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Iran, il caso della donna frustata: “Ecco la mia schiena martoriata per non aver indossato l’hijab”

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Intanto è stato scarcerato il rapper iraniano dissidente Toomaj Salehi, che era stato condannato a morte lo scorso aprile per il suo sostegno alle proteste antigovernative “Donna, Vita e Libertà”
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Posa di spalle, i lunghi capelli scuri raccolti in una mano e nell’altra il cartello con la scritta “Donna, vita, libertà”. Ha la schiena nuda, martoriata dalle 74 frustate che le sono state inflitte dalla polizia morale iraniana per non aver indossato l’hijab.

La sua storia è stata resa nota dalla giornalista e attivista di nazionalità americana e iraniana Masih Alinejad. "Una donna di Teheran mi ha inviato questa foto della sua schiena sfregiata, frustata per il “crimine” di mostrare i capelli. Eppure, rifiuta di essere messa a tacere”, spiega su X e poi convide la testimonianza della donna.

“Dopo mesi di udienze in tribunale, sono stata condannata a 74 frustate. La persona che supervisionava alla punizione era lì per assicurarsi che venisse eseguita. Non rinuncerò alla mia lotta contro questo regime brutale, ma siamo stufi di vivere come prigionieri nella nostra stessa patria”.

Alinejad non ha reso nota l’identità della donna ma l’ong Center for Human Rights in Iran riporta c…

Posa di spalle, i lunghi capelli scuri raccolti in una mano e nell’altra il cartello con la scritta “Donna, vita, libertà”. Ha la schiena nuda, martoriata dalle 74 frustate che le sono state inflitte dalla polizia morale iraniana per non aver indossato l’hijab.

La sua storia è stata resa nota dalla giornalista e attivista di nazionalità americana e iraniana Masih Alinejad. "Una donna di Teheran mi ha inviato questa foto della sua schiena sfregiata, frustata per il “crimine” di mostrare i capelli. Eppure, rifiuta di essere messa a tacere”, spiega su X e poi convide la testimonianza della donna.

“Dopo mesi di udienze in tribunale, sono stata condannata a 74 frustate. La persona che supervisionava alla punizione era lì per assicurarsi che venisse eseguita. Non rinuncerò alla mia lotta contro questo regime brutale, ma siamo stufi di vivere come prigionieri nella nostra stessa patria”.

Alinejad non ha reso nota l’identità della donna ma l’ong Center for Human Rights in Iran riporta che il 3 novembre Roshanak Molaei Alishah, una donna di 25 anni e oppositrice dell'hijab obbligatorio, è stata arrestata dopo aver pubblicato un video in cui affrontava un uomo in moto che la molestava. La ragazza è stata rilasciata in questi giorni e le due storie, secondo alcuni utenti, potrebbero condurre alla stessa persona.

Intanto è stato scarcerato il rapper iraniano dissidente Toomaj Salehi, che era stato condannato a morte lo scorso aprile per il suo sostegno alle proteste antigovernative “Donna, Vita e Libertà”, il movimento nato a settembre di due anni fa dopo la morte di Mahsa Amini mentre in custodia della polizia.

Salehi era stato arrestato nell'ottobre del 2022 per alcune dichiarazioni pubbliche a favore delle proteste. Il rapper ha denunciato di essere stato costretto a lunghi periodi in isolamento e di aver subito torture in carcere che gli hanno causato fratture alle mani e a una gamba.

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