«Sconfiggeremo i terroristi» tuona il presidente siriano Bashar Al Assad da una località sconosciuta: secondo qualcuno già fuggito in Russia con la famiglia, per altri nel bunker presidenziale a Damasco. Lo dice un laconico sunto della telefonata avuta ieri sera con l’omologo degli Emirati, lo sceicco Zayed Al Nahyan proprio mentre sui social si rincorrevano insistenti le voci di un colpo di Stat…