Dopo due mesi di guerra aperta tra l'esercito di Israele e l'organizzazione libanese Hezbollah, nella notte è entrato in vigore il cessate il fuoco in Libano.Nelle ore precedenti alla tregua sono proseguiti i bombardamenti di Israele su Beirut e Hezbollah ha lanciato droni su Tel Aviv. Sostegno della comunità internazionale che ora guarda a Gaza.
Idf, non è consentita circolazione auto nella notte
Le forze dell'Idf sono posizionate in varie aree del Libano meridionale. "Siamo presenti e operiamo nell'area" scrive Idf su Telegram. "La presenza di agenti armati nella regione costituisce una violazione (dell'accordo) e ogni agente armato sarà neutralizzato o arrestato. Oggi abbiamo fatto rispettare le violazioni sul campo, eliminando gli agenti di Hezbollah. Abbiamo arrestato dei sospetti nel villaggio di Tir Harfah e li stiamo attualmente interrogando. Inoltre, non permetteremo la circolazione di veicoli nell'area durante la notte".
Inviato Usa respinge critiche israeliane su tregua Libano
L'inviato speciale degli Stati Uniti Amos Hochstein respinge le critiche mosse da Israele all'accordo di cessate il fuoco con Hezbollah, in particolare per la mancata creazione di una zona cuscinetto militare israeliana nel Libano meridionale. "Dal di fuori, dire che avresti potuto avere un accordo migliore che includesse tutti questi elementi fantasy non è altro che questo: fantasy", ha detto in un'intervista con Channel 12 news. Respinge inoltre le affermazioni israeliane secondo cui gli Stati Uniti avrebbero preso in considerazione un'azione contro Israele presso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite se quest'ultimo non avesse accettato di porre fine ai combattimenti con Hezbollah. "Non c'è mai stata una discussione del genere in nessun momento. Non è mai venuto fuori", dice Hochstein.
Idf: “Sventati tentativi Hezbollah di sviluppare armi chimiche”
Le Forze di difesa israeliane hannosventato tentativi di Hezbollah di sviluppare armi chimiche. Lo ha riferito la tv Channel 12, che cita fonti non meglio identificate, che non specificano quando sia avvenuta l'operazione israeliana, ma si ritiene che le armi chimiche fossero destinate a essere usate dalla forza d'elite Radwan di Hezbollah durante un'invasione del nord di Israele.
Abbas, Fattouh capo ad interim Anp se presidenza resta vacante
Il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas ha dichiarato che, se la presidenza dovesse diventare vacante, sarà temporaneamente sostituito da Rawhi Fattouh, ex presidente del Consiglio legislativo palestinese che ha ricoperto anche la carica di capo ad interim dell'Anp dopo la morte di Yasser Arafat. In quel caso, si legge in una dichiarazione pubblicata da Wafa, Fattouh fungerà da presidente ad interim per non più di 90 giorni, durante i quali si terranno elezioni presidenziali. Ma se non fosse possibile tenere elezioni, il Consiglio centrale palestinese può concedere un'estensione una tantum al mandato del presidente ad interim.
Hezbollah proclama la vittoria in Libano
Hezbollah ha proclamato la sua "vittoria" su Israele, affermando di aver "sconfitto il suo esercito" dopo l'entrata in vigore di un cessate il fuoco in Libano nelle prime ore del mattino, ponendo fine a più di un anno di ostilità tra le due parti. "Con l'impegno e lo sforzo profuso per più di tredici mesi, la Resistenza è stata in grado di ottenere la vittoria sul nemico illusorio, che non ha potuto minare la sua determinazione o piegare la sua volontà", ha dichiarato la sala operativa di Hezbollah in un comunicato diffuso sui canali ufficiali del gruppo.
Domani delegazione egiziana in Israele per tregua Gaza
Una delegazione della sicurezza egiziana si recherà domani in Israele nel tentativo di raggiungere un accordo di cessate il fuoco a Gaza, hanno riferito alla Reuters due fonti della sicurezza egiziana.
Tajani, governo continua lavoro umanitario a sostegno civili
"È arrivato ad Amman il secondo volo umanitario dell'Italia partito dalla base Onu di Brindisi con i nostri aiuti alimentari e sanitari donati da Coldiretti, Confagricoltura e Croce Rossa. Il Governo continua il lavoro umanitario a sostegno della popolazione civile della Striscia". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Idf, non ci siamo ritirati dal sud del Libano
Le forze di difesa israeliane affermano di non aver ancora ritirato le proprie truppe dal Libano meridionale, poiché in base all'accordo di cessate il fuoco hanno 60 giorni di tempo per farlo. Nel corso della giornata si sono verificati diversi incidenti tra la popolazione libanese, civili e membri di Hezbollah, che hanno cercato di raggiungere i villaggi di confine e le aree in cui sono ancora schierate le Idf.
Cremlino, cessate fuoco in Libano fatto positivo
Il Cremlino accoglie con favore la conclusione dell'accordo per un cessate il fuoco tra Israele e Libano. Lo dice il portavoce della presidenza russa, Dmytry Peskov, secondo Iterfax. "E' un fatto positivo, il cessate il fuoco è sempre importante. Ora è importante che l'attuazione di questo accordo sia in linea con gli accordi raggiunti. Alcuni dettagli sono stati precisati", ha detto Peskov. "E' importante che le forze armate libanesi occupino ora le aree che dovrebbero occupare e che le forze israeliane inizino un ritiro graduale", ha affermato. "Ma la cosa principale è che i civili smetteranno di morire, è molto positivo", ha concluso Peskov.
Ft, gli Usa approvano vendita di armi per 680 milioni a Israele
Joe Biden ha approvato in via preliminare la vendita di 680 milioni di dollari di armi a Israele. Lo riporta il Financial Times sottolineando che si tratta di armi di precisione che il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha citato come uno dei motivi per sostenere il cessate il fuoco con Hezbollah. I funzionari americani hanno di recente informato il Congresso dell'intenzione di fornire a Israele ulteriori kit di munizioni per l'attacco diretto, i Jdams, e bombe di piccolo diametro.
Francia coinvolta in tregua in cambio di no a Cpi
Israele ha condizionato il coinvolgimento della Francia nell'accordo di cessate il fuoco in Libano all'annuncio pubblico da parte di Parigi che non avrebbe rispettato il mandato di arresto della Corte penale internazionale nei confronti del primo ministro Benjamin Netanyahu. Lo scrivono Haaretz e l'emittente pubblica israeliana Kan. Qualche ora dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco in Libano infatti, la Francia ha annunciato di non poter arrestare Netanyahu perchè ritiene che il premier israeliano abbia l'immunità dalla CPI. 'La dichiarazione francese sembra contraddire quella fatta poco dopo l'emissione dei mandati di arresto, quando Parigi aveva affermato che avrebbe confermato la decisione della cortè, fa notare la stampa israeliana.
Netanyahu farà ricorso a Cpi contro il mandato d'arresto
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha deciso che Israele notificherà alla Corte penale internazionale dell'Aja (Cpi) la sua intenzione di ricorrere in appello contro i mandati di arresto emessi per lui e l'ex ministro della Difesa Yoav Galant. Netanyahu ha preso la decisione all'ultimo minuto, dato che il termine ultimo per il ricorso scade oggi a mezzanotte. Lo riferisce Ynet.
Unifil, bene tregua, coopereremo per farla funzionare
L'Unifil ha accolto "con favore l'annuncio della cessazione delle ostilità e il rinnovato impegno verso la risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza come percorso verso la pace". E' quanto si legge in una nota della missione Onu nel sud del Libano, che ha ribadito la sua collaborazione "con tutti i partner rilevanti per far funzionare la cessazione delle ostilità". "Continueremo a svolgere i compiti che ci sono stati assegnati e abbiamo già iniziato ad adattare le nostre operazioni alla nuova situazione", ha aggiunto Unifil, esortando "tutti gli attori ad attuare pienamente la risoluzione 1701 sia nella lettera che nello spirito".
Netanyahu, “residenti non possono tornare nel sud Libano”
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno dato istruzioni all'Idf di non consentire alla popolazione di entrare nell'area dei villaggi vicino al confine nel sud del Libano, in conformità con la prima fase di attuazione del piano di cessate il fuoco. Lo riferisce l'ufficio del premier. "L'Idf ha arrestato quattro agenti di Hezbollah, tra cui un comandante locale, che erano entrati nell'area vietata, e continuerà ad agire duramente contro qualsiasi violazione" dell'accordo, afferma la nota.
Israele ai residenti del sud del Libano: “Non muovetevi tra le 17 e le 07”
Il portavoce dell'esercito israeliano ha avvertito i residenti del Libano meridionale di non muoversi a sud del fiume Litani tra le 17.00 ora locale e le 07.00 del mattino (0500 GMT), notando che le forze israeliane erano ancora presenti nell'area.
Esercito Libano, cominciamo dispiegamento a sud Litani
L'esercito libanese ha annunciato che le sue truppe hanno iniziato a dispiegarsi a sud del fiume Litani, in conformità con l'accordo di cessate il fuoco raggiunto con Israele e in coordinamento con le forze Unifil. Secondo le forze armate di Beirut, varie unità saranno posizionate in siti designati per ristabilire l'autorità dello Stato nell'area.
Tajani: “Abu Mazen nei prossimi giorni sarà a Roma”
Nei prossimi giorni verrà in Italia il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen che incontrerà il presidente Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Antonio Tajani al question time alla Camera, sottolineando che "è necessario costruire insieme un'architettura regionale, in cui siano garantiti la sicurezza di Israele e i diritti del popolo palestinese, con l'obiettivo della soluzione dei due Popoli, due Stati".
Idf, spari contro due giornalisti nel sud del Libano
I soldati israeliani hanno sparato contro due giornalisti nella città di Khiam, nel Libano meridionale. L'episodio, nel quale sono stati feriti un reporter dell'Associated Press e un altro della Sputnik, è stato condannato dal capo del Sindacato dei redattori della stampa libanese, Joseph al-Qassifi, secondo cui il fatto costituisce la prima violazione del cessate il fuoco appena concordato. Lo rende noto l'Agenzia di stampa nazionale libanese (Nna), aggiungendo che i giornalisti hanno dovuto essere trasportati in ospedale per le ferite riportate.
Hezbollah, prepariamo funerale pubblico per Nasrallah
Il vice capo del consiglio politico di Hezbollah, Mahmud Qomati, ha annunciato che sono in corso i preparativi di un funerale pubblico ufficiale per l'ex leader Hassan Nasrallah, ucciso due mesi fa in un attacco israeliano in Libano. "Ci stiamo preparando per un funerale degno" di Nasrallah, ha detto Qomati in una conferenza stampa nella periferia sud di Beirut, aggiungendo che le esequie saranno "pubbliche e ufficiali".
Famiglie ostaggi presidiano l'ufficio di Netanyahu nella Knesset: “Ora tregua anche a Gaza”
Le famiglie degli ostaggi stanno protestando pacificamente seduti per terra davanti all'ufficio del primo ministro Benyamin Netanyahu nella Knesset a Gerusalemme. "Restituiteci i nostri cari, fate l'accordo di tregua come avete fatto con il Libano". I manifestanti chiedono al governo israeliano di negoziare con Hamas per il ritorno di tutti gli ostaggi in un'unica fase e per la fine del conflitto.
Cooperante italiana in Libano, situazione umanitaria resta tragica
C'è "gioia per l'arrivo del cessate il fuoco" tra Hezbollah e Israele in Libano, ma "la situazione umanitaria rimane comunque tragica". Così a LaPresse Valentina Corona, capa missione dell'organizzazione umanitaria internazionale Intersos in Libano. "I nostri operatori e tutta la popolazione sfollata si preparano a rientrare. Molti sono già rientrati mentre parliamo o stanno pianificando di rientrare", racconta, "purtroppo non tutti hanno una casa in cui rientrare. Molti hanno case danneggiate, alcuni non hanno proprio niente". "Il centro di Tiro e di Beirut sono stati devastati, sono in macerie", aggiunge Corona, "iniziamo a ricevere prime immagini dei nostri centri nel sud che finalmente siamo riusciti a raggiungere. Hanno subito dei danni, ma finalmente adesso ci metteremo in moto per farne una stima e riattivare subito l'assistenza nelle zone che non riuscivamo più a raggiungere".
Biden, nuovo sforzo per fine guerra a Gaza senza Hamas al potere
"Nei prossimi giorni gli Usa faranno un altro tentativo insieme a Turchia, Egitto, Qatar, Israele e altri per ottenere un cessate il fuoco a Gaza, con il rilascio degli ostaggi e la fine della guerra senza Hamas al potere". E' quanto scrive su X il presidente uscente Joe Biden.
Esercito libanese: “Abbiamo chiuso ai civili l'accesso a Khiam controllato da Israele”
"Soldati dell'esercito libanese hanno chiuso tutti gli ingressi che conducono alla città di Khiam, temendo per la sicurezza dei cittadini, a causa della presenza di forze armate nemiche all'interno della città, poiché non si sono ancora ritirate": è questo il comunicato delle forze armate libanesi, diffuso poco fa dall'agenzia di notizie governativa libanese Nna circa il graduale dispiegamento dei militari di Beirut nelle zone del sud del Libano a ridosso della fascia di territorio ancora occupata dall'esercito israeliano. Stamani, giornalisti e civili si sono spinti dentro l'abitato di Khiam e sono entrati in contatto con militari israeliani. Alcuni civili hanno pubblicato video in cui camminavano a poche decine di metri da un Merkava israeliano che, come si mostra nel filmato, ruota il cannone in direzione del civile autore dello stesso video.
Meloni: “Il cessate fuoco in Libano è un punto di partenza, non di arrivo”
Il cessate il fuoco in Libano è uno "sviluppo molto importante, molto positivo", ma va considerato come "un punto di partenza e non di arrivo". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo ai 'Med Dialogues' in corso a Roma.
Media, accordo tregua prevede 10mila soldati libanesi nel sud
Il quotidiano The National, degli Emirati Arabi Uniti, ha pubblicato il testo completo dell'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Secondo il media, il documento in 13 punti incarica le forze armate libanesi di far rispettare la risoluzione 1701 delle Nazioni Unite del 2006, che impedisce a Hezbollah di rifornirsi di armi e infrastrutture militari a sud del fiume Litani, e richiede l'invio di 10.000 soldati libanesi nella zona il prima possibile, sotto la guida di Stati Uniti e Francia. Gran parte del testo riguarda il funzionamento di un meccanismo tripartito istituito dalla forza di osservazione internazionale Unifil, dagli Stati Uniti e dalla Francia per gestire l'applicazione e le violazioni del trattato. L'accordo indica all'esercito libanese di controllare l'accesso alle aree a sud del Litani, anche se molti libanesi sembrano essersi già riversati nella zona. Un ultimo punto include una richiesta da parte di Gerusalemme e Beirut affinché gli Stati Uniti e l'Onu aiutino a "facilitare i negoziati indiretti tra Israele e Libano con l'obiettivo di risolvere i punti controversi rimanenti lungo la Linea Blu (frontiera Israele-Libano), in linea con la Risoluzione 1701".
Libano, nuovi spari di Israele nel sud
L'esercito israeliano ha per la seconda volta in poche ore aperto il fuoco nel sud del Libano in direzione di civili che tentano di tornare alle loro case distrutte a ridosso della linea di demarcazione tra i due paesi. Lo riferisce il ministero dell'informazione, affermando che dopo gli spari di artiglieria su Kafr Kila, nel settore orientale della linea blu, i militari di Israele hanno sparato contro la località di Adaysse, nel settore centrale.
Katz: “Ora obiettivo è il rilascio degli ostaggi a Gaza”
È il rilascio degli ostaggi ancora trattenuti nella Striscia di Gaza ora l' "obiettivo supremo" del governo israeliano dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco in Libano con Hezbollah. Lo ha indicato il ministro della Difesa, Israel Katz, durante un discorso a Tel Aviv. "I risultati della campagna nel nord esercitano ulteriore pressione su Hamas", ha detto Katz. Israele intende "fare tutti gli sforzi necessari per creare le condizioni per un nuovo scambio di ostaggi e riportare tutti a casa", ha aggiunto, considerandolo "l'obiettivo morale più importante".
Crosetto, 'accogliamo con favore tregua tra Israele e Hezbollah'
"Accogliamo con favore il cessate il fuoco tra #Israele e #Hezbollah. Pur consapevoli che non è soluzione definitiva al conflitto, è importante passo avanti verso possibile pace o, almeno, verso cessazione ostilità. La tregua è risultato dell'impegno della comunità internazionale. Il nostro Paese ha contribuito al raggiungimento di questa intesa sotto la guida del Presidente del Consiglio, @GiorgiaMeloni. Dialogo è unica via per risolvere tensioni che affliggono sud Libano e intero Medio Oriente. La #Difesa italiana continuerà a sostenere ogni iniziativa atta a promuovere pace duratura". Così, via social, il ministro della Difesa Guido Crosetto
Tajani: “La tregua in Libano è una bella notizia. Ora lavoriamo per Gaza”
Il cessate il fuoco in Libano "è una gran bella notizia", alla quale "abbiamo dato un contributo importante anche con la riunione del G7 di Fiuggi": "È un successo anche italiano perché con la presidenza del nostro Paese siamo ancora una volta riusciti a dare un contributo per la pace". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine dei Med Dialogues 2024 a Roma. "Ora credo che il cessate il fuoco in Libano possa contribuire anche ad avviare un percorso per arrivare in tempi non lunghi a un cessate il fuoco anche a Gaza".
Libano, auto in marcia verso il Sud dopo l'annuncio del cessate il fuoco con Israele
Oxfam: “A Gaza niente aiuti da 50 giorni. Nel nord pulizia etnica”
Israele sta finalizzando il suo piano di pulizia etnica nel nord di Gaza e da 50 giorni ormai sta impedendo l'ingresso di qualsiasi aiuto, mentre la popolazione sta morendo di fame. È l'allarme lanciato oggi da Oxfam, mentre non sembra esserci fine alla catastrofe umanitaria che investe tra 50 e 75 mila persone rimaste intrappolate a Gaza Nord senza cibo, acqua o energia elettrica. "Da due mesi i nostri operatori e partner a Gaza cercano disperatamente di soccorrere la popolazione rimasta intrappolata a nord, ma lsraele continua a bloccare qualsiasi tentativo e sappiamo già che molti bambini moriranno di fame - spiega Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia -. La pulizia etnica che si sta consumando nel nord di Gaza dimostra ancora una volta come Israele stia operando nella più totale impunità, violando il diritto internazionale. Siamo di fronte all'annessione de facto di quest'area, mentre svanisce ogni speranza di una soluzione giusta e pacifica, con la comunità internazionale inerte e in qualche caso palesemente complice. Israele continua ad usare la fame come arma di guerra nei confronti di decine di migliaia di persone che vengono definite combattenti solo perché non sono riuscite a scappare. Al momento è impossibile sapere esattamente quanti stiano morendo per malnutrizione".
L’attacco dell’Idf prima della tregua: “Distrutta fabbrica missili di Hezbollah
Poco prima dell'entrata in vigore della tregua, l'Idf ha sferrato il suo colpo più micidiale contro Hezbollah: cento bombe, molte anti-bunker, hanno polverizzato la fabbrica supersegreta di missili terra-superficie dei miliziani filoiraniani nel nord del Libano. Lo riferisce Channel 12 spiegando che il raid è stato pianificato come "attacco finale" prima del cessate il fuoco. Obiettivo: impedire a Hezbollah di produrre in maniera indipendente missili a lungo raggio per il futuro.
Libano, appello all’unità del premier: “Ora eleggiamo il presidente”
Il primo ministro ad interim libanese, Najib Mikati, ha auspicato "una nuova pagina" nella storia del Paese dopo la sigla dell'accordo di tregua tra Hezbollah e Israele e ha lanciato un appello perché si arrivi all'elezione di un presidente.
Mikati ha invitato le forze politiche all'unità dopo la fine di quella che ha definito la "fase più crudele" nella storia del Libano. Il leader libanese ha sottolineato la giurisdizione dell'esercito nazionale per la sicurezza nel Sud del Libano dopo il cessate il fuoco. Mikati ha anche chiesto a Israele di impegnarsi per la tregua e ritirarsi dal sud.
Barrot su possibile arresto di Netanyahu in Francia: “Rispettiamo il diritto internazionale, ma nello Statuto della Cpi sono previste delle immunità”
Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, intervistato oggi sulla possibilità di un arresto in Francia del premier israeliano Benjamin Netanyahu - oggetto di un mandato d'arresto della Corte Penale internazionale (Cpi) - ha evocato possibili "questioni di immunità" per "alcuni dirigenti" previsti dallo statuto di Roma della Cpi. "La Francia è molto legata alla giustizia internazionale e applicherà il diritto internazionale, che poggia sull'obbligo di cooperare con la Cpi", ha dichiarato Barrot ai microfoni di radio franceinfoTV, sottolineando tuttavia che lo statuto della corte "tratta di questioni di immunità su alcuni dirigenti"."Spetta in ultima istanza all'autorità giudiziaria pronunciarsi" su questo, precisa il capo del Quai d'Orsay. Un articolo dello Statuto di Roma che istituisce la Cpi tratta la questione dell'immunità per i dirigenti di quei Paesi che non riconoscono la corte, come Israele, ma l'articolo resta aperto a diverse interpretazioni.
Erdogan, "Israele rispetti cessate il fuoco alla lettera"
"Israele rispetti alla lettera le condizioni per il cessate il fuoco" in Libano. Con queste parole il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha commentato l'accordo di tregua tra Israele e Hezbollah. "Accogliamo con grande soddisfazione questo cessate il fuoco, allo stesso tempo auspichiamo che Israele rispetti alla lettera l'accordo. Siamo dinanzi a una responsabilità storica e la Turchia è pronta a fare la propria parte, sia in Libano, sia per porre fine alle ostilità a Gaza", ha dichiarato Erdogan.
Portolano 'per Unifil servono regole di ingaggio adeguate' 'In Libano situazione particolarmente critica e complessa'
“
In Libano la situazione è particolarmente critica e complessa" e "ha visto Unifil operare con un mandato, che dal mio punto di vista è chiaro ma con regole d'ingaggio non adeguate ai compiti assegnati alla missione stessa. Un aspetto più volte evidenziato dal ministro Crosetto nelle sedi internazionali e ultimamente anche verso le Nazioni Uniti". Così il generale Luciano Portolano, Capo di Stato maggiore della Difesa, rispondendo alle domande nel corso della sua audizione davanti alla Commissione Affari Esteri del Senato sul Documento programmatico per la Difesa, per il trienni
Raid di Israele nel campo profughi di Jabalia: due morti
Le forze israeliane hanno condotto un
altro attacco nel campo profughi di Jabalia, nel nord di Gaza, causando la morte di almeno due persone e il ferimento di altre. Lo riporta al Jazeera.
Medioriente: palestinesi, speriamo in tregua ma ora più pressione su Gaza
I palestinesi affermano di sperare in un cessate il fuoco a Gaza ora che Israele e il gruppo militante libanese Hezbollah hanno concordato una tregua. Ma alcuni temono anche che Israele usi la mano pesante con Gaza ora che le sue forze sono state liberate dai combattimenti contro Hezbollah. "La situazione sarà peggiore, perché la pressione sarà maggiore su Gaza", ha detto ad Associated Press Mamdouh Yonis, un uomo che attualmente vive a Khan Younis dopo essere stato sfollato dalla città meridionale di Rafah. "Accettano un cessate il fuoco in un posto e non nell'altro? Abbiate pietà dei bambini, degli anziani e delle donne. Siamo seduti nelle tende e ora è inverno", ha aggiunto Ahlam Abu Shalabi, una donna sfollata da Gaza City.
La Turchia accoglie il cessate il fuoco in Libano
La Turchia ha accolto con favore il cessate il fuoco dichiarato in Libano, esprimendo l'augurio che la tregua diventi permanente. "È imperativo che la comunità internazionale eserciti pressione su Israele affinché rispetti pienamente il cessate il fuoco e ripari i danni che ha causato", si legge in una nota del ministero degli Esteri turco, con il quale Ankara si dichiara pronta a contribuire per mantenere la pace in Libano. "Cogliamo questa opportunità per ricordare che, al fine di garantire la pace e la stabilità regionale, un cessate il fuoco permanente e completo deve essere dichiarato a Gaza il prima possibile e Israele deve cessare le sue politiche aggressive", aggiunge il comunicato.
Libano: Israele spara a sud per bloccare civili verso case
L'artiglieria israeliana nel sud del Libano ha sparato alcuni colpi per impedire ai civili libanesi di tornare nelle loro case nella zona di Kafr Kila, nel settore orientale della linea blu. Lo riferisce il ministero dell'Informazione libanese. Kafr Kila è un villaggio quasi del tutto raso al suolo dall'esercito israeliano. Dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco, alle 4 del mattino locali (le 3 in Italia), centinaia di famiglie hanno tentato di tornare nelle loro case, anche se distrutte da Israele, nel sud del Libano. L'esercito israeliano rimane per il momento come forza occupante nel sud del Paese.
Macron e Biden: “Tregua proteggerà Israele dalla minaccia sciita”
La tregua "proteggerà" Israele dalla "minaccia" del gruppo sciita, hanno affermato in una dichiarazione congiunta Biden e il presidente francese Emmanuel Macron, che ha negoziato la tregua insieme con gli Stati Uniti. Entrambi i paesi "lavoreranno insieme a Israele e Libano per garantire il pieno rispetto di questo accordo", hanno aggiunto.
Iran: “Attiveremo diverse migliaia di centrifughe avanzate”
"L'Iran attiverà diverse migliaia di centrifughe avanzate di produzione nazionale, in risposta alla risoluzione sostenuta dagli Stati Uniti, emessa venerdì dal Consiglio dei governatori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) e trasmessa da Regno Unito, Francia e Germania": lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, come riporta l'Irna.
Hezbollah: “Da Israele grandi slogan e poi ha implorato tregua”
"Il nemico ha lanciato grandi slogan e poi ha implorato un cessate il fuoco". Lo ha detto il deputato di Hezbollah Ibrahim Moussawi, dopo l'entrata in vigore della tregua in Libano. Lo riporta Ynet.
Madrid: “Bene tregua in Libano, serve cessate fuoco anche a Gaza”
Il governo spagnolo ha "accolto con favore" l'annuncio di una tregua in Libano affermando che per una de-escalation in Medioriente resta "fondamentale" un cessate il fuoco anche a Gaza. Il governo "accoglie con favore l'annuncio di un accordo per un cessate il fuoco di 60 giorni, condizione indispensabile per affrontare la situazione umanitaria in Libano e procedere con la piena attuazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite", si legge in una nota diramata dal ministero degli Esteri in cui si sottolinea poi che la Spagna "rimane impegnata per la stabilità regionale attraverso il suo contributo all'Unifil e sosterrà gli sforzi di de-escalation per consentire il ritorno degli sfollati alle loro case su entrambi i lati della Blue Line e per procedere verso una soluzione politica del conflitto".
L’elogio degli Houthi alla 'fermezza di Hezbollah e del popolo libanese'
I ribelli Houthi dello Yemen "si fidano delle scelte" di Hezbollah. Lo ha affermato un portavoce del gruppo armato dopo che il movimento libanese ha stipulato un cessate il fuoco con Israele. Abdul Salam Salah ha elogiato la "fermezza di Hezbollah e del caro popolo libanese di fronte alla brutale aggressione israeliana". Lo riporta Al Jazeera. "Il nemico israeliano non si sarebbe sottomesso e non avrebbe accettato il cessate il fuoco se non si fosse scontrato con una solida resistenza che non si fosse spezzata di fronte ai traditori crimini di assassinio", ha aggiunto Salah, "Hezbollah ha eccelso nelle sue operazioni jihadiste, che sono aumentate in quantità e qualità fino a costringere il nemico sionista e il suo sponsor americano a muoversi verso un accordo di cessate il fuoco, in un modo che preservi la sicurezza, la sovranità e l'indipendenza del Libano".
Medioriente: esercito Libano, evitare aree dove è ancora presente Idf
L'esercito libanese ha chiesto agli sfollati che tornano nel sud del Libano di evitare i villaggi e le città di frontiera dove è ancora presente l'esercito israeliano (Idf) fino al loro ritiro. Migliaia di persone sono tornate in altre aree precedentemente evacuate nel sud del Libano, in barba all'avvertimento israeliano di evitare tutte le aree precedentemente evacuate. Molte di queste aree sono state colpite da attacchi poche ore prima dell'entrata in vigore del cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah.
Libano, a migliaia ritornano verso i villaggi distrutti
La "gioia" e le file di macchine che "intasano" le strade, nonostante il monito dell'esercito di Israele e il fatto che quello al sud sia un ritorno verso il nulla, "città e villaggi sono stati distrutti". Racconta così Beirut dopo la notizia del cessate il fuoco Saad Kiwan, giornalista e commentatore libanese. "Beirut si è svegliata stamattina con la speranza di riprendersi la sua libertà e il desiderio di rivivere la propria abituale quotidianità di città aperta e plurale, nonostante il cessate il fuoco di fatto non sia ancora entrato in vigore" riferisce il giornalista.
Libano, auto in marcia verso il Sud dopo l'annuncio del cessate il fuoco con Israele
Funzionario Hamas: “Siamo pronti per una tregua a Gaza”
Anche Hamas è "pronto" per un cessate il fuoco a Gaza. Lo ha detto un alto funzionario del movimento islamista che ha accolto con favore la tregua raggiunta in Libano tra l'alleato Hezbollah e Israele. "L'annuncio del cessate il fuoco in Libano è una vittoria e un grande successo per la resistenza", ha detto all'Afp un membro dell'ufficio politico, "Hamas è pronto per un accordo di cessate il fuoco e un accordo serio per lo scambio di prigionieri".
Sfollati tornano in sud Libano, 'sensazione indescrivibile'
Gli sfollati hanno iniziato a rientrare nella città costiera di Tiro, nel sud del Libano, in moto e in auto nelle prime ore di oggi, sfidando l'avvertimento militare israeliano di stare lontani dalle aree precedentemente evacuate. Ahmad Husseini ha detto che tornare è stata una "sensazione indescrivibile" e ha elogiato il presidente del Parlamento Nabih Berri, che ha guidato i negoziati del Libano con Washington: "Ha reso orgogliosi noi e tutti".
Iran, bene "fine dell'aggressione" da parte di Israele
L'Iran accoglie con favore la "fine dell'aggressione" da parte di Israele. E' il ministero degli Esteri di Teheran a commentare così l'entrata in vigore della tregua Israele-Hezbollah.
A Beirut gente in strada celebra cessate il fuoco
A Beirut la gente è scesa per strada a festeggiare il cessate il fuoco tra Hezbollah e Israele. Lo riporta il New York Times. Alcune persone hanno sparato colpi in aria in segno di gioia. In alcuni punti della città sono visibili le colonne di fumo a ricordare gli attacchi condotti dalle forze israeliane nelle precedenti ventiquattr'ore. Ma con l'avvicinarsi del cessate il fuoco gli attacchi erano diminuiti.
Idf, manteniamo dispiegamento militare in Libano sud
Subito dopo l'entrata in vigore della tregua con Hezbollah, l'Esercito israeliano ha annunciato che manterrà il suo dispiegamento militare nel sud del Libano e ha chiesto ai civili della zona - "per la loro sicurezza e quella delle loro famiglie" - di astenersi dal ritornare nelle proprie case. "E' vietato avvicinarsi ai villaggi che le forze di difesa hanno richiesto di evacuare o avvicinarsi alle truppe dell'Idf nella regione - ha detto il portavoce - Per la vostra sicurezza e quella delle vostre famiglie, vi preghiamo di astenervi dal recarvi in zona. Vi informeremo quando sarà sicuro ritornare". Poche ore prima, le forze di difesa israeliane avevano emesso ordini di evacuazione per due edifici situati a sud di Beirut, mentre Hezbollah affermava di aver attaccato con droni la residenza del capo dell'Aeronautica israeliana, il maggiore generale Tomar Bar, a Tel Aviv. Il piano si compone di tre fasi: una tregua iniziale, seguita dal ritiro delle forze del gruppo sciita libanese a nord del fiume Litani; il ritiro completo delle truppe israeliane dal Libano meridionale entro 60 giorni; i negoziati tra i due Paesi per delimitare i propri confini, che attualmente corrispondono a una linea tracciata dalle Nazioni Unite dopo la guerra del 2006.
Idf, libanesi sfollati non rientrino nelle loro case
Le forze di difesa israeliane hanno avvertito i libanesi sfollati che non possono ancora tornare nelle loro case. Lo riporta la Cnn che cita l'account X del portavoce in lingua araba delle forze israeliane Avichay Adraee.
L'accordo per il cessate il fuoco prevede che tutti i soldati israeliani debbano prima lasciare il sud del Libano.
Media libanesi, proseguono bombardamenti israeliani a Beirut
Quando mancano poche decine di minuti all'entrata in vigore del cessate il fuoco in Libano, le forze armate israeliane continuano a bombardare la periferia sud di Beirut. Lo riferisce l'edizione online del quotidiano libanese L'Orient-Le jour, aggiungendo che i caccia di Israele stanno volando a bassa quota sulla città Inoltre Hezbollah ha annunciato di aver lanciato numerosi razzi sull'insediamento di Even Menahem, nel nord di Israele.
Ex governatore Cuomo nel team legale di Netanyahu
L'ex governatore di New York Andrew Cuomo si è unito a un gruppo di avvocati che punta a difendere il premier israeliano Benjamin Netanyahu dopo che la Corte penale internazionale ha emesso un ordine d'arresto per i crimini di guerra commessi a Gaza. Cuomo, che punta a correre il prossimo anno per la poltrona di sindaco a New York, ha detto di essere orgoglioso di lavorare in difesa di Netanyahu. Dal 2007 al 2010 Cuomo è stato procuratore generale dello Stato. "Questo - ha commentato - è un momento chiave, ed è ora che si vedono i veri amici, pronti a combattere fianco a fianco con lo Stato di Israele".
Usa, 'colpito un obiettivo legato all'Iran in Siria'
Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver colpito un obiettivo legato all'Iran in Siria in risposta all'attacco contro il personale americano. In un post su X il Centcom, il comando centrale Usa nell'area, ha precisato di aver attaccato un deposito di munizioni del regime di Teheran. "Gli Stati Uniti non accetteranno nessun attacco contro il loro personale o quello dei loro alleati", sottolinea il Centcom.
Esercito israeliano intima evacuazione edifici Beirut sud
L'esercito israeliano ha nuovamente minacciato di attaccare diversi edifici nel sud di Beirut, intimando ai residenti delle vicinanze di evacuare poche ore prima dell'entrata in vigore del cessate il fuoco. In un post su X, il portavoce di lingua araba delle Idf, Avichay Adraee, ha pubblicato una mappa con diversi edifici nella periferia meridionale di Beirut, che ha identificato come obiettivi.