Palazzo Charlemagne, nove e mezza di sera. Le luci dell’edificio della Commissione europea sono tutte accese. Dentro, attesa e confusione. Chiuso in una stanza al nono piano, Raffaele Fitto aspetta di conoscere il suo destino. È l’ora più difficile per il ministro a un passo dalla vicepresidenza della Commissione europea. Proprio quando i giochi sembravano fatti, ecco l’imprevisto. Lo stallo, l’e…