Il Financial Times sostiene che la Russia stia arruolando centinaia di yemeniti, una mossa che evidenzia i crescenti legami tra Mosca ed i ribelli Houthi, movimento filo-iraniano di fede zaydita che controlla ampie zone dello Yemen tra cui la capitale Sana'a. Intanto, nella notte i raid dell’esercito di Putin hanno colpito violentemente Kiev e altre città ucraine, al punto che il ministero dell’Energia del governo Zelensky ha spiegato che nella giornata di oggi l’Ucraina dovrà importare l’elettricità da altri 5 Paesi.
Le difese aeree attivate a Kiev contro un nuovo attacco di droni
Le difese aeree sono entrate in funzione a Kiev nella tarda serata di domenica in risposta a un nuovo attacco di droni russi, hanno dichiarato il sindaco della città e il capo dell'amministrazione militare. Le difese aeree ucraine avevano abbattuto 50 dei 73 droni russi lanciati su vari obiettivi nella notte di sabato, ha dichiarato l'esercito ucraino.
Peskov: “Trump? Vediamo se porterà avanti questa politica di escalation o se la modificherà”
La Russia non si fa illusioni sulla futura presidenza Trump e attende di vedere quali saranno le prime mosse del nuovo inquilino della Casa Bianca. Ad affermarlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, intervenendo alla televisione statale russa. "Lei ed io - ha detto, parlando con il suo interlocutore - non indossiamo occhiali rosa e resta da vedere se Trump porterà avanti questa politica di escalation o se la modificherà. Non lo sappiamo. Lo vedremo negli ultimi 10 giorni di gennaio", ha aggiunto, secondo quanto riporta la Tass.
Medvedev: “L’Europa rischia danni catastrofici con i missili Oreshnik”
Il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ha esortato l'Europa a fermare il sostegno all'Ucraina o affrontare i danni potenzialmente devastanti dell'ultimo missile a raggio intermedio di cui si è dotata Mosca, l'Oreshnik. "L'Europa non sa più che pesci pigliare, speculando sull'entità dei danni che il missile causerebbe con le sue testate nucleari, sulla possibilità di abbatterlo e sulla rapidità con cui i missili raggiungerebbero le capitali del Vecchio Continente. Permettetemi di rispondere a tutte e tre le domande: i danni sarebbero catastrofici; no, non è possibile abbatterli con i sistemi attuali; e sarà una questione di minuti. No, i rifugi antiatomici non vi salveranno.
L'unica speranza è che la Russia, per bontà d'animo, avvisi in anticipo del lancio. Quindi che ne dite di smettere di sostenere la guerra?", ha scritto su Telegram.
Alexandr Darchiev nuovo ambasciatore russo a Washington
Alexandr Darchiev, un diplomatico veterano di 64 anni che ha guidato la delegazione russa in Canada e che dal 2021 dirige il dipartimento nordamericano del Ministero, sarà il nuovo ambasciatore russo a Washington. Lo rende noto il quotidiano Kommersant. Darchiev, che ha lavorato negli Affari Esteri dal 1992 ed è stato ambasciatore in Canada dal 2014 al 2021, ha lavorato o studiato per molti anni negli Stati Uniti, motivo per cui è considerato uno dei maggiori specialisti degli affari nordamericani in questo Paese. Il Cremlino aveva già detto che non avrebbe abbassato il livello della rappresentanza russa nonostante il deterioramento dei rapporti con la Casa Bianca a causa del sostegno all'Ucraina. Darchiev entrerà in carica in un momento di enorme tensione tra Mosca e Washington, anche se con il ritorno di Donald Trump alla presidenza si prevede la ripresa dei contatti tra la Casa Bianca e il Cremlino. Il precedente ambasciatore, Anatoly Antonov, è tornato a Mosca meno di un mese prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, dopo sette anni in carica. "Ha portato a termine con successo la sua missione. Ora tocca a qualcun altro", ha spiegato Yuri Ushakov, consigliere del Cremlino per gli affari internazionali.
Media, rimosso generale russo per false notizie sull'avanzata
Per aver rilasciato false dichiarazioni sull'andamento della guerra in alcune parti dell'Ucraina orientale. Lo riporta la Cnn citando alcuni blogger militari e media russi secondo i quali il colonnello generale Gennady Anashkin, comandante del South Forces Group, è stato licenziato dopo aver fornito informazioni fuorvianti sui progressi della Russia nei pressi dell'insediamento di Siversk, nella regione orientale di Donetsk. Il media russo RBC ha riferito della rimozione di Anashkin, citando fonti anonime all'interno del Ministero della Difesa russo che hanno affermato che è stato sollevato dall'incarico come parte di una rotazione pianificata. Non c'è stata alcuna conferma ufficiale da parte di funzionari russi.
Peskov: “Amministrazione Usa uscente fa di tutto per minare il piano di Trump”
Mosca accusa l'amministrazione americana uscente di aver minato i piani del Presidente eletto Donald Trump per risolvere il conflitto in Ucraina. "Durante la campagna elettorale, Trump ha detto di voler fare la pace in qualche modo, e stava portando tutti su una strada di pace", ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov intervenendo alla televisione russa. "Ora stanno facendo di tutto per inasprire la situazione in modo tale che i piani di pace siano destinati a fallire". Secondo Peskov, l"amministrazione Biden ha dimostrato che "farà di tutto per garantire che questa guerra non finisca".
Tajani: “Reclutare i soldati stranieri è un segno di debolezza di Putin”
Reclutare soldati stranieri "è un segno di debolezza" per Vladimir Putin, perché "vuol dire che c'è qualcosa che non va in Russia", e cioè quanto sia diventato difficile il reclutamento tra i russi dopo le numerose perdite subite in Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a 'In Mezz'ora' su Rai3 rispondendo ad una domanda sulla notizia del Ft che Mosca starebbe reclutando le milizie yemenite degli Houthi, oltre ai nordcoreani. Per Tajani si tratta di "soldati che non sanno dove vanno e per quali motivazioni combattono", mentre invece gli ucraini lottano per difendere la propria terra. Quanto poi alle minacce nucleari di Putin, secondo Tajani si tratta di uno "strumento per spaventare l'avversario", così come l'annuncio di nuovi missili, che sembra più "propaganda". Anche se, ha puntualizzato il ministro, questi messaggi "non vanno mai sottovalutati".
Il Cremlino: “I temi economici al centro del colloquio tra Putin e Erdogan”
Temi economici sono stati al centro di un nuovo colloquio telefonico tra il presidente russo, Vladimir Putin, ed il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan. Lo ha riferito l'agenzia Tass, citando una nota del Cremlino. "Continuando la conversazione avuta a Kazan il 23 ottobre (a margine del vertice Brics, ndr), sono state discusse in modo approfondito le questioni attuali dell'agenda bilaterale, con l'accento sull'aumento dell'efficienza della cooperazione commerciale ed economica", si legge nel comunicato, sottolineando che i due leader hanno affrontato anche diversi temi internazionali.
Papa Francesco: “Continuiamo a pregare per la martoriata Ucraina, ci sia pace”
"E continuiamo a pregare per la martoriata Ucraina, che soffre tanto. Preghiamo per la Palestina, per Israele, il Libano, il Sudan. Chiediamo la pace". Lo ha detto Papa Francesco al termine dell'Angelus.
Kiev: per i raid russi oggi importiamo elettricità da 5 Paesi
Almeno per la giornata di oggi, l'Ucraina, gravemente penalizzata dai massicci attacchi missilistici russi contro le infrastrutture energetiche dello scorso 17 novembre, importa elettricità da cinque Paesi confinanti: Polonia, Slovacchia, Romania, Ungheria e Moldavia. Lo riferisce il ministero dell'Energia di Kiev, citato da Ukrinform. "Per oggi sono previste importazioni da Polonia, Slovacchia, Romania, Ungheria e Moldavia per un volume totale di 8.500 megawattora", si legge nel messaggio. Ukrinform scrive che non sono previste interruzioni di energia per le infrastrutture critiche, così come per le imprese che importano più dell'80% dell'elettricità per i loro bisogni. Il ministero ha esortato tutti i consumatori a utilizzare razionalmente l'elettricità. Il consumo economico consente di ridurre il carico sul sistema energetico. Ieri, aggiunge infine il ministero, è stato ripristinato l'allaccio alla rete elettrica per 39.358 consumatori che ancora erano al buio e al freddo a causa dei recenti attacchi russi.
Zelensky: “G20 non ha menzionato la Russia come aggressore”
Nel suo comunicato il G20, in un intero paragrafo dedicato alla guerra in Ucraina, non menziona nemmeno una volta la Russia come aggressore. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, citato dal Kyiv Post, giudicando la posizione del vertice tenutosi in Brasile come "debole".
Financial Times: Mosca recluta centinaia di yemeniti per combattere in Ucraina
La Russia ha reclutato centinaia di yemeniti per combattere in Ucraina, in una mossa che evidenzia i crescenti legami tra Mosca ed i ribelli Houthi, movimento filo-iraniano di fede zaydita che controlla ampie zone dello Yemen tra cui la capitale Sana'a. Lo rivela il Financial Times, secondo cui gli yemeniti vengono arruolati con la forza e inviati in prima linea. Le reclute hanno raccontato al giornale della City di essere arrivate in Russia tramite una misteriosa società collegata agli Houthi, con la promessa di un impiego con stipendi elevati e persino della cittadinanza russa. La notizia, evidenzia il Ft, mostra il sempre maggiore allargamento del conflitto, mentre aumenta il numero delle vittime e il Cremlino cerca di evitare una mobilitazione generale. Tra le file russe ci sono già mercenari provenienti da Nepal e India e circa 12mila soldati dell'esercito regolare nordcoreano di stanza nella provincia russa di Kursk. L'inviato speciale degli Stati Uniti per lo Yemen, Tim Lenderking, ha spiegato che la Russia sta lavorando per aumentare i legami con gli Houthi e che tra le parti ci sono colloqui sui trasferimenti di armi. "Sappiamo che c'è personale russo a Sana'a che aiuta ad approfondire questo dialogo - ha precisato - I tipi di armi di cui si sta discutendo sono molto allarmanti e consentirebbero agli Houthi di colpire meglio le navi nel Mar Rosso e forse oltre". Il mese scorso è emersa la notizia che la Russia ha fornito dati satellitari per aiutare gli Houthi ad attaccare le navi nel Mar Rosso. I ribelli da tempo prendono di mira le navi commerciali in questo tratto di mira in quella che definiscono un'azione solidale con i palestinesi nella Striscia di Gaza.
Il ministro degli Esteri di Parigi: “Kiev può usare i missili francesi in Russia per autodifesa”
Non ci devono essere "linee rosse" quando si tratta di sostegno all'Ucraina. Lo ha detto in un'intervista alla Bbc il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, sottolineando che le forze di Kiev possono lanciare i missili francesi a lungo raggio in territorio russo "nella logica dell'autodifesa", ma senza confermare se questo sia già avvenuto. "Il principio è stato stabilito ed i nostri messaggi al presidente Zelensky sono stati ben accolti", ha dichiarato Barrot, le cui affermazioni seguono di alcuni giorni le notizie sull'uso in territorio russo di missili a lungo raggio forniti da Stati Uniti e Regno Unito. Il capo della diplomazia francese, che venerdì ha tenuto colloqui con il suo omologo britannico David Lammy a Londra, ha precisato che gli alleati occidentali non dovrebbero porre limiti al sostegno all'Ucraina contro la Russia e "non stabilire ed esprimere linee rosse". Alla domanda se questo potrebbe anche significare truppe francesi in combattimento, ha risposto: "Non scartiamo nessuna opzione". "Sosterremo l'Ucraina con la stessa intensità e per tutto il tempo necessario. Perché? Perché è la nostra sicurezza ad essere in gioco. Ogni volta che l'esercito russo avanza di un chilometro quadrato, la minaccia si avvicina di un chilometro quadrato all'Europa", ha concluso, suggerendo che i Paesi occidentali debbano aumentare la loro spesa per la difesa.
Kiev: abbattuti 50 droni russi su 73 durante la notte
Le forze di difesa aerea ucraine affermano di aver abbattuto durante la scorsa notte 50 dei 73 droni lanciati sull'Ucraina, mentre 19 droni sono caduti in zone aperte e di altri 4 si sono perse le tracce. Lo scrive Ukrinform. I droni erano per lo più di tipo Shahed, di fabbricazione iraniana, e altri di tipo sconosciuto, lanciati dalle regioni russe di Oryol e Bryansk.
Reuters: “Esplosioni a Kiev”
L’agenzia Reuters annuncia di esplosioni in successione nella capitale ucraina.
Gran Bretagna: ministro McFadden, "Non sottovalutare cyber attacchi Russia"
La Russia è "eccezionalmente aggressiva e sconsiderata nel regno informatico" e "nessuno dovrebbe sottovalutare" la minaccia alla Nato, dirà lunedì in un discorso un ministro britannico Pat McFadden, il cui portafoglio include la sicurezza nazionale. Alla conferenza sulla sicurezza informatica della Nato a Londra, affemerà che Mosca "non ci penserà due volte prima di prendere di mira le imprese britanniche". Emerge da estratti del suo discorso diffusi dal ministero. Noterà inoltre che gli "hacktivisti non ufficiali" a cui è stata data "impunità" dal Cremlino stanno commettendo attacchi "sempre più frequenti e, in alcuni casi, sempre più sofisticati" in tutto il mondo. Ciò include il recente attacco alla Corea del Sud "in risposta al suo monitoraggio dello spiegamento di truppe nordcoreane" in Russia. Le accuse arrivano mentre le tensioni tra Russia e Occidente sono aumentate drammaticamente, con il presidente Vladimir Putin che ha avvertito la scorsa settimana che la guerra in Ucraina ha le caratteristiche di un conflitto "globale".
Due missili ucraini e 27 droni distrutti nella regione russa di Kursk
Due missili ucraini e 27 droni sono stati distrutti nella regione russa di Kursk. Lo ha dichiarato il governatore della regione al confine con l'Ucraina. Non è chiaro quali missili siano stati distrutti. Il governatore regionale di Kursk, Alexei Smirnov, non ha fornito ulteriori dettagli in un post sul suo canale Telegram.