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L’Ucraina in fiamme, Mosca intensifica i raid contro i centri urbani

(afp)

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Una sequenza coordinata di centinaia di droni e missili russi ha devastato la rete energetica ucraina. E in serata un nuovo attacco su Sumy uccide almeno otto persone
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Katerina sbotta su Telegram: «A Odessa non c’è luce dalle otto e mezza del mattino, e nemmeno acqua... merda, non ci dicono niente», protesta. Al freddo dopo una notte di traccianti in cielo, di esplosioni e corse nei rifugi; e non una goccia d’acqua per lavarsi la faccia. Comincia così il giorno più nero degli ultimi mesi, in Ucraina. Il giorno in cui la guerra sale un altro scalino: alla decisione di Mosca di lanciare centinaia di missili e droni, il presidente Usa uscente, Joe Biden, ha risposto autorizzando Kiev a usare gli Atacms in profondità, in Russia. Sono i missili americani a lunga distanza.

Nella notte, una sequenza coordinata di droni e missili russi ha devastato la rete energetica ucraina. Secondo informazioni mai confermate (per non aiutare il nemico) sarebbe stata colpita anche la logistica militare e perfino nelle regioni più lontane, a Leopoli e in Transcarpazia, facendo alzare in volo i caccia polacchi in allerta. Le vittime sarebbero una decina. È stato «il pe…

Katerina sbotta su Telegram: «A Odessa non c’è luce dalle otto e mezza del mattino, e nemmeno acqua... merda, non ci dicono niente», protesta. Al freddo dopo una notte di traccianti in cielo, di esplosioni e corse nei rifugi; e non una goccia d’acqua per lavarsi la faccia. Comincia così il giorno più nero degli ultimi mesi, in Ucraina. Il giorno in cui la guerra sale un altro scalino: alla decisione di Mosca di lanciare centinaia di missili e droni, il presidente Usa uscente, Joe Biden, ha risposto autorizzando Kiev a usare gli Atacms in profondità, in Russia. Sono i missili americani a lunga distanza.

Nella notte, una sequenza coordinata di droni e missili russi ha devastato la rete energetica ucraina. Secondo informazioni mai confermate (per non aiutare il nemico) sarebbe stata colpita anche la logistica militare e perfino nelle regioni più lontane, a Leopoli e in Transcarpazia, facendo alzare in volo i caccia polacchi in allerta. Le vittime sarebbero una decina. È stato «il peggiore attacco da molto tempo», raccontano a Kiev dove l’ultimo mese era già difficile: «Dormire qui è diventato un lusso». Dal 16 ottobre ci sono state solo 4 notti di silenzio. Le sirene d’allarme per i droni in sorvolo sono una costante, e sempre meno persone affollano i rifugi.

Ieri però «è stato un incubo, dalle 4,14 del mattino fino a 9,29», dicono a Kiev dove «intorno alle 6,30 si sentivano forti esplosioni». Le stazioni della metropolitana sono tornate a ospitare famiglie con cani e gattini al seguito: le immagini fanno il giro di social e media ucraini che raccontano ansia e preoccupazione per ciò che aspetta tutti. Da oggi scattano i distacchi energetici, alle porte del grande freddo la situazione nelle centrali e sottostazioni elettriche è drammatica. «L’attacco mette ulteriormente sotto pressione la sicurezza nucleare», avverte Aiea. Molti reattori sono stati spenti per i danni indiretti alla rete.

«Vogliono convincerci a cedere senza condizioni», dicono decine di commenti sui social. «Ma basta, è ora di trattare», replicano altrettanti dietro l’anonimato di Telegram. Nei giorni scorsi un deputato, Yevheniy Shevchenko, ha sollevato un terremoto: «Prima inizieranno i negoziati, miglior saranno le condizioni per noi». Lo hanno arrestato per «alto tradimento». Su Obozrevatel l’editorialista militare Oleksandr Kovalenko fa l’elenco dei proiettili sparati ieri: i Calibre, i Kinzal, gli Zirkon, gli Iskander, i droni Shaheed... «In totale 210: 102 dei 120 missili e 42 dei 90 droni sono stati abbattuti. L’attacco è un messaggio di Putin a Trump». Ma gli analisti si dividono: «È una risposta al presidente Zelensky — dice a Repubblica il politologo Ruslan Bornik — secondo cui l’Ucraina non accetterà pressioni a cedere a compromessi. E al cancelliere Scholz che ha telefonato a Putin dicendogli di fermare l’escalation. Soprattutto, Putin alza il prezzo prima delle trattative con Trump».

La replica della Casa Bianca, il via libera agli Atacms, sui social divide già tra speranza e preoccupazione. «Pronti a usarli nei prossimi giorni», dicono fonti militari ucraine. Mosca, intanto, spara: ieri sera ha centrato un palazzo a Sumy: «Almeno 8 morti».

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