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Terremoto a Cuba: “Due forti scosse, la seconda di magnitudo 6.8”

Manzanillo / Foto Cubadebate
Manzanillo / Foto Cubadebate 

Secondo l’US Geological Survey il sisma ha colpito al largo della costa di Bartolomé Masó, non lontano da Santiago. Al momento non ci sono indicazioni su persone coinvolte ma ci sarebbero danni nella zona di Pilón e Manzanillo

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Un potente terremoto ha scosso il sud di Cuba. Lo afferma l'US Geological Survey. Nessun allarme tsunami è stato emesso. Secondo il centro di monitoraggio sismico americano sarebbero state due le scosse che si sono susseguite nella mattinata: la prima di magnitudo 5.9 (5.4 per il Centro Nacional de Investigaciones Sismológicas de Cuba) la seconda – circa un’ora dopo – di magnitudo 6.8. Per l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia le due scosse sono state di magnitudo 5.9 e 6.7.

L'US Geological Survey ha stimato che il primo terremoto si è verificato a 14,2 chilometri sotto l'oceano, circa 22 miglia al largo della costa di Bartolomé Masó nella provincia cubana di Granma. Il secondo a 39 chilometri a sud di Bartolomé Masó, a una profondità di 23,5 chilometri.

Secondo alcuni testimoni ascoltati dal quotidiano Diario de Cuba a Santiago de Cuba molti cittadini impauriti si sono riversati per le strade. In tanti commentano la notizia sul network Cubadebate spiegando di aver sentito le forti scosse in varie aeree attigue all’epicentro fino a Guantanamo; altri raccontano che la durata è stata di oltre dieci secondi ma nessuno al momento parla di persone coinvolte. Alcuni utenti di Pilón e Manzanillo, nella provincia di Granma, parlano di danni. “Ci sono stati molti danni a Pilón, impossibile connettersi. Non ci sono molti dettagli ma c’è molta paura”, scrive un utente.

Il terremoto arriva durante un altro periodo difficile per Cuba. Mercoledì, l'uragano Rafael, di categoria 3, si è abbattuto sulla parte occidentale dell’isola, con forti venti che hanno messo fuori uso l'energia elettrica in tutta l'isola, distruggendo centinaia di case e costringendo all'evacuazione centinaia di migliaia di persone. Giorni dopo, gran parte dell'isola era ancora senza corrente.

Qualche settimana prima, a ottobre, l'isola era stata colpita da un doppio colpo. Prima un blackout che si è protratto per giorni in tutta l'isola, prodotto della crisi energetica dell'isola. Poco dopo, è stata colpita da un potente uragano che si è abbattuto sulla parte orientale dell'isola uccidendo almeno sei persone.

I blackout e il malcontento generale di molti che lottano per sopravvivere hanno scatenato piccole proteste in tutta l'isola.

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