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Siria, le news di oggi. Assad appare a Damasco: “Importante il sostegno degli alleati”

Siria, le news di oggi. Assad appare a Damasco: “Importante il sostegno degli alleati”
Tajani: “Danni al collegio francescano di Aleppo colpito da un raid russo”. Farnesina: “Primi italiani evacuati da Aleppo con l'Onu”. La Casa Bianca: “La caduta di Aleppo è effetto della dipendenza di Assad da Russia e Iran”. Media: “Il capo dei jihadisti ucciso in un raid aereo”
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Continuano gli scontri in Siria tra l'esercito regolare e i ribelli jihadisti filo-turchi che hanno lanciato un'offensiva nel nord del Paese. Dopo aver conquistato Aleppo, i combattenti guidati dal gruppo Hayat Tahrir al-Sham (Hts) sono entrati ad Hama.

Intanto, a Damasco il presidente Bashar al-Assad è riapparso nell’incontro con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ricordando "l'importanza del supporto degli alleati contro gli attacchi terroristici sostenuti dall'esterno".

Ad aiutare la Siria, c'è la Russia che ha ripreso a bombardare Aleppo, come non succedeva dal 2016. Mosca ha fatto sapere che i suoi caccia stanno collaborando con l'esercito siriano per respingere i ribelli nelle province settentrionali di Idlib, Hama e Aleppo.

Guerra in Israele: la diretta no stop

Dossier - Sentieri di guerra

Colloquio tra Blinken e il ministro degli Esteri turco: “Serve de-escalation ad Aleppo”

Il Segretario di Stato statunitense Antony Blinken ha avuto un colloquio con il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan per "discutere della rapida evoluzione della situazione in Siria". Lo riferisce il portavoce Matthew Miller. Il Segretario Blinken e il Ministro degli Esteri Fidan hanno discusso della "necessità di una de-escalation e della protezione delle vite civili e delle infrastrutture ad Aleppo e altrove". Hanno inoltre discusso degli "sforzi umanitari in corso a Gaza e della necessità di porre fine alla guerra e garantire il rilascio di tutti gli ostaggi"

L’esercito russo: “Sosteniamo la Siria contro le forze ribelli”

L'esercito russo ha dichiarato di stare aiutando l'esercito siriano a "respingere" le forze ribelli in tre province settentrionali, nel tentativo di sostenere il governo guidato dall'alleato di Mosca Bashar al-Assad. "L'esercito arabo siriano, con l'assistenza delle forze dell'aeronautica russe, sta proseguendo le sue operazioni per respingere l'aggressione terroristica nelle province di Idlib, Hama e Aleppo", ha affermato l'esercito russo sul suo sito web

Damasco: “Uccisi decine di terroristi e di loro leader”

"Aerei da guerra congiunti siriano-russi hanno preso di mira questa sera con un attacco aereo un raduno di leader terroristi e un folto gruppo di loro membri nei pressi dello stadio Al-Hamdaniya, nel governatorato di Aleppo, provocando l'uccisione di decine di terroristi e di loro leader". Lo scrive l'agenzia ufficiale siriana Sana nel suo account X, citando fonti militari

Roma a Mosca: “Evitare raid su religiosi e civili in Siria”

Dopo il raid aereo russo ad Aleppo che ha colpito il Terra Sancta College provocando danni materiali, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto all'ambasciatrice d'Italia a Mosca Cecilia Piccioni di compiere un passo presso le autorità russe. L'ambasciatrice - fa sapere la Farnesina - domani verrà ricevuta al ministero degli Esteri della Federazione russa per un incontro già programmato e presenterà la richiesta di rafforzare le procedure per evitare che nuovi attacchi militari possano per errore colpire altri istituti religiosi o comunque installazioni civili ad Aleppo e nella regione in cui sono in atto combattimenti

Farnesina: “Primi italiani evacuati da Aleppo con l'Onu”

A seguito dell'ingresso ad Aleppo del movimento radicale Hayat Tahrir al Sham, le Nazioni Unite hanno avviato un'evacuazione verso Damasco, ancora in fase iniziale. Un primo gruppo di auto, con a bordo anche alcuni italiani, è arrivato in città, mentre altri pullman messi a disposizione dell'Onu sono in attesa di partire con un convoglio cui dovrebbero unirsi alcuni connazionali con auto private. Il ministro degli Esteri Tajani ha potuto parlare questo pomeriggio con uno degli italiani partiti da Aleppo che è stato accolto a Damasco nelle strutture della nostra sede diplomatica dall'ambasciatore Ravagnan. Lo fa sapere la Farnesina

Iran: “In Siria la situazione è difficile ma Assad affronterà con successo i ribelli”

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi, in visita a Damasco domenica, ha affermato che la situazione in Siria è "difficile", ma che il governo del presidente Bashar al-Assad affronterà con successo i ribelli, come ha fatto in passato

Ong: “Filo-turchi strappano ai curdi Tal Rifaat, città chiave del nord della Siria”

I combattenti filo-turchi hanno strappato alle forze curde una città strategica del nord della Siria, in combattimenti paralleli alla grande offensiva ribelle nella provincia di Aleppo. I combattenti "hanno preso il controllo della città di Tal Rifaat" e di diversi villaggi nelle vicinanze, ha affermato l'Osservatorio siriano per i diritti umani, avvertendo che circa 200.000 curdi siriani nella provincia settentrionale di Aleppo sono stati "assediati da fazioni pro-Turchia"

Assad: “Importante sostegno degli alleati contro gli attacchi terroristici”

Il presidente siriano Bashar al-Assad ha sottolineato, in un incontro con il capo della diplomazia iraniana Abbas Araghchi, l'importanza del "sostegno degli alleati" per "affrontare gli attacchi terroristici". Lo ha riferito la presidenza siriana, parlando del primo incontro del presidente siriano da quando, mercoledì, sono iniziati gli assalti di ribelli antigovernativi. Iran e Russia sono i più stretti alleati della Siria

Ong: “Almeno 412 morti, di cui 61 civili, dall’inizio dell’offensiva dei ribelli”

Da quando è iniziata, mercoledì scorso, l'offensiva dei combattenti antigovernativi nel nord della Siria ha provocato almeno 412 morti, tra cui 61 civili, secondo un nuovo rapporto fornito oggi dall'Osservatorio siriano per i diritti umani (Osdh). Secondo l'ong, l'offensiva è costata la vita a 214 ribelli, 137 membri delle forze filogovernative e 61 civili, di cui 17 uccisi oggi

Media: “Il palazzo di Assad ad Aleppo è stato occupato dai ribelli”

Secondo quanto riportato dai media arabi, il palazzo del presidente siriano Bashar al-Assad ad Aleppo è stato occupato dai ribelli siriani. Le immagini dell’occupazione dell’edificio, completamente deserto, sono state diffuse dai ribelli anche se la presa è soltanto simbolica: Assad non si reca ad Aleppo dal 2022, oltre a una breve visita nel 2023 dopo il terremoto. Ieri i ribelli islamici Hayat Tahrir al-Sham hanno fatto irruzione nella città di Aleppo

Media: “Assad tornato a Damasco, ieri a Mosca ha visto Putin”

I media governativi siriani hanno annunciato poco fa che oggi Assad è tornato a Damasco dopo aver svolto ieri una visita di lavoro a Mosca, dove ha avuto un colloquio al Cremlino col presidente russo Vladimir Putin.
Gli stessi media affermano che oggi a Damasco Assad ha ricevuto il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghci. Il sito dell'agenzia di notizie governativa Sana non è funzionante. E i media non diffondono alcuna immagine di Assad assieme al ministro iraniano o col presidente Putin

Londra contro Assad: "Ha creato le condizioni per l’escalation"

Il governo britannico ha accusato "il regime" del presidente Bashar al-Assad "di aver creato le condizioni per un'escalation" in Siria. Londra ha inoltre invitato tutte le parti a "proteggere le vite dei civili", dopo l'offensiva lanciata da una coalizione di gruppi ribelli guidati da islamisti. "Il regime di Assad ha creato le condizioni per l'attuale escalation attraverso il suo costante rifiuto di impegnarsi in un processo politico e la sua dipendenza da Russia e Iran", ha affermato il Ministero degli Affari Esteri in un comunicato stampa

Tajani: “Il collegio francescano Terra Sancta di Aleppo colpito da attacco russo”

“Il Collegio francescano Terra Sancta di Aleppo è stato colpito da un attacco russo che ha causato gravi danni. Faccio appello a tutte le parti in conflitto in Siria perché sia tutelata la popolazione civile. Continuiamo ad assicurare ogni possibile assistenza agli italiani in Siria". Così su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani

Ad Aleppo per ora le chiese restano aperte

Ad Aleppo le chiese restano aperte e si celebrano messe. Non si hanno notizie di attacchi diretti a obiettivi legati alle comunità cristiane, riferisce l'agenzia Fides. "Per ora siamo tranquilli, ma non sappiamo cosa succederà. È come se l'intera città fosse stata messa in pausa", ha detto all'agenzia l'Arcivescovo maronita di Aleppo, Joseph Tobji. "Dopo i combattimenti, per ora non c'è spargimento di sangue, grazie a Dio. L'esercito ha lasciato Aleppo e la città è ora nelle mani delle milizie dell'opposizione. Ci sono state voci sull'arrivo di truppe dell'esercito siriano, ma non c'è nulla di certo. Viviamo nell'insicurezza", ha proseguito l'Arcivescovo

Il deputato siriano Al Shami: ad Aleppo situazione grave, Onu e Usa aiutino la popolazione a fuggire

"La situazione è molto grave. Abbiamo bisogno dell'aiuto delle Nazioni Unite, degli Usa e di tutte le nazioni che possono darci una mano a fare in modo che le persone possano lasciare Aleppo". L'appello arriva da Anass Mohamed Alshami, membro del Parlamento siriano, che da Aleppo ha testimoniato a LaPresse l'attuale situazione nella città presa d'assalto dai ribelli. "In questo momento la situazione è veramente brutta. I miliziani dei tre gruppi ribelli hanno preso il controllo della città, a parte le zone dove ci sono le forze curde e dove ci sono stati altri combattimenti. Molte persone sono riuscite a scappare da Aleppo nei giorni scorsi, ma ora non è più possibile né uscire né entrare dalla città. Questo è un grosso problema", ha affermato Alshami.

L’Osservatorio siriano: almeno 48 civili uccisi tra i 372 morti degli ultimi giorni

Almeno 48 civili su un totale di 372 vittime sono stati uccisi da quando mercoledì si sono intensificati gli scontri tra i ribelli anti-regime e l'esercito siriano. Lo afferma l'Osservatorio siriano per i diritti umani. L'organizzazione afferma che tra i civili è stato ucciso un bambino durante gli attacchi ad Al-Atareb; 4 studenti universitari hanno perso la vita per i razzi lanciati da Hayat Tahrir al-Sham in un dormitorio studentesco ad Aleppo. Quattro persone sono morte negli attacchi aerei russi su un campo profughi a Idlib e 16 nei raid aerei sulla rotonda di Al-Basel, 23 in varie zone di Idlib e nelle zone di Al-Atareb.

L’Osservatorio: sono 370 i morti degli ultimi giorni

Almeno 372 persone sono state uccise da quando gli islamisti hanno lanciato l'offensiva a sorpresa contro Bashar al-Assad mercoledì scorso, secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, la ong basata nel Regno Unito che monitora da anni il conflitto siriano. Lo riferisce il Guardian. Il bilancio delle vittime include anche il personale militare. La tv di Stato siriana ha affermato che le forze governative hanno ucciso quasi 1.000 insorti negli ultimi tre giorni, senza fornire prove o dettagli.

Assad promette l’uso della forza “per sradicare il terrorismo”

Il presidente siriano Bashar al-Assad ha promesso di usare la "forza" per sradicare il "terrorismo" durante una telefonata con un funzionario dell'Abkhazia, una regione separatista filo-russa della Georgia, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa ufficiale siriana Sana. "Il terrorismo comprende solo il linguaggio della forza, ed è con questo linguaggio che lo spezzeremo e lo elimineremo, indipendentemente dai suoi sostenitori e sponsor", ha dichiarato Assad, citato da Sana.

Nuovi attacchi russi nel nord-ovest della Siria

La Russia ha effettuato cinque attacchi aerei consecutivi contro un campo profughi in un quartiere di Idlib, uccidendo almeno un civile e ferendone altri: lo rende noto la ong con sede nel Regno Unito Osservatorio siriano per i diritti umani (Sohr). In precedenza, il Sohr aveva affermato che le forze di Mosca avevano colpito le zone rurali di Idlib e Hama - poco lontano a sud di Aleppo - dove il gruppo che guida l'offensiva ribelle "ha recentemente preso il controllo". Nel frattempo, il governo ha inviato "grandi rinforzi" per tracciare una linea di difesa attorno ai villaggi nella campagna di Hama, aggiunge la ong.

Tajani: preoccupati, si rischia il collasso migratorio

Il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, ha espresso "preoccupazione" per le tensioni in Siria. "Stiamo seguendo minuto per minuto anche la situazione dei nostri connazionali, è difficile passare dal Nord al Sud, andare da Aleppo verso Damasco. Con il nostro ambasciatore stiamo vedendo come aiutare i 120 italiani che stanno ad Aleppo", ha spiegato il titolare della Farnesina a margine dell'assemblea nazionale di Noi Moderati. "Il problema è che si rischia un collasso migratorio: se continua la guerra civile rischiamo di vedere ripetersi quanto accaduto qualche anno fa", ha proseguito Tajani.

L’Osservatorio siriano: Aleppo è completamente fuori dal controllo governativo

La città di Aleppo, nel nord della Siria, è interamente fuori dal controllo del regime di Bashar al-Assad per la prima volta dall'inizio del conflitto nel Paese nel 2012. Lo riferiscono gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani. I jihadisti di Hayat Tahrir al-Sham e le fazioni ribelli alleate "controllano la città di Aleppo, eccetto i quartieri controllati dalle forze curde. Per la prima volta dall'inizio del conflitto nel 2012, la città di Aleppo è fuori dal controllo delle forze del regime siriano", ha detto all'Afp Rami Abdel Rahman, capo dell'Osservatorio siriano per i diritti umani con sede in Gran Bretagna.

Teheran: appoggiamo con forza il governo e l’esercito siriani

"L'Iran appoggerà con forza il governo e l'esercito siriani contro i gruppi terroristici": lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, citato dall'agenzia Irna.
Ieri Araghchi ha annunciato che oggi avrebbe visitato Damasco per "portare il messaggio" di supporto della Repubblica islamica all'alleato Bashar Al Assad. "E' ovvio che gli Stati Uniti e il regime israeliano sono in combutta con i gruppi terroristici in Siria", in quanto il "regime sionista, dopo il recente fallimento dei suoi obiettivi, cerca di raggiungere i suoi scopi creando insicurezza nella regione attraverso questi terroristi", ha detto.

L’Iran attacca: “C’è Washington dietro agli attacchi dei ribelli in Siria”

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha affermato oggi che gli Stati Uniti hanno organizzato gli attacchi dei ribelli siriani ad Aleppo e Idlib. "La regione si trova ad affrontare nuovi complotti, compresi i recenti attacchi dei gruppi Takfiri contro il governo siriano", ha detto Araghchi, aggiungendo: "I recenti sviluppi hanno rivelato che questi gruppi terroristici operano sotto il comando degli Stati Uniti".

Da parte sua, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei ha condannato l'attacco di ieri al consolato di Teheran ad Aleppo: "Secondo la Convenzione di Vienna, qualsiasi violazione delle sedi diplomatiche da parte di qualsiasi individuo, gruppo o governo è inaccettabile", ha detto. Araghchi arriverà oggi a Damasco, per la prima tappa di un tour regionale, per discutere dei recenti sviluppi nella regione. Lunedì sarà in Turchia. "L'Iran appoggerà con forza il governo e l'esercito siriani contro i gruppi terroristici", ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano

La Turchia agli Usa: “No a uno Stato curdo in Siria”

La Turchia segue da vicino gli sviluppi in Siria, aspetta l'insediamento del nuovo presidente americano Donald Trump e intanto avvisa gli Usa: "Nessuno stato curdo in Siria". Un messaggio chiaro lanciato questa mattina dal ministro degli Esteri di Ankara, Hakan Fidan."La Siria è sensibile per gli Usa ma lo è a maggior ragione per noi. Gli americani conoscono molto bene la nostra posizione. In Siria c'è una organizzazione terroristica (i curdi di Ypg ndr) legata agli Usa, se questi sospendessero il sostegno non durerebbero più di tre giorni. In questo contesto non è possibile la formazione di un nuovo Stato in Siria. Esiste uno stato curdo in Iraq, autonomo e federato e con l'Ypg non è in buoni rapporti.
Il nostro obiettivo primario è mantenere l'integrità territoriale della Siria", ha detto Fidan. Il ministro turco ha poi parlato del prossimo insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca: "Ancora non sappiamo che decisioni prenderà, siamo in attesa".

Osservatorio Siria: intensi raid aerei russi su Idlib, Aleppo e Hama

La Russia sta intensificando i raid aerei contro i jihadisti e l'opposizione armata al regime di Bashar al-Assad nelle aree della Siria dove stanno avanzando. Lo hanno riferito gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, spiegando che questa mattina i raid aerei russi hanno colpito le città e i villaggi conquistati dai jihadisti del gruppo Hayat Tahrir al-Sham (Hrs) e dalle fazioni alleate nella provincia nordoccidentale di Idlib e in quella centrale di Hama.

Raid aerei simili sono anche stati registrati nella città settentrionale di Aleppo, conquistata dalle forze ribelli con un'operazione a sorpresa contro i militari di Assad. "La scorsa notte i russi non hanno smesso di bombardare su tutti i fronti", ha dichiarato alla Dpa il direttore dell'Osservatorio siriano per i diritti umani Abdel-Rahman.

I ribelli, ha spiegato, stanno ora controllando Aleppo, la seconda città più grande della Siria, ad eccezione di alcuni sobborghi in mano curda alla periferia nordoccidentale.

Libano: “Leader di Hts ucciso in un raid aereo russo su Aleppo”

Secondo il governo libanese, il leader dell'Hts Abu Mohammad al-Jolani è stato ucciso in un raid aereo compiuti da caccia russi su Aleppo. Il ministero della Difesa russo ha affermato che la sua forza aerea ha effettuato attacchi contro i ribelli siriani a sostegno dell'esercito di Damasco, ma senza precisare gli obiettivi colpiti.

Jihadisti avanzano verso Damasco, il governo smentisce ritiro dell’esercito

Jihadisti del gruppo Hayat Tahrir al-Sham (Hrs) e fazioni alleate contro il regime di Bashar al-Assad stanno avanzando nella provincia centrale siriana di Hama dopo aver conquistato territori chiave nelle province nord-occidentali di Aleppo e Idlib in Siria dalle quali erano stati cacciati nel 2016.

Ieri gli uomini dell'organizzazione legata ad al-Qaeda, hanno preso il controllo dell'aeroporto internazionale di Aleppo, primo aeroporto civile a cadere sotto il controllo dell'Hts, ha affermato l'Osservatorio siriano per i diritti umani. Gli insorti ora si stanno dirigendo verso Hama e hanno preso il controllo di numerose città e villaggi nella parte settentrionale della provincia. Con l'avanzata dei ribelli si sono ritirate le milizie sostenute dall'Iran e si sono riposizionate le unità curde nella periferia nord-occidentale di Aleppo, hanno spiegato gli attivisti dell'Osservatorio.

Fonti sul campo parlano del ritiro dei militari siriani da alcune zone, ma il Ministero della Difesa di Damasco ha smentito. "Confermiamo che le unità delle nostre forze armate sono di stanza nelle loro posizioni nella campagna settentrionale e orientale della provincia di Hama e sono pienamente pronte a respingere qualsiasi potenziale attacco terroristico", ha affermato. "L'operazione per contrastare l'attacco terroristico sta procedendo con successo e determinazione e presto passerà al contrattacco per recuperare tutte le regioni", ha aggiunto.

Controffensiva dell’esercito, annunciati successi nella regione di Hama

L'esercito siriano ha annunciato di aver espulso i ribelli islamici sostenuti dalla Turchia da due aree della provincia di Hama, nel centro del paese arabo, dove erano arrivati come parte di un'importante offensiva contro le posizioni controllate dal governo del presidente Bashar al-Assad. "Le unità delle nostre forze armate che operano nella direzione del nord di Hama hanno rafforzato le loro linee difensive con ogni tipo di materiale e personale militare durante la notte, hanno affrontato le organizzazioni armate e hanno impedito qualsiasi avanzata", ha affermato in un comunicato l'istituzione militare.

Le unità governative sarebbero riuscite a "mettere in sicurezza diverse zone dopo aver espulso i terroristi. Le più importanti di queste zone sono Qaleet al Madeeq e Maardes. Decine di loro sono morti e gli altri sono fuggiti". Maardes, a nord della città di Hama, è una cittadina strategica situata sull'autostrada M5, che collega da sud a nord la Siria, spina dorsale del Paese arabo. L'annuncio arriva dopo che l'esercito siriano ha dichiarato ieri sera che stava preparando una controffensiva alla battaglia iniziata mercoledì scorso da una coalizione di ribelli, guidata dal gruppo islamista Levant Liberation Organization, divisosi nel 2016 dal ramo siriano di Al Qaeda.

L'esercito siriano ha il sostegno della Russia, che effettua attacchi aerei per respingere l'avanzata degli insorti.In questa offensiva, le fazioni sono arrivate a controllare la città di Aleppo, la seconda più grande del paese, da dove furono espulse meno di dieci anni fa.

Assad: “Sconfiggeremo i terroristi”

Il presidente siriano, Bashar al-Assad, ha affermato che il suo Paese è in grado di "sconfiggere i terroristi", dopo l'offensiva lanciata dai ribelli nel nordovest della Siria. "La Siria continua a difendere la sua stabilità e integrità territoriale di fronte a tutti i terroristi e ai loro sostenitori, ed è in grado, con l'aiuto dei suoi alleati e amici, di sconfiggerli ed eliminarli, indipendentemente dall'intensità dei loro attacchi", ha detto Assad durante una telefonata con il suo omologo emiratino.

Attacco aereo russo uccide capo ribelli sunniti in Siria

Secondo l'account X del governo libanese, un attacco aereo russo ha ucciso a Idlib Abu Muhammad al Jolani, capo di Hayat Tahrir al Sham (Hts, Commissione per la liberazione della Siria) sigla che riunisce i ribelli sunniti che hanno attaccato in Siria.

I ribelli chiedono ai panifici di Aleppo di tornare al lavoro

I gruppi armati di opposizione siriana affermano che i panifici di Aleppo saranno operativi per tutta la notte e domani dopo che alla città è stato imposto un coprifuoco. "Chiediamo a tutti i panifici di tornare al lavoro per continuare a fornire pane alla nostra gente", hanno affermato in una dichiarazione, come riferisce Al Jazeera online. Allo stesso tempo, l'Amministrazione delle operazioni militari, che parla a nome dei ribelli siriani, afferma che i gruppi stanno espandendo le aree sicure e stanno lavorando per riportare gli sfollati siriani nelle aree appena conquistate.

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