commentare la notizia
Capo staff Netanyahu dietro ricatto a ufficiale Idf
Tzachi Braverman, capo dello staff del premier israeliano Netanyah, sarebbe dietro al presunto ricatto a un alto ufficiale della segreteria militare del premier: lo scopo era ottenere l'accesso ai verbali delle riunioni dell'inizio della guerra. Il caso ha portato all'apertura di un'inchiesta che si concentra sulle modifiche ai verbali delle riunioni che si sono tenute tra il premier e il suo ex segretario militare. Braverman, avrebbe anche raccolto video sensibili delle telecamere di sicurezza dell'ex ministro della Difesa Yoav Gallant e di un ufficiale delle Idf.
Gaza: 30 morti, tra cui 13 bambini, in due attacchi israeliani
30 persone, tra cui 13 bambini, sarebbero morti in due attacchi israeliani nella Striscia Gaza. Lo comunica la Protezione Civile palestinese. Il primo attacco ha causato "almeno 25" morti, "tra cui 13 bambini", in una casa a Jabalia, nel nord di Gaza, e "oltre 30 feriti", secondo la Protezione Civile, che ha inoltre riferito di cinque morti e di persone disperse in un altro attacco su una casa nel quartiere al-Sabra.
Pentagono, attacchi aerei Usa a basi Houthi nello Yemen
Il Pentagono ha confermato che gli aerei da guerra statunitensi hanno effettuato diversi attacchi sabato sera contro le strutture di stoccaggio di armi avanzate degli Houthi, sostenuti dall'Iran, nello Yemen. Le armi venivano utilizzate per attaccare navi militari e civili nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden, ha dichiarato un funzionario della difesa statunitense. In precedenza i media yemeniti avevano riferito che gli Usa e il Regno Unito avevano lanciato attacchi contro obiettivi Houthi nello Yemen. Secondo il canale Al Masirah Tv gli attacchi hanno avuto luogo nelle aree di Jarban e Al-Hafa, nella provincia di Sanàa, così come nel distretto di Sufyan. Anche i quotidiani israeliani The Times of Israel e The Jerusalem Post hanno riferito nella prime ore di oggi di attacchi statunitensi e britannici a Sanàa, nel governatorato di Amran e in altre aree. L'agenzia di stampa iraniana IRNA ha fatto eco alle notizie sugli attacchi, citando che l'offensiva ha preso di mira aree nello Yemen di Al-Hudaydah, in particolare un villaggio nella città di Al-Jarrahi.
“Israele prende sul serio una tregua con Hezbollah”
Israele sta prendendo seriamente in considerazione la possibilità di un accordo di cessate il fuoco limitato nel tempo con Hezbollah. Lo riferisce Channel 12 sottolineando che l'iniziativa del governo israeliano è legata a un contesto di profonda preoccupazione per la possibile decisione del Consiglio di Sicurezza Onu che potrebbe limitare le operazioni dell'Idf. Secondo Channel 12 sono in corso colloqui attraverso canali diplomatici. Alti funzionari a Gerusalemme esprimono il timore che gli Usa questa volta si asterranno dall'usare il loro potere di veto per proteggere gli interessi israeliani nel Consiglio di Sicurezza.
Yemen, Houthi denunciano 3 raid di Usa e Gb sulla capitale Sanaa
Il gruppo dei ribelli Houthi ha annunciato che in serata tre attacchi aerei statunitensi e britannici hanno preso di mira la capitale yemenita Sanaa. La televisione Al-Masirah, affiliata al gruppo, ha riferito che "i tre attacchi aerei hanno preso di mira le aree di Al-Nahdain e Al-Hafa nel distretto di Al-Sabeen a Sanaa", senza fornire ulteriori dettagli. Anadolu, che ha riportato la notizia, precisa inoltre che al momento non c'è stato alcun commento immediato da Washington o da Londra.
Qatar conferma stop mediazione, parti mostrino serietà
Il Qatar ha sospeso la sua mediazione sulla guerra di Gaza finchè Israele e Hamas non mostreranno "volontà e serietà" per porre fine al conflitto. Lo ha confermato il portavoce del ministero degli Esteri dopo che per tutta la giornata erano circolate indiscrezioni sull'uscita di scena di Doha dai negoziati per Gaza. Il mese scorso, lo stato del Golfo ha detto a Israele e Hamas che avrebbe sospeso la mediazione dopo quasi un anno di tentativi falliti di mediare un cessate il fuoco e un accordo di rilascio degli ostaggi, ha affermato Majed Al Ansari. "Il Qatar ha notificato alle parti 10 giorni fa, durante gli ultimi tentativi di raggiungere un accordo, che avrebbe bloccato i suoi sforzi di mediazione tra Hamas e Israele se non fosse stato raggiunto un accordo in quel round", ha affermato in una dichiarazione. "Il Qatar riprenderà quegli sforzi con i suoi partner quando le parti mostreranno la loro volontà e serietà per porre fine alla brutale guerra", ha aggiunto Ansari.