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Guerra Ucraina - Russia, le news del 27 novembre. Trump nomina Kellogg inviato speciale Usa per il conflitto

Guerra Ucraina - Russia, le news del 27 novembre. Trump nomina Kellogg inviato speciale Usa per il conflitto
(reuters)
Kiev: “Per negoziati tornare a situazione pre-invasione”. Il capo dell’ufficio di presidenza Yermak afferma che per aprire un confronto è necessario che la Russia faccia un passo indietro dai territori occupati dopo il 23 febbraio 2002, quando però la Crimea era sotto il controllo di Mosca. Il presidente slovacco Robert Fico assisterà alle celebrazioni del 9 maggio per la vittoria russa sul fascismo.
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"Gli ambasciatori si sono riuniti nel Consiglio Nato-Ucraina per discutere la situazione della sicurezza dopo il lancio da parte della Russia di un missile balistico sperimentale a raggio intermedio (Irbm) la scorsa settimana. Alti ufficiali militari ucraini hanno informato il Consiglio in collegamento video". Lo fa sapere l'Alleanza in una nota. "Durante la riunione, gli alleati della Nato hanno ribadito il loro sostegno all'Ucraina. L'attacco, che ha preso di mira Dnipro, è visto come un altro tentativo da parte della Russia di terrorizzare la popolazione civile e di intimidire coloro che sostengono l'Ucraina nel difendersi dall'aggressione russa illegale e non provocata".

WSJ, Biden non riuscirà a spendere fondi stanziati

L'amministrazione Biden non ha abbastanza tempo a disposizione per utilizzare i miliardi di dollari che il Congresso ha autorizzato per armare l'Ucraina, hanno affermato funzionari statunitensi e del Congresso, scrive il Wall Street Journal, lasciando nelle mani del presidente eletto Donald Trump la decisione su cosa fare con il denaro rimanente. L'amministrazione ha ancora più di 6,5 miliardi di dollari rimasti in quella che è nota come drawdown authority, che consente al Dipartimento della Difesa di trasferire armi ed equipaggiamento all'Ucraina dalle sue stesse scorte, hanno affermato funzionari statunitensi.

Esercito ucraino, catturate 'decine di soldati' russi nel Kursk

L'esercito ucraino ha affermato che durante la sua operazione speciale sul fronte di Kursk, il "nemico ha subito perdite significative di personale" e sono state catturate "diverse decine di militari dell'810a Brigata dei marine della Federazione Russa". Lo riferisce Ukrainska Pravda, che pubblica nel suo sito web anche un video in cui si possono vedere alcuni militari seduti in terra e con le mani apparentemente legate.
Nel video si afferma peraltro che "proprio in questo modo i marine nemici dovrebbero 'celebrare' la loro festa professionale", ovvero il 27 novembre, giorno in cui russi festeggiano il giorno della fanteria navale, precisa la stessa fonte.

Gli Usa chiedono a Kiev di arruolare i 18enni

Gli Stati Uniti stanno chiedendo all'Ucraina di aumentare rapidamente la consistenza delle proprie truppe modificando la legge sulla leva per consentire l'arruolamento dei 18enni. Lo ha riferito all'Associated Press un funzionario dell'Amministrazione Biden, spiegando che Washington chiede all'Ucraina di abbassare l'età dell'arruolamento dagli attuali 25 anni, per sopperire alla mancanza di uomini al fronte rispetto alla Russia.

Il funzionario ha affermato che "la pura matematica" della situazione attuale dell'Ucraina è che ha bisogno di più truppe per combattere.
La Casa Bianca ha fornito oltre 56 miliardi di dollari di aiuti militari all'Ucraina dall'inizio dell'invasione russa del febbraio 2022 e prevede di inviare altri miliardi di dolalri a Kiev prima che Biden lasci l'incarico tra meno di mesi.

Trump sceglie Kellogg come inviato speciale per la Russia e l’Ucraina

Donald Trump nomina il generale Keith Kellogg assistente del presidente e inviato speciale per la Russia e l'Ucraina. Lo annuncia lo stesso presidente eletto sul suo social Truth. "Insieme renderemo il mondo di nuovo sicuro", ha detto Trump.

Kiev ha discusso con il presidente della Corea del Sud di misure congiunte per aumentare la sicurezza

Il ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov, ha dichiarato di aver discusso con il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol, in visita a Seul mercoledì scorso, di misure comuni per rafforzare la sicurezza e la stabilità. “Crediamo che le nostre argomentazioni sulla necessità di aumentare la cooperazione tra l'Ucraina e la Repubblica di Corea porteranno a un rafforzamento tangibile della sicurezza per i nostri popoli e le nostre regioni”, ha scritto Umerov su Telegram.

Medvedev, se escalation attacco a basi Nato non può essere escluso

In caso di escalation nel conflitto fra Russia e Ucraina "non si può escludere nessuno scenario" compresa la possibilità di attacchi da parte della Russia alle basi militari della Nato. Lo ha affermato il vice capo del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev in un'intervista ad Al Arabiya citata da Ria Novosti. "Per quanto riguarda le strutture militari specifiche al momento, se il conflitto si sviluppa secondo uno scenario di escalation, non è possibile escludere nulla, dal momento che gli Stati membri della Nato, di fatto, sono pienamente coinvolti", ha dichiarato parlando della possibilità di attacchi alle basi militari dell'Alleanza sul territorio della Romania e della Polonia in caso di nuovi raid dall'Ucraina sul territorio russo. "Alla luce di quello che sta succedendo adesso, purtroppo non posso escludere assolutamente nessuno scenario, anche quello più difficile e triste", ha ribadito. "Non vorremmo uno scenario del genere, ne abbiamo parlato tutti più di una volta". ha sottolineato ancora.

Mosca: “Pronti a collaborare con i talebani”

Il ministero degli Esteri russo ha confermato il suo interesse a collaborare con i Talebani in Afghanistan in ambiti come la lotta al terrorismo e al traffico di droga. Sempre quando i Talebani verrano eliminati dalla lista delle organizzazioni terroristiche stilata da Mosca. E' fondamentale stabilire una "collaborazione pragmatica" con l'Afghanistan, ha spiegato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, aggiungendo che questa visione è condivisa da "altre potenze mondiali importanti". Una collaborazione con i Talebani, ha precisato Zakharova, "non è possibile senza togliere al movimento dei Talebani lo status di gruppo terrorista". Un gruppo di deputati ha presentato alla Duma una proposta di legge per escludere dalla liste delle organizzazioni terroristiche quei gruppi che hanno abbandonato la lotta armata, tra cui i Talebani.

Zelensky: “Certi che con questa Commissione, l'Ucraina riuscirà ad entrare in Ue”

"Le mie sincere congratulazioni a Von der Leyen per l'approvazione del nuovo collegio dei commissari". Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si congratula su X, sostenendo che "siamo certi che sotto la guida di questa Commissione europea l'Ucraina raggiungerà il suo obiettivo strategico finale: l'adesione all'Ue". Zelensky augura alla nuova commissione "di riuscire a rafforzare un'Europa unita e a potenziare il ruolo dell'Ue come leader globale". "Non vediamo l'ora di continuare la nostra produttiva cooperazione su questioni chiave dell'agenda strategica Ucraina-Ue.

Paesi nordici, baltici e Polonia, espanderemo sanzioni a Mosca

I Paesi del Nord Europa, i Baltici e la Polonia sono pronti a rafforzare, insieme ai loro alleati, le sanzioni contro la Russia e gli Stati che sostengono la sua invasione dell'Ucraina, hanno dichiarato in occasione di un vertice a Stoccolma. "Con i nostri alleati, siamo determinati a rafforzare la nostra deterrenza e difesa contro gli attacchi convenzionali e ibridi, e a rafforzare le sanzioni contro la Russia e coloro che favoriscono l'aggressione russa, minacciando così la nostra sicurezza comune", hanno scritto in una dichiarazione congiunta.

Berlino, espulsione giornalisti Ard è inaccettabile

"L'espulsione dei dipendenti di Ard da parte della Russia è inaccettabile e la motivazione è sbagliata. La condanniamo con la massima fermezza". Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri tedesco. "Il governo federale non ha chiuso l'ufficio di Pervy Kanal. Nel caso di due dipendenti della Pervy Kanal l'autorità statale competente ha deciso in merito al diritto di soggiorno. Contro questa decisione è possibile proporre ricorso legale", ha spiegato il ministero tedesco, sottolineando che "questa è la differenza tra una procedura costituzionale e l'arbitrarietà russa".

Berlino smentisce Mosca, chiusura uffici tv russa "falsa"

La Germania ha respinto come "false" le affermazioni secondo cui avrebbe chiuso l'ufficio berlinese dell'emittente russa Primo canale e ha criticato la decisione russa di espellere due giornalisti tedeschi da Mosca per rappresaglia.
"Le affermazioni russe sono false, il governo federale non ha chiuso l'ufficio di questa emittente", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri, Christian Wagner avvertendo che Berlino respinge la mossa "nei termini più forti possibili".
I media russi controllati dallo Stato hanno dovuto affrontare restrizioni in Occidente, tra cui divieti di trasmissione, da quando Mosca ha lanciato la sua offensiva in Ucraina, poiché i regolatori occidentali li accusano di diffondere disinformazione. Ieri, il corrispondente dell'emittente statale russa Primo canale, Ivan Blagoi, ha dichiarato in onda che lui e il cameraman Dmitry Volkov sono stati informati che "devono lasciare il territorio tedesco nella prima metà di dicembre". La Russia ha annunciato oggi di aver espulso due corrispondenti dall'emittente pubblica tedesca Ard per rappresaglia. Da Berlino, Wagner ha dichiarato di "supporre" che i due cittadini russi abbiano avuto problemi relativi "a questioni di diritti di residenza", di competenza delle autorità regionali, non nazionali. "I giornalisti russi possono fare reportage liberamente e senza ostacoli in Germania", ha aggiunto, sottolineando che molti giornalisti russi sono accreditati in Germania. Ha detto che l'emittente russa "è stata soggetta a sanzioni dell'Ue dal dicembre 2022", ma che mentre questo le ha vietato di trasmettere in Europa, non ha imposto alcuna restrizione di reporting.

Kiev, per negoziati tornare a situazione 23 febbraio 2022

Un "punto di partenza" per i negoziati di pace in Ucraina può essere quello di riportare la situazione territoriale "almeno al 23 febbraio 2022", vale a dire alla vigilia dell'intervento militare russo, quando la Crimea era già sotto il controllo di Mosca. Lo ha detto il capo dell'ufficio di presidenza di Kiev, Andrii Yermak, in un'intervista alla testata svedese Dagens Industri, ripresa sul suo profilo X.

Russia: premier Slovacchia sarà a Mosca per le celebrazioni del 9 maggio

Il primo ministro della Slovacchia, Robert Fico, ha accettato l'invito di Vladimir Putin per prendere parte a Mosca alle celebrazioni della vittoria della Russia sul fascismo che si terranno il 9 maggio 2025. Lo scrivono i media di Bratislava. "Il governo slovacco valorizza l'eredità della lotta contro il fascismo, la verità storica sulla Seconda Guerra Mondiale e il ruolo svolto dall'Armata Rossa in essa - ha scritto Fico sui social - questo è anche il motivo per cui nel 2025 il governo slovacco si assumerà l'incarico di organizzare diversi eventi che culmineranno nelle celebrazioni di maggio della vittoria sul fascismo".

Zelensky: “Serve un sostegno costante all'Ucraina. E una pressione crescente sulla Russia”

"Solo un sostegno costante all'Ucraina e una pressione crescente sulla Russia, che le impedisca di adattarsi, possono privare la Russia dell'opportunità di terrorizzare l'Ucraina e continuare questa guerra": lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "In Ucraina abbiamo bisogno di una pace sostenibile e affidabile. Solo insieme e con colpi precisi possiamo garantirla", aggiunge, ricordando che "ogni notte, i nostri gruppi di fuoco mobili e gli altri nostri soldati abbattono gli 'Shahed' (i droni kamikaze di fabbricazione iraniana, ndr) russi. Ogni notte c'è un risultato nella tutela della vita. Grazie per la precisione!".

Mosca, conquistato un altro villaggio nell'est ucraino

Le forze russe hanno occupato un altro villaggio nell'est dell'Ucraina, Novaya Ilyinka, nella loro marcia per conquistare la cittadina di Kurakhovo, nella regione di Donetsk. Lo riferisce il ministero della Difesa citato dalle agenzie russe.

Ucraina, ucciso pastore della Chiesa avventista nella distribuzione di aiuti umanitari

Durante la distribuzione di aiuti umanitari nella regione di Mykolaiv, in Ucraina, è stato ucciso un pastore della Chiesa avventista del settimo giorno. Secondo quanto riferisce il portavoce della Chiesa Maksym Balaklytskyi, Vladyslav e Artur Kucheryavenka, padre e figlio, entrambi ministri della Chiesa, si trovavano nel villaggio di Solonchaky (Mykolaiv) per distribuire carbone agli abitanti in preparazione alla stagione invernale. E' stato in quel momento che sono finiti sotto il fuoco dei droni russi, a seguito del quale sei civili sono rimasti feriti. A causa dei continui bombardamenti, i medici non hanno potuto fornire i primi soccorsi sul posto. Quando feriti sono stati portati in ospedale, il pastore Vladyslav Kucheryavenko è stato operato ed è in gravi condizioni. Il figlio Arthur, gravemente ferito, non ha potuto essere salvato ed è morto. La Chiesa avventista in Ucraina esprime le sue condoglianze alla famiglia del pastore e assucira preghiere per la guarigione dei feriti. Ricorda che non è la prima volta che volontari della Chiesa avventista vengono colpiti durante le operazioni umanitarie. L'Adra (Agenzia avventista per gli aiuti e lo sviluppo) ha riferito che un drone FPV ha attaccato il punto di distribuzione degli aiuti umanitari nell'oblast di Kharkiv, dove una persona è rimasta ferita. Appresa la notizia, l'arcivescovo maggiore dei greco-cattolici ucraini Sviatoslav Shevchuk, ha inviato un messaggio di cordoglio al presidente della Conferenza dell'Unione Ucraina della Chiesa avventista del settimo giorno, Stanislav Nosov: "Lasciamo che l'esempio di servizio al prossimo, mostrato dal defunto Artur, sia per noi una testimonianza della potenza di Dio durante questa guerra crudele".

Ucraina: Lavrov, ancora "molto lontani" da soluzione conflitto

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha dichiarato di non vedere alcuna possibilità di soluzione politica e diplomatica della crisi ucraina nel prossimo futuro. "A giudicare da ciò che sta accadendo sul campo, siamo ancora molto lontani da una soluzione politica e diplomatica della crisi. Washington e i suoi alleati sono ancora ossessionati dall'idea di infliggere una sconfitta strategica alla Russia. Per avvicinarsi a questo obiettivo illusorio, sono pronti a fare molto", ha affermato Lavrov in un'intervista a Rossiyskaya Gazeta. "Gli attacchi missilistici in profondità nel territorio del nostro Paese rappresentano una escalation", ha affermato Lavrov. "Tutti i nostri avvertimenti sul fatto che avremmo dato una risposta appropriata a queste azioni inaccettabili sono stati ignorati", ha affermato. Il ministro ha poi ricordato che il presidente russo Vladimir Putin il 21 novembre "ha chiarito come la Russia avrebbe risposto a tali misure". "Sono certo che tutti i responsabili dei danni a cittadini e infrastrutture russe saranno puniti meritatamente. Nessuna escalation da parte del nemico ci farà fare un passo indietro dal raggiungimento degli obiettivi dell'operazione militare speciale", ha assicurato Lavrov.
"Un elemento cruciale della risoluzione politica del conflitto dovrebbe essere la smilitarizzazione e la denazificazione, assicurando lo status di non allineati, neutrali e privi di armi nucleari dei territori sotto il controllo del regime di Kiev.
Naturalmente, la condizione per qualsiasi accordo sarà il riconoscimento delle realtà politiche e territoriali sancite dalla Costituzione russa", ha affermato Lavrov.

Biden chiede 24 miliardi per Kiev. Musk, non va bene

Alcuni media americani riportano che il presidente Usa Joe Biden, prima di lasciare la Casa Bianca, avrebbe rivolto un ultimo appello al Congresso per ottenere 24 miliardi di dollari in aiuti all'Ucraina per rafforzare il suo sostegno militare e ricostituire le scorte statunitensi che si erano ridotte. "Questo non va bene", ha scritto Elon Musk su X in risposta alla notizia della richiesta di Biden.

Ucraina: attacco russo con droni su Kiev, due feriti

Due persone sono rimaste ferite la notte scorsa da detriti di droni russi abbattuti nel corso di un attacco contro la capitale ucraina Kiev: lo ha reso noto il sindaco della città, Vitali Klychko, come riporta Ukrinform.
"Due persone sono rimaste ferite, una delle quali è stata colpita dalla caduta di detriti mentre si trovava nella sua casa galleggiante nel distretto di Dniprovskyi ed è stata ricoverata in ospedale. La casa è stata danneggiata", ha scritto Klychko su Telegram.

Kiev, 'nella notte abbattuti 36 droni russi su 89'

Le forze russe hanno attaccato l'Ucraina la notte scorsa con 89 droni, 36 dei quali sono stati abbattuti dalle difese aeree di Kiev: lo ha reso noto su Telegram l'Aeronautica militare ucraina, aggiungendo che altri 48 velivoli senza pilota nemici risultano dispersi probabilmente a causa delle contromisure di guerra elettronica adottate. I droni distrutti sono stati intercettati nelle regioni di Kiev, Chernihiv, Sumy, Kharkiv, Poltava, Zhytomyr, Khmelnytskyi e Mykolaiv, si legge in un comunicato. La caduta dei rottami di questi velivoli ha danneggiato edifici, proprietà private e condominiali nella regione di Kiev. Altri cinque droni russi hanno lasciato lo spazio aereo ucraino dirigendosi verso la Bielorussia, la Russia e i territori occupati.

Media, ministro Difesa ucraino a Seul, vedrà presidente Yoon

Il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol dovrebbe incontrare oggi la delegazione ucraina guidata dal ministro della Difesa Rustem Umerov, arrivata a Seul. Lo riporta l'agenzia Yonhap, in base a fonti vicine al dossier, secondo cui ci sono in programma anche colloqui con il ministro della Difesa Kim Yong-hyun nel corso della giornata. Umerov, in particolare, condividerà informazioni sullo spiegamento delle truppe della Corea del Nord in Russia e cercherà il sostegno di Seul per gli sforzi bellici dell'Ucraina.

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