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Misteriosi droni in volo sulle basi del Regno Unito. L’ombra di Mosca

Mark Kerrison 
Gli avvistamenti iniziati il 20 novembre. Il comando americano non ha ancora intrapreso azioni per il loro abbattimento
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LONDRA - Chi sta lanciando decine di droni contro le basi della Raf nel Regno Unito che ospitano militari e aerei statunitensi? È mistero su questo fenomeno che da diversi giorni sta allarmando i due Paesi. Sia chiaro, sinora si è trattato di piccoli droni commerciali e non armati come quelli messi in campo nella guerra in Ucraina. Ma il timore è che vengano utilizzati per spiare e monitorare le attività dei militari occidentali. E un coinvolgimento della Russia, seppur mai citata pubblicamente, sinora non è stato escluso.

Gli avvistamenti

Gli avvistamenti, quasi sempre di notte, sono iniziati il 20 novembre scorso nei cieli sopra le basi dell’aeronautica britannica di Lakenheath, Mildenhall e Feltwell, in Norfolk e Suffolk, nell’est dell’Inghilterra. Si è sempre trattato di uno sciame di piccoli droni commerciali, ma di diversa grandezza e manifattura: per questo sinora è stato difficile risalire ai loro “proprietari”. Le tre basi ospitano da molti anni quasi esclusivamente militari …

LONDRA - Chi sta lanciando decine di droni contro le basi della Raf nel Regno Unito che ospitano militari e aerei statunitensi? È mistero su questo fenomeno che da diversi giorni sta allarmando i due Paesi. Sia chiaro, sinora si è trattato di piccoli droni commerciali e non armati come quelli messi in campo nella guerra in Ucraina. Ma il timore è che vengano utilizzati per spiare e monitorare le attività dei militari occidentali. E un coinvolgimento della Russia, seppur mai citata pubblicamente, sinora non è stato escluso.

Gli avvistamenti

Gli avvistamenti, quasi sempre di notte, sono iniziati il 20 novembre scorso nei cieli sopra le basi dell’aeronautica britannica di Lakenheath, Mildenhall e Feltwell, in Norfolk e Suffolk, nell’est dell’Inghilterra. Si è sempre trattato di uno sciame di piccoli droni commerciali, ma di diversa grandezza e manifattura: per questo sinora è stato difficile risalire ai loro “proprietari”. Le tre basi ospitano da molti anni quasi esclusivamente militari americani, e quella di Lakenheath è l’avamposto dell'unica flotta statunitense di caccia F35 e F15 presente in Europa. Mentre nelle altre alloggiano mezzi come le aerocisterne KC-135 e gli aerei da ricognizione RC-135 della Boeing.

La reazione Usa

I droni sono poi riapparsi il 24 novembre sulle tre basi anglo-americane e, di nuovo, anche nella giornata di ieri 26 novembre. Il comando americano, in un comunicato, non ha specificato di aver intrapreso azioni per il loro abbattimento ma ha puntualizzato che “non sono stati identificati come ostili e non ci sono stati danni alle strutture e tanto meno al personale militare”. Tuttavia, fonti della Difesa britannica a Sky News sono preoccupate e parlano di “una possibile azione coordinata: è strano, molto strano...”. Secondo il Times, Londra ha già mobilitato in via precauzionale sessanta militari, alcuni parte della sezione "RAF Regiment's Force Protection Wing” che si occupa, tra le altre cose, anche di combattere eventuali minacce da droni, tra le altre cose.

Il precedente

Già nel dicembre 2023, sono avvenuti avvistamenti simili da parte dell’aeronautica militare americana nei pressi della base di Langley, in Virginia. Come riporta il Defense Post, il Pentagono ha già registrato 18 incidenti simili vicino a siti di armi nucleari statunitensi e, in dieci di questi, i droni hanno sorvolato l’area per più di cinque minuti. Qualche mese fa, un alto militare americano (in forma anonima) aveva accusato la Cina e la Russia di condurre campagne di spionaggio contro i militari americani.

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