Nel millesimo giorno dell'offensiva russa contro l'Ucraina e dopo che gli Stati Uniti hanno dato a Kiev il permesso di usare missili a lungo raggio per colpire obiettivi militari all'interno della Russia, l’Ucraina per la prima volta ha lanciato i missili Atacms Usa contro un obiettivo militare nella città di Karachev nella regione russa del Bryansk. Putin ha firmato il decreto che aggiorna la “dottrina nucleare” e consente alla Russia di usare armi nucleari contro uno Stato non nucleare se supportato da potenze nucleari. Zelensky attacca: “Ma i leader del G20 restano in silenzio”. La Casa Bianca: “Sul nucleare retorica irresponsabile di Mosca”
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Dagli Usa almeno 275 milioni di dollari in nuove armi a Kiev
Il Pentagono invierà all'Ucraina almeno 275 milioni di dollari in nuove armi, hanno affermato martedì i funzionari statunitensi, mentre l'amministrazione Biden si affretta a fare il possibile per aiutare Kiev a combattere contro la Russia prima che il presidente eletto Donald Trump entri in carica.
L'ultima tranche di armi arriva mentre aumentano le preoccupazioni per un'escalation del conflitto, con entrambe le parti che premono per ottenere qualsiasi vantaggio che possano sfruttare se Trump chiede una rapida fine della guerra, come ha promesso di fare. In rapida successione questa settimana, il presidente Joe Biden ha dato all'Ucraina l'autorità di lanciare missili a lungo raggio più in profondità nella Russia e poi il presidente russo Vladimir Putin ha formalmente abbassato la soglia per l'uso di armi nucleari.
Kiev: “La revisione della dottrina nucleare di Mosca è un ricatto, manteniamo il sangue freddo”
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiga ha invitato a mantenere il "sangue freddo" di fronte alla revisione della dottrina nucleare della Russia, che estende la possibilità di usare armi atomiche. "La loro dottrina nucleare rivista e la loro retorica sull'uso delle armi nucleari non sono altro che un ricatto - ha dichiarato Sybiga a una commissione del Congresso degli Stati Uniti - Dobbiamo mantenere il sangue freddo, pensare con chiarezza e non cedere alla paura".
Gli Usa non modificano la loro dottrina nucleare
Gli Stati Uniti non hanno alcuna ragione per modificare la loro posizione nucleare. Lo ha affermato Matthew Miller, portavoce del Dipartimento di Stato Usa, dopo che la Russia ha abbassato la soglia per un attacco nucleare. Miller, durante un briefing con i giornalisti, ha affermato che la retorica "irresponsabile e bellicosa" di Mosca "non farà nulla per migliorare la sicurezza della Russia".
Ha aggiunto di non essere "sorpreso" dai commenti del Cremlino sulla nuova dottrina nucleare rivista, che consente una potenziale risposta nucleare anche a un attacco convenzionale alla Russia da parte di qualsiasi nazione sostenuta da una potenza nucleare.
"Fin dall'inizio della sua guerra di aggressione contro l'Ucraina, ha cercato di costringere e intimidire sia l'Ucraina sia altri Paesi in tutto il mondo attraverso una retorica e un comportamento nucleare irresponsabili", ha affermato Miller. "Non abbiamo alcuna ragione per modificare la nostra posizione nucleare, ma continueremo a chiedere alla Russia di porre fine a questa retorica bellicosa e irresponsabile".
Scholz: “Gli elogi di Lavrov? Parla molto quando la giornata è lunga”
"Il signor Lavrov parla molto quando la giornata è lunga". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, durante un'intervista a Welt Tv, rispondendo ironicamente ad una domanda sulle dichiarazioni del ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, che lo ha elogiato per la decisione di non consegnare i missili Taurus all'Ucraina. In merito alle critiche mosse da Kiev dopo la sua telefonata con il presidente russo, Vladimir Putin, Scholz ha sottolineato che l'Ucraina "sa cosa può aspettarsi da noi. La Germania è il partner più affidabile".
La Russia sulla rottura del cavo nel Baltico: “Svezia e Lituania non dovrebbero aiutare Kiev”
La rappresentante ufficiale del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando le informazioni sulla rottura del cavo di telecomunicazione tra Lituania e Svezia, ha consigliato a questi Paesi di stanziare più fondi per le proprie esigenze del governo piuttosto che per sostenere il regime di Kiev. Lo scrive l'agenzia Tass.
Mosca: “Abbattuti 5 dei 6 Atacms lanciati da Kiev, oltreconfine, uno danneggiato”
Cinque missili Atacms sono stati abbattuti, e un altro è stato danneggiato dalla difesa russa, ha reso noto il ministero della Difesa russo dopo il primo attacco, da parte dell'Ucraina, alle prime ore di questa mattina, oltre confine con i sistemi americani. I lanci erano diretti nella regione russa di Bryansk.
Lavrov loda Scholz: “Responsabile il suo no all’invio di Taurus”
Sergei Lavrov loda Olaf Scholz per il suo no "responsabile" all'invio dei missili Taurus in Ucraina. In una conferenza stampa al termine del G20 di Rio de Janeiro, il ministro degli Esteri russo ha sottolineato che il cancelliere tedesco "ha ripetuto più volte che questa è la sua posizione di principio, nonostante tutte le critiche dei Verdi, di qualcun altro, come Frederic Merz della Cdu, che chiede di rilasciare un'autorizzazione di questo tipo. Ebbene, credo che la posizione di Scholz sia una posizione responsabile". "È innegabile - ha poi aggiunto citato dalla Tass - che questa posizione differisce da quella dei britannici e dei francesi".
Starmer denuncia “la retorica irresponsabile di Mosca”
Il premier britannico Keir Starmer ha denunciato la "retorica irresponsabile" della Russia che usa la minaccia nucleare, ma che "non riuscirà a dissuaderci dal sostenere l'Ucraina".
Casa Bianca: “Da Mosca retorica irresponsabile sul nucleare”
La Casa Bianca denuncia la "retorica irresponsabile" da parte della Russia sul nucleare. Lo afferma un funzionario dell'amministrazione Biden in merito all'approvazione del presidente russo Vladimir Putin del decreto che aggiorna la dottrina nucleare della Russia. Una decisone che rappresenta "la retorica irresponsabile della Russia che abbiamo visto negli ultimi due anni".
Zelensky torna a chiedere alla Germania i missili Taurus
Il presidente dell'Ucraina Volodymir Zelensky torna a chiedere missili Taurus alla Germania dopo la pubblicazione della nuova dottrina nucleare di Mosca. "Penso che sia giunto il momento che la Germania sostenga le decisioni appropriate", ha dichiarato in una conferenza stampa congiunta con la Premier danese Mette Frederiksen. Zelensky ha anche precisato che in questo momento sta lavorando con gli altri Paesi alleati perché aderiscano alla decisione degli Usa che ha sollevato i cavet sull'impiego dei missili già forniti a Kiev.
Zelensky contro leader del G20: “Niente contro Putin sulla nuova dottrina nucleare”
Volodymyr Zelensky sferza i leader del G20 riuniti a Rio de Janeiro, accusando di 'inazione' dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto che prevede regole più allentate sull'uso delle armi nucleari. "Oggi i Paesi del G20 sono riuniti in Brasile. Hanno fatto qualcosa? Niente", ha denunciato il presidente ucraino in una conferenza stampa a Kiev.
Lavrov: “La Francia è già coinvolta nella guerra”
La Francia è già coinvolta nella guerra in Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, parlando dell'addestramento da parte di militari francesi di quelli ucraini. Il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot aveva affermato in precedenza che duemila e 300 combattenti ucraini addestrati dai francesi torneranno a breve in Ucraina tra pochi giorni per partecipare alle ostilità. "Macron, sia verbalmente che nei fatti, è uno dei più ardenti sostenitori di una 'guerra fino alla vittoria' contro la Russia, fino alla 'sconfitta strategica' di Mosca. In Francia viene addestrata un'intera brigata d'assalto, e quindi partecipa direttamente alle ostilità", ha detto Lavrov.
Scholz a Xi Jingping: “Insieme per la pace e la sicurezza”
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha chiesto al presidente cinese Xi Jinping di lavorare assieme per promuovere la pace e la sicurezza nel mondo. "Nessuno dovrebbe avere paura del proprio vicino. Senza dubbio stiamo lavorando molto duramente per questo principio di pace fondamentale", ha affermato il cancelliere senza citare la guerra ucraina o le tensioni con Taiwan. Prima dell'incontro Scholz aveva assicurato che avrebbe parlato con Xi di possibili forniture di droni cinesi alla Russia. "Metto sempre in guardia tutti contro la consegna di armi letali alla Russia", ha affermato.
Zelensky: “L’Ucraina ha capacità a lungo raggio e le userà”
"Scusate, senza troppi dettagli. L'Ucraina ha capacità a lungo raggio, ci sono droni a lungo raggio di nostra produzione. Ora abbiamo Long Neptunes e Atacms. Useremo tutto questo". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una conferenza stampa con il primo ministro danese Mette Frederiksen, come riportano i media ucraini, nel giorno in cui Kiev ha usato per la prima volta gli Atacms contro la Russia.
Papa Francesco: “Dio chiederà conto delle lacrime sparse in Ucraina”
"Che il Signore consoli i nostri cuori e rafforzi la speranza che, mentre raccoglie tutte le lacrime sparse e ne chiederà conto, Egli rimane accanto a noi anche quando gli sforzi umani sembrano infruttuosi e le azioni non sufficienti". È un passaggio della lettera di Papa Francesco al Nunzio a Kiev, mons. Visvaldas Kulbokas, in occasione dei mille giorni di guerra in Ucraina. È la parola "PACE", scrive il Papa usando le maiuscole, "purtroppo dimenticata dal mondo d'oggi, che vorremmo sentire risuonare nelle famiglie, nelle case e nelle piazze della cara Ucraina"
Lavrov: “I missili Usa contro la Russia segnano una nuova fase della guerra dell’Occidente”
L'impiego dei missili Atacms contro il territorio russo segna "una nuova fase della guerra dell'Occidente" contro la Russia, ha dichiarato il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov. La Russia reagirà "di conseguenza", ha aggiunto, in una conferenza stampa al vertice G20 di Rio "Lo considereremo come una fase qualitativamente nuova della guerra dell'Occidente contro la Russia e reagiremo di conseguenza".
Il Parlamento ucraino approva il bilancio 2025: il 60% delle spese va alla difesa e alla sicurezza
Il Parlamento ucraino ha approvato il bilancio per il 2025, destinando circa 50 miliardi di euro - pari al 60% delle spese totali - alla Difesa e alla sicurezza nazionale, in risposta all'invasione russa e alle sue devastanti conseguenze. Il primo ministro Denys Shmyhal ha dichiarato su Telegram: "Tutti i tributi dei cittadini e delle imprese del prossimo anno saranno utilizzati per la difesa e la sicurezza del nostro Paese". Nella bozza del bilancio il governo già prevedeva un deficit pari al 19,4% del Pil per il prossimo anno. Per sostenere queste spese straordinarie, dettate dalle logiche di una guerra in corso da quasi tre anni, l'Ucraina conta sui finanziamenti esterni degli alleati occidentali e delle organizzazioni internazionali. Kiev ha affermato di aver bisogno di 34,5 miliardi di euro di finanziamenti esterni, una cifra di poco inferiore a quella del 2024 e in linea con le stime del Fondo Monetario Internazionale. Dall'inizio della guerra, l'Ucraina ha ricevuto 88 miliardi di euro in aiuti finanziari, secondo i dati pubblicati da Kiev a fine agosto.
Borrell: “L’Ue condanna e respinge la minaccia nucleare russa”
"Il fatto che abbiano annunciato questo aggiornamento della loro dottrina nucleare, in coincidenza con i mille giorni di guerra della Russia contro l'Ucraina, ha qualcosa di simbolico. Non è la prima volta che minacciano un'escalation nucleare, il che è completamente irresponsabile. La Russia ha sottoscritto il principio secondo cui una guerra nucleare non può essere vinta, e quindi non deve mai essere combattuta. E qualsiasi chiamata alla guerra nucleare è irresponsabile". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al termine del Consiglio Difesa. "Non è la prima volta che Putin gioca la scommessa nucleare. Ha anche creato una crisi di sicurezza alimentare ed energetica. Non è la prima volta che usa tutto ciò che può per creare insicurezza. Le truppe nordcoreane sul suolo europeo. Ma la chiamata al nucleare è qualcosa che respingiamo fermamente. Condanniamo qualsiasi riferimento all'uso di armi nucleari. E certamente viene fatto apposta in questa data specifica", ha aggiunto.
Lavrov: “L’Occidente studi attentamente la nuova dottrina nucleare russa”
Mosca ha invitato l'Occidente a "studiare attentamente la dottrina nucleare russa aggiornata". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov che, in un incontro con i giornalisti, non è voluto tornare sul permesso degli Stati Uniti a Kiev di utilizzare missili americani a lungo raggio per attacchi in profondità nella Russia. "Tutti ne parlano come se (la decisione degli americani, ndr) sia presa e anche Borrell ha detto che è ufficiale. Gli europei dicono di averne discusso e che ognuno deciderà per sé", ha detto. "Oggi le basi della nostra dottrina nucleare sono state pubblicate ufficialmente e ciò che il presidente ha annunciato pubblicamente poco più di un mese fa è già stato trasformato in legge" ha aggiunto il ministro degli Esteri russo.
Media: gli Usa non risponderanno alla mossa di Mosca sul nucleare
Gli Stati Uniti non sono sorpresi dall'annuncio della Russia e indicano che non risponderanno all'iniziativa di Mosca sulla dottrina nucleare. Lo afferma un funzionario dell'amministrazione Biden, citato dall'agenzia Bloomberg, in merito all'approvazione da parte del presidente russo Vladimir Putin del decreto che aggiorna la dottrina nucleare della Russia. Mosca, infatti, segnalava da tempo l'aggiornamento e gli Usa non vedono il bisogno di rivedere la loro postura o dottrina nucleare.
Nunzio apostolico di Kiev: La Santa Sede può e deve fare qualcosa per la pace”
''Rimango convinto che la Santa Sede, pur non avendo esercito né molti mezzi a sua disposizione e avendo soltanto la fede e la parola, può e deve fare qualcosa. Non sappiamo quando si potrà raggiungere qualche risultato''. Lo sottolinea il nunzio apostolico a Kiev, monsignore Visvaldas Kulbokas, a mille giorni dalla guerra in Ucraina. Il nunzio, al Sir, fa riferimento anche alla missione di pace voluta dal Papa dell'inviato, il cardinale Matteo Zuppi, che domani alle 17 nella Basilica di Santa Maria in Trastevere presiederà una messa per la pace in Ucraina: ''Anche questa missione dell'inviato speciale del Santo Padre, è in corso e si prefigge - fin dal suo avvio - finalità umanitarie come il rimpatrio dei bambini, la liberazione dei prigionieri. Anche se modeste, queste finalità sono molto importanti perché aprono o mantengono canali di dialogo. Anche se finora i risultati sono poco visibili, senz'altro si deve continuare''. Per il nunzio, la missione di pace in Ucraina va potenziata: ''Occorre rafforzare questa missione dell'inviato speciale accompagnandolo. Innanzitutto sostenendolo con la preghiera e con il pensiero, e non lasciarlo solo. A questo proposito ritengo molto necessari creare think tank cristiani con gente preparata in grado di elaborare concetti, idee e progetti''. Kulbokas si sofferma anche sul concetto di pace giusta: ''La parola ''giusta'' significa non una pace falsa, non una pace immaginaria, frutto cioè dell'immaginazione di qualcuno, ma una pace vera. Una pace ''giusta'' significa anche che chi ha responsabilità, chi ha lanciato la guerra riconosca, in qualche modo, la propria colpevolezza perché il riconoscimento è un modo per fissare ufficialmente anche l'intenzione di non proseguire più in futuro con questo tipo di azioni. Una pace giusta è anche una pace non soltanto dichiarata sulla carta ma frutto di un cambiamento di mentalità. Una decisione sola non sarà sufficiente per generare pace, come non è sufficiente l'azione di un solo politico che si può incolpare. La pace per essere vera, chiede a tutti un cambiamento di mentalità''.
Macron a Xi Jipingin: “Condividiamo il desiderio di una pace duratura in Ucraina”
Emmanuel Macron ha detto a Xi Jinping di condividere con lui il desiderio di vedere una "pace duratura" in Ucraina, tema al centro del summit del G20 in corso a Buenos Aires. Il presidente francese, all'inizio del suo bilaterale con l'omologo cinese a margine dei lavori del summit, ha insistito sul fatto che Cina e Francia hanno "una convergenza di vedute" sulla questione.
Kiev: salgono a 12 le vittime del raid russo contro il dormitorio di Sumy
Salgono a 12 le persone uccise nel raid russo nel dormitorio nella città di Glukhov, nella regione di Sumy, potrebbero esserci ancora delle persone sotto le macerie. Lo riporta la procura regionale di Sumy su Telegram, ripreso da Ukrainska Pravda.
Onu: in mille giorni di guerra morti in Ucraina più di 12mila civili
Sono più di 12mila i civili morti in Ucraina, passati mille giorni dall'avvio dell'invasione russa su vasta scala. Lo denunciano le Nazioni Unite. L'Ufficio dell'Alto Commissario dell'Onu per i diritti umani riferisce di aver verificato un bilancio di almeno 12.162 civili morti, tra i quali 659 minori, e almeno 26.919 feriti dall'inizio dell'invasione il 24 febbraio di due anni fa. Il portavoce, Jeremy Laurence, ha denunciato come solo negli ultimi due giorni siano morti almeno 30 civili a causa di attacchi che hanno colpito Sumy, Odessa e Hlukhiv. Ieri la responsabile della missione di monitoraggio dei diritti umani dell'Onu in Ucraina, Danielle Bell, si è recata in visita in diverse zone a Zaporizhzhia colpite di recente da attacchi russi con 'glide bombs', "armi che - ha spiegato - trasportano grandi quantità di materiale esplosivo che, quando impiegate in città e altre zone abitate, provocano molte vittime tra i civili e danni". "Come ha detto l'Alto Commissario sono stati mille giorni di dolore e sofferenze insensati - ha aggiunto il portavoce - Le violazioni dei diritti umani sono finite per essere all'ordine del giorno, nella condotta dei combattimenti e nelle aree sotto occupazione". L'appello a "tutte le parti" è a "garantire sicurezza e protezione per i civili", ad adottare "misure efficaci per indagare in modo esaustivo e imparziale in caso di denunce credibili di violazioni". "La violenza deve finire per il bene della popolazione dell'Ucraina, della Russia e del mondo", ha affermato, sollecitando la Russia a "porre fine immediatamente all'attacco armato e a ritirare le forze dispiegate in Ucraina".
Francia: “Sostenere Kiev per rafforzarla nel negoziato con Mosca”
"Gli ucraini stanno combattendo per proteggere la sicurezza europea, per proteggere la stabilità e la sicurezza dell'Europa, abbiamo quindi una responsabilità. È nel nostro interesse continuare a dare agli ucraini ciò di cui hanno bisogno per difendersi e difendere l'Europa dall'aggressione russa. È la Russia che ha chiuso la porta alla pace, al negoziato". Così il ministro per gli Affari europei della Francia, Benjamin Haddad, arrivando al Consiglio Affari Generali. "Il presidente Zelensky ha detto di volere un negoziato: diamogli tutto ciò di cui ha bisogno per essere in una posizione di forza" nel negoziato, ha aggiunto, auspicando di "continuare a lavorare con i nostri alleati americani per sostenere l'Ucraina". "Si tratta di una questione davvero cruciale per la sicurezza e la sovranità dell'Europa", ha concluso
Mosca: oggi 320 perdite delle forze armate Kiev nel Kursk
Le perdite giornaliere delle forze armate ucraine nella direzione di Kursk ammontano a 320 militari e due carri armati, uno dei quali era un Leopard 2 tedesco. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo secondo la Tass. "Le perdite delle forze armate ucraine ammontano nella giornata a 320 militari, due carri armati, uno dei quali "Leopard 2" di fabbricazione tedesca, un veicolo da combattimento di fanteria Bradley di fabbricazione statunitense, un veicolo corazzato da trasporto truppe", secondo Mosca che ha preso possesso di 15 veicoli corazzati da combattimento, 10 automobili, tre unità di artiglieria semoventi e una stazione di guerra elettronica. Sei militari delle forze armate ucraine si sono arresi", ha riferito il Ministero della Difesa russo.
Unesco: 70 milioni di dollari a sostegno del patrimonio dell’Ucraina
"Da oltre mille giorni la guerra in Ucraina ostacola l'accesso all'istruzione per i giovani, mette a rischio i giornalisti e danneggia il patrimonio culturale". Lo sottolinea l'Unesco che ricorda di aver mobilitato 70 milioni di dollari per sostenere tutti gli ucraini negli ambiti del suo mandato. L'organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura ha lo scopo di promuovere la pace e la comprensione tra le nazioni con l'istruzione, la scienza, la cultura, l'educazione e l'informazione per promuovere "il rispetto universale per la giustizia, per lo stato di diritto e per i diritti umani e le libertà fondamentali" .
G20, Meloni sull’invio di armi a Kiev: “Finché c’è la guerra noi sempre al fianco dell’Ucraina”
£Finché c'è una guerra in Ucraina noi saremo a fianco all'Ucraina". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, a Rio de Janeiro per il G20, durante un punto stampa, rispondendo a chi gli chiede se sarà rinnovato il decreto per l'invio delle armi all' Ucraina in scadenza a fine anno.
Appello del Papa: “Per l’Ucraina una pace lunga e duratura”
"La guerra sempre è una sconfitta. Chiedo ancora una volta di mettere fine alla follia della violenza e di impegnarsi per una pace giusta e duratura.
Preghiamo per la popolazione ucraina". Lo scrive Papa Francesco su X, a mille giorni dall'inizio del conflitto in Ucraina.
La Russia conferma: “Kiev ha lanciato 6 miissili Atacms Usa sulla regione di Bryansk”
Mosca conferma che Kiev ha lanciato missili a lungo raggio americani in territorio russo, come rivelato da una fonte della difesa ucraina. In una nota il ministero della Difesa ha riferito: "Alle 3,25 il nemico ha colpito un sito nella regione di Bryansk con sei missili balistici. Secondo informazioni confermate, si tratta di missili tattici Atacms di fabbricazione americana".
G20, Meloni: “La scelta Usa sull’uso dei missili americani da parte di Kiev risponde all'aggressività russa”
L'ultima "scelta" degli Usa sull'Ucraina è una "risposta all'aggressività senza precedenti da parte della Russia, alla vigilia di un G20 a cui la Russia partecipa... L'Italia ha fatto un'altra scelta, siamo concentrati da sempre sul tema della difesa antiaerea, ovviamente comprendo il punto di vista di altre nazioni". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, a Rio de Janeiro per il G20, durante un punto stampa garantendo il "supporto" all'Ucraina finché c'è una guerra lì.
Meloni al G20: “La Russia è indisponibile a dialogare”
"Non è la prima volta che un leader occidentale" parli con Putin, "le posizioni espresse da Scholz nella telefonata" a Putin "sono in linea" con quelle degli altri Paesi, "non mi sono scandalizzata" per la telefonata, "il tema non è parlare o meno, ma cosa dire. La Russia è indisponibile" a trattare. Lo dice la premier Giorgia Meloni, parlando con i cronisti prima dell'ultima sessione dei lavori del G20 a Rio de Janeiro.
Summit Varsavia: “Solo Kiev può negoziare la pace”
I ministri degli Esteri di Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito, riuniti a Varsavia, in un comunicato stampa congiunto hanno riaffermato che "la pace può essere negoziata solo con l'Ucraina, con i partner europei, americani e del G7 al suo fianco". I sei ministri hanno ribadito il fermo "sostegno a una pace giusta e duratura per l'Ucraina", sottolineando la necessita' che "l'aggressore si faccia carico delle conseguenze, anche finanziarie, dei suoi atti illegittimi che violano le regole stabilite dalla Carta delle Nazioni Unite".
Mosca: abbattuti 5 missili Atacms lanciati da Kiev sul Briansk
Il ministero della Difesa di Mosca ha affermato che le difese aeree russe hanno abbattuto cinque missili americani Atacms sulla regione di Bryansk, confinante con l'Ucraina. Lo riferisce la Tass.
Summit Varsavia: “Aumentare le spese per la difesa anche oltre il 2% del Pil”
I ministri degli Esteri di Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito, riuniti a Varsavia in occasione dei 1.000 giorni dall'invasione russa dell'Ucraina, ritengono "imperativo rafforzare la Nato aumentando le spese per la sicurezza e la difesa, in linea con gli impegni assunti in precedenza, ribadendo al contempo che, in molti casi, sarà necessaria una spesa superiore al 2% del Pil per affrontare le crescenti minacce alla sicurezza e soddisfare i requisiti di deterrenza e difesa in tutti i settori dell'area euro-atlantica". Lo si legge in un comunicato congiunto adottato oggi a Varsavia. "Noi, ministri degli Esteri di Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito - si legge nella nota - ci siamo riuniti oggi riconoscendo che la nostra sicurezza comune è messa a dura prova come mai prima d'ora. La Russia sta sistematicamente attaccando l'architettura di sicurezza europea. Negli ultimi 1.000 giorni, nella sua guerra di aggressione contro l'Ucraina, la Russia ha ucciso molte migliaia di persone e ha ripetutamente violato il diritto internazionale. Il revisionismo sconsiderato della Russia e il suo costante rifiuto di fermare l'aggressione e di impegnarsi in colloqui significativi mette a rischio la pace, la libertà e la prosperità nel continente europeo e nell'area transatlantica. La Russia fa sempre più affidamento su partner come l'Iran e la Corea del Nord per sostenere la sua guerra illegittima". "L'escalation delle attività ibride di Mosca contro i Paesi della Nato e dell'Ue - prosegue il comunicato - è inoltre senza precedenti per varietà e portata, creando rischi significativi per la sicurezza. Per essere all'altezza di questa sfida storica, siamo determinati a rimanere uniti con i nostri partner europei e transatlantici per pensare e agire in grande sulla sicurezza europea. I Paesi europei devono svolgere un ruolo ancora più importante nel garantire la nostra sicurezza, agendo a fianco dei nostri partner transatlantici e mondiali".
"Oggi, pertanto, riteniamo imperativo: riaffermare il ruolo duraturo di una Nato forte e unita come fondamento della difesa e della sicurezza europea, basata su un forte legame transatlantico, su un impegno ferreo a difendersi reciprocamente e su un'equa ripartizione degli oneri; rafforzare la Nato aumentando le spese per la sicurezza e la difesa, in linea con gli impegni assunti in precedenza, ribadendo al contempo che, in molti casi, sarà necessaria una spesa superiore al 2% del Pil per affrontare le crescenti minacce alla sicurezza e soddisfare i requisiti di deterrenza e difesa in tutti i settori dell'area euro-atlantica; rafforzare la sicurezza e la difesa dell'Europa, utilizzando tutte le leve a nostra disposizione, ivi compreso il potere economico e finanziario dell'Unione Europea, e rafforzando la base industriale europea. A tal fine, ci baseremo sul lavoro svolto in seno alla Nato, all'Unione europea, tra i gruppi di alleati e con i Paesi che condividono le stesse idee, discuteremo di finanziamenti innovativi ed elimineremo gli ostacoli al commercio e agli investimenti nel settore della difesa; investire nelle nostre capacità militari critiche, tra cui la difesa aerea, gli attacchi di precisione, i droni e la logistica integrata, nonché nelle infrastrutture critiche e nella difesa informatica, investendo al contempo in ricerca e sviluppo e utilizzando nuove tecnologie; migliorare la resilienza alla guerra cognitiva e alle minacce ibride in Europa, anche tramite i relativi meccanismi dell'Ue, e promuovere la resilienza delle nostre società; intensificare ulteriormente il nostro sostegno militare, economico e finanziario all'Ucraina, accogliendo al contempo con favore il prestito del G7 di 50 miliardi di dollari per garantire all'Ucraina risorse sufficienti per il prossimo anno; rimanere fermi nel nostro sostegno a una pace giusta e duratura per l'Ucraina, basata sulla Carta delle Nazioni Unite, riaffermando che la pace può essere negoziata solo con l'Ucraina, con i partner europei, americani e del G7 al suo fianco, e assicurandoci che l'aggressore si faccia carico delle conseguenze, anche finanziarie, dei suoi atti illegittimi che violano le regole stabilite dalla Carta delle Nazioni Unite; continuare a dissuadere la Russia, ostacolando la capacità di Putin di sostenere la sua guerra di aggressione e limitando lo sviluppo delle capacità militari della Russia, anche tramite misure restrittive". "Sottolineiamo il nostro fermo impegno per un'architettura di sicurezza europea basata sui principi della Carta delle Nazioni Unite e dell'Osce, che sono stati gravemente violati dalla Russia negli ultimi anni. Siamo convinti - concludono i cinque ministri degli Esteri - che questo sia il momento in cui dobbiamo ottenere risultati e garantire che i nostri cittadini vivano in pace, libertà e prosperità. A tal fine, saranno fondamentali un'ulteriore integrazione tra gli Stati membri dell'Ue, una più stretta cooperazione tra l'Ue e il Regno Unito e una maggiore cooperazione tra la Nato e l'Unione Europea. Riteniamo che questa sia anche un'opportunità unica per rinnovare le basi delle nostre relazioni transatlantiche con gli Stati Uniti d'America, rafforzando la Nato e garantendo un'equa ripartizione degli oneri all'interno dell'Alleanza".
Polonia: “Gli europei pronti al sostegno militare dell’Ucraina se gli Usa lo diminuiranno”
I grandi Paesi europei sono pronti ad assumersi maggiori responsabilità militari con l'Ucraina nel caso in cui gli Stati Uniti riducano le proprie. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski, al termine di una riunione con i colleghi di Francia, Germania, Italia, Spagna, Gran Bretagna e Ue, convocata nel millesimo giorno di guerra. "Prendo atto con soddisfazione che i principali Paesi dell'Ue sono pronti ad assumersi l'onere del sostegno militare e finanziario all'Ucraina nel contesto di un'eventuale riduzione dell'impegno degli Stati Uniti", ha detto.
Media: la Germania prepara le imprese all’eventualità della guerra
L'esercito tedesco dà lezioni alle imprese, in Germania, per prepararle in caso di guerra. È quello che scrive la Faz, riferendo di un documento strategico di oltre mille pagine dal titolo "Operationsplan Deutschland" i cui dettagli sono segreti. In questo si elencano tutte le imprese e i nodi infrastrutturali che avrebbero bisogno di una protezione particolare. E si affronta lo scenario di un attacco alla fiancata est della Nato che imporrebbe alla Germania manovre di deterrenza, producendo effetti. "La Germania diventerebbe crocevia di migliaia, possibilmente anche centinaia di migliaia di soldati, che dovrebbero essere trasportati, oltre a materiale bellico, viveri, farmaci. Il ruolo dell'economia è delineato in modo chiaro", scrive il giornale. Le imprese vanno preparate a reagire puntando ad esempio anche sull'autarchia, con generatori diesel e pale eoliche proprie, si legge fra i consigli elargiti dal luogotenente Joern Plischke.
Kiev: Mosca ha concentrato 50mila soldati nel Kursk
La Russia ha concentrato circa 50.000 militari nella regione di Kursk, la stragrande maggioranza di essi proviene da unità dei marines e delle truppe aviotrasportate. Lo afferma il comandante delle forze di terra delle Forze armate dell'Ucraina il tenente generale Oleksandr Pavlyuk in un'intervista a Ukrinform.
Zelensky: “Il 2025 decreterà chi vincerà la guerra”
L'anno 2025 decideraà se la guerra iniziata dal Cremlino sarà vinta dalla Russia o dall'Ucraina, ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel millesimo giorno dell'invasione russa. "Nei momenti decisivi, che arriveranno l'anno prossimo, non dobbiamo permettere a nessuno al mondo di dubitare della capacità di resistenza del nostro intero Stato. E questa fase determinerà chi prevarrà", ha dichiarato Zelensky al Parlamento ucraino, sottolineando che è in gioco il "destino dell'intera nazione".
Svezia: “La nuova Commissione europea limiti il raggio di azione di Mosca”
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, incarichi ciascuno dei nuovi Commissari di "individuare proposte concrete su come limitare la Russia nelle rispettive aree di responsabilità, con l'obiettivo di attuare un ventaglio di misure concrete duraturo e di ampio respiro". È la proposta contenuta in un non paper della ministra svedese degli Affari Europei, Jessica Rosencrantz, che verrà presentata alla riunione con i suoi omologhi Ue, in concomitanza con i mille giorni del conflitto in Ucraina. La proposta, si legge nel documento visionato dall'Ansa, punta a "migliorare la capacità dell'Ue di limitare sistematicamente la Russia". Dal momento che la Russia rappresenta "la minaccia più significativa e diretta alla sicurezza europea", "l'obiettivo strategico della nostra politica" nei confronti di Mosca deve essere quello di "impedirne l'espansione del potere, limitandone l'influenza, il raggio d'azione e la capacità di nuocere" scrive la ministra, sottolineando la necessità che l'Ue ricorra a "tutti gli strumenti disponibili, compresi quelli che esulano dall'azione esterna" per "gestire efficacemente quello che probabilmente sarà un confronto a lungo termine con la Russia".
Parigi: nei prossimi mesi i caccia mirage francesi voleranno nei cieli ucraini
"Oggi emerge la sconfitta di Putin, dopo mille giorni di guerra, nel raggiungimento dei suoi obiettivi, costretto a chiedere aiuto alla Nord Corea. Abbiamo la responsabilità di mobilitare tutte le forze per permettere agli ucraini di rispondere. Abbiamo concordato nuove misure contro la Russia per evitare che eludano le sanzioni. E nei prossimi mesi i mirage francesi voleranno nei cieli ucraini. Ma dobbiamo anche mobilitare tutte le leve per la difesa dell'Ue". Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot al termine del formato di Weimar con Italia, Germania, Polonia, Spagna, Regno Unito e Ue.
Il gruppo dei sovranisti non prende la parola durante la plenaria del Parlamento Ue con Zelensky
Il gruppo dei sovranisti al Parlamento europeo (Europa delle Nazioni sovrane, Esn) di cui fa parte l'estrema destra tedesca Afd non ha preso la parola durante la plenaria straordinaria del Parlamento europeo per marcare i mille giorni di guerra in Ucraina a cui era collegato da Kiev il presidente Volodymyr Zelensky. Fonti del Parlamento europeo fanno sapere all'Agi che tutti i gruppi erano stati invitati a intervenire. E lo hanno fatto tutti i presidenti dei gruppi, tranne quello appunto dei sovranisti.
Metsola: “La bandiera ucraina accanto a quella Ue per una settimana”
"Questa settimana le bandiere dell'Ucraina saranno poste a fianco di quelle europee fuori il Parlamento di Bruxelles e di Strasburgo: poi la bandiera gialla e blu di Kiev sarà proiettata sui nostri palazzi". Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, chiudendo la seduta dedicata alla memoria dei mille giorni dall'invasione russa.
Da Londra nuove sanzioni alla Russia contro la deportazione forzata di bambini ucraini
Il Regno Unito impone nuove sanzioni alla Russia per la deportazione forzata dei bambini ucraini. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri britannico, David Lemmy, secondo il Guardian. Londra intende colpire "coloro che sostengono i tentativi di Vladimir Putin di deportare con la forza e indottrinare i bambini ucraini e cancellare il loro patrimonio culturale ucraino", ha detto Lemmy. "Nessun bambino dovrebbe mai essere usato come pedina in guerra, eppure il fatto che il presidente Putin abbia preso di mira i bambini ucraini dimostra fino a che punto è disposto ad arrivare nella sua missione volta a cancellare l'Ucraina e il suo popolo dalla mappa", si legge in una nota del ministro britannico. Mentre l'Ucraina raggiunge il triste traguardo di 1000 giorni di coraggiosa difesa contro l'invasione illegale di Putin, il sostegno del Regno Unito è ferreo. Con i nostri partner internazionali, siamo al fianco dell'Ucraina per affrontare l'aggressione russa e combattere per la libertaà, la libertà e la vittoria", ha aggiunto. Secondo Londra "più di 19.500 bambini ucraini sono stati trasferiti o deportati con la forza" e "circa 6.000 bambini ucraini sono stati trasferiti in una rete di campi di rieducazione". Nel marzo dell'anno scorso la corte penale internazionale ha emesso mandati di arresto per il presidente russo Vladimir Putin e per la commissaria russa per i diritti dell'infanzia Maria Alekseyevna Lvova-Belova, in relazione alla deportazione forzata di bambini
Zelensky: “Il petrolio è la linfa del regime di Putin, servono maggiori sanzioni”
"Dobbiamo dobbiamo spingere la Russia verso una pace giusta, ogni colpo e ogni minaccia della Russia deve essere affrontata con sanzioni, dobbiamo ridurre la capacità della Russia di portare avanti la guerra tramite la vendita di petrolio. Il petrolio è la linfa del regime di Putin e la flotta ombra è quello che lo tiene in vita". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando in videocollegamento al Parlamento europeo in occasione dell'anniversario dei 1.000 giorni dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina.
Tajani: “Il messaggio è chiaro, continuano a sostenere Kiev”
"Il messaggio di oggi è chiaro: continueremo a sostenere l'Ucraina, dal punto di vista militare, economico e politico". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo la riunione del triangolo di Weimar nel formato allargato, con Francia, Germania, Polonia, Regno Unito, Spagna e Unione Europea. "Il formato di oggi diventerà un modo in futuro per poter collaborare insieme, per la crescita dell'Europa per la difesa della democrazia, per rapporti solidi con gli Usa e per impedire che ci siano altre violazioni del diritto internazionale".
Zelensky: “Putin è piccolo rispetto all’Europa unita”
"L'Ucraina assieme a tutta l'Europa e ai nostri partner in America siamo riusciti non soltanto a evitare che Putin si prendesse l'Ucraina ma anche a difendere la libertà di tutte le nazioni europee. Anche se ha dalla sua parte Kim jong-un e la Corea del Nord, Putin resta più piccolo rispetto alla forza dell'Europa unita. Vi esorto a non dimenticare mai quanto l'Europa sia capace di raggiungere assieme". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando in videocollegamento al Parlamento europeo in occasione dell'anniversario dei 1000 giorni dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina.
Zelensky al Parlamento Ue: “Dobbiamo fare di più, bisogna spingere sempre più forte contro la Russia”
"Le sanzioni sono essenziali. Assieme abbiamo fatto tanto ma non dobbiamo avere paura di fare di più: alcuni leader europei pensano di vincere le elezioni ma Putin non si fermerà. Bisogna spingere più forte contro la Russia". Lo ha detto Volodymyr Zelensky al Parlamento europeo.
Zelensky al Parlamento Ue: “Solo la Russia si oppone alla pace”
"Due anni fa abbiamo proposto la formula di pace e sono grato che tutta l'Europa e tutti i partner l'abbiano sostenuta. Voi al Parlamento europeo siete stati tra i più ferventi sostenitori di questa formula per la pace. L'unico che si oppone è colui che ha cominciato questa guerra, è la Russia. Dobbiamo spingere la Russia verso una pace giusta". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento in videocollegamento al Parlamento europeo.
Metsola: “L’Europarlamento al fianco di Kiev per tutto il tempo necessario”
"Per tutti questi 1.000 giorni questo Parlamento europeo è stato fianco a fianco con i cittadini dell'Ucraina e dei loro rappresentanti alla Verkhovna Rada, uniti e incrollabili. E noi continueremo a stare al fianco dell'Ucraina - oggi, domani e ogni giorno, per tutto il tempo necessario". Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberto Metsola aprendo la sessione plenaria speciale 1000 giorni dopo l'invasione russa, con in collegamento video da Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Metsola: “Gli ucraini ispirano chi ama la libertà nel mondo”
"Oggi ricordiamo i 1.000 giorni da quando la Russia ha scatenato la sua brutale invasione dell'Ucraina. 1.000 giorni di terrore, sofferenza e perdite inimmaginabili. 1.000 giorni di coraggio, resilienza e spirito indistruttibile. Per 1.000 giorni il popolo ucraino - e lei, presidente Zelensky - lo hanno mostrato al mondo com'è il vero coraggio. Ti sei alzato in piedi, rifiutandoti di spezzarti. La tua gente è un ispirazione per tutti coloro che apprezzano la libertà in tutto il mondo". Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberto Metsola nel suo intervento che apre la sessione plenaria speciale 1000 giorni dopo l'invasione russa, con la partecipazione in collegamento video da Kiev del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Alla sessione plenaria del Parlamento Ue standing ovation per Zelensky
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si è collegato in diretta da Kiev con la plenaria straordinario del Parlamento europeo in corso a Bruxelles in occasione dei mille giorni di guerra. Zelensky è stato accolto da una lunga standing ovation degli eurodeputati.
Kiev: salgono a 10 i morti per il raid russo contro un dormitorio nel SUmy
Sale a 10 morti, tra cui un bambino, il numero delle vittime per l'attacco russo su un dormitorio nella città di Glukhov, nella regione di Sumy quando ormai sono mille i giorni di guerra in Ucraina dopo l'invasione russa. Potrebbero esserci ancora delle persone sotto le macerie. Lo riferisce la procura regionale di Sumy su Telegram, come riporta Ukrainska Pravda.
Cremlino: “Se Trump ascolta le nostre ragioni la pace sarà possibile”
Se Donald Trump sarà pronto ad "ascoltare le preoccupazioni" della Russia e a "capire le ragioni per cui la Russia sta agendo in questo modo", sarà possibile un dialogo "per il raggiungimento della pace". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti
Rutte: “Putin non deve prevalere o non si fermerà”
“È necessario che Putin non prevalga perché in tal caso avremmo una Russia incoraggiata ai nostri confini, che avrà guadagnato in termini di territorio, di capacità militare. E sono assolutamente convinto che non si fermerà qui". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte in punto stampa a margine del Consiglio Affari Difesa, sottolineando la necessità di "più aiuti finanziari e militari" all'Ucraina.
Macron: “Il nostro sostegno all’Ucraina non verrà meno di fronte al sostegno imperialista”
"Sono mille giorni che l'Ucraina oppone una resistenza coraggiosa a una guerra di aggressione illegale e ingiustificabile. Sono mille giorni che la Russia porta avanti il ??suo disegno imperialista e brutale, prendendo di mira le popolazioni civili e violando i principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite. Mille giorni che restiamo risolutamente al fianco dell'Ucraina e del suo popolo, per garantire il trionfo della libertà, della pace e della giustizia. Il nostro sostegno non si affievolirà". A scriverlo, su X, è stato il presidente francese Emmanuel Macron.
Borsa: l’Europa peggiora con l’escalation Russia-Ucraina
Le Borse europee peggiorano con Milano che affonda a -2,2%. Tra le altre Piazze Parigi cede l'1,4%, Francoforte l'1,3%, Madrid l'1,6%. Sui listini pesano i timori di un'escalation nel conflitto tra Ucraina e Russia. Lo spread tra Btp e Bund sale oltre 123 punti.
Von der Leyen: “Altri 65 milioni di euro per le mense scolastiche ucraine”
"Il futuro dell'Ucraina inizia dai suoi figli. E la Russia vuole rubare questo futuro. Orgogliosi di annunciare ulteriori 65 milioni di euro per Zelensky a favore di pasti scolastici. Perché anche garantire ai bambini ucraini il diritto all'istruzione e a un pasto caldo è una forma di resistenza". Lo ha scritto su X la Presidente della Commissione, Ursula Von der Leyen.
Tusk: “Il sostegno a Kiev tiene lontana la guerra dall’Ue”
“Mille giorni di aggressione russa, 1.000 giorni di eroismo e sofferenza ucraina, 1.000 giorni di aiuto e solidarietà polacca. Sostenendo l'ucraina, teniamo la guerra lontana dai nostri confini polacchi ed europei. Ricordiamolo ogni singolo giorno". Lo scrive su X il primo ministro polacco, Donald Tusk, in occasione dei mille giorni dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina.
Mosca: conquistato villaggio Novoselidovka nel Donetsk
Il ministero della Difesa di Mosca ha affermato che le truppe russe hanno conquistato un altro villaggio nella regione di Donetsk, nell'est dell'Ucraina, quello di Novoselidovka. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.
Rutte: “Fornire aiuti all’Ucraina fino alla vittoria contro la Russia”
"Oggi sono mille giorni dall'invasione a larga scala dell'Ucraina. Discuteremo di come aiutare l'Ucraina a vincere. Questo significa più aiuti, più soldi. In particolare ora che è entrata in azione la Corea del Nord. E sappiamo che la Cina sta aiutando la Russia, cosi' come l'Iran. Come sapete, Putin deve pagare per ciàò. Ad esempio con la tecnologia missilistica che viene fornita alla Corea del Nord che pone una minaccia diretta non solo per noi ma anche per la Corea del Sud, il Giappone e persino per gli Stati Uniti. Dobbiamo assicurarci che Putin non vada avanti e che l'Ucraina vinca in questa guerra". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al suo arrivo al Consiglio Difesa dell'Ue.
Kiev per la prima volta usa i missili Atacms americani per colpire i russi: obiettivo Karachev nel Bryansk
Per la prima volta l’esercito ucraino ha attaccato il territorio russo usando missili balistici Atactms di fabbricazione Usa. Lo riferisce Rbc Ucraina citando una fonte delle forze armate di Kiev. Secondo la fonte, l’attacco ha preso di mira una struttura militare vicino alla città di Karachev, nella regione russa di Bryansk. "È stato colpito con successo", ha detto. Karachev si trova a circa 130 chilometri (80 miglia) dal confine ucraino.
Atacms, come funzionano i missili a lungo raggio americani
Onu: in Ucraina ogni settimana 16 bambini uccisi o feriti
Alle soglie di un nuovo duro inverno in Ucraina la sofferenza dei bambini, dopo mille giorni di guerra, è indicibile. Ogni settimana nel paese sono almeno 16 i bambini uccisi o feriti, avverte l'Onu, che in base agli ultimi rapporti verificati riferisce dati sconcertanti: dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina sono stati almeno 659 i bambini uccisi e 1.747 quelli feriti. "Il tributo pagato dai bambini in Ucraina è inaccettabile", ha dichiarato il Direttore generale del Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (Unicef), Catherine Russell. "I bambini sono stati uccisi nei loro letti, negli ospedali e nei parchi giochi, lasciando le famiglie devastate dalla perdita di giovani vite o da ferite che cambieranno per sempre la loro vita". Secondo l'Unicef nel paese milioni di bambini continuano ad avere la vita sconvolta dai continui attacchi. La scorsa settimana, una madre e i suoi tre figli, il più piccolo dei quali aveva solo due mesi, sono stati uccisi in un attacco che ha colpito un edificio residenziale nella città ucraina centrale di Kryvyi Rih. I continui sfollamenti, le gravi carenze di risorse essenziali, tra cui acqua potabile, elettricità e altri beni di prima necessità pesano sui bambini. Secondo l'Onu, dall'agosto 2024, circa 170.000 persone sono state costrette a fuggire dalle loro case nell'est del Paese, molte delle quali sono state evacuate dalle aree in cui i combattimenti sono più intensi, unendosi ai circa 3,6 milioni di persone ancora sfollate in Ucraina e agli oltre 6,75 milioni che hanno cercato rifugio fuori dal Paese. In Europa, nove rifugiati ucraini su dieci sono donne e bambini. Chi è rimasto, in particolare nelle aree in prima linea, manca di acqua potabile(1,7 milioni di bambini ) e assistenza sanitaria( 3,4 milioni ), mentre le scuole e gli ospedali continuano ad essere presi di mira dagli attacchi combinati di missili e droni. Negli ultimi mille giorni, quasi 1.500 istituzioni educative e 662 strutture sanitarie sono state danneggiate o distrutte, secondo i dati delle Nazioni Unite. e la paura costante è divenuta la realtà in cui vivono milioni di bambini in Ucraina, "molti dei quali costretti a trascorrere anche sei ore al giorno negli scantinati sotto le sirene dei raid aerei", ha aggiunto Russell.
Cremlino: “In Ucraina andremo avanti fino al raggiungimento degli obiettivi”
La Russia non porrà fine alla sua cosiddetta "operazione militare speciale" in Ucraina "fino a che tutti i suoi obiettivi saranno raggiunti", nonostante "la guerra scatenata contro la Russia dall'Occidente collettivo". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass, quanto ricorre il millesimo giorno dall'inizio del conflitto.
Kiev: in mille giorni di guerra 2.500 missili russi sulla città
Nei mille giorni di invasione russa su vasta scala, Kiev ha ricevuto 1.369 allerte di raid aerei, per un totale di oltre 1.553 ore di allarme: le forze russe hanno lanciato piu' di 2.500 missili e droni sulla città. Lo ha riferito la Kyiv City Military Administration secondo quanto riportano i media ucraini. Le forze russe hanno preso di mira Kiev con oltre 1.600 droni kamikaze di vario tipo, quasi 800 missili da crociera (Kh-101, Iskander-K, Kh-69); circa 90 missili balistici (Iskander-M e KN-23), circa 40 missili aerobalistici Kinzhal e e sei missili navali ipersonici Zircon. Solo nel 2024, Kiev ha dovuto affrontare 1.250 attacchi aerei russi. Uno degli assalti più grandi ha incluso quasi 80 missili e droni lanciati contro la città in una sola notte. "Kiev è sopravvissuta a decine di massicci attacchi aerei combinati negli ultimi mille giorni. Durante l'attacco più intenso, l'esercito russo ha lanciato circa 80 missili e Uav sulla nostra città. Pensateci: nel 21 secolo, la capitale di uno stato europeo viene distrutta da migliaia di missili e droni", ha affermato Serhiy Popko, capo dell'amministrazione militare della città di Kiev.
Ucraina, 1000 giorni di guerra in immagini
Cremlino: “Le armi nucleari sono una estrema risorsa per difendere la sovranità”
La Russia potrà usare armi nucleari come "estrema risorsa per proteggere la sovranità del Paese" se essa sarà minacciata da un attacco nucleare o con armi convenzionali. Lo prevede la nuova dottrina nucleare promulgata oggi dal presidente Vladimir Putin. La decisione sul loro impiego spetta al presidente.
Berlino: “Nessun cambiamento, non daremo a Kiev i Taurus”
"Nessun cambiamento sulla nostra posizione perché le circostanze non sono cambiate: i Taurus sono i Taurus, non gli Storm Shadow". Lo ha detto il ministro delle Difesa Boris Pistorius rispondendo ad una domanda se ora Berlino, dopo la decisione degli Usa, cambierà idea sulla fornitura dei missili a lungo raggio all'Ucraina
Mosca avvia la produzione di rifugi anti-atomici mobili
In Russia è stata avviata la produzione in serie di rifugi mobili che forniscono protezione contro varie minacce, inclusa un'esplosione nucleare. Lo riporta Ria Novosti. Secondo quanto riporta una nota stampa la creazione del rifugio Kub-M è iniziata nella regione di Nizhny Novgorod. I rifugi mobili possono essere utilizzati per proteggere le persone da varie minacce, tra cui disastri naturali, radiazioni luminose derivanti da un'esplosione nucleare e contaminazione radioattiva dell'area
Putin approva il decreto che aggiorna la dottrina nucleare
Il presidente russo Vladimir Putin ha approvato il decreto che aggiorna la dottrina nucleare della Russia. Lo riporta la Tass. Secondo il principio fondamentale della dottrina le armi nucleari sono una misura di ultima istanza per proteggere la sovranità del Paese. Allo stesso tempo - viene spiegato - a causa dell'emergere di nuove minacce e rischi militari, la Russia ha dovuto chiarire i parametri che consentono l'uso delle armi nucleari. In particolare - si legge - è stata ampliata la categoria degli Stati e delle alleanze militari soggette a deterrenza nucleare. È stato aggiunto l'elenco delle minacce militari che richiedono tali azioni per essere neutralizzate. L'aggressione di qualsiasi Stato non nucleare, ma con la partecipazione o il sostegno di un paese nucleare, sarà considerata un attacco congiunto alla Federazione Russa. Inoltre, una risposta nucleare da parte della Russia è possibile in caso di minaccia critica alla sua sovranità, anche con armi convenzionali, in caso di attacco alla Bielorussia come membro dello Stato dell'Unione, in caso di lancio massiccio di armi nucleari aerei militari, missili da crociera, droni e altri velivoli e il loro attraversamento del confine russo. La versione precedente della dottrina nucleare russa era stata approvata nel giugno 2020 sostituendo un documento approvato dieci anni prima
Zelensky: “Costringere con la forza Putin alla pace”
"Ogni giorno chiediamo al mondo determinazione e forza sufficiente affinché l'Ucraina possa bloccare questi attacchi contro il nostro popolo. Ogni nuovo attacco da parte della Russia non fa altro che confermare le vere intenzioni di Putin. Vuole che la guerra continui. I discorsi sulla pace non gli interessano. Dobbiamo costringere la Russia a una pace giusta con la forza". Così il presidente ucraino, Voldymyr Zelensky, per i mille giorni di guerra in Ucraina
Von der Leyen: “Per mille giorni la Russia ha fallito”
"Mille giorni fa, la Russia ha cercato di cancellare l'Ucraina dalla mappa. E per mille giorni, la Russia ha fallito, a causa della resistenza dell'Ucraina e del sacrificio dei vostri eroi. Oggi è un giorno di lutto, ma anche un giorno di promesse. Promettiamo di continuare a stare al vostro fianco, per tutto il tempo necessario". Lo ha affermato in una dichiarazione video la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen
Kiev: "L'Ucraina non si sottometterà mai agli occupanti”
"L'Ucraina non si sottometterà mai agli occupanti e l'esercito russo sarà punito per aver violato il diritto internazionale". E' quanto si legge in una nota del ministero degli esteri di Kiev ucraino in occasione dei mille giorni dall'invasione russa dell'Ucraina
Mosca, oltre 900mila soldati morti o feriti da inizio guerra
Dal 24 febbraio del 2022 circa 906mila soldati ucraini sono stati uccisi o feriti nel conflitto con la Russia. Il numero delle perdite nel 2024 ha già superato quello dei due anni precedenti, scrive la Tass. Al 27 febbraio 2024, secondo i dati forniti dal ministero della Difesa, le forze armate di Kiev avevano perso oltre 444mila soldati tra morti e feriti. Secondo i rapporti del dipartimento militare russo a questi andrebbero aggiunti altri 462.5 mila soldati morti e feriti negli ultimi mesi
Zelensky: “Colpito un dormitorio scolastico nella regione di Sumy, almeno 7 morti”
Un attacco russo la scorsa notte ha ucciso almeno 7 persone, fra cui anche un bambino, nella regione di Sumy, dove è stato colpito un dormitorio scolastico nel nord-est dell'Ucraina, che in questi ultimi giorni è oggetto di un ritmo crescente di attacchi nemici: lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Questa notte un drone ha colpito Hlukhiv, distruggendo un dormitorio di istituzioni educative locali. A quanto ne sappiamo ora, sette persone, fra cui un bambino, hanno tragicamente perso la vita in quell'attacco", ha detto Zelensky, aggiungendo che diverse persone potrebbero ancora trovarsi sotto le macerie.
Ucraina, bombardato dai russi un dormitorio nella regione di Sumy. Zelensky: "Ci sono sette morti"
Mosca: “Abbattuti 13 droni lanciati da Kiev”
Le forze di difesa aerea russe hanno distrutto 12 droni lanciati da Kiev sulla regione di Bryansk e un altro sulla regione di Belgorod. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca. Lo riporta la Tass
Droni russi sulla regione di Sumy, sei morti
Ci sarebbero anche dei bambini tra le vittime per un attacco con droni messo a segno dalla Russia nella notte sulla regione ucraina di Sumy.
Ucraina, Macron: “Buona decisione Usa su missili a lungo raggio”
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha giudicato "del tutto buona" la decisione americana di autorizzare l'Ucraina a colpire in profondità la Russia. Lo riporta Bfmtv, citando le dichiarazioni di Macron rilasciate a margine del vertice del G20 in Brasile.
Sybiga, ok Usa a missili può "cambiare partita"
Il via libera statunitense sull'utilizzo da parte dell'Ucraina, contro la Russia, dei suoi missili a lungo raggio "potrebbe cambiare le carte in tavola" secondo il capo della diplomazia di Kiev, Andrii Sybiga. "Più l'Ucraina riuscirà a colpire, più la guerra sarà breve", ha dichiarato il ministro ai giornalisti prima di una riunione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu durante la quale i Paesi occidentali hanno ribadito il loro sostegno a Kiev.
"La posizione dell'Ucraina è sempre stata chiara, ha proseguito Sybiga, abbiamo tutto il diritto di colpire obiettivi militari sul territorio russo. È un nostro diritto legittimo, che salverà i nostri civili. Potrebbe avere un impatto molto positivo sul campo di battaglia". Dopo mesi di pressing ucraino sull'Amministrazione Biden, la decisione della Casa Bianca sull'impiego dei potenti missili è stata confermata da un funzionario statunitense, a poche settimane dall'insediamento di Donald Trump, considerato meno interventista su questo fronte, come 47esimo presidente Usa.